La storia di Andrea Dorfman, non è fiction, ma è vera, perché in “Imperfetta”, edito da Einaudi Ragazzi, l’autrice affronta un problema del tutto personale. Andrea si occupa del rapporto conflittuale che ha sempre avuto con il proprio naso. Un naso non proprio piccolo, ma “importante”, fin da quando l’autrice era bambina. Poi un giorno Andrea conosce un ragazzo –Dave-, i due iniziano una relazione a distanza, perché Andrea vive in Canada, mentre il suo ragazzo sta dall’altra parte del mondo. I due si scambiano lettere dove si raccontano le loro vite, i rispettivi lavori e anche le loro paure. Andrea ama il suo ragazzo, ma è un po’ in crisi perché lui di lavoro fa il chirurgo plastico e per Andrea e il suo naso, ecco è un rapporto un po’ sofferto, nel senso che la ragazza accetta sì il fatto che ci siano persone che si rivolgono al suo fidanzato per risolvere problemi di salute. Quello che Andrea non comprende sono coloro che invece si rivolgono a Dave per farsi modificare occhi, bocca o altre parti del corpo perché non le amano. Andrea si sente imperfetta e, come narra lei pagina dopo pagina, avrà nella sua vita di bambina e adolescente un rapporto molto complesso con il suo prominente naso, però non modificherà mai il suo aspetto. Andrea capisce che è proprio in quella che potrebbe essere considerata un’imperfezione, un difetto, che sta la sua perfezione. Nel senso che è proprio quel naso così evidente che rende Andrea unica, con un’identità specifica e del tutto personale. Il libro della Dorfman fa riflettere su quanto a volte il sentirsi “diversi” non dipende tanto e solo da noi, ma anche da coloro che ci circondano e dal mondo dove viviamo, nel quale non fanno altro che farci notare quello che, secondo loro, non va in noi. A rendere ancora più chiaro il messaggio di accettazione di sé, di rispetto per il prossimo per come è, ci sono le colorate tavole illustrate fatte dalla stessa Andrea. Esse donano alla storia tratta dal cortometraggio “Flawed”, candidato a un Emmy Award, una graphic novel ironica e garbata che fa anche un invito a sfidare quelli che sono gli stereotipi spesso imposti dai media e dalla della società di oggi, dove sembra contare più l’apparire, che l’essere vero e profondo delle persone. “Imperfetta” di Andrea Dorfman è un libro dove si chiama il lettore al rispetto di sé, del prossimo e delle diversità che si pongono, non come difetti, ma come caratteristiche e peculiarità che rendono ognuno di noi unico al mondo. Illustrazioni Andrea Dorfman. Traduzione Michele Piumini.
Andrea Dorfman è una premiata animatrice e regista cinematografica. Adattato dal film Flawed, candidato a un Emmy Award, Imperfetta è il primo libro pubblicato a suo nome. How to Be Alone, la video-poesia da lei realizzata insieme a Tanya Davis, ha totalizzato oltre otto milioni di visualizzazioni su Facebook ed è uscita come libro nel 2013. Vive a Halifax, Nuova Scozia, Canada.
Source: inviato dall’editore al recensore. Grazie ad Anna De Giovanni e all’ufficio stampa Einaudi Ragazzi.


Afrodita, un viaggio tra i sensi, tra le fantasie più perverse e goderecce della tavola e della vita, un mémoire di ricordi e racconti personali condito da ricette succulente e gustose. L’amore e la cucina si uniscono in un mélange perfetto nel quale erotismo e cibo sono per la Allende un binomio prelibato ed irrinunciabile, il cui confine è talmente labile da confondersi. Afrodita vuole essere un viaggio guidato dal piacere del palato e dalle tre guide che hanno accompagnato la stesura dello stesso: Isabel, straordinaria e divertente nella sua inclinazione ciceronica, Panchita, fantasiosa ed intuitiva cuoca nonché madre dell’autrice, e Robert, amico e abile disegnatore di ninfe e satiri baccanti protagonisti del libro. Non è un ricettario ma un qualcosa di unico, di atipico, un testo nel quale la lussuria e l’erotismo accompagnano questa interessante lettura, sapientemente indirizzata dalla sensualità e dall’autoironia di una scrittrice che, per la prima volta, si mostra per come è. Non solo una delle autrici latinoamericane di maggior successo ma la regina della cucina che, rifuggendo dall’archetipo domestico, spazia nelle perversioni e nei piaceri risvegliando nella nostra mente desideri voluttuosi sapientemente accostati a succulenti piatti. Ciliegie civettuole, pere ubriache, sospiro di carciofi, mele stregate, salse ed entrées sono dei veri e propri inviti al peccato che noi tutti aneliamo volendone cibarci. Ma il vero piatto forte è l’amore, vissuto senza paracadute, senza freni, regole, con una buona dose di romanticismo e, perché no, di simpatia. Isabel Allende è estremamente esilarante, cinicamente divertente, capace di risvegliare primitivi istinti, ridestando ad uno ad uno i nostri sensi conducendoci verso il peccato originale che, a ben pensarci, altro non è che la disobbedienza di cui possiamo servirci in piccole dosi, in amore ed in cucina. 

È uscito per Edizioni Gruppo Abele Fata e strega. Conversazioni su televisione e società, un agile volumetto che contiene un’interessante intervista a Carlo Freccero, dal novembre 2018 nuovo Direttore di Rai2, fatta da Filippo Losito, autore e regista torinese.
Il Giappone è diventato negli anni una meta di vacanze e viaggi per studio, lavoro, piacere personale, desiderio di approfondire una cultura millenaria ma aperta alla modernità più fantascientifica. I libri in tema si sono giustamente moltiplicati e Nippon vivere e scoprire il Giappone fa parte di questa grande onda dal Sol levante che non stanca mai.
Margherita e Carlo non potrebbero essere più diversi come ragazzi, hanno in comune solo l’aver diviso per un po’ lo stesso percorso scolastico, nella stessa classe, sia pure con esiti opposti come conclusione.
Benvenuto Martino su Liberi di Scrivere e grazie di aver accettato questa intervista. Parlaci di te, dei tuoi studi, del tuo percorso professionale.
«Io forse non ero di questa epoca, non sono di questa epoca, forse appartengo a un altro mondo; io mi sento più in armonia quando leggo Giovenale, Marziale, Catullo».

























