Archive for the ‘Curiosità letterarie’ Category

:: Maigret vs Poirot

13 ottobre 2019

Buona domenica cari lettori, in questa giornata d’autunno, tra brume e foglie cadute, mi è venuta la bizzarra idea di mettere a confronto (molto bonariamente) due mostri sacri della letteratura poliziesca: Maigret vs Poirot, chi preferite? A chi va la vostra preferenza? In tutta sincerità io non saprei proprio scegliere, forse se proprio dovessi… un nome ce l’avrei, sono curiosa di sapere se è anche il vostro.

Avanti votate qui nei commenti, al vincitore saranno dati degni tributi con nientepopodimeno che un’intervista impossibile (ma molto divertente).

Ora tocca a voi!

Vince, rispettando i pronostici, il commissario Jules Maigret. Appuntamento quindi a breve su queste pagine, per la serie “Interviste impossibili”, ad averlo come ospite.

:: Agorà, una collana dalla parte della poesia per i tipi de «L’ArgoLibro» Editore

7 ottobre 2019

anfora

Vede la luce del panorama editoriale nazionale e internazionale la collana di poesia Agorà, curata e diretta dal poeta e critico letterario Nicola Vacca, per i tipi de «L’ArgoLibro» Editore. L’iniziativa intellettuale intende unire cesellatori di versi fuori dai canonici schemi editoriali in una comunità letteraria stagliata all’interno di un’ideale agorà (e da qui il marchio dell’impresa). I titoli annuali saranno quattro e nasceranno con l’intento di costruire negli anni un progetto poetico in cui gli autori scelti agitino il dibattito culturale con tematiche vitali per l’essere umano attraverso l’impeto e la solerzia dei loro versi. Uno strumento di crescita pratica e spirituale portato in atto da poeti che sono in primis persone, sulla falsariga dell’altra collana diretta da Vacca per I Quaderni del Bardo Edizioni, la Z, che è stata grado di mettere a confronto il nord, il centro e il sud della poesia perforante di tutti i giorni, varcando i confini nazionali.

Ritornare nell’agorà attraverso la poesia, per confrontarsi su dilemmi perenni dell’individuo, come la morte, definita da Platone «di certo non il peggio che possa accadere agli uomini», scorgendo una male peggiore, ovvero l’ignoranza, concepita da Socrate come «il solo e unico male», che soppianta l’unico bene, «la conoscenza».

L’editore Francesco Sicilia, che ha voluto fortemente l’operazione dal sapore ellenico, negli ultimi anni ha mostrato un’attenzione particolare per la lirica e, nell’inaugurare la nuova stagione editoriale, in merito alla collana Agorà dichiara:
«Sono onorato di questa collaborazione con Nicola Vacca, intellettuale e poeta che stimo per l’onestà intellettuale. Sono sicuro che Agorà potrà contare sulla scelta rigorosa di testi di altissima qualità dove a prevalere sarà sempre e comunque la poesia».

Il curatore, Nicola Vacca, guarda con interesse meritocratico alla letteratura attuale, cercando altresì giovani forze letterarie che siano esponenti di un’esistenza reale, talvolta dolorosa, sicuramente imperfetta, poiché come ritiene Aristotele, «le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono». In merito al nuovo progetto, che lo vedrà comporre una rete virtuosa in grado di scandagliare gli abomini del potere e la condizione esistenziale dei vinti, l’intellettuale cioraniano originario di Gioia del Colle chiarisce:

«La poesia ha una sua urgenza. Agorà ne racconterà tutte le sfumature entrando nel vivo delle questioni letterarie umane. Perché la poesia prima di tutto è il modo di essere qui e ora. I poeti a cui guarderò devono avere il coraggio di osare e pronunciare parole a garanzia dell’uomo».

Nicola Vacca – è nato a Gioia del Colle, nel 1963, laureato in giurisprudenza. È scrittore, opinionista, critico letterario, collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste. Ha pubblicato: Nel bene e nel male (1994), Frutto della passione (2000), La grazia di un pensiero (2002), Serena musica segreta (2003), Civiltà delle anime (2004), Incursioni nell’apparenza (2006), Ti ho dato tutte le stagioni (2007), Frecce e pugnali (2008), Esperienza degli affanni (2009), con Carlo Gambescia il pamphlet A destra per caso (2010), Serena felicità nell’istante (2010), Almeno un grammo di salvezza (2011), Mattanza dell’incanto (2013), Sguardi dal Novecento (2014), Luce nera (2015), Vite colme di versi. Ventidue poeti dal Novecento (2016), Commedia ubriaca (2017), Almeno un grammo di salvezza (2018), Tutti i nomi di un padre (2019).
Mail del curatore Nicola Vacca
nicvacca@hotmail.com

Blog
https://zonadidisagio.wordpress.com/

La Casa editrice L’ArgoLibro raccoglie e sviluppa le esperienze pluriennali di poeti, scrittori e altri artisti che, insieme a correttori di bozze, traduttori, artigiani della carta e altre figure professionali, offrono, a chi desidera pubblicare la propria opera, una serie di servizi “su misura” per le proprie esigenze e richieste.
Affiancata a L’ArgoLibro opera l’Associazione artistico-letteraria Gli Occhi di Argo, a spiccato carattere editoriale, a ulteriore dimostrazione che il “far rete” diventa concreta possibilità, quando l’impegno è corale. Centinaia di artisti e studiosi da tutt’Italia partecipano alle iniziative e propongono a loro volta idee da sviluppare, tutto affinché il “prodotto libro” possa essere un bene duraturo nel tempo, una risposta concreta a mode passeggere che lasciano il tempo che trovano. Tra le iniziative sviluppate, vogliamo ricordare La Fiera “L’Incantesimo del Libro”, tra il dicembre 2013 e il gennaio 2014 (qui trovate il video riassuntivo), ma sono davvero moltissime le idee piccole e grandi portate avanti – dall’ottobre 2010 – con uno scopo preciso: far comprendere che il libro è un “prodotto” diversissimo da qualsiasi altro prodotto commerciale.
Pubblicare con L’ArgoLibro vuol dire entrare a far parte di un circuito culturale stimolante e sempre più allargato, attraverso il quale proporre la propria arte ma – anche – prestare autentica attenzione a quella altrui: sono due passaggi indispensabili affinché si superino i preconcetti e la sterile “voglia di mostrarsi”.

La Libreria L’Argolibro è una libreria indipendente nata dalla pluriennale esperienza dei fondatori e dei soci dell’Associazione Artistico-letteraria Gli Occhi di Argo e della Casa Editrice L’ArgoLibro.
È situata ad Agropoli (Salerno) in Via Lazio, 16 (zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego, accanto a “Ricambi Iannuzzi” e a “Mani di Fata”).
Si propone di essere punto di riferimento costante per chi desidera pubblicazioni di qualità; inoltre è sede dell’omonima Casa Editrice (cliccate qui per tutte le info) e luogo in cui si svolgono moltissime manifestazioni. Ogni mese presentazioni, mostre d’arte, performance teatrali, proiezioni, convegni… questo e tanto altro, a L’ArgoLibro!
Un luogo, inteso come spazio culturale, nato dall’idea di coniugare una libreria indipendente con un caffè, pensato non solo come spazio di ritrovo/relax, ma anche come “luogo intellettuale” in cui dare vita a nuclei di scambio di idee: un luogo che accoglie artisti, pittori, musicisti, scrittori, poeti… un luogo per mostre, incontri, presentazioni… un posto ideale per grandi e bambini, che diventano protagonisti di molti incontri.

La Libreria/Casa Editrice/Caffè Letterario, progettato dall’artista Erminio Ariano, offre gratuitamente l’opportunità di consultare libri o di scambiarli. Abbiamo realizzato uno spazio stimolante in cui, attraverso la collaborazione dei vari partner, si possano offrire servizi e contenuti che abbiano l’arte e la comunicazione come principali obiettivi.
Sito dell’editore
http://largolibro.blogspot.com/
Mail dell’editore
largolibro@gmail.com

Casa Editrice e Libreria indipendente
Viale Lazio, 16,
(Zona sud, adiac. Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego)
84043 Agropoli (SA)
Contatti: 3395876415 – 3292037317

:: Venerdì 11 ottobre. A tu per tu con HELGA SCHNEIDER

4 ottobre 2019

A tui per tu 11 ottobre 2019 locandina

:: Il seguito di “Il racconto dell’ancella”: “I testamenti” di Margaret Atwood

6 settembre 2019

i testIl 10 settembre finalmente esce in Italia il seguito de “Il racconto dell’ancella”, notizia già di per sè ghiotta per gli estimatori di Margaret Atwood, di passaggio al Festival di Mantova in questi giorni.
Sembra che alcuni critici accreditatti, tra cui Michela Murgia, abbiano potuto leggere il libro in anteprima e sembra sia bello, ma era difficile dubitarne.
Avendo anche solo letto Seme di strega – Una riscrittura della Tempesta la scrittura di quest’autrice, ormai ottantenne, è davvero preziosa, ricca di verve, e irononia anche quando tratta temi seri e drammatici, in quest’ultimo libro addirittura come finiscono le dittature con uno sguardo al presente e alla contemporaneità della società americana e alle condizioni della donna, non ha caso il suo precedente libro, che vede al centro la donna in una società repressiva e tradizionalista, è considerato uno dei manifesti del femminismo.
I testamenti riprende la storia narrata ne “Il racconto dell’ancella” quindici anni dopo, con i testamenti di tre narratrici di Gilead. In attesa di leggere il libro vi segnalo il link dove poter leggere l’incipit sul Post: link.

:: Il canto di Yi Feng di Shanmei disponibile su Amazon

27 luglio 2019

Un lampo azzurro squarciò il cielo notturno e un attimo dopo, come a un segnale convenuto, la pioggia iniziò a cadere con violenza sulla casa del giudice Wang: sui muri esterni cosparsi di muschio che circondavano la proprietà, sulle tegole verdi delle costruzioni principali, sui giardini invernali, sugli alberi secolari, sul laghetto di carpe argentate, sul sentiero di pietra, sul tempio dedicato a Confucio.

Il rumore era assordante, un rombare profondo tipico della stagione estiva delle piogge, non di quell’inverno cupo e isolato alla periferia nord di Yinchuan. Gli dei sembravano arrabbiati, sembrava che in cielo si combattesse una dura battaglia senza esclusione di colpi.

Hǎi yún, serva nella casa del giudice Wang da quando era bambina, osservava il cielo e tremava, ogni tanto squassata dalla tosse. Cercava di soffocare quegli accesi improvvisi, per paura che ne accorgessero, ma ormai stava troppo male, ed era ingenuo pensare che avrebbero pagato un medico per lei. L’avrebbero cacciata, come si caccia un moscerino o una mosca molesta.

📌 disponibile su Amazon

YI FENG COVER

:: Uno sguardo in Germania: quattro autori tedeschi da tenere d’occhio, a cura di Giulietta Iannone

12 giugno 2019

Dunque, mi piacerebbe presentarvi alcuni scrittori tedeschi, già editi in Italia ma anche inediti, con interviste, articoli di approfondimento sul mercato editoriale tedesco, interviste ad addetti ai lavori, insomma avere una finestra privilegiata su un mercato letterario molto effervescente e dinamico. A ottobre ci sarà la Fiera di Francoforte e sarebbe bello arrivati preparati e conoscere sia gli autori tedeschi più letti in Germania, che eventualmente i nostri autori da loro più amati.

Diciamocelo i tedeschi leggono molto più di noi italiani. Non che abbia senso fare classifiche di lettura, non è una gara a chi arriva primo, ma per conoscere la società, la vita, le persone che vivono in altri paesi, non c’è niente di più utile di un libro, magari interessante, realistico, e perché no divertente.

Oggi vi parlerò di quattro autori molto letti, ben recensiti e amati in Germania, di cui due sono nostre conoscenze, ho già avuto modi di recensirli e intervistarli sul nostro blog: Sebastian Fitzek e Wulf Dorn, entrambi molto bravi, e due sono autori diciamo nuovi di cui vi consiglio di segnarvi i nomi: Wolfram Fleischhauer, che mi ispira parecchio, i cui libri in Italia sono pubblicati da Longanesi, TEA e Emons Edizioni; e Michael Tsokos di cui in Italia è da poco uscito Sfregiata, a gennaio, con Lastaria edizioni, libro tra l’altro che ho in lettura.

Inizio con questo articolo di presentazione, poi farò dei post dedicati a ogni singolo autore e infine recensirò i loro nuovi libri e se possibile li intervisterò.

Che ne pensate? È una bella idea? Siete mediamente curiosi? Se sì non avete che da mettervi comodi e iniziare a leggere.

Vi lascio la breve bio di ogni autore:

Wolfram Fleischhauer è nato nel 1961 a Karlsruhe. Ha studiato letteratura in Germania, poi ha viaggiato molto in Europa America e Oriente. Il suo lavoro di interprete lo ha portato per lunghi periodi a Bruxelles, ma ora vive a Berlino con la moglie e il figlio. Ha scritto dieci libri, tra romanzi storici e thriller, che sono tradotti in più di una dozzina di lingue. In italiano sono pubblicati da Longanesi Un enigma color porpora, La donna dalle mani di pioggia, Il libro che cambiò il mondo, L’ombra dell’ultima rosa. In Germania è imminente l’uscita del film tratto da Il bosco silenzioso.

Michael Tsokos è medico patologo forense e docente. Dal 2007 è direttore dell’Istituto Nazionale di Medicina Legale e Sociale a Berlino. È finora l’unico autore tedesco di cui i titoli, in particolare su spettacolari casi di medicina legale, sono tutti best seller pubblicati sia nelle collane di saggistica sia in quelle di narrativa.

Wulf Dorn è nato nel 1969. Ha studiato lingue e per anni ha lavorato come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Vive con la moglie vicino a Ulm, in Germania. In Italia Corbaccio ha pubblicato con grande successo «La psichiatra», che è diventato un bestseller grazie al passaparola dei lettori, «Il superstite», «Follia profonda», «Il mio cuore cattivo» e «Phobia».

Sebastian Fitzek è autore di una serie di romanzi (genericamente definibili psychothriller) di incredibile successo. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.
Tra i titoli in edizione italiana ricordiamo Il ladro di anime (Elliot, 2009), Il bambino (Elliot, 2009), La terapia (Rizzoli, 2007 – Elliot, 2010), Schegge (Elliot, 2010), Il gioco degli occhi (Elliot, 2011), Il cacciatore di occhi (Einaudi, 2012), Il sonnambulo (Einaudi, 2013) e Noah (Einaudi, 2014).

:: Il Meglio di Shanmei: Sette racconti Fantasy dell’Antica Cina e un Mystery Storico

15 aprile 2019

3Finalmente su carta esce oggi, unicamente su Amazon, la mia prima raccolta di racconti: Il Meglio di Shanmei: Sette racconti Fantasy dell’Antica Cina e un Mystery Storico.

7 racconti fantasy ambientati nell’Antica Cina: (Il Fermaglio di Giada, Gli Otto Sigilli della Fenice di Fuoco, Le Diecimila Lame della Vendetta, Mille Fiori Dorati sul Mare Tranquillo, Luna crescente Vento d’Estate, È tempo di partire, Làn Hua e il Brigante), e infine l’edizione italiana di Un gioco di pazienza, racconto in medias res della mia serie mystery coloniale, ambientata nella Cina di inizio Novecento.

Attualmente sto lavorando al primo romanzo Delitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina e quello sì mi piacerebbe trovasse editore, serio, anche piccino ma specializzato in romanzi storici di qualità. Ho tempo, nessuna fretta, vaglierò le offerte, se ci saranno.

Vi lascio il link dove potete trovarlo: qui.

Buona lettura!

:: Gli 11 polar più letti dai francesi

23 marzo 2019

Curiosi di sapere quali sono i polar più venduti in Francia in questo inizio 2019?

Allora, l’Observatoire de la librairie, un collettivo di 200 membri legato al Sindacato dei librai francesi, ha monitorato le vendite in Francia di polar dal 1 gennaio al 28 febbraio. Ed ecco cosa ha scoperto:

Best polars 2019

Ecco la lista dei polar più letti:

Le saut de l’ange, de Lisa Gardner, LGF (trad. Floriane Vidal)
Selfies, de Jussi Adler-Olsen, LGF – (trad. Caroline Berg) Grand Prix policier des lectrices de Elle et Prix polar des lecteurs du Livre de Poche
Dans l’ombre du brasier, d’Hervé Le Corre, Rivages
Summer, de Monica Sabolo, LGF
Les disparus du phare, de Peter May, Actes Sud/ Babel noir (trad. Jean-René Dastugue)
L’outsider, de Stephen King, Albin Michel (trad. Jean Esch)
Le journal de ma disparition, de Camilla Grebe, LGF (trad. Anna Postel)
Le cercle des impunis, de Paul Merault, Fayard
Dans les angles morts, d’Elizabeth Brundage, LGF (trad. Cécile Arnaud)
À même la peau, de Lisa Gardner, Albin Michel (trad. Cécile Deniard)
Entre deux mondes, d’Olivier Norek, Pocket

Di questi 11 titoli ben 7 sono traduzioni.

Source: Actualittè

:: E per San Valentino le 5 storie d’amore più belle della letteratura (non tutte a lieto fine)

14 febbraio 2019

AnnaQual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d’amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l’erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir […]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l’amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna. Ed è l’immagine minacciosa di quel brutale contadino, conservatasi indelebilmente nella sua memoria, che le riappare davanti e la terrorizza alla vista di quell’altro vecchio contadino, un qualsiasi frenatore, che passa sul marciapiede sotto il suo finestrino curvandosi a controllare qualcosa; ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa.” (Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini)

Cime tempestoseUn romanzo in cui domina la violenza sugli uomini, sugli animali, sulle cose, scandito da scatti di crudeltà sia fisica sia, soprattutto, morale. Un romanzo brutale e rozzo – sono gli aggettivi utilizzati dalla critica dell’epoca – che scuoteva gli animi per la sua potenza e la sua tetraggine e che narra il consumarsi di un’inesorabile (sino a un certo punto) vendetta portata avanti con fredda meticolosità dal disumano Heathcliff. ‘Cime tempestose’ è un romanzo selvaggio, originale, possente, si leggeva in una recensione della ‘North American Review’, apparsa nel dicembre del 1848, e se la riuscita di un romanzo dovesse essere misurata unicamente sulla sua capacità evocativa, allora “Wuthering Heights” può essere considerata una delle migliori opere mai scritte in inglese. Tomasi di Lampedusa esprimeva il suo entusiastico e ammirato giudizio su Cime tempestose: ‘Un romanzo come non ne sono mai stati scritti prima, come non saranno mai più scritti dopo. Lo si è voluto paragonare a Re Lear. Ma, veramente, non a Shakespeare fa pensare Emily, ma a Freud; un Freud che alla propria spregiudicatezza e al proprio tragico disinganno unisse le più alte, le più pure doti artistiche. Si tratta di una fosca vicenda di odi, di sadismo e di represse passioni, narrate con uno stile teso e corrusco spirante, fra i tragici fatti, una selvaggia purezza.” (Dall’introduzione di Frédéric Ieva).

ElizabethCon questo capolavoro di psicologia (ipocrisie, crudeltà sottilissime, dialoghi bifidi e dichiarazioni di amore mutevole o eterno), Jane Austen reinventa letteralmente nel 1813 il romanzo inglese, componendo un capolavoro che diviene immediatamente e per sempre un archetipo della letteratura al femminile. È una girandola di complotti sentimentali, di virtù e vizi pubblicamente e privatamente esposti quella che il gentiluomo Charles Bingley agita con il suo arrivo a Hertfordshire, fulminea- mente diventando l’oggetto del desiderio di tutte e di tutti, e innamorandosi di Jane. Tra- vaglio del sentimento che produce grande letteratura: Jane Austen è a tutt’oggi un mito insuperato nel trasformare, con un romanzo che suscita qualunque passione, i cuori di pietra in cuori di carne.

JaneScritto in forma autobiografica, in cui la protagonista si rivolge direttamente al lettore, il romanzo narra la storia di Jane Eyre, un’orfana dal carattere forte e dall’intelligenza vivida, che diventa istitutrice nella sfarzosa dimora posseduta dalla famiglia Rochester. Qui incontra il misterioso Mr Rochester, che si innamora della giovane. Tra i due il sentimento è corrisposto, tanto da indurli a progettare il loro matrimonio. Ma un terribile segreto è celato nella casa di Thornfield Hall: nella soffitta è segregata Bertha Mason, una donna ormai fuori di senno, sposata però proprio con Mr Rochester. La notizia scuote nel profondo Jane che decide così di fuggire via, riparando presso la casa di un ecclesiastico, St. John Rivers, il quale a un certo punto le offre di sposarlo e di andare insieme in India. Ma Jane, saputo che Rochester aveva perso la vista nel disperato tentativo di salvare la moglie da un incendio da lei appiccato nella casa di Thornfield Hall, ritorna da lui e lo sposa, coronando così il loro sogno d’amore.

Romeo e GiuliettaUn amore impossibile, due nobili famiglie in guerra, una città insanguinata da un antico odio: il dramma più struggente, più romantico e più famoso di tutta la letteratura. Una notte il giovane Romeo Montecchi si introduce mascherato a un ballo nel palazzo dei Capuleti e lì vede per la prima volta Giulietta, la bellissima figlia del suo nemico. I due si innamorano perdutamente e mentre la faida tra le ricche famiglie veronesi si fa sempre più cruenta, Romeo e Giulietta si troveranno a lottare con ogni mezzo per il loro amore. L’intramontabile tragedia di Shakespeare continua a far sognare e a commuovere.

:: In uscita Sérotonine di Michel Houellebecq

3 gennaio 2019

Houellebecq«Odiavo Parigi, quella città ammorbata da borghesi ecoresponsabili mi ripugnava, può darsi che fossi un borghese anch’io ma non ero ecoresponsabile, andavo in giro con un 4×4 diesel — forse non avevo combinato granché di buono nella vita ma almeno avrei contribuito a distruggere il pianeta — e sabotavo sistematicamente il programma di raccolta differenziata varato dall’amministratore del palazzo buttando l’umido nel recipiente per il vetro e le bottiglie vuote nel cassonetto riservato alla carta e agli imballaggi».

C’è grande attesa per l’uscita domani in Francia dell’ultimo romanzo di Michel Houellebecq, dal titolo Serotonina (Sérotonine, il titolo in originale), uscirà in Italia il 10 di gennaio per la Nave di Teseo, tradotto da Vincenzo Vega.
Come per tutte le opere di questo controverso autore, cantore della contemporaneità (ne ha fatto un’arte di presentare sempre le sue opere nel momento in cui le cose accadono, Sottomissione, uscì la mattina stessa dell’attentato dei terroristi islamici a «Charlie Hebdo» il 7 gennaio 2015) l’intellighenzia italiana è già schierata: c’è chi lo ama incondizionatamente e chi lo stronca senza manco averlo letto, Brullo su Pangea.
Al netto delle polemiche però sicuramente Houellebecq sa attirare i riflettori su di sé, facendo affermazioni non esattamente convenzionali, o prive di ricadute, fuori e dentro i suoi libri. Insomma è legittimo amarlo come odiarlo, e sembra che questi due sentimenti sappia attirarli in egual misura.
Ma veniamo al blindatissimo libro in uscita. Ancora poche ore e il mistero sarà svelato, e sapremo se le sue dote di veggente (sembra che abbia previsto la rivolta dei gilet gialli, le loro origini e anche alcune derive) sono confermate.
Se non volete aspettare e volete un’ anticipazione, Stefano Montefiori l’ha letto in anteprima per il Corriere.

:: 都市漫步者 – 漫步巴黎的艺术

15 dicembre 2018

FlaneurPer i nostri lettori di lingua cinese (siete tanti) vi segnalo che Lo spirito della flânerie: Flâneur: L’arte di vagabondare per Parigi di Federico Castigliano ha la sua edizione in lingua cinese per il prestigioso editore “Chinese Academy of Social Sciences”.

Questa è la bella copertina. E questo l’annuncio che ha fatto l’autore proprio oggi:

Today I have the big pleasure to announce the publication of 都市漫步者 – 漫步巴黎的艺术, the Chinese translation of my “Flâneur”, published by the Chinese Academy of Social Sciences. The book is available in all bookstores around China and in the biggest Chinese on line stores (Taobao, Jingdong, DangDang, Amazon.cn etc..), for example following this link: https://item.jd.com/39399077950.html

It has been a long and exciting work. I would like to thank all those who have supported and assisted me for the publication of the Chinese version of this book. Thanks to Professor Liu Xuehui, Vice Dean of the Beijing International Studies University; Professor Zhang Ke; Professor Fang Youzhong; Bai Yan, General Secretary of the Communist Party of China at the Beijing International Studies University; Professor Li Yanming; Professor Wang Jing and Professor Chen Weigong, Chief of the Research Department of Western European Cultures and Languages. Thanks to Mrs. Zhang Ping, editor of the Chinese Academy of Social Sciences Publishing House, and Mrs. Wang Hongjie, copyright manager.

A big thanks to my colleague, Mrs. Sun Shuang, for her Chinese translation of my book and to Professor Cao Shengchao, for his help in the translation. Thanks to my colleagues and students of the Beijing International Studies University and of the Beijing Foreign Studies University: their enthusiasm and optimism have had a profound impact on me. In addiction, thanks to photographers Tang Lijun, Ji Ji, Wang Jiao, Chaeyoung Hwang and Thomas Gourmelon for taking the photos included in my book.

A special thank you go to Mr. Thierry Lasserre, General Director of the Alliance Française in the People’s Republic of China and Mongolia, and to Mrs. Zhang Ying, Head of Cultural Affairs of the Beijing French Cultural Institute.

:: Làn Hua e il Brigante disponibile su Amazon

24 novembre 2018

Wu Lán Hua era in viaggio.
Si stava dirigendo a Kaifeng, dopo aver curato un ricco funzionario della prefettura di JingZhao.
Lán Hua era un medico, e tra i più bravi, non che fosse solito per una donna esercitare questa professione.
Si sa le donne erano adatte al focolare domestico, ad allevare figli, numerosi e preferibilmente maschi, ed era pericoloso abbandonare il rifugio sicuro delle loro case, per affrontare anche lunghi viaggi per recarsi dai pazienti.
Ma Lán Hua non aveva paura, era stata educata da un padre che avrebbe voluto un figlio maschio, in realtà, e non mancava giorno che non glielo ricordasse.
Lán Hua era figlia di Wu Kang, il terribile. Un uomo crudele, capace di infliggere le punizioni più sanguinose alle persone che doveva giudicare.
Wu Kang era infatti uno dei giudici più severi e spietati della corte di Shenzong, ed era anche un uomo corrotto, tanto che le sue ricchezze ormai erano sconfinate.
Accettava sottobanco ingenti somme per giudicare innocenti i ricchi possidenti macchiatisi di infami colpe o delitti. I poveri, o coloro che non volevano piegarsi, per onestà, alle sue infami richieste, non avevano scampo, e usava le loro esecuzioni pubbliche come esempi per diffondere il terrore e la paura.

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Link all’acquisto

I cantastorie itineranti cinesi erano soliti raccontare storie fantastiche e bizzarre sul loro cammino, un po’ edificanti, un po’ polemiche solitamente con i ricchi e con il potere. La storia che leggerete è una di quelle.

Può l’amore vincere tutte le avversità, anche quando il vero nemico è proprio nella nostra famiglia? Ambientata nella Cina dell’ imperatore Song Shenzong, (1067- 1085) una storia di coraggio, amore e indipendenza femminile.

Cina Settentrionale. Inverno. Làn Hua una donna medico, figlia di un malvagio e corrotto funzionario pubblico, viene rapita da alcuni briganti e portata nel nascondiglio del loro capo. Lei pensa per un riscatto. Ma sarà davvero così?
Un racconto breve, non privo di una delicata storia d’amore, prequel in cui si raccontano gli antefatti di una futura serie con protagonista un’avventurosa donna medico, alle prese coi segreti e misteri della Medicina Tradizionale Cinese.

Dopo “Il Fermaglio di Giada”, ” Gli Otto Sigilli della Fenice di Fuoco“, “Le Diecimila Lame della Vendetta“, “Mille Fiori Dorati sul Mare Tranquillo”, “Luna Crescente Vento d’estate” e “È tempo di partire” un nuovo racconto dell’ Antica Cina, tra storia e suggestioni fantasy.