Archive for the ‘Consigli di lettura’ Category

:: Oiza Queens Day Obasuyi: Corpi estranei. Il razzismo rimosso che appiattisce le diversità (Ed. People, 2020)

14 novembre 2020

«In questo libro i protagonisti sono le persone nere – e di origine straniera in generale – che diventano dei corpi estranei e muti in un contesto che li nomina ma non li interpella, che se ne serve per propaganda ma non li ascolta. Le persone nere sono corpi spersonalizzati, senza identità, pensieri, opinioni. Le persone nere sono a tratti degli invasori, oppure dei cuccioli da salvare. Sono da sfruttare, oppure da nominare per appuntarsi la propria medaglietta di ‘antirazzista perfetto’. Le persone nere sono, per esempio, quello a cui ho dato l’elemosina e che deve essere il protagonista del mio post su Facebook.
In questo libro si cerca di decostruire il razzismo in Italia. Razzismo che, chiaramente, non comincia con il governo giallo-verde e non si consuma con l’ennesima aggressione – che ne è solo la punta dell’iceberg. Il razzismo è qualcosa di più complesso da decifrare. Chi non fa parte di una minoranza etnica difficilmente lo coglie, e spesso anzi lo perpetua senza rendersene conto

Oiza Queens Day Obasuyi, ripercorrendo la storia politica e culturale d’Italia, scrive questo saggio per smantellare il sistema di esclusione e discriminazione in cui viviamo, per denunciare un Paese culturalmente arretrato nel rapporto con le minoranze etniche e le migrazioni. Un Paese che rischia di banalizzare il proprio passato coloniale, di giustificare il razzismo parlandone come forma di ‘ignoranza’, di pensare sia normale affrontare viaggi che mettono a rischio la vita per arrivare in Europa, di considerare il caporalato un evento a margine della società.

Oiza Queens Day Obasuyi ha 25 anni ed è nata e cresciuta ad Ancona. Si è laureata in Lingue, Culture e Letterature Straniere all’Università degli Studi di Macerata, dove frequenta il corso di laurea magistrale in Global Politics and International Relations. È una studiosa di diritti umani, migrazioni e relazioni internazionali. Collabora con The Vision e Internazionale.

:: Capitalpunk di Lorenzo Davia esce con la Casa Editrice Kipple

11 novembre 2020

Diamo segnalazione dell’uscita di Capitalpunk di Lorenzo Davia con la Casa Editrice Kipple, romanzo già finalista al Premio Urania 2019.

In un mondo dove il Capitalismo è l’unica religione, la risorsa postumana  Captain Capitalism si batte per il trionfo del Libero Mercato.
Ma tra gli Esuberi e i disoccupati sorge una nuova minaccia: Democrazy, che conosce i più oscuri segreti dell’economia mondiale.

L’elemento destabilizzante dà l’avvio a una carrellata di eventi, personaggi e supereroi che immergono la storia in un immaginario pop capitalistico a tratti delirante e spassoso.

Lorenzo Davia ha trovato una ricetta per destrutturare il nostro modo di vivere, il mondo governato dal capitale, le sue regole, i suoi assunti, le sue disumanizzazioni e i risvolti più deliranti che ci sembrano la normalità: lo ha fatto per mezzo dell’ironia, con le salaci immagini dei rapporti umani retti dal Libero Mercato e la vertigine di quello che può essere la società del futuro dove il capitale getta le sue fondamenta.

Lorenzo Davia (Trieste, 1981) è ingegnere, giramondo e topo di biblioteca. Suoi racconti sono apparsi in varie antologie: Ascensione Negata è arrivato secondo classificato alla prima edizione del Premio Urania Shorts. Ha vinto il Premio Viviani 2019 con Il Tempo che Occorre a una Lacrima per Scendere. Az-Zinds si è classificato terzo al Premio Italia 2020.
Ha creato con Alessandro Forlani il progetto di scrittura condivisa “Crypt Marauder Chronicles” per il quale è uscita l’antologia Thanatolia (Watson). Ha scritto le storie della Fata Mysella pubblicate in New Camelot e Le Avventure della Fata Mysella. Assieme al Collettivo Italiano di Fantascienza ha pubblicato l’antologia Atterraggio In Italia.
Il suo romanzo Capitalpunk è arrivato finalista all’edizione 2019 del Premio Urania.

:: Novembre è il nuovo dicembre

8 novembre 2020

Liberi di scrivere aderisce alla campagna dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e librai (ALI Confcommercio) per invitare i lettori ad andare in libreria il prima possibile, senza attendere le code di Natale.

I libri sono beni essenziali e le librerie restano aperte anche nelle zone rosse.

«Nella situazione di incertezza che ci circonda invitiamo gli italiani a non aspettare l’ultimo momento. Novembre è il nuovo dicembre, per usare lo slogan di una felice campagna dei librai americani, ripresa anche nel Regno Unito e in Olanda – sottolineano insieme il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi e quello dell’Associazione Librai Italiani (ALI), Paolo Ambrosini -.

L’invito non deve farvi abbassare la guardia, sempre è raccomandato l’uso delle mascherine, del distanziamento e del gel igenizzante. Dove è possibile informarsi se le librerie fanno servizio a domicilio consegnandovi a casa i libri ordinati. Se anche ognuno di noi comprasse anche un solo libro nella libreria più vicina a casa sua, consentiremo a queste attività di sopravvivere e continuare a svolgere il loro ruolo essenziale per la comunità dei lettori.

I libri sono una medicina per l’anima altrettanto importante delle medicine per il corpo.

Se volete poi continuare a comprare i vostri libri sugli store online come Libreria Universitaria o Amazon nessuno ve lo vieta, ma perchè la filiera non si interrompa sono vitali anche i piccoli librai innestati nel territorio.

Io ho già in mente il libro che comprerò e anche la libreria dove farlo. Arriviamo preparati al Natale, sempre secondo le nostre possibilità, regaliamo libri quest’anno, con circa 20,00 Euro trasmettiamo il nostro affetto e la nostra amicizia e nello stesso tempo non graviamo troppo sul salvadanaio.

:: Esce oggi su Amazon “Delitto a bordo del Giava” di Shanmei

18 giugno 2020

In piena Belle Époque, un viaggio a ritroso nel tempo in un mondo perduto ma di cui giungono gli echi fino a noi.

Se vi è piaciuto “Un gioco di pazienza” ritroverete il tenente Bianchi questa volta in viaggio verso la Cina sul piroscafo Giava.

Un giallo vintage ricco di misteri e di pericoli, in cui nulla è come sembra.

giava

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Napoli, 1900

Il tenente piemontese Luigi Bianchi, facente parte del Secondo Contingente Italiano inviato per sedare la rivolta dei Boxer, è finalmente a bordo del piroscafo Giava alla volta della Cina. Il viaggio però non si preannuncia affatto tranquillo: sabotaggi, tempeste, epidemie e… un delitto. Nel locale caldaie viene infatti trovato il corpo senza vita di un clandestino di cui nessuno sembra conoscere l’identità. Chi è? Cosa ci faceva a bordo? E soprattutto c’è un assassino tra i componenti dell’equipaggio? Magari intenzionato a uccidere ancora? Al tenente Bianchi, aiutato dal tenente medico Maurizio Valente e dal sergente marchigiano Vincenzo Bertelli, verrà dato l’incarico di indagare sul delitto ma ben presto l’indagine si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza perché sarà chiaro che qualcuno non vuole assolutamente che il Giava arrivi in Cina.

Disponibile online in digitale su Unlimited o al costo di 4,99 Euro e in cartaceo a quello di 9,99 Euro.

Partecipa a Amazon Storyteller 2020.

Caccia ai mostri, Cee Neudert, (Gallucci 2020) A cura di Viviana Filippini

14 giugno 2020
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“Caccia ai mostri” di Cee Neurdert è un libro curioso e intrigante, perché è ideale per i bambini che vogliono leggere e allo stesso tempo giocare. “Caccia ai mostri” , pubblicato da Gallucci editore, è un libro gioco che si legge in modo inusuale e ben diverso da come siamo abituati a fare. Tra le sue pagine tanti enigmi, domande, giochi a cui trovare la soluzione per procedere in quella che, più che una lettura, è un vero e proprio coinvolgimento in un avvincente mondo narrativo a quiz. A guidare il lettore ci sono i simpatici e un po’ strampalati Tom e Macchia, ma anche strani mostriciattoli che compariranno durante l’esplorazione delle pagine del libro gioco, perché l’obiettivo del volume è quello di riuscire a risolvere tutti gli enigmi possibili e immaginabili per uscire dalle sue pagine. Il lavoro letterario della Neurdert è speciale, avventuroso, e seguendo le tracce di Tom e Macchia, non solo racconta a chi legge una storia, ma lo coinvolge in modo attivo, perché il narratore parla proprio al lettore (“Allora come le hai sfogliare le pagine? Con i piedi? Con il naso?…”)rendendolo parte fondamentale e integrante dell’andamento dello sviluppo narrativo di chi legge. A render simpatico e divertente il testo ci sono le immagini di Pascal Nöldner. Traduzione dal tedesco Angela Ricci. Dagli 8 anni in su.

Cee Neudert è nata a Eichstätt, in Baviera, nel 1976. Ha studiato letteratura e storia dell’arte e ha da sempre una grande passione per indovinelli ed enigmi. Conduce da anni una trasmissione radio per ragazzi ed è anche autrice di diversi libri illustrati per bambini.

Pascal Nöldner è un attore, un musicista, ma soprattutto un giovane illustratore di talento, che ha già al suo attivo moltissimi lavori, tra fumetti, libri per bambini e per ragazzi.

Source: inviato dall’editore al recensore.

:: Delitto a bordo del Giava disponibile in pre-ordine

11 giugno 2020

giavaNapoli, 1900.

Il tenente piemontese Luigi Bianchi, facente parte del Secondo Contingente Italiano inviato per sedare la rivolta dei Boxer, è finalmente a bordo del piroscafo Giava alla volta della Cina. Il viaggio però non si preannuncia affatto tranquillo: sabotaggi, tempeste, epidemie e… un delitto. Nel locale caldaie viene infatti trovato il corpo senza vita di un clandestino di cui nessuno sembra conoscere l’identità. Chi è? Cosa ci faceva a bordo? E soprattutto c’è un assassino tra i componenti dell’equipaggio? Magari intenzionato a uccidere ancora? Al tenente Bianchi, aiutato dal tenente medico Maurizio Valente e dal sergente marchigiano Vincenzo Bertelli, verrà dato l’incarico di indagare sul delitto ma ben presto l’indagine si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza perché sarà chiaro che qualcuno non vuole assolutamente che il Giava arrivi in Cina.

In piena Belle Époque, un viaggio a ritroso nel tempo in un mondo perduto ma di cui giungono gli echi fino a noi.

Delitto a bordo del Giava” narra il viaggio sulla nave che porterà il tenente Bianchi in Cina, e la sua prima vera indagine precedente a quella narrata ne “Un gioco di pazienza“.

Prima novella di una serie di mystery storici coloniali con ambientazione cinese. Avventura, intrighi, giochi di spie, suspence e delitti su uno sfondo esotico, con un buon e accurato contesto storico che copre l’arco temporale cha va dal 1900 al 1905.

Data di pubblicazione il 18 giugno, già in pre-ordine a un costo scontato a questo link.

Shanmei è nata a Milano alla fine degli anni ’60. Dopo la Laurea, e una tesi di ricerca in Storia Moderna e Contemporanea dell’Asia presso l’Università degli Studi di Torino, le sue ricerche si sono focalizzate sulla Cina dei Boxer e sulla condizione della donna in epoca Qing,
Dal 2007 dirige il blog letterario Liberi di scrivere e si occupa di editoria recensendo libri e intervistando scrittori italiani e stranieri.
Negli anni ha scritto decine di novellette, romanzi e moltissimi racconti (specialmente flash fiction) ancora inediti e alcuni in via di traduzione. È appassionata per lo più di hardboiled vintage anni ’50 e ha parlato nei suoi romanzi e racconti anche di pirati, di principesse russe, di piloti di cargo interstellari, di soldati di ventura, di ballerine del Moulin Rouge, di antichi romani.
Dal 2015 si autopubblica su Amazon e ha seguito un’altra sua passione, l’amore per l’ Oriente iniziando una serie di racconti autoconclusivi di genere sia wuxia che xianxia e xuanhuan, e una serie di mystery storici,  sempre ambientati in Cina tra il 1900 e il 1905, con protagonista un militare italiano che si improvvisa detective.

:: JAMES JOYCE, “Ulisse”, in una nuova traduzione di Mario Biondi

4 giugno 2020

12Esce oggi 4 giugno, nella collana Oceani di La Nave di Teseo, una nuova monumentale traduzione a cura di Mario Biondi, ricca di note esplicative nel testo (non in un libro a parte), di uno dei libri più complessi e interessanti della letteratura mondiale, un capolavoro assoluto che da quando è uscito nel 1922 fa discutere e affascina.

L’Ulisse di Joyce è più di un libro, è un tempio profano che celebra la modernità e lo spirito che animò il Novecento. Dopo la traduzione del fiorentino Giulio de Angelis, da me amatissima, che uscì nel 1960, molto letteraria e forse “infedele” ma capace di farne un vero page turner, esistono le traduzioni  di Enrico Terrinoni (con Carlo Bigazzi) uscita per i tipi di Newton Compton nel 2012, e quella di Gianni Celati, apparsa nel 2013 per Einaudi.

Più un’altra “maledetta” se vogliamo dire di Bona Flecchia che uscì nel 1995 per la Shakespeare and Company, ma venne ritirata quasi subito dal mercato per questioni legali di diritto d’autore e ben pochi hanno potuto leggere.

Questa nuova traduzione integrale di Biondi, basata sull’edizione “1922” degli Oxford World Classics, viene dunque ad arricchire quell’apparato interpretativo che ha fatto luce su quell’iceberg di giochi di parole, doppi sensi, allusioni, che è il testo joyciano. Una meraviglia per ogni amante dei libri e del senso recondito delle cose. Un libro che non manca mai di stupire e a volte sconcertare per la densità e l’inventiva del testo, per l’apparato stilistico, per l’originalità.

Grazie a Luigi Scaffidi, responsabile Ufficio Stampa de La nave di Teseo avrò modo di visionarne una copia, che mi permetterà di fare un’analisi comparativa, non certo di merito, con le altre traduzioni da me lette. Conosco il testo, quasi posso rivedere con gli occhi della mente le varie peripezie e i vagabondaggi per Dublino del nostro Leopold Bloom, e con curiosità mi avvicinerò a questa nuova “visione”.

Sì, festeggeremo il Bloomsday, il 16 giugno, con un nuovo spirito quest’anno. Buona lettura!

JAMES JOYCE (1882–1941) è uno dei più celebrati scrittori irlandesi. Nato a Dublino, lascia l’Irlanda nel 1904, dopo gli studi universitari, per insegnare prima a Pola e poi a Trieste, allora parte dell’Impero austroungarico. Nel 1914 pubblica il romanzo Ritratto dell’artista da giovane, a puntate su rivista, e la raccolta di racconti Gente di Dublino. Dopo aver trascorso gli anni del primo conflitto mondiale a Zurigo, su invito di Ezra Pound raggiunge Parigi dove resterà vent’anni. Qui pubblica nel 1922 il grande romanzo a cui pensava da quindici anni, Ulisse, seguito nel 1939 da Finnegans Wake. Rifugiato in Svizzera allo scoppio della seconda guerra mondiale, Joyce muore a Zurigo il 13 gennaio 1941.

MARIO BIONDI, scrittore, poeta, critico letterario, narratore di viaggio e traduttore, ha pubblicato ventuno libri e con il romanzo Gli occhi di una donna ha vinto il premio Campiello nel 1985. Si è sempre occupato attivamente di narrativa angloamericana di cui è stato recensore per diversi quotidiani e riviste come “l’Unità”, il “Corriere della Sera”, “Il Giornale”, “L’Europeo” e altri. Oltre a James Joyce, ha tradotto numerosi autori di lingua inglese, tra cui Bernard Malamud, John Updike, Edith Wharton, Anne Tyler, Irvine Welsh e i premi Nobel Isaac B. Singer, William Golding e Wole Soyinka.

:: Il Principe Felice e altri racconti e Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde traduzione di Isabella Nanni

30 maggio 2020

1Il Principe Felice e altri racconti (titolo originale “The Happy Prince and Other Tales”) è una raccolta di cinque fiabe che Oscar Wilde aveva scritto per i propri figli: Il Principe Felice, L’Usignolo e la Rosa, Il Gigante Egoista, L’Amico Devoto, Il Razzo Eccezionale. Pubblicate per la prima volta in un’unica antologia nel 1888, le fiabe di Wilde tratteggiano con semplicità un mondo fantastico in cui l’autore fa parlare statue e animali, oggetti e persone, per dipingere le varie sfaccettature della natura umana commuovendoci con immagini che restano nel cuore.

Il Fantasma di Canterville (titolo originale “The Canterville Ghost”) è un’opera giovanile di Wilde che fu pubblicata per la prima volta nel 1887. La novella è incentrata sulle peripezie del fantasma del nobile Sir Simon de Canterville che per la prima volta nella sua pluricentenaria carriera di spettro inglese non riesce a spaventare la famiglia di strampalati Americani che gli ha occupato il castello ancestrale. Lo spassoso scontro tra antico e moderno, tra Vecchia Inghilterra e Nuovo Mondo viene raccontato con leggerezza e ironia, fino all’inaspettato finale.

Il ricavato delle vendite di questa nuova traduzione verrà donato ai canili e gattili che hanno accolto gli animali rimasti orfani dei loro padroni vittime dell’epidemia di Coronavirus.

Disponibile su Amazon con belle illustrazioni d’epoca, approfittatene entro oggi ancora a un prezzo promozionale di 0,99 Cent qui.

:: I Racconti di Shanmei #Vol5 – disponibile su Amazon

12 maggio 2020

shanmei5Continua la pubblicazione delle mie flash fiction con il 5° volume de I Racconti di Shanmei!

In questa raccolta ci sono ben undici racconti, molto brevi ma autoconclusivi. Umoristici, onirici, surreali, un po’ noir.

La raccolta comprende: Un colpo di magia, Fratelli, Jamaica, Little Italy, Incomunicabilità, Pioveva su Parigi, Polinesia, Nighthawks, Dubbio d’inventario, Metamorfosi, Messaggio di posta.

Piano d’opera – I Racconti di Shanmei

Volume I

Mastro Lindo, Tequila Sunrise, Yasuf e l’ottava meraviglia, L’incontro, Le splendide rose di zia Meg, A sud di Cimarron

Volume II

Il negozio dell’antiquario, Asimov e la famiglia Brambilla, Manichini, Conseguenze, Un colpo di fortuna, L’avvitatore di penne, Non c’è posto al mondo, Vedo prevedo

Volume III

La ragnatela, Aspirapolvere Hoover, Singapore, Progressivo, Blank!!! Asimov docet, Vecchi tempi, Golden days

Volume IV

Watakuschi, La pupa del boss, Niente neve tra le palme, Insalutato ospite, Contaminazioni

Buona lettura!

:: Il green new deal. Cos’è e come possiamo finanziarlo di Ann Pettifor (Fazi 2020)

22 aprile 2020

Il Green New Deal

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Per proteggere il futuro della vita sulla terra, non basta semplicemente re-immaginare la nostra economia: dobbiamo cambiare tutto. Ann Pettifor, uno dei principali pensatori del programma che ha contribuito a innescare la campagna Green New Deal, spiega quello che possiamo e dobbiamo fare prima che sia troppo tardi. Il Green New Deal sostiene che il cambiamento economico è del tutto possibile, tenendo conto che la finanza, l’economia e l’ecosistema sono strettamente legati. Perché possiamo salvare le banche ma non il pianeta? Dobbiamo smettere di pensare all’imperativo della crescita economica: nulla cresce per sempre.

Il Green New Deal ha il potenziale per diventare una delle più grandi campagne globali dei nostri tempi, e tutto ha avuto inizio nell’appartamento di Ann Pettifor. Nel 2008 il primo Green New Deal è stato ideato da Pettifor e da un gruppo di economisti e pensatori inglesi, ma rimase inascoltato tra i tumulti del crollo finanziario globale. Un decennio più tardi, le stesse idee sono al centro del dibattito internazionale. Rianimato dai socialisti democratici negli Stati Uniti, quello del GND è uno degli argomenti principali della campagna elettorale americana, grazie soprattutto ad Alexandria Ocasio-Cortez e Bernie Sanders, mentre in Inghilterra il Labour ha sposato in pieno le idee di Pettifor e dei suoi sostenitori. I critici hanno osservato che il GND è un sogno irrealizzabile che costerebbe cifre inarrivabili. Ma, come mostra Ann Pettifor, dobbiamo ripensare la funzione stessa del denaro e il suo ruolo all’interno del sistema globale. Traduzione di Thomas Fazi.

«Questo libro spiega brevemente cos’è il GND, da dove viene l’idea, perché è necessario e come realizzarlo. Come economista ed esperta di teoria monetaria, Pettifor è in una posizione privilegiata per descrivere come finanziare il GND». «Morning Star»

«Richiedere un cambiamento così drastico e forse impossibile, come fa la Pettifor, potrebbe essere l’unico modo per assicurarsi che qualcosa venga fatto». Jonathan Ford, «Financial Times»

Ann Pettifor. È una economista britannica che fornisce consulenza a governi e società. Ha pubblicato diversi libri. Il suo lavoro si concentra sul sistema finanziario globale, sulla ristrutturazione del debito sovrano, sulla finanza internazionale e sullo sviluppo sostenibile. Pettifor è nota per aver predetto correttamente la crisi finanziaria del 2007-2008. È stata una delle promotrici della campagna di cancellazione del debito dei paesi in via di sviluppo avvenuta durante il Giubileo del 2000.

In prenotazione, esce il 21 maggio.

:: Tanti libri belli per i piccoli lettori

22 aprile 2020

Bentrovati su Liberi di scrivere, oggi vorrei parlarvi di alcuni libri dedicati ai piccoli lettori. Tra il gioco e le attività scolastiche a distanza c’è posto anche per un buon libro e infatti qui ve ne indicherò alcuni per tutte le fasce di età, sia per i più piccini che per i ragazzi ormai grandi.

Iniziamo con La grande orchestra di Caroline Laffon e disegni di Gaia Stella, nella bella traduzione dal francese di Camilla Diez. Albo illustrato a colori, rilegato, consigliato dai 6 anni in su è un libro bellissimo per piccoli musicisti in erba. Gli insegna infatti a scoprire la musica e i più importanti strumenti musicali, da quelli più antichi ai più moderni, le loro storie e i loro suoni. Educativo e divertente è un ottimo premio se fanno tutti i compiti. Gallucci Editore.

Caroline e Martine Laffon si interessano da tempo alla divulgazione scientifica e alla trasmissione della cultura. Hanno scritto la serie di Pico convinte che sia importante offrire ai bambini, anche molto piccoli, gli strumenti per adattarsi al mondo intorno a loro e alle situazioni che vivono, incoraggiando la loro futura indipendenza.

Gaia Stella è nata nel 1982 a Milano, dove si è diplomata allo IED e attualmente vive e lavora come illustratrice e grafica. Ha progettato e illustrato diversi albi per editori italiani e stranieri.

La grande orchestra

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Poi c’è Il libro che non sopportava i bambini di Christine Naumann-Villemin, con i meravigliosi disegni di Laurent Simon. Età consigliata dai 4 anni in su. Incantevole e colorato, rilegato, traduzione di Emanuelle Caillat. Gallucci Editore.

Christine Naumann-Villemin ha lavorato come logopedista e ha cominciato a inventare delle storie per aiutare i suoi piccoli pazienti.

Laurent Simon, assieme alla moglie, anche lei illustratrice, ha lavorato nella pubblicità prima di pubblicare una quindicina di titoli per bambini.

Il libro che non sopportava i bambini

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E infine per i più grandi, dagli 8 anni in sù, un vero libro fatto di parole, un romanzo d’avventura per ragazzi di Luca Poldelmengo dal titolo Valerio e la scomparsa del professore Boattigre. Disegni di Manola Caprini. Gallucci Editore.

Luca Poldelmengo è autore di vari romanzi gialli e noir. Ha inoltre firmato soggetti e sceneggiature per il cinema, a partire dal noir Cemento armato (2007). Padre di due bambini, con il libro Valerio e la scomparsa del professor Boatigre ha esordito nella narrativa per ragazzi.

Manola Caprini (Teramo, 1979) fin da piccola ha amato disegnare e sfogliare libri illustrati. Anni dopo il diploma al Liceo artistico ha cominciato a illustrare manuali scolastici e dal 2010, come freelance, albi pubblicati da alcuni dei principali editori francesi, belgi, canadesi e italiani. Vive a Teramo con i suoi due gatti.

Valerio e la scomparsa del professore Boattigre

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Alla prossima con tante altre novità per i piccoli grandi lettori.

Source: inviati dall’editore. Ringraziamo Marina Fanasca dell’Ufficio stampa Gallucci.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Un blues per Dave di Shanmei disponibile su Amazon

21 aprile 2020

In tutta franchezza non ricordo la ragione precisa che mi ha portato a questo.
A cambiare la mia vecchia vita con questo sottoprodotto scadente e squallido di farsa in cui trascino ormai i miei giorni.
Ah, sì, le donne, la mia unica debolezza.
Il mio unico vizio.
Nel mio ambiente non era difficile trovarsene uno di vizio, anzi, folleggiare con diversi nello stesso tempo.
C’era l’alcool, ma forse era più per i romantici, che amavano aggrapparsi a un bicchiere come a un’ ancora di salvataggio, portandolo sempre con sè, anche nei momenti meno opportuni.
Poi c’era la droga, sì, l’eroina, andava decisamente per la maggiore.
E come non pensare ai soldi.
L’avidità era una droga altrettanto dannosa.
Un’amante esigente, per giunta.
Ma io avevo altri progetti in mente, altre ambizioni se vogliamo e mi bastava la musica, la mia musica che suonavo nei club sulla spiaggia, o a volte invitato in feste private.
La musica e le donne, non mi serviva altro.
Anche se una vocina dentro di me mi sussurrava maligna che un giorno avrei incontrato quella capace di sbriciolarmi la vita.
E successe, successe davvero.
Ora sopravvivo, chiuso in questo ufficio da investigatore privato di quart’ordine, ad aspettare clienti come un ragno.
E ogni tanto, sì, ascolto musica jazz alla radio.
Tutto quello che mi resta di quei bei vecchi tempi.

Arrivai a Los Angeles una sera d’estate del 1949.
Indossavo un unico vestito, di cotone grigio, un po’ liso ai gomiti, fatto su misura in una sartoria cinese di Kansas City.
Sembrava elegante, perlomeno ad una prima occhiata molto distratta ed era tutto quello che mi serviva.
Dopo tutto l’apparenza è una dote troppo spesso sottovalutata.

La storia continua su Amazon: link all’acquisto

blues per dave