Archive for the ‘Comunicazioni’ Category

:: Le biblioteche come case del dialogo interculturale e agenti di sviluppo di comunità

30 gennaio 2021

Mutuando l’esperienza francese di Bibliothèques sans Frontiers, al fine di rispondere ai bisogni informativi, formativi, sociali e culturali dei residenti stranieri, il corso si propone di fornire un percorso di formazione ai bibliotecari del sistema SBAM di Torino organizzato in due incontri.

Nel primo appuntamento, saranno alcuni testimoni privilegiati appartenenti alle tre comunità target del progetto (Cina, Marocco, Romania) a fornire elementi socio-economici e culturali per poter conoscere gli aspetti che oggi caratterizzano le tre comunità presenti sul territorio metropolitano. Sarà anche approfondito il tema dell’accesso all’istruzione da parte delle fasce di popolazione straniera grazie all’intervento di ricercatrici dell’Osservatorio del sistema formativo dell’Ires-Piemonte. Verrà quindi messo in relazione il dato della scolarizzazione con l’accesso alla cultura da parte delle nuove generazioni.

Nel secondo incontro, i partecipanti del corso avranno l’occasione di ascoltare alcune persone di origine straniera che nel mondo della cultura si esprimono e lavorano. Scrittori, registi, ricercatori, giornalisti esprimeranno le loro considerazioni in dialogo con chi, cittadino italiano impegnato nella cultura, si sta accorgendo di loro. Di una lingua in movimento e di una società che in realtà è già mutata.
Come promuovere dunque un nuovo approccio al tema dell’intercultura? Quale ruolo possono avere gli stranieri e le seconde generazioni nell’accelerare un processo che non vuole decollare? Forse riconoscendo loro un ruolo di agenti di promozione culturale?

I INCONTRO 15 febbraio ore 10-13
L’immigrazione a Torino e dintorni: numeri, persone, storie. Accesso ai servizi e inclusione culturale

“Seconde generazioni nella scuola e all’università: scelte ed esiti” a cura di DANIELA MUSTO e CARLA NANNI, ricercatrici dell’Osservatorio sul sistema formativo regionaleIres Piemonte

Le comunità si raccontano

ROMANIA
MARCELIN ENASCUT, sindacalista;
MIRELA RAU (mediatrice interculturale).

MAROCCO
ABDESSALAM
Jaouhari, sindacalista; Karim Hsikou, presidente Ass. Bizeffe;
EMANUELE MASPOLI
autore di “Torino è Casablanca”, Ananke 2012.

CINA
CHEN MING, presidente ANGI;
AI LIAN, presidente ZHISONG.

II INCONTRO 22 febbraio 10-13

Immigrazione e cultura. Tavola rotonda con testimoni privilegiati quali agenti di promozione culturale

ROMANIA
ANDREEA LUMINITA DRAGOMIR: mediatrice culturale, vincitrice del Concorso letterario Lingua Madre, esperta di scrittura creativa e gruppi di lettura. Ha lavorato in progetti con le biblioteche

MAROCCO
WAFA EL ANTARI: scrittrice, attualmente impegnata nella realizzazione di un film tratto dal racconto con cui ha vinto il Concorso Lingua Madre

CINA
LUISA ZHOU: scrittrice, vincitrice del Concorso letterario Lingua Madre. Studia Story Design e Digital Communication alla Scuola Holden di Torino

discutono con:

 ADIL AZZAB: regista e scrittore di origine marocchina

YASSINE DIA: ricercatrice Fieri, di origine senegalese

DANIELA FINOCCHI: ideatrice e responsabile del Concorso letterario nazionale Lingua Madre

PAOLA GALLO: curatrice per la casa editrice Einaudi della pubblicazione di autori italiani

KARIM METREF: giornalista e promotore dei diritti dei giornalisti stranieri in Italia

L’evento sarà trasmesso in diretta sulla Pagina Facebook di BiblioBabel  e sul sito della Fondazione Amendola

SCARICA LA LOCANDINA

(Fonte: http://www.migrantitorino.it/?p=52387)

:: In uscita – I capolavori di GEORGE ORWELL – a cura di Enrico Terrinoni

13 gennaio 2021

A settant’anni dalla morte di George Orwell, Newton Compton manda in libreria le opere del grande scrittore, tre volumi a cura dell’anglista e traduttore Enrico Terrinoni.  
Ne I capolavori (Newton Compton, I Mammut, pp. 960, euro 12,90) il lettore potrà leggere: La fattoria degli animali; 1984; Senza un soldo a Parigi e a Londra;  Giorni in Birmania e infine Omaggio alla Catalogna. 
Ma Newton Compton rende anche disponibili, ciascuno in un volume a sé stante, i romanzi più noti di Orwell: 1984  e La fattoria degli animali (Newton Compton, I Minimammut, pp. 164, euro 5,90).   Un’occasione imperdibile dunque per riscoprire il grande scrittore che ha saputo scorgere nelle parole, come sottolinea Enrico Terrinoni nella sua introduzione, “un legame strettissimo con la politica, mostrandosi preoccupato dal declino del linguaggio”: «L’inglese si sta abbrutendo, perché i nostri pensieri si stanno facendo brutti e futili», argomentava Orwell. «Muoiono le metafore, abbondano le immagini trite, manca la precisione nelle descrizioni… C’è bisogno allora di opere metaforiche e allegoriche.»  Quelle opere indimenticabili, ancora attuali, che George Orwell ci ha regalato.

La fattoria degli animali (1945) è una favola in cui gli animali soppiantano gli umani espropriando la fattoria in cui lavorano sotto continui maltrattamenti. Dopo aver cacciato gli uomini la gestiscono autonomamente, fino a quando lo spirito rivoluzionario non sarà tradito e verranno a imporsi altre forme di sfruttamento: un’allegoria delle rivoluzioni trasformatesi in autoritarismi, o anche un esempio di letteratura per l’infanzia in cui si legge in controluce la lotta eterna tra giustizia e ingiustizia.

1984 (pubblicato nel 1949) è l’ultima opera di Orwell e il suo classico per eccellenza. Romanzo distopico, vede la storia di una società futuristica e disumanizzata, rigidamente divisa in classi e dominata da un’ideologia perversa che sovverte i valori basilari della civilizzazione, come anche i cardini della comunicazione, primo tra tutti il linguaggio. È, paradossalmente, sia una visione apocalittica dell’evoluzione del socialismo agli occhi di un autore anarchico, sia una feroce critica di tutti i capitalismi, colpevoli di proporre propagandisticamente visioni distorte della realtà.  

Senza un soldo a Parigi e a Londra (1933), l’opera prima di George Orwell, è un prezioso scritto che contamina autobiografia, invenzione e reportage, una perla della letteratura della working-class.  

Ma il primo, vero romanzo è Giorni in Birmania (1934), in cui Orwell demistifica l’imperialismo inglese, denunciandone il razzismo e svelando la falsa coscienza degli europei. Omaggio alla Catalogna (1938) è un resoconto personale della Guerra Civile Spagnola, a cui Orwell partecipò; la sua è una testimonianza diretta e al contempo un’opera di grande interesse storico. È anche il racconto di un’utopia, di quel sogno interrotto che condusse l’autore alla stagione delle distopie che lo avrebbe reso immortale.

George Orwell è lo pseudonimo di Eric Arthur Blair, nato in India da una famiglia scozzese nel 1903 e morto a Londra nel 1950. Giornalista culturale, saggista, critico letterario, Orwell è oggi considerato uno dei maggiori autori di lingua inglese del Novecento. Partecipò alla guerra civile spagnola contro Franco; da posizioni socialiste, passò in seguito a una dura critica del regime staliniano. La Newton Compton ha pubblicato 1984, La fattoria degli animali e il volume unico I capolavori (La fattoria degli animali; 1984; Senza un soldo a Parigi.

Enrico Terrinoni è professore ordinario di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. È autore della monumentale traduzione dell’Ulisse di Joyce, pubblicata dalla Newton Compton con grande successo di critica. Ha tradotto, tra gli altri, Muriel Spark, Brendan Behan, G.M. Flynn, B.S. Johnson, John Burnside, Miguel Siyuco. Collabora con «Il Manifesto». È autore di Oltre abita il silenzio, saggio “eretico” di teoria della traduzione.

:: Come diventare una book blogger (felice) di Shanmei

5 gennaio 2021
Clicca sulla cover per l’acquisto

Ci sono diversi manuali sul blogging in lingua italiana, destinati al mondo del blogging prettamente italiano, alcuni più specifici e tecnici, altri più generalisti dedicati ai principianti che per la prima volta si accostano a questo mondo variegato e complesso. Ne ho letti alcuni, altri li ho solo sfogliati o ne ho letto l’indice. Essere blogger è anche questo, informarsi, cercare di essere addetti alla comunicazione consapevoli, seri, responsabili. E mi sono detta perché non raccogliere quello che ho imparato in dieci anni di blogging in un manuale, di facile consultazione, dedicato sia ai neofiti assoluti che ai blogger più navigati che hanno voglia di percorrere nuove strade, confrontarsi con altre esperienze?

Ecco da questo nasce Come diventare una book blogger (felice), un manuale pratico ben lungi da essere considerato una bibbia del blogging, ma diverso dagli altri manuali in commercio, dedicato a quel settore specifico che è il blogging letterario.

Lo definisco manuale, ma forse è più corretto dire vademecum. Contiene insomma una serie di consigli, escamotage, soluzioni che ho trovato in anni e anni di blogging più che altro da autodidatta. Non posso definirmi una blogger professionista perché attualmente non è la mia primaria fonte di reddito, né una fonte di reddito, ma l’impegno, la dedizione, la fatica è reale, e insomma leggermente diversa da quella dedicata un hobby prettamente amatoriale.

A chi può essere utile questo manuale non manuale?

Innanzitutto a chi si accosta anche per la prima volta al mondo del blogging letterario, o per mera curiosità, o perché sta valutando anche seriamente se aprirne uno. Lungi da me volere incoraggiare o dissuadere, io mi limito a raccontare la mia esperienza e quello che ho imparato in questi anni.

A chi, magari anche da anni, ha un blog letterario ed è curioso di conoscere altri percorsi, di vedere come determinati problemi sono stati affrontati, studiare altre filosofie, altri schemi. 

Ho commesso errori? Tanti e probabilmente li continuo a compiere. Un blogger professionista, con partita IVA, che vive del suo lavoro probabilmente troverà quanto scrivo di scarso interesse, ma non rimpiango le scelte che ho fatto, la strada che ho percorso. Forse occupandomi di altro di food, viaggi, lifestyle, politica avrei avuto più soddisfazioni economiche, ma io amo i libri, amo leggerli, recensirli, intervistare gli scrittori che li hanno scritti. Ognuno insomma deve scegliere la sua vocazione, il proprio campo e cercare di eccellere in quello.

Ora se sono una eccelsa blogger ne dubito, ma il mio percorso è questo, continuerò ad andare avanti per vedere dove la strada conduce. Cercherò di migliorarmi, di evolvere, magari di lasciare il bozzolo della blogger dilettante per diventare a tutti gli effetti una professionista. In fondo è il mio sogno, e credo sia il sogno di molti blogger che coltivano il loro hobby con passione e determinazione.

Devo anche dire che quando sento dire che il blogging letterario è solo un hobby, senza sbocchi, senza livelli di crescita, un po’ mi arrabbio, perché non è così. Certo l’editoria è in crisi, la gente non legge, i lavori creativi e intellettuali sono sottopagati o non pagati del tutto, molto si basa sul volontariato, ma io mi auspico che un giorno chi ne voglia fare un lavoro possa farlo. Acquisendo le competenze giuste, facendosi aiutare da altri professionisti, migliorando sempre.

Ecco questo è l’augurio che faccio a me e faccio a voi. La libertà di poter scegliere che tipo di blogger volete diventare. E soprattutto vi auguro che mai troviate sul vostro cammino qualcuno che vi dica: è impossibile. O se anche lo trovate, perlomeno siate liberi di non credergli.  

:: Novembre è il nuovo dicembre

8 novembre 2020

Liberi di scrivere aderisce alla campagna dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e librai (ALI Confcommercio) per invitare i lettori ad andare in libreria il prima possibile, senza attendere le code di Natale.

I libri sono beni essenziali e le librerie restano aperte anche nelle zone rosse.

«Nella situazione di incertezza che ci circonda invitiamo gli italiani a non aspettare l’ultimo momento. Novembre è il nuovo dicembre, per usare lo slogan di una felice campagna dei librai americani, ripresa anche nel Regno Unito e in Olanda – sottolineano insieme il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi e quello dell’Associazione Librai Italiani (ALI), Paolo Ambrosini -.

L’invito non deve farvi abbassare la guardia, sempre è raccomandato l’uso delle mascherine, del distanziamento e del gel igenizzante. Dove è possibile informarsi se le librerie fanno servizio a domicilio consegnandovi a casa i libri ordinati. Se anche ognuno di noi comprasse anche un solo libro nella libreria più vicina a casa sua, consentiremo a queste attività di sopravvivere e continuare a svolgere il loro ruolo essenziale per la comunità dei lettori.

I libri sono una medicina per l’anima altrettanto importante delle medicine per il corpo.

Se volete poi continuare a comprare i vostri libri sugli store online come Libreria Universitaria o Amazon nessuno ve lo vieta, ma perchè la filiera non si interrompa sono vitali anche i piccoli librai innestati nel territorio.

Io ho già in mente il libro che comprerò e anche la libreria dove farlo. Arriviamo preparati al Natale, sempre secondo le nostre possibilità, regaliamo libri quest’anno, con circa 20,00 Euro trasmettiamo il nostro affetto e la nostra amicizia e nello stesso tempo non graviamo troppo sul salvadanaio.

:: Premio Letterario Amazon Storyteller 2020: cerimonia di premiazione

7 novembre 2020

Si terrà mercoledì 11 novembre alle ore 11 la cerimonia di presentazione di Amazon Storyteller 2020. L’evento sarà presentato dallo scrittore e critico Francesco Musolino, con la partecipazione della giuria e degli autori finalisti.

Al termine verrà premiato il miglior Storyteller fra gli Autori indipendenti partecipanti al concorso.

La cerimonia si terrà in diretta streaming sulla pagina Facebook di Libreriamo.

Il vincitore è: La corrente invisibile di Salvino Muscarello.

“ARF! presenta: QUALCOS’ALTRO!”

15 ottobre 2020

Dopo l’annullamento di ARF! il Festival del Fumetto di Roma – a causa dell’emergenza Coronavirus – rimandando la sesta edizione a maggio 2021, gli organizzatori (definiti da sempre ARFers) tornano al Mattatoio, il Museo d’arte contemporanea di Testaccio, per presentare da venerdì 20 novembre a domenica 22 QUALCOS’ALTRO, un intero weekend di mostre dedicate al fumetto, concepite come esperienza totalizzante e immersiva.

Una grande esposizione, allestita nel Padiglione 9B, con le tavole originali di Darwyn Cooke – uno dei veri innovatori del medium fumetto – mostrate per la prima volta assoluta in Italia, le copertine di Dave Johnson, il poliedrico artista contemporaneo di comic book, asceso alla fama internazionale grazie a un capolavoro come Superman: Red Son, le riflessioni e avventure/disavventure dei personaggi di Silvia Ziche e le tavoledegli oltre 80 autori del libro COme Vite Distanti.

Silvia Ziche, che illustra il manifesto dell’esposizione, è senza ombra di dubbio una delle più affermate fumettiste italiane. Autrice Disney sin dal 1991, una firma costante del settimanale Topolino, ha creato storie a fumetti e vignette satiriche anche per Linus, Smemoranda, Comix e Cuore.

Pubblica i suoi lavori con i più importanti editori italianitra i quali Einaudi, Rizzoli, Mondadori, Feltrinelli Comics e Sergio Bonelli Editore che l’hanno portata e tante prestigiose collaborazioni che includono Vincenzo Cerami e Luciana Littizzetto. E’ però per il settimanale Donna Moderna che crea Lucrezia, probabilmente il suo personaggio più celebre, considerato suo alter-ego, di cui, dal 2006 ogni settimana, racconta le riflessioni, le avventure/disavventure, le crisi sentimentali.  E proprio con Lucrezia, Silvia Ziche oltrepassa il costume e la satira, toccando, attraverso libri come E noi dove eravamo? o L’allegra vita delle quote rosa tematiche tanto femminili quanto femministe: la lotta delle donne per l’emancipazione e la libertà, l’eradicazione del concetto stesso di patriarcato impresso nel nostro retaggio culturale. Un “attivismo disegnato” che non utilizza slogan, ma le matite, lo humour, l’acume e la sensibilità della pluripremiata autrice veneta.

Darwyn Cooke l’autore canadese, prematuramente scomparso, è stato uno dei veri innovatori del medium fumetto, grazie al suo inconfondibile stile retrò che ha rielaborato in chiave moderna gli stilemi del noir e del fumetto supereroistico degli anni ’40, ’50 e ‘60. La mostra delle sue tavole originali a Roma, esposte per la prima volta assoluta in Italia, ripercorre tutto il suo percorso artistico, da Batman, Catwoman e tutte le leggende della DC Comics (The New Frontier) fino a The Spirit e i mutanti della Marvel, includendo momenti più adulti come il Parkerdello scrittore Richard Stark o i Minutemen tratti dal Watchmendi Alan Moore.

L’opera di Darwyn Cooke (1962-2016), vincitore di tredici Eisner Awards, otto Harvey Awards e cinque Joe Schuster Awards, prosegue idealmente quel filo tematico inaugurato da ARF! nel 2019 con la mostra di Frank Quitely, cioè la ricerca di una personalissima cifra stilistica “autoriale” applicata alle grandi icone POP del fumetto mainstream nordamericano: «Se c’è stata una costante nella carriera di Darwyn Cooke è stata la coerenza nel restare sempre lontano dalle mode. Non le ha mai inseguite, proprio come fanno gli innovatori, ma non le ha mai nemmeno dettate, perché è stato un disegnatore e un autore letteralmente inimitabile» (Fumettologica).

Dave Johnson, classe 1965, è uno dei più poliedrici artisti contemporanei di comic book (scrittore, disegnatore, colorista, inchiostratore, letterista, designer) che collabora regolarmente con Marvel, DC Comics e Dark Horse, asceso alla fama internazionale grazie a un capolavoro come Superman: Red Son di Mark Millar. La mostra al Mattatoio celebra quella specifica parte del suo lavoro per cui è stato consacrato nel mondo: la sua attività da copertinista. Capaci di raccontare ed evocare interi mondi, di definire la linea editoriale stessa delle collane in cui vengono pubblicate, le straordinarie copertine di Johnson – grazie al proprio segno riconoscibilissimo e all’impressionante senso grafico nella gestione di equilibri e spazi – attraversano senza soluzione di continuità personaggi e generi: Batman, Superman, Hellboy, Lucifer, Deadpool, 100 Bullets, Harley Quinn e tanti altri, esposti con studi preparatori e illustrazioni inedite, mai viste prima in Europa.

Infine, la mostra dedicata al libro COme Vite Distanti, ideato e prodotto da ARF! in collaborazione con PressUP durante il lockdown della scorsa primavera, i cui 62.385 euro raccolti grazie alla sua vendita on-line sono stati interamente donati all’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma per l’emergenza Covid e la ricerca. Introdotta dalla penna di Alessandro Baricco, la mostra presenta tutte le tavole del volume con oltre 80 dei maggiori autori del panorama nazionale tra i quali Milo Manara, Gipi, Zerocalcare, Manuele Fior, Fumettibrutti, Giuseppe Palumbo, Sio, Sara Pichelli, Zuzu, Mirka Andolfo e Paolo Bacilieri, coinvolti “coralmente” in un’unica storia, per quella che è stata unanimemente riconosciuta da lettori e critica come l’espressione più alta di coesione e generosità di un’intera categoria professionale italiana.

ARF! presenta: QUALCOS’ALTRO! è un intero weekend di mostre dedicate al Fumetto, concepite come esperienza totalizzante e immersiva, nel cui bookshop i visitatori potranno trovare tutti i titoli degli autori esposti, un catalogo esclusivo (acquistabile solo ed esclusivamente durante i tre giorni dell’evento) e una specialissima tiratura di COme Vite Distanti, fresco vincitore del Premio Boscarato 2020 assegnato dal Treviso Comic Book Festival.

:: Premio Nobel per la Letteratura 2020 – dite la vostra: Louise Glück

6 ottobre 2020

Giovedì 8 ottobre alle 13 sarà annunciato il Premio Nobel per la Letteratura 2020. Chi fareste vincere? quali sono i vostri candidati? Lo potete scrivere nei commenti a questo post poi scopriremo l’8 ottobre se qualcuno di noi c’è anche andato vicino. Io propongo Don DeLillo so che non vincerà ma ormai voto per lui da vent’anni. E proprio quest’anno di pandemia sarebbe una buona scelta. Ora dite la vostra.

:: Premio Biella Letteratura e Industria – Annuncio finalisti evento online

11 giugno 2020

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Domani venerdì 12 giugno, alle ore 18, verranno annunciate le cinque opere finaliste, selezionate tra 35 titoli candidati, della XIX edizione del Premio Biella Letteratura e Industria, quest’anno dedicata alla Saggistica.

Sarà possibile assistere all’evento online tramite il canale YouTube del Premio oppure dalla pagina ufficiale Facebook del Premio.

Saranno presenti:

Paolo Piana, presidente Premio Biella Letteratura e Industria
Pier Francesco Gasparetto, presidente Giuria Premio Biella Letteratura e Industria
Claudio Corradino, Sindaco di Biella

Gli autori finalisti verranno intervistati da Pier Francesco Gasparetto.
Ai giurati Paolo Bricco, Claudio Bermond, Loredana LIpperini, Alberto Sinigaglia e Tiziano Toracca il compito di leggere le motivazioni delle candidature.

Letture a cura di Paolo Zanone e Veronica Rocca di “Teatrando”.

:: SalTo Extra Replay

27 maggio 2020

unnamedIl Salone del Libro di Torino che come tutti gli anni avrebbe dovuto tenersi in questi giorni di Maggio sappiamo tutti causa Covid, come molti altri eventi non si è potuto svolgere, ma si è ovviato con iniziative online che hanno attirato lo stesso moltissimi visitatori.

Si è conclusa infatti la prima edizione di SalTo Extra. L’adesione di autori, editori, librerie è stata grandissima: ospiti da tutto il mondo per più di 60 incontri.

Ve li siete persi? Niente paura c’è SalTo Extra Replay. Potete così rivedere tutti i contenuti di SalTo Extra sul sito, su YouTube, Facebook e Instagram.

Ecco il link per il SalToExtra Replay qui.

:: #litalianoviva: una petizione per la salvaguardia e la promozione dell’italiano

17 maggio 2020

Dante AlighieriAntonio Zoppetti ha lanciato una petizione a Mattarella con la richiesta di un intervento per l’estromissione degli anglicismi dal linguaggio istituzionale e l’avvio di una campagna per la promozione dell’italiano e contro l’abuso dell’inglese sul modello di quanto hanno fatto in Francia e in Spagna.

Non è solo, è riuscito ad aggregare tra i promotori un piccolo gruppo di intellettuali, scienziati, professori universitari, attori… e adesso raccolgono le firme su change.org.

Vi ricorderete di Antonio, conosciuto da tutti come Zop agli albori della Rete in Italia, vi ricorderete anche  di Diciamolo in italiano: l’abuso dell’ inglese nel lessico dell’ Italia e incolla e L’Etichettario – Dizionario di alternative italiane a 1800 parole inglesi.

Noi l’abbiamo intervistato: qui

Vi lascio qualche altro link:

La pagina per firmare la petizione è questa: qui

Il sito di raccordo è questo: qui

Zop ne ha parlato: qui

Il canale Youtube con i primi video da condividere divertenti è qui: Italofonia
Il cancelletto con la parola d’ordine per la Rete è: #litalianoviva.

:: Presentazione: Interviste (im)perfette: a tu per tu con Alessandro Bastasi

14 maggio 2020

Siamo così contenti del precedente incontro con la brava Elena Bibolotti che subito ci siamo messi in moto per organizzare il prossimo. Sempre la stessa formula: domande sia mie che dei lettori, e risposte scritte in tempo reale.

Il prossimo ospite delle nostre Interviste (im)perfette è Alessandro Bastasi, che sarà con noi lunedì 18 maggio alle ore 18,30 sempre nel nostro gruppo Facebook pubblico. Insomma, come per l’incontro precedente, tutti potranno assistere all’incontro.

Chi vuole fare domande all’autore potrà iscriversi al gruppo!

Io modererò l’incontro, e farò anche domande all’autore. Riporterò poi domande e risposte in un articolo di questo blog per chi non avrà avuto modo di partecipare in tempo reale.

Alessandro Bastasi

Ma ora scopriamo insieme chi è Alessandro Bastasi:

Alessandro è nato a Treviso nel 1949. A 27 anni si è trasferito a Milano, dove attualmente vive.
Nel passato è stato attore e autore di numerosi articoli di argomento teatrale per riviste del settore e quotidiani. Dal 1990 al 1995 ha trascorso lunghi periodi all’estero, in particolare a Mosca tra il 1990 e il 1993. Gli avvenimenti di quegli anni – di passaggio dall’URSS alla nuova Russia – gli hanno dato materia per il suo primo romanzo La fossa comune, pubblicato nel 2008 e ambientato nella capitale russa. In seguito ha pubblicato i romanzi La gabbia criminale (2010), Città contro (2012) con Eclissi Editrice, La scelta di Lazzaro (2014) in ebook con Meme Publishers, Era la Milano da bere (2016), Morte a San Siro (2017), Notturno metropolitano (2018) e Milano rovente (2019) con Fratelli Frilli Editori e la nuova edizione di La scelta di Lazzaro (2020) con Divergenze Editore.
Suoi racconti sono presenti in varie antologie e siti letterari.

Il libri di cui parleremo: Milano rovente e La scelta di Lazzaro

Un consiglio, cercate di leggere o Milano rovente o La scelta di Lazzaro, suoi ultimi libri pubblicati, ma anche i precedenti così si potranno fare domande più mirate. Ma anche le domande generiche vanno benissimo!

Per chi volesse approfondire ecco anche due mie precedenti interviste all’autore:

Liberi intervista Alessandro Bastasi 2009

Liberi intervista Alessandro Bastasi 2014

Ecco è tutto, spero parteciperete numerosi come la volta scorsa.

Detto questo, buone letture a tutti e a lunedì, vi aspettiamo!

:: Presentazione: Interviste (im)perfette: a tu per tu con Elena Bibolotti

9 maggio 2020

La prima ospite delle nostre Interviste (im)perfette è la bella e brava Elena Bibolotti, che sarà con noi lunedì 11 maggio alle ore 18,30 nel nostro gruppo Facebook pubblico. Insomma tutti potranno assistere all’incontro.

Chi vuole fare domande all’autrice potrà iscriversi al gruppo!

Io modererò l’incontro, e farò anche io domande all’autrice. Riporterò poi domande e risposte in un articolo di questo blog per chi non avrà avuto modo di partecipare in tempo reale.

È un nuovo modo di fare interviste che mi è stato suggerito dall’osservazione che a volte le domande dei lettori sono altrettanto o forse più interessanti di quelle degli intervistatori di professione, ma spesso vanno perdute.

Elena Bibolotti

Ma ora scopriamo insieme chi è Elena Bibolotti:

Elena è nata a Bari, e ha trascorso l’infanzia in una casa piena di libri. Fondamentale per lei il contatto con la natura e l’amore per gli animali, lo spirito d’osservazione verso il mondo che la circonda; la cura verso il proprio corpo e la propria mente, accresciuta anche attraverso la meditazione.
Durante il liceo entra a far parte della Compagnia del Teatro Abeliano partecipando a diverse produzioni di Teatro per ragazzi. Da studentessa lavoratrice ottiene la Maturità Classica. Raggiunta la maggiore età si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte drammatica Silvio D’amico.
Il Jazz influenza la sua scrittura e nei contenuti e nel ritmo.
Nel 2009 collabora al Master in Scrittura creativa e Editoria come assistente di Roberto Cotroneo presso la prestigiosa Università Luiss Guido Carli. Lì rincontra Alberto Castelvecchi, con il quale aveva fatto un colloquio di lavoro poche settimane prima, che le suggerisce di scrivere un romanzo e come intitolarlo. Nasce così Justine 2.0
L’esperienza in Luiss sarà determinante nel suo nuovo lavoro.
Apre un blog. Pubblica diversi racconti per la l’editore Paolo Baron, 80144 Edizioni. Con il racconto “Campo di carne” ottiene il secondo posto al Premio Damiani 2017, con il romanzo “Io e il Minotauro” entra nella cinquina dei finalisti al Premio Walter Mauro 2017. Quattro sono le opere a suo nome: Justine 2.0 (Il cuore è soltanto un muscolo) INK Edizioni, Milano 2013; Pioggia Dorata (Sei storie amare) Giazira Scritture, Bari, 2015; Conversazioni sentimentali in Metropolitana, Castelevecchi Editore, Roma 2017; Io e il Minotauro, Giazira Scritture, Bari, 2020.
Elena Bibolotti lavora come editor free lance e consulente.

Per conoscerla meglio il suo blog:

https://bibolotty.wixsite.com/ilmiosito

Il libro di cui parleremo: Io e il Minotauro

Per chi volesse approfondire ecco anche una mia precedente intervista all’autrice:

Liberi intervista Elena Bibolotti

Ecco è tutto, spero parteciperete numerosi, è la prima iniziativa così strutturata, se funziona seguiranno altri incontri con gli scrittori che accetteranno il mio invito. Un ultima cosa, non saranno incontri a cadenza fissa, un po’ perchè ci vuole tempo per organizzarli, un po’ perchè preferisco conoscere le opere degli scrittori di cui modero gli incontri. Ecco detto questo, buone letture a tutti!