Archive for the ‘Comunicazioni’ Category

:: “Quando l’economia cambia la storia” 3 lezioni del professore Alessandro Barbero al Grattacielo Intesa Sanpaolo – Torino

5 novembre 2019

grattacieloDal 7 novembre, per tre giovedì, si terrà il ciclo di lezioni – conferenze del professore  Alessandro Barbero all’auditorium del Grattacielo di Intesa Sanpaolo di Torino, corso Inghilterra 3. “Quando l’economia cambia la storia” è il titolo del ciclo di incontri, a cura di Giulia Cogoli.

Giovedì 7 novembre, ore 18

Fra recessione e innovazione: la crisi del Trecento

Nel Trecento s’interrompe bruscamente il lungo ciclo della crescita medievale, che durava da secoli. Mutamenti climatici, nuove malattie, guerre interminabili provocano scompensi economici catastrofici e una drammatica riduzione della popolazione. E tuttavia il tenore di vita non si riduce, e la qualità della vita materiale continua a migliorare: perché la riduzione demografica agisce sui prezzi, i salari e la produzione, aprendo nuove possibilità di mercato a chi è capace di coglierle.

Giovedì 14 novembre, ore 18

Il denaro e le donne: Grazia Nasi, una finanziera del Cinquecento

Nel Cinquecento l’Europa cristiana offre il contrasto di un’economia straordinariamente prospera, fondata sul credito e il commercio, e una feroce intolleranza religiosa. A oriente, l’impero ottomano offre il quadro opposto di un’economia stagnante, ma di una relativa tolleranza. Fra questi due mondi si muovono i banchieri ebrei, protagonisti e vittime dell’epoca: e fra loro non solo uomini, ma anche donne, che gestiscono fortune colossali trattando con dogi e sultani.

Giovedì 21 novembre, ore 18

La bancarotta dello Stato: le cause della rivoluzione francese

Tutti ricordano che la rivoluzione francese è cominciata con la convocazione degli Stati Generali. Ma se il re di Francia, dopo aver esercitato per due secoli un potere assoluto, si trovò costretto a convocare un parlamento e chiedere il suo sostegno, è perché l’assolutismo, che voleva dire tasse e spese senza alcun controllo dal basso, aveva provocato il collasso finanziario della monarchia.

Gli incontri sono a ingresso gratuito previa prenotazione al sito

http://www.grattacielointesasanpaolo.com/news.

Allo stesso indirizzo sarà possibile seguire la diretta streaming.

Alessandro Barbero, storico e scrittore, è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. È autore di numerosi saggi in particolare sulla storia medievale e militare. Nel 1995 ha pubblicato il suo primo romanzo storico, Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Mondadori, Premio Strega 1996). Nel 2001 ha vinto il Premio Isola d’Elba con L’ultimo rosa di Lautrec (Mondadori) e il Premio Cherasco Storia con Carlo Magno. Un padre dell’Europa (Laterza). È noto al pubblico oltre che per i suoi saggi e romanzi, per la sua straordinaria capacità divulgativa in particolare nella trasmissione Superquark nelle trasmissioni di RAI Storia a.C.d.C. e Il tempo e la storia. Collabora con La Stampa. È stato insignito nel 2005 del titolo Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres della Repubblica Francese. Tra i suoi libri: Piemonte medievale (con altri autori, 1985), Storia del Piemonte (2008) per Einaudi; Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con P. Angela, Rizzoli, 2013); Costantino il vincitore (Salerno, 2016); Il divano di Istanbul (2011), Federico il Grande (2017) per Sellerio Editore; Gli occhi di Venezia (2011), Le ateniesi (2015) per Mondadori; I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle (2012); Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini (con C. Frugoni, 1999), Lepanto. La battaglia dei tre imperi (2010), Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali (2013), Benedette guerre. Crociate e jihad (2009), Le parole del Papa. Da Gregorio VII a Francesco (2016), Caporetto (2017), Il ducato di Savoia (2018) per Laterza.

:: Rivista Savej: Piemontesi ai confini del mondo e altre storie a cura di Giulietta Iannone

1 novembre 2019

Rivista Savej1

Altro che bugianen! Avventurieri, esploratori, archeologi e viaggiatori. Liberi spiriti piemontesi sono i protagonisti del nuovo numero di Rivista Savej

si legge nello strillo della rivista. Rivista Savej è un periodico della Fondazione Enrico Eandi, da anni impegnata nella promozione e tutela della cultura piemontese. E questo mese esce con un numero molto spieciale, che io non ho resisistito ed ho subito comprato, si trova infatti nelle edicole di Torino e provincia e di Biella.
Speciale perchè un articolo, scritto dal bravo Davide Mana, è dedicato alle avventure in Cina del mio bisnonno, Luigi Piovano, militare al seguito del Contingente mandato dall’ Italia nel 1900 in Cina a liberare il quartire delle Legazioni.
Queste erano le intenzioni, poi dopo tira e molla in Parlamento il contingente partì tardi e arrivò in Cina, anche per motivi logistici e un’ epidemia di colera, a fatti compiuti. Le Legazioni erano già state liberate dai valorosi reparti indiani del Contingente Britannico che diciamo fecero il grosso. Comunque il contingente italiano partecipò sporadicamente successivamente a missioni di pattuglia, per neutralizzare gli ultimi Boxer rimasti, ormai abbandonati anche dalla Corte cinese che vista la disfatta si accordò quasi subito con gli Stati europei del Contingente per salvare il salvabile, come si suol dire. Ma se gli otto stati che parteciparono alla spedizione erano uniti all’inizio per divergenze, gelosie, e incomprensioni litigarono quasi subito rompendo il fronte e rendendo l’avventura ben poco trionfale.
Comunque al netto di considerazioni strategiche e politiche fu un avvenimento epocale, la misteriosa Cina era davevro al tempo un territorio inespolrato e ricco di opportinità, e il mio bisnonno partecipò all’impresa con entusiasmo e senso del dovere. I giornali dell’epoca con toni enfatici infatti avevano allarmato l’opinione pubblica parlando di donne, bambini, uomini in pericolo, assaliti da barbari pronti a fargli le peggio cose. Poi nella realtà le vittime civili furono ben poche, ma le cose si scoprirono dopo.
La storiografia corrente sembra orientata a rivalutare le figure dei Boxer come autentici patrioti che si impegnarono a difendere il loro paese dall’aggressioni straniere, forse la verità sta nel mezzo, e sicuramente c’è ancora molto da scoprire su quei fatti e quelle circostanze.
Per quanto riguarda il mio bisnonno so solo che era una brava persona, e molti aneddoti sulla sua vita mi sono stati raccontati e li serbo per me e forse un giorno ne scriverò.
Ringrazio Davide Mana di avermi citato, e di avere citato pure un libro che contribuii a scrivere una decina di anni fa. Ho letto l’articolo ed è fedele alla realtà, è tutto vero pure l’accenno a Falstaff il suo cavallo, o agli esperimenti in siciliano di un suo amico del contingente britannico, come la lettera a sua madre a tre giorni da Hong Kong che ho trascritto e ancora conservo.
Il mio bisnonno tornò dalla Cina, cinque anni dopo, malato, ma poi guarì e si riprese e potè vivere ancora a lungo. Queste sono le ombre che a volte accompagnano le grandi avventure, come i disagi, la fame, la sete, il caldo, i pericoli, il rovescio della medaglia dei lati belli, come gli sfarzosi balli in ambasciata, i fuochi d’artificio, le serate musicali, i matrimoni, le partite a tennis in abiti bianchi e inamidati.
Se vi ho un po’ incuriosito correte in edicola, spingiamo gli edicolanti a richiedere nuove copie e a far fare nuove ristampe. Non si parla solo del mio bisnonno ma anche di tanti altri piemontesi coraggiosi, altruisti e animati dall’amore per l’avventura che però conservavano sempre nel loro cuore l’amore per la loro terra d’origine. Salüt fiiol. 

Dall’8 al 10 novembre torna la Microeditoria di Chiari: “Dal sogno alla Luna. Fate largo ai sognatori…” A cura di Viviana Filippini

30 ottobre 2019

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Non perdete l’occasione di visitare “Dal sogno alla Luna. Fate largo ai sognatori…” , la XVII edizione della Rassegna della Microeditoria, che si terrà l’8, il 9 e 10 novembre a Chiari, a Villa Mazzotti, in provincia di Brescia. L’evento autunnale vedrà  nelle sale del magnifico palazzo, le piccole e piccolissime case editrici italiane con ben 80 espositori presenti. L’evento dedicato ai libri e alla cultura è promosso dall’associazione culturale L’Impronta, in collaborazione con il Comune di Chiari e il Comune di Orzinuovi. Come sempre c’è il patrocinio della Provincia di Brescia e Consigliera di Parità della Provincia di Brescia, il sostegno di circuito Claps e Ministero dei beni Culturali. L’edizione 2019 vede anche la partecipazione di Philosophy for Children, Rinascimento Culturale e Movimento Nonviolento.

 “Diciassette anni di Microeditoria sono un bel traguardo – spiega Daniela Mena, direttrice artistica della Rassegna – sono cambiate tante proposte che un tempo non avevamo nemmeno immaginato (penso agli approfondimenti sulla Cultura Digitale per seguire l’evoluzione della comunicazione o ai laboratori formativi sui Mestieri del Libro). Abbiamo cercato di rinnovarci ogni anno: basti pensare che da 40 editori nel 2003 in poco tempo siamo più che raddoppiati, resistendo anche ad anni di crisi profonda. E non solo. Anche il termine “microeditoria”, che oggi identifica non solo i piccolissimi editori ma anche buona parte dell’editoria indipendente, è partito da qui”.

Tema centrale della manifestazione sarà quindi la LUNA, anche in occasione dei 50 anni dal primo passo dell’uomo sul nostro satellite, ma non mancheranno il Premio Microeditoria di Qualità (realizzato in collaborazione con la Fondazione Cogeme), i laboratori dedicati al mestiere del libro e le riflessioni dedicate al mondo della cultura digitale e il ciclismo. Gli ambienti di Villa Mazzotti a Chiari, aperti da sabato 9 novembre, dalle 10 alle 20, vedranno la presenza di molti ospiti. Tra loro Marino Bartoletti, giornalista e scrittore del libro per bambini “La squadra dei sogni. Il cuore sul prato”; Antonio Caprarica, mezzobusto tra i più conosciuti e per una vita inviato Rai in giro per il mondo, e Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera (autore con Sergio Rizzo de La Casta il libro di maggior successo nel 2007) per il suo nuovo libro sulle potenzialità che si sviluppano con la disabilità. Molte emozioni anche per Luisa Corna e Annalisa Minetti (insieme al Coro di Novara) per il libro “Tofu e la magia dell’arcobaleno”, e anche per l’ultimo lavoro di Carlo Gabardini, attore, comico, scrittore e conduttore radiofonico italiano a Chiari con “Churchill il vizio della democrazia”. E poi ancora Paolo Hendel, Alessandro Zaccuri, Massimo Coppola e, domenica a chiudere il calendario di presentazioni, Moni Ovadia con il suo “Canto di un ebreo errante”.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. L’ingresso è libero, salvo dove diversamente indicato ed è richiesta la prenotazione. Il programma è consultabile sul sito www.rassegnamicroeditoria.it

:: Agorà, una collana dalla parte della poesia per i tipi de «L’ArgoLibro» Editore

7 ottobre 2019

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Vede la luce del panorama editoriale nazionale e internazionale la collana di poesia Agorà, curata e diretta dal poeta e critico letterario Nicola Vacca, per i tipi de «L’ArgoLibro» Editore. L’iniziativa intellettuale intende unire cesellatori di versi fuori dai canonici schemi editoriali in una comunità letteraria stagliata all’interno di un’ideale agorà (e da qui il marchio dell’impresa). I titoli annuali saranno quattro e nasceranno con l’intento di costruire negli anni un progetto poetico in cui gli autori scelti agitino il dibattito culturale con tematiche vitali per l’essere umano attraverso l’impeto e la solerzia dei loro versi. Uno strumento di crescita pratica e spirituale portato in atto da poeti che sono in primis persone, sulla falsariga dell’altra collana diretta da Vacca per I Quaderni del Bardo Edizioni, la Z, che è stata grado di mettere a confronto il nord, il centro e il sud della poesia perforante di tutti i giorni, varcando i confini nazionali.

Ritornare nell’agorà attraverso la poesia, per confrontarsi su dilemmi perenni dell’individuo, come la morte, definita da Platone «di certo non il peggio che possa accadere agli uomini», scorgendo una male peggiore, ovvero l’ignoranza, concepita da Socrate come «il solo e unico male», che soppianta l’unico bene, «la conoscenza».

L’editore Francesco Sicilia, che ha voluto fortemente l’operazione dal sapore ellenico, negli ultimi anni ha mostrato un’attenzione particolare per la lirica e, nell’inaugurare la nuova stagione editoriale, in merito alla collana Agorà dichiara:
«Sono onorato di questa collaborazione con Nicola Vacca, intellettuale e poeta che stimo per l’onestà intellettuale. Sono sicuro che Agorà potrà contare sulla scelta rigorosa di testi di altissima qualità dove a prevalere sarà sempre e comunque la poesia».

Il curatore, Nicola Vacca, guarda con interesse meritocratico alla letteratura attuale, cercando altresì giovani forze letterarie che siano esponenti di un’esistenza reale, talvolta dolorosa, sicuramente imperfetta, poiché come ritiene Aristotele, «le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono». In merito al nuovo progetto, che lo vedrà comporre una rete virtuosa in grado di scandagliare gli abomini del potere e la condizione esistenziale dei vinti, l’intellettuale cioraniano originario di Gioia del Colle chiarisce:

«La poesia ha una sua urgenza. Agorà ne racconterà tutte le sfumature entrando nel vivo delle questioni letterarie umane. Perché la poesia prima di tutto è il modo di essere qui e ora. I poeti a cui guarderò devono avere il coraggio di osare e pronunciare parole a garanzia dell’uomo».

Nicola Vacca – è nato a Gioia del Colle, nel 1963, laureato in giurisprudenza. È scrittore, opinionista, critico letterario, collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste. Ha pubblicato: Nel bene e nel male (1994), Frutto della passione (2000), La grazia di un pensiero (2002), Serena musica segreta (2003), Civiltà delle anime (2004), Incursioni nell’apparenza (2006), Ti ho dato tutte le stagioni (2007), Frecce e pugnali (2008), Esperienza degli affanni (2009), con Carlo Gambescia il pamphlet A destra per caso (2010), Serena felicità nell’istante (2010), Almeno un grammo di salvezza (2011), Mattanza dell’incanto (2013), Sguardi dal Novecento (2014), Luce nera (2015), Vite colme di versi. Ventidue poeti dal Novecento (2016), Commedia ubriaca (2017), Almeno un grammo di salvezza (2018), Tutti i nomi di un padre (2019).
Mail del curatore Nicola Vacca
nicvacca@hotmail.com

Blog
https://zonadidisagio.wordpress.com/

La Casa editrice L’ArgoLibro raccoglie e sviluppa le esperienze pluriennali di poeti, scrittori e altri artisti che, insieme a correttori di bozze, traduttori, artigiani della carta e altre figure professionali, offrono, a chi desidera pubblicare la propria opera, una serie di servizi “su misura” per le proprie esigenze e richieste.
Affiancata a L’ArgoLibro opera l’Associazione artistico-letteraria Gli Occhi di Argo, a spiccato carattere editoriale, a ulteriore dimostrazione che il “far rete” diventa concreta possibilità, quando l’impegno è corale. Centinaia di artisti e studiosi da tutt’Italia partecipano alle iniziative e propongono a loro volta idee da sviluppare, tutto affinché il “prodotto libro” possa essere un bene duraturo nel tempo, una risposta concreta a mode passeggere che lasciano il tempo che trovano. Tra le iniziative sviluppate, vogliamo ricordare La Fiera “L’Incantesimo del Libro”, tra il dicembre 2013 e il gennaio 2014 (qui trovate il video riassuntivo), ma sono davvero moltissime le idee piccole e grandi portate avanti – dall’ottobre 2010 – con uno scopo preciso: far comprendere che il libro è un “prodotto” diversissimo da qualsiasi altro prodotto commerciale.
Pubblicare con L’ArgoLibro vuol dire entrare a far parte di un circuito culturale stimolante e sempre più allargato, attraverso il quale proporre la propria arte ma – anche – prestare autentica attenzione a quella altrui: sono due passaggi indispensabili affinché si superino i preconcetti e la sterile “voglia di mostrarsi”.

La Libreria L’Argolibro è una libreria indipendente nata dalla pluriennale esperienza dei fondatori e dei soci dell’Associazione Artistico-letteraria Gli Occhi di Argo e della Casa Editrice L’ArgoLibro.
È situata ad Agropoli (Salerno) in Via Lazio, 16 (zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego, accanto a “Ricambi Iannuzzi” e a “Mani di Fata”).
Si propone di essere punto di riferimento costante per chi desidera pubblicazioni di qualità; inoltre è sede dell’omonima Casa Editrice (cliccate qui per tutte le info) e luogo in cui si svolgono moltissime manifestazioni. Ogni mese presentazioni, mostre d’arte, performance teatrali, proiezioni, convegni… questo e tanto altro, a L’ArgoLibro!
Un luogo, inteso come spazio culturale, nato dall’idea di coniugare una libreria indipendente con un caffè, pensato non solo come spazio di ritrovo/relax, ma anche come “luogo intellettuale” in cui dare vita a nuclei di scambio di idee: un luogo che accoglie artisti, pittori, musicisti, scrittori, poeti… un luogo per mostre, incontri, presentazioni… un posto ideale per grandi e bambini, che diventano protagonisti di molti incontri.

La Libreria/Casa Editrice/Caffè Letterario, progettato dall’artista Erminio Ariano, offre gratuitamente l’opportunità di consultare libri o di scambiarli. Abbiamo realizzato uno spazio stimolante in cui, attraverso la collaborazione dei vari partner, si possano offrire servizi e contenuti che abbiano l’arte e la comunicazione come principali obiettivi.
Sito dell’editore
http://largolibro.blogspot.com/
Mail dell’editore
largolibro@gmail.com

Casa Editrice e Libreria indipendente
Viale Lazio, 16,
(Zona sud, adiac. Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego)
84043 Agropoli (SA)
Contatti: 3395876415 – 3292037317

:: Happy 1st September

1 settembre 2019

fgt

Ben tornati cari lettori, Liberi torna da domani con energie rinnovate e tanti progetti, alcuni anche molto impegnativi, se ci seguirete li scoprirete. Avete fatto buone vacanze? passato un agosto riposante e divertente? Che libri avete letto? sono molto curiosa. comunque noi ci rivediamo domani! Buon tutto!

:: Arrivederci a settembre!

31 luglio 2019

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Il blog è chiuso, i collaboratori sono in vacanza ma io naturalmente sono sempre qua a sorvegliare il fortino, per cui potreste tornare e trovare anche d’agosto articoli nuovi, chissà.