Archive for the ‘Segnalazioni’ Category

:: Agorà, una collana dalla parte della poesia per i tipi de «L’ArgoLibro» Editore

7 ottobre 2019

anfora

Vede la luce del panorama editoriale nazionale e internazionale la collana di poesia Agorà, curata e diretta dal poeta e critico letterario Nicola Vacca, per i tipi de «L’ArgoLibro» Editore. L’iniziativa intellettuale intende unire cesellatori di versi fuori dai canonici schemi editoriali in una comunità letteraria stagliata all’interno di un’ideale agorà (e da qui il marchio dell’impresa). I titoli annuali saranno quattro e nasceranno con l’intento di costruire negli anni un progetto poetico in cui gli autori scelti agitino il dibattito culturale con tematiche vitali per l’essere umano attraverso l’impeto e la solerzia dei loro versi. Uno strumento di crescita pratica e spirituale portato in atto da poeti che sono in primis persone, sulla falsariga dell’altra collana diretta da Vacca per I Quaderni del Bardo Edizioni, la Z, che è stata grado di mettere a confronto il nord, il centro e il sud della poesia perforante di tutti i giorni, varcando i confini nazionali.

Ritornare nell’agorà attraverso la poesia, per confrontarsi su dilemmi perenni dell’individuo, come la morte, definita da Platone «di certo non il peggio che possa accadere agli uomini», scorgendo una male peggiore, ovvero l’ignoranza, concepita da Socrate come «il solo e unico male», che soppianta l’unico bene, «la conoscenza».

L’editore Francesco Sicilia, che ha voluto fortemente l’operazione dal sapore ellenico, negli ultimi anni ha mostrato un’attenzione particolare per la lirica e, nell’inaugurare la nuova stagione editoriale, in merito alla collana Agorà dichiara:
«Sono onorato di questa collaborazione con Nicola Vacca, intellettuale e poeta che stimo per l’onestà intellettuale. Sono sicuro che Agorà potrà contare sulla scelta rigorosa di testi di altissima qualità dove a prevalere sarà sempre e comunque la poesia».

Il curatore, Nicola Vacca, guarda con interesse meritocratico alla letteratura attuale, cercando altresì giovani forze letterarie che siano esponenti di un’esistenza reale, talvolta dolorosa, sicuramente imperfetta, poiché come ritiene Aristotele, «le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono». In merito al nuovo progetto, che lo vedrà comporre una rete virtuosa in grado di scandagliare gli abomini del potere e la condizione esistenziale dei vinti, l’intellettuale cioraniano originario di Gioia del Colle chiarisce:

«La poesia ha una sua urgenza. Agorà ne racconterà tutte le sfumature entrando nel vivo delle questioni letterarie umane. Perché la poesia prima di tutto è il modo di essere qui e ora. I poeti a cui guarderò devono avere il coraggio di osare e pronunciare parole a garanzia dell’uomo».

Nicola Vacca – è nato a Gioia del Colle, nel 1963, laureato in giurisprudenza. È scrittore, opinionista, critico letterario, collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste. Ha pubblicato: Nel bene e nel male (1994), Frutto della passione (2000), La grazia di un pensiero (2002), Serena musica segreta (2003), Civiltà delle anime (2004), Incursioni nell’apparenza (2006), Ti ho dato tutte le stagioni (2007), Frecce e pugnali (2008), Esperienza degli affanni (2009), con Carlo Gambescia il pamphlet A destra per caso (2010), Serena felicità nell’istante (2010), Almeno un grammo di salvezza (2011), Mattanza dell’incanto (2013), Sguardi dal Novecento (2014), Luce nera (2015), Vite colme di versi. Ventidue poeti dal Novecento (2016), Commedia ubriaca (2017), Almeno un grammo di salvezza (2018), Tutti i nomi di un padre (2019).
Mail del curatore Nicola Vacca
nicvacca@hotmail.com

Blog
https://zonadidisagio.wordpress.com/

La Casa editrice L’ArgoLibro raccoglie e sviluppa le esperienze pluriennali di poeti, scrittori e altri artisti che, insieme a correttori di bozze, traduttori, artigiani della carta e altre figure professionali, offrono, a chi desidera pubblicare la propria opera, una serie di servizi “su misura” per le proprie esigenze e richieste.
Affiancata a L’ArgoLibro opera l’Associazione artistico-letteraria Gli Occhi di Argo, a spiccato carattere editoriale, a ulteriore dimostrazione che il “far rete” diventa concreta possibilità, quando l’impegno è corale. Centinaia di artisti e studiosi da tutt’Italia partecipano alle iniziative e propongono a loro volta idee da sviluppare, tutto affinché il “prodotto libro” possa essere un bene duraturo nel tempo, una risposta concreta a mode passeggere che lasciano il tempo che trovano. Tra le iniziative sviluppate, vogliamo ricordare La Fiera “L’Incantesimo del Libro”, tra il dicembre 2013 e il gennaio 2014 (qui trovate il video riassuntivo), ma sono davvero moltissime le idee piccole e grandi portate avanti – dall’ottobre 2010 – con uno scopo preciso: far comprendere che il libro è un “prodotto” diversissimo da qualsiasi altro prodotto commerciale.
Pubblicare con L’ArgoLibro vuol dire entrare a far parte di un circuito culturale stimolante e sempre più allargato, attraverso il quale proporre la propria arte ma – anche – prestare autentica attenzione a quella altrui: sono due passaggi indispensabili affinché si superino i preconcetti e la sterile “voglia di mostrarsi”.

La Libreria L’Argolibro è una libreria indipendente nata dalla pluriennale esperienza dei fondatori e dei soci dell’Associazione Artistico-letteraria Gli Occhi di Argo e della Casa Editrice L’ArgoLibro.
È situata ad Agropoli (Salerno) in Via Lazio, 16 (zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego, accanto a “Ricambi Iannuzzi” e a “Mani di Fata”).
Si propone di essere punto di riferimento costante per chi desidera pubblicazioni di qualità; inoltre è sede dell’omonima Casa Editrice (cliccate qui per tutte le info) e luogo in cui si svolgono moltissime manifestazioni. Ogni mese presentazioni, mostre d’arte, performance teatrali, proiezioni, convegni… questo e tanto altro, a L’ArgoLibro!
Un luogo, inteso come spazio culturale, nato dall’idea di coniugare una libreria indipendente con un caffè, pensato non solo come spazio di ritrovo/relax, ma anche come “luogo intellettuale” in cui dare vita a nuclei di scambio di idee: un luogo che accoglie artisti, pittori, musicisti, scrittori, poeti… un luogo per mostre, incontri, presentazioni… un posto ideale per grandi e bambini, che diventano protagonisti di molti incontri.

La Libreria/Casa Editrice/Caffè Letterario, progettato dall’artista Erminio Ariano, offre gratuitamente l’opportunità di consultare libri o di scambiarli. Abbiamo realizzato uno spazio stimolante in cui, attraverso la collaborazione dei vari partner, si possano offrire servizi e contenuti che abbiano l’arte e la comunicazione come principali obiettivi.
Sito dell’editore
http://largolibro.blogspot.com/
Mail dell’editore
largolibro@gmail.com

Casa Editrice e Libreria indipendente
Viale Lazio, 16,
(Zona sud, adiac. Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego)
84043 Agropoli (SA)
Contatti: 3395876415 – 3292037317

:: Venerdì 11 ottobre. A tu per tu con HELGA SCHNEIDER

4 ottobre 2019

A tui per tu 11 ottobre 2019 locandina

:: 25 romanzi di Simenon da non perdere, con La Stampa

29 settembre 2019

Simenon

Per celebrare il trentennale della morte di Georges Simenon (Liegi, 13 febbraio 1903 – Losanna, 4 settembre 1989) il quotidiano torinese “La Stampa” fa qualcosa di molto gradito a chi vi scrive, pubblica ogni venerdì, fino a primavera, una scelta dei migliori romanzi senza Maigret dell’autore belga, segnatevi i titoli e se qualcuno vi manca non perdete l’occasione di recuperarli, il prezzo è contenuto e il gioco vale la candela come si suol dire. Buona lettura!

Il piano dell’opera

1 – Il testamento Donadieu, 27 settembre

2 – Lettera al mio giudice, 4 ottobre

3 – La verità su Bébé Donge, 11 ottobre

4 – La camera azzurra, 18 ottobre 2019

5 – La vedova Couderc, 25 ottobre 2019

6 – Corte d’Assise, 1° novembre

7 – Betty, 8 novembre

8 – Le finestre di fronte, 15 novembre 2019

9 – Tre camere a Manhattan, 22 novembre

10 – Il viaggiatore del giorno dei Morti, 29 novembre

11 – I Pitard, 6 dicembre

12 – Il clan dei Mahé, 13 dicembre 2019

13 – Senza via di scampo, 20 dicembre 2019

14 – La finestra dei Rouet, 27 dicembre 2019

15 – La fuga del signor Monde, 3 gennaio 2020

16 – Le signorine di Concarneau, 10 gennaio 2020

17 – Il grande male, 17 gennaio

18 – Il passeggero del Polarlys, 24 gennaio

19 – I fantasmi del cappellaio, 31 gennaio 2020

20 – Il primogenito dei Ferchaux, 7 febbraio 2020

21 – Pioggia nera, 14 febbraio

22 – Il fidanzamento del signor Hire, 21 febbraio

23 – L’orologiaio di Everton, 28 febbraio

24 – Il gatto, 6 marzo

25 – I clienti di Avrenos, 13 marzo

:: Teatro sull’Acqua: Arona 3-8 settembre Protagonista la Poesia

31 agosto 2019

unnamedDal 3 all’ 8 settembre ad Arona, perla sul Lago Maggiore, si terrà la IX edizione del festival “Il Teatro sull’Acqua”, diretto da Dacia Maraini. Tema di questa nuova edizione è la Poesia.

Il Teatro sull’Acqua è l’unico esempio italiano di produzioni teatrali sull’acqua, e si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d’Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il Teatro sull’Acqua è sostenuto da Comune di Arona, Regione Piemonte, Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore) nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts”. Il Teatro sull’Acqua è entrato a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020, lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

:: Segnalazione: dal 3 settembre, Francesco Musolino esordisce per Rizzoli

29 agosto 2019

Dal 3 settembre in libreria, “L’Attimo Prima”

Una storia di formazione raccontata con una prosa intima e una scrittura di qualità.

Cosa succede quando la vita che hai sempre sognato svanisce l’attimo prima di diventare realtà?
Lorenzo è cresciuto a Messina, sotto il tavolo di legno del ristorante dei genitori. Desiderava una carriera da chef ma, all’improvviso, tutto è cambiato.
Impantanato, sospeso e ancora immaturo, Lorenzo inizia a lavorare in un’agenzia viaggi. Nel frattempo, mentre la neve scende sull’Etna, lui si rifugia in un cibo insipido e immagina le vite degli altri.
Toccherà a sua sorella Elena stanarlo e praticare un kintsugi degli affetti, rimettendo insieme i cocci della sua esistenza. Il timore di dimenticare chi abbiamo amato non dev’essere una scusa per rinunciare a guardare l’orizzonte. Sperando che al momento giusto, al bivio cruciale, i leoni nel cuore ricomincino a ruggire.
Francesco Musolino, attraverso i colori e i sapori della Sicilia, indaga con una prosa intima l’educazione all’età adulta. Quando restiamo immobili, indecisi se combattere, solo grazie a un autentico atto d’amore possiamo trovare il coraggio di crescere.

Francesco Musolino (Messina, 1981), giornalista culturale, collabora con diverse testate nazionali, cartacee e online. Ha creato il progetto lettura noprofit @Stoleggendo su Twitter e insegna scrittura creativa. Questo è il suo romanzo d’esordio.

:: Il canto di Yi Feng di Shanmei disponibile su Amazon

27 luglio 2019

Un lampo azzurro squarciò il cielo notturno e un attimo dopo, come a un segnale convenuto, la pioggia iniziò a cadere con violenza sulla casa del giudice Wang: sui muri esterni cosparsi di muschio che circondavano la proprietà, sulle tegole verdi delle costruzioni principali, sui giardini invernali, sugli alberi secolari, sul laghetto di carpe argentate, sul sentiero di pietra, sul tempio dedicato a Confucio.

Il rumore era assordante, un rombare profondo tipico della stagione estiva delle piogge, non di quell’inverno cupo e isolato alla periferia nord di Yinchuan. Gli dei sembravano arrabbiati, sembrava che in cielo si combattesse una dura battaglia senza esclusione di colpi.

Hǎi yún, serva nella casa del giudice Wang da quando era bambina, osservava il cielo e tremava, ogni tanto squassata dalla tosse. Cercava di soffocare quegli accesi improvvisi, per paura che ne accorgessero, ma ormai stava troppo male, ed era ingenuo pensare che avrebbero pagato un medico per lei. L’avrebbero cacciata, come si caccia un moscerino o una mosca molesta.

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YI FENG COVER

:: 29° China National Book Expo: dal 27 al 30 luglio a Xian

17 giugno 2019

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Ci siamo, la prossima settimana dal 27 al 30 luglio si terrà a Xi’an, capitale dello Shaanxi, provincia nord-occidentale della Cina,  la 29° China National Book Expo.

Circa 1000 editori provenienti sia dai quattro angoli della Cina, che appartenenti ai paesi che partecipano alla Belt and Road Initiative (da noi nota come “La Nuova Via della Seta“) si riuniranno nei cinque padiglioni di in un centro espositivo che copre circa 50.000 metri quadrati, con presentazioni e incontri collaterali nelle città di Yan’an e di Tongchuan, sempre nello Shaanxi.

Numerose le attività tra cui un interessante Forum sull’Editoria digitale, e sulla Cooperazione legata alle Belt and Road Initiative.

Sì sa la Cina è un mercato immenso e sembra che i cinesi stiano pian piano scoprendo l’amore per i libri, proprio lo Stato sta incoraggiando ed educando i bambini a prediligere la lettura dei libri come attività da svolgere nel tempo libero. Un segnale sicuramente incoraggiante e positivo, nell’ottica di quell’apertura che tanto si auspica per favorire l’incontro tra paesi e civiltà. E si sa un libro è il migliore ambasciatore che esista.

E sempre in quest’ottica di dare spazio all’editoria per l’infanzia il pezzo forte diciamo della fiera sarà una edizione bilingue, con testo cinese e inglese a fronte, della Saga di Harry Potter , saga già molto amata dai bambini cinesi che così avranno modo di comprenderne maggiormente i testi, ed esercitarsi nello studio dell’inglese.

E dal mio punto di vista molto interessante l’iniziativa della “China Social Sciences Press” che ha pubblicato una collezione di 12 volumi sullo studio del Pensiero del Presidente Xi Jinping sul Socialismo con caratteristiche cinesi, tra cui ricerche e studi redatti dai maggiori esperti, nell’ottica dice Zhao Jianying, presidente della China Social Sciences Press, di portare il discorso politico su un piano accademico per permettere lo studio e l’approfondimento di questi temi sia in Cina che all’ estero.

Tra i libri attesi anche il nuovo romanzo Baia dei sandali di paglia di Cao Wenxuan romanziere e professore dell’università di Pechino, primo cinese a vincere il premio Hans Christian Anderson e il libro, Ancient Poetry Hidden in Traditional Festivals, dello storico Zhang Xuefang.

Ma le sorprese non sono finite, tanti altri sono i libri annunciati, speriamo di vederli tradotti presto anche da noi.

:: 46° Premio Internazionale Flaiano di Letteratura: ecco i finalisti

13 giugno 2019

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La giuria tecnica, composta da Renato Minore, Donatella Di Pietrantonio, Antonella Di Nallo, Raffaele Manica e Raffaello Palumbo Mosca, ha selezionato:

Per la sezione di Narrativa:

“Gli ultimi giorni di Anita Ekberg”di Alessandro Moscé per Melville edizioni;
“L’invenzione del vento”di Lorenzo Pavolini edito da Marsilio;
“Almarina”di Valeria Parrella per Einaudi.

Per la sezione Narrativa giovani:

Una volta è abbastanzadi Giulia Ciarapica per Rizzoli;
“Cosa resta di male”di Gianmarco Soldi per Rizzoli;
Elena di Sparta”di Loreta Minutilli per Baldini&Castoldi.

Per il 18° Premio internazionale di Italianistica, volto a promuovere la diffusione della cultura italiana nel mondo, Isabella Camera d’Afflitto, Mariaconcetta Costantini e Andrea Moro, membri della giuria tecnica, hanno selezionato le seguenti opere:

“Eugenio Montale: Portami il girasole. Poesie scelte 1918-1980” di Hannimari Heino (da Helsinki), la cui opera rappresenta la prima pubblicazione della produzione poetica di Montale in lingua finlandese;

“Fellini’s Eternal Rome” di Alessandro Carrera (da Los Angeles), che vuol essere la prima indagine sistematica sull’uso che Fellini ha fatto delle fonti classiche;

“Gioventù, Pier Paolo Pasolini no seishun” di Chiseko Tanaka (da Tokyo).

I vincitori delle tre sezioni di Letteratura saranno decretati in diretta su Rete8 durante la serata del 6 luglio a partire dalle ore 20,30 all’Aurum di Pescara e saranno scelti dalla giuria popolare dei lettori del premio.

:: Premio Strega 2019: ecco la cinquina finalista

13 giugno 2019

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Ecco la cinquina finalista:

Antonio Scurati

M. Il figlio del secolo (Bompiani),

proposto da Francesco Piccolo -312 voti

Benedetta Cibrario

Il rumore del mondo (Mondadori),

proposto da Giorgio Ficara – 203 voti

Marco Missiroli

Fedeltà (Einaudi),

proposto da Sandro Veronesi -189 voti

Claudia Durastanti

La straniera (La nave di Teseo),

proposto da Furio Colombo – 162 voti

Nadia Terranova

Addio fantasmi (Einaudi),

proposto da Pierluigi Battista -159 voti

Appuntamento per la finalissima giovedì 4 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Diretta su RAI 3.

:: Musica sull’abisso di Marilù Oliva (HarperCollins Italia, 2019)

10 giugno 2019

Adobe Photoshop PDFEsce oggi “Musica sull’abisso” il nuovo libro di Marilù Oliva, HarperCollins Italia, e si sa l’estate è il tempo ideale per leggere gialli, thriller e noir e in questo giugno ne escono parecchi anche molo belli (farò presto un post con le mie letture estive). Questo della Oliva è un thriller declinato al femminile, con una donna al centro delle indagini: l’ispettore Micol Medici, già protagonista de Le spose sepolte. Vi lascio la sinossi in attesa della recensione, presto su queste pagine virtuali.

Com’è possibile che gli ex allievi di un liceo, ora adulti, stiano morendo anno dopo anno, uno dopo l’altro, in circostanze sospette?
E com’è possibile che una canzone, scritta in latino e cantata da alcuni di loro, quindici anni prima, abbia preveduto con anni di anticipo in che modo sarebbero spirati?
Tutto parte dal caso di Gwendalina Nanni, giovane imprenditrice bolognese il cui cadavere macerato è stato ritrovato nell’ansa del Bacchiglione, chiuso come suicidio dalla polizia di Padova. I suoi familiari non ci stanno e si rivolgono alla Sezione Omicidi di Bologna, dove è stata da poco trasferita l’ispettore Micol Medici. Le ricerche vertono attorno agli ex-studenti di un liceo storico di Bologna, il Cicerone, dove si diploma la migliore gioventù della città. E subito si scopre che una classe del passato ha avuto un destino infausto: gli ex allievi sono morti tutti lo stesso giorno di anni diversi seppur con modalità apparentemente differenti, il 21 febbraio.
Cosa lega questi decessi?
Mentre le voci collegate ai fantasmi del passato compongono una storia di sopraffazioni e ferocia, Micol, con il suo metodo scientifico sporcato dall’inquietudine dei suoi sogni notturni, cerca di scoprire la verità, muovendosi sullo sfondo di una città dove ogni torre e ogni portico sembrano occultare qualcosa.
Dopo il successo delle Spose sepolte, primo caso dell’ispettore Micol Medici, Marilù Oliva ci presenta un thriller inquietante e attuale, che racconta quanto ciò che siamo oggi sia il frutto di quello che abbiamo – o non abbiamo – ricevuto.

Marilù Oliva, nata a Bologna, insegna Lettere alle Superiori. Autrice di due trilogie noir, ha vinto il Premio dei Lettori Scerbanenco con Questo libro non esiste (2016). Si occupa da sempre di questioni di genere. Ha curato le antologie Nessuna più – 40 autori contro il femminicidio e Il mestiere più antico del mondo? entrambe patrocinate da Telefono Rosa. È caporedattrice di Libroguerriero.it e cura un blog su Huffington Post.

:: Premio Biella Letteratura e Industria: ecco i 5 finalisti

14 Mag 2019

Ieri, ultimo giorno del Salone del Libro di Torino 2019, sono stati annunciati i 5 finalisti del premio Biella Letteratura e Industria, eccoli (in stretto ordine alfabetico come ha tenuto a precisare Pier Francesco Gasparetto, presidente della giuria):

Rossana Balduzzi Gastini, con Giuseppe Borsalino. L’uomo che conquistò il mondo con un cappello (Sperling & Kupfer);

Giorgio Falco, con Ipotesi di una sconfitta (Einaudi);

Maurizio Gazzarri, con I ragazzi che scalarono il futuro (Edizioni ETS);

Alberto Prunetti, con 108 metri. The new working class hero (Laterza);

Eugenio Raspi, con Inox (Baldini + Castoldi).

Premio Speciale a Silvino Gonzato, con Lievito madre. Storia della fabbrica salvata dagli operai (Neri Pozza).

 

Ho partecipato all’incontro, almeno nella prima parte, e devo dire che è stato molto interessante, c’erano presenti la signora Rossana Balduzzi Gastini, autrice de Giuseppe Borsalino. L’uomo che conquistò il mondo con un cappello che ha parlato del suo libro con grande passione, incuriosendomi molto e Maurizio Gazzarri autore de I ragazzi che scalarono il futuro.

Ma devo dire che tutti i cinque i libri sono molto interessanti e meritano di vincere i 5mila euro, che saranno consegnati durante la cerimonia conclusiva, in programma il 16 novembre 2019 presso l’Auditorium di Città Studi di Biella. Per cui ho pensato sarebbe bello ospitare sul blog una recensione per ciascun libro. Ne parlerò con la mia redazione.

L’originalità del premio, credo unico in Italia, è mettere in luce libri che abbiano sia un valore letterario autentico che una storia legata ai temi dell’imprenditorialità, dell’inventiva, e della passione che muovono il mondo industriale italiano, valori che se non ci fossero, specie in questo periodo di crisi, ben più difficile sarebbe per il benessere delle nostre comunità. Pensiamo solo al caso Melegatti (il libro Lievito madre di Silvino Gonzato si è aggiudicato la Menzione Speciale) in cui gli operai non si sono arresi e hanno salvato un’azienda.

Modelli positivi, a cui ispirarsi, modelli di speranza, forza, e duro lavoro. Ma la passione soprattutto credo sia il vero segreto e ciascuno di questi libri trasmette e mette in luce proprio questa forza. Per cui appuntamento a novembre, sono proprio curiosa di sapere quale libro sarà scelto per il premio.   

:: Liberi di Scrivere al Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 – trentaduesima edizione

14 Mag 2019

Salone-del-libro-2019-696x464Per 5 giorni Torino è stata al centro della più importante manifestazione dedicata all’editoria in Italia, e noi di Liberi ci siamo stati. Non potevamo mancare di certo, come i tanti ragazzi arrivati con trolley e zaini al seguito da tutt’Italia: blogger, scrittori, editori, disegnatori quest’anno i giovani sono stata la vera sorpresa del Salone.
Non si può dire che le polemiche pre e post Salone non abbiano rattristato gli animi, ma parte dell’entusiasmo è sopravvissuto, e questo è parte del miracolo che ogni anno si ripete al Lingotto, con crescente numero di visitatori, spazi rinnovati e ampliati (quest’anno l’Oval ha catalizzato molto l’attenzione), e tanti volontari che hanno fatto la differenza, se tutto ha funzionato molto è merito loro.
Io più che vagare per gli stand ho lavorato in Sala stampa, e la tentazione di chiedere l’autografo ai giornalisti è stata grande, ma ho preferito non disturbare.
Che celebrità ho incrociato? vediamo: quest’anno Lagioia non l’ho visto, in compenso ho incrociato Federico Rampini con la sua immancabile camicia a righe bianca e blu, visto la Lipperini mentre faceva vivere il suo programma radio, salutato Giorgio Ballario, un signore d’altri tempi, poi posso morire felice, ho salutato anche Maurizio de Giovanni, dopo tanti anni che ci conosciamo virtualmente, e mi hanno presentato Daniela D’Angelo di Avagliano Editore con cui abbiamo discusso dei racconti di Guido Gozzano.
Poi ho intravisto Gambarotta, Molinari, e tanti adetti stampa tra cui la mitica Carlotta di Las Vegas Edizioni, Tania di Arkadia, Giulio di EO, non stupitevi se li chiamo per nome, ho scoperto che al Salone basta il nome per riconoscersi.
È stato bello dai, faticoso ma bello.
Abbiamo annunciato i 5 finalisti del Premio Biella, ma su quello farò un post a parte. Libri non ne ho comprati, nè ne ho ricevuti, ma in realtà non avevo borse per contenerli, in compenso ho comprato vari gadget tra cui magneti da frigo con il logo di questa edizione e bracciali colorati.  E finalmente ho trovato la custodia per il pass, la conserverò per l’anno prossimo con due nastrini uno giallo e uno bianco.
Il personale della sicurezza è stato impeccabile, attento e professionale ma scherzava visto che per la maggior parte erano ragazzi. È andato tutto bene, nessun incidente, qualche mugugno ma in compenso tutti sembravano stanchi ma soddisfatti.
Dall’Oval ai padiglioni c’era un punto senza passerella un po’ in salita, ho visto un ragazzo in carrozzina farla all’indietro con una certa fatica. Alcuni punti erano davvero stretti e si faceva fatica a passare. Migliorerei l’agibilità per questi ragazzi, che erano tanti quest’anno.
Poi consiglierei di mettere segnaletica guida per terra, con i vari colori per indicare le varie uscite, e i vari padiglioni, era facile perdersi nonostante la segnaletica volante.
Per quest’anno è tutto, appuntamento all’anno prossimo, e porterò più adesivi del blog, magari penne, borse e spillette, promesso.