Archive for the ‘Segnalazioni’ Category

I diari della Kolyma. Viaggio ai confini della Russia, Jacek Hugo Bader, (Keller 2018) A cura di Viviana Filippini

18 giugno 2018

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Tornano i reportage mozzafiato di Jacek Hugo Bader con “I diari della Kolyma. Viaggio ai confini della Russia”, edito in Italia da Keller. Nel libro lo scrittore giornalista si addentra nella terra della Kolyma dove, durante il periodo del Comunismo, centinaia di migliaia di persone furono internate nei Gulag. Bader va alla ricerca di coloro, uomini e donne, giovani o vecchi, che furono rinchiusi  nei campi di lavoro con l’accusa di aver violato l’articolo 58 del codice penale russo (bastava raccontare barzellette che sbeffeggiavano il regime) o perché sospettati di aver idee contrarie al regime al potere o di essere delle spie. Secondo le fonti recuperate da Bader, una volta chiusi i campi, la maggior parte dei sopravvissuti si sarebbe raccolta lungo i 2000 chilometri dell’autostrada che attraversa la Kolyma. Dal porto di Magadan fino alla Jacuzia, Bader si addentra in un territorio che, pagina dopo pagina, si rivelare essere uno dei cimiteri più estesi presenti al mondo. In questo reportage di viaggio, oltre alla cronaca nella quale Bader narra il suo spostamento fisico sull’autostrada, evidenziando le difficoltà e lo stato di precarietà in cui è costretto a vivere (freddo, mancanza di adeguata connessione internet per inviare i suoi articoli, condizioni igienico sanitarie scarse, povertà estrema delle persone incontrate), lo scrittore ci racconta le persone. Molti degli ex internati non ci sono più, ma a narrare degli “zek” (ossia i reclusi o prigionieri) ci sono i discendenti (figli o nipoti) o conoscenti. Anche loro, uomini e donne ricordano e, allo stesso tempo, si arrabattano a sopravvivere facendo i lavori più disparati e disperati: truffatori, pescatori di salmone, cercatori di oro, commercianti corrotti. Non solo, il giornalista polacco si imbatte anche in studiosi che vivono ogni giorno cercando funghi e bacche, in scultori che vanno alla ricerca delle teste estirpate di Lenin e minatori intenti a scavare nelle fosse comuni in cerca di oro, dove invece trovano spesso resti umani degli ex internati. Bader ha svolto il viaggio per raccogliere queste storie nel 2010 e durante il suo cammino ha incontrato tanti individui che hanno fatto rivivere un passato di dolore e morte non a tutti conosciuto. Un ritratto chiaro e lucido di un mondo dove molti innocenti finirono vittime di Lenin e Stalin senza avere colpe precise e concrete. A fare da sfondo a questo viaggio il paesaggio della Kolyma, il suo freddo pungente con il permafrost (un terreno perennemente ghiacciato) pronto a diventare paludoso nei pochi mesi in cui le temperature si alzano. Il tutto è caratterizzato da una desolazione costante di un paesaggio popolato da anime dolenti e solitarie. Ogni incontro vissuto da Bader è la scoperta di un pezzo di vita, tradizioni, usi e costumi altrui e, allo stesso tempo, è anche un confronto emotivo sulle dolorose esperienze vissute dagli “zek”. “I diari della Kolyma. Viaggio ai confini della Russia” di Jacek Hugo-Bader mostrano una Russia composta da gente povera, sfruttata, maltrattata e costretta, in passato, ma anche oggi, a subire indicibili violenze che hanno lasciato ferite indelebili nei corpi e negli animi. Traduzione Marco Vanchetti.

Jacek Hugo-Bader è nato a Sochaczew nel 1957, ha una moglie, due figli e due cani. È stato insegnante in una scuola per ragazzi in difficolta, ha lavorato in un negozio di alimentari, caricato e scaricato treni, è stato pesatore in un punto vendita di maiali, consulente matrimoniale e ha gestito una società di distribuzione. Dal 1991 è reporter per la «Gazeta Wyborcza», il piu importante quotidiano polacco. Ha scritto numerosi reportage sull’ex Unione Sovietica, sull’Asia centrale, Cina, Tibet e Mongolia e vinto prestigiosi premi come il Grand Press nel 1999 e nel 2003, il Bursztynowego Motyla nel 2010 oltre all’English Pen Award proprio con I diari della Kolyma. Sempre per Keller è uscito in Italia Febbre bianca. Un viaggio nel cuore ghiacciato della Siberia (trad. M. Borejczuk).

 

Source: inviato dall’editore.

The Passenger, il nuovo progetto Iperborea per gli esploratori del mondo e per chi vuole conoscere altri Paesi. A cura di Viviana Filippini

10 giugno 2018

passengerApproderà in libreria da Mecoledì 13 giugno The Passenger, il nuovo progetto editoriale messo in campo dalla casa editrice Iperborea.Il tutto è una raccolta di reportage letterari e saggi narrativi che si impegnano a narrare la vita contemporanea di un paese e dei suoi abitanti. Tra le pagine si troveranno tante storie diverse e voci per conoscere, comprendere, approfondire e, perché no, lasciarsi ispirare dalle realtà che verranno indagate. La rivista sarà ancora più coinvolgente grazie alla presenza di rubriche, box esplicativi, cartine, infografiche, illustrazioni originali e «consigli d’autore». E non è tutto, perché ogni numero accoglie un progetto fotografico originale curato da un fotografo internazionale andato nel paese protagonista della rivista per documentare le storie più significative. Il primo volume avrà per protagonista l’Islanda. In esso ci saranno testi di  Hallgrímur Helgason sbalordito da strani individui, o meglio alieni, vestiti da trekking che hanno invaso la sua città; il premio Nobel Halldór Laxness allarmato, già nel 1970, dalla devastazione delle più remote valli del paese per lo sfruttamento delle risorse naturali; Jón Kalman Stefánsson che consiglia cosa leggere, guardare e ascoltare; Silvia Cosimini si concentra sul pericolo di estinzione di una lingua millenaria; il critico e musicista Atli Bollason analizza come i suoi colleghi abbiano cavalcato la moda del «borealismo», e molto altro. Turismo, politica, tradizione, religione, commercio (si analizza il rapporto sempre più stretto con la Cina), musica (c’è la storia di un sindaco con un passato da punk e di cosa ha fatto per scacciare la crisi), ambiente, energia, cultura e tanto altro, permetteranno ai lettori di scoprire altri aspetti insoliti dell’Islanda oltre a quelli già noti. Dopo la lettura di The Passenger-Islanda, ci si accorgerà che l’Islanda, nota ai più come la terra dei vichinghi e delle saghe, della natura incontaminata, delle canzoni di Björk, degli elfi, delle piscine geotermiche e delle foto dei ghiacciai sulle bacheche degli amici in vacanza, è un piccolo mondo composto da una miriade di sfaccettature.

I prossimi numeri di Passenger saranno dedicati all’Olanda, il Giappone, la Norvegia e molti altri.

FOTOGRAFIE: Elena Chernyshova (Agenzia Prospekt)

AUTORI: Atli Bollason, Egill Bjarnason, Silke Bigalke, Silvia Cosimini, Arthur Guschin, Hallgrímur Helgason, Halldór Laxness, Andri Snær Magnason, Leonardo Piccione, Edward Posnett, Constantin Seibt, Jón Kalman Stefánsson, Donovan Webster.

COLLABORATORI: Egill Bjarnason, Ester Borgese, Silvia Cosimini, Halldór Guðmundsson, Paolo Lodigiani, Leonardo Piccione, Antonio De Sortis, Alessandro Storti, Guðrún Vilmundardóttir.

Source: inviato dall’editore.

La Festa delle Ombre lunghe al Mufant di Torino (8-10 giugno) a cura di Elena Romanello

6 giugno 2018

Il Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza di Torino in via Reiss Romoli 49 bis organizza da venerdì 8 a domenica10 giugno la seconda edizione della Festa delle Ombre lunghe, una rassegna tra i mille modi di narrare storie immaginarie ma magari molto attuali.
La Festa delle Ombre lunghe è ideata dal Club Villa Diodati, un coordinamento che unisce appunto il Mufant,  il TOHorror Film Fest e la Libera Università dell’Immaginario. L’idea dell’evento nasce dal voler omaggiare tre interpreti iconici del cinema gotico degli anni Cinquanta e Sessanta, Peter Cushing, Christopher Lee e Vincent Price, nati proprio in questi giorni.
Si parlerà di cinema, di teatro, di musica, di impatto sociale sul territorio in periferia del Mufant e del suo futuro vicino, il MuPin, Museo piemontese dell’informatica, di nuove mostre e spazi, quali la mostra Memorie di città future con materiale delle collezioni dello studioso di Jules Verne Piero Gondolo della Riva e la sezione sul film indipendente Il magico Natale di Rupert.
Letteratura e fumetti avranno un ruolo centrale, con tavole rotonde, presentazioni, approfondimenti e la presenza di operatori e autori del settore.
Infatti venerdì 8 dalle 15 e 30, si parlerà con Orazio Labbate di atlanti fantastici, con Gian Piero Grandi, psicologo specializzato in problematiche di infanzia e adolescenza, di fantasmi del folklore e non, con Massimo Centini e Franco Pezzini del fondamentale bicentenario di Frankenstein e di come si sta muovendo il fantasy oggi con ospiti come le studiose di Tolkien Chiara Nejrotti e Luisa Paglieri, reduci dall’evento Sentieri tolkeniani.
Sabato 9 giugno ci sarà un doveroso omaggio allo scrittore e traduttore Sergio Altieri, a cura di Danilo Arona e Alessandro Defilippi, una tavola rotonda su chi oggi si cimenta con il genere gotico n Piemonte con Arona, Fabrizio Borgio, Maurizio Cometto, Davide Mana e Christian Sartirana e la presentazione del fumetto Paranoyd Boyd di Andrea Cavaletto.
Domenica 10 giugno si parlerà di fantascienza in Piemonte con il confronto Futuri a Nord-Ovest a cui parteciperanno Enrica Zunich, Davide Del Popolo Riolo, Antonio Fazio, Marco Perello e Franco Ricciardiello e del genere della distopia con Leonardo Patrignani.
Oltre a eventi e conferenze, al Mufant ci saranno anche vari stand di realtà attive nel fantastico, come la casa editrice Acheron Books, la libreria Vecchi e nuovi mondi e il Doctor Who Italian Fan Club, che propone tra le altre cose alcuni libri usciti sulla celebre e longeva serie TV in Italia e nel Regno Unito. Inoltre si potranno conoscere e scoprire i libri di tre autori del territorio torinese, e cioè  Alessandro Del Gaudio con la sua ultima fatica fantasy Aurora d’Inverno, Federico Ghirardi con la saga Bryan di Boscoquieto appena completata per la Corte editore e Cristina Vitagliano, autrice delle fiabe gotiche Dark Phantasy e del weird Il cuore quantistico.
Un’occasione quindi per scoprire e conoscere una serie di mondi che non stancano mai e che sono infiniti, come infinita è la fantasia.

Veloce la vita, Sylvie Schenk, (Keller editore 2018) A cura di Viviana Filippini

5 giugno 2018

Veloce la vita

Veloce la vita, di Sylvie Schenk è la storia di un’esistenza che scorre rapida come i fotogrammi di un film nelle pagine del libro edito in Italia da Keller. La vicenda prende il via a Lione, nell’immediato dopoguerra, dove sono ancora ben presenti e tangibili i segni del conflitto bellico. Ferite più morali ed emotive, che fisiche. In questo mondo che tenta di rinascere prende il via la storia di Louise, una giovane in arrivo a Lione dopo aver lasciato il suo paesino di residenza sulle Alpi francesi. La ragazza giunge in una dimensione per lei tutta nuova lontana dalla sua famiglia un po’ opprimente e ottusa. Per la protagonista la città è un insieme di luci, movimento, nuove conoscenze divertimento e anche un po’ di insidie.  Un assaggio di forte autonomia e indipendenza che la porteranno a scoprire la vita e anche l’amore. Due sono i poli d’attrazione di Louise: Henri e Johannes. Henri, grazie al suo talento, fa il pianista jazz, però nasconde un dolore profondo che lo tormenta. Il giovane non riesce ad accettare l’uccisione dei genitori. Orfano, vive con la nonna in una vecchia casa dove c’è una grande biblioteca completamente vuota. Tra Louise e Henri non è vero amore, ma amicizia e anche confidenza che portano a galla il passato di dolore del giovanotto. L’intimità tra i due permetterà alla ragazza di scoprire che sono stati i Nazisti a far sparire i libri che un tempo riempivano quella casa. Johannes invece è tedesco e vive momentaneamente in Francia. Louise se ne innamora alla follia. La ragazza è così coinvolta che pur di sposare e stare con l’amato andrà contro la sua famiglia che non vede di buon occhio il suo matrimonio con un giovane straniero, soprattutto tedesco. Lei, testarda e tenace, accetterà di andare a vivere lontano della Francia per sentirsi coronare il suo sogno d’amore ed essere libera di agire. Solo una cosa la assilla Louise, giorno dopo giorno per il resto della sua vita, una frase detta da Henri che evidenzia come le persone della sua nuova famiglia forse non sono così innocenti come sembrano o come vogliono far credere. Parole che per Louise peseranno come un macigno. Nel romanzo della Schenk la storia della vita delle persone comuni come la protagonista e i suoi compagni di avventura si mescola con la Storia dei grandi e drammatici eventi che sconvolsero l’Europa tra il 1940 e il 1945, ponendo attenzione alle conseguenze che essi continuarono ad avere una volta finita la guerra. Nel libro non solo si assiste allo scorrere rapido del vissuto di Louise dall’adolescenza all’età adulta. Dalle pagine di Veloce la vita, a poco a poco, emergono anche le infanzie di Henri e Johannes, esistenze dove non sono mancate povertà, fame, discriminazione, sensi di colpa e lotta per la sopravvivenza. Eventi del passato che agiranno in modo forte sui personaggi e sul loro agire. Sylvie Schenk crea un romanzo dinamico, in movimento, dove i protagonisti attraversano e vivono la Storia. Veloce la vita è la vicenda di una donna che lotta per la sua autonomia e indipendenza in una società postbellica, non del tutto abile e propensa a fare i conti e a convivere con i tremendi spettri del passato. Traduzione dal tedesco Franco Filice.

Sylvie Schenk è nata nel 1944 a Chambéry, in Francia. Ha studiato a Lione e si è trasferita in Germania nel 1966. Ha pubblicato poesie in francese e, dal 1992, ha iniziato a scrivere in tedesco. Vive vicino a Aachen (Aquisgrana) e a La Roche –de-Rame, nelle Alte Alpi francesi. Quando Veloce è la vita è stato pubblicato in Germania nel 2016, i libraio lo hanno scelto come uno dei cinque libri più belli dell’anno.

Source: inviato dall’editore.

:: Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca 2018

28 maggio 2018

Annunciati i 16 semifinalisti
della IX edizione del Premio NebbiaGialla
per la letteratura noir e poliziesca 2018

Franco Vanni  – Il caso Kellan – Baldini + Castoldi
Danilo Chirico – Chiaroscuro – Bompiani
Alessandro Berselli – Le siamesi – Elliot
Luigi Romolo Carrino – Alcuni avranno il mio perdono – E\O
Valerio Varesi – Il commissario Soneri e la legge del Corano – Frassinelli
Daniele Bresciani – Nessuna notizia dello scrittore scomparso – Garzanti
Barbara Baraldi – Aurora nel buio – Giunti
Giuseppe Di Piazza – Malanottata – Harper Collins
Ilaria Tuti – Fiori sopra l’inferno – Longanesi
Federica Fantozzi – Il logista – Marsilio
Flavio Santi – L’estate non perdona – Mondadori
Gianluca Ferraris – Shaboo – Novecento
Paola Barbato – Non ti faccio niente – Piemme
Roberto Perrone – L’estate degli inganni – Rizzoli
Gabriella Genisi – Dopo tanta nebbia – Sonzogno
Roberto Centazzo – Operazione sale e pepe – Tea

Il nostro personale in bocca al lupo a Luigi Romolo Carrino, e Ilaria Tuti.

:: Acqua alta nei caruggi, Giuseppe Chiara (Todaro editore, 2018) A cura di Viviana Filippini

20 maggio 2018

ChiaraAppena si comincia la lettura di Acqua alta nei caruggi di Giuseppe Chiara sembra di essere capitati in un fumetto. Peccato però che Pippo e Topolino, in realtà, sono nel mezzo di un colpo all’ufficio postale. La rapina sembra perfetta, ma una cassiera si sente male, le casse postali hanno solo spiccioli e il tentativo di aprire la cassaforte è un pasticcio. Così disastroso che il terzo compagno, quello che fa il palo e che li attende in macchina- tal Olmo Vivera- è lì lì pronto per svignarsela, quando i due saltano in macchina e lo incitano alla fuga. Olmo è un fenomeno alla guida, almeno crede, ma il traffico dell’ora di punta, il furto del loro furgone e la polizia alle calcagna, più un pizzico di volontà furbetta del destino scatenano lo sfacelo. Olmo corre con l’auto, ma nel tentativo di schivare una ragazza, il mezzo sbanda, esce fuori strada e ci sono tre morti. Anni dopo, Olmo esce di prigione, ha scontato la sua pena per il reato compiuto ed è deciso a cambiare vita, deve solo imparare a convivere con lo spettro della ragazza della bicicletta, lei lo tormenta parecchio, anzi gli parla proprio. Olmo prova a stare lontano dai guai, però alla fine ci ricasca e si mette a lavorare per Giorgione, un malvivente locale per il quale il protagonista trasporta borse dall’originale contenuto. Tutto fila liscio fino a quando Vivera ha un nuovo incidente sull’autostrada Milano-Genova. La ragazza in bicicletta non c’è, l’auto slitta comunque, esce fuori strada e il borsone trasportato scompare e Vivera, uscito (o meglio fuggito) dall’ospedale, dovrà ritrovarlo. Motivo? Non solo Giorgione lo minaccia e gli sta addosso e vuole quel benedetto borsone. In parallelo al delinquente ci stanno pure le forze dell’ordine, in particolare l’Ispettore Podenzana, che gli fanno pressione per ritrovare quella borsa. Ad aiutare Olmo nell’impresa ci saranno Mara, ex compagna, ora amica, cantante di jazz e Carlo, ex compagno di furti, zoppo. Giuseppe Chiara, torna a pubblicare con Todaro dopo l’esordio con L’apprendista becchino, e questa volta il protagonista è un uomo di mezza età in una narrazione che ha tutte le carte in regola per essere un thriller. Lo squattrinato rapinatore seriale protagonista è uno che perde il pelo, ma non il vizio. Olmo prova a smettere di guadagnarsi da vivere con traffici loschi, ma non ce la fa e torna sui suoi passi –deviati- ma suoi. Si trova a fare le cose di sempre, con la solita – concedetemelo- sfiga costante che gli crea intoppi su intoppi, impedendogli di portare a termine le sue imprese. Anzi, Vivera il ladro pasticcione si caccia nei guai, peggio di un bambino che ruba la marmellata. Tanto è vero che ad un certo punto ci si domanda se è Olmo a cercare i gli intoppi o se sono gli intoppi a rincorrerlo e ad acciuffarlo. Un po’ e un po’ mi verrebbe da dire, visto che il simpatico e imbranato Olmo Vivera è lì, sempre sul filo del rasoio e della legalità nel suo dire e nel suo fare. In Acqua alta nei caruggi, Giuseppe Chiara crea un storia dinamica, dell’alta suspense presente in ogni momento della narrazione, dove  l’acqua (quella della pioggia e del mare) invade ogni caruggio di Genova e ogni pagina della storia, lasciando appiccicato addosso un senso di umidità costante.

Giuseppe Chiara è di Genova e aver avuto 15 anni nel ’68 l’ha segnato per sempre. Era convinto che l’immaginazione avrebbe conquistato il potere e invece ha vinto la noia. Loredana, la sua compagna, dice che è un Peter Pan grasso e calvo. Ama la famiglia, la birra e i gatti, ma non sempre in questo ordine. Questo è il suo secondo romanzo con Todaro editore.

Source: inviato dall’editore.

:: Il Salone del libro 2018 a cura di Elena Romanello

28 aprile 2018

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Dal 10 al 14 maggio torna al Lingotto di Torino, nei tre padiglioni ufficiali e nel cinque messo a disposizione da GL Events in attesa di una nuova sistemazione, il Salone del libro, il secondo dell’era La Gioia dopo il successo dell’anno scorso. Una kermesse che si annuncia ancora più ricca, con il ritorno dei grossi gruppi editoriali e pare spazi aggiunti sotto tecnostrutture per ospitare tutti.
La Francia è il Paese ospite quest’anno, nel cinquantesimo anniversario del Maggio parigino, con scrittori e scrittrici delle ultime generazioni, anche appartenenti ad altre etnie naturalizzate francesi: tra i nomi presenti sono da segnalare quelli di Jacques Attali, ex consigliere di Mitterand, di Joel Dicker, caso letterario grazie ai suoi thriller, del giornalista politico Olivier Guez, del filosofo Edgar Morin, della scrittice algerina parigina d’adozione Kaouther Adimi, dell’illustratrice Charlotte Gastault, dell’autore di graphic novel Fabien Toulmé.

Tanti ovviamente anche i nomi italiani, molti ospiti fissi del Salone ogni anno, come Roberto Saviano, Niccolò Ammaniti, Licia Troisi, Bernando Bertolucci, Luca Guadagnino, Philippe Daverio, Vittorio Sgarbi, Sandra Petrignani, Romana Petri, Alessandro d’Avenia, Eraldo Affinati, Daria Bignardi, Piero Angela, Matteo Strukul, Vito Mancuso, Vanni Santoni. Tra i nomi stranieri e non francesi che parteciperanno, ci sono il nuovo premio Pulitzer Andrew Sean Greer, il premio Nobel Herta Muller, la scrittrice irlandese Lisa McInerney, e Alicia Giménez-Bartlett, che presenta la nuova indagine di Petra Delgado.

Si parte il 9 con una serata alle OGR in cui vari ospiti si confronteranno sulle domande «Chi voglio essere?»; «Perché mi serve un nemico?»; «A chi appartiene il mondo?»; Dove mi portano spiritualità e scienza?»; «Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?».
Tanti i percorsi proposti, dalla narrativa per ragazzi al Bookstock Village a Solo Noi Stesse con i racconti sulle donne con tra le altre ricorrenze il duecentesimo anniversario di Frankenstein di Mary Shelley, Anime Arabe, il concorso Lingua Madre, Music ‘n Books su musica e libri, Il mondo a figure sulle graphic novel con come ospiti Igort e i nuovi Quaderni giapponesi e Angel de la Calle e i suoi ricordi della dittatura cilena in Ritratti di guerra.

A proposito di fumetti, Lucca Comics and Games inizia una collaborazione con il Salone del libro di Torino, presentando la manifestazione 2018 e curando un incontro in particolare su Assassin’s Creed, dove si parlerà di Egitto reale e fantastico con Christian Greco. La sezione sul fantastico, Mondi immaginari, sarà curata anche ques’anno da Loredana Lipperini, con in particolare una tavola rotonda sulle autrici, con gli interventi di Michela Murgia e un omaggio a Game of thrones con i doppiatori italiani Edoardo Stopacciaro, anche autore fantasy, e Daniele Giuliani.
Un programma quindi intenso, che non si limita al Lingotto ma interessa tutta Torino con il Salone Off: tutte le informazioni e gli incontri sono nel sito http://www.salonelibro.it

:: A fine aprile da Gallucci in arrivo “Guide per piccoli alle vite dei grandi” a cura di Viviana Filippini

23 aprile 2018

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Arriverà in libreria a fine Aprile una nuova serie di libri per ragazzi edita da Gallucci. Questa volta l’editore romano pone attenzione sui grandi personaggi storici con delle vere e proprie “Guide per piccoli alle vite dei grandi”. Protagoniste saranno le biografie di personaggi famosi, corredate da immagini e rivolte ad un pubblico di lettori tra gli 8-10 anni. I testi sono quelli di Isabel Thomas, una scrittrice per ragazzi molto attiva che oggi ha pubblicato oltre 100 libri per i giovani lettori. I suoi lavori si concentrano sull’ecologia e la scienza e ora sulle vite dei grandi nomi che hanno fatto la Storia. Un linguaggio semplice, diretto e immagini ben definite permetteranno ai bambini di conoscere e di curiosare un po’ nelle vita dei grandi nomi della Storia. I primi 3 libri in uscita avranno per protagonisti l’artista inventore Leonardo da Vinci, Nelson Mandela, eroe contemporaneo che lottò contro l’apertheid in Sud Africa e Marie Curie, scienziata che con le proprie scoperte cambiò la vita a molte persone. Interessante è anche il fatto che, per la traduzione dei volumi in uscita, sono stati coinvolti gli studenti della classe seconda B del Liceo Classico «Massimo d’Azeglio» di Torino. Gli studenti, con la supervisione di Susanna Basso e Benedetta Gallo, hanno tradotto i testi in arrivo in libreria. Per loro non solo una prova pratica di traduzione, ma una costruttiva esperienza di alternanza scuola-lavoro. Questo è un assaggio ci risentiamo con la prima biografia che vi racconteremo presto.

:: Il riciclo creativo: 5 libri da non perdere

18 aprile 2018

Buongiorno lettori, con alcune amiche blogger del Gruppo Green Blogger Italia abbiamo ideato un’ iniziativa tesa a sensibilizzare lo spirito ecologico e “green” dei nostri lettori.

Quasta volta ci occuperemo del riciclo creativo: come riutilizzare in modo creativo oggetti che abbiamo in casa evitando di inquinare, sprecare e buttare via soldini, sempre preziosi, specie in questo periodo di crisi.

Romina di Cooking Beauty (la prima ideatrice del progetto) ci parlerà di come riciclare le t-shirt in modo davvero originale, mentre Martina di GreenWoMam ci parlerà di un originale modo per dare nuova vita alle cannucce.

E io? Certamente di libri. Ho cercato i 5 libri più originali, simpatici e con le copertine più colorate che ho trovato disponibili e ce ne sono davvero tanti tra cui scegliere per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Alla fine del post vi lascio i link ai blog di Romina e Martina, sono certa che troverete suggerimenti interessanti a cui non avete mai pensato.

L'arte di riciclare

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E ora parliamo di libri.

Il primo si intitola L’ arte di riciclare. In casa, in cucina, in giardino di Sabine Jeannin. E’ del 2013, Red Edizioni, collana Economici di qualità.

Perchè sì riciclare è un’arte che necessita di fantasia, inventiva e intelligenza. E con un po’ di attenzione si possono evitare mille piccoli sprechi, sia in casa che in giardino, che se sommati incidono davvero sul budget familiare.

La copertina non è molto appariscente ma il contenuto è utile e chiaro.

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Il secondo libro si intitola Come fare… tutti i lavori di casa. Autocostruzione, manutenzione, riuso e riciclo creativo di Alice Leonardi.

E’ del 2015, Sistemi Editoriali Editore, con illustrazioni di Isabella Giorgini.

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Il terzo libro che ho scelto è Riciclo creativo. Piccoli bijoux di Patrizia Valsecchi.

E’ del 2017, Nuinui Editore.

Spiega come fare tanti originali bijoux di riciclo creativo che potete tenere per uso personale o commercializzare magari su Etsy, fornendo una piccola entrata per la famiglia.

Il manuale contiene dettagliate istruzioni e rimanda anche a video consultabili online, o scaricabili. Inoltre sono presenti 2 cordini cerati colorati; 4 monachelle per orecchini; 4 palloncini; 20 anelli di congiunzione per bijoux.

Anche un’ ottima idea regalo per amiche creative, di sicuro effetto.

guida pratica alla casa ecologica

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Il quarto libro è Guida pratica alla casa ecologica. Come riciclare e riutilizzare, pulire in modo naturale e coltivare in maniera biologica in vaso, giardino e orto di Christina Strutt.

Il quinto e ultimo libro è Recupero creativo. Oltre 120 soluzioni originali e sostenibili Marie-Pierre Dubois Petroff.

E’ del 2016, Logos Edizioni, con bellissime illustrazioni.

Ci spiega le differenze tra riuso, recupero e riciclo e lo fa in modo divertente e pratico.

Edizione molto curata, ottimo anch’ esso come idea regalo.

E ora come promesso i link agli articoli di Romina e Martina:

https://cookingbeauty.it/2018/04/18/riciclo-creativo-t-shirt

https://www.greenwomam.it/scatola-delle-cannucce/

Buon divertimento e buon riciclo, e ricordate che difendiamo la natura e l’ambiente partendo dalle nostre piccole scelte quotidiane.

:: La settimana di Torino che legge a cura di Elena Romanello

16 aprile 2018

Torinochelegge

Dal 16 al 23 aprile torna sotto la Mole Torino che legge, la settimana dedicata ai libri in contemporanea con la festa di san Giorgio, san Jordi in Catalogna, diventato nume tutelare a Barcellona e dintorni per chi ama il mondo della carta stampata e ormai un appuntamento irrinunciabile in vista del Salone del libro, per cui ormai è partito il conto alla rovescia.

In programma ci sono tantissimi eventi presso biblioteche civiche e specialistiche, Musei, scuole, librerie: tra i luoghi coinvolti ci sono tutte le Civiche torinesi, la Biblioteca Reale, vari biblioteche universitarie, il centro Binaria Book del gruppo Abele, La Piola di Borgo Vittoria, la Libreria Braccini, la Borgo San Paolo, la Gulliver, i licei Alfieri e D’Azeglio, il Centro studi Piero Gobetti, il Politecnico, il Polo del Novecento, la Cascina Roccafranca, il centro Alma Mater, il Circolo dei lettori, il centro Ladàan delle donne, il Mufant, Museo del fantastico, la Scuola Holden e altri ancora.

Si parte lunedì pomeriggio alle 17 e 30, quando alla Biblioteca Civica centrale verrano premiati i lettori forti delle Biblioteche torinesi. Tra gli altri eventi speciali, ricordiamo domenica 22 aprile con i giri con letture sul tram storico 3104 in partenza ogni mezz’ora da piazza Castello, la proiezione lunedì 23 aprile al cinema Romano con due spettacoli, uno alle 16 e uno alle 20 e 30, del documentario dedicato alla Biblioteca di New York, un seminario alle 17 al Campus ONU in corso Unità d’Italia e un approfondimento presso la Casa Circondariale Lorusso e Cotugno sul leggere in carcere.

Tra gli ospiti di questa edizione si segnalano i nomi di Margherita Oggero, Bruno Gambarotta, Sandra Petrignani, Carlo Greppi, Enrico Pandiani, Rocco Ballacchino, Ilaria Urbinati, Gianrico Carofiglio, Gian Carlo Caselli, Maurizio de Giovanni, Fulvio Gatti, Helena Janeczek.

Il programma completo della manifestazione, con gli incontri nel dettaglio, è disponibile nel sito http://www.torinochelegge.it

:: L’edizione 2018 di Torino Comics, a cura di Elena Romanello

12 aprile 2018

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Dal 13 al 15 aprile torna al Lingotto Torino Comics, per l’edizione primaverile, quella che dovrebbe essere la più importante e amata.
In quest’ultimo anno si è parlato molto, con toni non sempre simpatici ma provocati da situazioni indubbiamente non belle, di Torino Comics, dopo la deludente edizione di aprile 2017, tra esclusioni arbitrarie di realtà adorate dai fan come il Quartiere giapponese, spazio eccessivo dato agli youtuber e dati relativi ai biglietti venduti falsati.
Vedendo il programma di questa edizione si nota però il tentativo di provare a fare qualcosa di più pertinente con i fumetti, un percorso lungo e difficile anche perché con le passate gestioni ci sono stati allontanamenti di case editrici e espositori per motivi di soldi e non solo, anche se purtroppo rimane lo spazio dedicato agli youtuber, anche se per fortuna con meno star del genere rispetto all’anno scorso.

Come l’anno scorso, anche quest’anno Torino Comics si svolgerà nei padiglioni 2 e 3 di Lingotto Fiere, all’interno quindi di uno spazio di 30 mila metri quadrati: il padiglione 3 accoglierà l’area commerciale, con fumetterie, autoproduzioni, case editrici anche di libri, distributori, gadget e oggettistica, mentre il padiglione 2 conterrà le aree su youtuber, cosplay e entertainment, senza più il non riuscitissimo quartiere medievale del 2017 e con probabilmente nemmeno le fracassone esibizioni dell’Umbrella.
Quest’anno tornano a Torino Comics, ed è una gran bella cosa, case editrici importanti, che da anni hanno preferito venire sotto la Mole per il Salone del libro ma non per l’evento sui fumetti, come Tunuè, BD, Magic Press, Shockdom, Dark Zone, No lands Comics, Cronaca di Topolinia, con la conferma di Star Shop distribuzione, che porterà le pubblicazioni di Panini, Star Comics e Kappalab.

Tra gli eventi in programma, oltre alle due gare cosplay di sabato e domenica pomeriggio, ci saranno varie anteprime, come sabato pomeriggio nello spazio Agorà i due autori Davide Furnò e Giovanni Marinovich che presentano la nuova uscita Il Corvo: Memento Mori (Edizioni BD), Planet dead, edito da Cronaca di Topolinia e scritto a quattro mani da Stefano Bonazzi e Luciano Costarelli e Healing Blood di Dark Zone ideato da Candida Corsi e Lavinia Pinello.

Tornano anche dopo una vergognosa assenza i bravissimi doppiatori italiani, con le voci dei supereroi Marvel Massimiliano Manfredi (Voce di Thor), David Chevalier (Loki), Paolo Buglioni (Nick Fury), Francesca Fiorentini (Virginia “Pepper Potts”) che incontreranno il pubblico domenica alle 11.

Inoltre non mancheranno i seminari della Scuola di Comics e altri momenti di approfondimento, con workshop in tema su argomenti come il ritratto fantasy, la prospettiva, l’impaginazione di un fumetto, fare i fumettisti come lavoro e tanto altro ancora. Tra gli altri ospiti ci saranno Paolo Eleutieri Serpieri, creatore di Druuna, Paolo Mottura, autore Disney presente anche con una mostra con cui ha reinterpretato i classici del cinema con Paperi e Topi, Don Alemanno e Boban Pesov, acclamate mente dietro all’irresistibile NaziVegan Heidi.

Il Quartiere giapponese continua ad essere il grande assente, ma i torinesi non devono disperare, perché sarà il grande protagonista di Turin Toys, evento del 21 e 22 aprile a Torino Esposizioni, dove i giocattoli e i giochi di ruolo saranno affiancati da stand e eventi in tema con i manga e il Giappone, con particolare attenzione ai quarant’anni di Goldrake.

:: Esce per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno un piccolo gioiello editoriale di Nicola Vacca e Mario Pugliese “Dal tratto alle parole”

11 aprile 2018

Dal tratto alle parole

Dal tratto alle parole è il tentativo riuscito di un confronto tra due artisti: il pittore e il poeta si sono incontrati e hanno dato vita non solo a un libro, ma anche a un principio: nella cultura e nella vita nessuno si salva da solo. Questo ci hanno insegnato i grandi della letteratura, che qui sono omaggiati dal tratto di Mario Pugliese e dalle parole di Nicola Vacca.

Dal tratto alle parole, il libro che vi apprestate a leggere, è il frutto della collaborazione tra Nicola Vacca, poeta, e Mario Pugliese, artista. È un omaggio ad alcuni giganti, quasi tutti vissuti nel Novecento, o comunque sofferenti testimoni della modernità, appartenenti a filoni letterari differenti e ad aree geografiche disparate, accomunati dal desiderio mai sopito del fare letteratura a partire da sé, da esperienze difficili, estreme, assurde o labirintiche. Tutti hanno scavato nel cuore malato dell’uomo: Emil Cioran, Federico Garcia Lorca, Fernando Pessoa, Cesare Pavese, Italo Calvino, Albert Camus, Edgar Allan Poe, Charles Bukowski, Virginia Woolf, Alda Merini, Wisława Szymborska, Simone Weil, Marcel Proust, Boris Pasternak, John Fante, Jorge Luis Borges. (…) Un viaggio rapido e incisivo tra i ritratti di scrittori e poeti che si sono opposti all’imperativo massificante del quieto vivere e si sono donati al demone della scrittura, spillando inchiostro dalle proprie vene”.

Dalla prefazione di Alessandro Vergari

Sono orgoglioso di pubblicare questo lavoro – dichiara l’editore Stefano Donno – perché è un dono straordinario all’arte e alla letteratura in una perfetta simbiosi di linguaggi che si contaminano: quelli della poesia di Nicola Vacca e quelli del segno del maestro Mario Pugliese. Emil Cioran, Federico Garcia Lorca, Fernando Pessoa, Cesare Pavese, Italo Calvino, Albert Camus, Edgar Allan Poe, Charles Bukowski, Virginia Woolf, Alda Merini, Wisława Szymborska, Simone Weil, Marcel Proust, Boris Pasternak, John Fante, Jorge Luis Borges. Questi sono i grandi nomi da cui nasce la collaborazione tra Nicola Vacca e Mario Pugliese. Il risultato è un piccolo gioiello editoriale”

Nicola Vacca è nato a Gioia del Colle, nel 1963, laureato in giurisprudenza. È scrittore, opinionista, critico letterario, collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste. Svolge un’intensa attività di operatore culturale, organizzando presentazioni ed eventi legati al mondo della poesia contemporanea.

Mario Pugliese, classe 1964, diplomato al liceo artistico di Bari si specializza a Udine in grafica pubblicitaria. Collabora con diversi artisti e musicisti alla divulgazione dell’arte e della musica come strumento di comunicazione. È presidente dell’associazione “Artensione” e direttore artistico di “Spaziounotre” a Gioia del Colle dove risiede e lavora.