Archivio dell'autore

Le rose di Versailles Encore di Riyoko Ikeda (J-Pop, 2021) a cura di Elena Romanello

19 luglio 2021

Dopo aver presentato in un cofanetto i cinque volumi della serie originale ufficiale, J-POP rilancia con un nuovo cofanetto con i tre volumi di Le rose di Versailles Encore di Riyoko Ikeda, contenente le storie extra che la mangaka giapponese ha dedicato al suo personaggio più celebre, noto da noi in occidente come Lady Oscar.
Chi è appassionato di questo manga, trasposto anche in uno degli anime più popolari di sempre, anche tra i non otaku, sa benissimo che la conclusione della serie ufficiale è tale da non dare nessuna possibilità di un ulteriore seguito, con uno dei finali più tragici di sempre che, a distanza di anni, continua a spingere chi l’ha amato a scrivere fanfiction in cui cercare di dare una speranza ai due protagonisti, la bellissima Oscar, donna guerriera per antonomasia alla corte di Maria Antonietta, e il suo amato André.
In realtà, Riyoko Ikeda è tornata varie volte in questo mondo, a parte con un seguito, Eroica, su Napoleone, in cui fa morire due dei sopravvissuti della saga precedente, ma anche con storie fuori serie, o parallele alla vita di Oscar o posteriori, in cui esplora nuove avventure o racconta retroscena di personaggi o che fine hanno poi fatto, completamente il mondo che ha creato.
I tre volumi del cofanetto J-POP contengono storie che in parte negli anni sono uscite per vari editori, come il gioiellino gotico La contessa nera, un must per chi ama il genere, ma anche vari inediti mai arrivati, come la storia dedicata a Rosalie e a suo figlio esuli in Svezia, molto interessante e disegnata quasi nello stesso stile del manga originale. Gli appassionati di narrativa fantastica troveranno interessante e curioso il destino di uno dei comprimari della storia, in un omaggio di Riyoko Ikeda all’amica e collega Moto Hagio e alla sua saga vampiresca dei Poe.
Un cofanetto imperdibile per tutte le appassionate e appassionati, con toni thriller, fantastici ma anche struggenti e drammatici come la serie originale, per chiudere il cerchio intorno ad una storia che ha cambiato davvero la vita a tanti, ispirando passioni e interessi, e non è un caso che nel 2008 Riyoko Ikeda sia stata insignita della Legion d’Onore dal presidente francese Nicolas Sarkozy per il contributo che ha dato alla conoscenza della cultura francese nel mondo. 
Del resto, ormai da tempo i personaggi dei manga e degli anime non vengono più considerati di serie B, ma veri e propri eroi dell’immaginario collettivo e patrimonio di tutti.

Riyoko Ikeda è nata nel 1947 ad Osaka: figlia di una donna aristocratica, discendente di una famiglia di samurai e di un uomo della media borghesia, reduce di guerra e fabbricante di biciclette, che si erano sposati contro il volere di tutti, ispirando quindi alla figlia l’interesse per gli amori tormentati. Dopo aver lasciato la facoltà di filosofia, dove era diventata un’attivista femminista e di sinistra, intraprende a fine anni Sessanta la carriera di fumettista, ispirandosi a Osamu Tezuka e alla cultura occidentale. Le rose di Versailles è il suo manga più famoso, è autrice di altre opere anche tradotte in italiano, tra cui Caro fratelloLa finestra di Orfeo, Claudine Elisabetta la regina che sposò la sua patria. Riyoko Ikeda è anche soprano, autrice di libri e opinionista. Ha visitato l’Italia a più riprese, in particolare nel 2010 per il festival Collisioni a Novello e al Romics e nel 2015 ad Etna Comics.

Provenienza: libro del recensore.

Bircàbia Orphin di Lara Berettieri (Rizzoli, 2021) a cura di Elena Romanello

19 luglio 2021

L’urban fantasy è quel sottogenere del fantasy in cui magia, stregoneria e creature sovraumane irrompono in un mondo analogo al nostro: negli anni ci sono stati diversi successi legati a queste storie, dalla saga di Twilight Harry Potter, da True Blood ai romanzi di Neil Gaiman, senza dimenticare le prove di autori e autrici italiani come Luca Tarenzi.
Rizzoli propone Bircàbia Orphin, primo possibile capitolo di una serie tutta italiana, scritta da Lara Berettieri, ed è curioso e simpatico trovare il mondo delle fate e della magia che emerge dalle strade della comunque magica Roma.
Bircàbia ha sedici anni e tanta voglia di vivere e sperimentare, come è normale a quell’età e si è trasferita a Roma, a casa dell’eccentrica Diana, per studiare al Centro Studi d’Arte e diventare un’attrice di teatro, il suo sogno da sempre. Il Centro Studi d’Arte, una scuola umana e non Hogwards in salsa amatriciana, è un posto ricco di persone interessanti e stimolanti, come la migliore amica di Bircàbia, Lùnia, aspirante artista.
La vita creativa della scuola è però solo un aspetto della vita delle due ragazze: infatti hanno una doppia identità, appartengono a stirpi magiche, in una Comunità Magica nascosta ma che influenza da sempre la vita del mondo. Tra viaggi sul bus 333 barrato verso un luogo visibile solo a chi ha i poteri, viaggi in dimore incantate, misteri da scoprire e maledizioni da superare, la vita di Bircàbia e Lùnia procede, finché non scoprono qualcosa di davvero unico, pericoloso e inquietante, su di loro, ma anche su una persona che credevano un semplice mortale, l’affascinante e talentuoso Rìon, compagno di classe di Bircàbia.
Ci sono echi di Harry Potter e dei romanzi di Chris Colfer nelle pagine di un libro avvincente, sulla carta rivolto ad un pubblico di adolescenti, ma in realtà godibile anche in età diversa, anche solo per l’idea diversa di Roma che viene fuori e per i richiami alle professioni artistiche. Un nuovo mondo fantastico, tra realtà e fantasia, per raccontare come si cresce, come si scopre il mondo, come si diventa consapevoli di ciò che si è e di ciò che si vuole fare da grandi nella vita, con il filtro del fantastico.
Tra l’altro, rispetto ad altri romanzi urban fantasy, la storia d’amore non è centrale, quello che emerge è un rapporto di grande amicizia tra due eroine che scoprono i problemi del loro mondo e di quello alternativo in cui si trovano a vivere. E anziché parlare degli affascinanti ma un po’ troppo inflazionati vampiri, la saga si incentra sulla magia e le creature incantate, più fiabesco come tema e meno frequentato malgrado il successo di Harry Potter.
Una storia originale e frizzante, per costruire un nuovo mondo in cui è bello immergersi e in cui si spera di tornare presto.

Lara Berettieri ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Ha lavorato per diverse compagnie teatrali come regista e artista, tra cui la storica compagnia americana Bread and Puppet Theater. Nel 2001 ha fondato la compagnia teatrale Nouvelle Lune e nell’arco di un ventennio ha progettato e realizzato dieci spettacoli teatrali portati in tournée in tutta Italia e all’estero. Ha partecipato come artista a varie esposizioni d’arte e performance, e dal 2015 insegna Discipline plastiche al Liceo Artistico. Bircàbia Òrphin è il suo primo romanzo.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Satana a Hollywood per Edizioni NPE a cura di Elena Romanello

18 luglio 2021

9788836270156_0_0_626_75Le Edizioni NPE presentano la traduzione di un saggio intrigante e inquietante, Satana a Hollywood di Jesús Palacios Trigo, che racconta le relazioni pericolose con l’occulto del mondo del cinema a stelle e strisce di ieri e di oggi.
L’autore rivela infatti che con la crescita del mondo del cinema come economia e fatto sociale, si è sviluppata di pari passo una realtà sotterranea fatta di misticismo, scienze occulte, interesse per culti alternativi, che ha raccolto attori, registi, produttori, insieme a guru, stregoni e sette, all’interno dello show business.
Satana ad Hollywood è scritto come un romanzo poliziesco, raccogliendo dati ed aneddoti per costruire il panorama di quello che non è solo un fenomeno di costume.
Tra teatri di posa, salotti, ville sfarzose, emergono molte storie parallele, alcune più note, come la tragica vicenda di Sharon Tate, vittima della setta di Charles Manson, altre meno famose, come il rapporto basato sul vudù tra Maila Nurmi, detta Vampira, e James Dean, il rapimento di David Bowie da parte di un gruppo di streghe per generare l’Anticristo, la militanza di John Travolta in Scientology, la morte misteriosa del primo Superman dello schermo George Reeves, l’interesse per il satanismo di Rose McGowan, interprete di Streghe ed ex fidanzata di Marilyn Manson.
Satana a Hollywood mette insieme tutta una serie di storie e personaggi, per costruire un mondo suggestivo e non certo rassicurante, che potrebbe essere la trama di un film avvincente, ma che non verrà mai realizzato per ovvi motivi.
Jesús Palacios Trigo, giornalista e critico cinematografico, ha raccolto in questo libro un lungo e appassionato lavoro di ricerca, per cinefili, curiosi e amanti del paranormale.

Review Party: La profezia delle pagine perdute di Marcello Simoni (Newton Compton, 2021) a cura di Elena Romanello

9 luglio 2021
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Ci sono appuntamenti ormai irrinunciabili e attesi, ogni volta sempre di più, come quello con la saga di Marcello Simoni dedicata a Ignazio di Toledo, di cui esce in questa strana estate La profezia delle pagine perdute, nuovo capitolo della vicenda, formata ormai da linee narrative che si succedono da un libro all’altro e non da storie autoconclusive, con sempre uno o più misteri da risolvere.
All’apparenza, però, senza anticipare troppo la trama (i famigerati spoiler tanto temuti dai fan delle serie televisive) Ignazio da Toledo è uscito di scena, è morto, nel crollo di un rudere su un’isola. Suo figlio Uberto racconta questo quando, nel luglio del 1232 quando arriva alla corte di Sicilia per riabbracciare la sua famiglia.
Ma a Palermo troverà solo pericoli: sua madre è scomparsa, mentre sua moglie e sua figlia sono tenute prigioniere in un luogo segreto, sotto la tutela di Michele Scoto, l’astrologo personale di Federico II, convinto che Ignazio da Toledo gli abbia sottratto e nascosto un libro misterioso e prezioso, la leggendaria Prophetia Merlini, dove si trovano gli elementi di una spiritualità arcana come quella dei druidi.
In parallelo, una nave di pirati barbareschi ha trovato un uomo ferito e senza memoria, che si fa chiamare Al-Qalam: da quel poco che dice di sé si capisce che è una persona erudita, e la nave sta facendo una spedizione agli ordini di un crudele capitano, tra Africa settentrionale e Mar Rosso, per cercare un tesoro inestimabile, che lega Dio all’uomo, donato in tempi remoti da re Salomone alla regina di Saba, la leggendaria Arca dell’Alleanza.
Sibilla, la moglie di Ignazio e la madre di Uberto, si trova invece alle prese con uno dei peggiori nemici di Ignazio, lo spietato frate domenicano Pedro González, mentre altrove Al-Qalam comincia a ricordarsi chi era e come tornare alla sua vita precedente.
In questo nuovo libro Marcello Simoni costruisce un intreccio di nuovo appassionante, con alcuni punti di interesse particolarmente interessanti. La Prophetia Merlini diede vita ad un vero e proprio interesse occulto nei suoi riguardi, perché conteneva molti riferimenti, come ricorda il libro, alla spiritualità celtica. L’Arca dell’Alleanza è un oggetto mistico del mondo ebraico, diventata iconica in tempi moderni quando Indiana Jones ci ha raccontato la sua ricerca quarant’anni fa giusti.
Alcuni storici hanno inoltre fatto notare che anche se la cultura pop ha parlato a più riprese dei Pirati dei Caraibi, le più audaci imprese dei predoni del mare furono fatte dai pirati barbareschi nel Mediterraneo e non solo, personaggi spesso dimenticati da libri, film, fumetti e serial tv, e che grazie a Marcello Simoni rivivono in queste pagine.
Marcello Simoni conferma anche con La profezia delle pagine perdute la sua capacità di raccontare ed avvincere, oltre che di svelare lati poco noti del mondo medievale, non oscuro e buio, ma capace di contenere gli immaginari che sono giunti fino alla modernità.

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Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui la trilogia Codice Millenarius Saga e la Secretum Saga. La profezia delle pagine perdute è l’attesissimo seguito della saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo, l’astuto mercante di libri, che ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.

Source: libro inviato dall’editore a scopo Review Party. 

I classici del giallo della British Library per Vallardi, a cura di Elena Romanello

2 luglio 2021

L’editore Vallardi propone una nuova collana per gli amanti di uno dei generi più popolari, il giallo, intitolata appunto I classici del Giallo della British Library.
L’iniziativa fa parte di un progetto che coinvolge oltre venti Paesi, che propone una serie di libri in tema, scelti dalla British Library, una delle più importanti istituzioni letterarie del mondo, ed è l’occasione per scoprire nuove voci, magari del passato.
Si parte con Delitto in Cornovaglia di John Bude, vissuto tra il 1901 e il 1957, uno dei più prolifici autori di quella che viene chiamata l’epoca d’oro della narrativa poliziesca. Il reverendo Dodd è il vicario di Boscawen, un tranquillo villaggio sulla costa della Cornovaglia, e passa le sue serate leggendo storie gialle davanti al focolare. Un giorno Julius Tregarthan, un magistrato del posto riservato e scontroso, viene ritrovato morto con una pallottola in testa. La polizia brancola nel buio e il reverendo Dodd è pronto a mettere al servizio della giustizia la sua passione per le indagini criminali e i delitti.
L’altro libro proposto per iniziare è  L’assassinio di Lady Gregor. Un mistero scozzese di Anthony Wynne, vissuto tra il 1882 e il 1963, medico e autore di gialli. Il libro con cui si può iniziare a scoprire questo autore è considerato uno dei migliori esempi del mistero della camera chiusa, e porta a Duchlan, uno dei classici castelli tetri e minacciosi delle Highlands scozzesi. Qui una notte viene trovata uccisa Mary Gregor, pugnalata a morte in camera, con la stanza chiusa dall’interno e le finestre sbarrate. L’unico indizio è una scaglia di pesce d’argento sul pavimento. L’ispettore Dundas viene mandato a investigare, e si trova a dover indagare su un caso sempre più complesso, dove si aggiungono altri omicidi, sempre impossibili da spiegare. Ma con l’aiuto del detective dilettante Eustace Hailey capirà cosa sta succedendo.

L’uomo che ride di Victor Hugo a fumetti per Edizioni NPE a cura di Elena Romanello

2 luglio 2021

uomocherideQuando si sente il nome di Victor Hugo, tutti pensano in automatico ai suoi due libri più celebri, I miserabili Notre Dame, ma in realtà lo scrittore e attivista francese ottocentesco fu autore di varie altre opere interessanti, come L’uomo che ride.
Le edizioni NPE propongono una graphic novel che adatta questo romanzo, sceneggiata da David Hine, disegnata da Mark Stafford e tradotta da Gloria Grieco.
Nell’Inghilterra a cavallo tra Sei e Settecento, più ricca di ombre che di luci, un ragazzo orfano dall’aspetto mostruoso e dall’animo nobile si guadagna da vivere portando in scena la propria sofferenza e diversità. Il suo volto è infatti sfigurato da una mutilazione che lo costringe ad una maschera di eterno riso. Un giorno, grazie ad una bottiglia restituita dal mare si scopriranno le sue vere origini e le contraddizioni di una società corrotta che vede come sempre nel diverso qualcuno da discriminare.
Nelle pagine della graphic novel, fedele allo spirito del romanzo, emerge una storia di umanità, amore e denuncia sociale, in un mondo dove pochi ricchi opprimono troppi poveri:  il libro di Victor Hugo fu trasposto al cinema nel 1928, con grande successo, e il personaggio di Gwynplaine è un fratello di penna di Jean Valjean e di Quasimodo, rifiutato dalla società ma desideroso comunque di vivere e di dare qualcosa al mondo.
Il personaggio di Gwynplaine ispirò la figura del Joker, la nemesi di Batman, cattivo tragico e surreale, che ha saputo vivere mille vite ed avere mille volti. Ma il protagonista de L’uomo che ride ha altre sfumature di carattere e altre vicende, che rivivono nella graphic novel di Edizioni NPE.

Oscar Draghi presenta il Ciclo del Principe Corum di Michael Moorcock a cura di Elena Romanello

29 giugno 2021

978880473563HIG-333x480Dopo aver raccolto la saga di Elric di Melniboné, Oscar Draghi presenta un altro celebre ciclo narrativo di Michael Moorcock, quello del Principe Corum.
Come Elric, anche Corum è un anti eroe tragico, in un mondo senza speranza, un Vadhag, erede di una stirpe aliena longeva, priva di emozioni, dedita allo studio e alla contemplazione, che mai vorrebbe dover combattere contro qualcosa o qualcuno.
Nel mondo in cui vive Corum i Madben, gli esseri umani, feroci e schiavi delle passioni, hanno ormai sottomesso gli altri abitanti: Corum vaga cercando qualche suo simile superstite e la moglie, con cui vorrebbe perpetrare la sua stirpe, ma presto si accorge di essere l’ultimo dei Vadhag, e questo lo spingerà a cercare vendetta, venendo meno alla sua indole pacifica e meditativa.
Questa volta Michael Moorcock, mescola elementi del fantasy con altri della fantascienza, con il tema sempre attuale dell’alieno fuori posto, non più invasore ma vittima di altri, degli esseri umani, i veri cattivi, in una visione del mondo senza speranza ma molto interessante, in cui si capovolgono archetipi per nuove storie e universi da raccontare.
Mentre Elric è stato comunque riproposto negli anni varie volte, oltre ad avere avuto anche una trasposizione fumettistica, Corum è assente da parecchio dalle librerie del nostro Paese, e questa è senz’altro un’ottima occasione per recuperare un’opera interessante, che si inserisce nella narrativa di genere fantastico per un pubblico adulto. Una prova dell’autore inglese Michael Moorcock, classe 1939, considerato da decenni una delle migliori voci vivente di un genere che riesce sempre a reinventarsi e ad inventare nuovi mondi da scoprire.

Gargantua e Pantagruel di Dino Battaglia per Edizioni NPE a cura di Elena Romanello

28 giugno 2021

9788836270217_0_0_830_75Le Edizioni NPE continuano la collana dedicata al maestro del fumetto Dino Battaglia proponendo uno dei suoi titoli più interessanti e insoliti, Gargantua e Pantagruel,  dal ciclo di romanzi cinquecenteschi di François Rabelais.
Dino Battaglia, morto a soli sessant’anni nel 1983, era all’apice della sua non lunga ma interessante carriera, quando nel 1979 su Il Giornalino, il popolare ora chiuso da tempo purtroppo settimanale per ragazzi delle Edizioni Paoline, realizzò questo adattamento di un capolavoro della letteratura francese, irriverente, ironico, parodico, trasposto negli anni anche in opera lirica.
Un’opera complessa da trasporre in fumetto, Battaglia sceglie di selezionare gli episodi più rappresentativi e dinamici, facendo comunque conoscere ai più giovani la grandezza di un classico e mettendo in luce la gioia di vivere dell’autore, e la sua straordinaria modernità, nella sua denuncia della stupidità e della faziosità del popolo in tutte le sue forme.
Il volume di Edizioni NPE raccoglie tutti gli episodi del fumetto, tra feste e battaglie, ricordando come l’opera fu anche molto valorizzata dalla colorizzazione a cura di Laura De Vescovi, moglie di Dino Battaglia. Una graphic novel rivolta ovviamente ai nostalgici che lessero l’opera su Il Giornalino allora, ma anche per gli amanti della letteratura e dei classici in tutte le forme in cui vengono raccontati, con un messaggio attualissimo, condensato in frasi come Ai vinti dirò che preferisco conquistarmi i loro cuori piuttosto che i loro beni. Quindi andate liberi e padroni di voi come nel passato.

Il ritorno di Gen di Hiroshima per Hikari edizioni, a cura di Elena Romanello

19 giugno 2021

gensmallTorna in fumetteria e libreria per Hikari edizioni, la divisione di 001 Edizioni che si occupa di manga, un classico senza tempo come Gen di Hiroshima, disponibile sia in volumi singoli che in un cofanetto. Anche il cofanetto può essere acquistato a parte vuoto e poi riempito.
Scritto e disegnato da Keiji Nakazawa, il manga racconta dell’esperienza personale dell’autore, un bambino il 6 agosto 1945 quando la sua città Hiroshima fu distrutta da una bomba atomica, nella tragica conclusione della Seconda Guerra mondiale.
L’idea per la storia venne all’autore quando la madre morì di cancro negli anni Sessanta, non lasciando intere nemmeno le sue ossa dopo la cremazione per effetto ancora delle radiazioni. L’autore perse nell’esplosione tutta la sua famiglia, a cominciare dal padre, un pittore che era stato in galera perché era contro il regime militare giapponese.
Gen di Hiroshima racconta la storia di Gen, che vive con la sua famiglia e vede morire nell’esplosione padre, fratello e sorella, rimanendo solo con la mamma incinta e affrontando il dramma del dopo bomba, ripensandoci per tutta la vita e ispirandosi per le sue opere. Paragonato a Maus di Art Spiegelman per la lucida testimonianza di una delle massime tragedie della storia, Gen di Hiroshima è un’opera da leggere e su cui meditare, un classico struggente per non dimenticare.
Keiji Nakazawa è morto nel 2012 di cancro, dopo aver lottato tutta la vita con problemi di salute dovuti all’essere stato esposto alle radiazioni.

A Torino torna Portici di carta a cura di Elena Romanello

18 giugno 2021

Dopo una lunga attesa, mitigata solo la prima domenica del mese da qualche tempo dal Libro ritrovato in piazza Carlo Felice, tornano a Torino gli eventi legati ai libri, con un’edizione fuori stagione di Portici di carta, la kermesse che di solito ravviva l’autunno e che quest’anno arriva invece con l’estate.
Il 24 giugno, giorno di San Giovanni, santo patrono della città sabauda, il centro di Torino, da piazza Carlo Felice a piazza Castello, si ravviverà con le bancarelle dei libri, divise in vari settori, con anche la partecipazione del Libro ritrovato, dei remainders e degli editori piemontesi.
Spazio per vari aspetti della lettura, quindi, con librerie vecchie e nuove, in un momento in cui i libri sono stati e sono un’ancora di salvezza: viaggi, culture orientali, fantasy, narrativa, gialli, spiritualità, fumetti, lingue, arte, storia locale, società e altro ancora, tra novità e classici da scoprire e riscoprire, per arricchire la propria biblioteca e le proprie letture.
La kermesse però occuperà anche i giorni precedenti, dal 21 al 23 giugno, con incontri presso librerie e luoghi simbolo, come il Lingotto, con scrittori e studiosi come Carlo Greppi, Alessandro Barbero, Margherita Oggero, Massimo Novelli, Ester Armanino, Enrico Pandiani, Massimo Tallone.
Il 24, in parallelo all’esposizione e vendita di libri davvero per tutti i gusti, ci sarà in piazza San Carlo Mini Portici di Carta per i bambini, e invece per ogni lettore sarà disponibile il Bibliobus con le proposte delle Biblioteche civiche torinesi. Sono anche previste azioni di pittura in omaggio a Luis Sepulveda, mentre Firenze si unirà a Portici di carta, nel giorno anche per loro del santo patrono, con letture dantesche.
Per ulteriori informazioni su modalità di partecipazione, orari e eventuali prenotazioni, si può visitare il sito ufficiale della kermesse.

Come le cicale di Fiore Manni (Rizzoli, 2021) a cura di Elena Romanello

11 giugno 2021

cicalesmallFiore Manni, personalità poliedrica di conduttrice televisiva, autrice di fumetti, scrittrice, influencer, blogger e cosplayer, presenta il suo nuovo romanzo Come le cicale per Rizzoli, agile, veloce, rivolto ad un pubblico di ragazzi ma su cui c’è da riflettere anche da più adulti.
Ambientato durante una di quelle ormai lontane ma sempre presenti nell’immaginario estati degli anni Novanta fatte di mare e libertà, Come le cicale racconta la storia di Teresa, che ha appena finito prima media ma si sente ancora una bambina dai capelli sempre arruffati e dalle ginocchia sbucciate. Aspetta ancora di sbocciare e diventare grande, e arrivare nella casa al mare e trovarsi anche lì fuori posto è dura: le sue compagne di gioco pensano ormai solo allo smalto, ai cantanti e ai ragazzi, il rapporto con il suo migliore amico di colpo è complicato e tutti sono cresciuti tranne lei.
Teresa continua ad aspettare la sfavillante Terry, la versione di se stessa sicura e matura, e mentre si è rassegnata a passare un’estate terribile, conosce Agata, una ragazza nuova, dolce, forte, sincera, gentile, bellissima che colpisce subito Teresa. Ma non è solo un’amica, per lei, qualcosa di più, perché Teresa sente battere più forte il cuore ogni volta che ce l’ha vicina. 
L’estate e i primi amori sono un archetipo della narrativa per giovani e giovanissimi, se si legge questo libro con qualche anno in più sul groppone si ritroveranno temi già sentiti tra le righe, ma nello stesso tempo Come le cicale parla di qualcosa che un tempo era un tabù, l’omosessualità, in maniera dolce, normale, come una possibilità della vita, una delle tante che si cominciano ad esplorare mentre si cresce e che va fatto senza drammi, aprendosi al mondo e alla vita.
Teresa è raccontata con delicatezza e sincerità, mentre si trasforma e si cerca, divisa tra la paura di conoscersi e scoprirsi per quello che si è e il desiderio fortissimo di emozionarsi.  Un qualcosa di eterno, che ha colpito tutti e tutte, etero e omosessuali, ed è giusto che i giovanissimi di oggi si confrontino con queste storie che li raccontino, e che forse una volta non erano così complete a raccontare anche altri aspetti della vita.

Fiore Manni ha condotto diversi programmi di successo su Super! (canale DeAgostini), tra cui la fortunata serie Camilla Store. Influencer molto seguita sui suoi canali social è autrice per Rizzoli di Jack Bennet e la chiave di tutte le cose (2018) che ha vinto diversi premi e Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti. È anche autrice del fumetto Mask’d the divine children, pubblicato da Star Comics nel 2020.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

La letteratura protagonista nell’Estate al Parco del Fantastico, a cura di Elena Romanello

11 giugno 2021

Il Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza di Torino in piazza Riccardo Valla 5, presenta la manifestazione Estate al Parco del Fantastico, con un ciclo di eventi in tema all’aperto, inserito nella rassegna Torino a Cielo Aperto -Festival d’Estate 2021.
Gli incontri riguardano la rigenerazione urbana, il sociale, le statue esposte fuori con icone in tema, la creatività e ovviamente anche la letteratura, grande protagonista di alcuni degli eventi.
Sabato 12 giugno, dalle 16 in poi giornata all’insegna del cinema, della letteratura e della fantascienza, con la presentazione del nuovo film Nel ventre dell’enigma di Pupi Oggiano e della relativa novelization di Gabriele Farina, e del thriller fantastico Il caso del collare dei Savoia di Anna Maria Bonavoglia, con la collaborazione dell’editore Buendia Books.
Sabato 26 giugno dalle 15 e 30 giornata sui vampiri e le creature fantastiche dalla fiaba al videogame, con il laboratorio creativo dal libro Fiabe dei mutamenti dell’illustratrice Giuliana Milia e un approfondimento sui videogiochi a tema vampiri con l’esperto Federico Ercole.
Sabato 3 luglio sempre dalla 15 e 30 giornata dedicata alla fantascienza cinese, un genere in continua evoluzione, con Chiara Cigarini, ricercatrice presso l’Università di Pechino, la presentazione della mostra che il Mufant porterà a Chengdu e un laboratorio di scrittura DiShu.
Venerdì 9 luglio dalle 21 reading e performance dal romanzo Q502 di Sylvie Freddi, con l’autrice, il performer Lord Theremin, al secolo Lorenzo Giorda, l’attore Gian Luca Bottoni e il doppiatore Ivo De Palma, e a seguire la scrittrice parla con il musicista Lorenzo Giorda, le biologa Laura Passeri e l’astronomo dell’Inaf Sebastiano Ligori.
Il Mufant ripresenterà poi dal 17 al 19 settembre il festival Loving the alien, dove di nuovo i libri la faranno da padroni: il programma sarà reso pubblico a luglio.
Per ulteriori informazioni sugli eventi e sulle modalità di partecipazione, visitare il sito ufficiale del Museo.