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Il ritorno de La città incantata di Sachiko Kashibawa, a cura di Elena Romanello

15 ottobre 2021

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Kappalab continua a proporre libri che hanno in qualche modo a che fare con l’animazione giapponese, ripresentando dopo alcuni anni il romanzo La città incantata di Sachiko Kashibawa, già noto come Il meraviglioso paese oltre la nebbia, in una nuova edizione.
Come suggerisce il titolo, il libro ha ispirato il maestro Hayao Miyazaki per l’omonimo film d’animazione, vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino e del Premio Oscar quale miglior film di animazione, capace di sdoganare definitivamente gli anime a livello mondiale come storie interessanti e di grande valore.
Fiaba, urban fantasy, storia su dimensioni parallele, La città incantata racconta il difficile momento in cui da bambini si scopre il mondo al di fuori dall’ambiente familiare, senza la mediazione di genitori e nonni, che sia la scuola, che sia un viaggio interiore o esteriore che si compie. Paragonato da alcuni a classici come Il mago di Oz Alice nel paese delle meraviglie,  La città incantata si rifà anche molto alle fiabe e alle leggende giapponesi, mescolando mondi e universi.
Il libro racconta la vicenda di Chihiro, che si perde in un paese all’apparenza normale, ma popolato da strani personaggi e avvolto in un’atmosfera misteriosa e irreale, dove deve imparare a vivere senza l’aiuto dei genitori, lavorando nella pensione di una misteriosa vecchia, forse strega.
Un racconto di crescita e formazione adatto ad ogni età, testimonianza di una letteratura interessante e in fondo poco nota se non nei suoi rapporti appunto con manga e anime come è quella per ragazzi e di genere fantastico presente nel Paese del Sol levante.

Dice Angelica di Vittorio Macioce (Salani, 2021) a cura di Elena Romanello

9 ottobre 2021

1093121_Dice Angelica_Esec@01.inddTra le letture che si incontrano a scuola, di solito non particolarmente amate, c’è l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, con le folli avventure del paladino di Carlo Magno che perde la testa per la bellissima Angelica.
In realtà, questo e altri poemi sono gli antenati di storie modernissime, come quelle del genere fantasy e non solo, e non è un caso che negli anni critici e romanzieri si siano cimentati con loro, con toni diversi, a raccontare la loro modernità e attualità.
Il giornalista Vittorio Macioce presenta per la collana Stanze della Salani il risultato di un suo studio, tra critica e romanzesca, dell’Orlando furioso, partendo dai personaggi femminili, in particolare dalla protagonista, con Dice Angelica.
A scuola abbiamo letto tutti la sua storia, la bella per eccellenza Angelica, donna per cui i paladini di mezzo mondo impazziscono, si sfidano in duelli e battaglie, pur di averle. A differenza della guerriera Bradamente, per molti già da tempo un’antenata delle iconiche super eroine e combattenti dell’immaginario di oggi, Angelica esotica, insidiosa, motore di ogni brama, è vista come una preda o un trofeo che attende di essere conquistato. Ma nessuno si è mai chiesto se era d’accordo, se le piaceva il paladino della cristianità Orlando, se non trovasse ridicoli tutti questi maschi alpha che si sfidavano per loro.
Vittorio Macioce si è fatto tutte queste domande e per la prima volta dà voce a questa creatura tanto celebrata quanto misteriosa. Angelica è in fondo una ragazza normale, moderna, con le stesse emozioni che hanno le appartenenti all’altra metà del cielo oggi, sentirsi viva e trovare un posto nel mondo. Nello stesso tempo non ama certo essere continuamente un oggetto sessuale per gli uomini e soffre di dover interpretare un ruolo cucito addosso da altri.
L’autore racconta con gli occhi di oggi tutto ciò che la storia della letteratura ha trascurato di Angelica e delle pulsioni che la animano, facendo riscoprire una vicenda densa di riferimenti alla cultura pop contemporanea di cui è stata in fondo l’antenata, dai videogiochi al fantasy, dagli spaghetti western ai fumetti. Una vicenda dove, tra l’altro, si è parlato di un argomento attuale e scomodo come le ossessioni amorose e i guai che queste provocano ai diretti interessati e a chi sta loro vicino.
Vittorio Macioce ha lavorato su questo libro per molto tempo, confrontando i poemi cavallereschi con le tracce che sono arrivate fino ad oggi, e restituisce interesse ad un personaggio come Angelica, per molto tempo sottovalutato e visto come irritante e poco incisivo, rispetto alle più intriganti e per certi versi moderne Alcina e Bradamante.
Come fa dire l’autore alla sua ritrovata Angelica è questo:  Ero solo una ragazza che cercava la strada più breve per raggiungere il centro del mondo. Quando ci sono arrivata, lo confesso, mi sono persa. Quello che non mi hanno mai perdonato è di averli sorpresi. Sono stata inseguita da personaggi che hanno generato stirpi di eroi. I loro figli e i figli dei figli sono ancora in giro, magari con maschere e nomi diversi, ma con lo stesso stampo. Molti neppure lo sanno. A tutti ho concesso qualcosa, spesso una speranza. Non me ne vergogno. Sono uscita di scena per amore, perché un ragazzo mi ha stretto la mano, con la stessa forza con cui ci si attacca alla vita.

Vittorio Macioce, caporedattore ed editorialista del Giornale, è da anni una delle migliori penne del giornalismo culturale italiano. Tra le altre cose è il fondatore e il direttore artistico del Festival delle Storie nella Valle di Comino. Questo è il suo esordio nella narrativa.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Una storia di stregoneria di Chris Colfer (Rizzoli, 2021) a cura di Elena Romanello

3 ottobre 2021

Continua per Rizzoli la nuova saga Storie di magia, tra fantasy e fiabesco del prolifico Chris Colfer, con Una storia di stregoneria, seguito di Una storia di magia.
Nel capitolo precedente Brystal e i suoi amici hanno salvato i regni del loro mondo dalla minaccia della Regina dei Ghiacci, scoprendo anche la sua vera identità con cui dovranno fare i conti e sono riusciti in un’impresa ancora più difficile, far accettare la comunità magica in regni che l’avevano bandita e vista come un pericolo.
Anche per le donne e le ragazze che praticano la magia le cose vanno meglio, e certi tempi bui che Brystal ha avuto modo di conoscere sulla sua pelle sembrano ormai finiti per sempre. Ma nuove minacce possono emergere.
Un giorno all’Accademia magica arriva una strega misteriosa di nome Lady Mara, esaltando la magia nera, ancora un tabù nei Regni e cercando di reclutare delle fate per i suoi scopi. Lucy, amica di Brystal, da sempre tentennante tra bene e male, accetta di seguirla nella sua Scuola di Stregoneria rivale, scoprendo presto misteri e complotti occulti.
Lucy si trova infatti intrappolata in un complotto oscuro che minaccia di sterminare l’umanità, mentre in giro per il mondo la pace faticosamente acquisita sta per sgretolarsi e in molti ambienti sale la rabbia per la legalizzazione della magia. Anche perché dietro a tutto esiste un pericoloso e misterioso clan, la Fratellanza Virtuosa, con membri insospettabili, pronti a seminare menzogne, con lo scopo di sterminare ogni forma di vita magica, Brystal in testa.
In questo secondo capitolo, Chris Colfer conferma il talento per reinventare archetipi del fantastico e della fiaba, costruendo un mondo suggestivo in cui ci sono non pochi echi della nostra realtà, con temi come l’intolleranza, le fake news, il maschilismo, le discriminazioni, la paura per il diverso, senza retorica. Un libro rivolto ad un pubblico di giovanissimi sulla carta, ma in realtà godibile a qualsiasi età se non si è persa la voglia di fantasia, incorniciato da una splendida grafica che porta davvero in questo scontro tra streghe e fate.

Chris Colfer è autore bestseller e attore premiato con un Golden Globe, è stato incluso dalla rivista Time nei TIME 100, la lista annuale delle cento persone più influenti del mondo. Ha raggiunto i primi posti nella classifica del New York Times con la saga La Terra delle Storie. Una storia di stregoneria, secondo volume della saga Storie di magia, è uscito per Rizzoli nel 2021.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa, che ringraziamo.

Una Guida al mondo di Sandman a cura di Elena Romanello

18 settembre 2021

Tra le serie televisive più attese dei prossimi mesi, c’è l’adattamento della saga a fumetti Sandman di Neil Gaiman, una delle più complesse e affascinanti di sempre.
In attesa di questo, le Edizioni NPE propongono una Guida non ufficiale a questa saga a cura dell’esperto Simone Rastelli.
Sandman è uscito per la prima volta nel 1998 ed ha terminato la sua avventura editoriale nel 1996, ma continua ad essere ripubblicato ed è ormai considerato un classico a fumetti.  Nato come fumetto seriale accanto ai super eroi, ha saputo catturare  l’attenzione di lettori anche al di fuori del circuito mainstream ed estranei al mondo del fumetto. Il protagonista, Morfeo, il Re del Sogno, è (non “rappresenta”) la capacità dei viventi di comprendere l’universo, ponendo domande, offrendo spunti e stimolando quindi una partecipazione attiva alla lettura.
Un’opera complessa e ricca di riferimenti, che ha accorciato le distanze tra la letteratura scritta e quella disegnata. Il libro Guida non ufficiale a Sandman torna alla storia e ai suoi protagonisti, restituendo l’essenza profonda dell’opera, la sua natura di racconto, in un confronto diretto con le relazioni e motivazioni dei personaggi e la struttura dell’universo nel quale agiscono.
Un libro per tutti gli appassionati vecchi e nuovi, in vista anche appunto della nuova serie dal vivo.

Torna Loving the Alien al MuFant di Torino, a cura di Elena Romanello

17 settembre 2021

ltheafest-740x1047 (1)Dal 17 al 19 settembre torna a Torino presso il MuFant, Museo del Fantastico e della Fantascienza in piazza Riccardo Valla 5, il festival Loving the Alien, dedicato a fantascienza, fantasy e horror tra cult e modernità.
La letteratura e i libri avranno un ruolo centrale in questa nuova edizione, e non potrebbe essere altrimenti, visto che sono da sempre gli apripisti.
Si parte venerdì alle 21, on line, sui canali social del Museo, con una serata dedicata ai rapporti con la Cina, con le pluripremiate scrittrici di fantascienza Yilun Fan e Mu Ming e la presentazione della mostra Born Again su Primo Levi che il MuFant porterà a Chengdu, uno dei tanti progetti culturali che si stanno costruendo in cooperazione. 
Sabato e domenica invece il festival avverrà in presenza, dalle 10 alle 23, per parlare di  letteratura, fumetto, cinema, serialità televisiva, anime, gioco e videogioco, collezionismo, performance, cosplay, con oltre 90 relatori. 
Tra gli incontri letterari si segnalano quello su Wu Ming su Tolkien e la sua opera,  quello su Franco Forte, direttore delle collane  in tema della Mondadori, la presentazione di Elena di Fazio, vincitrice del premio Urania, l’antologia di racconti Temponauti, un intervento di Franco Brambilla, il principale illustratore delle copertine Urania. 
All’interno del Museo verrà inaugurata la mostra Women of Wonder, dedicata alle super eroine dei fumetti e non solo, e le donne sono grandi protagoniste: oltre ad Elena di Fazio, saranno presenti altre scrittrici, come Flavia Imperi, Franci Conforti, Giovanna Repetto, Claudia Durastanti, Nicoletta Vallorani e Tiffany Vecchietti. 
Sempre a Loving the Alien si potrà scoprire un nuovo filone della fantascienza contemporanea, il Solarpunk,  che pone al centro un futuro sostenibile di perfetta e ideale integrazione fra tecnologie, ambiente e umanità,  con Francesco Verso, editore che più ha contribuito a diffondere il genere in italia, Franco Ricciardiello, curatore di Atlantis, la prima collana solarpunk con autrici e autori italiani, e la scrittrice Giulia Abbate.
Inoltre ci sarà spazio anche per il prestigioso Premio Calvino che, nella persona di Franco Pezzini – saggista e grande esperto di letteratura fantastica -, curerà un incontro dedicato al concorso per racconti brevi di genere fantastico realizzato di recente in partnership con il Mufant. Ricordando le origini del fantastico in Italia, si parlerà anche di Emilio Salgari, con gli studiosi Massimo Centini e Felice Pozzo. 
Per ulteriori informazioni su orari, prezzi e modalità di accesso, visitare il sito ufficiale del MuFant.

Un manga per i settant’anni di Alice nel Paese delle Meraviglie a cura di Elena Romanello

11 settembre 2021

Settant’anni fa usciva al cinema Alice nel Paese delle Meraviglie, lungometraggio Disney ispirato al classico di Lewis Carroll: all’epoca non ottenne il risultato sperato, fu visto come troppo sperimentale, e fu rivalutato diversi anni dopo, negli anni Sessanta, per i toni psichedelici che ispirarono tra le altre cose il film Yellow Submarine dei Beatles, e quando si capì fino in fondo la portata rivoluzionaria di questa storia.
Per festeggiare questo importante evento, perché comunque Alice nel Paese delle Meraviglie è ormai comunque un classico, Disney Planet propone in un cofanetto accattivante i due volumetti del manga di Jun Abe tratti dal film di Tim Burton del 2010, sempre prodotto dalla casa americana. Con uno stile insolito, che supera i confini tra shojo e shonen, ci si immerge in un mondo da fiaba, scoprendo tra l’altro l’importanza della figura iconica di Alice in Giappone, ispiratrice di moda e immaginario ancora oggi,  basti pensare al filone delle Gothic Lolita e non soltanto.
Del resto, Alice nel Paese delle meraviglie, in tutte le sue incarnazioni, continua ad essere una storia e un personaggio capace di parlare a più generazioni, di essere un classico e proporre sempre nuove interpretazioni, tra cinema, letteratura, musica, videoclip, spot, fumetti e animazione.

Il ritorno di Dune per Fanucci a cura di Elena Romanello

8 settembre 2021

Il 16 settembre uscirà finalmente nelle sale cinematografiche nostrane il film Dune di Denis Villeneuve, tra i più attesi degli ultimi anni, con Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson e Jason Momoa. 
In vista di questo importante appuntamento, Fanucci ripropone il libro di Frank Herbert, primo di una saga che ha ispirato tra gli altri George R. R. Martin, già alla base del film di culto anni Ottanta di David Lynch e due miniserie al principio del nuovo Millennio.
La saga letteraria di Dune porta su Arrakis, il pianeta più inospitale della galassia, landa di sabbia e rocce popolata da mostri e sferzata da tempeste, ma dove si trova il melange, una sostanza che permette agli uomini di espandere le proprie capacità mentali. 
Il duca Leto della famiglia Atreides deve scegliere l’Imperatore da far succedere ai crudeli Harkonnen, portando alla fine i fragili equilibri di potere su cui si reggeva l’ordine dell’Impero e facendo iniziare uno scontro cosmico tra forze straordinarie, popoli magici e intelligenze insondabili. 
Un’occasione quindi per rileggere un classico ormai, capace di reinventare un genere e aprirlo a nuove sperimentazioni, primo volume di una saga trascinante che periodicamente torna sugli schermi a influenzare immaginari e vite. 

Le rose di Versailles Encore di Riyoko Ikeda (J-Pop, 2021) a cura di Elena Romanello

19 luglio 2021

Dopo aver presentato in un cofanetto i cinque volumi della serie originale ufficiale, J-POP rilancia con un nuovo cofanetto con i tre volumi di Le rose di Versailles Encore di Riyoko Ikeda, contenente le storie extra che la mangaka giapponese ha dedicato al suo personaggio più celebre, noto da noi in occidente come Lady Oscar.
Chi è appassionato di questo manga, trasposto anche in uno degli anime più popolari di sempre, anche tra i non otaku, sa benissimo che la conclusione della serie ufficiale è tale da non dare nessuna possibilità di un ulteriore seguito, con uno dei finali più tragici di sempre che, a distanza di anni, continua a spingere chi l’ha amato a scrivere fanfiction in cui cercare di dare una speranza ai due protagonisti, la bellissima Oscar, donna guerriera per antonomasia alla corte di Maria Antonietta, e il suo amato André.
In realtà, Riyoko Ikeda è tornata varie volte in questo mondo, a parte con un seguito, Eroica, su Napoleone, in cui fa morire due dei sopravvissuti della saga precedente, ma anche con storie fuori serie, o parallele alla vita di Oscar o posteriori, in cui esplora nuove avventure o racconta retroscena di personaggi o che fine hanno poi fatto, completamente il mondo che ha creato.
I tre volumi del cofanetto J-POP contengono storie che in parte negli anni sono uscite per vari editori, come il gioiellino gotico La contessa nera, un must per chi ama il genere, ma anche vari inediti mai arrivati, come la storia dedicata a Rosalie e a suo figlio esuli in Svezia, molto interessante e disegnata quasi nello stesso stile del manga originale. Gli appassionati di narrativa fantastica troveranno interessante e curioso il destino di uno dei comprimari della storia, in un omaggio di Riyoko Ikeda all’amica e collega Moto Hagio e alla sua saga vampiresca dei Poe.
Un cofanetto imperdibile per tutte le appassionate e appassionati, con toni thriller, fantastici ma anche struggenti e drammatici come la serie originale, per chiudere il cerchio intorno ad una storia che ha cambiato davvero la vita a tanti, ispirando passioni e interessi, e non è un caso che nel 2008 Riyoko Ikeda sia stata insignita della Legion d’Onore dal presidente francese Nicolas Sarkozy per il contributo che ha dato alla conoscenza della cultura francese nel mondo. 
Del resto, ormai da tempo i personaggi dei manga e degli anime non vengono più considerati di serie B, ma veri e propri eroi dell’immaginario collettivo e patrimonio di tutti.

Riyoko Ikeda è nata nel 1947 ad Osaka: figlia di una donna aristocratica, discendente di una famiglia di samurai e di un uomo della media borghesia, reduce di guerra e fabbricante di biciclette, che si erano sposati contro il volere di tutti, ispirando quindi alla figlia l’interesse per gli amori tormentati. Dopo aver lasciato la facoltà di filosofia, dove era diventata un’attivista femminista e di sinistra, intraprende a fine anni Sessanta la carriera di fumettista, ispirandosi a Osamu Tezuka e alla cultura occidentale. Le rose di Versailles è il suo manga più famoso, è autrice di altre opere anche tradotte in italiano, tra cui Caro fratelloLa finestra di Orfeo, Claudine Elisabetta la regina che sposò la sua patria. Riyoko Ikeda è anche soprano, autrice di libri e opinionista. Ha visitato l’Italia a più riprese, in particolare nel 2010 per il festival Collisioni a Novello e al Romics e nel 2015 ad Etna Comics.

Provenienza: libro del recensore.

Bircàbia Orphin di Lara Berettieri (Rizzoli, 2021) a cura di Elena Romanello

19 luglio 2021

L’urban fantasy è quel sottogenere del fantasy in cui magia, stregoneria e creature sovraumane irrompono in un mondo analogo al nostro: negli anni ci sono stati diversi successi legati a queste storie, dalla saga di Twilight Harry Potter, da True Blood ai romanzi di Neil Gaiman, senza dimenticare le prove di autori e autrici italiani come Luca Tarenzi.
Rizzoli propone Bircàbia Orphin, primo possibile capitolo di una serie tutta italiana, scritta da Lara Berettieri, ed è curioso e simpatico trovare il mondo delle fate e della magia che emerge dalle strade della comunque magica Roma.
Bircàbia ha sedici anni e tanta voglia di vivere e sperimentare, come è normale a quell’età e si è trasferita a Roma, a casa dell’eccentrica Diana, per studiare al Centro Studi d’Arte e diventare un’attrice di teatro, il suo sogno da sempre. Il Centro Studi d’Arte, una scuola umana e non Hogwards in salsa amatriciana, è un posto ricco di persone interessanti e stimolanti, come la migliore amica di Bircàbia, Lùnia, aspirante artista.
La vita creativa della scuola è però solo un aspetto della vita delle due ragazze: infatti hanno una doppia identità, appartengono a stirpi magiche, in una Comunità Magica nascosta ma che influenza da sempre la vita del mondo. Tra viaggi sul bus 333 barrato verso un luogo visibile solo a chi ha i poteri, viaggi in dimore incantate, misteri da scoprire e maledizioni da superare, la vita di Bircàbia e Lùnia procede, finché non scoprono qualcosa di davvero unico, pericoloso e inquietante, su di loro, ma anche su una persona che credevano un semplice mortale, l’affascinante e talentuoso Rìon, compagno di classe di Bircàbia.
Ci sono echi di Harry Potter e dei romanzi di Chris Colfer nelle pagine di un libro avvincente, sulla carta rivolto ad un pubblico di adolescenti, ma in realtà godibile anche in età diversa, anche solo per l’idea diversa di Roma che viene fuori e per i richiami alle professioni artistiche. Un nuovo mondo fantastico, tra realtà e fantasia, per raccontare come si cresce, come si scopre il mondo, come si diventa consapevoli di ciò che si è e di ciò che si vuole fare da grandi nella vita, con il filtro del fantastico.
Tra l’altro, rispetto ad altri romanzi urban fantasy, la storia d’amore non è centrale, quello che emerge è un rapporto di grande amicizia tra due eroine che scoprono i problemi del loro mondo e di quello alternativo in cui si trovano a vivere. E anziché parlare degli affascinanti ma un po’ troppo inflazionati vampiri, la saga si incentra sulla magia e le creature incantate, più fiabesco come tema e meno frequentato malgrado il successo di Harry Potter.
Una storia originale e frizzante, per costruire un nuovo mondo in cui è bello immergersi e in cui si spera di tornare presto.

Lara Berettieri ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Ha lavorato per diverse compagnie teatrali come regista e artista, tra cui la storica compagnia americana Bread and Puppet Theater. Nel 2001 ha fondato la compagnia teatrale Nouvelle Lune e nell’arco di un ventennio ha progettato e realizzato dieci spettacoli teatrali portati in tournée in tutta Italia e all’estero. Ha partecipato come artista a varie esposizioni d’arte e performance, e dal 2015 insegna Discipline plastiche al Liceo Artistico. Bircàbia Òrphin è il suo primo romanzo.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Satana a Hollywood per Edizioni NPE a cura di Elena Romanello

18 luglio 2021

9788836270156_0_0_626_75Le Edizioni NPE presentano la traduzione di un saggio intrigante e inquietante, Satana a Hollywood di Jesús Palacios Trigo, che racconta le relazioni pericolose con l’occulto del mondo del cinema a stelle e strisce di ieri e di oggi.
L’autore rivela infatti che con la crescita del mondo del cinema come economia e fatto sociale, si è sviluppata di pari passo una realtà sotterranea fatta di misticismo, scienze occulte, interesse per culti alternativi, che ha raccolto attori, registi, produttori, insieme a guru, stregoni e sette, all’interno dello show business.
Satana ad Hollywood è scritto come un romanzo poliziesco, raccogliendo dati ed aneddoti per costruire il panorama di quello che non è solo un fenomeno di costume.
Tra teatri di posa, salotti, ville sfarzose, emergono molte storie parallele, alcune più note, come la tragica vicenda di Sharon Tate, vittima della setta di Charles Manson, altre meno famose, come il rapporto basato sul vudù tra Maila Nurmi, detta Vampira, e James Dean, il rapimento di David Bowie da parte di un gruppo di streghe per generare l’Anticristo, la militanza di John Travolta in Scientology, la morte misteriosa del primo Superman dello schermo George Reeves, l’interesse per il satanismo di Rose McGowan, interprete di Streghe ed ex fidanzata di Marilyn Manson.
Satana a Hollywood mette insieme tutta una serie di storie e personaggi, per costruire un mondo suggestivo e non certo rassicurante, che potrebbe essere la trama di un film avvincente, ma che non verrà mai realizzato per ovvi motivi.
Jesús Palacios Trigo, giornalista e critico cinematografico, ha raccolto in questo libro un lungo e appassionato lavoro di ricerca, per cinefili, curiosi e amanti del paranormale.

Review Party: La profezia delle pagine perdute di Marcello Simoni (Newton Compton, 2021) a cura di Elena Romanello

9 luglio 2021
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Ci sono appuntamenti ormai irrinunciabili e attesi, ogni volta sempre di più, come quello con la saga di Marcello Simoni dedicata a Ignazio di Toledo, di cui esce in questa strana estate La profezia delle pagine perdute, nuovo capitolo della vicenda, formata ormai da linee narrative che si succedono da un libro all’altro e non da storie autoconclusive, con sempre uno o più misteri da risolvere.
All’apparenza, però, senza anticipare troppo la trama (i famigerati spoiler tanto temuti dai fan delle serie televisive) Ignazio da Toledo è uscito di scena, è morto, nel crollo di un rudere su un’isola. Suo figlio Uberto racconta questo quando, nel luglio del 1232 quando arriva alla corte di Sicilia per riabbracciare la sua famiglia.
Ma a Palermo troverà solo pericoli: sua madre è scomparsa, mentre sua moglie e sua figlia sono tenute prigioniere in un luogo segreto, sotto la tutela di Michele Scoto, l’astrologo personale di Federico II, convinto che Ignazio da Toledo gli abbia sottratto e nascosto un libro misterioso e prezioso, la leggendaria Prophetia Merlini, dove si trovano gli elementi di una spiritualità arcana come quella dei druidi.
In parallelo, una nave di pirati barbareschi ha trovato un uomo ferito e senza memoria, che si fa chiamare Al-Qalam: da quel poco che dice di sé si capisce che è una persona erudita, e la nave sta facendo una spedizione agli ordini di un crudele capitano, tra Africa settentrionale e Mar Rosso, per cercare un tesoro inestimabile, che lega Dio all’uomo, donato in tempi remoti da re Salomone alla regina di Saba, la leggendaria Arca dell’Alleanza.
Sibilla, la moglie di Ignazio e la madre di Uberto, si trova invece alle prese con uno dei peggiori nemici di Ignazio, lo spietato frate domenicano Pedro González, mentre altrove Al-Qalam comincia a ricordarsi chi era e come tornare alla sua vita precedente.
In questo nuovo libro Marcello Simoni costruisce un intreccio di nuovo appassionante, con alcuni punti di interesse particolarmente interessanti. La Prophetia Merlini diede vita ad un vero e proprio interesse occulto nei suoi riguardi, perché conteneva molti riferimenti, come ricorda il libro, alla spiritualità celtica. L’Arca dell’Alleanza è un oggetto mistico del mondo ebraico, diventata iconica in tempi moderni quando Indiana Jones ci ha raccontato la sua ricerca quarant’anni fa giusti.
Alcuni storici hanno inoltre fatto notare che anche se la cultura pop ha parlato a più riprese dei Pirati dei Caraibi, le più audaci imprese dei predoni del mare furono fatte dai pirati barbareschi nel Mediterraneo e non solo, personaggi spesso dimenticati da libri, film, fumetti e serial tv, e che grazie a Marcello Simoni rivivono in queste pagine.
Marcello Simoni conferma anche con La profezia delle pagine perdute la sua capacità di raccontare ed avvincere, oltre che di svelare lati poco noti del mondo medievale, non oscuro e buio, ma capace di contenere gli immaginari che sono giunti fino alla modernità.

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Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui la trilogia Codice Millenarius Saga e la Secretum Saga. La profezia delle pagine perdute è l’attesissimo seguito della saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo, l’astuto mercante di libri, che ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.

Source: libro inviato dall’editore a scopo Review Party. 

I classici del giallo della British Library per Vallardi, a cura di Elena Romanello

2 luglio 2021

L’editore Vallardi propone una nuova collana per gli amanti di uno dei generi più popolari, il giallo, intitolata appunto I classici del Giallo della British Library.
L’iniziativa fa parte di un progetto che coinvolge oltre venti Paesi, che propone una serie di libri in tema, scelti dalla British Library, una delle più importanti istituzioni letterarie del mondo, ed è l’occasione per scoprire nuove voci, magari del passato.
Si parte con Delitto in Cornovaglia di John Bude, vissuto tra il 1901 e il 1957, uno dei più prolifici autori di quella che viene chiamata l’epoca d’oro della narrativa poliziesca. Il reverendo Dodd è il vicario di Boscawen, un tranquillo villaggio sulla costa della Cornovaglia, e passa le sue serate leggendo storie gialle davanti al focolare. Un giorno Julius Tregarthan, un magistrato del posto riservato e scontroso, viene ritrovato morto con una pallottola in testa. La polizia brancola nel buio e il reverendo Dodd è pronto a mettere al servizio della giustizia la sua passione per le indagini criminali e i delitti.
L’altro libro proposto per iniziare è  L’assassinio di Lady Gregor. Un mistero scozzese di Anthony Wynne, vissuto tra il 1882 e il 1963, medico e autore di gialli. Il libro con cui si può iniziare a scoprire questo autore è considerato uno dei migliori esempi del mistero della camera chiusa, e porta a Duchlan, uno dei classici castelli tetri e minacciosi delle Highlands scozzesi. Qui una notte viene trovata uccisa Mary Gregor, pugnalata a morte in camera, con la stanza chiusa dall’interno e le finestre sbarrate. L’unico indizio è una scaglia di pesce d’argento sul pavimento. L’ispettore Dundas viene mandato a investigare, e si trova a dover indagare su un caso sempre più complesso, dove si aggiungono altri omicidi, sempre impossibili da spiegare. Ma con l’aiuto del detective dilettante Eustace Hailey capirà cosa sta succedendo.