Archivio dell'autore

Il ritorno di Nessun dove di Neil Gaiman per Oscar Fantastica, a cura di Elena Romanello

12 maggio 2021

978880473533HIG-313x480Oscar Fantastica propone in una nuova edizione quello che è ormai un classico contemporaneo, Nessundove di Neil Gaiman, con cui il già famoso autore di fumetti e graphic novel debuttò nella narrativa nel 1996, dopo aver scritto a quattro mani Good Omens con Terry Pratchett, recentemente tornato alla ribalta grazie alla serie televisiva.
Nella Londra di oggi, Richard Mayhew è un giovane uomo d’affari, una persona dalla vita prevedibile, tra le pretese del capo e i capricci della fidanzata Jessica. Un giorno, per strada, soccorre una ragazza ferita e la porta a casa sua, scoprendo grazie a lei un mondo fantastico di cui non avrebbe mai potuto sognare l’esistenza.
Sotto le affollate strade di Londra, piene di negozi, uffici e vita, esiste infatti una città parallela e antica, popolata da mostri e di santi, di assassini e di angeli, di cavalieri in armatura e fanciulle dotate di poteri magici, caduti lì da vari luoghi del mondo.
Richard inizia una vita in quel mondo, e deve imparare a cavarsela in quel mondo a tratti familiare e a tratti bizzarro, e un destino imprevisto lo attenderà, molto diverso dalla sua vita fino a quel momento.
Capostipite dell’urban fantasy contemporaneo e viaggio in un Paese delle meraviglie del nuovo Millennio, Nessundove è una scoperta o riscoperta gradita, trasposta in una graphic novel a cura di Mike Carey nel 2006, uscita anche in italiano per Planeta De Agostini e in una serie televisiva purtroppo inedita da noi, a differenza della celebre e recente American Gods.
Questa nuova edizione di Nessundove per Oscar Fantastica è impreziosita dalle immagini di Chris Riddell, poliedrico illustratore e vignettista, con uno stile tra incisioni ottocentesche e manga.

La carta del fuoco di Himorta (Mondadori Electa, 2021) a cura di Elena Romanello

8 maggio 2021

2899d14d0bdc5d8cb5271d0c5b3c087fGli appassionati di fumetti e cultura nerd sentono ogni giorno che passa sempre di più la mancanza delle fiere e delle convention: in attesa che possano finalmente tornare è possibile leggere un fumetto che parte dalle figure carismatiche dei cosplayer per costruire un’avventura fantastica, tra realtà e immaginazione.
Antonella vive a Napoli, è tifosa della squadra della sua città, ma soprattutto è una cosplayer attiva e famosa, che gira le fiere e si è fatta conoscere insieme ai suoi due cani.
Un giorno, tra i regali che riceve dai suoi fan ce ne è uno che la colpisce, molto semplice in realtà, con dentro una carta da gioco con il simbolo del fuoco e la scritta Fanne buon uso
Presto Antonella scoprirà che quella carta dà poteri fantastici e permette di prendere i panni di una super eroina, ma suscita anche l’interesse di una misteriosa veggente, forse una creatura sovraumana, e del suo inquietante e bellissimo gatto, durante quell’evento iconico e bramato da molti nella vita reale che è Lucca Comics. 
Il primo albo a fumetti sulle avventure di Antonella, in arte Himorta, racconta una storia tra realtà e fantasia, in cui molti si riconosceranno, in tavole a colori con uno stile manga, realizzate da Stefania Macera in arte Chocoartist, primo capitolo di una saga con una nuova super eroina.
I fan del made in Japan riconosceranno non pochi echi della celebre opera delle Clamp Card Captor Sakura, che proprio in questi giorni festeggia i venticinque anni dalla sua realizzazione, ma La carta del fuoco è una storia comunque originale, che racconta tra le righe l’importanza del mondo otaku e nerd dal punto di vista culturale e come fenomeno di costume sulle giovani generazioni.
Una graphic novel che racconta il mondo degli appassionati di fumetti e di tutto quello che gira loro intorno, partita da un personaggio reale e amato, la influencer cosplayer più seguita in Europa. In attesa di poter riprendere a girare le fiere e conoscere magari Himorta, è senz’altro un modo per sentirsi meno soli con la propria passione. Tra l’altro l’autrice, dopo aver vestito i panni di tanti personaggi, questa volta racconta, sia pure con il filtro del fantastico, se stessa, con le sue passioni, come il calcio e gli adorati cani. 
La carta del fuoco è dedicato a Minou, la cagnolina di Antonella, presente nella storia e che nella vita reale è volata da un’altra parte.

Himorta, al secolo Antonella Arpa ha vestito in occasione di fiere e eventi i panni di oltre 200 personaggi tra videogames, manga, serie tv, cartoni animati e personaggi cinematografici e dei fumetti. Dal 2016 è infatti la Manga di Avanti un altro, game show in onda su Canale 5 condotto da Paolo Bonolis, dove interroga i concorrenti proprio sul mondo fumettistico. E’ testimonial di Maxim al festival del cinema di Roma e ha collaborato tra gli altri con DC Comics, Adidas, Warner Bros, Sony. Il suo canale Twitch è il primo per crescita in Italia.

Provenienza: libro del recensore.

Il libro segreto di Philip Pullman (Salani, 2020) a cura di Elena Romanello

4 maggio 2021

Quando, nell’ormai lontano 2000, uscì l’ultimo libro della Trilogia Queste Oscure Materie, Il cannocchiale d’ambra, sembrava la fine di un’epoca, con la conclusione, a tratti struggente e amara, di una vicenda che aveva letteralmente tenuto incollati i lettori ai libri, a cui si è ispirato un non eccelso film nel 2007 e una invece molto valida serie televisiva di questi ultimi anni.
Philip Pullman ha però deciso di tornare al mondo di Lyra, e dopo l’antefatto La belle sauvage, con Il libro segreto continua la vicenda di una delle grandi protagoniste della letteratura per ragazzi. Sono passati dieci anni da quando abbiamo salutato Lyra Belacqua, seduta su una panchina del giardino botanico della sua Oxford, separata per sempre da Will, in quello che resta uno degli addii più strazianti di sempre. 
Adesso studia all’Università, ma presto dovrà partire per un viaggio in cerca del suo daimon, Pantalaimon, che si è allontanato da lei per alcune incomprensioni, in un mondo simile al nostro con contraddizioni e rischi e con alcune peculiarietà, aiutata da Malcolm, che ne La Belle Sauvage era un ragazzino e che ora è cresciuto.
Ma la ricerca non è solo legata al daimon, ma anche ad una città nel cuore del deserto, dove forse c’è il segreto legato alla Polvere, e che attira scontri tra varie fazioni. Lyra viaggerà verso un’Asia fiabesca e pericolosa, con una serie di avventure incalzanti, che si chiudono su un finale aperto che fa aspettare con ansia il prossimo capitolo. 
Philip Pullman conferma il suo talento, tornando nel suo mondo per antonomasia e costruendo una storia avvincente, intorno ad un personaggio che è cambiato nel corso degli anni ma che ha sempre qualcosa da dire, in un microcosmo emblematico del fantastico in cui è bello immergersi ancora una volta.
Il regno segreto è un volume di oltre 704 pagine che scorre come l’acqua, senza mai stancare e annoiare, moderno e fantastico, una metafora sul significato di capire se stessi, crescere e dare un senso al mondo in cui si vive, qualsiasi esso sia. Un inno alla vita e al rapporto con gli altri e con l’altro, per tutte le età.

Philip Pullman è nato nel 1946 a Norwich, in Inghilterra. Da bambino ha vissuto in Australia e in Zimbabwe e ha studiato in Africa e in Galles. Si è laureato in Letteratura inglese a Oxford, dove vive attualmente. Ha scritto romanzi, racconti e adattamenti teatrali, per i quali ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti. Da Salani, tra gli altri, sono usciti Ero un topo, Il conte Karlstein, Lo Spaventapasseri e il suo servitore, Il ponte spezzato e la serie delle avventure di Sally Lockhart (Il rubino di fumo, L’ombra nel Nord, La tigre nel pozzo e La principessa di latta). La trilogia Queste oscure materie si apre con La bussola d’oro (Carnegie Medal e Guardian Children’s Fiction Prize), a cui seguono La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra (vincitore nel 2001 del prestigioso Whitbread Book Award). Nel 2005 Philip Pullman ha vinto il Premio Astrid Lindgren Memorial, considerato il Nobel della letteratura per ragazzi. Nel 2017 l’autore è tornato nel mondo di Lyra e delle Oscure materie con l’attesissimo Libro della Polvere.

Provenienza: libro del recensore.

Il ritorno della Trilogia della Nebbia di Carlos Ruiz Zafón a cura di Elena Romanello

1 maggio 2021

978880473537HIG-332x480Ci sono autori che restano nel cuore, e uno di questi è senz’altro Carlos Ruiz Zafón, scomparso troppo presto alcuni mesi fa dove aver detto al mondo storie fantastiche, che ne hanno fatto lo scrittore spagnolo più letto al mondo dopo Cervantes.
Oscar Draghi presenta in un sontuoso volume illustrato la Trilogia della Nebbia, con cui tra l’altro lo scrittore ha debuttato nel mestiere nell’ormai lontano 1993, composta da Il principe della nebbiaIl palazzo della mezzanotte e Le luci di settembre, tre storie affascinanti, sulla carta rivolte ad un pubblico di ragazzi, ma in realtà godibili per tutti.
Le storie sono lontane dall’epopea del Cimitero dei Libri dimenticati di Barcellona, ma chi ama i mondi dell’autore ci troverà lo stesso stile, la stessa passione, le stesse tematiche, in tre luoghi diversi dalla Terra, con altrettanti misteri con cui si confrontano i giovani protagonisti, in una ricerca della verità che è anche capire di più se stessi.
Il Principe della nebbia porta sulla Costa atlantica spagnola, durante la Seconda Guerra Mondiale, dove Carver, Max e Alicia si trasferiscono con i genitori e dove conoscono Roland, il nipote del guardiano del faro, con cui iniziano a scoprire il mondo. Ma i tre ragazzi non sanno che la casa dei loro genitori nasconde un inquietante passato, legato ad un naufragio di molti anni prima. 
Il Palazzo della mezzanotte è ambientato in India, a Calcutta, con come protagonisti sette sedicenni, cresciuti in orfanotrofio, alla vigilia di dover andare ognuno per la propria strada, che si troveranno uniti per salvare Ben, il più indisciplinato del gruppo, alle prese con una minaccia che lo perseguita da sempre, legata a familiari che non sapeva di avere e ad un mistero da risolvere. 
Le luci di settembre si svolge in Normandia, dove di trasferisce Irene Sauvelle dopo la morte del padre, presso la tenuta di un vecchio fabbricante di giocattoli a Cravenmoore, con la madre e il fratello, dove presto scoprirà omicidi e verità nascoste grazie anche all’incontro con Ismael. 
Tre opere piene di fantasia, avventura, mistero, ottimi per chi ha scoperto da poco la lettura grazie magari alla saga di Harry Potter e a Pullman e adesso cerca qualcos’altro, ma anche per chi sente periodicamente il bisogno di immergersi nel ricordo di ricerche della verità e di mondi nuovi, guardando al passato senza dimenticare il presente. 
Metafore del passaggio dalla giovinezza all’età adulta ma anche ritratti di tre mondi diversi ma non inconciliabili, i tre libri della Trilogia della Nebbia sono aria pura, fantasia, voglia di leggere  storie che fanno evadere con intelligenza, universi nascosti dietro ogni pagina e da cui non ci si riesce a staccare, fatti dalla stessa materia di cui sono fatti i sogni. 
Carlos Ruiz Zafón mancherà per sempre ai suoi lettori, ma ha ottenuto la sua immortalità con queste storie, che continueranno a popolare l’immaginazione di chi vorrà immergersi in esse.

Le figlie di YS di M.T. Anderson e Jo Rioux (ReBelle Edizioni, 2021) a cura di Elena Romanello

19 aprile 2021

Nel panorama vasto, rutilante ma a tratti dispersivo delle graphic novel si affaccia ReBelle Edizioni, con la traduzione di un successo dell’editoria indipendente d’oltreoceano dell’anno scorso, Le figlie di YS, realizzato a quattro mani da M. T. ( Matthew Tobin) Anderson e Jo Rioux.
La storia, sulla carta rivolta ad un pubblico young adult ma in realtà pe tutti, è ispirata ad una delle più note leggende bretoni, quella della città maledetta di YS, una sorta di Atlantide di quelle latitudini, ingoiata dall’oceano per un’oscura maledizione.
In un mondo magico fuori dal tempo, vicino ad un’età dell’oro della mitologia celtica, la regina Malgven, grande amore dalla provenienza misteriosa del re di YS, molto probabilmente una creatura marina, ha innalzato intorno alla sua città delle grandi mura che tengono tutto al sicuro, ma forse c’è anche un oscuro segreto che permette al regno di prosperare.
Dopo la sua morte, il re resta solo con le due figlie Rozenn e Dahut, destinate a prendere strade diverse: Rozenn ama vivere in mezzo alla natura con gli animali, girando per la brughiera, mentre Dahut è attratta dal potere, dagli intrighi, dalle feste e scopre man mano il prezzo per tenere YS al sicuro dal mare, il tributo che ogni giorno bisogna buttare nelle acque, un tributo che può diventare un giorno insostenibile e condannare tutti alla fine.
Nelle pagine acquarellate, con uno stile simile a quello di Noelle Stevenson e il suo Nimona, rivive un’epopea dimenticata dai più, visto che ci sono stati un paio di romanzi fantasy che l’hanno ripresa, ma nulla di paragonabile a storie inflazionate come quella di Re Artù, ma fondamentale per il folklore della Bretagna, terra celtica di mare, sabbia e rocce, sede di antiche leggende come questa.
Le figlie di YS piacerà agli amanti del fantasy, con un intreccio tra regine corrotte e maledizioni che ha in sé i semi di tante storie contemporanee, oltre a chi ama le antiche culture meno note e il mondo celtico, celebrato in questi anni da feste ed eventi purtroppo al momento in pausa.
Una storia ricca di spunti, avvincente, cruda, spietata, persa in un tempo mitico a cui piace tornare, in una nuova veste, a scoprire la sorte maledetta di una città perduta e per sempre ricordata.

M.T. Anderson è autore di diversi bestseller fantasy e young adult, in Italia gli ultimi titoli sono stati pubblicati da Rizzoli. Ha vinto il National Book Award for Young People’s Literature nel 2006 per il primo volume de La storia stupefacente di Octavian Nothing.

Jo Rioux, canadese di Ottawa, proviene dal campo dell’illustrazione per l’infanzia. Ha vinto con Cat’s Cradle il premio Joe Shuster 2013.

Provenienza: libro del recensore.

La regina degli scacchi di Walter Tevis (Oscar Absolute, 2021) a cura di Elena Romanello

19 aprile 2021

E’ stata una delle serie televisive più amate degli ultimi tempi, pluripremiata anche ai Golden Globe: La regina degli scacchi, è un vero e proprio fenomeno di costume degli ultimi mesi, ma non bisogna dimenticare che è  innanzitutto un romanzo, uscito mezzo secolo fa ad opera di Walter Tevis, autore di altri libri di successo trasposti al cinema, come il cult Lo spaccone.
Oscar Absolute ha riproposto in un’edizione sottolineata dalla copertina con la protagonista  della miniserie Anya Taylor-Joy questo classico contemporaneo, da leggere o rileggere dopo aver visto la serie, scoprendo la fonte di ispirazione di un grande successo di questi tempi, opera di un autore che ha raccontato nelle sue storie personaggi solitari, fuori posto, metafora del disagio che ha sofferto anche lui da bambino e ragazzo, malato e solo.
Negli Stati Uniti degli anni Cinquanta Beth Harmon resta orfana a soli otto anni e il suo destino sembra segnato con una vita senza futuro, in un grigio orfanotrofio in mezzo ad altre bambine e ragazzine in disgrazia come lei,  in un’esistenza senza prospettive. Ma Beth scopre in orfanotrofio, oltre alla trasgressione grazie all’amica afroamericana Jolene, di qualche anno più grande di lei, il potere che hanno le pillole calmanti sulla sua vita, allora prassi comune per come venivano date ai bambini, e soprattutto la magia del gioco degli scacchi, in cui comincia ad allenarsi e ad eccellere.
Alcuni anni più tardi viene adottata da una donna presto sola dopo che il marito la lascia, che vede in lei una possibilità di riscatto e comincia ad aiutarla a partecipare a tornei in cui si fa notare, giovanissima e donna, in un mondo per lo più maschile. Il dolore di un’esistenza comunque ferita e la sua profonda solitudine non la lasciano, ma nonostante questo Beth viaggia, vince, conosce persone, cresce, si innamora anche, continuando a trovarsi a casa sua solo sulla scacchiera, in quel gioco solitario e meditativo di cui diventa l’emblema.
Sono passati oltre cinquant’anni da quando Walter Tevis ha raccontato questa storia, emblema di un’epoca storica e sociale che traspare, ma a tratti universale e sempre valida, come dimostra il successo della serie, del resto: La regina degli scacchi racconta, molti anni prima che esplodessero, problemi come la solitudine e l’alienazione, l’attaccamento a qualcosa di totale come un gioco come mezzo per evadere e dare un senso alla propria vita, tutte tematiche ancora più attuali oggi che negli anni Sessanta.
Beth è un’eroina o antieroina contemporanea, più attuale oggi che all’uscita del libro, in cerca di una sua dimensione, di un suo posto nel mondo fuori dagli schemi, o possibile solo nello schema della scacchiera, protagonista di una vicenda che si evolve man mano, con non grossi accadimenti, ma un’uscita allo scoperto di un personaggio che continuerà a fare quella vita, con un finale aperto che l’autore non ha mai voluto continuare, giustamente.
Un libro che fa riflettere, in cui vedere un mondo di ieri che anticipa l’oggi e i suoi problemi, per chiunque senta interesse e empatia per Beth, protagonista fuori dalle righe pur non facendo niente di particolarmente trasgressivo, in un microcosmo suo dove non si sente fuori posto come nel mondo.

Walter Tevis, nato nel 1928 a San Francisco, cresciuto e vissuto in Kentucky, è l’autore di sei romanzi, oggetto di famose trasposizioni cinematografiche. La regina degli scacchi, da cui è stata tratta l’omonima serie Netfliix, è considerato uno dei suoi capolavori. Tra i suoi titoli più famosi Il colore dei soldi, Lo spacconeL’uomo che cadde sulla Terra. L’intera opera di Tevis è in corso di ripubblicazione presso gli Oscar Mondadori.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Sorcery of Thorns di Margaret Rogerson (Oscar Fantastica, 2021) a cura di Elena Romanello

11 aprile 2021
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I libri che parlano di libri, raccontando avventure a volte fantastiche legati ad esse, ci sono da molto tempo ma riescono comunque ad affascinare sempre: uno dei più recenti è il fantasy autoconclusivo Sorcery of Thorns, una delle proposte di Oscar Fantastica degli ultimi mesi.
Elizabeth Scrivener è cresciuta in un mondo dove trovano spazio grandi Biblioteche, Austermeer:  questi enti hanno un ruolo preciso, diverso da quello che hanno nel nostro mondo: proteggere tutti dalle minacce della magia. In queste biblioteche infatti non ci sono libri, fumetti e giornali da prendere in prestito e consultare come in quelle nostre, ma grimori magici, che se provocati possono trasformarsi in mostri inquietanti e commettere dei crimini.
Elizabeth, che non ha mai saputo chi siano i suoi genitori e ricorda di essere vissuta nella Biblioteca fin da piccolissima, vuole diventare una guardiana, per proteggere il regno dalle minacce magiche, che presto irrompono nella sua vita.
Un giorno, infatti, per impedire un atto di sabotaggio, libera il grimorio più pericoloso della biblioteca e viene sospettata di aver commesso un crimine, anche perché muore la Guardiana di Summershall, il luogo dove è cresciuta.
L’unico suo alleato è uno stregone, che lei ha sempre visto come un nemico, Nathaniel Thorn, che deve il suo potere al demone Silas: ma presto Elizabeth capirà che i veri nemici e pericoli sono altrove, in una congiura che potrebbe distruggere il mondo intero, partendo proprio dalle Biblioteche, e che Nathaniel e Silas sono ben diversi da quello che credeva, e che in fondo vogliono le stesse cose che vuole lei.
Elizabeth capirà anche che la sua vita è molto di più di quello che pensava, con un potere che non sapeva di avere e un destino che non avrebbe mai potuto immaginare, ben oltre quello che era stata la sua vita fino a quel momento e i suoi progetti di un’esistenza in mezzo ai libri.
Il potere dei libri magici per antonomasia, i grimori, non poi così presenti nell’immaginario ultimamente e in una nuova prospettiva, è al centro di una storia originale e appassionante, dove tutto si scatena in biblioteche insolite e appassionanti:  il paragone con quella di Hogwards di Harry Potter c’è, ma qui il ruolo è diverso, i libri sono veri e propri esseri viventi in potenza che possono scatenarsi. ,Gli appassionati di libri e lettura troveranno  echi  della biblioteca, leggendaria e nascosta, de Il nome della rosa di Umberto Eco e  di quella del Cimitero dei Libri dimenticati di Zafon, ma comunque nell’ambito di una storia originale e nuova.
Elizabeth è un’eroina fantasy diversa dal solito, anche nel suo essere una prescelta, ma anche i personaggi di contorno non sono da meno, a cominciare da Nathaniel e Silas, due nemici e poi amici che riprendono due archetipi, lo stregone e il demone, in chiave nuova.
Sorcery of Thorns è quindi un libro fantasy insolito, appassionante, che piacerà a chi crede nel potere dei libri, che contengono da millenni le storie di ogni genere: senz’altro, dopo averlo letto, si vedranno le biblioteche in un’ottica diversa, anche se la magia che capita nella realtà è diversa (per fortuna, i grimori non sarebbero gestibili), ma sempre magia è.
Il libro è completato dalle bellissime illustrazioni di Charlie Bowater, capaci di evocare un mondo che affascina, tra grimori, incantesimi e giochi di potere. Il libro è autoconclusivo, ma il finale lascia uno spiraglio per futuri seguiti o per la fantasia dei lettori.

Margaret Rogerson è l’autrice dei bestseller del New York Times An Enchantment of Ravens e Sorcery of Thorns. Laureata in Antropologia culturale all’Università di Miami, quando non sta leggendo o scrivendo ama disegnare, giocare, cucinare budini e guardare più documentari di quanto non sia socialmente accettabile (secondo alcuni). Vive vicino a Cincinnati, Ohio, di fianco a un giardino pieno di colibrì e di rose. Il suo sito è margaretrogerson.com.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Un saggio sull’epopea di Dune a cura di Elena Romanello

10 aprile 2021

Il film Dune di Denis Villeneuve è stato rimandato al prossimo autunno: in attesa di questo importante appuntamento per i cultori della fantascienza, NPE Edizioni propone il saggio Dune Tra le sabbie del mito di Filippo Rossi, già autore di libri su Star Wars  e sui super eroi, altre epopee del fantastico della modernità, per universi dell’immaginario che hanno sempre qualcosa da dire.
Un’ottima occasione quindi per scoprire i retroscena di una saga soprattutto e innanzitutto letteraria, capace di cambiare la fantascienza per sempre: il primo romanzo dell’epopea di Dune fu pubblicato dall’autore Frank Herbert nel 1965 e colpì subito, facendo capire le potenzialità di un genere che fino a quel momento era stato un po’ snobbato, visto come un qualcosa per eccentrici e ragazzini, troppo svincolato da un mondo intellettualmente impegnato.
La fantascienza aveva, a dire il vero, un lungo passato già alle spalle, dai tempi di Mary Shelley, Jules Verne, H. G. Wells, ma la sua lunga presenza sulle riviste pulp, poi rivalutate come fucine di sperimentazione e cambiamento, non avevano predisposto bene la critica e il pubblico di cultori della letteratura. 
Dune si presentava fin da subito come qualcosa di complesso e lungo, non come un racconto o una novella, un libro di ampio respiro, come i classici dell’Ottocento, per portare in un microcosmo a se stante, dove succedono una serie di cose, non banali, mai scontate, tra metafore della realtà e immaginazione.
Frank Herbert dimostrò che la saga di Paul “Muad’Dib” Atreides e dei suoi figli era qualcosa di davvero intrigante e interessante, grande letteratura dove si parlava di religione, filosofia, politica e altre tematiche forti, un po’ come ha fatto anni dopo George R. R. Martin con le Cronache del ghiaccio e del fuoco per il genere fantasy, una delle tante saghe che deve comunque qualcosa al mondo di Dune.
Filippo Rossi racconta come Dune è diventato un classico di quest’ultimo mezzo secolo, attraverso i libri, il film del 1984 di David Lynch, comunque iconico anche se semplificava molto e le due miniserie del 2000 e 2003, in attesa del nuovo adattamento in due film. 

Ritorna per Mondadori la saga della Spada della verità di Terry Goodkind a cura di Elena Romanello

30 marzo 2021

Terry Goodkind, autore fantasy amato e discusso anche per le sue idee anticonformiste, è uno dei tanti nomi illustri che ci ha lasciato l’anno scorso, dopo aver dato vita alla saga della Spada della verità, una delle più lunghe degli ultimi decenni, per fortuna conclusa.
Mondadori ripropone i volumi precedenti della serie e presenta anche gli inediti, a comporre e chiudere la storia di una vita dell’autore, ambientata in un mondo dominato da un oscuro tiranno dove si incontrano il prescelto Richard Cypher, una guida forestale che scoprirà di essere ben di più, e la potente e mistica Madre Depositaria Kahlan Ammell, sotto la supervisione del mago Zedd.
Oscar Draghi presenta il primo libro delle avventure del dinamico terzetto, Darken Rahl, che contiene i romanzi La prima regola del mago La pietra delle lacrime, con cui inizia la storia, mentre Oscar Fantastica prosegue la saga con l’inedito I figli del D’Hara, seguito dell’ultimo libro uscito in italiano nel 2016, Cuore guerriero.
Il nuovo libro presenta cinque nuove avventure, dove Richard e Kahlan si troveranno a fronteggiare l’avidità insaziabile della Dea Dorata, una nuova minaccia verso il loro mondo, il potere oscuro del giuramento della strega e una frattura nel mondo dei vivi che li condurrà pericolosamente vicini a quello dei morti. Tutto questo ha come unico scopo quello di riuscire nell’impresa più importante della loro vita, salvaguardare il loro retaggio attraverso i figli del D’Hara.
Un’occasione quindi per scoprire una saga sterminata, piena di avventure e di sviluppi narrativi, dai toni adulti e spesso crudi, oltre che per completarla, andando anche oltre la non felice serie televisiva di Sam Raimi di un decennio fa, che comunque ha attirato verso questo mondo arcano e avvincente altro pubblico, sapendo che comunque è un ciclo narrativo concluso, che si inizia e si sa che si finirà di leggere, non come altri in sospeso da anni.

La città di vapore di Carlos Ruiz Zafón (Mondadori, 2021) a cura di Elena Romanello

27 marzo 2021

978880473823HIG-312x480Sono passati ormai alcuni mesi dalla morte prematura e improvvisa, per un male incurabile, di Carlos Ruiz Zafón, uno dei più amati se non il più amato autore spagnolo contemporaneo, creatore dell’indimenticabile universo del Cimitero dei Libri Dimenticati di Barcellona e non solo.
Ora giunge anche in Italia la sua ultima opera. La città di vapore, una raccolta di racconti, anche brevi e fulminanti, ambientati in quello stesso mondo che l’ha fatto conoscere ed amare, e che va a raggiungere sullo scaffale le altre sue opere, in un angolo che sarà sempre nel cuore dei suoi lettori.
I racconti portano quindi di nuovo in quella Barcellona magica e oscura, così diversa dallo stereotipo che spesso se ne ha di città solare, per raccontare altri pezzi legati alla saga e ai suoi personaggi, ma anche a chi ha vissuto ed è passato tra quelle vie iconiche, antiche e che hanno visto Storia e storie.
Nelle pagine del libro, che si legge velocemente ma non certo in maniera superficiale, si incontrano un ragazzino di strada nella capitale catalana che decide di diventare scrittore quando i suoi racconti richiamano l’attenzione della ricca coetanea che gli ha rubato il cuore, una ragazza madre ricordata dal figlio che non ha mai conosciuto, la giovane figlia impossibile di un medico che non ha dimenticato di avere un cuore nei momenti più bui, un architetto che fugge da Costantinopoli con gli schizzi di un progetto per una biblioteca inespugnabile, un uomo misterioso che vuole convincere Cervantes a scrivere il libro che non è mai esistito, su un suo perduto amore, Gaudí in viaggio verso New York che si diletta con luce e vapore, la materia delle città ideali.
Una serie di storie, quindi, che estendono l’universo narrativo della saga di  Zafón amata in tutto il mondo, ormai nei classici contemporanei, tra narrativa fantastica, di realismo magico e vicina alla grande tradizione dell’Ottocento, da Dickens ad Hugo passando per Dumas: si scopre infatti come è stata costruita la mitica biblioteca o restroscena su alcuni celebri personaggi, tra scrittori maledetti, architetti visionari, edifici incredibili e una Barcellona mitica e magica.
Un’occasione quindi per dire addio ad un grande e ai suoi mondi incredibili, evocativi e avvolgenti come lo è solo la letteratura che resta nel cuore.

Carlos Ruiz Zafón (Barcellona, 1964 – Los Angeles, 2020) è uno degli scrittori più conosciuti nel panorama della letteratura internazionale dei nostri giorni e l’autore spagnolo più letto in tutto il mondo dopo Cervantes. Le sue opere sono state tradotte in più di cinquanta lingue. Ha cominciato la sua carriera nel 1993 con un libro per ragazzi, Il Principe della Nebbia, che, insieme a Il Palazzo della Mezzanotte e Le luci di settembre, forma la “Trilogia della Nebbia”. A questa serie è seguito poi Marina. Nel 2001 ha pubblicato L’ombra del vento, il primo romanzo della saga del “Cimitero dei Libri Dimenticati”, che comprende Il gioco dell’angeloIl Prigioniero del Cielo Il Labirinto degli Spiriti: un universo letterario che si è trasformato in uno dei più grandi fenomeni editoriali dei cinque continenti. I suoi romanzi, in Italia, sono tutti pubblicati da Mondadori. La città di vapore è uscito postumo in Spagna nel 2020.

Provenienza: libro del recensore.

Il prequel di Hunger Games, a cura di Elena Romanello

22 marzo 2021

A distanza di alcuni anni Suzanne Collins è tornata nel mondo di Hunger Games, interessante e appassionante saga young adult che si può leggere a qualsiasi età anche perché non è certo banale, raccontandone l’antefatto, in Ballata dell’usignolo e del serpente.
La storia racconta infatti eventi avvenuti sessantacinque anni prima delle avventure di Katniss Everdeen, durante una delle prime edizioni degli Hunger Games, a cui partecipava l’allora giovanissimo Coriolanus Snow, futuro capo di Panem, ridotto in miseria con la sua famiglia durante le lotte dei Giorni Bui, che partecipa alla competizione per guadagnare i soldi che gli servirebbero per l’Università.
Coriolanus è ben diverso dal freddo e crudele capo che i lettori della trilogia originale conoscono, magistralmente interpretato nella versione cinematografica dal grande Donald Sutherland, è un giovane idealista, ma che presto cambierà volto, con un percorso diverso da quello fatto da Katniss anni dopo, malgrado la presenza nella sua vita della giovane Lucy Gray, simbolo dell’unico suo lato umano e del suo unico rimpianto.
Anche con questo libro Suzanne Collins conferma il suo talento ad aver costruito un futuro distopico inquietante e quasi profetico, metafora di tanti aspetti del mondo di oggi, reality show in testa, aprendo la strada ad una serie di romanzi young adult del genere, sulla scia di classici senza tempo come 1984 di George Orwell o Il mondo nuovo di Aldous Huxley. La fantascienza negli anni ha preso vari volti, quello distopico, stimolato da un presente sempre più inquietante, è uno dei più interessanti e ricchi di spunti, destinato a non esaurirsi, anzi.
Anche Ballata dell’usignolo e del serpente verrà portato al cinema, con Suzanne Collins come produttrice: ancora non si conosce il cast, e in particolare chi farà Coriolanus da giovane, ma sarà senz’altro un film interessante da vedere, come quelli precedenti. L’autrice è intenzionata a scrivere altre storie ambientate sempre nel mondo di Panem e degli Hunger Games, questo futuro che mai come adesso fa paura e fa riflettere.

Due nuove iniziative per gli amanti del mistero da Yume Books a cura di Elena Romanello

20 marzo 2021

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I misteri sullo sfondo di eventi storici più o meno lontani sono un qualcosa che continua ad appassionare il pubblico, unendo più generazioni, grazie anche allo spazio che questi temi continuano ad avere nell’immaginario, tra romanzo, film, serie TV e fumetti.
La casa editrice torinese Yume, attivissima anche in questo momento non facile, propone nelle librerie e edicole due nuove iniziative sul rapporto tra misteri e Storia che non mancheranno di entusiasmare chi ama questo filone sempre appassionante.

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Ogni due mesi da marzo uscirà la rivista Mystery in History, un insieme di articoli e approfondimenti scritti da studiosi, con temi curiosi e affascinanti, che fanno capolino da un passato ormai dimenticato e a volte travisato. Si parlerà del dietro le quinte della Storia ufficiale, quella scritta dai vincitori, trattando argomenti come Stregoneria, i Misteri della musica e dell’arte, la criminologia, gli UFO, i fatti strani. L’ottica è scientifica, nel primo numero si parla di vampiri, di un misterioso ritratto femminile di epoca fiamminga, dell’automa turco raccontato da Edgar Allan Poe, dei sabba e di molto altro ancora.
Il sito ufficiale del magazine è http://mysteryinhistory.it/
In parallelo Yume lancia una collana di volumi, per iniziare a viaggiare con la fantasia e fare progetti in attesa di poterlo fare anche nella realtà, gli Itinerari del Mistero, per scoprire luoghi tra Storia, misteri e leggende del nostro Paese. Il primo volume, in uscita a marzo, parlerà di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, ad aprile sarà la volta della Lombardia, a maggio di Veneto e Friuli Venezia Giulia, a giugno il Lazio, a luglio la Toscana e a settembre l’Emilia Romagna, sperando che nel frattempo in alcuni di questi posti si possa andare dal vivo.