Posts Tagged ‘Fumetti e manga’

La carta del fuoco di Himorta (Mondadori Electa, 2021) a cura di Elena Romanello

8 maggio 2021

2899d14d0bdc5d8cb5271d0c5b3c087fGli appassionati di fumetti e cultura nerd sentono ogni giorno che passa sempre di più la mancanza delle fiere e delle convention: in attesa che possano finalmente tornare è possibile leggere un fumetto che parte dalle figure carismatiche dei cosplayer per costruire un’avventura fantastica, tra realtà e immaginazione.
Antonella vive a Napoli, è tifosa della squadra della sua città, ma soprattutto è una cosplayer attiva e famosa, che gira le fiere e si è fatta conoscere insieme ai suoi due cani.
Un giorno, tra i regali che riceve dai suoi fan ce ne è uno che la colpisce, molto semplice in realtà, con dentro una carta da gioco con il simbolo del fuoco e la scritta Fanne buon uso
Presto Antonella scoprirà che quella carta dà poteri fantastici e permette di prendere i panni di una super eroina, ma suscita anche l’interesse di una misteriosa veggente, forse una creatura sovraumana, e del suo inquietante e bellissimo gatto, durante quell’evento iconico e bramato da molti nella vita reale che è Lucca Comics. 
Il primo albo a fumetti sulle avventure di Antonella, in arte Himorta, racconta una storia tra realtà e fantasia, in cui molti si riconosceranno, in tavole a colori con uno stile manga, realizzate da Stefania Macera in arte Chocoartist, primo capitolo di una saga con una nuova super eroina.
I fan del made in Japan riconosceranno non pochi echi della celebre opera delle Clamp Card Captor Sakura, che proprio in questi giorni festeggia i venticinque anni dalla sua realizzazione, ma La carta del fuoco è una storia comunque originale, che racconta tra le righe l’importanza del mondo otaku e nerd dal punto di vista culturale e come fenomeno di costume sulle giovani generazioni.
Una graphic novel che racconta il mondo degli appassionati di fumetti e di tutto quello che gira loro intorno, partita da un personaggio reale e amato, la influencer cosplayer più seguita in Europa. In attesa di poter riprendere a girare le fiere e conoscere magari Himorta, è senz’altro un modo per sentirsi meno soli con la propria passione. Tra l’altro l’autrice, dopo aver vestito i panni di tanti personaggi, questa volta racconta, sia pure con il filtro del fantastico, se stessa, con le sue passioni, come il calcio e gli adorati cani. 
La carta del fuoco è dedicato a Minou, la cagnolina di Antonella, presente nella storia e che nella vita reale è volata da un’altra parte.

Himorta, al secolo Antonella Arpa ha vestito in occasione di fiere e eventi i panni di oltre 200 personaggi tra videogames, manga, serie tv, cartoni animati e personaggi cinematografici e dei fumetti. Dal 2016 è infatti la Manga di Avanti un altro, game show in onda su Canale 5 condotto da Paolo Bonolis, dove interroga i concorrenti proprio sul mondo fumettistico. E’ testimonial di Maxim al festival del cinema di Roma e ha collaborato tra gli altri con DC Comics, Adidas, Warner Bros, Sony. Il suo canale Twitch è il primo per crescita in Italia.

Provenienza: libro del recensore.

Il ritorno di Akira di Otomo a cura di Elena Romanello

15 marzo 2021

AKIRACOLLECTIONDal 18 marzo Planet Manga ripropone in una nuova edizione Akira di Katsuhiro Otomo, manga fondamentale per vari motivi, oltre che storia avvincente, intrigante, in un futuro distopico per gli anni Ottanta che è il mondo di oggi nella realtà.
Nella Tokyo del 2019, Kaneda, il leader di una banda di motociclisti adolescenti, cerca di capire che fine ha fatto il suo amico Tetsuo, arrestato dall’esercito, scoprendo man mano che è parte di un progetto segreto del governo che vuole sfruttare i suoi poteri ESP, sconquassando la città e risvegliando un individuo, un eterno bambino, di nome Akira, ancora più potente.
Sulla sua strada Kaneda incontra l’attivista politica Kei, un trio di esper e il colonnello Shikishima, in una lotta contro il tempo, dove si parla di isolamento sociale, corruzione, potere, forze occulte, violenza urbana e molto altro ancora.
Akira arrivò in italiano per la prima volta nel 1990, per Rizzoli, in una edizione colorizzata e simile ai fumetti francesi, e inaugurò la nuova ondata di manga, rivolti a chi era cresciuto con Goldrake e Candy Candy, ormai grande e in cerca di un approccio diverso a questo mondo di storie incredibili e nuove.
Inoltre Akira ha aperto la strada alla conoscenza della cultura dei fumetti giapponesi anche nei Paesi anglosassoni, fino a quel momento abbastanza restii, dove sono diventati un fenomeno di costume, sdoganando termini come otaku e cosplayer.
Akira ispirò anche un film d’animazione, anche lui apripista di una nuova generazione di anime rivolti ad un pubblico adulto, usciti qui in Occidente per l’home video, mentre si parla da tempo di un adattamento in film live action, per ora solo un progetto. Ma resta anche un classico per gli amanti della fantascienza, animata e non, e una storia che ha fatto scuola.
I singoli volumi costeranno 22 euro, e presenteranno una nuova impostazione grafica e il senso di lettura originale, secondo il volere dell’autore.

Gattoni animati di Valeria Arnaldi (Ultra, 2020) a cura di Elena Romanello

4 marzo 2021

gattoniI gatti sono tra gli animali oggi più amati, iconici protagonisti delle nostre vite e anche di tanto immaginario, e da molto tempo popolano anche il mondo dei fumetti e dei cartoni animati.
Valeria Arnaldi, già autrice di vari saggi sui manga, gli anime e la cultura pop legata al mondo dei fumetti, racconta questa volta, in Gattoni animati, sempre per Ultra, il rapporto tra gatti e cinema e serial d’animazione, con una galleria di indimenticabili protagonisti felini, dagli anni Venti del secolo scorso ad oggi.
Il gatto nei cartoni animati ha avuto vari ruoli, oltre che quello di decorativo animale domestico: si è tornati al suo rapporto con la magia, buona o cattiva che sia, si è sfruttata la sua rivalità con i topi e gli uccellini per costruire infinite avventure, lo si è guardato come animale infido o si sono raccontate le sue peripezie in cerca di una casa in cui vivere.
Nelle pagine di Gattoni animati si trova una bella galleria di personaggi felini, umanizzati e non, e ognuno incontrerà i gatti che hanno accompagnato gli anni dell’infanzia e oggi. Ci sono cattivoni come Pietro Gambadilegno, l’eterno rivale di Topolino, Lucifero di Cenerentola e Birba di Gargamella de I Puffi, ma anche micetti da coccolare come Gli Aristogatti e il poco noto Oliver di Oliver & Company. Ovviamente non mancano due icone assolute delle gag, Gatto Silvestro e Tom, capaci di piacere a più generazioni di spettatori con le loro semplici ma irresistibili avventure. C’è un gatto che ha fatto scandalo, Fritz the cat, anti eroe di uno dei primi cartoni animati mainstream per adulti e lo Stregatto, il felino più strambo delle storie di fantasia, ancora psichedelico oggi con la sua tenuta fucsia.
Ovviamente non può mancare Garfield, un’icona non solo animata e a fumetti, visto che è presente su una miriade di gadget, come Hello Kitty dal Giappone, oggi conosciuta più come personaggio decorativo di tante cose che come protagonista di un cartone animato. Dal Paese del Sol levante ci sono vari personaggi, come Doreamon, gatto robot protagonista di un’infinita epopea, Posi e Nega i micetti di Creamy, i famigli delle ragazze magiche, a cominciare da Luna di Sailor Moon, e i felini dei film di Miyazaki, come Jiji, il compagno di Kiki consegne a domicilio, che è anche immortalato in copertina.
Gattoni animati è un libro per chiunque ami i gatti e il mondo dei fumetti e dei cartoni animati, nella stessa maniera, ma anche per chi ama i mici e vuole sapere quante incarnazioni hanno avuto in storie che continuano a popolare le vite degli appassionati.

Valeria Arnaldi (Roma 1977) è laureata in Scienze Politiche. Come giornalista professionista scrive su quotidiani e mensili italiani e stranieri. Cura mostre di arte contemporanea in Italia e all’estero e ha scritto e diretto spettacoli e cortometraggi. Ha pubblicato diversi libri di vario argomento, dall’arte ai fumetti alla cucina.

Provenienza: libro del recensore.

Una guida ai cinecomics per Edizioni NPE a cura di Elena Romanello

2 marzo 2021

51bpQ4B-lAL._SX355_BO1,204,203,200_Negli ultimi anni il cinema ha spesso ospitato film tratti da noti fumetti, soprattutto di super eroi, tanto che è nato un vero e proprio filone di successi, i cosiddetti cinecomics, anche fenomeni di costume e fandom, e molti non vedono l’ora di poter tornare in sala per riprendere questa abitudine, capace di ispirare anche la creatività degli appassionati, tra cosplay e fanart.
In attesa di questo importante e ambito momento, le Edizioni NPE presentano un’utile e molto esauriente guida scritta da Giuliano Gambino, dove, in 816 pagine, si traccia la storia del rapporto lungo e proficuo che lega cinema e fumetti, entrambi due modi per narrare tramite immagini.
Il sottotitolo del libro, Dalla pagina allo schermo, ribadisce questo legame, molto più antico di quello che si pensa e non certo limitato solo ai fumetti di super eroi, per quanto amatissimi in questi ultimi anni.
Tanti sono i film recensiti e raccontati, con immagini a contorno, con anche titoli meno noti o ormai classici, come i film di Batman di Tim Burton. Film come La famiglia AddamsThe Mask, Il corvoGhost WorldTin Tin, I Puffi sono a tutti gli effetti dei cinecomics, senza dimenticare i film su Asterix o quelli tratti da manga come Crying Freeman Battle Angel Alita.
Il libro racconta un’epopea iniziata negli anni Sessanta e durata fino ad oggi, con visibili nel taglio del libro le etichette che dividono il volume in decenni, con tanti spunti per rivedere film amati magari anni fa o scoprire nuove storie. In attesa un giorno di ritrovarsi tra appassionati di nuovo al cinema, per una nuova avventura del super eroe di turno o comunque ispirata alle nuvole parlanti.

Una guida al mondo dei fumetti per Edizioni NPE a cura di Elena Romanello

21 febbraio 2021

infocomics_161698Il mondo dei fumetti, anche in questo momento di assenza di eventi dal vivo, continua a interessare e piacere, con tante iniziative editoriali in tema, anche nella saggistica e negli studi del settore.
Le Edizioni NPE propongono un’originale guida in tema, non la solita e interessantissima peraltro Storia tra autori e Paesi, ma un insieme di curiosità: Infocomics di Norberto B. Baruch è una colorata e imperdibile guida alle curiosità sui singoli personaggi a fumetti dalle origini ad oggi, tradotta dall’originale spagnolo.
Le nuvole parlanti sono state e sono strumenti di evasione, certo, ma anche modi per veicolare messaggi importanti e non certo banali, diventando comunque una forma d’arte e di cultura, tanto da essere chiamato la Nona Arte, oltre che uno strumento di divulgazione molto potente.
Infocomics è un insieme di curiosità, per chi è cresciuto con i fumetti e vuole ritrovare personaggi sempre amati, scoprendone di nuovi, spaziando su oltre trecento schede, in cui si analizzano figure come Batman, Wonder Woman, Spider Man, Wolverine, gli X-Men, Topolino, Totoro, Betty Boop, Mazinga Z, Bugs Bunny, Corto Maltese e l’Eternauta da una prospettiva diversa, analizzando evoluzioni storiche e stilistiche.
Il libro spazia, come è giusto che sia, dai comics americani ai manga, dalla bande dessinée franco belga alle historietas sudamericane, abbracciando universi e storie per tutti i gusti e di tutti i tipi.
Per ogni personaggio si possono scoprire tra le altre cose qual è l’origine dei loro nomi e dei loro simboli, chi li ha disegnati per la prima volta e a cosa si sono ispirati i loro creatori, oltre che per esempio il significato dei colori dei loro costumi.
Un’enciclopedia di curiosità, quindi, dal formato di un atlante, A4, a colori e con mondi tutti da esplorare e scoprire.

La mia riscossa delle nerd di Elena Romanello

22 gennaio 2021

riscossaUna delle poche cose positive che mi ha aiutata in questo brutto periodo è stata ed è la scrittura, ed è per questo che sono contenta di annunciare che il 2021 inizia con l’uscita per NPE Edizioni del mio saggio La riscossa delle nerd, dedicata alla cultura del fantastico al femminile, infatti ha come sottotitolo La storia del girl power nell’era dell’intrattenimento.
Il libro nasce come risposta amichevole al simpaticissimo I nerd salveranno il mondo di Fulvio Gatti, uscito per Las Vegas edizioni, dove l’autore citava icone e storie, ma tralasciava il fandom otaku, quello legato a manga e anime, fondamentale per tantissimi e tantissime di noi, e l’apporto dato da noi donne agli universi del fantastico.
Conoscevo Edizioni NPE da tempo per l’ottimo lavoro di divulgazione che ha fatto sulla cultura legata ai fumetti e quindi sono onorata di far parte della loro squadra. Il libro tra l’altro è anche illustrato con varie immagini interne, che ho contribuito a cercare e rielaborare, facendo quindi un lavoro a tutto tondo di tipo editoriale.
Sono partita dall’idea che l’immaginario fantastico ha contribuito a scardinare gli stereotipi di genere e a creare nuovi modelli di protagonismo, creando poi anche un fandom al femminile creativo, influente e sempre più ampio. Questo è successo a me e tante altre bambine e ragazze, che abbiamo scoperto che c’erano mondi fantastici da scoprire e esplorare e protagoniste molto intriganti di cui seguire le avventure.
I personaggi di cui parlo sono tanti, di epoche diverse, da Alice nel paese delle meraviglie a Wonder Woman, da Ellen Ripley a Sailor Moon, da Lady Oscar a Scully, da Lamù a Buffy, da Leia a Clarice Sterling, da Xena a Daenerys, da Jolanda la figlia del corsaro nero di Salgari alla Doctor Who donna, senza dimenticare però le tante autrici del fantastico e chi sta cercando oggi una strada nei settori del fantastico partendo dalla propria passione e creatività. Per la cronaca mi metto dentro anch’io a questo giro, mi spiace solo non essermi data da fare anni prima.
In attesa che torni il mondo nerd nella vita reale, con fiere ed eventi, io propongo questo libro, che va ad aggiungersi agli altri due usciti nell’ultimo anno, la guida ad Once upon a time per Yume e quella per Game of  Thrones di Ultralit. Sto già lavorando a nuovi progetti, entro l’anno uscirà un saggio sulle streghe nell’immaginario fantastico sempre per Yume, sto proponendo in giro la mia Enciclopedia del fantasy e ho già cominciato a scrivere tre nuove cose, un saggio sulle serie TV di genere urban fantasy, uno sui serial di fantascienza e uno sulle donne guerriere. Tutte, ovviamente, cose da nerd.

Cheshire Crossing di Andy Weir e Sarah Andersen (Oscar Ink, 2020) a cura di Elena Romanello

18 dicembre 2020

978880472317HIG-340x480Ci sono storie e personaggi immortali, che continuano a ispirare nuovi autori e autrici, soprattutto quando i diritti ormai sono diventati di pubblico dominio: le prime tre ragazze alle prese con avventure nel fantastico, Alice, Dorothy e Wendy tornano con nuove avventure, raccontate sotto forma di fumetto, in Cheshire Crossing, scritto da Andy Weir e disegnato da Sarah Andersen.
Non è una novità assoluta, gli appassionati ricordano il decisamente adulto Lost Girls di Alan Moore: Cheshire Crossing è invece una storia decisamente più per tutti, senza subtext erotici, ma non per questo banale.
Sono passati alcuni anni da quando Alice, Dorothy e Wendy hanno fatto i loro favolosi viaggi rispettivamente nel Paese delle Meraviglie, nel Mondo di Oz e sull’Isola che non c’è, tre esperienze che le hanno segnate e le hanno fatte crescere in maniera bizzarra e insolita. Ormai sono adolescenti e si incontrano nella scuola di Cheshire Crossing, dove sono le uniche allieve, e dove devono imparare a gestire  le loro straordinarie esperienze e il loro dono di attraversare mondi magici.
Ma dopo che si è viaggiato ai confini della realtà non si può certo stare sedute ad un banco a studiare e il terzetto inizia ad attraversare le dimensioni, visitando anche i luoghi delle compagne, lasciando dietro un caos a non finire, e permettendo a due cattivi del calibro della malvagia Strega dell’Ovest e di Capitan Uncino di incontrarsi e allearsi.
Alice, Dorothy e Wendy devono far ricorso ai loro poteri e mettere insieme una squadra di alleati di tutto il multiverso delle loro storie, non dimenticando che i due antagonisti non sono il loro unico problema.
L’immaginario fantastico è sempre più un patrimonio condiviso e amato da più generazioni, con personaggi che vivono in universi contigui nelle biblioteche personali, nelle discussioni sui social, nei raduni in tema, non appena si potranno rifare, nelle maratone di letture e visioni. 
Cheshire Crossing, primo capitolo di una saga ancora in divenire, riflette questo carattere ampio delle storie fantastiche, con uno stile di disegno che mescola Oriente e Occidente, tavole in stile franco belga e occhioni manga, raccontando anche lì un mondo condiviso e senza confini.
Una storia per gli appassionati di ogni età di Alice, Dorothy e Wendy, che si chiedono da anni cosa è stato di loro dopo aver vissuto quelle meravigliose avventure.

Andy Weir (Davis, California, 1972) è cresciuto leggendo i classici della fantascienza. A quindici anni ha iniziato a lavorare come programmatore (tra l’altro, per il videogioco Warcraft 2) e dal 1992 si è dedicato anche alla scrittura, pubblicando le sue opere su internet. Nel 2011 è diventato celebre per il bestseller L’uomo di Marte, da cui Ridley Scott ha tratto il film Sopravvissuto – The Martian con Matt Damon. Nel 2017 è uscito Artemis – La prima città sulla Luna, di cui sono già stati acquistati i diritti cinematografici.

Sarah Andersen (New York, 1993) è illustratrice e fumettista. Laureata al Maryland Institute College of Art, è nota soprattutto per il webcomic Sarah’s Scribbles, basato in gran parte sulle vicissitudini sue, dei suoi amici e dei suoi animali. I tre libri che ha pubblicato sono tradotti in una quindicina di lingue e si sono aggiudicati per tre volte il Goodreads Choice Award.

Provenienza: libro del recensore.

L’edizione di lusso di Lady Oscar per J-POP a cura di Elena Romanello

9 dicembre 2020

le-rose-di-versailles-lady-oscar-collection-box-1-5Ancora oggi è uno degli anime e manga più popolari, che periodicamente torna in nuove edizioni e repliche, ma stavolta l’occasione è davvero molto ghiotta per gli appassionati e appassionate: la J-POP propone infatti per Natale un’edizione di lusso da collezionisti di Versailles no Bara, per noi Lady Oscar, di Riyoko Ikeda.
E’ passata tanta acqua sotto i ponti da quando uscì la traduzione infedele e colorizzata nei primi anni Ottanta sul giornalino di Candy Candy, all’epoca della prima trasmissione televisiva dell’anime di Lady Oscar ma anche da quando, all’inizio degli anni Novanta, la compianta Granata Press ripropose il manga in edizione integrale ma in una veste non fedele all’edizione originale.
Negli anni, sono uscite altre traduzioni, per Panini Comics, Dyn-It e Goen, ora è la volta di J-POP che propone un cofanetto con la serie classica di Oscar, non le Gaiden quindi o la versione super deformed, in cinque volumi. Il cofanetto richiama la cancellata della Reggia di Versailles, diventata negli anni luogo di pellegrinaggio per i fan di tutto il mondo di Oscar, mentre i volumetti sono ognuno circa di 350 pagine, con tutte le immagini a colori dell’originale e la gallery delle uscite della prima serializzazione su rivista.
Nel box c’è anche un libretto con tutti i frontespizi dell’edizione della Margaret Comics degli anni Settanta e la paper doll di Oscar.
Una proposta quindi per appassionati e cultori di un’opera riconosciuta come un classico, con protagonista un’eroina emblematica dell’immaginario non solo giapponese, archetipo della donna guerriera e amata da più generazioni. Ci sono mille motivi per leggere o rileggere Lady Oscar, dall’interesse storico al fenomeno di costume, dal rapporto tra Oriente e Occidente, qui in una lettura impeccabile e superiore a tanti romanzetti pseudostorici occidentali, alla forza della protagonista: ognuno trovi il suo.

American Gods di Neil Gaiman, P. Craig Russell e Scott Hampton (Oscar Ink, 2020) a cura di Elena Romanello

25 novembre 2020

american2Non è la prima volta che un romanzo di Neil Gaiman diventa fumetto, del resto il poliedrico scrittore ha sempre affiancato anche l’attività di fumettista, con il monumentale Sandman.
American Gods è per molti il suo romanzo migliore, già adattato in un’interessante serie televisiva, e leggere anche il fumetto tratto, realizzato da Gaiman in collaborazione con P, Graig Russell e Scott Hampton, è indubbiamente molto interessante.
La graphic novel, in tre volumi ricchi di apparati iconografici con schizzi e copertine dell’originale uscito in spillato, porta in immagini la storia originale senza dimenticare la sua origine letteraria, in maniera fedele, ricostruendo tutti gli eventi salienti di un viaggio on the road ai confini della realtà.
Shadow Moon ha scontato una condanna abbastanza breve, esce di carcere convinto di ritrovare lavoro e moglie, ma scopre che la moglie è morta insieme al suo migliore amico nonché suo futuro datore di lavoro nonché suo attuale amante. Shadow è solo, senza lavoro, soldi e famiglia, ed incontra  l’enigmatico Wednesday che gli offre di lavorare per lui e non avendo molta scelta accetta.
Ma dopo un po’ capirà che dietro a quell’individuo si cela Odino, somma divinità del pantheon norreno e che si sta preparando una battaglia epica tra divinità per conquistare l’America, con un viaggio on the road per trovare alleati e difendersi dai nemici.
Lo spirito della storia originale è rispettato dalle immagini, in un urban fantasy tra i più riusciti e innovativi, in qualsiasi forma si presenti.
Un’opera imperdibile per tutti i fan di Gaiman, ma in generale per chi è interessato ai mille volti del fantastico, soprattutto quando prende toni adulti, politicamente scorretti e scomodi.

Neil Gaiman è nato in Inghilterra nel 1960 e vive negli Stati Uniti. Tra i massimi autori di narrativa fantastica contemporanea, è un artista dalle molte facce: giornalista legato al mondo del rock, autore di raffinati graphic novel, sceneggiatore televisivo e scrittore. Nel corso della sua carriera ha ricevuto vari premi: tra i più importanti, la Newbery e la Carnegie Medal per Il figlio del cimitero e l’Hugo Award per il romanzo American Gods. Ha scritto numerosi racconti e romanzi per ragazzi di grande successo, fra cui gli indimenticabili Coraline e Stardust.
P. Craig Russell è nato negli Stati Uniti nel 1951 e si è laureato in Pittura alla University of Cincinnati. Ha iniziato a disegnare per la Marvel sulle serie Killraven e Dr. Strange, distinguendosi per il suo segno chiaro e legato all’art nouveau. Ha illustrato numerose storie fantasy e di Sword and Sorcery, tra cui Elric, ma anche adattamenti di opere letterarie e liriche come Il libro della giungla, Il flauto magico e L’anello dei Nibelunghi. Si è occupato dell’adattamento a fumetti delle fiabe di Oscar Wilde, e ha disegnato personaggi iconici e diversi come Batman, Conan, Hellboy, The Spirit, Death, Coraline, Sandman.
Scott Hampton è nato nel 1959 a High Point, in North Carolina, ed è cresciuto immerso nella lettura di fumetti, romanzi horror e letteratura classica. Allievo di Will Eisner negli anni Settanta, Hampton ha costruito un’importante carriera nel campo artistico, diventando uno degli autori più apprezzati e rispettati della scena fumettistica americana. Particolarmente significativi il suo lavoro del 1983 su Silverheels e le sue opere basate sui testi dei maggiori romanzieri fantasy, tra cui Neil Gaiman (The Books of Magic), Robert. E. Howard (Pigeons from Hell), Clive Barker (Tapping the Vein), Archie Goodwin (Batman: Night Cries) e David Brin (The Life Eaters).

Provenienza: libro del recensore.

Enola Holmes in libreria e fumetteria a cura di Elena Romanello

12 novembre 2020

enolalibrismallIn molti hanno apprezzato il film Netflix su Enola Holmes, la sorellina minore del più celebre Sherlock, capace di coniugare intrattenimento, period movie e thriller non solo per giovani, e senz’altro foriero di nuove avventure, visti i consensi raggiunti, anche grazie all’ottimo cast di volti noti e emergenti.
Anche perché Enola Holmes non nasce sullo schermo, ma ha già un passato e presente letterario e fumettistico, edito anche in italiano da De Agostini, e si è già affermata come una protagonista di avventure per le giovanissime, un’eroina per il nuovo millennio.
L’autrice Nancy Springer è da tempo al lavoro infatti su una serie di romanzi incentrati sul personaggio della detective in erba, contestato da alcuni perché si riferirebbe ad uno Sherlock Holmes non conforme a quello creato da Sherlock Holmes, ma non per questo meno interessante.
De Agostini propone i primi tre libri della serie, Il caso del marchese scomparso, quello che ha ispirato il film visto su Netflix, Il caso della dama sinistra e Il caso del bouquet misterioso, dove Enola aiuterà nell’ombra il fratello a risolvere il problema della scomparsa del fido Watson.
In parallelo, è uscito il primo albo a fumetti su Enola, sempre con Il caso del marchese scomparso, dell’autrice franco belga Serena Blasco, con la prima parte dell’avventura, e prossime uscite previste.
Enola Holmes ripropone oggi il personaggio della ragazza detective, che dai tempi di Nancy Drew, eroina di un paio di generazioni fa almeno, non ha più avuto altre incarnazioni, rifacendosi però ad un archetipo letterario amato e senza tempo come Sherlock Holmes, ancora oggi protagonista di storie, film, telefilm e riletture, e ambientando il tutto in quell’Inghilterra vittoriana ancora fondamentale nel nostro immaginario.
Il risultato è un personaggio interessante e intrigante, per le giovani generazioni e non solo per loro.

Unico di Osamu Tezuka (J-POP, 2020) a cura di Elena Romanello

31 ottobre 2020

La J-POP continua la collana Osamushi Collection, dedicata ad Osamu Tezuka, fondatore del manga moderno, con l’inedito Unico, un volume unico prezioso e incantato, un’opera tutta da scoprire, di cui forse qualche appassionato ricorderà il film animato in giro negli anni Ottanta sulle reti Rai.
Con Unico Osamu Tezuka volle rivolgersi agli appassionati di fumetti di tutto il mondo, presentando una storia con il senso di lettura all’occidentale, e colorata, sul modello dei comics e delle BD francesi. Il manga fu pubblicato nel 1976 dalla Sanrio, nota per aver poi dato vita al personaggio di Hello Kitty e dei suoi amici.
Unico però, pur rientrando perfettamente nei canoni dell’animaletto kawaii che si ritrova poi con grande piacere in pupazzi e gadget, ha una sua peculiarità e Osamu Tezuka non rinuncia alle tematiche che gli stanno a cuore, l’amore per gli animali, l’ecologismo, la condanna di ogni guerra e della violenza, sempre senza retorica.
Unico è un piccolo e delizioso unicorno, che porta gioia a chi entra in contatto con lui, come la giovane e bella Psiche: per questo motivo, la dea Venere, gelosa, ordina al vento Zefiro di portarlo lontano, in epoche e mondi diversi, cancellandogli la memoria ogni volta. Unico viaggerà nel tempo e nello spazio, portando ovunque gioia e amore a chi entra in contatto con lui, e dimenticando ogni volta il bene che ha fatto, ogni volta che Zefiro lo porta lontano, tra suggestioni mitologiche, fiabesche e steampunk.
Una storia malinconica, un apologo sull’amicizia e contro la solitudine, una fiaba incantata che commuove e diverte, che fa pensare e sognare, per tutte le età, e un omaggio dell’autore al fantastico e a tutte le culture, in un’ottica di ricerca di un mondo migliore.

Osamu Tezuka ((1928-1989) è il più noto autore di manga della storia, tanto da meritarsi l’appellativo di Manga No Kamisama, il Dio del manga.
Dal talento precoce, inizia a disegnare alle elementari, con lo pseudonimo di Osamushi, parola che indica un tipo di coleottero ed è scritta aggiungendo ai caratteri del suo nome la parola in kanji mushi, insetto.
Laureato in medicina all’Università di Osaka, non eserciterà mai la professione, dedicandosi prima all’illustrazione e poi ai fumetti. Ha creato alcuni dei personaggi più famosi di sempre, come Kimba il leone bianco, La principessa Zaffiro, Black Jack e Astroboy, protagonista della prima serie anime di sempre.
Osamu Tezuka realizzò anche fumetti su tematiche religiose e politiche, come BuddhaLa Fenice La storia dei tre Adolf. La sua opera consta di oltre 400 volumi e alla sua memoria è dedicato un Museo nella città di Takarazuka.

Provenienza: libro del recensore.

Verso la Terra di Keiko Takemiya (J-Pop, 2019) a cura di Elena Romanello

23 ottobre 2020

A distanza di anni, stanno finalmente arrivando tradotti in italiano vari shojo manga classici interessanti, molto lontani dall’idea che si ha di questo filone come storielle sentimentali di ragazzine in mondi lontani nel tempo o sui banchi di scuola.
Uno di questi è Verso la Terra di Keiko Takemiya, disponibile in un box per J-Pop o in volumi singoli, una curiosa storia di fantascienza dall’autrice del manga di culto e capace di stravolgere un mondo e un modo di raccontare, Il poema del vento e degli alberi.
Tradizionalmente, si pensa alle storie di fantascienza in ambito manga come rivolto ai ragazzi, nel filone dei cosiddetti shonen, con dentro nomi illustri come Go Nagai, Leiji Matsumoto e Katsuhiro Otomo: in realtà, nessuno vieta ad un’autrice di scrivere una storia di questo genere, con risultati molto interessanti.
In questa serie di tre volumi, Keiko Takemiya porta i suoi lettori in un futuro imprecisato e distopico, in cui il nostro pianeta è praticamente distrutto da inquinamento e sfruttamento, una tematica che torna in manga e anime. Gli esseri umani si sono autoesiliati nello spazio e si sono assoggettati al Superior Dominant, una rete di computer che deve rimuovere dalle menti umane ricordi e legami affettivi, in modo da rendere tutti obbedienti ed innocui per l’ecosistema terrestre. Solo i migliori potranno tornare sulla Terra, mentre in questo sistema folle sono cancellati senza pietà gli esseri che hanno spiccate capacità telepatiche, i MU.
Il protagonista, Jomy Marcus Shin, 14 anni appena compiuti, scopre di essere un MU e diventa l’erede di Soldier Blue, il leader dei telepatici che vuole tornare sulla Terra i suoi: il suo antagonista è Keith Anyan, studente modello futuro membro dell’èlite, in realtà piena di dubbi verso un sistema che non convince. Intorno a loro ci sono tanti altri personaggi, in una lotta per la sopravvivenza tra basi spaziali, colonie abbandonate e astronavi, in un affresco che mescola fantascienza sociologica, distopia e space opera.
Keiko Takemiya ha preso ispirazione da varie storie e autori, dall’universo di Star Trek Slan di A.E. Van Vogt, dal Ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov alla saga di Dune di Frank Herbert, con temi come la Terra in pericolo, il controllo delle macchine, la diversità che spaventa e che è vista come un alieno da distruggere.
A quarant’anni di distanza, in un momento che sembra esso stesso una distopia, leggere finalmente Verso la Terra è senz’altro molto interessante, tenendo conto appunto che riprende idee da altri ma anticipa temi che sono arrivati fino ad oggi e che mai come adesso sono attuali e su cui riflettere.
L’autrice ha raccontato riguardo a questa opera di aver voluto fare qualcosa di diverso, creare un’opera bizzarra che non è né uno shojo né uno shonen manga, in cui porta avanti la sua riflessione sulla diversità, già presente ne Il poema del vento e degli alberi, in un contesto diverso ma sempre valida.
Un manga da leggere per tutti gli appassionati e appassionate di fantascienza, non solo guardando a quella giapponese, ma anche una storia per confrontarsi sull’alterità, sul presente e sul futuro, su temi mai così attuali come adesso.

Keiko Takemiya  è stata una delle autrici di fumetti che nei primi anni Settanta fecero da pioniere del fumetto per ragazze che avevano come soggetto l’amore omosessuale maschile, a partire dalla sua prima opera, In the Sunroom, uscita nel 1970.
Fra i suoi lavori più noti si possono citare i manga Terra e… e Il poema del vento e degli alberi, pubblicati a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta. Nel 1979 vinse il Shogakukan Manga Award sia nella categoria shōjo manga che nella categoria shōnen manga rispettivamente per Kaze to Ki no Uta e Verso la Terra  ed il prestigioso Seiun Award nel 1978 sempre per Verso la Terra.
Dal 2000, Keiko Takemiya insegna presso la facoltà di manga della Kyoto Seika University ed è l’attuale rettore. Nel 2009, è stata membro della commissione selettiva per il Premio culturale Osamu Tezuka.

Provenienza: libro del recensore.