Posts Tagged ‘Fumetti e manga’

Una guida al mondo dei fumetti per Edizioni NPE a cura di Elena Romanello

21 febbraio 2021

infocomics_161698Il mondo dei fumetti, anche in questo momento di assenza di eventi dal vivo, continua a interessare e piacere, con tante iniziative editoriali in tema, anche nella saggistica e negli studi del settore.
Le Edizioni NPE propongono un’originale guida in tema, non la solita e interessantissima peraltro Storia tra autori e Paesi, ma un insieme di curiosità: Infocomics di Norberto B. Baruch è una colorata e imperdibile guida alle curiosità sui singoli personaggi a fumetti dalle origini ad oggi, tradotta dall’originale spagnolo.
Le nuvole parlanti sono state e sono strumenti di evasione, certo, ma anche modi per veicolare messaggi importanti e non certo banali, diventando comunque una forma d’arte e di cultura, tanto da essere chiamato la Nona Arte, oltre che uno strumento di divulgazione molto potente.
Infocomics è un insieme di curiosità, per chi è cresciuto con i fumetti e vuole ritrovare personaggi sempre amati, scoprendone di nuovi, spaziando su oltre trecento schede, in cui si analizzano figure come Batman, Wonder Woman, Spider Man, Wolverine, gli X-Men, Topolino, Totoro, Betty Boop, Mazinga Z, Bugs Bunny, Corto Maltese e l’Eternauta da una prospettiva diversa, analizzando evoluzioni storiche e stilistiche.
Il libro spazia, come è giusto che sia, dai comics americani ai manga, dalla bande dessinée franco belga alle historietas sudamericane, abbracciando universi e storie per tutti i gusti e di tutti i tipi.
Per ogni personaggio si possono scoprire tra le altre cose qual è l’origine dei loro nomi e dei loro simboli, chi li ha disegnati per la prima volta e a cosa si sono ispirati i loro creatori, oltre che per esempio il significato dei colori dei loro costumi.
Un’enciclopedia di curiosità, quindi, dal formato di un atlante, A4, a colori e con mondi tutti da esplorare e scoprire.

La mia riscossa delle nerd di Elena Romanello

22 gennaio 2021

riscossaUna delle poche cose positive che mi ha aiutata in questo brutto periodo è stata ed è la scrittura, ed è per questo che sono contenta di annunciare che il 2021 inizia con l’uscita per NPE Edizioni del mio saggio La riscossa delle nerd, dedicata alla cultura del fantastico al femminile, infatti ha come sottotitolo La storia del girl power nell’era dell’intrattenimento.
Il libro nasce come risposta amichevole al simpaticissimo I nerd salveranno il mondo di Fulvio Gatti, uscito per Las Vegas edizioni, dove l’autore citava icone e storie, ma tralasciava il fandom otaku, quello legato a manga e anime, fondamentale per tantissimi e tantissime di noi, e l’apporto dato da noi donne agli universi del fantastico.
Conoscevo Edizioni NPE da tempo per l’ottimo lavoro di divulgazione che ha fatto sulla cultura legata ai fumetti e quindi sono onorata di far parte della loro squadra. Il libro tra l’altro è anche illustrato con varie immagini interne, che ho contribuito a cercare e rielaborare, facendo quindi un lavoro a tutto tondo di tipo editoriale.
Sono partita dall’idea che l’immaginario fantastico ha contribuito a scardinare gli stereotipi di genere e a creare nuovi modelli di protagonismo, creando poi anche un fandom al femminile creativo, influente e sempre più ampio. Questo è successo a me e tante altre bambine e ragazze, che abbiamo scoperto che c’erano mondi fantastici da scoprire e esplorare e protagoniste molto intriganti di cui seguire le avventure.
I personaggi di cui parlo sono tanti, di epoche diverse, da Alice nel paese delle meraviglie a Wonder Woman, da Ellen Ripley a Sailor Moon, da Lady Oscar a Scully, da Lamù a Buffy, da Leia a Clarice Sterling, da Xena a Daenerys, da Jolanda la figlia del corsaro nero di Salgari alla Doctor Who donna, senza dimenticare però le tante autrici del fantastico e chi sta cercando oggi una strada nei settori del fantastico partendo dalla propria passione e creatività. Per la cronaca mi metto dentro anch’io a questo giro, mi spiace solo non essermi data da fare anni prima.
In attesa che torni il mondo nerd nella vita reale, con fiere ed eventi, io propongo questo libro, che va ad aggiungersi agli altri due usciti nell’ultimo anno, la guida ad Once upon a time per Yume e quella per Game of  Thrones di Ultralit. Sto già lavorando a nuovi progetti, entro l’anno uscirà un saggio sulle streghe nell’immaginario fantastico sempre per Yume, sto proponendo in giro la mia Enciclopedia del fantasy e ho già cominciato a scrivere tre nuove cose, un saggio sulle serie TV di genere urban fantasy, uno sui serial di fantascienza e uno sulle donne guerriere. Tutte, ovviamente, cose da nerd.

Cheshire Crossing di Andy Weir e Sarah Andersen (Oscar Ink, 2020) a cura di Elena Romanello

18 dicembre 2020

978880472317HIG-340x480Ci sono storie e personaggi immortali, che continuano a ispirare nuovi autori e autrici, soprattutto quando i diritti ormai sono diventati di pubblico dominio: le prime tre ragazze alle prese con avventure nel fantastico, Alice, Dorothy e Wendy tornano con nuove avventure, raccontate sotto forma di fumetto, in Cheshire Crossing, scritto da Andy Weir e disegnato da Sarah Andersen.
Non è una novità assoluta, gli appassionati ricordano il decisamente adulto Lost Girls di Alan Moore: Cheshire Crossing è invece una storia decisamente più per tutti, senza subtext erotici, ma non per questo banale.
Sono passati alcuni anni da quando Alice, Dorothy e Wendy hanno fatto i loro favolosi viaggi rispettivamente nel Paese delle Meraviglie, nel Mondo di Oz e sull’Isola che non c’è, tre esperienze che le hanno segnate e le hanno fatte crescere in maniera bizzarra e insolita. Ormai sono adolescenti e si incontrano nella scuola di Cheshire Crossing, dove sono le uniche allieve, e dove devono imparare a gestire  le loro straordinarie esperienze e il loro dono di attraversare mondi magici.
Ma dopo che si è viaggiato ai confini della realtà non si può certo stare sedute ad un banco a studiare e il terzetto inizia ad attraversare le dimensioni, visitando anche i luoghi delle compagne, lasciando dietro un caos a non finire, e permettendo a due cattivi del calibro della malvagia Strega dell’Ovest e di Capitan Uncino di incontrarsi e allearsi.
Alice, Dorothy e Wendy devono far ricorso ai loro poteri e mettere insieme una squadra di alleati di tutto il multiverso delle loro storie, non dimenticando che i due antagonisti non sono il loro unico problema.
L’immaginario fantastico è sempre più un patrimonio condiviso e amato da più generazioni, con personaggi che vivono in universi contigui nelle biblioteche personali, nelle discussioni sui social, nei raduni in tema, non appena si potranno rifare, nelle maratone di letture e visioni. 
Cheshire Crossing, primo capitolo di una saga ancora in divenire, riflette questo carattere ampio delle storie fantastiche, con uno stile di disegno che mescola Oriente e Occidente, tavole in stile franco belga e occhioni manga, raccontando anche lì un mondo condiviso e senza confini.
Una storia per gli appassionati di ogni età di Alice, Dorothy e Wendy, che si chiedono da anni cosa è stato di loro dopo aver vissuto quelle meravigliose avventure.

Andy Weir (Davis, California, 1972) è cresciuto leggendo i classici della fantascienza. A quindici anni ha iniziato a lavorare come programmatore (tra l’altro, per il videogioco Warcraft 2) e dal 1992 si è dedicato anche alla scrittura, pubblicando le sue opere su internet. Nel 2011 è diventato celebre per il bestseller L’uomo di Marte, da cui Ridley Scott ha tratto il film Sopravvissuto – The Martian con Matt Damon. Nel 2017 è uscito Artemis – La prima città sulla Luna, di cui sono già stati acquistati i diritti cinematografici.

Sarah Andersen (New York, 1993) è illustratrice e fumettista. Laureata al Maryland Institute College of Art, è nota soprattutto per il webcomic Sarah’s Scribbles, basato in gran parte sulle vicissitudini sue, dei suoi amici e dei suoi animali. I tre libri che ha pubblicato sono tradotti in una quindicina di lingue e si sono aggiudicati per tre volte il Goodreads Choice Award.

Provenienza: libro del recensore.

L’edizione di lusso di Lady Oscar per J-POP a cura di Elena Romanello

9 dicembre 2020

le-rose-di-versailles-lady-oscar-collection-box-1-5Ancora oggi è uno degli anime e manga più popolari, che periodicamente torna in nuove edizioni e repliche, ma stavolta l’occasione è davvero molto ghiotta per gli appassionati e appassionate: la J-POP propone infatti per Natale un’edizione di lusso da collezionisti di Versailles no Bara, per noi Lady Oscar, di Riyoko Ikeda.
E’ passata tanta acqua sotto i ponti da quando uscì la traduzione infedele e colorizzata nei primi anni Ottanta sul giornalino di Candy Candy, all’epoca della prima trasmissione televisiva dell’anime di Lady Oscar ma anche da quando, all’inizio degli anni Novanta, la compianta Granata Press ripropose il manga in edizione integrale ma in una veste non fedele all’edizione originale.
Negli anni, sono uscite altre traduzioni, per Panini Comics, Dyn-It e Goen, ora è la volta di J-POP che propone un cofanetto con la serie classica di Oscar, non le Gaiden quindi o la versione super deformed, in cinque volumi. Il cofanetto richiama la cancellata della Reggia di Versailles, diventata negli anni luogo di pellegrinaggio per i fan di tutto il mondo di Oscar, mentre i volumetti sono ognuno circa di 350 pagine, con tutte le immagini a colori dell’originale e la gallery delle uscite della prima serializzazione su rivista.
Nel box c’è anche un libretto con tutti i frontespizi dell’edizione della Margaret Comics degli anni Settanta e la paper doll di Oscar.
Una proposta quindi per appassionati e cultori di un’opera riconosciuta come un classico, con protagonista un’eroina emblematica dell’immaginario non solo giapponese, archetipo della donna guerriera e amata da più generazioni. Ci sono mille motivi per leggere o rileggere Lady Oscar, dall’interesse storico al fenomeno di costume, dal rapporto tra Oriente e Occidente, qui in una lettura impeccabile e superiore a tanti romanzetti pseudostorici occidentali, alla forza della protagonista: ognuno trovi il suo.

American Gods di Neil Gaiman, P. Craig Russell e Scott Hampton (Oscar Ink, 2020) a cura di Elena Romanello

25 novembre 2020

american2Non è la prima volta che un romanzo di Neil Gaiman diventa fumetto, del resto il poliedrico scrittore ha sempre affiancato anche l’attività di fumettista, con il monumentale Sandman.
American Gods è per molti il suo romanzo migliore, già adattato in un’interessante serie televisiva, e leggere anche il fumetto tratto, realizzato da Gaiman in collaborazione con P, Graig Russell e Scott Hampton, è indubbiamente molto interessante.
La graphic novel, in tre volumi ricchi di apparati iconografici con schizzi e copertine dell’originale uscito in spillato, porta in immagini la storia originale senza dimenticare la sua origine letteraria, in maniera fedele, ricostruendo tutti gli eventi salienti di un viaggio on the road ai confini della realtà.
Shadow Moon ha scontato una condanna abbastanza breve, esce di carcere convinto di ritrovare lavoro e moglie, ma scopre che la moglie è morta insieme al suo migliore amico nonché suo futuro datore di lavoro nonché suo attuale amante. Shadow è solo, senza lavoro, soldi e famiglia, ed incontra  l’enigmatico Wednesday che gli offre di lavorare per lui e non avendo molta scelta accetta.
Ma dopo un po’ capirà che dietro a quell’individuo si cela Odino, somma divinità del pantheon norreno e che si sta preparando una battaglia epica tra divinità per conquistare l’America, con un viaggio on the road per trovare alleati e difendersi dai nemici.
Lo spirito della storia originale è rispettato dalle immagini, in un urban fantasy tra i più riusciti e innovativi, in qualsiasi forma si presenti.
Un’opera imperdibile per tutti i fan di Gaiman, ma in generale per chi è interessato ai mille volti del fantastico, soprattutto quando prende toni adulti, politicamente scorretti e scomodi.

Neil Gaiman è nato in Inghilterra nel 1960 e vive negli Stati Uniti. Tra i massimi autori di narrativa fantastica contemporanea, è un artista dalle molte facce: giornalista legato al mondo del rock, autore di raffinati graphic novel, sceneggiatore televisivo e scrittore. Nel corso della sua carriera ha ricevuto vari premi: tra i più importanti, la Newbery e la Carnegie Medal per Il figlio del cimitero e l’Hugo Award per il romanzo American Gods. Ha scritto numerosi racconti e romanzi per ragazzi di grande successo, fra cui gli indimenticabili Coraline e Stardust.
P. Craig Russell è nato negli Stati Uniti nel 1951 e si è laureato in Pittura alla University of Cincinnati. Ha iniziato a disegnare per la Marvel sulle serie Killraven e Dr. Strange, distinguendosi per il suo segno chiaro e legato all’art nouveau. Ha illustrato numerose storie fantasy e di Sword and Sorcery, tra cui Elric, ma anche adattamenti di opere letterarie e liriche come Il libro della giungla, Il flauto magico e L’anello dei Nibelunghi. Si è occupato dell’adattamento a fumetti delle fiabe di Oscar Wilde, e ha disegnato personaggi iconici e diversi come Batman, Conan, Hellboy, The Spirit, Death, Coraline, Sandman.
Scott Hampton è nato nel 1959 a High Point, in North Carolina, ed è cresciuto immerso nella lettura di fumetti, romanzi horror e letteratura classica. Allievo di Will Eisner negli anni Settanta, Hampton ha costruito un’importante carriera nel campo artistico, diventando uno degli autori più apprezzati e rispettati della scena fumettistica americana. Particolarmente significativi il suo lavoro del 1983 su Silverheels e le sue opere basate sui testi dei maggiori romanzieri fantasy, tra cui Neil Gaiman (The Books of Magic), Robert. E. Howard (Pigeons from Hell), Clive Barker (Tapping the Vein), Archie Goodwin (Batman: Night Cries) e David Brin (The Life Eaters).

Provenienza: libro del recensore.

Enola Holmes in libreria e fumetteria a cura di Elena Romanello

12 novembre 2020

enolalibrismallIn molti hanno apprezzato il film Netflix su Enola Holmes, la sorellina minore del più celebre Sherlock, capace di coniugare intrattenimento, period movie e thriller non solo per giovani, e senz’altro foriero di nuove avventure, visti i consensi raggiunti, anche grazie all’ottimo cast di volti noti e emergenti.
Anche perché Enola Holmes non nasce sullo schermo, ma ha già un passato e presente letterario e fumettistico, edito anche in italiano da De Agostini, e si è già affermata come una protagonista di avventure per le giovanissime, un’eroina per il nuovo millennio.
L’autrice Nancy Springer è da tempo al lavoro infatti su una serie di romanzi incentrati sul personaggio della detective in erba, contestato da alcuni perché si riferirebbe ad uno Sherlock Holmes non conforme a quello creato da Sherlock Holmes, ma non per questo meno interessante.
De Agostini propone i primi tre libri della serie, Il caso del marchese scomparso, quello che ha ispirato il film visto su Netflix, Il caso della dama sinistra e Il caso del bouquet misterioso, dove Enola aiuterà nell’ombra il fratello a risolvere il problema della scomparsa del fido Watson.
In parallelo, è uscito il primo albo a fumetti su Enola, sempre con Il caso del marchese scomparso, dell’autrice franco belga Serena Blasco, con la prima parte dell’avventura, e prossime uscite previste.
Enola Holmes ripropone oggi il personaggio della ragazza detective, che dai tempi di Nancy Drew, eroina di un paio di generazioni fa almeno, non ha più avuto altre incarnazioni, rifacendosi però ad un archetipo letterario amato e senza tempo come Sherlock Holmes, ancora oggi protagonista di storie, film, telefilm e riletture, e ambientando il tutto in quell’Inghilterra vittoriana ancora fondamentale nel nostro immaginario.
Il risultato è un personaggio interessante e intrigante, per le giovani generazioni e non solo per loro.

Unico di Osamu Tezuka (J-POP, 2020) a cura di Elena Romanello

31 ottobre 2020

La J-POP continua la collana Osamushi Collection, dedicata ad Osamu Tezuka, fondatore del manga moderno, con l’inedito Unico, un volume unico prezioso e incantato, un’opera tutta da scoprire, di cui forse qualche appassionato ricorderà il film animato in giro negli anni Ottanta sulle reti Rai.
Con Unico Osamu Tezuka volle rivolgersi agli appassionati di fumetti di tutto il mondo, presentando una storia con il senso di lettura all’occidentale, e colorata, sul modello dei comics e delle BD francesi. Il manga fu pubblicato nel 1976 dalla Sanrio, nota per aver poi dato vita al personaggio di Hello Kitty e dei suoi amici.
Unico però, pur rientrando perfettamente nei canoni dell’animaletto kawaii che si ritrova poi con grande piacere in pupazzi e gadget, ha una sua peculiarità e Osamu Tezuka non rinuncia alle tematiche che gli stanno a cuore, l’amore per gli animali, l’ecologismo, la condanna di ogni guerra e della violenza, sempre senza retorica.
Unico è un piccolo e delizioso unicorno, che porta gioia a chi entra in contatto con lui, come la giovane e bella Psiche: per questo motivo, la dea Venere, gelosa, ordina al vento Zefiro di portarlo lontano, in epoche e mondi diversi, cancellandogli la memoria ogni volta. Unico viaggerà nel tempo e nello spazio, portando ovunque gioia e amore a chi entra in contatto con lui, e dimenticando ogni volta il bene che ha fatto, ogni volta che Zefiro lo porta lontano, tra suggestioni mitologiche, fiabesche e steampunk.
Una storia malinconica, un apologo sull’amicizia e contro la solitudine, una fiaba incantata che commuove e diverte, che fa pensare e sognare, per tutte le età, e un omaggio dell’autore al fantastico e a tutte le culture, in un’ottica di ricerca di un mondo migliore.

Osamu Tezuka ((1928-1989) è il più noto autore di manga della storia, tanto da meritarsi l’appellativo di Manga No Kamisama, il Dio del manga.
Dal talento precoce, inizia a disegnare alle elementari, con lo pseudonimo di Osamushi, parola che indica un tipo di coleottero ed è scritta aggiungendo ai caratteri del suo nome la parola in kanji mushi, insetto.
Laureato in medicina all’Università di Osaka, non eserciterà mai la professione, dedicandosi prima all’illustrazione e poi ai fumetti. Ha creato alcuni dei personaggi più famosi di sempre, come Kimba il leone bianco, La principessa Zaffiro, Black Jack e Astroboy, protagonista della prima serie anime di sempre.
Osamu Tezuka realizzò anche fumetti su tematiche religiose e politiche, come BuddhaLa Fenice La storia dei tre Adolf. La sua opera consta di oltre 400 volumi e alla sua memoria è dedicato un Museo nella città di Takarazuka.

Provenienza: libro del recensore.

Verso la Terra di Keiko Takemiya (J-Pop, 2019) a cura di Elena Romanello

23 ottobre 2020

A distanza di anni, stanno finalmente arrivando tradotti in italiano vari shojo manga classici interessanti, molto lontani dall’idea che si ha di questo filone come storielle sentimentali di ragazzine in mondi lontani nel tempo o sui banchi di scuola.
Uno di questi è Verso la Terra di Keiko Takemiya, disponibile in un box per J-Pop o in volumi singoli, una curiosa storia di fantascienza dall’autrice del manga di culto e capace di stravolgere un mondo e un modo di raccontare, Il poema del vento e degli alberi.
Tradizionalmente, si pensa alle storie di fantascienza in ambito manga come rivolto ai ragazzi, nel filone dei cosiddetti shonen, con dentro nomi illustri come Go Nagai, Leiji Matsumoto e Katsuhiro Otomo: in realtà, nessuno vieta ad un’autrice di scrivere una storia di questo genere, con risultati molto interessanti.
In questa serie di tre volumi, Keiko Takemiya porta i suoi lettori in un futuro imprecisato e distopico, in cui il nostro pianeta è praticamente distrutto da inquinamento e sfruttamento, una tematica che torna in manga e anime. Gli esseri umani si sono autoesiliati nello spazio e si sono assoggettati al Superior Dominant, una rete di computer che deve rimuovere dalle menti umane ricordi e legami affettivi, in modo da rendere tutti obbedienti ed innocui per l’ecosistema terrestre. Solo i migliori potranno tornare sulla Terra, mentre in questo sistema folle sono cancellati senza pietà gli esseri che hanno spiccate capacità telepatiche, i MU.
Il protagonista, Jomy Marcus Shin, 14 anni appena compiuti, scopre di essere un MU e diventa l’erede di Soldier Blue, il leader dei telepatici che vuole tornare sulla Terra i suoi: il suo antagonista è Keith Anyan, studente modello futuro membro dell’èlite, in realtà piena di dubbi verso un sistema che non convince. Intorno a loro ci sono tanti altri personaggi, in una lotta per la sopravvivenza tra basi spaziali, colonie abbandonate e astronavi, in un affresco che mescola fantascienza sociologica, distopia e space opera.
Keiko Takemiya ha preso ispirazione da varie storie e autori, dall’universo di Star Trek Slan di A.E. Van Vogt, dal Ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov alla saga di Dune di Frank Herbert, con temi come la Terra in pericolo, il controllo delle macchine, la diversità che spaventa e che è vista come un alieno da distruggere.
A quarant’anni di distanza, in un momento che sembra esso stesso una distopia, leggere finalmente Verso la Terra è senz’altro molto interessante, tenendo conto appunto che riprende idee da altri ma anticipa temi che sono arrivati fino ad oggi e che mai come adesso sono attuali e su cui riflettere.
L’autrice ha raccontato riguardo a questa opera di aver voluto fare qualcosa di diverso, creare un’opera bizzarra che non è né uno shojo né uno shonen manga, in cui porta avanti la sua riflessione sulla diversità, già presente ne Il poema del vento e degli alberi, in un contesto diverso ma sempre valida.
Un manga da leggere per tutti gli appassionati e appassionate di fantascienza, non solo guardando a quella giapponese, ma anche una storia per confrontarsi sull’alterità, sul presente e sul futuro, su temi mai così attuali come adesso.

Keiko Takemiya  è stata una delle autrici di fumetti che nei primi anni Settanta fecero da pioniere del fumetto per ragazze che avevano come soggetto l’amore omosessuale maschile, a partire dalla sua prima opera, In the Sunroom, uscita nel 1970.
Fra i suoi lavori più noti si possono citare i manga Terra e… e Il poema del vento e degli alberi, pubblicati a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta. Nel 1979 vinse il Shogakukan Manga Award sia nella categoria shōjo manga che nella categoria shōnen manga rispettivamente per Kaze to Ki no Uta e Verso la Terra  ed il prestigioso Seiun Award nel 1978 sempre per Verso la Terra.
Dal 2000, Keiko Takemiya insegna presso la facoltà di manga della Kyoto Seika University ed è l’attuale rettore. Nel 2009, è stata membro della commissione selettiva per il Premio culturale Osamu Tezuka.

Provenienza: libro del recensore.

Addio al mangaka Izumi Matsumoto a cura di Elena Romanello

15 ottobre 2020

Ci ha lasciati, dopo una lunga malattia ma a soli 61 anni Izumi Matsumoto, nome d’arte di Kazuya Terashima, uno degli autori di manga più amati degli anni Ottanta e Novanta.
A lui gli appassionati devono infatti la storia di formazione, sentimento e un po’ di paranormale Kimagure Orange Road, arrivata in Italia via anime innanzitutto con il titolo E’ quasi magia Johnny, con le avventure del giovane Kyosuke, diviso per tutti gli anni dell’adolescenza tra la bellissima Madoka e la vivace Hikaru, in cui tanti si sono riconosciuti e che ha accompagnato l’adolescenza di un’intera generazione, non solo giapponese.
Izumi Matsumoto è autore anche di altre opere, come Sesame Street e Izumi Matsumoto World: i suoi manga sono usciti in italiano per la Star Comics e senz’altro è giunto il momento di rileggerli e ritrovare quei momenti di crescita che anche da più grandi si ricordano, in un’eternità di attimi che non tornano più.

“ARF! presenta: QUALCOS’ALTRO!”

15 ottobre 2020

Dopo l’annullamento di ARF! il Festival del Fumetto di Roma – a causa dell’emergenza Coronavirus – rimandando la sesta edizione a maggio 2021, gli organizzatori (definiti da sempre ARFers) tornano al Mattatoio, il Museo d’arte contemporanea di Testaccio, per presentare da venerdì 20 novembre a domenica 22 QUALCOS’ALTRO, un intero weekend di mostre dedicate al fumetto, concepite come esperienza totalizzante e immersiva.

Una grande esposizione, allestita nel Padiglione 9B, con le tavole originali di Darwyn Cooke – uno dei veri innovatori del medium fumetto – mostrate per la prima volta assoluta in Italia, le copertine di Dave Johnson, il poliedrico artista contemporaneo di comic book, asceso alla fama internazionale grazie a un capolavoro come Superman: Red Son, le riflessioni e avventure/disavventure dei personaggi di Silvia Ziche e le tavoledegli oltre 80 autori del libro COme Vite Distanti.

Silvia Ziche, che illustra il manifesto dell’esposizione, è senza ombra di dubbio una delle più affermate fumettiste italiane. Autrice Disney sin dal 1991, una firma costante del settimanale Topolino, ha creato storie a fumetti e vignette satiriche anche per Linus, Smemoranda, Comix e Cuore.

Pubblica i suoi lavori con i più importanti editori italianitra i quali Einaudi, Rizzoli, Mondadori, Feltrinelli Comics e Sergio Bonelli Editore che l’hanno portata e tante prestigiose collaborazioni che includono Vincenzo Cerami e Luciana Littizzetto. E’ però per il settimanale Donna Moderna che crea Lucrezia, probabilmente il suo personaggio più celebre, considerato suo alter-ego, di cui, dal 2006 ogni settimana, racconta le riflessioni, le avventure/disavventure, le crisi sentimentali.  E proprio con Lucrezia, Silvia Ziche oltrepassa il costume e la satira, toccando, attraverso libri come E noi dove eravamo? o L’allegra vita delle quote rosa tematiche tanto femminili quanto femministe: la lotta delle donne per l’emancipazione e la libertà, l’eradicazione del concetto stesso di patriarcato impresso nel nostro retaggio culturale. Un “attivismo disegnato” che non utilizza slogan, ma le matite, lo humour, l’acume e la sensibilità della pluripremiata autrice veneta.

Darwyn Cooke l’autore canadese, prematuramente scomparso, è stato uno dei veri innovatori del medium fumetto, grazie al suo inconfondibile stile retrò che ha rielaborato in chiave moderna gli stilemi del noir e del fumetto supereroistico degli anni ’40, ’50 e ‘60. La mostra delle sue tavole originali a Roma, esposte per la prima volta assoluta in Italia, ripercorre tutto il suo percorso artistico, da Batman, Catwoman e tutte le leggende della DC Comics (The New Frontier) fino a The Spirit e i mutanti della Marvel, includendo momenti più adulti come il Parkerdello scrittore Richard Stark o i Minutemen tratti dal Watchmendi Alan Moore.

L’opera di Darwyn Cooke (1962-2016), vincitore di tredici Eisner Awards, otto Harvey Awards e cinque Joe Schuster Awards, prosegue idealmente quel filo tematico inaugurato da ARF! nel 2019 con la mostra di Frank Quitely, cioè la ricerca di una personalissima cifra stilistica “autoriale” applicata alle grandi icone POP del fumetto mainstream nordamericano: «Se c’è stata una costante nella carriera di Darwyn Cooke è stata la coerenza nel restare sempre lontano dalle mode. Non le ha mai inseguite, proprio come fanno gli innovatori, ma non le ha mai nemmeno dettate, perché è stato un disegnatore e un autore letteralmente inimitabile» (Fumettologica).

Dave Johnson, classe 1965, è uno dei più poliedrici artisti contemporanei di comic book (scrittore, disegnatore, colorista, inchiostratore, letterista, designer) che collabora regolarmente con Marvel, DC Comics e Dark Horse, asceso alla fama internazionale grazie a un capolavoro come Superman: Red Son di Mark Millar. La mostra al Mattatoio celebra quella specifica parte del suo lavoro per cui è stato consacrato nel mondo: la sua attività da copertinista. Capaci di raccontare ed evocare interi mondi, di definire la linea editoriale stessa delle collane in cui vengono pubblicate, le straordinarie copertine di Johnson – grazie al proprio segno riconoscibilissimo e all’impressionante senso grafico nella gestione di equilibri e spazi – attraversano senza soluzione di continuità personaggi e generi: Batman, Superman, Hellboy, Lucifer, Deadpool, 100 Bullets, Harley Quinn e tanti altri, esposti con studi preparatori e illustrazioni inedite, mai viste prima in Europa.

Infine, la mostra dedicata al libro COme Vite Distanti, ideato e prodotto da ARF! in collaborazione con PressUP durante il lockdown della scorsa primavera, i cui 62.385 euro raccolti grazie alla sua vendita on-line sono stati interamente donati all’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma per l’emergenza Covid e la ricerca. Introdotta dalla penna di Alessandro Baricco, la mostra presenta tutte le tavole del volume con oltre 80 dei maggiori autori del panorama nazionale tra i quali Milo Manara, Gipi, Zerocalcare, Manuele Fior, Fumettibrutti, Giuseppe Palumbo, Sio, Sara Pichelli, Zuzu, Mirka Andolfo e Paolo Bacilieri, coinvolti “coralmente” in un’unica storia, per quella che è stata unanimemente riconosciuta da lettori e critica come l’espressione più alta di coesione e generosità di un’intera categoria professionale italiana.

ARF! presenta: QUALCOS’ALTRO! è un intero weekend di mostre dedicate al Fumetto, concepite come esperienza totalizzante e immersiva, nel cui bookshop i visitatori potranno trovare tutti i titoli degli autori esposti, un catalogo esclusivo (acquistabile solo ed esclusivamente durante i tre giorni dell’evento) e una specialissima tiratura di COme Vite Distanti, fresco vincitore del Premio Boscarato 2020 assegnato dal Treviso Comic Book Festival.

Per sempre di Assia Petricelli e Sergio Riccardi (Tunué, 2020) a cura di Elena Romanello

19 giugno 2020

per_sempre_cover_HR_rgb-600x853L’adolescente Viola parte con la sua famiglia per una nuova vacanza, diversa dalle solite, in un villaggio turistico lontano da casa, in un borgo marino incantato, dove troverà le sue amiche di sempre e un ragazzo di cui si è invaghita a scuola.
In realtà le cose andranno in maniera diversa, salterà il posto nel villaggio turistico vicino alle amiche sostituito da una casa nel centro storico, Nei caldi pomeriggi d’estate Viola, durante la controra, il momento in cui tutti riposano, inizierà ad esplorare il mondo nuovo intorno a lei, diverso dalla vivacità del villaggio turistico che si aspettava, scoprendo nuove realtà e conoscendo nuove persone, come Ireneo, un ragazzo del posto che lavora al restauro della sua barca e che deve scontrarsi con un mondo in cui avrebbe voluto fare il pescatore e invece deve studiare all’alberghiero per impegnarsi nel crescente e a volte devastante turismo della sua zona.
Viola incontrerà anche due donne non più giovanissime che vivono insieme la loro ultima vacanza, momento finale di un grande amore destinato a finire per una malattia e la scelta conseguente di una delle due di andarsene quando e come vuole lei, cominciando a farsi domande e scoprendo nuovi modi di vivere e di essere, oltre quello soffocante della sua famiglia e delle sue amiche, come Valeria, che sta con un ragazzo all’apparenza perfetto ma che  in realtà è un violento.
Niente sarà più lo stesso dopo un’estate in cui Viola scoprirà amore, morte, realtà della vita tra gioie e dolori e la forza comunque del poter cambiare.
Non è la prima volta che si racconta, anche nei fumetti, l’adolescenza e il primo amore, il rischio è sempre quello di essere banali, melensi e scontati, ma non è questo il caso di Per sempre, una storia in cui Viola capirà che l’amore non è né deve essere un sentimento esclusivo in nome del quale si annulla tutto ma una forza capace di liberarti e di aprirti al mondo, mentre ti mette in contatto con la parte più profonda e autentica di te.
Dopo aver raccontato in Cattive ragazze le donne ribelli della Storia Assia Petricelli e Sergio Riccardi scelgono questa volta di confrontarsi con una ragazza all’apparenza qualunque, parlando di argomenti attuali come le aspirazioni, i cambiamenti sociali, le nuove e vecchie famiglie, le violenza domestiche, il ruolo della donna, l’eutanasia, con delicatezza e efficacia, raccontando una storia che fa sorridere e commuovere, mai banale e sui cui riflettere.
Per sempre è senz’altro una lettura per adolescenti, perché nelle sue pagine e nei suoi disegni ad acquerello troveranno spunti a cui appassionarsi, ma è da prendere in mano anche se si è più grandi, perché questa è una storia che fa bene a qualsiasi età, se si è state Viola, se ci si riconosce in Viola, se si avrebbe voluto essere come Viola.

Assia Petricelli è nata e vive a Napoli. Ha realizzato documentari storici, prodotti editoriali e audiovisivi didattici in collaborazione con Rai, Ministero dei beni e delle attività culturali e altri soggetti pubblici e privati, occupandosi in particolare di storia contemporanea, arte e archeologia, questioni di genere. Ha scritto sceneggiature di fumetti per Il Manifesto, Animals, Jacobin. Cattive ragazze, il suo primo graphic novel, disegnato da Sergio Riccardi, ha vinto il Premio Andersen nel 2014.
Sergio Riccardi è nato a Napoli nel 1981 e, dopo esperienze come scenografo per il cinema e la televisione, si dedica al fumetto, all’illustrazione e all’animazione. Con Assia Petricelli è autore di Cattive ragazze, che ha vinto il premio Andersen 2014 nella categoria “miglior libro a fumetti”. Ha illustrato inoltre Salvo e le mafie, scritto da Riccardo Guido, che ha vinto il Premio Siani 2014 nella sezione “fumetto”. Insegna Tecniche di Animazione Digitale presso lo Ied Roma, lo Iudav e altre istituzioni.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Le Black Holes di Borja Gonzales (Oscar Ink, 2020) a cura di Elena Romanello

10 giugno 2020

foto-generiche-88638Il rapporto tra le donne, in particolare le ragazze, e l’arte rivive in maniera insolita e bizzarra nella graphic novel Le Black Holes di Borja Gonzales, che racconta in toni scarni ma non privi di efficacia due storie in parallelo, unite da alcuni elementi, oltre che dal tema di fondo legato a storie anticonformiste, come una farfalla e un lago..

Tutto parte da questa frase, che rispecchia in pieno lo spirito delle protagoniste della storia: Avevo l’impressione di non trovarmi dove dovevo stare. Come se tutto fosse troppo veloce e io restassi indietro. O forse il contrario. Ma ora non ha più importanza.⁣ Si parla infatti di donne e arte, ma anche di donne ribelli, in situazioni diverse, certo, ma speculari, perché in ogni epoca c’è sempre qualcuno, soprattutto donna o ragazza, che non si trova a suo agio, per un qualcosa di tangibile o di più psicologico.

All’interno delle pagine de Le Black Holes si intrecciano infatti due storie ambientate in due epoche diverse, all’apparenza slegate ma in realtà molto simili.

Nel 1856, in piena epoca vittoriana, Teresa deve preparare il suo debutto in società, che la porterà verso un matrimonio scelto dai suoi genitori, ma lei ama scrivere poesie e storie, in particolare di genere gotico e stare nel parco di casa sua, dove incontra uno strano e insolito visitatore e non ama queste regole soffocanti. Nel 2016 tre ragazze, Gloria, Laura e Cristina decidono di formare un gruppo punk rock: ma Laura, come Teresa, si sente fuori posto, vorrebbe vivere nel passato e si veste con sontuosi abiti vintage per niente alla moda.

L’autrice usa uno stile molto particolare per raccontare due destini paralleli, una scelta di colori totalizzando, bianco e nero con verde al posto del grigio per il 2016 e arancione, giallo, verde e nero per il 1856, con disegni molto semplici e suggestivi, per raccontare due storie sognanti e oniriche, due momenti in due tempi diversi che rimarranno poi aperti a nuove interpretazioni, sempre che l’autrice non decida poi di disegnare ulteriori capitoli.

Una storia d’impatto visivo e d’atmosfera, leggibile su più livelli, dal racconto di formazione all’apologo femminista alla vicenda di genere fantastico, che non lascia indifferenti e svela anche ai lettori e lettrici del nostro Paese un’autrice e illustratrice spagnola già nota in patria.

Borja Gonzales è nata nel 1982 a Badajoz, ed è illustratrice e disegnatrice di fumetti. Dal 2013 dirige la casa editrice El Verano del Cohete e la fanzine Los Ninjas polacos. Il suo sito ufficiale è http://www.borjailustracion.com/

Provenienza: pdf mandato dall’Ufficio stampa che ringraziamo.