Posts Tagged ‘letteratura per ragazzi’

Come le cicale di Fiore Manni (Rizzoli, 2021) a cura di Elena Romanello

11 giugno 2021

cicalesmallFiore Manni, personalità poliedrica di conduttrice televisiva, autrice di fumetti, scrittrice, influencer, blogger e cosplayer, presenta il suo nuovo romanzo Come le cicale per Rizzoli, agile, veloce, rivolto ad un pubblico di ragazzi ma su cui c’è da riflettere anche da più adulti.
Ambientato durante una di quelle ormai lontane ma sempre presenti nell’immaginario estati degli anni Novanta fatte di mare e libertà, Come le cicale racconta la storia di Teresa, che ha appena finito prima media ma si sente ancora una bambina dai capelli sempre arruffati e dalle ginocchia sbucciate. Aspetta ancora di sbocciare e diventare grande, e arrivare nella casa al mare e trovarsi anche lì fuori posto è dura: le sue compagne di gioco pensano ormai solo allo smalto, ai cantanti e ai ragazzi, il rapporto con il suo migliore amico di colpo è complicato e tutti sono cresciuti tranne lei.
Teresa continua ad aspettare la sfavillante Terry, la versione di se stessa sicura e matura, e mentre si è rassegnata a passare un’estate terribile, conosce Agata, una ragazza nuova, dolce, forte, sincera, gentile, bellissima che colpisce subito Teresa. Ma non è solo un’amica, per lei, qualcosa di più, perché Teresa sente battere più forte il cuore ogni volta che ce l’ha vicina. 
L’estate e i primi amori sono un archetipo della narrativa per giovani e giovanissimi, se si legge questo libro con qualche anno in più sul groppone si ritroveranno temi già sentiti tra le righe, ma nello stesso tempo Come le cicale parla di qualcosa che un tempo era un tabù, l’omosessualità, in maniera dolce, normale, come una possibilità della vita, una delle tante che si cominciano ad esplorare mentre si cresce e che va fatto senza drammi, aprendosi al mondo e alla vita.
Teresa è raccontata con delicatezza e sincerità, mentre si trasforma e si cerca, divisa tra la paura di conoscersi e scoprirsi per quello che si è e il desiderio fortissimo di emozionarsi.  Un qualcosa di eterno, che ha colpito tutti e tutte, etero e omosessuali, ed è giusto che i giovanissimi di oggi si confrontino con queste storie che li raccontino, e che forse una volta non erano così complete a raccontare anche altri aspetti della vita.

Fiore Manni ha condotto diversi programmi di successo su Super! (canale DeAgostini), tra cui la fortunata serie Camilla Store. Influencer molto seguita sui suoi canali social è autrice per Rizzoli di Jack Bennet e la chiave di tutte le cose (2018) che ha vinto diversi premi e Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti. È anche autrice del fumetto Mask’d the divine children, pubblicato da Star Comics nel 2020.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Tre libri avventurosi da Gallucci tra lupi misteriosi, enormi varani e troll da salvare. A cura di Viviana Filippini

24 maggio 2021

Sono tre i libri editi dall’editore Gallucci dei quali vi voglio parlare oggi qui a Liberi di scrivere. Tre storie per ragazzi dove l’avventura, il coraggio, l’amicizia che unisce e aiuta a superare le difficoltà e i pregiudizi da sconfiggere, sono alcuni degli elementi che tornano in questi tre romanzi. Il primo è “Il lago maledetto” di Gigliola Alvisi e Maurizio Furini (disegni di Fabio Visintin) nel quale la giovane Terri viene spedita dai genitori in baita in montagna nei boschi di Selva di Croda, dove ci sono il nonno Sebastian e il cugino Pietro che avrà l’arduo compito di dare ripetizioni di matematica alla ragazzina. I due sono diversi, lei è iperdinamica, lui è un po’ troppo lento e tranquillo (tipo bradipo), ma Terri e Pietro capiranno subito che la loro permanenza sarà solo in apparenza monotona, perché dovranno risolvere il mistero del lupo che si aggira nel bosco. Spassoso e divertente “Valerio nella tana del varano” di Luca Poldelmengo (disegni di Manola Caprini) ambientato a Roma dove al Bioparco scompare un varano e non molto lontano, da un laboratorio sparisce del materiale radioattivo. Sarà un caso o questi eventi sono collegati tra loro? Ad indagare Valerio e Carlotta, i quali pensano che dietro a tutto ci sia come al solito lo zampino, in questo caso meglio lo zampone, del misterioso e mostruoso Jack Varano. Valerio e i suoi amici dovranno fare il possibile per dipanare l’intricata matassa e fermare il lucertolone. Poi ecco il terzo libro: “Tor e il prigioniero” di Tom Lavachery, che oltre al testo ha curato anche i disegni (traduzione dal francese di Miriam Karam). La storia ha per protagonista il giovane Tor e la sua famiglia che sanno che i troll esistono e non sono spariti nel Medioevo come tanti credono. Anzi dovranno fare il possibile per salvare uno di loro dalle grinfie del crudele Lars Vindson che lo vuole esibire come fenomeno da baraccone nel suo circo. Tor, il babbo e lo zio Einar sfodereranno coraggio e astuzia e per salvare l’amico i troll. La cosa interessante di questi romanzi per ragazzi, ideali anche per un pubblico adulto che vuole ritrovare un po’ del proprio io bambino, è il fatto che accanto alle mirabolanti avventure, i personaggi protagonisti affrontino delle vere e proprie prove, grazie alle quali imparano a conoscere meglio gli altri, il mondo che li circonda e se stessi, svolgendo un percorso di formazione che li porterà ad essere più maturi nel modo di affrontare la vita.

Source: grazie a Marina Fanasca e all’ufficio stampa Gallucci.

:: Flix di Tomi Ungerer (Camelozampa, 2021) a cura di Giulietta Iannone

22 maggio 2021

Camelozampa, casa editrice indipendente del padovano, spacializzata in letteratura per bambini e ragazzi, riporta in Italia dopo vent’anni Flix, uno dei più amati e graffianti classici di Tomi Ungerer. Un picture book satirico, in grande formato, ad alta leggibilità, scritto e illustrato dallo stesso autore e tradotto da Sara Saorin.

Ma chi è Flix? È un cane, un buffo carlino che ha per genitori una coppia di gatti. Cresce a Borgatto, parla fluentemente gattese e dal suo padrino, il dottor Medoro Klops, un bassotto, impara a parlare canino e a nuotare.

Naturalmente per lui la vita non è subito facile, un cane nato da due gatti non si è mai visto, ma grazie alla sua simpatia e al suo coraggio si farà nuovi amici ed entrerà nel cuore di tutti vivendo fantastiche avventure.

Flix ci parla di diversità, di emerginazione anche, ma soprattutto del fatto che non bisogna mai arrendersi e grazie alle doti personali ciò che ci differenzia non è più un ostacolo, anzi diventa un valore aggiuto, perchè ognuno è unico, diverso da tutti gli altri e perciò portatore di valori e qualità tutte proprie.

Un albo dunque con un forte messaggio contro ogni forma di razzismo o esclusione che insegna ai bambini a non farsi spaventare dai pregiudizi e che niente è davvero impossibile, affrontando la questione razziale con umorismo e leggerezza e trasmettendo positività e fiducia nel futuro grazie all’ ironico lieto fine.

Le illustrazioni sono buffe e divertenti, molto colorate, capaci di attirare l’attenzione dei più piccoli e fare riflettere i più grandi.

Copertina cartonata. Stampato su carta ecologica certificata FSC.

Tomi Ungerer (1931-2019) è stato uno dei giganti della letteratura per bambini. Ha vinto l’Hans Christian Andersen Award for Children’s Literature, il Premio Andersen italiano, il National Prize for Graphic Arts in Francia, il Lifetime Achievement Award della Society of Illustrators, USA, lo European Prize for Culture e molti altri riconoscimenti. Inoltre è stato insignito del titolo di Commandeur de la Legion d’Honneur.
Amatissimo autore di oltre 140 libri per bambini, tradotti in 28 lingue, è stato anche uno dei più grandi illustratori satirici contemporanei, impegnato in battaglie politiche e sociali. La sua città natale, Strasburgo, gli ha dedicato un museo. Tra i suoi libri per bambini pubblicati in italiano, Otto. Autobiografia di un orsacchiotto, I tre briganti, La nuvola blu, L’uomo della luna, Emile, Niente baci per la mamma e per Camelozampa è già uscito Allumette.

Sara Saorin, laureata alla Scuola Interpreti e Traduttori di Bologna, è co-fondatrice di Camelozampa, per la quale ha tradotto i romanzi, tra gli altri, di Marie-Aude Murail, Christophe Léon, Christian Bobin, Alexandre Jardin e gli albi di Anthony Browne, Tony Ross, Michael Foreman, Quentin Blake, tra cui Zagazoo, Premio Andersen 2017. La sua traduzione di Meno male che il tempo era bello è finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020.

Source: albo inviato dall’editore. Ringraziamo Francesca Tamberlani di LaChicca Ufficio Stampa Specializzato in libri per bambini e ragazzi.

Il regno segreto di Philip Pullman (Salani, 2020) a cura di Elena Romanello

4 maggio 2021

Quando, nell’ormai lontano 2000, uscì l’ultimo libro della Trilogia Queste Oscure Materie, Il cannocchiale d’ambra, sembrava la fine di un’epoca, con la conclusione, a tratti struggente e amara, di una vicenda che aveva letteralmente tenuto incollati i lettori ai libri, a cui si è ispirato un non eccelso film nel 2007 e una invece molto valida serie televisiva di questi ultimi anni.
Philip Pullman ha però deciso di tornare al mondo di Lyra, e dopo l’antefatto La belle sauvage, con Il libro segreto continua la vicenda di una delle grandi protagoniste della letteratura per ragazzi. Sono passati dieci anni da quando abbiamo salutato Lyra Belacqua, seduta su una panchina del giardino botanico della sua Oxford, separata per sempre da Will, in quello che resta uno degli addii più strazianti di sempre. 
Adesso studia all’Università, ma presto dovrà partire per un viaggio in cerca del suo daimon, Pantalaimon, che si è allontanato da lei per alcune incomprensioni, in un mondo simile al nostro con contraddizioni e rischi e con alcune peculiarietà, aiutata da Malcolm, che ne La Belle Sauvage era un ragazzino e che ora è cresciuto.
Ma la ricerca non è solo legata al daimon, ma anche ad una città nel cuore del deserto, dove forse c’è il segreto legato alla Polvere, e che attira scontri tra varie fazioni. Lyra viaggerà verso un’Asia fiabesca e pericolosa, con una serie di avventure incalzanti, che si chiudono su un finale aperto che fa aspettare con ansia il prossimo capitolo. 
Philip Pullman conferma il suo talento, tornando nel suo mondo per antonomasia e costruendo una storia avvincente, intorno ad un personaggio che è cambiato nel corso degli anni ma che ha sempre qualcosa da dire, in un microcosmo emblematico del fantastico in cui è bello immergersi ancora una volta.
Il regno segreto è un volume di oltre 704 pagine che scorre come l’acqua, senza mai stancare e annoiare, moderno e fantastico, una metafora sul significato di capire se stessi, crescere e dare un senso al mondo in cui si vive, qualsiasi esso sia. Un inno alla vita e al rapporto con gli altri e con l’altro, per tutte le età.

Philip Pullman è nato nel 1946 a Norwich, in Inghilterra. Da bambino ha vissuto in Australia e in Zimbabwe e ha studiato in Africa e in Galles. Si è laureato in Letteratura inglese a Oxford, dove vive attualmente. Ha scritto romanzi, racconti e adattamenti teatrali, per i quali ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti. Da Salani, tra gli altri, sono usciti Ero un topo, Il conte Karlstein, Lo Spaventapasseri e il suo servitore, Il ponte spezzato e la serie delle avventure di Sally Lockhart (Il rubino di fumo, L’ombra nel Nord, La tigre nel pozzo e La principessa di latta). La trilogia Queste oscure materie si apre con La bussola d’oro (Carnegie Medal e Guardian Children’s Fiction Prize), a cui seguono La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra (vincitore nel 2001 del prestigioso Whitbread Book Award). Nel 2005 Philip Pullman ha vinto il Premio Astrid Lindgren Memorial, considerato il Nobel della letteratura per ragazzi. Nel 2017 l’autore è tornato nel mondo di Lyra e delle Oscure materie con l’attesissimo Libro della Polvere.

Provenienza: libro del recensore.

Il ritorno della Trilogia della Nebbia di Carlos Ruiz Zafón a cura di Elena Romanello

1 maggio 2021

978880473537HIG-332x480Ci sono autori che restano nel cuore, e uno di questi è senz’altro Carlos Ruiz Zafón, scomparso troppo presto alcuni mesi fa dove aver detto al mondo storie fantastiche, che ne hanno fatto lo scrittore spagnolo più letto al mondo dopo Cervantes.
Oscar Draghi presenta in un sontuoso volume illustrato la Trilogia della Nebbia, con cui tra l’altro lo scrittore ha debuttato nel mestiere nell’ormai lontano 1993, composta da Il principe della nebbiaIl palazzo della mezzanotte e Le luci di settembre, tre storie affascinanti, sulla carta rivolte ad un pubblico di ragazzi, ma in realtà godibili per tutti.
Le storie sono lontane dall’epopea del Cimitero dei Libri dimenticati di Barcellona, ma chi ama i mondi dell’autore ci troverà lo stesso stile, la stessa passione, le stesse tematiche, in tre luoghi diversi dalla Terra, con altrettanti misteri con cui si confrontano i giovani protagonisti, in una ricerca della verità che è anche capire di più se stessi.
Il Principe della nebbia porta sulla Costa atlantica spagnola, durante la Seconda Guerra Mondiale, dove Carver, Max e Alicia si trasferiscono con i genitori e dove conoscono Roland, il nipote del guardiano del faro, con cui iniziano a scoprire il mondo. Ma i tre ragazzi non sanno che la casa dei loro genitori nasconde un inquietante passato, legato ad un naufragio di molti anni prima. 
Il Palazzo della mezzanotte è ambientato in India, a Calcutta, con come protagonisti sette sedicenni, cresciuti in orfanotrofio, alla vigilia di dover andare ognuno per la propria strada, che si troveranno uniti per salvare Ben, il più indisciplinato del gruppo, alle prese con una minaccia che lo perseguita da sempre, legata a familiari che non sapeva di avere e ad un mistero da risolvere. 
Le luci di settembre si svolge in Normandia, dove di trasferisce Irene Sauvelle dopo la morte del padre, presso la tenuta di un vecchio fabbricante di giocattoli a Cravenmoore, con la madre e il fratello, dove presto scoprirà omicidi e verità nascoste grazie anche all’incontro con Ismael. 
Tre opere piene di fantasia, avventura, mistero, ottimi per chi ha scoperto da poco la lettura grazie magari alla saga di Harry Potter e a Pullman e adesso cerca qualcos’altro, ma anche per chi sente periodicamente il bisogno di immergersi nel ricordo di ricerche della verità e di mondi nuovi, guardando al passato senza dimenticare il presente. 
Metafore del passaggio dalla giovinezza all’età adulta ma anche ritratti di tre mondi diversi ma non inconciliabili, i tre libri della Trilogia della Nebbia sono aria pura, fantasia, voglia di leggere  storie che fanno evadere con intelligenza, universi nascosti dietro ogni pagina e da cui non ci si riesce a staccare, fatti dalla stessa materia di cui sono fatti i sogni. 
Carlos Ruiz Zafón mancherà per sempre ai suoi lettori, ma ha ottenuto la sua immortalità con queste storie, che continueranno a popolare l’immaginazione di chi vorrà immergersi in esse.

:: Una specie di scintilla di Elle McNicoll (Uovonero, 2021) a cura di Federica Belleri

1 aprile 2021

Esce oggi in Italia un libro speciale, come speciale è la sua autrice, Elle McNicoll. Scozzese trapiantata a Londra è una donna neurodivergente e questo esordio non può che rispecchiarla.”Una specie di scintilla” edito Uovonero. La storia di Addie, undicenne autistica, in perenne lotta contro la cosiddetta “normalità” dei suoi pari. Una ragazzina coraggiosa che non si perde d’animo nemmeno davanti alla sua insegnante che la isola ogni volta che può. Addie affronta una storia nella storia, che il lettore scoprirà man mano. Si batte con tutte le forze a disposizione perché la diversità diventi uguaglianza, si uniformi, si amalgami. Ci riuscirà?La bellezza di questo piccolo libro sta nella sincerità del linguaggio, nell’empatia immediata che si prova e nella spontaneità. Caratteristica tipica dello spettro autistico.Ricordando che il 2 aprile è la giornata internazionale della sensibilizzazione sull’autismo vi invito alla lettura  di questo libro.
Una specie di scintilla, già uscito in UK. Vincitore del Blue Peter Book Awards 2021. Nominato Carnegie Medal per il 2021. Long list Branford Boase Award 2021. Waterstones libro per ragazzi del mese Blackwell’s libro per ragazzi 2021. Libro della settimana per The Times. Libro della settimana per The Sunday Times.
La neurodiversità in un testo adatto a tutti. Aperto a tutti. Dove una ragazzina speciale trasmette positività. Buona lettura. Traduzione di Sante Bandirali.

Elle McNicoll è una scrittrice scozzese e neurodivergente che vive felicemente a Londra. Si è laureata in scrittura creativa e ha lavorato come libraia, barista, blogger e babysitter, il tutto mentre si divertiva a scrivere storie. Dopo aver completato la sua tesi di laurea sulla scarsa rappresentazione dei bambini neuro-divergenti, si è stancata della mancanza di inclusività nell’editoria e ha scritto lei stessa un libro.

Il suo primo romanzo, A Kind of Spark (Una specie di scintilla nell’edizione italiana di uovonero), è stato pubblicato nel giugno 2020 dalla pluri-premiata casa editrice indipendente Knights Of e ha come protagoniste due giovani donne apertamente autistiche. Dopo la pubblicazione, A Kind Of Spark è diventato in breve tempo il Blackwell’s Children’s Book of the Month e “libro per bambini della settimana” sia del Times che del Sunday Times. Il libro ha vinto il Blue Peter Book Awards 2021, a dicembre ha ottenuto il riconoscimento di Blackwell’s Children’s Book of the Year, è stato nominato per la Carnegie Medal e recentemente è entrato nella longlist del Branford Boase Award. Il secondo libro di Elle McNicoll, Show us who you are, uscirà in Inghilterra il 4 marzo 2021 e per uovonero nel 2022.

Fonte: omaggio al recensore della casa editrice. Ringraziamo Francesca Tamberlani di LaChicca Ufficio Stampa Specializzato in libri per bambini e ragazzi.

Faten, Fatima Sharafeddine (Gallucci-Kalimat, 2021) A cura di Viviana Filippini

1 aprile 2021

Faten, è il nome e il titolo del romanzo di Fatima Sharafeddine, edito da Gallucci. La storia si svolge nel Libano del 1985 dove Faten, 15 anni, è una giovane ragazzina obbligata a lasciare la scuola per andare a Beirut per lavorare come domestica in una famiglia molto benestante. La vita con i datori di lavoro non è facile come sembra, perché sono molto esigenti e Faten passa le giornate a far le pulizie di casa. La famiglia dove si trova ha due figlie, la maggiore ha pressappoco l’età della protagonista, l’altra invece è più piccola. Faten le osserva e si rende conto di quanto siano fortunate perché hanno tutto. Le sorelle possono studiare, divertirsi, mentre lei fa le faccende domestiche e ritiene di non avere possibilità alcune di riscatto. O almeno così le sembra. Faten e Dalia piano piano si conoscono meglio e si capisce che sono due giovani donne poste davanti a destini differenti. Dalia, la figlia dei datori di lavoro di Faten, è un po’ ribelle, lei vorrebbe fare la pittrice, ma tutto cambia quando i genitori cominciano a presentarle i possibili mariti. La ragazza comprende che non ha via di scelta e decide di sposarsi, non tanto per amore, ma perché obbligata dalla famiglia. Questo dimostra quanto i legami con la tradizione siano forti nella società libanese del 1985 e di come non sempre sia facile, e possibile, contrastarli per fare ciò che si vuole. Faten, la protagonista, invece non demorde, perché sì è vero lei lavora ma, allo stesso tempo, riprende a studiare. Lo fa la sera, in gran segreto, nella sua cameretta dopo aver lavorato tutto il giorno e lo fa per poter realizzare il suo sogno: prendere il diploma, iscriversi all’università e diventare infermiera. Certo è un fare davvero faticoso, anche perché Faten deve tenere nascosto tutto alla sua famiglia al villaggio, soprattutto al padre, che mai accetterebbe il fatto che la figlia voglia studiare. Unica consolazione per Faten è il ragazzo con l’auto blu della casa di fronte e la musica che lui suona. Marwan, questo è il suo nome, diventerà amico e forse anche qualcosa di più per la protagonista. In realtà quando il giovanotto è con Faten si ha come la sensazione che, come Dalia, sia un po’ imprigionato in quello che i suoi genitori vogliono per lui. Il libro della Sharafeddine è un romanzo di formazione nel quale la giovane protagonista, anche se deve lavorare per dare un contributo alla famiglia, è pronta a lottare per ottenere quello che vuole e cambiare il suo destino ed è una cosa del tutto impensabile per il Libano della metà degli anni ‘80. A differenza di Dalia e Marwan che in un certo senso si rassegnano alle volontà altrui, Faten no. Lei è più combattiva, lei vuole migliorare la sua vita, ed è davvero pronta a tutto per di cambiare e diventare una giovane donna autonoma, che ha un proprio lavoro e che è in grado di mantenersi da sola. “Faten” di Fatima Sharafeddine è un libro che mostra uno spaccato storico sociale e culturale libanese e, allo stesso tempo, narra la tenacia, l’impegno e il coraggio della giovane protagonista nel voler costruire il proprio futuro in un mondo dove l’andare oltre le tradizioni, il volere essere liberi di creare un domani migliore per sé e vivere fuori dagli schemi convenzionali è difficile da accettare. Traduzione di Barbara Teresi.

Fatima Sharafeddine, scrittrice, traduttrice e curatrice di libri per ragazzi, vive tra Beirut e Bruxelles. Ha pubblicato più di 120 libri, molti dei quali sono stati tradotti in varie lingue, dall’inglese all’hindi. Tra i numerosi premi che ha ricevuto figurano il Bologna Ragazzi Award 2016 (New Horizons) e la candidatura per ben tre volte al prestigioso Astrid Lindgren Memorial Award. Fatima conduce anche workshop di scrittura creativa e assiste i giovani scrittori nella realizzazione dei loro progetti. “Faten” rientra tra i Libri pensati per favorire un dialogo tra i bambini del Mediterraneo e le diverse culture ed è stato realizzato in collaborazione con Kalimat, partner di Galluccimpremiato come Miglior Editore dell’Anno dalla Fiera del libro per ragazzi di Bologna.

Source inviato dall’editore. Grazie all’ufficio stampa Gallucci.

Il grande albero al centro del mondo di Makiko Futaki (Kappalab, 2020) a cura di Elena Romanello

16 febbraio 2021

Cvr_Albero_OKKappalab propone un nuovo titolo inerente il mondo dei manga e degli anime e la cultura a loro collegati, con un libro a metà strada tra romanzo, fumetto, libro grafico e animazione su carta: Il grande albero al centro del mondo di Makiko Futaki, compianta e poliedrica animatrice dello Studio Ghibli di Hayao Miyazaki e Isao Takahata, oltre che di altri anime per diversi studi d’animazione.
Questa di Kappalab tra l’altro è la prima edizione al di fuori del Giappone in una lingua occidentale, per una fiaba incantata e ricca di significati.
La giovane Sisi vive in un mondo diverso dal nostro, pieno di alberi enormi e lei abita con la nonna ai piedi di uno di questi, in mezzo ad animali e creature sconosciute. Nessuno ha mai raggiunto la cima della pianta e si narra che lassù nidifichi l’onnisciente Uccello d’Oro, un essere che può rispondere ad ogni domanda.
Sisi decide un giorno di scalare il tronco per trovare l’Uccello d’Oro, ma durante il suo viaggio assiste ad un grande sordo degli animali verso terra, per un qualcosa che sta succedendo. Nel corso del viaggio, che la cambierà profondamente, Sisi scoprirà nuovi mondi, farà incontri inaspettati e capirà che quando tutto sembra perduto  l’amicizia e la fiducia sono le forze più grandi dell’universo.
Una storia che riprende molti dei temi dei film dello Studio Ghibli, l’ecologia, l’armonia con gli altri esseri viventi, l’amore per la natura, i rapporti tra generazioni, la collaborazione, che può guarire il mondo, farlo rinascere e far ripartire il tutto. Un inno alla speranza, dove si alternano testo e disegni a colori pastello in cui si ritrovano le atmosfere dei film di Miyazaki, a cominciare da Nausicaa della valle del vento.
Il grande albero al centro del mondo è una fiaba per tutte le età, un libro per i lettori più giovani ma anche per chi è cresciuto per anni con le storie dello Studio Ghibli, un piacere per gli occhi e una storia che resta nel cuore, oltre che un omaggio ad un’artista che purtroppo ci ha lasciati troppo presto.

Makiko Futaki (19 giugno 1957 – 13 maggio 2016) è stata uno dei membri principali dello staff di Hayao Miyazaki fin dagli esordi dello Studio Ghibli, animando per esso capolavori come Il mio vicino TotoroKiki – Consegne a domicilioPrincipessa MononokeLa città incantata e Il castello errante di Howl. Si laurea in Belle Arti all’Università di Aichi, quindi lavora presso Telecom Animation Film e, nel 1991, entra a far parte dello Studio Ghibli. Grazie alla sua particolare abilità nella rappresentazione di animali e piante, si occupa delle animazioni della maggior parte degli iconici film del Premio Oscar Hayao Miyazaki e di Isao Takahata. Tra i suoi libri illustrati figura la serie per bambini di Chiisana Pisuke, ed è stata l’illustratrice ufficiale delle copertine della saga di Moribito scritta da Nahoko Uehashi.
L’opera di Makiko Futaki è già stata apprezzata anche in Italia attraverso numerosi lungometraggi e serial televisivi d’animazione, che comprendono fra gli altri: Le nuove avventure di Lupin III (1980), Space Adventure Cobra (1982), Nausicaä della valle del vento (1984), Il fiuto di Sherlock Holmes (1984), Il castello nel cielo (1986), Le ali di Honneamise (1987), Cara dolce Kyoko (1987), Devilman (1987), Il poema del vento e degli alberi (1987), Il mio vicino Totoro (1988), Akira (1988), Pioggia di ricordi (1991), Porco Rosso (1992), Pom Poko (1994), I sospiri del mio cuore (1995), Principessa Mononoke (1997), I miei vicini Yamada (1999), La città incantata (2001), Il castello errante di Howl (2004), Ponyo sulla scogliera (2008), Arrietty – Il mondo sotto il pavimento (2010), La collina dei papaveri (2011), Si alza il vento (2013) e Quando c’era Marnie (2014).

Provenienza: libro del recensore.

La più grande di Davide Morosinotto (Rizzoli, 2020) a cura di Elena Romanello

6 febbraio 2021

5034303-9788817149228-285x424I pirati sono una figura esistente nella Storia reale, non erano certo eroi, tutt’altro, diventati però tali grazie all’immaginario, dove periodicamente tornano, con storie che negli anni si sono incarnate negli universi di Emilio Salgari, nelle storie fantascientifiche di Leiji Matsumoto e in tempi più recenti nei film di Pirati dei Caraibi, nel serial Black Sails e nell’anime quasi infinito One Piece.
I pirati non furono presenti solo nel Mar dei Caraibi e nel Mediterraneo, ma anche in Estremo Oriente, e non mancarono le donne pirata: una delle più celebri e leggendarie fu la cinese Ching Shih, che comandò la più grande flotta pirata di tutti i tempi.
Davide Morosinotto racconta l’epopea di questa eroina leggendaria, partendo da quando la piccola orfana Shi Yu lavora in una locanda di Canton nel 1770, sfruttata dal titolare Bai Bai: le sue giornate dure vengono mitigate dall’incontro con Li Wei, un ragazzino esperto di arti marziali,  che le insegna a combattere, ma che deve presto fare i conti con la tragica scomparsa del nonno, personaggio chiave della vicenda, che nasconde non pochi segreti, oltre che la padronanza di un’antica tecnica di combattimento.
Alcuni anni dopo Yu viene rapita dalla ciurma di pirati del terribile Drago d’Oro e la sua capacità di combattere le salva la vita, facendola diventare parte dell’equipaggio. Yu diventa in breve una leggenda nel mondo della pirateria, comandando un’intera flotta all’età di diciannove anni, legandosi ad un altro pirata, cercando di imparare e migliorare la sua arte di combattimento, mettendo al mondo due figli, destinati anche loro a solcare i mari. Ma sulle sue tracce c’è qualcuno che ha giurato di distruggerla, oltre l’astio del governo cinese e dei mercanti occidentali, perché lei conosce il wushu dell’Aria e dell’Acqua, diventando la maestra di questo stile di arti marziali. E inoltre Li Wei, diventato un dignitario dell’Impero, non l’ha dimenticata, anche se le loro strade e vite sembrano essersi divise per sempre. 
Un’epopea che si snoda in tanti anni, raccontando una leggenda, una delle tante donne guerriere che hanno popolato la realtà e poi l’immaginario in Estremo Oriente, per una storia che in teoria è rivolta ai ragazzi ma in realtà è davvero per tutti, per chi ha nostalgia di Salgari, per chi ama le donne combattenti di mondi diversi.
La copertina è illustrata da Rebecca Dautremer e riflette bene il personaggio di Yu, un’altra Mulan, ma forse ancora più affascinante e sfuggente: attraverso lei e la sua storia si scopre un’epoca storica su cui si conosce poco ma da cui è nato il mondo di oggi e i suoi equilibri, un Oriente affascinante e misterioso, tra avventure di mare, abbordaggi e arti marziali.

Davide Morosinotto è nato nel 1980 in un piccolo paese vicino a Padova, e oggi vive a Bologna. È giornalista, traduttore di videogiochi, scrittore di fantascienza e libri per ragazzi. Nel 2007 ha vinto il Mondadori Junior Award, e dieci anni dopo il “Superpremio Andersen”. Nel mezzo, ha pubblicato più di trenta libri.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Il ritorno del Giardino segreto in libreria a cura di Elena Romanello

16 dicembre 2020

Era uno dei film più attesi del 2020, per il Natale, e anche lui è stato dirottato sulle piattaforme streaming: la nuova edizione de Il giardino segreto, dallo stesso produttore di Paddington e Harry Potter è on line su Amazon. In parallelo, si possono leggere varie edizioni del libro di Frances Hodgson Burnett, disponibile nelle collane di classici per ragazzi di vari editori, e sempre un libro da leggere o rileggere, a qualsiasi età.
De Agostini propone invece la novelizzazione del film, scritta da Linda Chapman, basata sulla sceneggiatura di Jack Thorne e sul romanzo originale di Frances Hodgson Burnett, con all’interno un inserto fotografico con le immagini del film.
Non è la prima volta che il cinema si interessa a Il giardino segreto, ci fu un film negli anni Quaranta e uno negli anni Novanta, molto bello, con Maggie Smith nella parte della governante signora Medlock, senza dimenticare uno sceneggiato anni Ottanta della BBC e un anime di alcuni anni dopo della Nippon Animation, specializzata a trasporre in cartone animato i classici occidentali per ragazzi.
La novità di questa edizione è di spostare l’azione dalla fine dell’Ottocento agli anni Quaranta del Novecento, anche se poi la trama resta simile, con Mary, fantasiosa e introversa, che deve lasciare l’India dopo la morte dei genitori e andare a vivere nella brughiera inglese, da uno zio mai conosciuto, dove scoprirà un giardino segreto e incontrerà nuovi amici, trovando nuovi scopi per la sua vita. 
Rispetto ad altri romanzi della Burnett per ragazzi, tipo Il piccolo lord La piccola principessa, dove i protagonisti erano decisamente edificanti e modelli di comportamento, ne Il giardino segreto Mary è una ragazzina all’apparenza egoista, con un caratteraccio ribelle, poco consona a stare dietro alle aspettative della società su di lei, e proprio per questo alla fine trova la sua strada.
Una bella storia da scoprire o riscoprire ad ogni età, anche partendo dal film, che ha nel suo cast Colin Firth nella parte dello zio e Julie Walters in quella della signora Medlock.

Una storia di magia di Chris Colfer (Rizzoli, 2020) a cura di Elena Romanello

22 novembre 2020

5014391-9788817145787-285x424Chris Colfer, autore della saga fantasy fiabesca La Terra delle Storie, inizia una nuova storia, uscita in italiano sempre con Rizzoli, portando in un altro mondo di fantasia, con Una Storia di Magia.
Il nuovo mondo ideato dall’autore è un posto dove la magia è stata messa al bando e perseguitata, da un potere integralista che, tra le altre cose, ha messo le donne fin da bambine in un ruolo subalterno, oltre a favorire differenze sociali e esclusioni arbitrarie.
Brystal, un’adolescente che vive nel Regno del Sud, è oppressa da una famiglia e da una scuola che la prepara solo per il ruolo di moglie e madre, e ha trovato nei libri che legge di nascosto una valvola di sfogo. Un giorno, riesce con l’inganno a iniziare a lavorare nella biblioteca come donna delle pulizie, scoprendo anche i libri normalmente proibiti, come quelli dove si parla della magia, scoprendo di essere una fata.
Brystal viene scoperta e rinchiusa per punizione vita natural durante nel Centro di Correzione Altostivale, da cui però viene salvata dalla misteriosa Madame Tempofiero, che ha ottenuto dal re la possibilità di aprire un’Accademia di magia per ospitare ragazzi e ragazze dotati di poteri e cercare di cambiare l’opinione del mondo verso di loro.
Nell’Accademia Brystal trova amici e amiche, scopre il suo potenziale, si sente finalmente felice e realizzata, ma nello stesso tempo viene a conoscenza dei problemi anche del mondo magico, in cui è implicata anche Madame Tempofiero, che nasconde alcuni oscuri segreti.
La scuola di magia è un archetipo ormai della narrativa fantasy, grazie soprattutto  a Harry Potter, e qui viene presentata come un luogo davvero di riscatto e scoperta, in una storia di fantasia ma con forti metafore di tante società reali, che davvero impediscono alle bambine e alle ragazze di studiare e le pongono in situazioni di oppressione. Leggendo il libro, soprattutto nei primi capitoli, non si può non pensare alla storia reale di Malala e alla sua lotta contro i talebani, e a tante altre situazioni di questi anni o comunque presenti anche nella Storia occidentale.
Nelle pagine del libro si parla quindi di discriminazioni, intolleranze, integralismi, senza rinunciare ad atmosfere di incanto e un ritmo serrato di colpi di scena, in attesa del proprio capitolo.
Forse è prematuro dirlo, ma Una storia di magia può essere il degno erede della saga di Harry Potter per i prossimi anni.

Chris Colfer, autore bestseller in cima alla classifica del “New York Times” con la serie La Terra delle Storie e autore premiato con un Golden Globe, è stato incluso dalla rivista TIME100, la lista annuale delle persone più influenti del mondo.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Tornano Le Streghe di Roald Dahl a cura di Elena Romanello

13 novembre 2020

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Doveva essere uno dei film di punta dell’anno, ma causa chiusura dei cinema per emergenza sanitaria Le Streghe di Robert Zemeckis, prodotto da Guillermo del Toro e con Viola Davis e Anne Hathway è stato distribuito direttamente on line.
Per questa occasione, Salani propone di nuovo il romanzo classico di Roald Dahl alla base di questo film e del precedente adattamento del 1990 con Anjelica Huston nel ruolo della Strega suprema: un’occasione per leggere o rileggere un classico, opera di uno dei migliori autori per ragazzi del Novecento, che periodicamente torna alla ribalta grazie al cinema e alla televisione.
Leggere un bel libro è sempre una cosa bella, Le Streghe torna con i disegni di Quentin Blake, illustratore di quasi tutti i romanzi di Dahl, anche perché va detto che il film, pur non privo di pregi, è inferiore alle aspettative,  tenendo conto soprattutto delle credenziali di regista e produttore, soprattutto nella caratterizzazione delle streghe, che fanno di certo molta meno paura sullo schermo (niente a che vedere con il film originale…) che non sulla pagina scritta e disegnata.
Se ci sono libri interessanti da scoprire o riscoprire, per i più giovani e non solo per loro, in questo periodo di rinnovato confinamento, sono proprio quelli di Roald Dahl, capace di guardare al mondo con ironia e fantasia, e di raccontare fiabe calate in un mondo moderno, con toni dissacranti ma anche evocativi e capaci ad unire realtà e fantasia.