Posts Tagged ‘Anna Frank’

:: Frida Kahlo e Anna Frank nelle Guide Gallucci per piccoli alle vite dei grandi

15 febbraio 2019

Gallucci

Oggi vi parlo di due agili volumetti illustrati editi da Gallucci Editore della serie dedicata, tra gli altri, a Leonardo da Vinci, Marie Curie, Nelson Mandela, e Charles Darwin. Si tratta dei volumi dedicati a Frida Kahlo e Anna Frank, due donne (la seconda è restata ragazzina per sempre non avendo potuto crescere) che hanno avuto un peso si può dire determinante nel mondo dell’arte e della cultura. Due esempi virtuosi, positivi, utili ai ragazzi di oggi così confusi in questa era davvero complicata e priva di modelli. Frida Kahlo era una pittrice messicana, moglie di un pittore e muralista messicano altrettanto famoso, Diego Rivera, che seppe trasformare gli ostacoli che incontrò nella sua vita (ne ebbe molti dalla polio da piccola a un’ incidente in tram) in tappe di crescita personale e sociale, sublimate nell’arte. Deliziose le illustrazioni del volume di Marianna Madriz a lei dedicato. L’altro volume, sempre di di Isabel Thomas, è dedicato a Anna Frank, il cui diario, uno dei libri più pubblicati di sempre, è una lettura consigliabile anche ai giovani lettori di oggi. La collana avvicina appunto i ragazzi a questi personaggi parlando di cosa hanno fatto di buono per sè e per gli altri e di come fu la loro vita. Belle anche le illustrazioni di quest’ultimo volume di Paola Escobar. I testi sono semplici e immediati, aiutano a capire in cosa queste artiste furono eccezzionali. Se a Frida Kahlo fu concesso di vivere più a lungo, Anna morì giovanissima nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, in Germania, ma nonostante questo resta un gigante nel mondo della letteratura. Entrambe le traduzioni sono a cura di Benedetta Gallo.

:: Il giorno della memoria

26 gennaio 2012

La mia migliore amica dei miei 11 anni si chiamava Anna Frank. Leggendo il suo diario scritto alla sua amica immaginaria Kitty provai la sensazione che si rivolgesse espressamente a me o meglio che il tempo non esistesse e un senso di continuità e comunione ci unisse. Per me è stata davvero un’ amica nel senso più vero del termine. Ho imparato molto da lei e cose del tutto inattese dato e considerato il triste esito della sua breve vita. Ho imparato l’allegria, l’ironia, e l’amore per la scrittura. Ormai sono passati molti anni e la copia del suo diario è un po’ sgualcita e da anni non ne sfoglio le pagine ma il ricordo di questa strana amicizia è ancora forte. Gli anni delle medie sono anni difficili, si passa dall’infanzia all’adolescenza e degli adulti non si ha grande stima nè fiducia, un coetaneo a volte può fare miracoli e per me Anna è stata una guida. Anni dopo studiando la storia mi sono trovata a studiare anche il periodo storico in cui visse e ad analizzare gli errori e gli orrori delle idologie, nel senso di idolatrie.  Grazie ad Anna non ho mai pensato che un popolo come quello tedesco avesse in sè il germe della follia, tutti gli esseri umani sono vittime degli stessi mali e se mi chiedessero se provo odio per i grandi dittatori della storia direi in tutta sincerità di no. L’odio non mi appartiene, nè la vendetta, ho poca memoria per certe cose ma ricordo le cose belle, questo sì, ricordo quello che basta ad essere felici in questo mondo dove la felicità è un lusso tropppo raro. Se avete figli adolescenti, consigliategli di leggere il Diario di Anna Frank credo sarà per loro un grande sostegno anche nella loro vita di adulti.