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:: La regina degli scarabei di M.G. Leonard (DEA 2018) a cura di Marcello Caccialanza

24 aprile 2018

La regina degli scarabeiM.G. Leonard, dopo il grande successo de “Il ragazzo degli scarabei”, ci regala un’altra delizia capace di intrigare i bambini di tutte le età: “La regina degli scarabei”.
Darkus, eroe della vicenda, ha finalmente avuto la fortuna di ritrovare suo padre e di riportarlo a casa, ma purtroppo non c’è lieto fine! I suoi guai non sono ancora del tutto finiti.
La perfida Lucrezia Cutter è nuovamente in scena e con l’aiuto del suo assai fedele esercito di coleotteri coltiva un sogno di perversione: desidera infatti sottomettere ad ogni costo l’intero genere umano al suo volere!
Ma Darkus ed i suoi amici non ci stanno…faranno di tutto per fermarla ed evitare così che il genere umano cada sotto la sua perfidia. Interessante ed educativa parabola dell’eterna lotta del Male contro il Bene! Età di lettura: da 10 anni.

M.G. Leonard, nome d’arte per Maya Gabrielle, è una poetessa, sceneggiatrice e scrittrice di libri per ragazzi. È laureata in Letteratura inglese, e ha un master in Studi shakespeariani al King’s College di Londra. Lavora come Digital Producer per il National Thetare, ma in passato si è occupata di discografia, di regia e recitazione teatrale, per poi approdare alla scrittura. Ha esordito nella narrativa per ragazzi con Il ragazzo degli scarabei (De Agostini 2017), che ha avuto un grande successo di pubblico. Successivamente è uscito nel 2018 La regina degli scarabei, il seguito del primo romanzo.

Source: libro del recensore.

:: Contro corrente di Alice Keller (Sinnos editore 2017) a cura di Viviana Filippini

11 aprile 2018
Contro corrente

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A volte abbiamo dei sogni, e non sempre è facile realizzarli, ne sa qualcosa Emily, protagonista di “Contro Corrente” libro di Alice Keller, illustrato da Veronica Truttero, edito da Sinnos. La storia è quella di Emily nata nel XX secolo e della sfida che deve affrontare per far accettare alla sua famiglia il suo voler nuotare. Il tutto nasce dalla venerazione che Emily ha per la cugina Gertrude, esperta nuotatrice. Non a caso, mentre le sue sorelle si dividono tra vestiti e trucchi, Emily fa il possibile per imparare a nuotare come fa la cugina. La protagonista dovrà affrontare la ritrosia e le paure della madre, che farà il possibile per impedirle di nuotare e dovrà sfidare anche i pregiudizi del tempo che consideravano un po’ fuori luogo vedere una donna nuotare libera nell’acqua. Ad un certo punto i genitori di Emily cominceranno a cambiare idea quando verranno a sapere delle imprese sportive delle nipote Gertrude: una campionessa di nuoto medagliata pronta attraversare tutta sola soletta la Manica. Questo entusiasmo per Gertrude sarà l’elemento vincente per Emily, che potrà continuare ad esercitarsi al nuoto fino ad imparare ad essere una brava nuotatrice, per attraversare il lago vicino a casa e far vedere a tutti quanto vale. Emily, protagonista di “Contro corrente” è un personaggio nato dalla fantasia di Alice Keller, perché effettivamente non si sa se Gertrude Ederle avesse una cuginetta di nome Emily con la passione per il nuoto. Emily è quindi una figura letteraria, ma è importante, in quanto attraverso lei, attraverso la sua voglia di imparare, il piccolo lettore può conoscere la tenacia e la voglia di mettersi in gioco della piccola protagonista e, allo stesso tempo, la figura vera e reale della Ederle. Gertrude Ederle nacque a New York nel 1905, partecipò alle Olimpiadi di Parigi del 1924 e nel 1926 decide si attraversare la Manica, dopo averci provato nel 1925 ed essersi fermata per un malore. Gertrude riuscì nell’impresa e qui 14 ore e 34 minuti di nuoto per attraversare il canele tra Inghilterra e Francia rimase un record imbattuto fino al 1940. Questo mettersi in gioco e volercela fare a tutti i costi è quello che spinge Emily a voler imparare a nuotare e a non scoraggiarsi mai. “Contro corrente” di Alice Keller racconta, grazie anche alle immagini equilibrate e ed eleganti di Veronica Truttero, una storia tutta al femminile, nella quale una ragazzina prende a modello la cugina più grande non solo per l’amore per il nuoto, ma per far capire agli altri che la circondano che devono accettarla per come lei è e non per come vorrebbero che lei fosse. Un libro per raccontare la sfida ai pregiudizi, per valorizzare il coraggio e l’unicità del singolo e per sentirsi liberi di esistere.

Alice Keller nasce a Bologna nel 1988. Dopo un periodo trascorso tra il teatro e la musica, ha inizato a occuparsi di scrittura per bambini e ragazzi. È autrice di “Hai preso tutto?” (Sinnos 2015, ill. Veronica Truttero) e “Di becco in becco” (Sinnos 2016, ill. Veronica Truttero), “Nella pancia della balena” (Camelozampa 2017). Nel 2015 ha aperto, insieme a due socie, “Momo”, libreria per bambini e ragazzi a Ravenna.

Veronica Truttero ha fatto studi in Accademia di Belle Arti e artistici. Ha lavorato nel mondo dei costumi per il teatro e ha sempre desiderato diventare illustratrice. Tra i libri illustrati:“Hai preso tutto?” (Sinnos 2015, ill. Veronica Truttero) e “Di becco in becco” (Sinnos 2016, ill. Veronica Truttero)

Source: acquisto del recensore.

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:: Pandamonio di Chris Owen, illustrazioni di Chris Nixon (Gallucci 2018) a cura di Maria Anna Cingolo

9 aprile 2018
Pandamonio

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Pandemonio: s. m.
Rumore assordante, grande disordine e confusione, putiferio, per lo più in occasioni di liti, diverbi, reazioni o proteste troppo vivaci.

Pandamonio: s. m.
Grandissima baraonda, per lo più incontrollabile che di solito segue al risveglio improvviso di un panda placidamente addormentato“.

Queste due definizioni aprono Pandamonio, un curioso libro in formato rettangolare e con apertura orizzontale, edito da Gallucci. Il sole illumina la narrazione strutturata in divertenti versi in rima.

Eccoti allo zoo in una bella giornata,
Il luogo è ideale per una passeggiata.
Entra. Guardati attorno. C’è molto da scoprire.
Hai tutto il tempo e ti puoi divertire.
Son tanti gli animali che qui incontrerai…
…ma non svegliare il panda, se no sono guai”.

Il libro è organizzato in doppie pagine narrative in cui parole e immagini giocano tra loro, abbracciandosi e tenendosi per mano. Un colore pastello sempre diverso riempie lo sfondo di ogni doppia pagina e su di esso risaltano le illustrazioni di Chris Nixon, acquarelli felici e delicati che raffigurano splendidamente gli inquilini dello zoo. Del pandamonio che precede il possibile risveglio del panda partecipano proprio tutte le bestiole, da quelle più conosciute come gli ippopotami, gli orsi, le giraffe, gli scimpanzè, i serpenti e i canguri, a quelle meno note come le termiti, gli emù, gli yak e i tapiri. Dunque, questo libro rappresenta una spassosa occasione per conoscere nuovi animali e ritrovare gli amici già incontrati in altri libri, in film o visti nella realtà. Insieme alla mamma o al papà il bambino potrà divertirsi nell’esercizio di individuazione e di attenzione selettiva, cercando tra le immagini gli animali appena nominati nella rima e scoprendo il loro verso corrispettivo. Se in compagnia di amichetti o fratelli, il piccolo lettore potrà giocare a chi trova prima gli animali appena descritti, in entrambi i casi la lettura si trasforma in gioco e il gioco in lettura, senza più distinguerne i confini. In ogni doppia pagina viene ripetuto l’importante monito di non svegliare il protagonista, il panda che nonostante gli schiamazzi degli scimpanzé, le risa delle iene, il mugghiare degli yak, il gracidare delle rane, gli applausi dei pinguini e il tip- tap dei canguri, continua tranquillo a dormire.
Per scoprire se il baccano generato dagli animali dello zoo sveglierà l’amico panda bisognerà sfogliare tutte le pagine, fino a giungere proprio all’ultima. Cosa succederà? Qui non possiamo svelarlo ma intanto cliccate su questo link (https://www.youtube.com/watch?v=ZRlhyxUi2fc.) e date un’occhiata al video trailer creato dagli autori del libro!
Età di lettura: da 4 anni.
Traduzione di Paola Mazzarelli.

Autore: Chris Owen ha fatto lo strillone, il magazziniere, il giornalista radiofonico e il raccoglitore di mele. Ora è maestro elementare e vive a North Perth con la moglie, due piccole pesti, un paio di paguri, tre pesci rossi e una gran numero di girini.

Illustratore: Chris Nixon è illustratore e direttore creativo. Vive a Perth, in Australia. Nel corso del suo apprendistato artistico non ha mai maltrattato nessun animale, tranne nel periodo in cui faceva il pescivendolo.

Source: Libro consegnato al recensore dalla casa editrice. Ringraziamo Marina Fanasca dell’ufficio stampa Gallucci.

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:: Il mio primo libro di stoffa – Le figure di Francesca Ferri (Gallucci, collana Lìbrido, 2018) a cura di Maria Anna Cingolo

26 marzo 2018
Le figure

Foto Credit Maria Anna Cingolo

L’editore romano Gallucci pubblica “Le figure”, un libro di stoffa per bambini da 0 a 3 anni.
Il libro è costituito da sei pagine che illustrano una formica, una farfalla, una chiocciola, uno scoiattolo, una volpe e un gufo ai quali si aggiunge una gallina che trova spazio sulla copertina. La raffigurazione bidimensionale appare più adeguata rispetto alla costruzione di prospettive e tiene in considerazione che le competenze visive dei bambini variano a seconda dell’età ed evolvono progressivamente. Pertanto, immagini non sovraccaricate consentono una comprensione intuitiva e semplice che non richiede al bambino un’elaborazione faticosa. Analoghe considerazioni concernono le scelte cromatiche di questo libretto; infatti, Francesca Ferri sceglie il nero, il bianco e il rosso che rappresentano colori facili da elaborare. Questi colori sono utilizzati senza sfumature in modo tale da generare forti contrasti che aiutano il bambino a costruire le proprie immagini mentali e creano un contorno definito e circoscritto che stacca in modo netto su uno sfondo rigorosamente e opportunamente sempre bianco. Questi elementi consentono un’importante e iniziale educazione all’immagine attraverso un momento ludico e piacevole.
Come già detto, il libro non si costituisce di pagine di carta bensì di diversi tessuti, particolarmente piacevoli sono soprattutto la prima e la quarta di copertina in morbido pile. Il libro rappresenta dunque un’opportunità di esplorazione tattile che sarà fondamentale nella quotidianità del bambino durante la sua crescita. Le piccole mani possono percepire materiali diversi e muovendo le pagine possono generare suoni differenti originati da campanelli interni e fruscii. Lo sviluppo psicomotorio del bambino beneficia, dunque, di questo libretto che solo apparentemente è semplice ed è, invece, studiato dettagliatamente; un ulteriore esempio è dato da separatori presenti in ogni pagina che agevolano il bambino nell’azione di sfogliare il libro, inducendolo ad essere preciso e a prendere proprio l’apposito separatore.
Il genitore può guidare l’esplorazione del bambino muovendo inizialmente le sue piccole mani e poi usando soltanto la voce, finché il piccolo non sarà capace di farlo in modo autonomo. Questo libro è un oggetto multisensoriale, fonte di stimoli positivi che ogni bambino amerà toccare, scoprire, maneggiare e persino assaggiare, tutto questo con estrema sicurezza perché non ci sono elementi pericolosi, le pagine non si staccano e non si danneggiano. Come direbbe il grande Bruno Munari, “vietato non toccare” questo libro!
La piacevolezza della stoffa e l’attenzione alla scoperta, al gioco e alla curiosità tipiche della collana Lìbrido – e che ricordano la storica editrice Rosellina Archinto – rendono questo libretto un oggetto dal quale il bambino si separerà difficilmente portandolo ovunque, al letto, al bagno, a tavola e al parco e più sarà amato più si sporcherà pronto a tornare come nuovo dopo un giro di lavatrice!

Autrice: designer e grafica, Francesca Ferri è art director della Rettore, editore norvegese specializzato in libri-gioco destinati a bambini da 0 a 3 anni. Le sue opere sono ideate con lo scopo preciso di stimolarne l’immaginazione e lo sviluppo cognitivo e realizzate con materiali di altissima qualità

Source: libro consegnato al recensore dalla casa editrice. Ringraziamo Marina Fanasca dell’ufficio stampa Gallucci.

:: Scuola di Cavalieri di Vivian French, illustrazioni di David Melling (Gallucci, 2018) a cura di Maria Anna Cingolo

21 marzo 2018
Scuola di cavalieri

Foto Credit Maria Anna Cingolo

Caro diario,
La primissima cosa che vorrei fare è cambiare nome.
Questo perché la mia seconda e più importante ambizione è diventare un Nobilissimo Cavaliere e non si è mai sentito di un Nobilissimo Cavaliere che si chiama Tom.

In effetti, rispetto alla nomenclatura tradizionale dei grandi eroi della Chanson de geste, Tom J. Profitterol, il nome del giovane protagonista delle due nuove divertenti avventure edite da Gallucci, non è un granché come presentazione, soprattutto se la personcina in questione desidera ardentemente diventare un cavaliere. Mentre si impegna a cercare un nome più idoneo alla sua futura professione, Tom soggiorna temporaneamente dagli zii alla Rocca delle Falene, in attesa che i suoi genitori ritornino a prenderlo. La zia Edvige è una donna severa e austera, piuttosto dispotica e puntigliosa, invece lo zio Archibald nasconde un passato da cavaliere e, anche se non gli è permesso rivangare i tempi andati, aiuta sottobanco il piccolo Tom a iniziare questa nuova “carriera”. A Rocca delle Falene c’è anche un’altra inquilina, la cugina Prunella, una ragazzina intelligente ed esuberante che prende lezioni di cornamusa. Inizialmente, Tom e Prunella non vanno molto d’accordo ma ad unirli sarà proprio un’impresa da cavalieri: salvare dal pozzo un simpatico cucciolo di drago che zia Edvige ospita alla Rocca per guadagnare qualche soldo in più. Per diventare cavaliere bisogna seguire delle regole ben precise e una pergamena magica saprà dare le giuste indicazioni ai due bambini sia nel primo (Scuola di cavalieri – La pergamena magica) sia nel secondo e ancora più divertente episodio (Scuola di Cavalieri – Il candido destriero), entrambi ambientati in un ducato immaginario, luogo in cui tutto può succedere.
Nuovi acquisti della collana Baby UAO – Universale d’Avventure e d’Osservazioni, questi due titoli rappresentano prime letture perfette per bambini che iniziano ad affacciarsi al mondo delle parole stampate. Le proposizioni brevi e poco articolate e un lessico accessibile, ma non banale, consentono una lettura autonoma ma stimolante. Anche il formato risulta agevole, appena inferiore alle misure standard, leggero e più adatto a piccole mani. Inoltre, nonostante siano in bianco e nero, le illustrazioni di David Melling donano più colore alla trama, raffigurando i protagonisti delle due avventure e i loro simpatici amici animali, a volte attraverso piccoli disegni decorativi, altre occupando gran parte del foglio, in entrambi i casi polarizzando l’attenzione del bambino. La copertina dei libri e molte pagine interne sembrano macchiate di inchiostro, caratteristica che rimanda sia alla scrittura giornaliera del diario a cui Tom affida i suoi pensieri, sia all’amico più stretto del bambino, Scarabecco, un uccello particolare che schizza inchiostro e il cui nome , infatti, gioca con le parole “scarabocchio” e “becco”. In conclusione, design e grafica di questi volumi sono curati nel particolare, solleticando la curiosità e gli occhi dei bambini.
Chiuso il libro, il giovanissimo lettore rifletterà su come scovare nella quotidianità una prova di coraggio che attesti il proprio valore e trasformare così anche una giornata qualunque in un’ occasione per diventare un ardito cavaliere. Divertimento e immaginazione sono più che assicurati!
Traduzione di Elena Battista.

Autrice: Nella sua lunga carriera Vivian French ha scritto più di 250 libri per bambini, tradotti in tutto il mondo. Dal 2016 è membro dell’Eccellentissimo Ordine dell’Impero Britannico per i suoi meriti in ambito artistico ed educativo ed è inoltre nella top 10 degli autori più letti nelle biblioteche del Regno Unito.

Illustratore: David Melling ha cominciato la carriera come dise­gnatore per film di animazione. Finora ha illustrato più di 60 libri, alcuni di ambientazione cavalleresca.

Source: Copie consegnate al recensore dalla casa editrice. Si ringrazia Marina Fanasca dell’Ufficio Stampa Gallucci.

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:: Il libro della polvere – La Belle Sauvage di Philip Pullman (Salani 2017) a cura di Elena Romanello

22 febbraio 2018
Il libro della polvere di Philip Pullman

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Dopo più di dieci anni torna il mondo della Bussola d’oro, una delle più interessanti saghe del fantastico contemporanee, con il primo di quella che sarà una nuova serie di libri che vanno a formare quello che è una sorta di prequel, anche se Philip Pullman l’ha definito più una storia ambientata in un altro universo narrativo rispetto a quello dei precedenti libri.
Ci troviamo infatti alcuni anni prima gli eventi noti e narrati in precedenza, l’intrepida Lyra è poco più di una neonata ma una profezia intorno al suo ruolo futuro può già metterla in pericolo. Il protagonista della vicenda è Malcolm Polstead, un ragazzo di undici anni, curioso e diligente, visto che di giorno va a scuola e la sera aiuta i genitori che gestiscono una locanda sul fiume, oltre a fare qualche commissione per le suore del convento vicino. Il suo passatempo preferito è però giocare con Asta, il suo daimon, in particolare sulla sua canoa, la Belle Sauvage.
La sua vita scorre serena finché un giorno alla locanda arrivano tre misteriosi personaggi e alle suore viene affidate una bambina di pochi mesi, Lyra, appunto. Ma quella bambina è in pericolo e sarà Malcolm a partire in un lungo viaggio con lei, lungo il fiume e ancora più lontano in un mondo in cui si ha paura di liberi pensatori, del futuro, dei cambiamenti, di chi contesta dogmi religiosi vecchi e consolidati, sospesi tra una parascienza e credenze che non spiegano il mistero della polvere e dei daimon.
Si sentiva davvero la mancanza degli universi di Philip Pullman, autore che sa mescolare fantasia e metafora della realtà e questo libro apre senz’altro un nuovo capitolo su un mondo affascinante e inquietante, specchio deformato del nostro e capace a suo tempo di suscitare anche non poche polemiche.
Il libro della polvere, romanzo d’avventura e di formazione, storia di paura e d’incanto, critica ai fondamentalismi e ai dogmatismi è un libro per tutti, per i ragazzi che anni fa lessero la prima trilogia, per chi l’ha letta da adulto, per chi non era ancora nato allora e può tranquillamente iniziare da qui.
Un libro quindi con più livelli di lettura, che apre nuovi orizzonti su una realtà di immaginazione che sembra davvero stare a pochi passi dal nostro mondo, con un nuovo eroe giovanissimo e in cui immedesimarsi, Malcom, anche lui in cerca di una sua strada come farà Lyra. In attesa ovviamente dei prossimi capitoli, che si spera non tarderanno.

Philip Pullman è uno dei più grandi scrittori inglesi viventi. È nato a Norwich in Inghilterra, da bambino ha vissuto in Australia e in Zimbabwe, si è laureato a Oxford. Il suo primo romanzo, Il conte Karlstein, è uscito nel 1982. Da allora ha pubblicato 33 libri per ragazzi e per adulti. Con La bussola d’oro e la trilogia Queste oscure materie ha vinto, tra gli altri, la Carnegie Medal, il Guardian Children’s Book Award e il Whitbread Award. Nel 2005 è stato premiato con l’Astrid Lindgren Memorial, considerato il Nobel della letteratura per ragazzi. La bussola d’oro nel 2007 è stato nominato il migliore tra i libri vincitori della Carnegie Medal negli ultimi settant’anni.

Source: acquisto personale del recensore.

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:: Il gelataio Tirelli di Tamara Meir (Gallucci editore 2018) a cura di Viviana Filippini

24 gennaio 2018
Cover Gelataio Tirelli

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Francesco Tirelli era un italiano che amava il gelato, non solo mangiarlo, ma anche farlo. Le creme dolci e di tutti i gusti gli piacevano a tal punto a Tirelli, che un bel giorno decise di lasciare l’Italia per andare in Ungheria, a Budapest, ed aprire una gelateria. La sua storia oggi si trova nell’albo illustrato “Il gelataio Tirelli” con i testi di Tamara Mair e le illustrazioni di Yael Albert, edito da Gallucci. Tirelli visse nella città ungherese e allo scoppio della Seconda guerra mondiale, visto il dramma dei rastrellamenti operati dai nazisti, decise di mettere in atto un vero e proprio piano di salvezza usando il proprio retrobottega per nascondere ebrei (una quindicina) e a salvarli dalla furia nazista. Tra coloro che riuscirono ad avere la vita salva grazie a questo rifugio c’era anche Peter (Isacco) Meir, un ragazzino amante del gelato che frequentava spesso il negozio di Tirelli. Meir è il suocero dell’autrice di questo libro per bambini che racconta come nel dramma dell’Olocausto e di quelle che alcuni uomini, tra cui lo stesso Tirelli, misero in atto per salvare vite innocenti. Una volta finita la guerra Peter Meir si trasferì in Israele dove divenne professore di chimica e fu lui stesso, nel 2008, a fare richiesta all’Ente nazionale per la Memoria della Shoah Yad Vashem, di nominare il suo salvatore Tirelli “Giusto tra le Nazioni”. 5La richiesta venne accordata e sono in corso le ricerche per trovare i familiari di Tirelli e per poter consegnare il riconoscimento. Tamar Meir ha preso la storia narrata a lei e ai suoi figli dallo suocero Peter e l’ha trasformata in un libro corredato da immagini colorate che narrano ai piccoli lettori di oggi l’eroico gesto di un gelataio, una persona comune, che fece il possibile per salvare ebrei, vittime di un’insensata violenza. “Il gelataio Tirelli” è una storia di amicizia, di eroismo quotidiano, dove il coraggio e l’aiuto incondizionato al prossimo sono gli ingredienti di quel gelato che sono la speranza e la vita e che evidenziano quanto sia importante insegnare alle nuove generazioni a continuare a fare memoria per non dimenticare quello che accadde nel passato. Il libro della Meir è stato tradotto in Italia dalla giornalista Cesara Buonamici e dal marito marito, il medico ungherese Joshua Kalman, i quali hanno un legame diretto con la tragedia della Shoah, poiché il padre di Kalman è l’unico sopravvissuto della propria famiglia ai campi di sterminio nazista, mentre la mamma è rientrata in Ungheria dopo la detenzione in un campo con sua nonna.

Tamar Meir è una studiosa israeliana di Talmud e filosofia ebraica.
“Il gelataio Tirelli” è il suo primo libro per bambini e ha ricevuto due prestigiosi riconoscimenti: il premio Yad Vashem e il premio Devorah Omer.

Yael Albert vive a Tel Aviv. È nata e cresciuta in Israele, dove si è laureata con lode presso l’Accademia di Arte e Design di Bezalel. Collabora con molti giornali e riviste tra i quali anche il “New York Times”.

Source: ufficio stampa Gallucci, grazie a Marina Fanasca dell’ufficio ufficio stampa.

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:: Thornhill di Pam Smy (uovonero I geodi 2017) a cura di Maria Anna Cingolo

3 gennaio 2018
Thornhill

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La solitudine è il mostro nascosto sotto il letto di ogni essere umano, bambino o adulto che sia, ed è sicuramente il cuore argomentativo di Thornhill. Edito da uovonero nel 2017, questo libro è il primo progetto interamente scritto ed illustrato da Pam Smy, artista il cui talento è riconosciuto in ambito europeo e che compare nel catalogo dell’editrice di Crema in veste di illustratrice.
Thornhill si sviluppa in più di cinquecento pagine attraverso un binario narrativo e parallelo che racconta due storie rispettivamente ambientate nel marzo 2017 e in diversi mesi del 1982, da febbraio ad agosto. Le protagoniste sono due bambine, i cui frammenti di vita sebbene lontani nel tempo sono uniti da uno stesso collante composto da profonda solitudine. Mary è una ragazzina orfana che vive a Thornhill, un edificio adibito ad orfanotrofio, e che non riesce ad essere collocata in una famiglia per via del mutismo selettivo che la rende diversa da tutte le altre residenti della casa e per questo un’emarginata. Mary diventa la vittima prescelta di un’altra bambina orfana che compie atti di bullismo, condotta da un cuore indurito dalla troppa sofferenza. Spinta dall’umano bisogno di sentirsi amata e benvoluta, Mary guarda dalla finestra una mamma con il suo bambino e desidera ardentemente un’amica, di giorno va a scuola, dove spesso è bullizzata sotto gli occhi ignoranti degli insegnanti, e si dedica alla sua attività preferita: costruire con la creta bambole ispirate ai personaggi dei libri che legge e che costituiscono la sua unica compagnia. Altra valvola di sfogo è la stesura giornaliera di un diario, attraverso le cui parole il lettore scopre le dolorose vicende della bambina.
Ella è un ragazzina che si è trasferita da poco nella casa davanti all’ex orfanotrofio di Thornhill e la sua storia è narrata esclusivamente attraverso illustrazioni cupe, con predominazione del nero e del grigio e qualche sprazzo di bianco. Le immagini lasciano trapelare che Ella sia orfana di madre e che viva da sola con suo padre, sempre troppo impegnato a lavorare. Così, la piccola si ritrova schiacciata dalla stessa solitudine che nei decenni precedenti aveva affrontato Mary, proprio nell’edificio che scorge dalla finestra della sua stanza, e le loro esistenze si legano in un finale di grande e sconvolgente intensità.
Gli orfani sono da secoli i protagonisti di romanzi, da Oliver Twist a Tom Sawyer, da Mary Lennox, che l’autrice cita apertamente, al più recente Harry Potter e tutti sono legati dal comune desiderio di essere amati ed avere una famiglia. Mary ed Ella non sono un’eccezione, il loro cuore partecipa di queste stesse fantasie e nostalgie di realtà affettive mai sperimentate, ma il riscatto finale dell’orfano scartato dalla società assume in questa storia colori diversi, sicuramente in scala di grigio.
In una lettura tutt’altro che prevedibile, Pam Smy racconta con sensibilità e giustizia il macigno della solitudine, paradossalmente oggetto di condivisione di numerosissime persone. Leggere Thornhill in questi giorni così vicini al Natale apre gli occhi e muove il pensiero verso chi non ha famiglia o è lontano da essa: perciò, abbracciate, stringete, baciate i vostri cari, ringraziate di non essere soli e siate consapevoli della vostra fortuna!

Pam Smy ha studiato illustrazione alla Anglia Ruskin University dove ha completato un master per l’infanzia nel 2004 e che attualmente dirige. Per uovonero ha illustrato Il riscatto di Dond di Siobhan Dowd.

Source: libro comprato dal recensore.

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:: Greta grintosa di Astrid Lindgren (Iperborea – I Miniborei 2017) a cura di Maria Anna Cingolo

2 gennaio 2018
greta grintosa

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Greta Grintosa è il titolo del secondo energico volumetto della nuova collana di Iperborea ma è anche il titolo del primo dei dieci racconti inediti scritti dalla straordinaria Astrid Lindgren e contenuti nello stesso volume.
Ogni racconto ha come protagonisti bambini genuini, semplici, buoni e generosi che vivono in una Svezia che Lindgren descrive con colori d’incanto, candidi e fantasiosi. Greta sostituisce la nonna per non cancellare il Natale, la principessa Lise Lotta scopre che giocare è divertente, Bertil fa amicizia con Pirolino, un bambino grande come un topo, Göran non può più camminare ma una notte il Signor De Gigliis lo porta a Calasera, Gunnar e Gunnilla scoprono che l’uccellino del cucù conosce mille avventure e non è affatto di legno. Le pagine di questi racconti strabordano di immaginazione, di gioia e di vitalità e rendono la quotidianità magica nei dettagli più minuti. Lo stile della Lindgren è sempre lo stesso: semplice ma acuto e divertente, estremamente piacevole anche per un lettore adulto. Questo volumetto sembra animarsi della stessa magia contenuta nei racconti delle sue pagine ed invita i bambini a chiudere smartphone e tablet perché sotto al letto potrebbe abitare un nuovo amico, perché di notte è possibile guidare il tram nel Paese di chissà dove e perché ogni avventura diventa vera se si crede nella forza dell’immaginazione.
Oggi i bambini appaiono molto diversi dai personaggi di questi racconti, la società cerca di trasformarli in una versione in miniatura degli adulti, privandoli della propria identità. Per questo, la letteratura deve assumersi il compito di preservare la tenerezza, la spontaneità e l’incredibile forza immaginifica di ogni bambino attraverso storie potenti e suggestive che non lascino assopire la loro vera natura. Iperborea con Greta Grintosa procede proprio per questa felice strada.
Traduzione di Laura Cangemi

Astrid Lindgren (1907-2002) è l’autrice delle indimenticabili avventure di Pippi Calzelunghe e di piccoli personaggi ribelli e saggi, modelli di coraggio, indipendenza e creatività. Ha ottenuto il Premio Hans Christian Andersen, il Lewis Carroll Shelf Award, l’International Book Award dell’Unesco e altri numerosi riconoscimenti.

Source: libro inviato al recensore dalla casa editrice.

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:: Onte il Camaleonte di Viviana Filippini (Edizioni Arpeggio Libero 2017)

23 dicembre 2017
camaleonte

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Delicata storia per ragazzi Onte il Camaleonte è l’ultimo libro della nostra Viviana Filippini, che oltre che giornalista è anche autrice di libri sia per adulti che ragazzi. Onte il Camaleonte, edito da Edizioni Arpeggio Libero è una favola con protagonisti piccoli animali che come nella tradizione più antica da Esopo in poi donano ai ragazzi, e a tutti noi, preziosi insegnamenti morali e etici. Tema centrale di questa favola è la diversità, come viene normalmente accolta per i ignoranza o vera cattiveria, e come invece non bisogna averne paura e anzi spesso nasconda capacità e doni sottovalutati. Insegnare ai ragazzi cos’è il bullismo, quanto dolore provochi e quanto sia stupido infierire contro chi molto spesso è solo troppo buono per potersi difendere è una cosa importante e Viviana Filippini veicola questo messaggio nella sua narrazione con grande sensibilità. A Camalandia vivono due fratellini camaleonti Bina e Onte. Onte però non è un camaleonte come tutti gli altri, due escrescenze arancioni sulla schiena, la corporatura piccola, tozza, minuta lo rendono diverso da tutti gli altri e agli occhi degli etranei brutto e sgraziato. I compaesani spettegolano e malignano provocando grande sofferenza al piccolo camaleonte, che però non è certo uno che si arrende e quando conosce Gelsomina la vedova nera inizierà a far luce sul vero significato delle sue gobbette colorate. Non vi anticipo sicuramente il colpo di scena, ma sicuramente sorprenderà i piccoli lettori. Onte il Camaleonte è una storia buffa, tenera curiosa, scritta con uno stile semplice e immediato, con piccoli tocchi di poesia. Le deliziose illustrazioni sono state eseguite da Daisy Romero, una giovane studentessa del Liceo Artistico C. Piazza di Lodi. Consigliato.

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzo). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha curato le antologie di “Racconti bresciani”(Vol I e II) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto “Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città”, Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi “Furio e la Beata Paola Gambara Costa”, illustrata da Barbara Mancini, progetto realizzato da Radio Basilica di Verolanuova e Parrocchia di Verolanuova, ebm edizioni, Manerbio 2015. “A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude”, Temperino Rosso, Brescia 2016.

Source: pdf inviato dall’autrice.

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:: Sai fischiare Johanna? di Ulf Stark (Iperborea 2017) a cura di Viviana Filippini

12 dicembre 2017
sai fischiare Johanna

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Arriva in libreria la collana dei Miniborei della Iperborea, che raccoglie libri per l’infanzia. Tra i testi pubblicati anche “Sai fischiare, Johanna?” dello svedese Ulf Stark. Protagonisti due amici di sette anni, Ulf e Berra. I ragazzini giocano, si divertono, però Ulf è fortunato perché, a differenza di Berra, lui ha un nonno che lo fa divertire e che gli dà pure la mancia. Berra invece non ha un nonno, lo desidererebbe e sarà proprio grazie all’aiuto dell’inseparabile amico che anche il piccolo Berra troverà un nonno. Chi è? Il signor Nils, ospite di una casa di riposo, che è contento di aver trovato un nipotino. I tre vivono mirabolanti avventure, perché nonno Nils non solo racconta fantastiche storie, ma insegna anche ai due ragazzini a costruire un grande aquilone con uno scialle di seta e una cravatta. Poi, Ulf e Berra si accorgono che il nonno Nils fischietta sempre una canzone e i due incuriositi gli chiedono cosa sia il motivetto e il nonno risponde che è «Sai fischiare, Johanna?», che lui ama tanto perché Johanna era il nome della moglie. Tra nonno Nils e Berra si scatena una grandiosa amicizia, ricca di amore e affetto tra persone che non hanno legami di parentela, a dimostrazione del fatto che a volte può esserci maggiore empatia con le persone che si incontrano sul proprio cammino che con quelle della propria famiglia. “Sai fischiare, Johanna?” dello svedese Ulf Stark è un libro per bambini che dimostra quanto solido e intenso possa essere il legame tra nonni e nipoti ed stato vincitore del prestigioso Premio tedesco per la Letteratura d’infanzia nel 1994. Inoltre ogni anno la tv svedese a Natale trasmette il film che è stato tratto dal libro. Illustrazioni di Olof Landström. Tra le altre uscite del 2017 “Greta Grintosa” di Astrid Lindgren e “Il meraviglioso viaggio di Nills Holgersson” di Selma Lagerlöf.

Ulf Stark (1944-2017) è stato uno dei più importanti scrittori svedesi per l’infanzia e tra i più amati dai giovani lettori. Pubblicato con successo in tutto il mondo, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Astrid Lindgren Award, il Deutsche Jugendliteraturpreis, l’Augustpriset e il Nordic Children Literature Prize.

Source: inviato dall’ Editore. Si ringrazia Silvio Bernardi dell’ Ufficio stampa Iperborea.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: The Beatles di Mick Manning e Brita Granström (Gallucci 2017) a cura di Viviana Filippini

16 novembre 2017

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John, Paul, George e Ringo sono quattro ragazzi di Liverpool che hanno rivoluzionato e cambiato per sempre la musica, e non solo a dire il vero. I quattro giovani sono i protagonisti del libro per bambini “The Beatles” di Mick Manning e Brita Granström, edito da Gallucci. Le 48 pagine tradotte da Franco Nasi, si addentrano nel mondo dei fabfour con l’intento di narrare ai piccoli lettori come quattro amici riuscirono a fare della loro passione per la musica un vero e proprio lavoro. I due autori (marito e moglie) raccontano l’infanzia dei protagonisti concentrandosi in modo particolare sulla vita non facile di John, del suo essere allo stesso tempo, molto sensibile e irrequieto, e non a caso già nel passeggino il piccolo Lennon amava scuotersi e urlare.

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Accanto a lui, Paul McCartney, da tutti soprannominato “il secchione”, per la sua necessità di fare le cose sempre al meglio. Sul loro cammino arriverà poi il timido George Harrison e, ultimo entrato nella band, Ringo Star. Quattro tessere che andranno a comporre il perfetto puzzle di una delle più importanti band del panorama musicale della seconda metà del 1900: The Beatles. Pagina dopo pagina, gli autori e illustratori raccontano le prime esperienze della band, nel locale noto a tutti con il nome di Cavern Club, la successiva esplosione della Beatlemania con la quale orde di ragazze, e ragazzi, impazzivano nel sentire la musica del gruppo.

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Non solo, poiché chi leggerà “The Beatles” (bambini e anche adulti direi) conoscerà gli album, i film e i diversi tour che per tempo videro impegnati in lungo e in largo per il mondo i ragazzi di Liverpool, per i quali si deve ricordare anche il profondo impegno per la pace, che ognuno di loro mise in atto. “The Beatles” di Mick Manning e Brita Granström, è un viaggio nel passato, dentro ad un mondo di colori, suoni e sentimenti che permisero a John, Paul, George e Ringo di cambiare per sempre le loro vite e il panorama musicale a livello mondiale. Oggi come ieri, noi ascoltiamo ancora la musica dei Beatles, perché quei quattro amici, senza tutte le tecnologie di oggi, riuscirono davvero a fare – e a cantate- una grande Revolution! Traduzione di Franco Nasi.

Mick Manning vive e lavora in Inghilterra insieme alla moglie, Brita Granström. Mick e Brita hanno firmato in coppia più di una dozzina di libri, dividendosi testi e disegni. Con il loro stile unico e originale hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Smarties Silver e il TES Award nel 1997 per il miglior libro di informazione per ragazzi. Insieme hanno scritto e illustrato storie su personaggi notevoli, come nel loro The Beatles, dedicato ai Fab Four e pubblicato in queste stesse edizioni.

Brita Granström vive in Inghilterra insieme al marito, Mick Manning, e ai loro figli. Mick e Brita hanno firmato in coppia più di una dozzina di libri, dividendosi testi e disegni. Con il loro stile unico e originale hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Smarties Silver e il TES Award nel 1997 per il miglior libro di informazione per ragazzi. Insieme hanno scritto e illustrato storie su personaggi notevoli, come nel loro The Beatles, dedicato ai Fab Four e pubblicato in queste stesse edizioni.

Source: pdf inviato dall’editore al recensore. Ringraziamo Marina dell’ Ufficio Stampa “Gallucci”.