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La ragazza bambù,  Edward van de Vendel (Sinnos 2022)  A cura di Viviana Filippini

5 gennaio 2023

La storia de “La ragazza bambù” di  Edward van de Vendel edita da Sinnos, recupera “Taketori monogatari” un antico racconto popolare giapponese, risalente, sembra, al X secolo, considerato il più antico esempio di narrativa nipponica, scritto in lingua giapponese tardoantica. L’autore prende la vicenda del passato e la riattualizza grazie anche alle colorate e delicate illustrazioni di Mattias De Leeuw, narrando al lettore di oggi la storia di Jie, una ragazzina trovata per caso dentro ad un canna di bambù, recisa da un tagliatore di bambù. La piccola, grande come un pollice, diventa la figlia adottiva per il tagliatore e la moglie che figli non ne hanno. Jie è bella, misteriosa, affascinante, molto legata e riconoscente a quelli che per lei sono diventati i suoi genitori. La ragazzina cresce, ma resta sempre minuta e piccola, questo non le impedisce però di fare innamorare molti giovanotti che la vorrebbero sposare. Jie, che per i suoi modi di dire, fare, pensare, sembra venire da un altro pianeta, mette in difficoltà i suoi tanti pretendenti sottoponendoli dure prove, molto difficili da portare a compimento, proprio perché come dice lei: “non può sposarsi”. Gli aspiranti fidanzati rimangono destabilizzati da ciò e dalle imprese che devono compiere, perchè a volte sono davvero ardue e irrealizzabili e poinon possono fare nulla contro la decisione di Jie, che resta ferma sulle sue posizioni, fino a quando, un giorno arriverà un giovanotto senza nome che metterà in crisi le volontà della ragazza. Lui, misterioso quanto lei (è il giovane imperatore in incognito), non demorde e con tutta la sua forza di volontà cercherà di superare le prove messe in atto dalla ragazza e le scriverà lettere su lettere per farle capire quanto grande e forte è il suo sentimento d’amore. I lettori assistono a questa emozionante vicenda al fianco di un’altra ragazzina che, quasi da un’altra dimensione, segue la vicenda amorosa di Jie, e questa ragazzina che osserva la storia di Jie, non è semplice spettatrice, ma è parte fondamentale della narrazione e della vita di Jie. “La ragazza bambù” di Edward van de Vendel è una narrazione delicata sull’amore, ma anche sull’importanza della libertà per vivere in armonia con se stessi e con il mondo circostante. Nella narrazione ci sono tanti sentimenti che vengono messi in gioco: l’amore, la tenacia, la costanza e la dedizione, ma anche l’impegno per trovare il proprio posto nel mondo, superando le avversità che la vita riserva  e mantenendo i legami con coloro che sono parte e parti fondamentali della propria esistenza. Traduzione Laura Pignatti.

Edward Van De Vendel è nato a Beesd nelle Fiandre. Da piccolo sognava di diventare un calciatore o un cantante, ma poi, proprio come suo padre e sua madre, ha cominciato a lavorare come maestro, insegnando in diverse scuole. Dopo ancora ha cominciato a scrivere per ragazzi, pubblicando decine di titoli, tra albi illustrati e romanzi per adolescenti.

Source: ricevuto dalla casa editrice Sinnos. Grazie all’ufficio stampa Sinnos.

Sabrina Penteriani ci racconta il suo “StoriGami” (Ancora) A cura di Viviana Filippini

20 dicembre 2022

Sabrina Penteriani scrive, lavora con le parole che usa per il giornale visto che è redattrice per «L’Eco di Bergamo» e direttrice di Santalessandro.org, settimanale online della Diocesi di Bergamo, poi scrive fiabe e racconti. Il suo ultimo libro – ideale anche da regalare a Natale- è “StoriGami”, edito da Ancora (Collana Ancora Wow), dove sono presenti dei racconti che hanno per protagonisti bambini e animali coinvolti in mirabolanti avventure. Quello che emerge dal libro della Penteriani sono, da una parte, le relazioni con la propria famiglia e chi la compone e, dall’altra, la creazione degli origami ai quali si dedicano i bambini nei racconti, e che si possono poi provare a fare a casa propria, vista la presenza delle istruzioni. Nel libro, non a caso, ci sono 18 fogli da strappare per potersi poi cimentare nella realizzazione delle famose costruzioni di carta. Un divertimento per bambini e adulti. Sentiamo cosa ci racconta l’autrice stessa del suo libro “StoriGami”.

Come nasce il libro StoriGami? L’idea del libro nasce dal desiderio di unire il piacere della lettura alla creatività: creare racconti che possano essere anche punti di partenza per inventare giochi o nuove storie. Al centro di ognuno ci sono la fantasia e il potere delle parole. Capita anche che i bambini protagonisti inventino fiabe con gli origami per dare vita ai personaggi.

Dove ha preso spunto per creare le diverse storie raccontate? Le storie raccontate nascono da quella materia impalpabile di cui sono fatti i sogni, ma attingono anche ai miei ricordi e a tanti aspetti della vita quotidiana. Ciccio baffone per esempio è uno dei miei gatti che ha un muso buffo, i baffi girati all’insù e sembra sempre che sorrida per qualche scherzetto che mi ha combinato. È un gran chiacchierone e qualcuna delle storie l’ho messa a punto con lui, tra una scatoletta di tonno e l’altra. 

Perché ha deciso di inserire alla fine di ogni storia un origami da fare e in base a cosa li ha scelti? Gli origami mi hanno sempre affascinato: per realizzarli si parte da un materiale semplice come un foglio di carta, che abbiamo sempre a disposizione, ma una volta finiti sembrano delicati e magnifici oggetti d’arte. Per me sono sempre stati parte delle feste di famiglia: mia madre ancora oggi regala ai suoi nipoti delle bellissime gru, come segno augurale di buona fortuna. Alle scuole elementari avevo una compagna di classe giapponese che mi ha insegnato a realizzarli, e insieme usandoli inventavamo mille giochi. Quando poi ho iniziato a fare qualche ricerca per realizzare questo libro ho scoperto che lo “Storigami”, cioè il racconto di storie attraverso gli origami è una tecnica usata in diversi Paesi del mondo (ma ancora poco in Italia) in musei, biblioteche e a scuola per stimolare attenzione e concentrazione dei bambini e sollecitarne i talenti creativi in ambiti diversi, incluso quello dell’invenzione e della narrazione. Ho trovato l’idea molto stimolante, perciò ho pensato che fossero un buon punto di partenza per un libro attivo e creativo come questo. Alla fine delle storie ho inserito le istruzioni per realizzarli scegliendo quelli più semplici, perché fossero alla portata di tutti.

Nelle storie tornano spesso l’amicizia e la famiglia. Quanto sono importanti? Gli ultimi anni, segnati dalla pandemia e poi dalla guerra, sono stati difficili per tutti. Forse però abbiamo avuto più tempo per riflettere su noi stessi e su che cosa consideriamo davvero importante. L’amicizia e la famiglia sono due capisaldi nella vita di ognuno, e in particolare in quella dei bambini. Sono i legami che ci fanno sentire “a casa”, ovunque ci troviamo. Per di più rappresentano una fonte inesauribile di racconti e storie.

Se dovesse trovare una definizione ideale per il suo libro?  Come definire un libro come “StoriGami”? Contiene cinque racconti e al termine di ognuno ci sono le istruzioni per realizzare due personaggi, con i codici qr per accedere ai videotutorial per realizzarli. Nel linguaggio editoriale corrente si tratta di un “activity book”, un libro da leggere ma anche un punto di partenza per giocare e realizzare piccoli lavori creativi. A me piace pensare che sia una specie di “scatola magica” per piccoli e grandi: aprendolo, come per incanto, compaiono tanti personaggi e racconti divertenti, ma anche gli ingredienti per scoprire, se il lettore ne ha voglia, la propria strada per esprimersi.

:: Brividi, mistero e horror con le storie di Welsh, Antoine e Puard per Gallucci editore (2022). A cura di Viviana Filippini

23 settembre 2022

 Un po’ di brividi, non dovuti all’abbassamento delle temperature, ma a tre interessanti e coinvolgenti libri per ragazzi che hanno al centro l’horror, il terrore, la suspense e il mistero, tutti editi da Gallucci. Mi sto riferendo a “Rip van Winkle e racconti di un viaggiatore” (parte seconda) di Iriving Welsh, “La bambola maledetta” di Amélie Antoine e “Agenzia del brivido. La scuola del terrore” di Bertrand Puard. Tre storie ambientate tra passato e presente dove le emozioni forti, le apparenze, situazioni surreali e imprevedibili colpi di scena lasciano il piccolo lettore senza parole. In “Rip van Winkle e racconti di un viaggiatore” (parte seconda) l’americano Iriving Welsh crea una narrazione onirica dove Rip, uomo amato da tutti, ma molto (troppo) pigro è spesso richiamato all’ordine da chi gli sta attorno. Un giorno, stufo dell’ennesimo rimprovero, Rip parte, direzione la montagna. Qui, avvicinatosi ad un gruppo di strambe persone con le quali beve qualcosa, Rip è preso da un grande sonno e quando si risveglierà, il tempo (20 anni) sarà davvero per lui volato, senza capire bene il perché. Nella seconda parte il libro procede con dei ritratti umani di coloro che lavorano con i libri (scrittori, editori, critici…), punzecchiati con sapienza da Irving che tratteggia caratteri umani a cavallo del passato (siamo tra 1700 e 1800) e attuali ancora oggi. Traduzione dall’inglese di Adriana Cicalese e Riccardo Duranti.

“La bambola maledetta” di Amélie Antoine è un horror (il secondo della serie) a tutti gli effetti, o meglio, la storia parte con Tea e Margot in vacanza. Due sorelle davvero unite, anzi inseparabili. Poi, un giorno, in un mercatino delle pulci, Margot fa di tutto per comprare una bambola di porcellana con boccoli e abito di pizzo che lei piace davvare molto, forse un po’ troppo. Lei la adora, mentre Tea è inquieta, perché nota che all’improvviso cominciano ad accadere strani e inquietanti fenomeni. Tea è quindi pronta a tutto per sbarazzarsi della bambola, perchè secondo lei è la causa di tutti i mali, ma non sa che la situazione è molto più complicata di quello che le sembra. Traduzione dal francese di Silvia Mercurio.

“Agenzia del brivido. La scuola del terrore” di Bertrand Puard, illustrato da Claudia Petrazzi, porta il lettore nella scuola di Victor e Leila, dove accadono fatti strani come fotografie di classe con la presenza di ragazzini mai visti prima, voci che arrivano non si sa bene da dove, strano creature terrificanti e viscide presenti nei corridoi e muri della scuola. Il tutto è davvero spaventoso, ma si complica quando dei compagni di scuola di Victor e Leila scompaiono nel nulla. Chi li ha rapiti? Perché?  Ai due amici l’eroica missione di dipanare l’intricata matassa che li porterà alla scoperta di un inquietante mondo nascosto.  Traduzione dal francese di Margaret Petrarca e Matilde Piccinini.

:: La giara di Luigi Pirandello, Arsenio Lupin in crociera di Maurice Leblanc e La macchina del tempo di H.G. Wells a cura di Giulietta Iannone

28 febbraio 2022

La forza dei classici per stimolare la lettura delle bambine e dei bambini. Un progetto di lettura facilitata per tutti con il carattere ad alta leggibilità EasyReading, andata a capo regolata dal senso senza sillabazione, illustrazioni a colori e a doppia pagina, attività e giochi legati alla comprensione del testo.

Oggi vi parlo di tre libri per bambini dai 6 ai 7 anni in poi della collana Stelle Polari di Gallucci: La giara di Luigi Pirandello, Arsenio Lupin in crociera di Maurice Leblanc e La macchina del tempo di H.G. Wells. Sono grandi classici non solo semplificati ma ricchi di colorate illustrazioni capaci di attirare l’interesse dei bambini. Sono grandi storie che una volta grandi potranno leggere nelle edizioni originali. Ma già adesso possono iniziare a conoscere. In questi giorni difficili spegnete la televisione e dategli un libro che gli tenga compagnia. Un libro con cui impratichirsi nella lettura, giocare, crescere. La collana Stelle Polari e ricca di questi piccoli capolavori a misura dei più piccoli.

Fulvia Degl’Innocenti vive a Milano dove lavora come giornalista di “Famiglia cristiana”. È autrice di oltre cento titoli per bambini e ragazzi, molti dei quali tradotti all’estero. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Bancarellino e il premio Andersen.

Giuseppe Ferrario nasce a Milano nel 1969. Già da bambino si diverte così tanto a disegnare, che lo fa ancora oggi. Dopo l’Accademia di Belle Arti di Brera inizia a lavorare come scenografo per il parco di Gardaland, oltre che come illustratore e fumettista. Ha collaborato con Walt Disney, Warner Bros, Mtv, Image Comics; scrive e disegna fumetti per “Il Giornalino” eha fondato Effigie, società che si occupa di cartoni animati e grafica. Ha una moglie, quattro figli e un coniglio. Sogna di diventare il miglior alpinista del mondo.

Luca Poldelmengo è autore di vari romanzi gialli e noir. Ha inoltre firmato soggetti e sceneggiature per il cinema, a partire dal noir Cemento armato (2007). Padre di due bambini, con il libro Valerio e la scomparsa del professor Boatigre ha esordito nella narrativa per ragazzi.

Roberta Bordone è un’illustratrice, e il racconto per immagini la sua passione. Le piacciono i fumetti, il Giappone, Beyoncé, il suo cane Febo e le patatine!

Source: libri inviati dall’editore al recensore. Ringraziamo Marina dell’Ufficio Stampa Gallucci editore.

:: La leggenda di Re Artù e Mago Merlino Raccontati da Angela Ricci e illustrati da Piero Bulzoni e Antonio Mirizzi (Gallucci Editore 2021) a cura di Giulietta Iannone

27 novembre 2021

Ecco due nuovi libri per bambini, dai 7 anni in su, nella collana Prime letture Stelle Polari – Grandi storie per i primi lettori di Gallucci editore, in maiuscolo e minuscolo, per lettori esperti: La leggenda di Re Artù e Mago Merlino per avvicinare i più piccoli al ciclo bretone, soprattutto ai miti e alle storie leggendarie riguardanti Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda, una delle più famose saghe di sempre, caposaldo del genere fantasy.

Raccontati da Angela Ricci e illustrati da Piero Bulzoni e Antonio Mirizzi, questi due libri coloratissimi accompagnano i giovani lettori a immaginare un mondo tra il reale e il fantastico, ricco di nobili ideali, coraggio e amore per l’avventura.

Il coraggioso Artù, la bella Ginevra, Camelot, la magica Excalibur, Mago Merlino, il mago più potente e simpatico di tutti i tempi, diveneranno per i bimbi compagni di gioco e di avventura.

Interamente a colori, nelle ultime pagine troviamo anche Gioca con la storia, dove il bambino può scrivere, disegnare e seguire i semplici e divertenti esercizi di comprensione del testo.

Angela Ricci ha ritradotto per Gallucci editore gli otto romanzi della saga di Anna dai capelli rossi. Vive e lavora a Roma.

Piero Bulzoni cresce tra i fumetti finché non decide di farne a sua volta, formandosi ai corsi dell’Arena del Fumetto a Bologna. Popola le sue strisce di animali buffi come capibara, megattere, sphynx. Intanto continua a riempirsi la testa di storie e colori, passando dai libri per l’infanzia ai film d’animazione.

Antonio Mirizzi scrive e disegna fumetti; a volte li scrive e basta, altre volte li disegna solamente, e comunque più di tutto gli piace scriverli. Nel resto del tempo legge e studia i fumetti degli altri. È insegnante presso i corsi di Arena del Fumetto a Bologna, destinati anche ai bambini, e collabora con lo Studio Inventario.

Source: libri inviati dall’editore al recensore. Ringraziamo Marina dell’ufficio stampa Gallucci editore che come sempre ci invia in anteprima tutte le migiori novità per bimbi e ragazzi.

Pollyanna, Eleanor Hodgman Porter, (Gallucci 2021) A cura di Viviana Filippini

6 settembre 2021

Di Pollyanna il primo ricordo che ho è l’anime degli anni ‘70/’80 dedicato alla bambina dai capelli rossi e dal viso ricoperto di lentiggini, anche se in realtà la sua storia è un romanzo per bambini pubblicato della scrittrice statunitense Eleanor Hodgman Porter. Dal 1913, anno della prima uscita, il libro è una costante presenza nella storia della letteratura per l’infanzia. Protagonista della nuova edizione di Gallucci (Collana UAO) è appunto Pollyanna, 11 anni, orfana di entrambe i genitori. La bambina arriva a vivere da zia Polly, la sorella della mamma, donna molto seria, severa, con uno stile di vita che non lascia spazio a divertimento, affetti e distrazioni. Pollyanna è l’opposto della zia che dimostra da subito nei confronti della nipote, sempre allegra e felice, una freddezza glaciale. Il modo di essere solare di Pollyanna e quel suo voler aiutare le persone a trovare la felicità, sono un qualcosa che riusciranno a conquistare un po’ tutti e anche a scalfire il duro cuore della zia, fino a quando un evento imprevisto scombinerà la vita della piccola. Il romanzo della Porter può essere visto come un romanzo di formazione per Pollyanna che, andando ad abitare dalla zia, deve riorganizzare in po’ tutta la sua vita intrecciando rapporti umani con persone per lei nuove e sconosciute. Qualcuno sarà facile da conquistare (Nancy, il piccolo Jimmy Bean, il solitario Jim Pendelton), qualcuno altro sarà un po’ più ostico verso la protagonista. La prima ad avere un atteggiamento di chiusura verso Pollyanna è proprio la zia Polly che accetta la nipote perché deve farlo, perché la bambina non ha più nessuno, ma la donna non ha mai capito la scelta della sorella di sposarsi a un pastore anglicano. Zia Polly è distaccata dalla nipote, per esempio la mette a dormire nella parte più isolata e alta della casa, non si preoccupa di darle affetto o attenzioni, e forse questo suo essere anaffettiva è determinato più che dal suo carattere, da motivazioni personali, da qualcosa che le è accaduto e che ha reso fragile la sua serenità. Zia Polly si è un po’ “chiusa a riccio” come per la paura di soffrire ancora e Pollyanna, con il suo candore, la sua sincerità, riuscirà a smuovere dei cambiamenti nella zia e in chi le sta attorno, a dimostrazione che cambiare, anche se non è facile, è possibile. “Pollyanna” di Eleanor Hodgman Porter è un romanzo che narra la crescita emotiva e umana per la protagonista stessa e per i suoi comprimari, perché Pollyanna, con quel suo cercare, a volte anche con fatica e con ostacoli da valicare, la felicità nelle piccole cose del quotidiano diventerà un punto riferimento per adulti, per bambini e per noi lettori. Tradizione Paola Mazzarelli.  

Eleanor Hodgman Porter (Littleton, 1868 – Cambridge, 1920) è stata una delle più note e prolifiche autrici statunitensi di libri per ragazzi. Dopo aver studiato canto al Conservatorio, all’inizio del Novecento decise di dedicarsi alla letteratura, raggiungendo la notorietà grazie al fortunato personaggio di Pollyanna, che ha ispirato film di successo e serie televisive amatissime.

Source: inviato dall’editore. Grazie all’uffcio stampa Gallucci e a Marina Fanasca.

:: Il gigante egoista di Oscar Wilde e Tartarino di Tarascona di Alphonse Daudet (Gallucci 2021) a cura di Giulietta Iannone

30 agosto 2021

Oggi vi parlo di altri due volumi della bella collana Gallucci Prime letture Stelle Polari – Grandi storie per i primi lettori: Il gigante egoista di Oscar Wilde e Tartarino di Tarascona di Alphonse Daudet, entrambi per bamini dai 6 anni in su, il primo raccontato da Silvano Mezzavilla e illustrato con vivaci immagini a colori da Maria Luisa Petrarca, e il secondo raccontato da Roberto Calogiuri e illustrato da Raffaella Bolaffio.

Sempre grandi classici condensati e illustrati per l’infanzia seguendo un progetto di lettura facilitata per tutti, in stampatello maiuscolo, dyslexia friendly.

Mentre Tartarino sogna l’avventura in paesi esotici seduto sul suo divano, il Gigante si ravvede e da egoista diventa gentile facendo finire l’inverno e tornare la primavera. E il sorriso dei bambini.

Due storie deliziose, raccontate per stimolare la fantasia e il desiderio di avventura, anche nei più piccoli. Le immagini sono divertenti e buffe, capaci di coinvolgere e aiutare nella comprensione del testo.

Nelle pagine finali poi troverete sempre attività e giochi legati alla comprensione del testo.

Silvano Mezzavilla vive e lavora a Treviso come giornalista e sceneggiatore di fumetti. Ha ideato e diretto la manifestazione Treviso Comics e ha curato varie mostre di fumetti in Italia e all’estero. Con Gallucci ha pubblicato tre albi per bambini.

Maria Luisa Petrarca  è una giovane illustratrice nata a Caserta. Affascinata dagli animali, alleva rettili e insetti da ogni parte del mondo per studiarli e osservarli ore intere. D’altronde sin da piccola desiderava avere uno zoo! Ora sogna di diventare per magia un piccolo geco. 

Roberto Calogiuri è nato a Trieste nel 1959. Abita in una casa coloratissima, da dove si vede il mare, con la moglie, tre gatti e un riccio. Ha sempre scritto racconti per grandi, ma la nascita della figlia Tullia gli ha fatto venire il desiderio di inventare storie per i più piccoli. La passione per la musica lirica e sinfonica gliel’ha trasmessa il nonno, che era direttore d’orchestra e suonava il pianoforte sulle navi. Con i disegni di Nicoletta Costa, ha pubblicato I tre porcellini (Nuages) e Il gatto di Beethoven (Gallucci). Il suo sogno segreto è quello di fare il falegname.

Raffaella Bolaffio ha illustrato un centinaio di libri per bambini pubblicati in Italia. Vive con il suo cane in un paese vicino a Trieste, dove ama lavorare ascoltando musica.

Source: libri inviati dall’editore al recensore. Ringraziamo Marina dell’Ufficio Stampa Gallucci editore.

:: Flix di Tomi Ungerer (Camelozampa, 2021) a cura di Giulietta Iannone

22 Maggio 2021

Camelozampa, casa editrice indipendente del padovano, spacializzata in letteratura per bambini e ragazzi, riporta in Italia dopo vent’anni Flix, uno dei più amati e graffianti classici di Tomi Ungerer. Un picture book satirico, in grande formato, ad alta leggibilità, scritto e illustrato dallo stesso autore e tradotto da Sara Saorin.

Ma chi è Flix? È un cane, un buffo carlino che ha per genitori una coppia di gatti. Cresce a Borgatto, parla fluentemente gattese e dal suo padrino, il dottor Medoro Klops, un bassotto, impara a parlare canino e a nuotare.

Naturalmente per lui la vita non è subito facile, un cane nato da due gatti non si è mai visto, ma grazie alla sua simpatia e al suo coraggio si farà nuovi amici ed entrerà nel cuore di tutti vivendo fantastiche avventure.

Flix ci parla di diversità, di emerginazione anche, ma soprattutto del fatto che non bisogna mai arrendersi e grazie alle doti personali ciò che ci differenzia non è più un ostacolo, anzi diventa un valore aggiuto, perchè ognuno è unico, diverso da tutti gli altri e perciò portatore di valori e qualità tutte proprie.

Un albo dunque con un forte messaggio contro ogni forma di razzismo o esclusione che insegna ai bambini a non farsi spaventare dai pregiudizi e che niente è davvero impossibile, affrontando la questione razziale con umorismo e leggerezza e trasmettendo positività e fiducia nel futuro grazie all’ ironico lieto fine.

Le illustrazioni sono buffe e divertenti, molto colorate, capaci di attirare l’attenzione dei più piccoli e fare riflettere i più grandi.

Copertina cartonata. Stampato su carta ecologica certificata FSC.

Tomi Ungerer (1931-2019) è stato uno dei giganti della letteratura per bambini. Ha vinto l’Hans Christian Andersen Award for Children’s Literature, il Premio Andersen italiano, il National Prize for Graphic Arts in Francia, il Lifetime Achievement Award della Society of Illustrators, USA, lo European Prize for Culture e molti altri riconoscimenti. Inoltre è stato insignito del titolo di Commandeur de la Legion d’Honneur.
Amatissimo autore di oltre 140 libri per bambini, tradotti in 28 lingue, è stato anche uno dei più grandi illustratori satirici contemporanei, impegnato in battaglie politiche e sociali. La sua città natale, Strasburgo, gli ha dedicato un museo. Tra i suoi libri per bambini pubblicati in italiano, Otto. Autobiografia di un orsacchiotto, I tre briganti, La nuvola blu, L’uomo della luna, Emile, Niente baci per la mamma e per Camelozampa è già uscito Allumette.

Sara Saorin, laureata alla Scuola Interpreti e Traduttori di Bologna, è co-fondatrice di Camelozampa, per la quale ha tradotto i romanzi, tra gli altri, di Marie-Aude Murail, Christophe Léon, Christian Bobin, Alexandre Jardin e gli albi di Anthony Browne, Tony Ross, Michael Foreman, Quentin Blake, tra cui Zagazoo, Premio Andersen 2017. La sua traduzione di Meno male che il tempo era bello è finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020.

Source: albo inviato dall’editore. Ringraziamo Francesca Tamberlani di LaChicca Ufficio Stampa Specializzato in libri per bambini e ragazzi.

:: da quassù di Cristina Caboni, disegni di Flavia Cuddemi (Edizione Noarte Paese Museo, 2021) a cura di Giulietta Iannone

20 Maggio 2021

San Sperate è un paese museo della Sardegna forse unico in Italia, famoso in tutto il mondo, in cui vengono artisti di tutti i paesi per dipingere e colorare i muri delle sue case, ed è questo che vedono le due simpatiche rondini protagoniste dell’albo per bambini da quassù con testi di Cristina Caboni e bellissimi acquarelli di Flavia Cuddemi edito da Edizione Noarte Paese Museo.

Anche l’albo è un’opera d’arte come il paese e ci racconta un mondo in cui la bellezza diventa patrimonio comune di una comunità coesa e solidale aperta ai visitatori piccoli e grandi.

Albo per bambini ma anche da collezionare, perchè no.

I testi sono tradotti anche in sardo e in inglese e nelle note dell’editore viene narrata la storia del Paese Museo di San Sperate, se mai un giorno voleste visitarlo come le simpatiche rondini che lo vedono da lassù, dal cielo.

Il messaggio custodito nell’albo è un messaggio prezioso, di solidarietà, di condivisione e di inclusione, in cui un’opera comune diventa patrimonio di tutti. Perchè la bellezza ha più valore se condivisa. E l’Italia è un paese di tesori spesso sconosciuti che meritano una più attenta valorizzazione. Traduzione in sardo di Salvatore Mossa. Traduzione in inglese di Ellen Pala e Davide Artizzu.

Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. È l’autrice dei romanzi pubblicati da Garzanti Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere – e il suo seguito, Il profumo sa chi sei, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti – Premio Selezione Bancarella 2017 – La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice

Flavia Cuddemi nasce a Scicli, in Sicilia, nel 1988. Studia a Pisa ingegneria biomedica e finiti gli studi inizia a lavorare utilizzando la sua formazione. Dopo pochi anni e molte riflessioni lascia il suo lavoro per dedicarsi completamente alla vocazione per il disegno.
Si trasferisce a Roma per studiare illustrazione, e a Roma vive e lavora oggi. 

Source: albo inviato dall’editore. Ringraziamo Francesca Tamberlani di LaChicca Ufficio Stampa Specializzato in libri per bambini e ragazzi.

:: Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery a cura di Angela Ricci, illustrazioni di Elisa Bellotti (Gallucci Editore 2021) a cura di Giulietta Iannone

9 Maggio 2021

Ecco un nuovo libro per bambini, dai 6 anni in su, nella collana Prime letture Stelle Polari – Grandi storie per i primi lettori di Gallucci editore: Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery, un capolavoro della letteratura per l’infanzia celebre anche per l’anime giapponese prodotto dalla Nippon Animation nel 1979 da cui fu tratto. Anna dai capelli rossi, qui raccontato da Angela Ricci e illustrato da Elisa Bellotti, è un’ottima lettura propedeutica per i più piccini in stampatello maiuscolo per i primi progressi, con il carattere ad alta leggibilità EasyReading. Narra la storia di Anna, una simpatica e vispa ragazzina di undici anni dai lunghi capelli rossi legati in due trecce, che arriva a Avonlea, paesino su un’isola davanti alla costa del Canada. Matthew e Marilla, fratello e sorella ormai anziani, decidono di adottare un ragazzo dall’orfanotrofio che li aiuti nella loro fattoria Green Gables, e quando si vedono arrivare Anna sulle prime sono un po’ perplessi, ma Anna è troppo simpatica e sa farsi volere bene così decidono di non mandarla indietro. Sarà l’inizio di una grande avventura, di nuove amicizie, della scuola, e dell’incontro con Gilbert Blythe, sulle prime visto da Anna come presuntuoso e antipatico, ma poi… Interamente a colori, nelle ultime pagine troviamo anche Gioca con la storia, dove il bambino può scrivere, disegnare e seguire i semplici e divertenti esercizi di comprensione del testo.

Lucy Maud Montgomery nacque a New London, in Canada, nel 1874 e morì a Toronto nel 1942. Nella sua vita pubblicò numerosi libri per ragazzi, raggiungendo l’apice del successo nel 1908 con Anna dai capelli rossi, primo di una serie di otto volumi. Le vicende dell’orfanella erano in parte ispirate all’infanzia dell’autrice, che da piccola aveva perso la madre ed era stata allevata dai nonni. Tradotte in decine di lingue, le storie di Anna hanno continuato ad avere grande seguito fino a oggi, grazie anche alla celebre serie animata giapponese che la tv italiana ha trasmesso a partire dal 1980 e alla recentissima fiction distribuita da Netflix in tutto il mondo.

Angela Ricci ha ritradotto per Gallucci editore gli otto romanzi della saga di Anna dai capelli rossi. Vive e lavora a Roma.

Elisa Bellotti è un un’accanita lettrice di libri e manga, una fan del mondo fantasy e una cat lover. Ma soprattutto è un’illustratrice, dal momento che non sa fare altro che disegnare. Dalla nebbiosa Pavia collabora con importanti case editrici italiane ed estere e ha ottenuto numerosi premi a livello nazionale.

Source: libro inviato dall’editore al recensore. Ringraziamo Marina dell’ufficio stampa Gallucci editore.

:: Che mito!: Ulisse e il gigante Polifemo e Il labirinto Il Minotauro e il filo di Arianna di Hélène Kérillis, disegni di Grégoire Vallancien (Gallucci 2021) a cura di Giulietta Iannone

17 aprile 2021

Gallucci editore pubblica in una simpatica collana che si chiama UAO (Universale d’Avventure e d’Osservazioni) Prime letture la serie Che Mito! per avvicinare i bambini alla mitologia greca e alla lettura.

E oggi vi parlo di due volumi di questa serie: Ulisse e il gigante Polifemo e Il labirinto, Il Minotauro e il filo di Arianna con testi di Hélène Kérillis e disegni di Grégoire Vallancien.

Sono due albi interamente a colori con illustrazioni spiritose e vivaci e testi con caratteri ad alta leggibilità.

Sono indicati per bambini dai 7 anni in su e si sa i bambini amano i mostri e le creature bizzarre, qui conosceranno il gigante Polifemo, un essere cattivissimo con un occhio solo al centro della fronte che ama sgranocchiare gli esseri umani e il Minotauro anche lui un gigante con il corpo di uomo e la testa di toro, sanguinario e cattivissimo pure lui, tanto da essere confinato in un labirinto a Creta. Ma si sa i cattivi non la fanno sempre franca per cui Ulisse e Teseo grazie alla propria astuzia, inventiva e coraggio l’avranno vinta.

Oltre a questi ci sono altri albi: Il tallone di Achille e Romolo e Remo sempre di Hélène Kérillis e Grégoire Vallancien. Traduzione dal francese a cura della Fondazione Unicampus San Pellegrino nell’ambito del corso “Tradurre la letteratura”.

Hélène Kérillis è appassionata della mitologia fin dall’infanzia e non ha mai smesso di studiarla. Ama anche l’arte e i viaggi, la lettura e la scrittura, che danno alla vita bellissimi colori.

Grégoire Vallancien adora disegnare e lo fa da quando era bambino. Gli piace moltissimo illustrare storie e soprattutto… leggerle ai suoi figli! È innamorato di Parigi e del Mediterraneo ed è un lettore vorace di gialli e di mitologia.

Source: albi inviati dall’editore. Ringraziamo Marina Fanasca dell’Ufficio Stampa Gallucci.

:: Giulietta e Federico di Federica Iacobelli, illustrazioni di Puck Koper (Camelozampa, 2019) a cura di Giulietta Iannone

11 marzo 2021

Nella luce del tramonto avvistò Giulietta che cantava tra i ruderi di un tempo passato, “Dove sei stata?” le domandò,”Molto lontano e molto vicino”.

Giulia Masina nacque a San Giorgio di Piano, Bologna, nel 1921, esattamente 100 anni fa, una bella occasione per riscoprire l’albo illustrato Giulietta e Federico edito da Camelozampa nel 2019, con testi di Federica Iacobelli e disegni, coloratissimi e naïves, di Puck Koper. Copertina cartonata, 48 pagine, l’albo è un simpatico omaggio a una coppia di artisti, innamorati nella vita, che hanno fatto la storia del cinema, non solo italiano. Con i suoi cinque premi Oscar, quattro al miglior film straniero e uno alla carriera, Federico Fellini si è guadagnato un posto di primo piano nella storia dell’arte tutta. Forse non tutti sanno come si conobbero Federico e Giulietta (questo era il nome con cui Federico chiamava affettuosamente sua moglie) né sanno chi fossero Cico e Pallina, questo albo aiuta a scoprirlo, come aiuta ad entrare nel mondo fantastico e meraviglioso che caratterizzò l’arte di questi artisti così straordinari. Prima di fare cinema Federico Fellini si occupò di teatro e radio e infatti era l’autore di una fortunata serie di piccoli radiogrammi intitolata Le avventure di Cico e Pallina, in cui Giulietta Masina era la voce di Pallina. Così si conobbero, si innamorarono e non si lasciarono più fino alla morte. Dopo la morte di Federico Giulietta aspettò cinque mesi e lo seguì nel riposo eterno. Questo albo ci aiuta a entrare nel loro mondo, allegro, colorato, fatto di schizzi e disegni, suoni, e immagini in movimento in cui emerge la gioia di vivere, di amare e creare. Tante le citazioni e rimandi all’immaginario felliniano, tratte da film indimenticabili in cui Giulietta fu protagonsita come La strada, Le notti di Cabiria, Giulietta degli spiriti, e infine Ginger e Fred. Giulietta e Federico si fregia inoltre del prestigioso logo Fellini 100, in occasione delle Celebrazioni per il centenario di Federico Fellini.

Federica Iacobelli lavora come scrittrice, sceneggiatrice e drammaturga. Insegna sceneggiatura all’ISIA Urbino e scrittura e drammaturgia in corsi di alta formazione e universitari. Ha scritto racconti, romanzi, testi teatrali, script per film documentari, film d’animazione e programmi tv. Ha pubblicato tra gli altri Uno studio tutto per sé (Motta Junior, Premio Pippi scrittrici per ragazzi 2008), Mister P (illustrato da Chiara Carrer, Topipittori), La città è una nave (Topipittori).

Puck Koper è un’illustratrice di Rotterdam. Si è laureata in Illustrazione alla Kooning Academy di Rotterdam per poi conseguire un master in Children’s Book illustration alla Cambridge School of Art. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui l’AOI World Illustration Awards, il Nami Concours ed è tra i finalisti ai Golden Pinwheel Illustrations awards assegnati dalla International Children’s Book Fair di Shanghai. Ha inoltre ottenuto il prestigioso Dutch Fiep Westendorp Foundation Award.

Source: albo inviato dall’editore. Ringraziamo Francesca Tamberlani di LaChicca Ufficio Stampa Specializzato in libri per bambini e ragazzi.