Posts Tagged ‘folclore’

Intorno al fuoco. Fiabe e storie della terra dei Sami, (Iperborea 2022) A cura di Viviana Filippini

14 gennaio 2023

Tornano in libreria le Fiabe Nordiche edite da Iperborea, a cura e traduzione di Bruno Berni, che nel volume “Intorno al fuoco. Fiabe e storie della terra dei Sami”, si occupa anche della postfazione. Il libro è un vero e proprio viaggio nella cultura della popolazione dei Sami, alla scoperta di quelle che sono le caratteristiche delle loro abitudini, usi e costumi. Le fiabe presenti nel volume, sono giunte a noi grazie al lavoro di Emilie Demant. Chi era questa donna? La Demant, nata in Danimarca nel 1873, è stata un’artista, ma anche scrittrice, etnografa e esperta del folclore che aveva un particolare interesse e attenzione per la cultura del popolo Sami. Fu grazie a questo suo profondo coinvolgimento per i Sami che, all’inizio del XXI secolo, in diversi soggiorni in Finlandia, la donna fece un lavoro di raccolta delle storie narrate a voce dai Sami stessi, finite poi nel volume “Intorno al fuoco”. Un lavoro di ascolto e trascrizione che la impegnò dal 1907 al 1916.  Le fiabe e i racconti qui raccolti- una settantina in tutto- sono caratterizzati da un’atmosfera immediata, a tratti cruda e realistica, dove ci sono alcuni elementi – fuoco e renne per esempio- che tornano in modo costante, e questo non solo ci aiuta ad identificarli come elementi leitmotiv del libro, ma come parti fondamentali dell’esistenza del popolo dei Sami stessi. Per loro le renne, soprattutto le domestiche, sono importanti, perché incarnano compagne preziose di vita e risorse importanti per il lavoro e la vita della comunità, per ricavare vestiti, cibo, strumenti utensili dalla corna e dalle ossa. In realtà, leggendo le diverse storie presenti in questo volume si ritrovano altri animali e insetti che nei racconti atavici, trasmessi da sempre in forma orale, assumono un valore simbolico o metaforico. Curioso anche il fatto che elementi come malattie ad un certo punto si animano, prendono forma concreta e diventano persone con le quali i protagonisti si incontrano o scontrano. Il fuoco, altro componente spesso presente, è casa, e mi spiego meglio. Il focolare per i Sami è fonte di calore, è l’alleato ideale per allontanare le tenebre e gli animali pericolosi, ma è anche il punto cardine attorno al quale la famiglia e tutti si riuniscono per parlare della giornata e per raccontarsi storie, fiabe. Presenti pure alcuni personaggi come il “noiade” (a volte è uomo, altre volte è donna) da identificare come lo sciamano o sciamana, che si pongono come il punto di riferimento saggio e saldo per la popolazione. In sua opposizione ci sono diversi antagonisti, da una parte i Ciudi russi, che si riuniscono in bande di briganti pronti a discendere dal nord al sud per attaccare, terrorizzare i Sami e, dall’altra, le popolazioni di contadini stanziali che non vedono di buon occhio i nomadi Sami (migranti fino agli anni 50 del XX secolo) intenti a spostarsi in pianura in inverno e in montagna in estate. Interessanti le note e la postfazione che aiutano a comprendere ancora meglio dove affondano le radici della cultura Sami. “Intorno al fuoco. Fiabe e storie della terra dei Sami” è sì una scoperta delle fiabe e dei racconti in voga tra i Sami ma, allo stesso tempo, è un curioso e interessante un viaggio dentro alla dimensione più pura dei valori e delle tradizione sami, che ci permette di scoprire un mondo lontano da noi, dove i legami tra uomo e natura sono forti e fondamentali.

Source: richiesto dal recensore.

La ragazza bambù,  Edward van de Vendel (Sinnos 2022)  A cura di Viviana Filippini

5 gennaio 2023

La storia de “La ragazza bambù” di  Edward van de Vendel edita da Sinnos, recupera “Taketori monogatari” un antico racconto popolare giapponese, risalente, sembra, al X secolo, considerato il più antico esempio di narrativa nipponica, scritto in lingua giapponese tardoantica. L’autore prende la vicenda del passato e la riattualizza grazie anche alle colorate e delicate illustrazioni di Mattias De Leeuw, narrando al lettore di oggi la storia di Jie, una ragazzina trovata per caso dentro ad un canna di bambù, recisa da un tagliatore di bambù. La piccola, grande come un pollice, diventa la figlia adottiva per il tagliatore e la moglie che figli non ne hanno. Jie è bella, misteriosa, affascinante, molto legata e riconoscente a quelli che per lei sono diventati i suoi genitori. La ragazzina cresce, ma resta sempre minuta e piccola, questo non le impedisce però di fare innamorare molti giovanotti che la vorrebbero sposare. Jie, che per i suoi modi di dire, fare, pensare, sembra venire da un altro pianeta, mette in difficoltà i suoi tanti pretendenti sottoponendoli dure prove, molto difficili da portare a compimento, proprio perché come dice lei: “non può sposarsi”. Gli aspiranti fidanzati rimangono destabilizzati da ciò e dalle imprese che devono compiere, perchè a volte sono davvero ardue e irrealizzabili e poinon possono fare nulla contro la decisione di Jie, che resta ferma sulle sue posizioni, fino a quando, un giorno arriverà un giovanotto senza nome che metterà in crisi le volontà della ragazza. Lui, misterioso quanto lei (è il giovane imperatore in incognito), non demorde e con tutta la sua forza di volontà cercherà di superare le prove messe in atto dalla ragazza e le scriverà lettere su lettere per farle capire quanto grande e forte è il suo sentimento d’amore. I lettori assistono a questa emozionante vicenda al fianco di un’altra ragazzina che, quasi da un’altra dimensione, segue la vicenda amorosa di Jie, e questa ragazzina che osserva la storia di Jie, non è semplice spettatrice, ma è parte fondamentale della narrazione e della vita di Jie. “La ragazza bambù” di Edward van de Vendel è una narrazione delicata sull’amore, ma anche sull’importanza della libertà per vivere in armonia con se stessi e con il mondo circostante. Nella narrazione ci sono tanti sentimenti che vengono messi in gioco: l’amore, la tenacia, la costanza e la dedizione, ma anche l’impegno per trovare il proprio posto nel mondo, superando le avversità che la vita riserva  e mantenendo i legami con coloro che sono parte e parti fondamentali della propria esistenza. Traduzione Laura Pignatti.

Edward Van De Vendel è nato a Beesd nelle Fiandre. Da piccolo sognava di diventare un calciatore o un cantante, ma poi, proprio come suo padre e sua madre, ha cominciato a lavorare come maestro, insegnando in diverse scuole. Dopo ancora ha cominciato a scrivere per ragazzi, pubblicando decine di titoli, tra albi illustrati e romanzi per adolescenti.

Source: ricevuto dalla casa editrice Sinnos. Grazie all’ufficio stampa Sinnos.