Sabrina Penteriani ci racconta il suo “StoriGami” (Ancora) A cura di Viviana Filippini

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Sabrina Penteriani scrive, lavora con le parole che usa per il giornale visto che è redattrice per «L’Eco di Bergamo» e direttrice di Santalessandro.org, settimanale online della Diocesi di Bergamo, poi scrive fiabe e racconti. Il suo ultimo libro – ideale anche da regalare a Natale- è “StoriGami”, edito da Ancora (Collana Ancora Wow), dove sono presenti dei racconti che hanno per protagonisti bambini e animali coinvolti in mirabolanti avventure. Quello che emerge dal libro della Penteriani sono, da una parte, le relazioni con la propria famiglia e chi la compone e, dall’altra, la creazione degli origami ai quali si dedicano i bambini nei racconti, e che si possono poi provare a fare a casa propria, vista la presenza delle istruzioni. Nel libro, non a caso, ci sono 18 fogli da strappare per potersi poi cimentare nella realizzazione delle famose costruzioni di carta. Un divertimento per bambini e adulti. Sentiamo cosa ci racconta l’autrice stessa del suo libro “StoriGami”.

Come nasce il libro StoriGami? L’idea del libro nasce dal desiderio di unire il piacere della lettura alla creatività: creare racconti che possano essere anche punti di partenza per inventare giochi o nuove storie. Al centro di ognuno ci sono la fantasia e il potere delle parole. Capita anche che i bambini protagonisti inventino fiabe con gli origami per dare vita ai personaggi.

Dove ha preso spunto per creare le diverse storie raccontate? Le storie raccontate nascono da quella materia impalpabile di cui sono fatti i sogni, ma attingono anche ai miei ricordi e a tanti aspetti della vita quotidiana. Ciccio baffone per esempio è uno dei miei gatti che ha un muso buffo, i baffi girati all’insù e sembra sempre che sorrida per qualche scherzetto che mi ha combinato. È un gran chiacchierone e qualcuna delle storie l’ho messa a punto con lui, tra una scatoletta di tonno e l’altra. 

Perché ha deciso di inserire alla fine di ogni storia un origami da fare e in base a cosa li ha scelti? Gli origami mi hanno sempre affascinato: per realizzarli si parte da un materiale semplice come un foglio di carta, che abbiamo sempre a disposizione, ma una volta finiti sembrano delicati e magnifici oggetti d’arte. Per me sono sempre stati parte delle feste di famiglia: mia madre ancora oggi regala ai suoi nipoti delle bellissime gru, come segno augurale di buona fortuna. Alle scuole elementari avevo una compagna di classe giapponese che mi ha insegnato a realizzarli, e insieme usandoli inventavamo mille giochi. Quando poi ho iniziato a fare qualche ricerca per realizzare questo libro ho scoperto che lo “Storigami”, cioè il racconto di storie attraverso gli origami è una tecnica usata in diversi Paesi del mondo (ma ancora poco in Italia) in musei, biblioteche e a scuola per stimolare attenzione e concentrazione dei bambini e sollecitarne i talenti creativi in ambiti diversi, incluso quello dell’invenzione e della narrazione. Ho trovato l’idea molto stimolante, perciò ho pensato che fossero un buon punto di partenza per un libro attivo e creativo come questo. Alla fine delle storie ho inserito le istruzioni per realizzarli scegliendo quelli più semplici, perché fossero alla portata di tutti.

Nelle storie tornano spesso l’amicizia e la famiglia. Quanto sono importanti? Gli ultimi anni, segnati dalla pandemia e poi dalla guerra, sono stati difficili per tutti. Forse però abbiamo avuto più tempo per riflettere su noi stessi e su che cosa consideriamo davvero importante. L’amicizia e la famiglia sono due capisaldi nella vita di ognuno, e in particolare in quella dei bambini. Sono i legami che ci fanno sentire “a casa”, ovunque ci troviamo. Per di più rappresentano una fonte inesauribile di racconti e storie.

Se dovesse trovare una definizione ideale per il suo libro?  Come definire un libro come “StoriGami”? Contiene cinque racconti e al termine di ognuno ci sono le istruzioni per realizzare due personaggi, con i codici qr per accedere ai videotutorial per realizzarli. Nel linguaggio editoriale corrente si tratta di un “activity book”, un libro da leggere ma anche un punto di partenza per giocare e realizzare piccoli lavori creativi. A me piace pensare che sia una specie di “scatola magica” per piccoli e grandi: aprendolo, come per incanto, compaiono tanti personaggi e racconti divertenti, ma anche gli ingredienti per scoprire, se il lettore ne ha voglia, la propria strada per esprimersi.

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