Posts Tagged ‘Elena Romanello’

Il ritorno di Gen di Hiroshima per Hikari edizioni, a cura di Elena Romanello

19 giugno 2021

gensmallTorna in fumetteria e libreria per Hikari edizioni, la divisione di 001 Edizioni che si occupa di manga, un classico senza tempo come Gen di Hiroshima, disponibile sia in volumi singoli che in un cofanetto. Anche il cofanetto può essere acquistato a parte vuoto e poi riempito.
Scritto e disegnato da Keiji Nakazawa, il manga racconta dell’esperienza personale dell’autore, un bambino il 6 agosto 1945 quando la sua città Hiroshima fu distrutta da una bomba atomica, nella tragica conclusione della Seconda Guerra mondiale.
L’idea per la storia venne all’autore quando la madre morì di cancro negli anni Sessanta, non lasciando intere nemmeno le sue ossa dopo la cremazione per effetto ancora delle radiazioni. L’autore perse nell’esplosione tutta la sua famiglia, a cominciare dal padre, un pittore che era stato in galera perché era contro il regime militare giapponese.
Gen di Hiroshima racconta la storia di Gen, che vive con la sua famiglia e vede morire nell’esplosione padre, fratello e sorella, rimanendo solo con la mamma incinta e affrontando il dramma del dopo bomba, ripensandoci per tutta la vita e ispirandosi per le sue opere. Paragonato a Maus di Art Spiegelman per la lucida testimonianza di una delle massime tragedie della storia, Gen di Hiroshima è un’opera da leggere e su cui meditare, un classico struggente per non dimenticare.
Keiji Nakazawa è morto nel 2012 di cancro, dopo aver lottato tutta la vita con problemi di salute dovuti all’essere stato esposto alle radiazioni.

A Torino torna Portici di carta a cura di Elena Romanello

18 giugno 2021

Dopo una lunga attesa, mitigata solo la prima domenica del mese da qualche tempo dal Libro ritrovato in piazza Carlo Felice, tornano a Torino gli eventi legati ai libri, con un’edizione fuori stagione di Portici di carta, la kermesse che di solito ravviva l’autunno e che quest’anno arriva invece con l’estate.
Il 24 giugno, giorno di San Giovanni, santo patrono della città sabauda, il centro di Torino, da piazza Carlo Felice a piazza Castello, si ravviverà con le bancarelle dei libri, divise in vari settori, con anche la partecipazione del Libro ritrovato, dei remainders e degli editori piemontesi.
Spazio per vari aspetti della lettura, quindi, con librerie vecchie e nuove, in un momento in cui i libri sono stati e sono un’ancora di salvezza: viaggi, culture orientali, fantasy, narrativa, gialli, spiritualità, fumetti, lingue, arte, storia locale, società e altro ancora, tra novità e classici da scoprire e riscoprire, per arricchire la propria biblioteca e le proprie letture.
La kermesse però occuperà anche i giorni precedenti, dal 21 al 23 giugno, con incontri presso librerie e luoghi simbolo, come il Lingotto, con scrittori e studiosi come Carlo Greppi, Alessandro Barbero, Margherita Oggero, Massimo Novelli, Ester Armanino, Enrico Pandiani, Massimo Tallone.
Il 24, in parallelo all’esposizione e vendita di libri davvero per tutti i gusti, ci sarà in piazza San Carlo Mini Portici di Carta per i bambini, e invece per ogni lettore sarà disponibile il Bibliobus con le proposte delle Biblioteche civiche torinesi. Sono anche previste azioni di pittura in omaggio a Luis Sepulveda, mentre Firenze si unirà a Portici di carta, nel giorno anche per loro del santo patrono, con letture dantesche.
Per ulteriori informazioni su modalità di partecipazione, orari e eventuali prenotazioni, si può visitare il sito ufficiale della kermesse.

Come le cicale di Fiore Manni (Rizzoli, 2021) a cura di Elena Romanello

11 giugno 2021

cicalesmallFiore Manni, personalità poliedrica di conduttrice televisiva, autrice di fumetti, scrittrice, influencer, blogger e cosplayer, presenta il suo nuovo romanzo Come le cicale per Rizzoli, agile, veloce, rivolto ad un pubblico di ragazzi ma su cui c’è da riflettere anche da più adulti.
Ambientato durante una di quelle ormai lontane ma sempre presenti nell’immaginario estati degli anni Novanta fatte di mare e libertà, Come le cicale racconta la storia di Teresa, che ha appena finito prima media ma si sente ancora una bambina dai capelli sempre arruffati e dalle ginocchia sbucciate. Aspetta ancora di sbocciare e diventare grande, e arrivare nella casa al mare e trovarsi anche lì fuori posto è dura: le sue compagne di gioco pensano ormai solo allo smalto, ai cantanti e ai ragazzi, il rapporto con il suo migliore amico di colpo è complicato e tutti sono cresciuti tranne lei.
Teresa continua ad aspettare la sfavillante Terry, la versione di se stessa sicura e matura, e mentre si è rassegnata a passare un’estate terribile, conosce Agata, una ragazza nuova, dolce, forte, sincera, gentile, bellissima che colpisce subito Teresa. Ma non è solo un’amica, per lei, qualcosa di più, perché Teresa sente battere più forte il cuore ogni volta che ce l’ha vicina. 
L’estate e i primi amori sono un archetipo della narrativa per giovani e giovanissimi, se si legge questo libro con qualche anno in più sul groppone si ritroveranno temi già sentiti tra le righe, ma nello stesso tempo Come le cicale parla di qualcosa che un tempo era un tabù, l’omosessualità, in maniera dolce, normale, come una possibilità della vita, una delle tante che si cominciano ad esplorare mentre si cresce e che va fatto senza drammi, aprendosi al mondo e alla vita.
Teresa è raccontata con delicatezza e sincerità, mentre si trasforma e si cerca, divisa tra la paura di conoscersi e scoprirsi per quello che si è e il desiderio fortissimo di emozionarsi.  Un qualcosa di eterno, che ha colpito tutti e tutte, etero e omosessuali, ed è giusto che i giovanissimi di oggi si confrontino con queste storie che li raccontino, e che forse una volta non erano così complete a raccontare anche altri aspetti della vita.

Fiore Manni ha condotto diversi programmi di successo su Super! (canale DeAgostini), tra cui la fortunata serie Camilla Store. Influencer molto seguita sui suoi canali social è autrice per Rizzoli di Jack Bennet e la chiave di tutte le cose (2018) che ha vinto diversi premi e Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti. È anche autrice del fumetto Mask’d the divine children, pubblicato da Star Comics nel 2020.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

La letteratura protagonista nell’Estate al Parco del Fantastico, a cura di Elena Romanello

11 giugno 2021

Il Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza di Torino in piazza Riccardo Valla 5, presenta la manifestazione Estate al Parco del Fantastico, con un ciclo di eventi in tema all’aperto, inserito nella rassegna Torino a Cielo Aperto -Festival d’Estate 2021.
Gli incontri riguardano la rigenerazione urbana, il sociale, le statue esposte fuori con icone in tema, la creatività e ovviamente anche la letteratura, grande protagonista di alcuni degli eventi.
Sabato 12 giugno, dalle 16 in poi giornata all’insegna del cinema, della letteratura e della fantascienza, con la presentazione del nuovo film Nel ventre dell’enigma di Pupi Oggiano e della relativa novelization di Gabriele Farina, e del thriller fantastico Il caso del collare dei Savoia di Anna Maria Bonavoglia, con la collaborazione dell’editore Buendia Books.
Sabato 26 giugno dalle 15 e 30 giornata sui vampiri e le creature fantastiche dalla fiaba al videogame, con il laboratorio creativo dal libro Fiabe dei mutamenti dell’illustratrice Giuliana Milia e un approfondimento sui videogiochi a tema vampiri con l’esperto Federico Ercole.
Sabato 3 luglio sempre dalla 15 e 30 giornata dedicata alla fantascienza cinese, un genere in continua evoluzione, con Chiara Cigarini, ricercatrice presso l’Università di Pechino, la presentazione della mostra che il Mufant porterà a Chengdu e un laboratorio di scrittura DiShu.
Venerdì 9 luglio dalle 21 reading e performance dal romanzo Q502 di Sylvie Freddi, con l’autrice, il performer Lord Theremin, al secolo Lorenzo Giorda, l’attore Gian Luca Bottoni e il doppiatore Ivo De Palma, e a seguire la scrittrice parla con il musicista Lorenzo Giorda, le biologa Laura Passeri e l’astronomo dell’Inaf Sebastiano Ligori.
Il Mufant ripresenterà poi dal 17 al 19 settembre il festival Loving the alien, dove di nuovo i libri la faranno da padroni: il programma sarà reso pubblico a luglio.
Per ulteriori informazioni sugli eventi e sulle modalità di partecipazione, visitare il sito ufficiale del Museo.

Arrivano i manga inediti di Leiji Matsumoto a cura di Elena Romanello

7 giugno 2021

L’Associazione culturale Leiji Matsumoto, riconosciuta dal maestro dei manga, presenta a partire dal mese di giugno varie opere inedite dell’autore, a testimonianza di una creatività e di una visione del mondo completa e affascinante.
Tanti, tantissimi conoscono sue opere iconiche come La corazzata spaziale YamatoGalaxy Express 999, opera di una vita a cui l’autore sta ancora lavorando, e soprattutto l’iconico Capitan Harlock, tra i personaggi più popolari e amati di manga ed anime.
Ora è l’occasione di conoscere nuove storie e universi, partendo dalla sua opera di esordio, che inaugura la collana, Le avventure di un’ape, ideato da Matsumoto a 15 anni come opera da presentare ad un concorso per fumettista, dove si parla già di ecologia, ambiente, libertà, l’importanza della vita.
In seguito, usciranno i tre volumi del fantascientifico Sexaroid, che catapultano nel 2022, nella futuribile Megalopolis Tokyo, dove opera una misteriosa agenzia governativa, il Dipartimento G. Il riluttante agente segreto Shima deve incaricarsi di un’importante missione, insieme a Yuki numero 7, una donna bellissima ma in realtà un’androide, anche se capace di provare sentimenti, una delle tante, bellissime, figure femminili del maestro.
Tra gli altri titoli in programma, si segnala l’interessante I cinque della vendetta, omaggio di Matsumoto al western, partendo dall’omonimo spaghetti western di Aldo Florio, per scoprire l’epopea di un reduce della guerra civile, che cerca di riportare giustizia, e dei cinque suoi amici che si uniranno per vendicarlo.
Un’iniziativa interessante, all’interno di un grande entusiasmo per i manga che sta investendo il nostro Paese, dove il mercato è in crescita costante, tra nuove uscite e classici senza tempo, in un interesse che ormai unisce più generazioni.
I manga di Leiji Matsumoto, editati dall’Associazione culturale che amplia così le sue attività, saranno disponibili in fumetteria.

Il ritorno della Storia del rock e del metal a fumetti per Edizioni NPE a cura di Elena Romanello

7 giugno 2021

9788836270194_0_0_626_75Edizioni NPE mette insieme due suoi long-seller di sempre, con La grande storia del rock e del metal a fumetti, di Enzo Rizzi, in versione riveduta, corretta e aggiornata.
Nelle pagine di questa graphic novel che unisce due mondi amatissimi ma a volte visti come antitetici, i fumetti e la musica, il demone Heavy Bone guida i lettori a scoprire la storia di oltre 100 tra star singole e gruppi musicali, a partire da quando incominciò tutto, ottant’anni fa in un incrocio tra le rive del Missisippi. Nelle pagine riemergono brani cult e aneddoti intriganti di chi ha fatto la storia della cosiddetta musica del Diavolo, che ha unito generazioni, culture diverse, Paesi lontani, facendo da colonna sonora alla vita delle persone per decenni.
Storia del Rock a fumetti Storia del Metal a fumetti sono stati campioni di vendita ad ogni fiera per le Edizioni NPE, anche da parte di chi non aveva mai letto un fumetto in vita sua.
Sfogliando le pagine si trovano tantissime icone di due correnti capaci davvero di cambiare le vite, da Elvis Presley e Jimi Hendrix a Bruce Springsteen, dai Beatles ai Red Hot Chili Peppers, dai Pink Floyd ai Queen, dai Black Sabbath agli Iron Maiden e ai Metallica, dai The Doors ai Dire Straits.  Ogni artista o band viene analizzato in due pagine ricche di aneddoti insoliti e bizzarri caratterizzanti la carriera di ogni singola leggenda musicale.
Questa nuova edizione presenta una nuova impaginazione e veste grafica, e ha sedici nuove schede, e cioè quelle di Lacuna Coil, Testament, Korn, Sepultura, Strana Officina, Vanadium, Saxon, Kansas, Green Day, Oasis, Ozzy Osbourne, Accept, Mott the Hoople, King Crimson, Yes, Tool. Inoltre, sono state ridisegnate le biografie di Kiss, Alice Cooper, Death SS e Iron Maiden.
Tutti i contenuti sono aggiornati al 2020, con un totale di 122 profili, dentro cui ogni fan troverà quello o quelli a cui è più affezionato, ma anche nuovi spunti di ascolto e di scoperta, con artisti magari che non si conoscono e di cui sarà bello leggere la storia e sentire la musica.

Nausicaa della valle del vento, L’opera della vita di Hayao Miyazaki di Ilaria Vigorito (La Torre, 2021) a cura di Elena Romanello

29 maggio 2021

nausicaasmallLa Società Editrice La Torre presenta un nuovo saggio dedicato alla cultura dei manga e anime, in particolare su quello che considerato un capolavoro senza tempo, dal titolo completo di Nausicaä della Valle del vento. L’opera della vita di Hayao Miyazaki dal manga al film di animazione di Ilaria Vigorito.
Nato come tesi di laurea dell’autrice e poi ampliato, il libro racconta quindi una storia interessante e unica, quella del primo, grande successo di Miyazaki al cinema, dopo Lupin e il Castello di Cagliostro dove lavorava su un personaggio di un altro autore.
Nausicaa della Valle del Vento esce nei cinema giapponesi nel 1984, diventando presto un successo di critica e pubblico, ma la sua uscita nelle sale non è la fine di un percorso, quanto piuttosto il principio. Nello stesso anno Hayao Miyazaki termina la stesura del manga, con la stessa vicenda tra il distopico e il fantasy dell’anime, dove la storia della principessa della Valle del Vento in lotta contro il Regno di Tolmekia si ispira al mondo reale.
Dietro alla creazione del Mar Marcio e dei suoi mostri c’è infatti il disastro ambientale della baia di Minamata, un fatto reale che colpì l’autore al punto da portarlo a crearne una versione fantastica, senza dimenticare poi le altre tematiche care a lui, come il pacifismo e la forza dei personaggi femminili. Ancora oggi, anche qui in Occidente, il film Nausicaa della Valle del Vento viene consigliato in rassegne dedicate alle tematiche ambientali, femministe, pacifiste e proiettato nelle scuole.
Il saggio esamina il film e il fumetto, dove ci sono due finali antitetici ma che si completano a vicenda, ma racconta anche le varie versioni dell’anime che ci sono state negli Stati Uniti, con locandine di tenore molto diverso nel corso degli anni, oltre che le edizioni nel nostro Paese, a cominciare dalla versione tagliata trasmessa dalla RAI negli anni Ottanta.
Un modo per scoprire di più su un film amato da più generazioni, capace di raccontare un nuovo universo del fantastico e di far conoscere il talento di uno dei grandi dell’animazione degli ultimi decenni.

Ilaria Vigorito (Salerno, 1987) è laureata in Informazione, Editoria e Giornalismo e ha conseguito un master di primo livello in Critica Giornalistica. Scopre l’animazione giapponese a tre anni e se ne innamora perdutamente fino a trasformare la sua passione in studio con una tesi di laurea sulle strutture narrative dello shōnen manga che confluisce in un saggio breve pubblicato nel 2018 su Manga Academica, la prima rivista italiana di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese. Vive a Roma dove lavora come redattrice freelance ed è autrice dei saggi Il Trattato dell’E­liseo. Fine di una rivalità, nascita di un’amicizia (2012) e La politica al tempo dei tweet (2014).

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Cosplay Girl di Valentino Notari (Mondadori, 2021) a cura di Elena Romanello

29 maggio 2021

0-1In attesa che tornino le fiere del fumetto, c’è un libro in cui in molti ci si riconoscerà: Cosplay Girl di Valentino Notari, una storia ambientata nel mondo nerd e otaku, tra eventi fumettistiche e altre tematiche collegate e non alla vita degli appassionati e cultori.
Alice ha nel suo passato il terremoto in Abruzzo e un pesante bullismo subito a scuola, a causa anche del suo sovrappeso, poi risolto. Nel suo presente, studia Storia del costume alla Sapienza di Roma e, dopo aver scoperto il mondo del cosplay e delle fiere del fumetto, ha trovato nuovi spunti per quella che era sempre stata una sua passione nascosta, quella per gli universi del fumetto e del fantastico e anche un riconoscimento come persona.
Un giorno, al Romics, tutto precipita, la sua esibizione va a pallino, e il suo ragazzo la lascia per quella che è sempre stata la sua rivale: inoltre, tutto il mondo cosplayer inizia a sparlarle dietro, comprese due sorelle che lei credeva sue amiche. Alice va a Lucca Comics un paio di mesi dopo, spronata dall’amico di una vita Diego, ma anche qui le cose precipitano, e mentre vaga in una sera fredda e piovosa la ragazza incontra Federica, in arte Sweet Pea, una cosplayer bella e celebre, lontana da lei mille miglia, che la prende sotto la sua ala. Con lei scoprirà un nuovo mondo, non sempre idilliaco, e altre possibilità, oltre che un nuovo corso da dare alla sua vita.
Cosplay Girl immerge nella vita del mondo nerd delle fiere, in una delle sue espressioni più amate ma nello stesso tempo controverse, il cosplayer, raccontando la vita di una ragazza di oggi, alle prese con mille problemi reali, anche coraggiosi da affrontare, visto che nelle pagine si parla di autolesionismo, di disturbi alimentari, di molestie sessuali, di calunnie, oltre che di omosessualità, e non solo perché oggi è un argomento di moda.
Gli appassionati del mondo delle fiere sinceri sanno che tutto questo è vita vissuta, la storia di Alice, dei suo amici e antagonisti è inventata, ma basata su fatti reali, e non solo perché si citano Romics, Lucca Comics, il World Cosplay Sumit e vari manga, comics, videogames, film e serie TV di grande presa, ma perché si racconta cosa c’è dietro a quella patina colorata e fantasiosa, come fatica, duro lavoro, disciplina, soddisfazioni, ma anche invidie, gelosie, maldicenze, stalking, molestie.
Cose non sempre belle, certo, che non devono scoraggiare chi vuole avvicinarsi a questo rutilante mondo, in cui tanti ragazzi e ragazze trovano da anni una ragione di vita, un modo per riscattarsi e scoprire che non si è soli con passioni che sono diventate mainstream ma che fino a qualche anno fa erano considerati di nicchia, per persone che venivano definite un po’ sfigate, in cerca di un’evasione da una realtà per cui erano inadeguati.
Cosplay Girl è un libro che si legge tutto d’un fiato, innanzitutto per chi fa parte di questo mondo e ha l’età di Alice, ma anche per chi vuole saperne di più, e non spaventatevi, il mondo del cosplay e delle fiere in fondo riflette la vita con tutte le sue gioie e i suoi dolori.
Ma è’ comunque un libro interessante anche per i nerd di un’altra generazione, per chi oggi guarda alle persone dell’età della protagonista con un po’ di invidia, perché per certi versi chi ha vent’anni più delle persone della generazione di Alice ha dovuto lottare molto di più per far capire che andare alle fiere, essere appassionati di narrativa fantasy, di anime giapponesi, di comics, di serie televisive di fantascienza, e volersi vestire come i propri beniamini non era una follia da prendere in giro, un modo per compensare fallimenti esistenziali a scuola, nel lavoro e nei rapporti interpersonali e sentimentali, ma uno stile di vita.
Valentino Notari racconta una cultura giovanile di oggi, non dimenticando altre questioni di attualità, in una storia godibile e che si divora tutta d’un fiato, che potrebbe essere apripista ad una serie di romanzi in cui raccontare il mondo nerd e otaku, al centro di uno dei più colorati e interessanti microcosmi della contemporaneità, dove tra l’altro girano non pochi interessi economici e culturali.

Valentino Notari è, da anni, un cosplayer di fama mondiale. Partecipa alle più importanti competizioni italiane e internazionali. Cosplay Girl è il suo primo romanzo.

Provenienza: libro del recensore.

Le opere di Oscar Wilde negli Oscar Draghi a cura di Elena Romanello

25 maggio 2021

978880473750HIG-333x480Ci sono voci letterarie che sono ormai delle icone senza tempo, da leggere e rileggere, da scoprire e riscoprire, per l’apporto che hanno dato a libri e cultura e perché hanno sempre qualcosa da dire. Una di queste è Oscar Wilde, scrittore, drammaturgo, favolista, pioniere del fantastico con Il ritratto di Dorian Gray, attivista sociale, icona di libertà per le sue scelte controcorrente per cui pagò un prezzo altissimo.
Oscar Draghi propone il poderoso volume di 696 pagine Il ritratto di Oscar Wilde, con dentro una scelta di sue opere, a cominciare ovviamente come suggerisce il titolo da Il ritratto di Dorian Gray, senza dimenticare l’attività in teatro, le fiabe, le poesie, i testi ispirati alla sua esperienza tragica in carcere dopo la condanna per omosessualità, una vergogna della legge britannica abolita solo nel 1967 e che fece un’altra illustre vittima nel matematico e scienziato Alan Turing.
Un’occasione per avere in libreria un’edizione definitiva delle opere di un grande della narrativa mondiale, irlandese di nascita, poi vissuto tra Londra e Parigi, caustico, capace di parlare di temi come il desiderio di essere eternamente giovani a tutti i costi ma anche di discriminazioni e di attaccare i costumi ipocriti della sua epoca, in toni ancora molto attuali.
Con questo titolo Oscar Draghi conferma la sua vocazione di presentare in edizioni di lusso rilegati libri di vario tenore, fantasy come era stato fin dall’inizio, ma anche best-seller contemporanei oltre ogni categorizzazione, come i romanzi di Zafon, e classici dell’Ottocento inglese, come le sorelle Bronte, Alice e ora questa raccolta di Oscar Wilde. Una scelta eclettica e interessante, che fa capire come si pensi che la narrativa sia sempre qualcosa di possente, di qualsiasi genere e in qualsiasi epoca sia stata scritta.

Per strada è la felicità di Ritanna Armeni (Ponte alle Grazie, 2021) a cura di Elena Romanello

21 maggio 2021

9788833315409_0_0_600_0Ritanna Armeni è ritornata in libreria con un nuovo romanzo, Per strada è la felicità, edito da Ponte alle Grazie, una storia di donne di un passato vicino ma a tratti ormai così lontano, fondamentale per gli sviluppi nel futuro di allora che ha avuto.
Dopo aver raccontato varie storie al femminile del mondo reale, come quella delle streghe della notte, le aviatrici russe in lotta contro i nazisti in Una donna può tutto, l’autrice preferisce ora mescolare sapientemente finzione e realtà, per ricordare momenti comunque fondamentali per le donne e non solo.
Siamo a Roma, nella seconda metà degli anni Sessanta, dove arriva Rosa, ragazza di provincia, con il desiderio di studiare all’Università, laurearsi e trovare un lavoro adeguato alla sua preparazione, un qualcosa già di nuovo rispetto alle generazioni precedenti di donne.
Ma il Sessantotto incombe e il fermento della rivolta è ovunque, all’Università, nelle piazze, ai cancelli delle fabbriche e quando il movimento studentesco esplode cambia tutto, anche per Rosa, che affronta un percorso di autocoscienza  a cui non aveva pensato fino a quel momento.
La ragazza si trasforma in una giovane donna, va a vivere in una comune, prende in mano la sua vita, scopre nuovi mondi e nuovi modi pensare, pagandone anche le conseguenze, anche e soprattutto sul piano personale. Tra amori e amicizie, Rosa scopre una sua omonima, Rosa Luxemburg, nume ispiratore del nuovo femminismo vissuta mezzo secolo prima, e con lei intreccia un rapporto di complicità, immedesimandosi con lei ma capendo anche quanto tempo è passato.
Dopo il periodo nel movimento studentesco, Rosa si unisce al femminismo, che conduce lei e le sue compagne verso percorsi sconosciuti, con nuove voci, contro l’ordine e il potere maschile, per diventare se stesse, cambiare la propria vita e quella di chi verrà dopo di loro.
Una storia ambientata in un’epoca mitica e ormai lontana, in cui sono nate molte delle dinamiche di oggi, che parla di libertà, emancipazione, scoperta di sé, oltre che di giovani e donne, grandi assenti dal dibattito oggi e spesso grandi esclusi, soprattutto i primi, dopo i fatti di quest’ultimo anno.
Per strada è la felicità non è un libro né nostalgico né retorico, ma una storia di liberazione e di sguardo al futuro, di una ragazza inventata ma molto simile a tante reali, con un mondo da cambiare e un richiamo ad una grande figura di un passato anteriore a quello, Rosa Luxemburg, esponente del primo femminismo degli anni Dieci del Novecento e ispiratrice di quello degli anni Sessanta.
Ritanna Armeni racconta una vicenda interessante per chi ha vissuto quegli anni ma anche per chi è arrivato dopo, per scoprire da dove si è partiti per giungere qui oggi.

Ritanna Armeni, giornalista e scrittrice, ha lavorato al Manifesto, Il Mondo, Rinascita, l’Unità. È stata portavoce di Fausto Bertinotti e ha condotto la trasmissione Otto e mezzo con Giuliano Ferrara. Attualmente scrive per l’Osservatore romano, Il Foglio, Rocca. Ha pubblicato tra gli altri: La colpa delle donne (2006), Parola di donna (2011),  Di questo amore non si deve sapere (2015), Una donna può tutto (2018), Mara una donna del Novecento (2020).

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

La leonessa di Dordona di Enrico Orlandi e Gaia Cardinali (Tunué, 2021) a cura di Elena Romanello

20 maggio 2021

cover_la_leonessa_di_dordona-min-566x800Oggi il fantasy è uno dei generi più amati, eppure molti appassionati non si sono accorti di averne letto gli antenati a scuola nei poemi epici, spesso più una croce che una delizia, anche se c’è chi si ispira anche a loro per nuove storie, per libri e fumetti.
La graphic novel di Tunué La leonessa di Dordona recupera i personaggi dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, in particolare quello di Bradamente, donna guerriera nella tradizione romanzesca che ha prodotto poi in altri tempi Lady Oscar, Mulan, Xena, Buffy, Ripley, Arya Stark e tutte le super eroine.
Orlando e Angelica rimangono come personaggi sullo sfondo, e verrebbe da dire meno male perché non erano così eccelsi e coinvolgenti anche nell’originale: la storia de La leonessa di Dordona è incentrata su Bradamante, fanciulla ribelle ad un matrimonio imposto, che preferisce arruolarsi con i paladini di Carlo Magno, combattendo come un uomo, fino ad innamorarsi di Ruggero, soldato della parte avversa, un amore quindi votato ad una conclusione tragica, o almeno così parrebbe.
Nelle pagine colorate a pastello ma a tratti cupe di una saga trascinante, rivive quindi in una graphic novel ispirata alla letteratura, questa volta all’epica, raccontando uno degli episodi più interessanti e più moderni dell’Orlando Furioso, la storia di una ragazza ribelle e in anticipo sui suoi tempi, più simile alle eroine della modernità che non altri personaggi stereotipati. E tra l’altro, a differenza dell’altra celebre guerriera dell’epica rinascimentale, Clorinda de La Gerusalemme liberata, ha un lieto fine alla sua storia d’amore, anche se non è bello fare spoiler sul finale della graphic novel.
Bradamente è il personaggio centrale della storia, ma al suo fianco emerge un’altra importante figura femminile, la maga Armida, archetipo di un altro filone di protagoniste attualissime, da Melisandre de Il Trono di Spade alle sorelle Halliwell, restituito in un contesto di magia e incanto antico e moderno allo stesso tempo.
La leonessa di Dordona racconta quindi l’attualità ancora oggi dei poemi epici cavallereschi e di certi loro personaggi fuori dagli schemi e si rivolge sia ad un pubblico di appassionati in cerca degli archetipi delle figure eroiche di oggi sia a chi pensa che la letteratura sia sempre tale, disegnata o scritta che sia.
Bradamante, ricordo dei libri di scuola e non solo, rivive in una luce che riprende la sua forza originale ma la porta come icona femminista attuale, con il suo motto di Fiorire o morire per trovare una strada appassionante e unica oltre gli schemi, in una vicenda senza tempo che avvince dalla prima pagina all’ultimo, come ripasso dei tempi che furono ma anche come nuova scoperta.

Enrico Orlandi ha conseguito nel 2015 la laurea all’Accademia di Belle Arti. Ha esordito con il libro Il fiore della strega, pubblicato da Tunué nella collana Tipitondi.

Gaia Cardinali, nata ad Ancona nel 1992, si diploma in Arti Applicate all’ISA di Jesi nel 2010 e inizia il corso di Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Viktoria – pubblicato con Tunué – è stato il suo primo graphic novel.

Provenienza: libro del recensore.

Il ritorno di Nessun dove di Neil Gaiman per Oscar Fantastica, a cura di Elena Romanello

12 maggio 2021

978880473533HIG-313x480Oscar Fantastica propone in una nuova edizione quello che è ormai un classico contemporaneo, Nessundove di Neil Gaiman, con cui il già famoso autore di fumetti e graphic novel debuttò nella narrativa nel 1996, dopo aver scritto a quattro mani Good Omens con Terry Pratchett, recentemente tornato alla ribalta grazie alla serie televisiva.
Nella Londra di oggi, Richard Mayhew è un giovane uomo d’affari, una persona dalla vita prevedibile, tra le pretese del capo e i capricci della fidanzata Jessica. Un giorno, per strada, soccorre una ragazza ferita e la porta a casa sua, scoprendo grazie a lei un mondo fantastico di cui non avrebbe mai potuto sognare l’esistenza.
Sotto le affollate strade di Londra, piene di negozi, uffici e vita, esiste infatti una città parallela e antica, popolata da mostri e di santi, di assassini e di angeli, di cavalieri in armatura e fanciulle dotate di poteri magici, caduti lì da vari luoghi del mondo.
Richard inizia una vita in quel mondo, e deve imparare a cavarsela in quel mondo a tratti familiare e a tratti bizzarro, e un destino imprevisto lo attenderà, molto diverso dalla sua vita fino a quel momento.
Capostipite dell’urban fantasy contemporaneo e viaggio in un Paese delle meraviglie del nuovo Millennio, Nessundove è una scoperta o riscoperta gradita, trasposta in una graphic novel a cura di Mike Carey nel 2006, uscita anche in italiano per Planeta De Agostini e in una serie televisiva purtroppo inedita da noi, a differenza della celebre e recente American Gods.
Questa nuova edizione di Nessundove per Oscar Fantastica è impreziosita dalle immagini di Chris Riddell, poliedrico illustratore e vignettista, con uno stile tra incisioni ottocentesche e manga.