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:: A Londra al Coronet di Notting Hill il Festival dell’ Italian Literature a cura di Elena Romanello

20 ottobre 2017

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Il 21 e il 22 ottobre Londra ospita il festival dell’Italian Literature, nel quartiere di Notting Hill, per decenni laboratorio di integrazione non sempre difficile tra varie etnie, oggi luogo alla moda e di cultura dopo il celebre film che l’ha fatto conoscere in tutto il mondo, oltre che teatro di manifestazioni e di uno dei più amati mercati britannici.

In due giorni di eventi sono previsti oltre trenta ospiti, italiani, britannici, internazionali. Si parlerà della Brexit, che Londra aveva respinto con il suo voto, di letteratura, politica, migrazioni, genere, Italia, del passato e futuro della capitale britannica, una delle città più amate della modernità, da decenni e da varie generazioni.

Il festival è nato da un’idea dei coordinatori Marco Mancassola e Claudia Durasanti ed è organizzato con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, diretto da Marco Delogu ed è nato nel clima inquieto del dopo referendum sulla Brexit. Infatti è stato allora che un gruppo di autori, giornalisti, intellettuali italiani residenti nella capitale inglese hanno iniziato a riunirsi e a sentire la necessità di organizzare un nuovo evento culturale.

Il Salone del libro di Torino è partner dell’evento, rafforzando un ideale ponte Londra-Torino, per un evento che presenta dibattiti, incontri, letture, Dj set, mescolando voci italiane e non, ragionando sui temi.

Il luogo principale dell’evento sarà il Coronet, il teatro storico di Notting Hill, con i suoi spazi tra auditorium, studio e caffè: gli eventi saranno tutti in inglese o in italiano.

Tra gli eventi e gli ospiti sono da segnalare la conferenza Citizens of Nowhere, con Melania Mazzucco e Lauren Elkin, il medico di Lampedusa Pietro Bartolo che presenterà l’edizione inglese del suo libro testimonianza, Iain Sinclair che presenterà la sua ultima fatica The Last London, il curatore della Tate Modern Andrea Lissoni, Gianfranco De Cataldo che parlerà di romanzo e serialità per celebrare il lancio mondiale su Netflix della serie Suburra, Zerocalcare che presenterà l’edizione inglese di Kobane calling incontrando per la prima volta il pubblico londinese, Pierdomenico Baccalario che parlerà di The Brexit of Children.

La letteratura italiana sta piacendo molto in Gran Bretagna: negli anni sono stati sempre tradotti molti autori, ma dopo il successo di Elena Ferrante c’è un nuovo interesse e nuova attenzione.

Il programma completo con date, orari e dettagli è nel sito ufficiale del festival www.fill.org.uk.

:: Noir a Torino a cura di Elena Romanello

17 ottobre 2017

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Prosegue la rassegna Noir a Torino, organizzata da Golem edizioni, con la proposta di alcuni romanzi italiani, anzi torinesi, recenti di genere thriller, noir e giallo.

Dopo il primo appuntamento del 7 ottobre alla Biblioteca Emilio Salgari di Leinì in via Volpiano 8 con Lionello Capra Quarelli e il suo Un martedì di pioggia e altre storie, il prossimo appuntamento è il 18 ottobre alle 17 e 30, alla Biblioteca Civica Lorenzo Milano di Torino in zona Falchera in via dei Pioppi 43 con Marco G. Dibenedetto che parla di Affresco familiare, storia di un delitto commesso ai danni della figlia di un candidato sindaco, amico d’infanzia dell’ispettore incaricato delle indagini.

Il 7 novembre alle 17 e 30 alla Biblioteca Civica Rita Atria di Strada San Mauro 26/A sarà presentata invece la nuova edizione delle opere di Gianna Baltaro, riproposte da Golem per quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno dell’autrice, con al loro centro il commissario Andrea Martini che svela i misteri e i delitti del capoluogo sabaudo negli anni Trenta.

Il 2 dicembre alle 10 e 30 si torna alla Biblioteca Emilio Salgari di Leinì con Andrea Castaldi che parla di Glasgow Smile, dove l’ex ispettore Scarlatti si trova costretto a tornare al suo vecchio lavoro che aveva lasciato per fare altro quando una sua collega del vivaio in cui sta ora viene assassinato.

Il 13 dicembre alle 17 e 30 si chiude alla Biblioteca Milani con Andrea Monticone e il suo Un assist per morire, thriller ambientato nel mondo del calcio, con Max Brandi, poliziotto anomalo e scomodo per la sua omosessualità che deve indagare sull’apparente suicidio di una giovane promessa dello sport.

L’ingresso a tutti gli incontri è libero, con possibilità di acquisto e firma copie dei libri.

:: Torna Stranimondi con l’edizione 2017 a cura di Elena Romanello

13 ottobre 2017

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Il 14 e 15 ottobre torna a Milano Stranimondi, l’ormai consueto appuntamento con la narrativa e la cultura del fantastico, imperdibile per i cultori di questo mondo, presso la Casa dei Giochi UESM in via Sant’Uguzzone 8.

Saranno presenti varie case editrici mainstream e indipendenti che si occupano da anni di pubblicare letteratura fantastica, con nomi di punta nell’editoria del settore come Nero Press, Watson edizioni, Plesio, Hypnos, con varie presentazioni e proposte, sia commerciali che con incontri di approfondimento.

Molti gli ospiti con nomi noti come quelli di Alda Teodorani, Giuseppe Lippi, Franco Forte, Annarita Guarnieri, Jan Siegel, Davide Mana, Pat Cadigan, la regina del cyberpunk, Paolo Barbieri che firma il manifesto, Marta Duò, Valerio Evangelisti, che festeggia il ritorno di Eymerich.

Tanti gli argomenti trattati nelle conferenze, dal tema del mare pericoloso dall’Odissea ad Edgar Allan Poe al tema della memoria e della manipolazione dei ricordi nei romanzi di fantascienza, da un tributo ad uno dei padri del fantastico moderno, Clark Ashton Smith al mistero dei cosiddetti astronauti antichi, dal tema della distopia allo scrivere horror oggi, dai robot al ruolo delle donne come protagoniste del fantastico, partendo dalle serie tv, alla space opera che riprende temi classici come il viaggio per portarli nel cosmo.

Si potranno inoltre conoscere due nuovi nomi di prossima pubblicazione in Italia, Jan Siegel, autrice di una saga fantasy, e Anne-Sylvie Salzman, nome del weird francese che parlerà anche di come è percepito questo genere oltralpe.

La tavola rotonda con tutti gli autori del fantastico è domenica alle 12, dove si esamineranno le sfumature di generi che trovano sempre qualcosa da dire, rileggendo spesso archetipi in chiavi nuove. Inoltre all’interno della manifestazione ci saranno i Delos Day, organizzati da Delos Digital.

Il programma completo di Stranimondi è disponibile su stranimondi.it/programma. L’accesso all’esposizione degli stand e alle presentazioni librarie è gratuito, mentre si deve pagare un ticket per partecipare alle conferenze e agli incontri con gli ospiti, anche on line dal sito stranimondi.it

Come arrivare

La UESM Casa dei Giochi può essere facilmente raggiunta con la Metro rossa (linea 1) fermata Villa San Giovanni, o col l’autobus 81 e 51.

:: A Torino torna Portici di Carta – a cura di Elena Romanello

3 ottobre 2017

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Il 7 e 8 ottobre torna a Torino la kermesse libresca autunnale Portici di carta con l’edizione 2017, che quest’anno si estenderà anche in via Nizza e via Sacchi, con spazi sul cibo, i prodotti del Paniere Gastronomico e un bookcrossing.

Siamo all’undicesima stagione di una manifestazione che attira visitatori, turisti e curiosi, per due chilometri e mezzo di estensione, con il suo nucleo tra piazza Carlo Felice, via Roma e piazza San Carlo. Dietro ci sono il Salone internazionale del libro, il sostegno di Comune e Regione e la partecipazione dei librai torinesi coordinati da Rocco Pinto, titolare della libreria Il Ponte sulla Dora in zona Vanchiglia.

In Piazza Carlo Felice tornano i librai dell’usato dell’associazione Il libro ritrovato, che ogni prima domenica del mese danno appuntamento a bibliofili, appassionati e ricercatori con libri e fumetti anche d’epoca. Negli altri portici spazio per librai di Torino e provincia e editori del Piemonte, organizzati in venti aree tematiche, dalla letteratura per ragazzi alla scienza, dalla psicologia al femminismo, dalla narrativa di genere allo sport, dai viaggi all’arte.

Sono oltre venti i librai e editori che partecipano all’evento per la prima volta, tra cui la libreria I sette pazzi, nata da meno di un anno in corso Rosselli e già famosa per i molti eventi di cultura rivolti ai giovani, tra graphic novel e saggi sulla cultura geek.

L’edizione 2017 è dedicata a Paolo Villaggio, autore best-seller con i libri di Fantozzi, nonché innovatore della lingua italiana: verrà ricordato sabato 8 alle 17 all’Oratorio di San Filippo in via Maria Vittoria 5 con Stefano Bartezzaghi, i due figli, letture dei suoi libri a cura di Giuseppe Culicchia e un intervento del regista Mario Sesti che ha dedicato un film intervista a Villaggio presentato all’ultima mostra del cinema di Venezia.

Gli spazi per gli eventi saranno appunto l’Oratorio di San Filippo, lo Spazio Bambini in piazza San Carlo, il Gazebo Sambuy di piazza Carlo Felice nei giardini, con la collaborazione dell’associazione il Giardino Fiorito e lo Spazio Lux-Fiorfood di Galleria San Federico.

Tra gli autori presenti, la vincitrice del Premio Campiello 2017 Donatella di Pietrantonio, Ernesto Ferrero, Sergio Staino, Bruno Gambarotta, Erri De Luca, Massimo Nivelli, Enrico Pandiani. Gli editori ospiti sono Bollati Boringhieri, che festeggia i suoi sessant’anni, e Minibombo, prolifico nel settore dell’editoria per ragazzi, che ha visto i suoi libri tradotti in varie lingue tra cui il cinese.

Quest’anno Portici di carta lancia l’iniziativa Il libro in più. Condividi iil tuo consiglio di lettura, con cui si potranno donare libri alle Biblioteche civiche di Torino condividendo le proprie passioni con uno sticker personalizzato.

Tornano in piazza anche i giovanissimi di Nati per leggere, i ragazzi di Bookblog, il concorso Lingua madre e le Passeggiate letterarie, con proposte che vanno da quella sulle Pietre d’Inciampo, per ricordare le vittime della Shoah a quella sulla Bollati Boringhieri passando per la Torino Noir. Occorre prenotarsi a passeggiate@salonelibro.it

Gli orari di apertura sono sabato dalle 10 alle 24, domenica dalle 10 alle 20, il sito ufficiale con il programma dettagliato è porticidicarta.it

:: Variazioni sulle sorelle – Marina Giovannelli (Iacobelli editore, 2017) a cura di Elena Romanello

2 ottobre 2017
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Il rapporto tra sorelle è al centro di molta produzione letteraria di oltre un secolo e alle sorelle è dedicato il viaggio breve, agile ma non superficiale del saggio Variazioni sulle sorelle, che mescola realtà e fantasia, passato e presente, vicende raccontate e storie vere, tra sorelle di sangue, d’elezione, di carta e di lotta, in due secoli di storia attraverso i romanzi e non solo.

Nelle pagine del libro trovano spazio autrici come Simone de Beauvoir, la madre del femminismo occidentale, Emily Dickinson, Jane Austen, Virginia Woolf, Antonia Byatt, che hanno avuto un rapporto d’elezione con le loro sorelle, rimaste sempre nell’ombra ma fondamentali nella costruzione della personalità di queste donne d’eccezione, oltre che nel consolidamento del loro mito. Basti pensare che oggi leggiamo Jane Austen grazie all’opera della sorella, che preservò i manoscritti dopo la morte prematura dell’autrice, distruggendo anche tutta una serie di documenti compromettenti e costruendo la leggenda intorno al personaggio Austen, leggenda che è durata e si è consolidata fino ad oggi.

Variazioni sulle sorelle parla anche delle sorelle letterarie, partendo dalla classicità, dove erano sorelle creature temibili come le Arpie, le Moire, le Gorgoni, ma anche le Grazie, senza dimenticare congiunte celebri come Elena e Clitennestra, la prima la causa scatenante della guerra di Troia, la seconda al centro di una faida familiare, o Antigone e Ismene, le paladine di una nuova morale e di una nuova pietas più moderna, basata su un’interpretazione non rigida di leggi e precetti.

Sono sorelle anche le figlie di Re Lear, che si sbranano all’ombra del trono del padre, con l’unica eccezione dell’eroina dolente Cordelia, prima ripudiata dal re e poi l’unica che gli starà accanto.

Le sorelle letterarie più famose restano forse le Piccole donne di Louisa May Alcott, basate sulla vera storia dell’autrice, tra lacrime e gioie, con forse le prime ragazze che mettono al centro della loro vita la realizzazione come persone, attraverso arte, lavoro e creatività, e non solo come mogli e madri, in un’epoca in cui questo era decisamente rivoluzionario. La saga delle sorelle March ha avuto varie imitazioni, non particolarmente felici come ricorda l’autrice Marina Giovannelli: allora meglio buttarsi sulle care sorelle di Angela Carter, autrice femminista che ha riletto fiaba e mito, dando nuovo spunto al genere fantastico prima purtroppo di morire prematuramente nel 1992.

Un saggio ricco di suggestioni, per ripassare tanti classici e scoprire nuovi aspetti di donne famose, che fa venire voglia di scoprire e riscoprire mondi che spesso restano legati al proprio passato di lettori.

Marina Giovannelli, udinese, è poeta e scrittrice e fa parte del DARS (Donna Ricerca Arte Sperimentazione) e della Sil (Società italiana delle letterate). L’autrice ha scritto numerosi testi di poesia, narrativa, saggistica, insegna scrittura creativa e ha fondato nel 2007 il Gruppo di scrittura Anna Achmatova.

Scheda libro:

Prezzo: € 12,00 (su Libreria Universitaria € 11, 40)
Ebook: non disponibile
Pagine: 108
Formato: brossura
Scheda editore: qui

Source: inviato dall’ editore al recensore, si ringrazia l’ Ufficio stampa.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Star Wars – L’epoca Lucas di Giorgio E. S. Ghisolfi (Mimesis Edizioni, 2017) a cura di Elena Romanello

29 settembre 2017
l'epoca Lucas

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Quarant’anni fa usciva nelle sale cinematografiche Star Wars, o Guerre stellari, uno dei film più importanti di sempre nella costruzione dell’immaginario fantastico e del fandom ad esso legato.
A quattro decenni di distanza, molto si è visto, detto e fatto, e Star Wars sta vivendo una nuova stagione di grande successo, grazie ai nuovi film, realizzati sotto l’egida di casa Disney, nuova proprietaria della Lucas film, ma anche ai fumetti, alle nuove iniziative editoriali e culturali.
Può valere la pena raccontare questi anni, quelli sotto l’impulso creativo di George Lucas, come fa Giorgio E. S. Ghisolfi in Star Wars l’epoca Lucas, un saggio interessante che parla di un’epopea sullo schermo e fuori, quella di un giovane creativo che pian piano, dopo aver tentato varie strade, ideò un universo tra fiaba e tecnologia destinato a rimanere nel cuore di più di una generazione.
Il libro evita i toni nostalgici e racconta una storia vera, attraverso documenti, testimonianze, dettagli tecnici e un lavoro di squadra d’eccezione, svelando anche particolari che anche ai fan restano magari poco noti, perché legati al lavoro in background, fondamentale per il risultato finale.
In particolare, l’autore racconta il ruolo di Omero pop di George Lucas, per come ha reinventato archetipi di sempre in un nuovo contesto, ricorda l’evoluzione degli efffetti speciali, accellerata da un film come Star Wars che ha aperto la strada ad un filone inesauribile, cita l’animazione al computer, oggi la norma ma nel 1977 pura davvero fantascienza, racconta come Lucas e soci hanno introdotto nel cinema la pratica dello storyboard, oggi essenziale anche per i film non di genere fantastico.
Nelle pagine del saggio si parla dei tre film della trilogia cosiddetta classica, usciti tra il 1977 e il 1983, della saga dei prequel, tra 1999 e 2005 in cui si raccontava non una vittoria come nel primo caso ma la caduta agli inferi di Anakin Skywalker, futuro Dark Fener e delle varie serie d’animazione realizzate per la tv. Il tutto è completato da un profilo della Lucasfilm, che realizzò alcuni gioiellini al cinema extra Star Wars come Labyrinth e da un’appendice con i due nuovi film, senza più George Lucas al timone ma nell’universo creato da lui.
Un libro interessantissimo e imperdibile per gli appassionati di tutte le età, per chi c’era per ricordare come si era e come si è diventati, e per chi è arrivato dopo ma ha trovato la sua casa tra Luke, Leia, Han e compagnia. Ma Star Wars l’epoca Lucas è utile per scoprire un mondo di epica contemporanea a chi non conosce questi universi, non certo banalità per gente che non vuole crescere ma molto di più.

Star Wars l’epoca Lucas verrà presentato sabato 30 settembre alle 16 e 30 al Mufant di Torino in via Reiss Romoli 49 bis.

Giorgio E. S. Ghisolfi è regista e docente di discipline attinenti al cinema presso varie istituzioni culturali, come lo IED di Milano, l’Università degli studi dell’Insubria a Varese, il Conservatorio di scienze audiovisive e la Scuola specializzata di Scienze di Arti applicate di Lugano. Ha lavorato con Bruno Bozzetto e Enzo d’Alo, è socio fondatore dell’Asifa Italia e dell’Associazione illustratori e si è già occupato di cultura popolare contemporanea in varie occasioni.

Scheda libro:

Prezzo: € 22,00 (su Libreria Universitaria € 20, 90)
Ebook: non disponibile
Pagine: 322
Formato: brossura
Scheda editore: qui

Source: inviato dall’ editore al recensore, si ringrazia l’ Ufficio stampa.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Emilio Salgari al Valentino a Torino a cura di Elena Romanello

26 settembre 2017

salgariDal 28 settembre al 18 febbraio del 2018 il Borgo medievale al Valentino a Torino continua il suo viaggio nella letteratura per ragazzi in collaborazione con il MUSLI, Museo della scuola e del libro per l’infanzia, proponendo, dopo Pinocchio e Cuore, l’universo fantasioso e avventuroso di Emilio Salgari, torinese d’adozione.
Un autore che continua ad essere amato, a oltre cent’anni dalla sua tragica morte, e che tornerà d’attualità quest’autunno con una serie a fumetti tutta italiana dedicata a Sandokan e presentata dalla Star Comics in anteprima nel suo giorno di promozioni. La mostra del Valentino mira a raccontare due aspetti della produzione del maestro italiano dell’avventura.
Da un lato si parla dei legami tra Emilio Salgari e Torino, dove lo scrittore si trasferì da Verona nel 1893 e dove visse fino alla morte nel 1911, attirato dagli editori che c’erano, come Speirani e Paravia, per cui scrisse racconti di viaggio e d’avventura, storie naturalistiche e ambientazioni nei paesi del nord, ma anche traduzioni di romanzi francesi, attività che Salgari abbandonò poi completamente.
In parallelo la mostra racconta il successo e la popolarità dei romanzi salgariani, con una selezione di titoli in edizioni spesso rare che raccontano come le avventure del Capitano siano state oggetto di traduzioni in varie lingue (sono state una delle letture preferite di personaggi come il Che Guevara e Isabel Allende) ma anche di adattamenti in altre media. Da Cartagine in fiamme, romanzo storico sulle guerre puniche, che ispirò Cabiria di Pastrone, uno dei primi kolossal della storia del cinema, allo sceneggiato cult anni Settanta Sandokan con Kabir Bedi, emblema di più di una generazione, si scoprono curiosità che testimoniano un successo che alla fine torna periodicamente, tra pirati, corsari, eroi e eroine anche di altre etnie e culture. In mostra ci sono anche le parodie, come il numero dedicato a Salgari della rivista umoristica Il Travaso e materiali legati al musical per ragazzi Giovanna la nonna del Corsaro Nero, di cui non restano che poche clip, oltre a disegni originali, manoscritti della collezione Vittorio Sarti, edizioni di varie epoche, giochi, locandine, manifesti, costumi di scena del mitico Sandokan.
All’interno della mostra sarà proiettato il documentario I miei volumi corrono trionfanti. Con Salgari da Torino nel mondo, realizzato dalla Fondazione Tancredi di Barolo nel 2008.
La mostra apre il 28 settembre alle 17 e sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 ad ingresso libero. Sono inoltre in programma laboratori a pagamento per bambini, scuole e famiglie, per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.borgomedievale.it.

Maggiori info:

BORGO MEDIEVALE
Viale Virgilio 107
Parco del Valentino
10126 Torino

T.+39 011 44 31 701/02
F.+39 011 44 31 719/20

borgomedievale@fondazionetorinomusei.it

:: Un assist per morire di Andrea Monticone (Golem Edizioni 2017) a cura di Elena Romanello

25 settembre 2017
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Il calcio, almeno quello maschile, è lo sport più popolare in Italia, ma anche il più dibattuto, polemizzato e spesso oggetto di fatti di cronaca non sempre eclatanti. Ed il mondo del calcio fa da sfondo al noir di Andrea Monticone Un assist per morire, rivolto in particolare a chi pensa che non sia tutto oro quello che luccica e che niente e nessuno meriti venerazione come capita spesso nel mondo del pallone.
A Torino muore, apparentemente suicida, a soli 17 anni un ragazzo trovato ai piedi del palazzo dove abitava: non si tratta di un ragazzo qualsiasi, ma di Mark Andreani, aspirante campione di calcio, cresciuto nella scuderia delle giovani promesse della Juve e ora in forze della Sanpa, piccola realtà cittadina che punta al professionismo con alle spalle forti investitori.
A prima vista sembra una tragica storia di un giovane troppo fragile per andare avanti, come purtroppo capita a quella e ad altre età: ma Massimo Brandi della Squadra mobile non si fida delle apparenze, sembra tutto troppo facile, e il mondo del calcio dilettantistico, luogo di sogni per tanti giovani ma anche di interessi non sempre chiari è tutto tranne che rassicurante.
La storia ha quindi due protagonisti: uno che non c’è più, Mark, e l’altro è chi cerca la verità, Massimo Brandi, che ha anche qualche problema personale, visto che è omosessuale, non ha ancora fatto del tutto i conti con questo e l’ambiente della polizia non è sempre il più tollerante.
Accanto a loro ci sono altri personaggi di questo oscuro viaggio nell’inferno del calcio dilettantistico, non certo più tranquillo di quello ufficiale che riempie giornali e tv, tra cui spicca il vecchio (per la professione) e saggio portiere Pat Fornero, un uomo in bilico tra l’urgenza di crescere e quella di continuare a sognare come quando era ragazzo, nonostante tutto intorno a lui sembri mostrare che la cosa in sé non è opportuna.
Un assist per morire è un libro per chi vuole andare oltre facili stereotipi e idealizzazioni, mescolando attualità, tematiche sociali, non ultima quella omosessuale, trattata in maniera schietta e senza troppi substrati, e una trama thriller di sicuro interesse, in un ambiente poi non così frequentato.

Andrea Monticone è nato a Torino nel 1972. Giornalista di nera, ha scritto di omicidi e cimiteri, madri assassine e processi. Ha pubblicato il noir-rock Marsiglia blues che definisce con ottime ragioni un libro maledetto e, per Golem Edizioni, il romanzo Ultimo mondo cannibale e il thriller La Gatta e i diamanti, il quarto libro della serie dedicata al capitano Sodano.
Ama il rock e il blues, Londra e l’Arsenal, il bourbon e il buon vino. Se si vuole seguirlo su twitter cercare @AMonticone

Scheda libro:

Prezzo: € 14, 00 (su Libreria Universitaria € 13, 30)
Ebook: non disponibile
Pagine: 174
Formato: brossura
Scheda editore: qui

Source: inviato dalla casa editrice al recensore, si ringrazia Francesca Mogavero dell’ufficio stampa.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Wonder Woman: L’Amazzone – di Jill Thompson (RW Edizioni – linea Lion 2017) a cura di Elena Romanello

22 settembre 2017
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Wonder Woman, prima supereroina nella storia dei comics, sta vivendo una nuova stagione di grande successo in seguito al film di alcuni mesi fa diretto da Pat Jenkins con Gal Gadot, di cui è previsto almeno un seguito oltre che comparsate del personaggio in altri fillm ispirati alla Dc Comics, come il prossimo Justice League.

Sono molte le proposte editoriali di fumetti sulla principessa delle Amazzoni diventata supereroina, tenendo conto che ha avuto vari autori e varie vite nei suoi settantacinque anni di presenza: tra i tanti, spicca la graphic novel Wonder Woman l’amazzone di Jill Thompson, collaboratrice di Neil Gaiman e autrice di altre opere fumettistiche e di illustrazione.

La vicenda narrata racconta in maniera nuova le origini della Principessa Amazzone, qui vista non come un’eroina senza macchia e senza paura, cresciuta in un mondo di sole donne e desiderosa di portare giustizia nel mondo, ma come una ragazzina cattiva, capricciosa, lunatica, non certo un modello di comportamento, in una storia poetica e struggente, con uno stile di disegno che mescola vari stili, non ultimo quello di autrici di manga come Akemi Takada, dando nuova e originale linfa ad un’icona dei fumetti.

Del resto i personaggi dei comics vengono inventati ogni volta a seconda dell’autore o autrice che se ne occupa e come ricorda la scrittrice Mariko Tamaki nell’introduzione del volume Diana, prima di diventare una supereroina è stata una maliarda, una campionessa, una combattente contro creature appartenenti al mito, ma anche una ragazza dal carattere non proprio facile.

Da bambina e adolescente era anche peggio, come svela Jill Thompson, che racconta una storia di formazione e di presa di coscienza, come si cambia da ragazzina capricciosa desiderosa di essere amata perché è la figlia della regina Hippolyta e tutto le è dovuto a eroina in cerca di giustizia, per aver fatto una cosa talmente grave e aver scoperto il vero significato della parola verità oltre che nessuno è tenuto ad amarti, ma che devi semmai conquistarti amicizia e affetto altrui, e che gli errori si pagano.

Una storia fantastica ma molto realistica alla fine, che racconta di temi eterni usando il filtro del fantastico, immergendo nel mondo di Themyscira, colorato ma non certo idilliaco e che racconta in un altro modo come mai Diana è diventata Wonder Woman, forse seguendo una strada ancora più dolorosa ma non per questo meno interessante.

Una graphic novel imperdibile per chi ama Wonder Woman in tutte le sue incarnazioni, e magari l’ha scoperta da poco grazie al film, ma anche per chi è interessato

Jill Thompson, classe 1966, ha illustrati numerosi episodi della serie Sandman di Neil Gaiman, e ha collaborato ad altre opere come Books of magic, lo spin off di Sandman su Death, oltre a collaborare con varie testate di supereroi, come Wonder Woman e Batman. Tra le sue opere originali sono da ricordare il libro illustrato Strega madrina e la graphic novel su cani e gatti I segreti di Burden Hill. Ha vinto numerosi Eisner Award, il più importante riconoscimento a livello fumettistico negli Stati Uniti.

Scheda libro:

Prezzo: € 15, 95 (su Libreria Universitaria € 15, 15)
Ebook: non disponibile
Pagine: 128
Formato: rilegato
Scheda editore: qui

Source: acquisto personale del recensore.

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:: Il fioraio di Monteriggioni – Cristina Katia Panepinto (Golem Edizioni 2017) a cura di Elena Romanello

19 settembre 2017
Il fioraio di monteriggioni

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Firenze, oggi: il PM Amedeo Cantini viene condotto a fare un sopralluogo doveroso dopo il ritrovamento del cadavere di una giovane modella assassinata in un cassonetto nei pressi del Parco delle Cascine.
Amedeo Cantini non conosce la ragazza, ma conosceva la madre di lei, Emma Aldori, suo grande amore di quanto era ragazzo e decide di trovare il colpevole dell’omicidio non tanto perché suo dovere per il ruolo che riveste, ma in ricordo di una storia che ancora a distanza di anni lo condiziona e ossessiona.
Per avere un valido aiuto in quello che si presenta come un caso intricato e complesso, Amedeo Cantini chiede aiuto all’ex moglie, la psicoterapeuta Violetta Salmoiraghi, che lo affianca nelle indagini su un mondo frivolo e a tratti pericoloso, come quello del jet-set e dell’ambiente della moda, dove emergono dettagli man mano sempre più inquietanti sugli ultimi mesi di vita della ragazza, tra tradimenti, bugie, intrighi. Ma dietro all’omicidio c’è qualcosa di più, fatti che risalgono ad anni prima, ad un serial killer chiamato dai giornali Fioraio di Monteriggioni, che ha segnato con i suoi omicidi l’infanzia di Violetta, negli ormai lontani anni Settanta.
Un giallo italiano in salsa toscana, o meglio fiorentina, con sullo sfondo una città e un territorio tra i più amati a livello internazionale, ma dove negli anni si è anche insinuata l’ombra del più famoso serial killer italiano, il mostro di Firenze, che ancora oggi ha ispirato serial e libri.
Un libro che si sviluppa su più piani narrativi, nel presente con l’indagine e nel passato, con il ricordo di un amore mai sopito e mai superato e di omicidi che gettano la loro ombra mai risolta anche sull’oggi. Il tutto senza dimenticare l’approfondimento psicologico di una strana e insolita coppia, due persone che non si mettono insieme come capita di solito nei romanzi anche gialli, ma che collaborano per cercare di superare due passati diversi ma che sono tornati a tormentare il loro presente, legati ad un passato che in un modo o nell’altro non riescono a dimenticare.
Un thriller certo, con al centro di tutto il tema eterno della ricerca della verità e della giustizia, ma anche una storia psicologica, sulla necessità di non dimenticare il passato ma di non esserne schiavi, per poter trovare non la felicità ma la serenità.

Cristina Katia Panepinto è nata a Milano nel 1967. Ha insegnato Italiano per stranieri a Berlino e nel 2003 si è trasferita a Firenze, dove ha collaborato a lungo con la Società Dante Alighieri. Attualmente vive a Lecce.
Il suo racconto Arma a doppio taglio si è classificato tra i primi dieci finalisti del concorso Dieci Lune 2016. Il racconto Delitto al multisala si è classificato tra i primi dodici finalisti del concorso Giallo Fiorentino 2016.

Scheda libro:

Prezzo: € 15, 00 (su Libreria Universitaria € 14, 25)
Ebook: non disponibile
Pagine: 179
Formato: brossura
Scheda editore: qui (Catalogo, collana Mondo)

Source: inviato dall’editore al recensore, si ringrazia Francesca Mogavero dell’ Ufficio stampa Golem.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Nazivegan Heidi – Alba Vegana di Don Alemanno e Boban Pesov (MagicPress Edizioni, 2017) a cura di Elena Romanello

12 settembre 2017
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Dopo aver riletto in maniera molto alternativa la figura di Gesù in Jenus, Don Alemanno torna a firmare una nuova graphic novel per Magic Press, sempre all’insegna della dissacrazione e dell’ironia, e mettendo al centro di tutto un’icona dell’immaginario per ragazzi degli ultimi quarant’anni.
Nazivegan Heidi – Alba Vegana racconta, ad opera di Alemanno e dell’artista macedone e youtuber Boban Pesov una versione alternativa della storia della celeberrima eroina svizzera, inventata pare partendo da una storia vera da Johanna Spyri nell’Ottocento in un romanzo che oggi può sembrare un po’ pedante per l’eccessivo moralismo, ma riconsacrata come icona pop da due autori giapponesi Isao Takahata e Hayao Miyazaki nell’omonimo anime anni Settanta, ancora oggi conosciuto, replicato e amato.
Don Alemanno e Bonan Pesov riprendono in maniera pressoché filologica i bei disegni del cartone animato, uno degli apripisti dell’invasione animata dal Paese del Sol levante, ma i toni sono decisamente diversi: il nonno di Heidi è un criminale nazista invecchiato che si incavola perché la nipotina non impara il saluto al Fuhrer, la zia Dete è una escort, Peter se la spassa con le caprette in maniera non certo innocente, Clara fa l’attivista oltranzista vegana su Youtube e la signorina Rottermeier traffica in animali da pelliccia illegali e gestisce una casa chiusa.
Heidi cambia dopo due incontri fondamentali, quello con un dispositivo alieno caduto sulle Alpi che permette di dialogare con gli animali, e quello con Clara, che le fa scoprire l’attivismo animalista, con una presenza costante su Youtube a cui si unisce anche la bambina.
La storia quindi prende una piega diversa ma non per questo meno divertente di quella che si conosceva (anzi), con un attacco tra le risate ad ogni tipo di integralismo, con la presenza come guest star del giornalista Giuseppe Cruciani, famoso per i suoi attacchi provocatori al movimento animalista.
In un Paese dove lo spot di una merendina diventa un caso nazionale per presunte offese, non sono mancate le polemiche verso Nazivegan Heidi da parte di vari tipi di integralisti messi alla berlina. Del resto Don Alemanno ha dovuto già fare i conti con lo scarso senso dell’umorismo di certe persone, ma i suoi fumetti servono a questo, a far riflettere con arguzia sul nostro mondo partendo da un’icona dell’infanzia di molti dissacrata ma non per questo offesa.
Del resto l’autore e l’editore hanno espresso il perché di questa operazione, che si spera non resterà in volume unico: Una risata vi seppellirà perché di fronte al radicalismo di chiunque si consideri rappresentante assoluto della “verità”, l’ironia sfacciata e la critica, anche la più feroce, rappresentano sempre una preziosa ancora di salvezza, tra umorismo, irriverenza e provocazione.

Don Alemanno: Tutto ciò che riguarda Don Alemanno prima del 2012, è fumettisticamente insignificante. Nessuna pubblicazione, nessuno studio della materia, nessun corso, nessun desiderio, nemmeno per un attimo, di intraprendere una carriera di questo tipo. Detto in parole povere, Don Alemanno è un’enorme anomalia. Come uomo, proprio.Nato nel 1981 già dotato di enorme barba, l’ha abbandonata per un po’ fino a ripristinarla di recente in tutto il suo splendore. Nel 2012, per un mero divertimento personale, inventa il personaggio di Jenus di Nazareth, crea la pagina omonima e pubblica lì le sue Pillole. Il successo arriva quasi subito, tanto che la pagina passa in breve tempo da 0 a più di 400 mila seguaci. A seguito di un contratto editoriale con Magic Press Edizioni e una collaborazione con Mondadori Comics, Don Alemanno vanta attualmente 24 volumi pubblicati dal 2013 a oggi, senza abbandonare la sua verve mediatica in rete e numerose collaborazioni in altri ambiti con artisti e attori. Pare che sia etero poco convinto.

Boban Pesov Macedone di nascita, italiano d’adozione, artista per passione. Partendo da una formazione artistica e una laurea in Architettura, oggi disegno e satira sono il suo pane quotidiano. Dal 2013 YouTube è diventato il trampolino di lancio che l’ha fatto conoscere al grande pubblico. È apprezzato sul web per le sue vignette e in particolare per i suoi “Disastri d’Arte” in cui sperimenta nuove e strampalate tecniche artistiche, giocando con personaggi della cultura pop. Grazie al format ha partecipato anche a diversi eventi in giro per l’Italia, uscendo dall’ambito del video web. Ha pubblicato per Magic Press Edizioni Spermini alla riscossa e realizzato le illustrazioni de Il dizionario illustrato dei #giovanimerda di Amleto De Silva.

Scheda libro:

Prezzo: € 12,00 (su Libreria Universitaria € 11, 40)
Ebook: non disponibile
Pagine: 96
Formato: brossura
Scheda editore: qui

Source: inviato dall’editore al recensore, si ringrazia l’Ufficio stampa

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

A Torino Giorni Selvaggi – a cura di Elena Romanello

7 settembre 2017

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La nuova stagione letteraria inizia sotto la Mole con Giorni selvaggi, progetto del Circolo dei Lettori e del Salone del libro, che porta a Torino alcuni dei nomi più celebri dell’ultima stagione letteraria, con tra gli altri tre Premi Pulitzer, un National Book Award, un maestro dell’Europa orientale, un inglese di culto.

Giorni selvaggi vuole essere un’importante occasione di crescita, con il coinvolgimento del Salone OFF 365, del Circolo dei lettori, dei gruppi di lettura delle Biblioteche civiche, delle scuole superiori, della Scuola Holden e i librai del Colti, il Consorzio delle librerie torinesi indipendenti.

Si apre con Richard Mason, nato a Johannesburg nel 1978, diventato un caso editoriale con Anime alla deriva uscito quando aveva solo 22 anni, giovedì 7 settembre alle 21, in dialogo con Francesco Pacifico a parlare de Il respiro della notte, sua ultima fatica.

Lunedì 11 settembre, ore 18 è la volta di Fernando Aramburu, con Michela Murgia di nuovo al Circolo dei lettori, autore di Patria (Guanda), salutato da alcuni come il Guerra e pace iberico, bestseller in Spagna con quasi 500 mila copie, incentrato sulle vicende legate all’Eta, il gruppo terroristico spagnolo.

Sempre l’11 alle 21 e di nuovo al Circolo dei lettori spazio a William Finnegan, vincitore del premio Pulitzer con Giorni selvaggi, libro che dà il titolo alla manifestazione e che l’ha rivelato come una delle voci più interessanti degli Stati Uniti di oggi. Finnegan dialogherà con Massimo Vincenzi, vice direttore La Stampa.

Il 12 settembre alle 18 e 30 spazio per Elizabeth Strout, reduce dal successo della sua raccolta di racconti Olive Kitteridge, diventata una serie tv prodotta dalla Hbo, che parlerà del suo nuovo libro Tutto è possibile con Elena Varvello.

Yu Hua è il quinto autore protagonista di Giorni Selvaggi: un’occasione per scoprire uno dei migliori scrittori contemporanei cinesi, feroce critico del capitalismo socialista in salsa orientali, che alla Biblioteca Civica Centrale mercoledì 13 settembre alle 18 presenterà Il settimo giorno.

Sabato 16 settembre alle 18 di nuovo al Circolo dei lettori interverrà il romeno Norman Manea, che ha conosciuto il regime stalinista del dopoguerra e la dittatura di Ceausescu e da trent’anni vive negli Stati Uniti. L’autore presenterà con lo scrittore Andrea Bajani e con il filosofo Edward Kanterian Corriere dell’Est, la sua biografia definitiva.

Dopo quasi un mese, un nuovo appuntamento alla Scuola Holden il 21 ottobre alle 21 con Colson Whitehead e La ferrovia sotterranea, libro amato da Oprah Winfrey e Barack Obama: con uno stile che ricorda quello cinematografico di Tarantino, Whitehead è vincitore sia del National Book Award che del Premio Pulitzer.

L’ultimo incontro previsto con data è quello con Geoff Dyer, uno dei più importanti scrittori inglesi, appassionato di letteratura, musica e fotografia, che parlerà del suo Sabbie bianche, un misto tra romanzo, raccolta i racconti e saggi, che sarà presentato al Circolo dei lettori martedì 21 novembre, ore 21.

La rassegna non finisce qui: nei prossimi mesi arriveranno anche Patrick McGrath, con il nuovo thriller La costumista che descrive una Londra del dopoguerra cupa e violenta e Andrew Sean Greer, autore bestseller con Storia di un matrimonio, con il suo nuovo libro Less, entrambi al Circolo dei lettori.