:: Il più bel libro di Graham Greene

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Graham Greene nacque in Inghilterra a Berkhamsted il 2 ottobre del 1904 ed è un autore che adoro, non credo ci sia un suo libro che non mi piaccia. Quindi sarà molto difficile per la nostra rubrica Il più bel libro di decidere quale è il suo libro più bello.  Ma confido in voi, quindi se conoscete questo autore, e avete letto i suoi libri, scrivete nei commenti qual è il vostro preferito. Sarà interessante.

Romanzi:

  • L’uomo dentro di me (The Man Within), 1929
  • The Name of Action, 1930
  • Rumour at Nightfall, 1931
  • Il treno d’Istanbul (Stamboul Train, nell’ed. americana Orient Express), 1932 VOTI 1
  • Un campo di battaglia (It’s a Battlefield), 1934
  • I naufraghi (England Made Me), 1935
  • Una pistola in vendita (A Gun for Sale, nell’ed. statunitense This Gun for Hire), 1936 VOTI 5
  • La roccia di Brighton (Brighton Rock), 1938
  • Missione confidenziale (The Confidential Agent), 1939
  • Il potere e la gloria (The Power and the Glory, nell’ed. statunitense The Labyrinthine Ways), 1940 VOTI 8
  • Quinta colonna (The Ministry of Fear), 1943
  • Il nocciolo della questione (The Heart of the Matter), 1948 VOTO 1
  • Il terzo uomo (The Third Man), nell’ed. inglese pubblicato insieme a L’idolo infranto (The Fallen Idol), 1950 VOTO 5
  • Fine di una storia (The End of the Affair), 1951 VOTI 3
  • Vince chi perde (Loser Takes All), 1955
  • Un americano tranquillo (The Quiet American), 1955 VOTO 7
  • Il nostro agente all’Avana (Our Man in Havana), 1958 VOTO 10
  • Un caso bruciato (A Burnt-Out Case), 1960
  • I commedianti (The Comedians), 1966 VOTI 1
  • In viaggio con la zia (Travels with My Aunt), 1969 VOTO 1
  • Il console onorario (The Honorary Consul), 1973 VOTI 3
  • Il fattore umano (The Human Factor), 1978 VOTI 5
  • Il Dottor Fisher a Ginevra, ovvero la cena delle bombe (Doctor Fisher of Geneva or the Bomb Party), 1980
  • Monsignor Chisciotte (Monsignor Quixote), 1982
  • Il decimo uomo (The Tenth Man), 1985 (ma scritto nel 1944) VOTI 1
  • L’uomo dai molti nomi (The Captain and the Enemy), 1988 VOTO 1

Allora, aspetto i vostri commenti. Si avrà tutta la settimana per votare, lunedì si stabilirà il vincitore. Piccolo omaggio estratto tra i partecipanti. Tra chi vota estrarrò un vincitore a cui spedirò gli esclusivissimissimi adesivi di Liberi.

Vince piuttosto a sorpresa e a grande maggioranza: Il nostro agente all’ Avana, che rileggerò per l’occasione, chissà che non ci scappi una recensione.

E gli adesivi: Isabella.

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3 Risposte to “:: Il più bel libro di Graham Greene”

  1. Giulia Says:

    Tra i miei preferiti ci sono: Il treno d’Istanbul, Il potere e la gloria, Il nocciolo della questione, Il terzo uomo, Fine di una storia, Un americano tranquillo, Il nostro agente all’Avana, I commedianti, Il console onorario e Il fattore umano. Dato che si può votare per uno solo dico: Un americano tranquillo. Buon voto a tutti.

  2. Isabella Says:

    Il nostro agente all’Avana e il terzo uomo i più belli in assoluto.

  3. Giulia Says:

    Allora come spesso capita i miei lettori preferiscono commentare su FB che sul blog (lo so son testoni 😉 ) allora riporto i voti:

    Lorenzo Mazzoni: Il Fattore umano
    Antonio Lusci: Il nostro agente all’Avana
    Giorgio Ballario: Il nostro agente all’ Avana
    Massimo Pietroselli: In viaggio con la zia
    Ettore Maggi: Una pistola in vendita e Il console onorario
    Stefano Di Marino: Una pistola in vendita
    Sonia argiolas: Un americano tranquillo
    Elisabetta Caramitti: Il fattore umano
    Giuseppina La Ciura: Un americano tranquillo
    Bernardo Cicchetti: Il nostro agente all’ Avana
    Fabio Orrico: Una pistola in vendita
    Sonia Maestrelli: L’americano tranquaillo Il potere e la gloria
    Paola Vagnozzi: Fine di una storia e Il nostro agente all’ Avana
    Alessandro Bastasi: Una pistola in vendita e Il nostro agente all’Avana
    Corrado artale Il potere e la gloria, Una pistola in vendita
    Eva Clesis. Il potere e la gloria
    Marco Proietti Mancini: Il nostro agente all’avana, Il potere e la gloria, Il console onorario
    Paola Cavallero: La fine dell’avventura,
    Enrico Pandiani: Il fattore umano, Il terzo uomo
    Francesca Battistella: Il treno per Istanbul, The end of the affair e Il potere e la gloria
    Andrea Tomasini. Il potere e la gloria
    Alessandro De vito: Il nostro agente all’Avana e Il terzo uomo
    Nicola Manuppelli: Il potere e la gloria
    Morrison Out. Un americano tranquillo
    Lorenzo Morandotti il nostro agente all’Avana
    Emma Pomilio Il potere e la gloria
    Franco Limardi Il terzo uomo
    Giulia Penzo Il terzo uomo e Un americano tranquillo
    Fabrizio Borgio L’uomo dai molti nomi
    Cinzia Moracchioli Il fattore umano
    Evelina Merlini: Il nocciolo della questione
    Carlo Vanni: il console onorario, il fattore umano, il decimo uomo, il nostro uomo all’avana, ci presti tuo marito, un americano tranquillo, i commediant

I commenti sono chiusi.


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