Due fiocchi di neve uguali di Laura Calosso (SEM, 2019) a cura di Elena Romanello

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due-fiocchi-di-neve-uguali-189x300Margherita e Carlo non potrebbero essere più diversi come ragazzi, hanno in comune solo l’aver diviso per un po’ lo stesso percorso scolastico, nella stessa classe, sia pure con esiti opposti come conclusione.
Margherita ha appena superato brillantemente l’esame di maturità classica, sognerebbe un futuro come scienziata ma ha già dovuto forse mettere un’ipoteca sul suo futuro perché suo padre ha perso il lavoro e quasi sicuramente non sarà più in grado di pagarle gli studi all’Università. Ha già rinunciato ad un’importante gara scientifica e la sua vita è su un binario morto, anche se non sembrerebbe.
Carlo non esce da mesi, ha lasciato tutto, è una di quelle persone che con un termine che viene dal Giappone viene chiamato hikikomori, e ha come unico ricordo gradevole della scuola proprio Margherita, unica luce in un mondo sempre più interiore e virtuale, da dove non vuole uscire, nonostante aiuti psicologici e l’intervento di una famiglia comunque inadeguata-
Margherita accetta un invito al mare da un’amica, ma ha un disguido durante il viaggio e accetta un passaggio in auto da un ragazzo incontrato per caso, che la trascina nella sua folle vita da ricco nullafacente. Ad un certo punto si mette alla guida dell’auto in compagnia di questo non certo nuovo amico per tornare alla sua stessa vita, ma esce di strada, finisce in coma mentre il ragazzo muore: prima di addormentarsi in un sonno forse senza uscita pensa proprio a Carlo.
Due vite sospese, una in ospedale e l’altra chiusa in una stanza con come unico compagno un mondo virtuale, diventano speculari del mondo di oggi, delle difficoltà di essere adolescenti e trovare il proprio posto nel mondo: una tematica interessante e attuale, vista attraverso due storie che rappresentano in pieno le situazioni dell’essere ragazzi oggi, l’isolamento da un lato e il trovarsi in difficoltà a realizzare i propri sogni per la situazione economica attuale.
Però il libro, con non pochi punti di interesse, sembra una novella lunga e non un romanzo, lasciando in sospeso e non approfondendo molti elementi presenti: spesso è capitato di leggere libri troppo prolissi, qui il problema è l’opposto, argomenti che avrebbero meritato un altro respiro e che invece vengono liquidati troppo in fretta, in una vicenda che sarebbe stata intrigante con un po’ di pagine in più a svelare e approfondire meglio le vite non vite di Margherita e Carlo, due giovani di oggi, imprigionati in un oggi che non va avanti e che non dà speranze.

Laura Calosso è nata ad Asti. Giornalista, ha studiato Scienze politiche e Letteratura tedesca. Ha esordito nel 2011 con il romanzo A ogni costo, l’amore (Mondadori). Nel 2017 ha pubblicato La stoffa delle donne (SEM).

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

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Una Risposta to “Due fiocchi di neve uguali di Laura Calosso (SEM, 2019) a cura di Elena Romanello”

  1. elenaromanello Says:

    Con tutto il rispetto per l’autrice, ribadisco che a tratti ho trovato il libro tropo sbrigativo e poco approfondito, tenendo conto che l’argomento trattato è complesso, oltre ad avermi interessato personalmente e per mie conoscenze. Non si tratta di voler far pace con se stessi chiedendo un finale più definitivo, ma voler entrare meglio in un mondo vicino a molti di noi, a volte in passato magari parte delle nostre vite.

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