Posts Tagged ‘Federica Belleri’

:: La ragazza scomparsa di Angela Marsons (Newton Compton 2017) a cura di Federica Belleri

3 ottobre 2017
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Kim Stone è ispettore di polizia a Black Country. È tenace, efficente, preparata. Ha sofferto una determinante mancanza d’affetto in gioventù, ma è decisa a portare avanti il suo lavoro con passione. Quando Amy e Charlie di nove anni scompaiono, Kim rivive in pochi attimi un caso di qualche tempo prima, difficile e drammatico. Si ritrova ad assistere alle stesse scene: due bambine rapite, felici e molto unite. Due coppie di genitori disperati che vivono nell’angoscia, con effetto immediato. La richiesta urgente del silenzio stampa, per evitare i giornalisti sciacalli. La riunione della sua squadra e la necessità di una base operativa sicura. La Stone inizia a scavare nella vita personale e lavorativa delle due famiglie coinvolte, ed è inevitabile il flusso dei ricordi che comincia a serrarle il respiro. Fino a che punto si sente parte di questa vicenda? Ha il coraggio di affrontare la rabbia e la frustrazione di genitori sofferenti? È in grado di proteggersi e di proteggere le due bambine, evitando loro inutili crudeltà? Con che genere di delinquenti si deve rapportare?
Con La ragazza scomparsa prosegue la vita di Kim Stone, già protagonista dei precedenti romanzi di Angela Marsons. Ancora una volta questa scrittrice inglese si dimostra in grado di costruire una trama agghiacciante, dove i vuoti dell’anima distorcono ogni tipo di sentimento, e lo rendono malato, terribile. Il ritmo è scandito da una sorta di gioco, di sfida tra i rapitori e le famiglie, obbligate a fronteggiarsi e a scontrarsi in modo pesante. Un allucinante scambio di sms sconvolge qualsiasi equilibrio con prepotenza, ma dettando regole precise. Grida di aiuto arrivano dal passato e segreti inconfessabili vengono urlati con rabbia. Una lotta contro il tempo, una trattativa che lascia il lettore in apnea e chiude lo stomaco.
Quanto vale la vita di Amy e Charlie? Chi delle due sarà l’agnello da sacrificare?
Lettura assolutamente consigliata.

Angela Marsons ha esordito nel thriller con Urla nel silenzio, bestseller internazionale ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone prosegue con Il gioco del male e La ragazza scomparsa. Angela vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. I suoi libri hanno già venduto più di 2 milioni di copie. Per informazioni, visitate il sito: http://www.angelamarsons-books.com.

Scheda libro:

Prezzo: € 9,90 (su Libreria Universitaria € 7, 42)
Ebook: disponibile
Pagine: 382
Formato: rilegato
Scheda editore: qui

Source: inviato dall’ editore al recensore, si ringrazia l’ Ufficio stampa.

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:: La donna silenziosa di Debbie Howells (Newton Compton 2017) a cura di Federica Belleri

13 settembre 2017
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Thriller d’esordio per Debbie Howells, autrice britannica. Romanzo dal ritmo equilibrato, con il giusto carico di tensione. L’ambientazione è in un paese della provincia inglese. Il luogo è circoscritto e tutti si conoscono. Ci sono fattorie, campi coltivati, boschi rigogliosi e impenetrabili. Lo sa Kate, sposata, con una figlia in procinto di trasferirsi all’università. Ha una passione empatica con i cavalli, che prende in cura da proprietari in difficoltà. Di questi meravigliosi animali ama la stazza imponente e lo spirito libero. E lo sa Rosie, bellissima diciottenne, che aiuta Kate e adora cavalcare, ed è riuscita a creare con i cavalli uno rapporto davvero speciale. Ma Rosie scompare, di lei non si hanno più notizie. Tra lo sconcerto di sua madre e la preoccupazione dei coetanei, la tranquilla quotidianità del paese viene travolta da uno tsunami di emozioni. Davvero i genitori possono restare tranquilli quando i figli escono? E davvero gli adolescenti si sentono così invincibili? La polizia fa domande, la stampa si accalca attorno alla famiglia di Rosie. Si insinua il sospetto, si cerca la ragazza e un presunto responsabile della sua sparizione …
La donna silenziosa è scritto in prima persona da tre voci femminili. È il percorso fatto attraverso i ricordi dolorosi. È lo strazio della solitudine e l’asfissia provocata dal controllo. È l’inquietudine generata dal pericolo. È il destino avverso che si accanisce e la delusione di promesse mai mantenute. È la voglia di libertà, che viene calpestata con ferocia. La donna silenziosa si nasconde tra sorrisi falsi e cicatrici da cammuffare, tra menzogne e terribili sbalzi d’umore.
In questo thriller emergono egoismi e maschere ben costruite. Emerge una natura selvaggia in grado di farsi amare e odiare allo stesso tempo. Spicca l’amicizia disinteressata e il bisogno primordiale d’amore. E ancora la violenza, la prevaricazione, la fragilità di chi si trasforma in un contenitore vuoto e si lascia vivere. Angosciante, agghiacciante, travolgente.
Ottima lettura, che vi consiglio.

Debbie Howells in passato ha studiato psicologia, è stata un’istruttrice di volo, la proprietaria di un negozio di fiori, e attualmente scrive a tempo pieno. Il suo thriller d’esordio, La donna silenziosa, è stato un successo di critica e di pubblico e i diritti di traduzione sono stati venduti a cifre molto alte in numerosi Paesi. Debbie vive nel West Sussex con la sua famiglia.

Sito dell’autrice: debbiehowells.com

Scheda libro:

Prezzo: € 10,00 (su Libreria Universitaria € 8, 50)
Ebook: disponibile
Pagine: 330
Formato: rilegato
Scheda editore: qui

Source: inviato dall’editore al recensore, si ringrazia l’Ufficio stampa Newton Compton.

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:: Un interminabile inverno – Alex Boschetti (Edizioni Alpha Beta Verlag 2017) a cura di Federica Belleri

6 settembre 2017
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Secondo romanzo per Alex Boschetti. Un interminabile inverno, che tocca il Trentino, Bologna e New York. Tre luoghi diversi per tradizione, cultura e dimensioni. Luoghi che permettono di respirare aria pulita, ma anche umidità e caos. Strade dove è possibile sentirsi anonimi o vivi, a seconda delle esigenze. Proprio questo sta cercando Albert Kleim, ex professore universitario e noto volto della tv. Lui, che ha ancora voglia di leggerezza ma si chiude troppo spesso nella solitudine e nel silenzio. Ha un matrimonio fallito alle spalle, una carriera distrutta e un difficile rapporto con la figlia adolescente. È intrappolato in un immenso dolore, che lo soffoca. La scomparsa di suo figlio Nicola, un bambino, solo due anni prima. Un dolore muto, che in famiglia ognuno ha vissuto a modo suo, senza condividerlo.
Nasce così, con Albert, un personaggio ben costruito, anche se discutibile in alcuni atteggiamenti egoistici e fin troppo schietti. Il lettore riesce ad immedesimarsi nella sua muta sofferenza, grazie alle parole utilizzate dall’autore, profonde e sensibili dove serve. Questo noir intreccia in modo perfetto passato e presente del professor Kleim, fra amicizia, promesse, patti pericolosi, tradimenti e segreti. Il suo male di vivere si mescola a terribili eventi, mai sradicati dalla sua memoria. Come cambiano gli amici di sempre nel corso del tempo? Cosa significa per Albert piangere? Ha paura della morte? Questi sono alcuni degli interrogativi che Kleim si pone e sui quali anche il lettore è invitato a riflettere. Albert Kleim, una vita passata a cercare uno spiraglio. Il quotidiano trascorso cercando di evitare la negatività.
Un interminabile inverno. Quando l’orrore dell’anima supera ogni limite. Quando la vendetta è marcia e distorta. Noir splendido, feroce. Terribile ma efficace. Le frasi sono essenziali. I capitoli, brevi. Le parole lasciano un diffuso senso di inadeguatezza e di malessere. Così deve essere.
Editing praticamente perfetto, complimenti alla ab edizioni Alphabeta Verlag di Merano. Assolutamente consigliato. Buona lettura.

Alex Boschetti (1977) ha al suo attivo diverse sceneggiature per fumetti e graphic novel, tra cui La strage di Bologna (Becco Giallo, 2006) e La scomparsa di Emanuela Orlandi (Becco Giallo/Fandango 2013). Nel 2017 è prevista l’uscita del suo nuovo lavoro, sempre per Becco Giallo, dal titolo Mani Pulite. Ha scritto anche sceneggiature per cortometraggi in animazione e videoclip. Ha inoltre pubblicato racconti in diverse antologie e il romanzo Nera Neve (ENS, 2003).
Un Interminabile Inverno è il suo secondo romanzo.

Scheda libro:

Prezzo: 14 Euro (su Libreria Universitaria 13, 30)
Ebook: non disponibile
Pagine: 280
Formato: brossura
Scheda editore: qui

Source: libro inviato dall’ editore al recensore, si ringrazia Silvia di Manzoni22 ufficio stampa Edizione Alpha Beta Verlag.

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:: Il fratello unico – Alberto Garlini (Mondadori, 2017) a cura di Federica Belleri

4 settembre 2017
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Mettetevi comodi e lasciatevi prendere per mano dalla giovane e brillante Margherita. Sta per farvi conoscere un singolare personaggio, schivo e ombroso quanto basta. L’ha assunta come segretaria. Siamo nel parmense, nelle campagne che seguono le anse del Po. Saul Lovisoni è un uomo ricco di famiglia, laureato ad Harvard, famosissimo in polizia per aver risolto casi importanti e complicati; scrittore di un giallo da un milione di copie, rinchiuso in un silenzio preoccupante da qualche anno. Perché? Saul è bello, intrigante, originale. Perché scrive sui suoi taccuini neri senza più pubblicare nulla? Perché si è rifugiato in un casolare sperduto? Perché ha lasciato la polizia? Margherita lo scoprirà presto, mentre lo aiuta a sistemare la sua ricca biblioteca e l’agenzia di investigazioni appena aperta. La ragazza racconta la sua storia, fra il potere dell’energia che sprigiona e i momenti di chiusura e isolamento. La sua vita si incastra con quella della giovane donna e di Bernardo, fratello scomparso di una contessa. È il primo caso importante che Saul decide di accettare. Fin dalle prime battute capiamo che il modo di fare dell’ex poliziotto è unico, perché fa sua questa vicenda accogliendo lo stupore e la curiosità di Margherita, in un botta e risposta fatto di citazioni letterarie, colori, frasi dirette, ironiche. L’importanza della sparizione di Bernardo è la stessa che potrebbe essere legata alla trama di un libro, al modo in cui viene raccontata, a come, leggendola, si è in grado di osservare e di “sentire” i particolari. Chi è Bernardo e cosa gli è accaduto? Margherita è affascinata e intimorita dalla complessa personalità di Saul. Lui le sta insegnando a sentire il dolore, a percepire le sfumature delle parole scritte e di quelle non dette. I due si completano in modo anomalo. Lui la studia, la punzecchia, le propone imput insoliti riconducibili al caso. Discutono, litigano, si scoprono nei punti deboli, ma Saul è sempre un passo avanti a lei. Come fa?
Il fratello unico porta a un epilogo che ricorda i gialli di P.D.James. Una rosa di possibili responsabili o colpevoli al cospetto di Saul e Margherita, in una sorta di schermaglia fatta di domande, indizi e ricostruzioni rappresentative di un racconto, nel racconto stesso. Affari, denaro, cattiveria, prevaricazione. Prepotenza, egoismo, potere. Segreti, frustrazioni, rabbia. Garlini ha scritto un giallo dai toni classici, rivisti in chiave originale. Parma è teatro di un mistero. Arte e cultura sono parte integrante della vicenda. La scrittura è coinvolgente, la psicologia dei personaggi è in primo piano. La sensibilità e le emozioni si srotolano pagina dopo pagina. L’autore scava nell’anima, mescola odio e amore, solleva il coperchio e osserva l’effetto delle parole di Saul, in ebollizione. Come afferma Garlini nelle note finali, Il fratello unico è una narrazione umile ma, aggiungerei, assolutamente meravigliosa e speciale. Complimenti all’autore. Buona lettura.

Alberto Garlini: è nato a Parma nel 1969, vive a Pordenone. Ha pubblicato Una timida santità e Fútbol bailado per Sironi editore; Tutto il mondo ha voglia di ballare per Mondadori e, nel 2012, La legge dell’odio per Einaudi. È tra i curatori della manifestazione culturale Pordenonelegge.Nel 2017, con Mondadori, pubblica Il fratello unico. Un’indagine di Saul Lovisoni.

Scheda libro:

Prezzo: 18 Euro (su Libreria Universitaria 15, 30)
Ebook: disponibile
Pagine: 180
Formato: rilegato con sovraccoperta
Scheda editore: qui

Source: inviato al recensore dall’ editore.

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:: Libreria Luigi, Stefano Caso (Ianieri edizioni, 2017), a cura di Federica Belleri

26 luglio 2017
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Luigi, come Pirandello. Luigi, come una libreria. Luigi, come il suo proprietario. Precisiamo: una libreria, non una rivendita di libri. Un luogo dove i volumi hanno una vita propria, hanno corpo e anima, voce e suono. Un negozio che non viene collocato in una cittadina specifica, perché non è quello il dettaglio importante.
Nel giorno del suo cinquantesimo compleanno Luigi cambia prospettiva, ha bisogno di un altro tipo di vita. Si confronta con se stesso guardandosi allo specchio, e cosa vede? Vede un altro sé, un altro marito, un altro libraio. I suoi affezionati clienti iniziano a guardarlo con occhi diversi, i personaggi di opere famose del passato desiderano dialogare con lui e confrontarsi. Per quale motivo?
La sua libreria odora sempre di lavanda, ma è lui ad essere cambiato. Si sente trasformato, quasi stenta a riconoscersi. Cosa gli sta succedendo?
Il suo quotidiano viene travolto da eventi che non avrebbe mai pensato di vivere, il rapporto con sua moglie e la sua famiglia subisce un brusco stallo. Perché?
Perché a volte è necessario mettersi in discussione, a volte è determinante per la propria sopravvivenza dare un taglio, e smetterla di subire. Spesso le frasi lasciate a metà, o le parole non dette, possono provocare enormi danni. Perché Luigi è molto di più di un “semplice libraio”. È intelligente, sensibile, concreto, incasinato. È un uomo che sta saltando oltre, e ha bisogno di riscoprirsi.
Fra segreti e bugie, scorre questa storia, ben costruita dall’autore. Storia arricchita da eroi e mostri della mitologia greca, da discorsi intrattenuti con personaggi di Pirandello, Hugo, Kafka, Moliére, solo per citarne alcuni. A dimostrazione di quanto siano importanti le parole scritte per questo originale protagonista.
Libreria Luigi è il viaggio di un uomo attraverso le vicissitudini della sua vita, le delusioni e le aspettative, i sentimenti e il sesso. È un uomo di tutti i giorni, ma dalle caratteristiche speciali. Quali sono i suoi sogni? Come vede lui i suoi clienti? Cosa gli donano, entrando nella sua libreria?
Ricostruire si può, anche dall’orgoglio ferito. Ottimo romanzo di narrativa, che trovo legato a sfumature noir. Trama fluida, scorrevole, mai banale. Non mancano le occasioni per riflettere, anche su se stessi.
Assolutamente consigliato. Buona lettura.

Provenienza: inviato dall’editore al recensore, si ringrazia l’ufficio stampa.

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:: Il vampiro di Venezia, di Giada Trebeschi (Oakmond Publishing, 2017) a cura di Federica Belleri

24 luglio 2017
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1576. Venezia si affaccia sulla fine di quell’anno terribile, devastato dall’epidemia di morte nera. I cadaveri martoriati dalla peste vengono gettati ovunque, in attesa di essere caricati sulle barche per il loro ultimo viaggio al Lazzaretto Vecchio. Il popolo cammina, attonito, accanto ai morti. Si sono abituati? È possibile. Il freddo è intenso e pungente e i mantelli di lana non sempre bastano a ripararsi.
Venezia non è solo questo, ogni medaglia ha due facce. La città è nobile, i profumi sono inebrianti, le spezie stordiscono. La bellezza delle cortigiane fa perdere il senno. Tutto si può mercanteggiare, perché ha un prezzo. Anche la politica, il peccato, l’abuso, la confessione. Venezia è passione e protezione ad ogni costo, è amore per sempre …
Questa cornice ricca di preziosi dettagli storici contiene il quadro creato dall’autrice, Giada Trebeschi. Tre uomini completamente diversi si mettono a disposizione per risolvere macabri delitti, in un misto fra metodo scientifico e superstizione. Orso Maria Pisani, Signore della Notte al Criminàl, responsabile della gendarmeria. Nane Zenon, esperto erborista e conoscitore dell’arte farmacologica. Giacobbe Calimani, medico ebreo. Uomini agli antipodi, liberi di scegliere ma intrappolati nelle loro convinzioni, legati a orribili omicidi che li lasciano sgomenti.
Sacro e profano, realtà e leggenda. Un assassino famelico da catturare al più presto. È un uomo in carne ed ossa o un mostro venuto dal regno dei morti? Il pensiero razionale vacilla di fronte alle vittime martoriate e uccise dopo terribili sofferenze. Qual è la strada giusta da percorrere? I simboli alchemici si mescolano al sangue, le esperienze degli esperti vengono messe a dura prova.
Il vampiro di Venezia ha il sapore della tragedia rappresentata a teatro. I delitti si susseguono e precipitano come tessere di un domino bestiale. Il lettore assiste, senza parole, a questa storia, dove vendetta e giustizia non sono poi così diverse …
Gli atti del romanzo sono delineati da angoscia e stupore, rabbia, mistero e privazione.
Chi può decidere di uccidere? Chi può mettere fine a questo massacro, e chiudere il sipario? Gli attori-protagonisti fanno immergere lo spettatore-lettore in una trama agghiacciante, efferata, che non fa sconti a nessuno e non mostra mai segni di cedimento. Come il vampiro. Che non si pente, e prosegue nel suo disegno diabolico.
Editing ottimo, copertina accattivante e necessario l’abbinamento di questo libro con un buon bicchiere di Amarone della Valpolicella, come suggerito dagli editori.
Mettetevi comodi. Buona lettura.

Giada Trebeschi è nata a Reggio Emilia nel 1973. Scrittrice di testi teatrali e attrice, ha conseguito il dottorato in Storia ed è un’appassionata ricercatrice. Nel 2012 ha esordito in Spagna con La dama roja, pubblicato da Algaida. Vive e lavora in Svizzera.

Source: acquisto personale.

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:: Le Pietre, di Claudio Morandini, (Exòrma Edizioni, 2017) a cura di Federica Belleri

24 giugno 2017
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Dopo “Neve, cane, piede” torna Claudio Morandini con una bellissima storia, legata alla sua amata Valle d’Aosta. È il racconto del quotidiano di due villaggi, uno a valle, l’altro a monte. È il tempo che passa con il trascorrere delle stagioni. È il paesaggio che muta e la montagna che respira e si sposta. Come le pietre, che rotolano a valle e si trasformano in un grande pericolo. Pietre che non si fermano e sembrano avere una vita propria. Cambiano forma, crescono in dimensione. Scottano al sole e si muovono per cercare refrigerio all’ombra. Odiarle o amarle? Sono arrabbiate con gli abitanti? In qualche modo hanno mancato loro di rispetto? Vivere in paesi così originali o trasferirsi in città? Tradizioni contrapposte ai cambiamenti. La forza della natura contro le competenze dell’uomo. Chi vincerà? Preoccupanti rumori notturni disturbano il sonno e provocano ansia. Che sia il diavolo? O un fantasma? Curiosità, rabbia, istinto di sopravvivenza. Una valle sconvolta da un inspiegabile fenomeno. Personaggi intrecciati e amalgamati in un ambiente unico e speciale. Uomini e donne semplici, pieni di voglia di fare, e di domande alle quali cercano disperatamente di dare una risposta. Illusioni e sospetti.
Ragazzi che amano la montagna e non hanno alcuna intenzione di andare via, nonostante tutto. E una voce narrante solare, carica di simpatia e di attenzione ai particolari, capace di portare il lettore per le strade di questi paesi, all’interno delle case, delle osterie, ad affacciarsi alla finestra per salutare chi passa. Come la maestra insegnava, una storia bisognava saperla raccontare bene …
Lettura davvero singolare, che vi consiglio.

Claudio Morandini, «uno dei romanzieri più competenti e spiazzanti nel nostro panorama letterario» secondo la rivista «Pulp», è nato ad Aosta nel 1960. Ha pubblicato diversi romanzi, tra cui Le larve (2008), Rapsodia su un solo tema (2010), A gran giornate (2012). A proposito di quest’ultimo, Paolo Morelli ha scritto su «Il Manifesto»: «Bisogna scovare negli anfratti i libri che affermano il potere conoscitivo della fantasia, libri innamorati che portano con sé le parole del mondo e ne propongono una lettura. Ogni volta è una contentezza trovarli, come nel caso di Claudio Morandini». Suoi racconti sono apparsi in antologie e riviste o sono disponibili in rete. Collabora con il blog Letteratitudine e con le riviste online «Fuori Asse», «Diacritica» e «Zibaldoni e altre meraviglie». Il suo sito è http://claudiomorandini.com.

Source: omaggio dell’editore al recensore.

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:: Una ragazza bugiarda, di Ali Land (Newton Compton, 2017) a cura di Federica Belleri

12 giugno 2017
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Londra. Milly è una ragazza sola, disperata, disturbata da un’infanzia orribile. Perché le cose che ha visto fare a sua madre sono orribili. Le cose che sua madre ha fatto a lei, sono indicibili. Ora Milly è stata affidata a una famiglia che le permetta di avere una parvenza di normalità. Dovrà testimoniare al processo contro sua madre, è stata lei ad accusare la donna che l’ha messa al mondo e che ama più della sua stessa vita, nonostante tutto. A soli quindici anni Milly tenta l’integrazione in una nuova realtà, ma non è facile; il suo disagio emotivo emerge, e troppo spesso si sente isolata e additata come “quella strana”.
Ha paura Milly, la notte è perseguitata da incubi e ha episodi di autolesionismo. Di giorno sente la voce di sua madre, come in un’ossessione. Pressione psicologica, stress post traumatico o distorsione della realtà?
Un mix letale di emozioni negative la gettano nello sconforto e nell’insicurezza. Il senso di colpa le si appiccica addosso come una seconda pelle. La paura che gli altri scoprano la sua vera storia, la tormenta. Ha il terrore di essere giudicata, mentre vorrebbe solo poter sollevare i piedi, abbracciarsi le ginocchia e lasciar fuggire i mostri nascosti sotto al suo letto …
Chi è davvero Milly? Cosa porta con sé? Cos’ è successo a casa sua?
Accusare la propria madre ha un certo peso. Vedersi puntare il dito contro, fa male.
Una ragazza bugiarda, un thriller che gioca sulla mancata fiducia, sulla carenza d’affetto, sulla condivisione di gesti terribili. È una storia di possesso, di desiderio di appartenenza, di manipolazione. Milly non chiede di essere riabilitata, ma di essere accettata, nel male che la contraddistingue.
Ottima la trama, traduzione precisa e affidabile. Ho apprezzato la narrazione della protagonista, Milly, fatta in prima persona. Ho trovato coinvolgenti ritmo e cadenza dei periodi, brevi e incisivi.
Consigliato. Buona lettura.

Ali Land, dopo la laurea in Psicologia, ha trascorso dieci anni lavorando negli ospedali e nelle scuole di Regno Unito e Australia. Adesso è una scrittrice a tempo pieno e vive nel nord di Londra. Una ragazza bugiarda è in corso di traduzione in venti Paesi.

Source: omaggio della casa editrice.

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:: La vincita, di Ida Ferrari (Golem Edizioni, 2017) a cura di Federica Belleri

3 giugno 2017
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La vita di Jacob è travolta dalla bellezza ucraina di Klara, segretaria in un liceo privato, donna meravigliosa dall’ottima memoria. I due diventano amanti in modo carnale, improvviso e inaspettato. Jacob però è già sposato e ha una bimba piccola. L’insicurezza e la passione sono gli estremi entro i quali sboccia il loro amore. Una storia come tante. Forse …
Klara scompare, senza una ragione apparente. La preoccupazione di Jacob è concreta, tanto da costringerlo ad affidarsi alla Fontana Investigazioni di Milano per riuscire a trovarla, mantenendo il massimo della riservatezza possibile. Paolo e Simona dell’agenzia investigativa, prenderanno in carico il suo caso. La strada da percorrere aprirà per loro scenari particolarmente difficili. Incontreranno personaggi aggressivi, altri appassionati di tecnologia informatica, toccheranno con mano le loro paure, per tenere a bada Jacob. Avranno a che fare con la mafia russa, che non sarà disposta a perdonare. Tra manifestazioni studentesche, video hard e mazzette, arriveranno alla conclusione di questa indagine, in una sfida tra la vita e la morte.
La vincita è un giallo in piena regola, equilibrato e ben costruito. Amore e speranza, attrazione e possesso, ricatti e trappole, violenza e prevaricazione. Ingredienti indispensabili di questo romanzo, dove non manca la suspance e l’intreccio con protagonisti insospettabili. L’autrice lascia, a volte, la libera interpretazione di alcuni passaggi direttamente al lettore, alternandoli poi con descrizioni dettagliate. Le azioni proposte si susseguono a ritmo costante, rispettando sempre i tempi narrativi. L’ambientazione milanese calza adeguatamente sulla trama.
La vincita. Niente è come sembra e spesso, le persone più vicine riescono a prenderci in contropiede. Perché la paura fa perdere lucidità e allontana dal punto di partenza …
Assolutamente consigliato. Buona lettura.

Source: omaggio dell’autrice.

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:: Intrigo a Ischia, di Piera Carlomagno, (Centauria, 2017) a cura di Federica Belleri

12 maggio 2017
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Ischia, estate 1999. La cronaca nera si occupa di un misterioso delitto all’hotel Mikadi.
Lussuoso e dall’invidiabile posizione, è di proprietà della famiglia Scotto De Falco. Mina, la matriarca, viene ritrovata cadavere nella bellissima piscina dell’hotel. La ricchezza e il buon nome dei De Falco, vengono minacciati da questa terribile vicenda. Dove sta la fama di questa casata di costruttori senza scrupoli e dalle dubbie licenze? Come si sono procurati tutto il denaro che possiedono?
Il commissario Ernesto Baricco si occupa del caso. Bell’uomo, cinquantenne di Torino,trapiantato a Napoli; numerosi i suoi arresti nella malavita napoletana, tra informatori bizzarri e donne che si strappano le vesti. Baricco e Napoli, che in qualche modo lo accoglie. La sua Napoli, fra mille contraddizioni e pericoli. La sua città, fra vicoli odorosi e tradizioni da tramandare. Sul luogo del delitto, perché di delitto si tratta, compare Annaluce Savino, cronista di nera de Il Mattino. È in vacanza proprio nell’hotel in questione, e non manca di intromettersi facendo domande e scrivendo articoli che fanno imbestialire il commissario. Fra i due c’è un rapporto piuttosto difficile. L’indagine ha inizio, tra forze dell’ordine e medico legale. È un’indagine a 360 gradi, che scansiona tutta la famiglia Scotto De Falco e la pone sotto i riflettori, anche dei giornali scandalistici. Egoismo, denaro e fama, portano gli attori protagonisti sullo stesso palcoscenico, per recitare una parte molto diversa dalla loro vita reale. Al punto tale da confondere il commissario Baricco, creando dubbi e lasciandolo perplesso di fronte a qualcosa che gli sfugge. Già, ma cosa?
Famiglie di camorra, sospetti e capricci. Donne seducenti e pericolose contro uomini schiacciati dal peso di pretese troppo gravose. Abbandoni e preghiere. Femminielli e sacralità. Protezione e sfortuna. Rispetto e riconoscenza. Legami famigliari e feste comandate. Mistero e culto dei morti.
Napoli, da vivere in ogni quartiere, sopra e sotto. Carcere compreso. Segreti, motivo di rivalità e odio. Due verità, due modi diversi di osservare la stessa scena, o lo stesso soggetto …
La capacità di qualcuno, di allontanare Baricco dalla verità stessa. La scoperta, orribile, della sofferenza e l’inquietudine ansiosa di afferrare ciò che ci è stato portato via. Il riappropriarsi di una vita che ci spetta da sempre.
Piera Carlomagno ci accompagna in modo fermo ma delicato nella vita passata e presente degli Scotto De Falco. Intrigo a Ischia è un giallo ricco di suoni e profumi, di sfumature e colori decisi. È un giallo di passioni e di segreti, di odio e amore.
Lettura assolutamente consigliata.

Piera Carlomagno, giornalista professionista, scrive su «Il Mattino» di Napoli. Grazie ai precedenti romanzi con protagonisti il commissario Baricco e Annaluce Savino, Le notti della macumba (2012) e L’anello debole (2014), ha vinto numerosi premi. È presidente dell’associazione noir «Porto delle nebbie», che cura la sezione «Largo al giallo» del Festival Salerno Letteratura. È laureata in lingua e letteratura cinese e ha tradotto un’opera teatrale dello scrittore Premio Nobel Gao Xingjian.

Source: omaggio al recensore da parte dell’autore.

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:: Le Siamesi, di Alessandro Berselli, (Elliot, 2017), a cura di Federica Belleri

3 maggio 2017
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Milano. Ludovica è iscritta a Psicologia ma ha deciso di prendersi una pausa di riflessione. Suo padre è un avvocato brillante, famoso e affascinante. Si è risposato dopo il suicidio della moglie. Ha un fratello, Daniel, che le vuole un bene esagerato. La villa dove abitano è ultra moderna e arredata con stile. Il portafoglio è sempre pieno, ma il cuore no. Nessun affetto fra di loro, i genitori sono assenti e troppo impegnati a seguire la carriera. Ludovica ha il vuoto intorno e i soliti weekend nei locali chic in compagnia della gente che conta, cominciano ad annoiarla. Ludovica non mangia, il suo corpo non le piace, vorrebbe solo dissolversi e sparire. Probabilmente non se ne accorgerebbe nessuno …
Per lei un incontro inaspettato con Laura, la sua amica d’infanzia, l’amica dalla quale non si sarebbe mai dovuta separare. Perché si appartenevano, perché erano uguali, come gemelle siamesi. Forse lo sono ancora …
Ritrovarsi porta alla luce un episodio terribile, che sembrava dimenticato. Rivedersi dá il via ad un gioco pericoloso, dove non mancano gli imprevisti. A questo punto far parte della casta aristocratica, credersi uniche e invincibili non basta più. Con freddezza lotterano fra il vero e il falso, fra realtà e immaginazione, rimanendo intrappolate in un’incertezza distruttiva.
Le Siamesi è un noir disturbante, che non permette di pensare a nulla, fino alla fine della lettura. Come il tratto in discesa sulle montagne russe, lanciati a tutta velocità. Perché questa storia fa precipitare nel vortice del male, lasciandoci sospesi nel vuoto. Nello stesso vuoto dei protagonisti. Senza scampo, in picchiata verso una giustizia distorta. Senza sosta, senza fiato. Ludovica e Laura, due amiche maledette che hanno sempre convinto gli altri a fare cose sbagliate, in un gioco fra sensi di colpa e responsabilità. Chi è arbitro in questa partita tra la vita e la morte? Chi è la vittima?
Alessandro Berselli ci presenta il disagio provocato dalla superficialità, dall’estremismo e dall’egoismo. Dove il desiderio di vestire i panni di qualcun’altro passa sopra a tutto. Dove si deve vincere per forza, e manipolare la volontà degli altri. Dove il denaro può lavare la coscienza …
Le Siamesi, noir claustrofobico, scritto in maniera cruda e precisa. Una vicenda oscura e malata. Dove l’amicizia non è assolutamente un sentimento pulito, vista nell’ottica dei protagonisti. Dove le ossessioni dominano e la facciata “per bene” nasconde una crudeltà indefinibile.
Assolutamente consigliato. Buona lettura.

Source: omaggio dell’autore al recensore.

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:: La gemella sbagliata, Ann Morgan, (Piemme, 2017) a cura di Federica Belleri

19 aprile 2017
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Esordio nella narrativa per Ann Morgan, che vive a Londra, e proprio nella sua città ha ambientato questo thriller psicologico, carico di suspance.
Due gemelle, identiche in tutto, tranne nel carattere. Due i tempi narrativi, passato e presente, perfettamente calibrati. Un gioco semplice, che spesso i bambini fanno, lo scambio dei ruoli. Un disagio mentale, problematico e da curare.
La gemella sbagliata è il percorso di Ellie ed Helen, attraverso le “voci” e le inquietudini. Leggendo questo romanzo capirete cosa significa sentirsi soli e devastati nell’anima, distrutti e rabbiosi. Avrete la concreta percezione di subire, senza poter fare nulla, di osservare sentendovi invisibili. L’ansia e la paranoia vi costringeranno a girare le pagine, per saperne di più.
Perché in fondo i traumi possono danneggiare la crescita e la personalità di tutti, soprattutto di chi è fragile e indifeso. In fondo la vita può offrire una seconda possibilità, a chi ne ha davvero bisogno. Con quali conseguenze? In fondo la felicità può essere a un passo da noi, ma il prezzo per ottenerla è altissimo. In fondo, distruggere la vita degli altri, diventa la soluzione migliore. Ma chi ne ha il diritto?
La gemella sbagliata mette in discussione la voglia di essere se stessi e di sentirsi chiamare con il proprio nome, senza fingere, senza nascondersi. La gemella sbagliata è la libertà, lontano da controlli e oppressioni. È l’unicità di ognuno. È l’affetto mancato
e la rabbia che esplode. È la sfiducia nel prossimo. È la fatica di condurre una vita normale, attaccandosi morbosamente alla routine quotidiana, per non morire. È la confusione creata dalla maschera che ci costringono a indossare. È il coraggio di dire la verità. Sempre.
Buona lettura

Ann Morgan, vive a Londra, dove collabora a giornali come il “Guardian”, l'”Independent” e il “Financial Times” in qualità di freelance. Dopo il successo del blog in cui si riprometteva di leggere nel corso del 2012 un libro per ogni paese del mondo (ayearofreadingtheworld.com), ha pubblicato nel 2015 il suo primo libro, intitolato appunto Reading the World: Confessions of a Literary Explorer. La gemella sbagliata è il suo straordinario esordio nella narrativa, che ha colto di sorpresa critica e pubblico, è stato tra i thriller più premiati dell’anno in Inghilterra ed è in corso di traduzione in tutto il mondo.

Source: acquisto personale del recensore.

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