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Acqua alta nei caruggi, Giuseppe Chiara (Todaro editore, 2018) A cura di Viviana Filippini

20 maggio 2018

Appena si comincia la lettura di Acqua alta nei caruggi di Giuseppe Chiara sembra di essere capitati in un fumetto. Peccato però che Pippo e Topolino, in realtà, sono nel mezzo di un colpo all’ufficio postale. ChiaraLa rapina sembra perfetta, ma una cassiera si sente male, le casse postali hanno solo spiccioli e il tentativo di aprire la cassaforte è un pasticcio. Così disastroso che il terzo compagno, quello che fa il palo e che li attende in macchina- tal Olmo Vivera- è lì lì pronto per svignarsela, quando i due saltano in macchina e lo incitano alla fuga. Olmo è un fenomeno alla guida, almeno crede, ma il traffico dell’ora di punta, il furto del loro furgone e la polizia alle calcagna, più un pizzico di volontà furbetta del destino scatenano lo sfacelo. Olmo corre con l’auto, ma nel tentativo di schivare una ragazza, il mezzo sbanda, esce fuori strada e ci sono tre morti. Anni dopo, Olmo esce di prigione, ha scontato la sua pena per il reato compiuto ed è deciso a cambiare vita, deve solo imparare a convivere con lo spettro della ragazza della bicicletta, lei lo tormenta parecchio, anzi gli parla proprio. Olmo prova a stare lontano dai guai, però alla fine ci ricasca e si mette a lavorare per Giorgione, un malvivente locale per il quale il protagonista trasporta borse dall’originale contenuto. Tutto fila liscio fino a quando Vivera ha un nuovo incidente sull’autostrada Milano-Genova. La ragazza in bicicletta non c’è, l’auto slitta comunque, esce fuori strada e il borsone trasportato scompare e Vivera, uscito (o meglio fuggito) dall’ospedale, dovrà ritrovarlo. Motivo? Non solo Giorgione lo minaccia e gli sta addosso e vuole quel benedetto borsone. In parallelo al delinquente ci stanno pure le forze dell’ordine, in particolare l’Ispettore Podenzana, che gli fanno pressione per ritrovare quella borsa. Ad aiutare Olmo nell’impresa ci saranno Mara, ex compagna, ora amica, cantante di jazz e Carlo, ex compagno di furti, zoppo. Giuseppe Chiara, torna a pubblicare con Todaro dopo l’esordio con L’apprendista becchino, e questa volta il protagonista è un uomo di mezza età in una narrazione che ha tutte le carte in regola per essere un thriller. Lo squattrinato rapinatore seriale protagonista è uno che perde il pelo, ma non il vizio. Olmo prova a smettere di guadagnarsi da vivere con traffici loschi, ma non ce la fa e torna sui suoi passi –deviati- ma suoi. Si trova a fare le cose di sempre, con la solita – concedetemelo- sfiga costante che gli crea intoppi su intoppi, impedendogli di portare a termine le sue imprese. Anzi, Vivera il ladro pasticcione si caccia nei guai, peggio di un bambino che ruba la marmellata. Tanto è vero che ad un certo punto ci si domanda se è Olmo a cercare i gli intoppi o se sono gli intoppi a rincorrerlo e ad acciuffarlo. Un po’ e un po’ mi verrebbe da dire, visto che il simpatico e imbranato Olmo Vivera è lì, sempre sul filo del rasoio e della legalità nel suo dire e nel suo fare. In Acqua alta nei caruggi, Giuseppe Chiara crea un storia dinamica, dell’alta suspense presente in ogni momento della narrazione, dove  l’acqua (quella della pioggia e del mare) invade ogni caruggio di Genova e ogni pagina della storia, lasciando appiccicato addosso un senso di umidità costante.

Giuseppe Chiara è di Genova e aver avuto 15 anni nel ’68 l’ha segnato per sempre. Era convinto che l’immaginazione avrebbe conquistato il potere e invece ha vinto la noia. Loredana, la sua compagna, dice che è un Peter Pan grasso e calvo. Ama la famiglia, la birra e i gatti, ma non sempre in questo ordine. Questo è il suo secondo romanzo con Todaro editore.

Source: inviato dall’editore

 

 

 

:: Elia il camminatore, Guia Risari (San Paolo edizioni 2018) a cura di Viviana Filippini

16 maggio 2018

Guia Risari torna in libreria con la storia di Elia il camminatore, edito da San Paolo.  EliaLa storia di Elia racchiude in sé timidezza, amore per una vita sana, bisogno di amicizia e anche un pizzico di timore che, pian piano, il piccolo protagonista riuscirà a superare. Elia infatti è un bambino che ama molto camminare, spesso però lo fa da solo, perché è timido e ha vergogna di chiedere a qualcuno di andare con lui. Teme di essere respinto e non capito nel suo bisogno di fare lunghe, lunghissime passeggiate. Elia allora domanda ai suoi genitori di prendergli un animaletto che lo accompagni nelle sue camminate e così il piccolo si trova con un piccolo porcellino d’India. L’animaletto si stanca presto viste le sue corte zampette e allora arriva un gatto che si carica sul dorso il porcellino. Animali su animali si aggiungo a fare compagnia al protagonista, fino a che Elia si trova a camminare con al guinzaglio un elefante, con sopra un asino, con sopra un bue, con sopra un cane, con sopra un gatto e su, in cima alla piramide, eccolo là il porcellino d’India. Una situazione un pochetto difficile da gestire per il piccolo podista che troverà una soluzione per tutti gli animali, in modo tale da non avere uno zoo al seguito durante le sue passeggiate, ma un’altra piacevole compagnia. Il libro di Guia Risari è un testo per bambine che evidenzia, attraverso il piccolo protagonista, l’amore per lo sport, perché Elia macina chilometri su chilometri camminando, e camminare non è solo uno spostamento attraverso un luogo, ma è anche un modo per osservare e scoprire al meglio la realtà che lo circonda. Da Elia il camminatore emerge anche un profondo amore e rispetto per gli animali, ai quali Elia darà la giusta casa. Elia però è un bambino timido, e il suo andare a zonzo a piedi lo aiuterà a superare questo suo aspetto del carattere e a trovare il coraggio di chiedere a chi gli sta vicino (una ragazzina) di camminare con lui. La storia del piccole Elia è un avventuroso cammino di educazione alla vita sana e al rispetto per il prossimo simile e diverso dal proprio io. Elia il camminatore Guia Risari è da leggere in compagnia, magari proprio passeggiando. A dar forma visiva alla bella storia di coraggio e amicizia scritta da Guia Risari ci sono le illustrazione di Giulia Rossi. Età di lettura: da 6 anni.

Guia Risari è nata nel 1971 a Milano, dove ha compiuto studi classici e si è laureata in Filosofia Morale all’Università Statale con una tesi su Jean Améry, lavorando come educatrice e giornalista per “L’Unità”. Si è specializzata in Modern Jewish Studies alla Leeds University. Ha vissuto in Francia, dove, oltre a scrivere e tradurre, ha insegnato e svolto ricerche in socio-critica, storia, letteratura orale e comparata delle migrazioni.
Ha tenuto conferenze in varie università sulla filosofia morale, la letteratura concentrazionaria e delle migrazioni. Ha tradotto saggi e romanzi dal francese e dall’inglese per Feltrinelli, e/o, Alet, Giuntina, White Star. Ha curato testi di poesia ed ecologia. È autrice di racconti, pubblicati su riviste e antologie. Per l’infanzia, e non solo, ha pubblicato diversi libri che potete trovare al seguente https://www.guiarisari.com/ITALIANO/pubblicazioni.html

Giulia Rossi è Nata a Rimini nel 1987. Dopo la laurea in architettura presso l’Università di Ferrara e il master in illustrazione editoriale all’Accademia di Belle Arti di Macerata, ha collaborato con i più importanti editori italiani realizzando copertine e albi illustrati. Le sue illustrazioni sono state selezionate in occasione di diverse mostre e concorsi a livello nazionale e internazionale. Curiosità, ricerca e sperimentazione sono alla base del suo lavoro. Nelle sue immagini è sempre volta a cercare nuovi linguaggi espressivi, facendo interagire tecniche artistiche tradizionali con elaborazioni digitali. http://giuliarossiart.tumblr.com

Source: richiesto all’editore.

:: Come trovate i libri che leggete?

13 giugno 2017

Oggi apro un sondaggio i cui risultati sicuramente sono relativi, ma indicativi. Non farò distinzione tra acqusiti, prestiti, o regali. Insomma sarà un sondaggio a ampio raggio. Per giunta anonimo, per cui potete essere sinceri. Sono permesse risposte multilple. Dunque al voto!

:: Gruppo di lettura – Liberi di scrivere

8 dicembre 2016
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Fritz Baumgarten

Tra le varie nuove attività che vorrei far partire dal prossimo anno, per creare aggregazione, per aumentare la partecipazione dei lettori, e anche semplicemnte per divertirci leggendo, penso che tutti i lettori del mio blog considerino la lettura un’attività privilegiata, per cui sono certa che accoglierete la notizia almeno con curiosità. Avrei in mente un gruppo di lettura online con incontri a cadenza mensile, un libro scelto condivisamente, con casa non un luogo fisico, ma questo blog. Che ne dite? Vi piacerebbe partecipare, dire in pubblico, con la massima libertà cosa si pensa di un libro, cosa ci ha lasciato, anche cosa non ci è piaciuto. Io fungerei da moderatore. Massimo rispetto e dignità per le opinioni di tutti, in un clima naturalmente di educata goliardia. Inizieremo tutto da capo, dovremo imparare a conoscerci, ma in cambio della nostra costanza saremo ripagati con gli interessi. Lo so è un impegno, ma svolto in massima libertà. Senza drammi se si esce dal gruppo, o poi magari si rientra. Le regole le perfezioneremo col tempo. Ci sono già tanti gruppi di lettura in Italia, il nostro si aggiungerebbe quindi ai tanti che già diffondono la lettura nel nostro paese. Che ne dite? vi va di iscrivervi? di provare?

Le regole

Iscriversi nella pagina che dedicherò al gruppo di lettura qui.

Procurarsi il libro che ogni volta sarà condivisamente scelto con un apposito sondaggio.

Riunirci qui sul blog con cadenza mensile ogni ultimo sabato del mese dalle 18, 00 alle 19,00.

Rispettare le opinioni di tutti. Toglierò la moderazione ai commenti in quell’orario, ma comportamenti scorretti saranno sanzionati.

La partecipazione è libera, gratuita e aperta a tutti.

:: Lancio Blogathon: i migliori film tratti dai libri

7 giugno 2016

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Cos’è un Blogathon? Una maratona di blog che un dato giorno creano un evento online e tutti contemporaneamente pubblicano un articolo su un tema scelto. Detto in breve. Ma credo non esista una definizione assoluta per descriverlo. Ogni Blogathon ha peculiarità sue proprie e il suo successo è determinato da voi lettori, dai vostri commenti, dalle vostre visite. Il nostro si occuperà dei migliori film o serie tv tratti da un libro, che sia un racconto o un romanzo. La tappa è prevista per lunedì 20 giugno, per cui segnatevi questa data! Non rimarrete delusi. Il 20 giugno potrete infatti scorrere da blog a blog e trovare un post che parlerà di cinema e soprattutto di libri. Un’ occasione divertente insomma per parlare delle cose che amiamo di più. Un’ occasione per conoscere blog interessanti, film interessanti, libri interessanti. Non so se in Italia ne abbiano organizzati molti, è forse una pratica più in uso all’estero, tuttavia noi ci abbiamo messo tutto il nostro impegno e ricordatevi questo è il primo che organizziamo e a cui partecipiamo, per cui ci vorrà anche una buona dose di fortuna perché tutto sia perfetto.

Le regole:

  • Ogni blogger può scrivere un articolo in cui parla del film o della serie tv che più l’ha colpito, tratto da un libro, che sia un racconto o un romanzo. Può fare un raffronto tra film e libro, o parlare più del libro o del film, in massima libertà.
  • Ogni blogger è invitato a parlare di un libro/film diverso.
  • Nel post che si pubblicherà sarà inserito un link a questo post di lancio.
  • Il Blogathon avrà luogo il 20 Giugno. Ogni blogger posterà il suo articolo in quella data.
  • Siete ancora in tempo a partecipare, lasciate un commento con il nome del vostro blog, l’url e il film/libro scelto, sarete aggiunti nel nostro elenco. Più siamo insomma e più sarà divertente. Se volete maggiori informazioni potete contattarmi al mio recapito email: liberidiscrivere@gmail.com.

Roster con l’elenco dei blog partecipanti, in rigoroso ordine alfabetico:

Chiacchiere letterarie:  Les Miserables

Cine Fatti:  La città incantata al di là delle nebbie di Kashiwaba Sachiko

Il mondo di sopra: Spiderwick le cronache

L. Cassie Blog: Harry Potter

La finestra di Hopper: Dolores Claiborne di Stephen King

Liberi di scrivere: Triangolo a Rodi

Living for books: Jurassic Park

Milioni di particelle: Le cronache di Narnia

New Adult Italia: Colpa delle stelle

Otiumentis: Venuto al mondo

Over the hill and far away: Le nebbie di Avalon

Questione di Libri: Misery non deve morire

Romance e non solo: Divergent

Scheggia tra le pagine: Le dodici domande/ The millionaire

Storie Da Birreria: Il congresso di futurologia di Stanislaw Lem

Strategie evolutive: “Il Lungo Addio”, di Raymond Chandler

The Ink Spell: I passi dell’amore

Universi incantati: Il lato positivo

Walk in wonderland: Shadowhunters- Città di ossa

Whisper: la voce del tempo: One day di David Nicholls

 

:: Cospirazione Caravaggio, Alex Connor (Newton Compton, 2016)

30 aprile 2016
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Se amate i thriller ambientati nel mondo dell’arte internazionale certo conoscerete il nome di Alex Connor, artista di Brighton specializzata in romanzi storici, classe (beh questo è un mistero, ma si sa a certe signore non si chiede l’età, piccola vanità). Nel 2011 la Connor esordì con il thriller Il segreto di Rembrandt, (che uscì in Italia con Mondadori per la traduzione di Teresa Albanese) un notevole successo (c’era ancora l’eco del successo de Il Codice da Vinci a fare da traino), e da quel momento non ha più smesso a scrivere thriller in cui una cospirazione del passato continua nel presente con i quadri e il mondo degli antiquari come protagonisti. Da allora infatti ha scritto The Other Rembrandt, Legacy of Blood, The Hogarth Cospiracy, Memory of Bones, Isle of the Dead, e nel 2014 finalmente Caravaggio Cospiracy, il libro che oggi pubblica in Italia Newton Compton e io ho avuto modo di leggere. Segue un altro titolo, l’ultimo, The Bosch Deception, ancora inedito da noi.
Cospirazione Caravaggio (The Caravaggio Cospiracy, 2014) pubblicato in Gran Bretagna da Quercus Editions,  arriva da noi nella traduzione di Marta Lanfranco e non ci vuole un profeta dell’Antico Testamento per supporre che sarà uno dei titoli di punta di questa tarda primavera della Newton. Se amate il genere, se vi appassionano gli intrighi all’ombra di blindatissime gallerie d’arte, se vi piace vagabondare tra New York, Londra e Berlino per poi finire nelle Catacombe di Palermo in cerca di quadri scomparsi, trafugati, dati per distrutti, dal valore inestimabile, è il libro che fa per voi. Avrete modo leggendolo di respirare l’aria del mondo che ruota intorno all’arte internazionale, tra casseforti e caveau, collezionisti, galleristi, e i loro assistenti, autisti, segretari. Un mondo dove il delitto sembra frequente, o almeno lo è qui estremizzato per esigenze narrative. Ma anche nella realtà non penso si scherzi.

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Natività – Caravaggio, 1600? 1609?

Al centro del romanzo due quadri del Caravaggio Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi e il Ritratto di Fillide Melandroni, amante e musa del pittore. Il primo, il più prezioso, fu rubato nel 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo, presumibilmente dalla Mafia, un pentito si dichiarò artefice del furto e del fatto che si rovinò irreparabilmente tanto da far piangere il mandante. Comunque continua a essere nella lista dei capolavori più ricercati dalle polizie di tutto il mondo. Il secondo, meglio noto col nome di Ritratto di Cortigiana, anche lui perduto, ha una storia forse più certa, risulta andato distrutto, con altre opere del Caravaggio, a Berlino durante la Seconda Guerra Mondiale nell’incendio della Flakturm Friedrichshain.
Il romanzo parte dal presupposto che le cose non siano andate proprio così, e che i quadri esistano ancora e in tutto il romanzo si assisterà ai maneggi, ai veri e propri raggiri, per riuscire a ritrovarli e impossessarsene. Tra false autenticazioni, persone che si dichiarano discendenti di Caravaggio, galleristi uniti in associazioni dedite a traffici illeciti simili a sette, e naturalmente la strada sarà costellata di morti, uccisi nei modi più efferati.

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Ritratto di Cortigiana – Caravaggio, 1597

Il romanzo inizia con il ritrovamento dei cadaveri di due galleristi londinesi, i gemelli Sebastian e Benjamin Weir, strangolati e legati nudi, con i genitali martoriati da una sparachiodi, con colla di coniglio in bocca, e gli scalpi scambiati. A ritrovarli il gallerista e collega Jacob Levens, che subito chiama ad indagare un vecchio amico, Gil Eckhart, fisico da pugile e una laurea in Beni culturali, protagonista se vogliamo del romanzo.
Eckhart, un passato da investigatore, esita a farsi coinvolgere. Ha cambiato del tutto vita, ora ha un famiglia, una moglie, Bette, prossima al parto, un lavoro tranquillo, aiuta nelle ricerche gli scrittori di romanzi. Ma l’amicizia e la riconoscenza sono importanti, per cui accetta di tornare in pista. Anche se vogliamo c’è un’altra ragione ha farlo tentennare. Diversi anni prima a Berlino, il suo ultimo caso era per certi versi identico a quello, due galleristi, questa volta marito e moglie, uccisi allo stesso modo. E la donna di quel duplice delitto era proprio la sorella di Jacob Levens. Coincidenze? Gil Eckhart non crede, anzi vede la stessa mano e un legame molto stretto con Jacob Levens. Poi perché i due gemelli non hanno segni di aver lottato o cercato di difendersi? A questa domanda darà una risposta il medico che effettuerà l’autopsia. Fatto che ancora di più collega con il duplice omicidio di sette anni prima, periodo nefasto per Eckhart che coincise con la morte di sua moglie, in un apparente incidente.
Poi un blogger annuncia sul suo sito di essere l’ultimo discendente di Caravaggio e della sua amante Fillide Melandroni di avere le prove e di sapere dove sono i due quadri scomparsi. E’ l’inizio di una caccia spietata, con nuovi morti, tutti collegati a una diabolica cospirazione, che solo Gil Eckhart può sventare, fino a rischiare anche lui la vita in un doppio finale che lascia sconcertati, per quanto sia ampiamente credibile e coerente con la storia.
Oltre al presente, corre parallelo anche il passato, con un’altra cospirazione che vede coinvolto Caravaggio stesso, con brevi capitoli che inframmezzano la narrazione, e hanno proprio lui come protagonista. Come finì per Caravaggio si sa, mori di febbre il 18 luglio del 1610, a Porto Empedocle in Toscana. La grazia da Roma, insomma arrivò troppo tardi, come l’ordine di uccidere Caravaggio non fu portato a termine.
Insomma fuoco alle polveri, come dicevano i bucanieri. Buona lettura.

Liberi di scrivere intervista Alex Connor: qui

Alex Connor è autrice di molti thriller e romanzi storici, perlopiù ambientati nel mondo dell’arte, tutti bestseller e in cima alle classifiche di vendita. Lei stessa è un’artista e vive a Brighton. Per saperne di più: www.alexconnorthrillers.com

Source: libro inviato dall’ editore, ringraziamo Antonella dell’Ufficio Stampa Newton Compton.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.