Posts Tagged ‘Prima Guerra Mondiale’

:: Le regole del fuoco, Elisabetta Rasy (Rizzoli, 2016) a cura di Micol Borzatta

26 maggio 2016
cov

Clicca sulla cover per l’acqusito

Primavera 1917. L’Italia è già da due anni che è entrata in guerra quando Maria Rosa Radice, ragazza napoletana di vent’anni e di buona famiglia, decide di lasciare gli agi della casa in cui vive con la madre vedova. La decisione viene presa perché non sopporta più l’atteggiamento assillante, egocentrico e menefreghista della madre, il cui unico pensiero è far maritare la figlia per potersene liberare. Maria Rosa decide così di chiedere aiuto allo zio, unico uomo rimasto della famiglia e per questo motivo nessuno può dirgli di no. Lo zio convince la madre di Maria Rosa di lasciare libera la figlia, ma per una ragazza nubile che vuole uscire di casa a quei tempi l’unica destinazione è il fronte, così si arruola come infermiera volontaria.
Arrivata nel piccolo ospedale da campo del Carso incontra Eugenia Alferro. Una ragazza brusca che all’inizio le sta molto antipatica, ma con il tempo il loro rapporto cambia. Eugenia infatti è l’unica che l’aiuta a orientarsi nelle corsie, le insegna come darsi coraggi nei momenti più oscuri e come superare le lunghe giornate piene di corpi maciullati e sangue.
La loro amicizia diventa sempre più forte, a tal punto che entrambe si accorgono che il loro sentimento va oltre all’amicizia, e così di nascosto di notte, chiuse nella stanza che condividono, sottovoce, per paura che qualcuno possa sentirle, si confessano reciprocamente il loro amore.
Inizia così un rapporto forte e complicato, un’unione che non sapranno se riusciranno a far continuare, una lotta dentro a una lotta.
Un romanzo audace, scritto come se fosse una lettera aperta che la protagonista scrive alla sua amata, con uno stile leggero come potrebbe essere quello di una persona innamorata che vuole aprire il suo cuore e confidare tutti i suoi segreti.
La Rasy riesce in un romanzo nemmeno troppo lungo a racchiudere due temi di grandissima importanza: la guerra e l’omosessualità. Specialmente il secondo argomento viene trattato sotto tutti i suoi aspetti, ovvero come un sentimento profondo e reale, puro e nello stesso tempo impetuoso, sempre però raccontato sottovoce, per trasmettere al lettore il senso di tabù causato dai tempi in cui è ambientato, ma che a ben guardare vige tutt’oggi.
Un romanzo fantastico che fa capire l’ipocrisia della gente e come invece può essere innocente l’animo umano.

Elisabetta Rasy nasce a Roma nel 1947. Trasferitasi a Napoli ancora adolescente, tornerà nella capitale in età adulta.
Nel 1974, dopo la laurea in Storia dell’Arte, fonda la casa editrice Edizioni delle donne, e inizia a collaborare con Rai e Radio 3.
Attualmente corrisponde per il supplemento domenicale del Sole 24 Ore.
Madre del poeta Carlo Carabba, ha al suo carico molti romanzi sia storici generici che storici femminili.

Source: pdf inviato dall’editore, ringraziamo Federica dell’ufficio stampa Rizzoli.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Nota: disponibilità immediata un solo pezzo.

:: La Bestia di Sannazzaro, di Alessandro Reali (Fratelli Frilli, 2016) a cura di Irma Loredana Galgano

19 maggio 2016
la

Clicca sulla cover per l’acquisto

In La Bestia di Sannazzaro. Lomellina, inverno di guerra 1917 (Fratelli Frilli Editori, 2016) Alessandro Reali conduce il lettore in un durissimo periodo della storia italiana. Racconta uno spaccato di vita reale, concreta, con le sofferenze, le privazioni, il dolore e la morte che ogni guerra comporta, per chi va al fronte e per chi resta ad aspettarlo, spesso invano.
Tra le vicende ispirate alla realtà, l’autore inserisce il delitto intorno a cui ruota l’intero noir. Un omicidio dettato più dalla follia che dalla passione, deleteria conseguenza di un accumulo di frustrazioni che inutilmente l’omicida ha cercato di annegare nell’alcol.
Non mancano nel testo di Reali i riferimenti al dualismo, per certi versi ancora attuale, tra gli intellettuali di sinistra e i borghesi/capitalisti di destra, la stratificazione sociale e le sue conseguenze, rintracciabili con facilità anche nella odierna società.
Nicola Necchi è un ragazzo di soli 15 anni con in corpo «la voglia di andare, fare, scoprire e capire, perché era quasi un uomo e suo padre se l’era portato via la maledetta guerra, nel maggio di quello stesso 1917, sul fronte del Carso, nella decima battaglia dell’Isonzo». Un giovane uomo che cerca di trovare la propria strada divincolandosi tra i discorsi altisonanti dell’avvocato Persico, la depressione di sua madre e la finta debolezza di sua nonna, la quale in realtà accudisce e mantiene tutti in casa e cerca di frenare la volontà ribelle di Nicola raccontandogli storie spaventose sulla pericolosa Bestia che aggredisce gli avventori notturni del paese.
Il segreto sull’identità del vero assassino non è l’unico mistero a essere svelato nel testo di Reali, il quale basandosi sui racconti di sua nonna, suo nonno e suo padre rivela tanti particolari sulla vita del piccolo borgo di Sannazzaro de’ Burgondi e dei suoi abitanti. Tradizioni, usi, costumi, superstizioni, leggende, intrecci amorosi e d’affari che riguardano il paesino lungo le rive del Po ma potrebbero essere riferiti a qualsiasi altro sito d’Italia.
Lo stile di Reali è molto intenso, il ritmo incalzante della narrazione mantiene alto l’interesse di chi legge e viene costantemente invogliato a continuare a farlo dalle numerose “rivelazioni” attese. Solo nei passaggi in cui l’autore, citando oggetti, riporta il nome in dialetto e il significato tra parentesi indispongono un po’ il lettore, il quale in un libro di narrativa non cerca spiegazioni ma altro. Sarebbe stato preferibile, forse, inserire la spiegazione sul significato nel contesto della narrazione e non estrapolarla da questa isolandola.
L’ambientazione è piena di atmosfere suggestive, di paesaggi, case e casolari avvolti dalla nebbia e dal mistero della Bestia che incombe minacciosa sull’incolumità degli abitanti del borgo. Descrizioni che rimandano la mente del lettore alle lande narrate dal grande maestro sir Arthur Conan Doyle quando portava Holmes a correre lungo le strade e le campagne avvolte dalla foschia, dal mistero e dalla paura causata dal mastino dei Baskerville, nel libro omonimo. Anche in quel caso si è scoperto che è di altra razza la “bestia” feroce di cui aver paura: umana.

Alessandro Reali: Lavora in un laboratorio chimico dell’ENI. È appassionato di lettura e arte. La Bestia di Sannazzaro è il sesto libro che pubblica con Fratelli Frilli Editori.

Source: libro inviato dall’editore al recensore, ringraziamo l’Ufficio Stampa Fratelli Frilli Editori.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.