
Ciao Giulia, e grazie di avere concesso a Liberi di scrivere questa intervista. Iniziamo dal principio, cosa ti ha spinto a scrivere Book blogger. Scrivere di libri in rete: come, dove, perché e per chi l’hai scritto?
Ho scritto questo libro, pubblicato da un editore che non smetterò mai di ringraziare e cioè Franco Cesati, perché volevo mettere “nero su bianco” un nuovo mestiere. Non solo. Più in generale, volevo rispondere alle numerose (e quasi quotidiane) domande che mi venivano poste sui vari social o via mail da giovani (in certi casi giovanissimi) aspiranti book blogger: come sei diventata book blogger? Come si apre un blog? Come fai a recensire tutti quei libri? Come scegli i testi di cui parlare? Dunque, il libro nasce da un’esigenza reale e, suppongo, condivisa.
Sei molto generosa, spieghi se vogliamo molti tuoi “segreti”. Pensi che condividerli con i tuoi lettori porterà una comprensione maggiore della fatica, dell’impegno, e delle competenze sempre da affinare di una book blogger?
Mi piace condividere con gli altri le mie passioni e credo che la spiegazione di un metodo – che, ci tengo a precisarlo e sottolinearlo, è un metodo personale, nel senso che al di là di certi criteri oggettivi di analisi e valutazione di un libro, ogni blogger ha le sue “regole”, così come un booktuber. Quelli che offro sono consigli, dopotutto ci troviamo di fronte ad un mestiere fresco fresco di nascita e in via di definizione – sia alla base della comprensione di un lavoro. Tanto per chi lo segue dal di fuori, quanto per chi lo fa. Ogni blogger, poi, ha la sua cifra stilistica e saprà distinguersi come meglio crede. In generale, però, sono convinta che non solo i lettori, ma anche molti degli addetti ai lavori (e mi riferisco ovviamente al campo dell’editoria e del giornalismo) possano, attraverso la lettura di un libro del genere, rendersi conto del lavoro che c’è dietro. Sì, questo sì.
Cosa rende una book blogger speciale? Cosa ti spinge a seguirla nel suo percorso di critica letteraria 2.0?
L’attenzione alla qualità del prodotto, la cura con cui sceglie i testi da recensire, l’attenzione che dà alle case editrici più piccole ma anche più particolari, di quelle che si impegnano a pubblicare testi di valore. E poi, ovviamente, la freschezza della scrittura e lo spirito entusiasta con cui approccia al pubblico. Parlare di libri è una cosa divertente. I libri sono una cosa divertente. E la gioia va trasmessa e condivisa.
Che ruolo giocano i social in questo nuovo modo di recensire libri? Pensi che ciò che è successo ultimamente su Fb, danneggerà il nostro ruolo di operatori culturali?
Mettiamola così: non azzardo previsioni, ma secondo me – rispetto soprattutto a Instagram, che diventerà presto il social del futuro – i social network gareggeranno di pari passo con i blog per la promozione della cultura a 360 gradi.
Molte ragazze che aprono un blog letterario iniziano svolgendo un lavoro prevalentemente amatoriale, ma aperto anche a forme di professionismo. Quale sarà il futuro? In molti campi (dal lifestyle, alla cucina, a i viaggi) i pro blogger esistono, si riuscirà anche in Italia nel campo del blogging letterario? Sei ottimista?
Se ne stiamo parlando così tanto, direi che ci sono buonissime speranze. Occorre però ribadire che i blogger si dovrebbero mostrare sempre, costantemente, preparati e competenti. Non che non lo siano, attenzione, ma mi preme ricordare che questo è un mestiere serio, importante e che, come tale, va preso e affrontato.










Boris Vian, nello spirito della migliore tradizione francese, perpetua la serie degli scrittori maledetti.




























:: Come aumentare i commenti nel vostro blog
17 aprile 2018 by ShanmeiInnanzitutto è bene precisare che non sono un guru del blogging o una dispensatrice di formule miracolose, vi parlo unicamente della mia esperienza e di cosa ho imparato in questi 10 anni. Sono punti di vista personali sempre nell’ottica che una cosa che funziona per me non è detto che funzioni per te, soprattutto i fattori sono così molteplici che è bene fare questi distinguo. Se comunque sei qua, e leggi questo articolo, sicuramente consideri i commenti un bene, un valore aggiunto per il tuo blog e sei pronto a impegnarti a lavorare perché siano più numerosi, più vari, più interessanti e perchè no, divertenti.
Non è facile, diciamolo subito, raccogliere una community di commentatori che apportino reali contributi alla discussione (la concorrenza dei social è soverchiante) e soprattutto tornino, devono trovare un’ ambiente piacevole, amichevole, serio, e nello stesso tempo non spocchioso. Tu sarai sempre il padrone di casa, l’ospite che deve vigilare che le cose funzionino, ma non vengono a corte, intimiditi e servili. I commentatori hanno opinioni, che possono essere diametralmente opposte alle tue, e questo lo devi accettare, sempre seguendo le norma naturalmente della buona educazione e se qualcuno le viola, bisogna intervenire prontamente. Regole fisse, di buon senso, valide per tutti. Magari scrivendo una policy dedicata ai commenti e pubblica.
Chiarito questo se lanciate dei segnali in questo senso, insomma che gradite i commenti sul vostro blog, dovete considerare alcuni fattori:
Parlavo poi dei segnali da inviare, il primo il più immediato è quello di invitare a commentare, ma in modo easy, (già prima vi ho indicato le derive da evitare) naturalmente da solo non basta, ma è un inizio.
Lasciare nei vostri articoli domande aperte, stimoli di discussione. Se fate blocchi di testo granitici dove voi siete la verità, senza spazio per nessun contradditorio, è ben difficile che qualcuno si prenda la briga di sgretolare questo muro di cemento. Vi lascerà nel vostro beato isolamento a parlare con voi stessi.
E ultima cosa, forse la più importante divertitevi, siate gioiosi, l’allegria si trasmette. Certo non tutti i giorni sono the best of the year, ma non scaricate la vostra frustrazione sugli altri. I social stanno prendendo questa brutta deriva, voi sul blog avrete dalla vostra, la lentezza e la durata nel tempo (gli articoli e il corollario di commenti) sono sempre disponibili e ritrovabili con motori di ricerca.
E voi? Come avete aumentato i commenti nel vostro blog? (Oh, ve lo chiedo perché mi interessa davvero, e su siate generosi, svelateci i vostri segreti).
Vuoi saperne di più della mia esperienza di book blogger? Leggi Come diventare una book blogger (felice) un agile e divertente manuale di facile consultazione in cui racconto la mia esperienza di blogger in rete dal 2007.
Tag: i commenti
Pubblicato su Risorse e Strumenti per blogger | 6 Comments »