:: Il Fuoco di Gabriele D’Annunzio (Mondadori 2002) a cura di Marcello Caccialanza

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Il Fuoco d' AnnunzioUno dei romanzi meno conosciuti e forse poco apprezzati del vasto repertorio dannunziano è certamente Il Fuoco, manifesto esplicito della poetica del superuomo.
Un’ opera elegante ed esplicita nelle sue mille sfaccettature; dove estetica e contenuto vanno a braccetto in una sinfonia di emozioni altalenanti.
Lo stesso titolo, la stessa storia e le molteplici indiscrezioni, che hanno preceduto la pubblicazione dell’opera fanno dunque pensare che le pagine del romanzo raccontino quell’amore etereo di cui tutti all’epoca parlavano. L’amore tra l’uomo e la donna allora più famosi: D’Annunzio ed Eleonora Duse.
Il protagonista del romanzo, Stelio Effrena, vuole scrivere una grandiosa opera artistica, nella quale si fondano armoniosamente: poesia, musica e danza, elemento essenziale per creare un nuovo teatro. Ma purtroppo l’ambizioso progetto è destinato al più misero fallimento, poiché esistono di fatto alcune forze negative che si oppongono al medesimo eroe. Una di queste oscure forze prende il nome di “Foscarina Perdita” ovvero una grande attrice, che con il suo smisurato amore,a volte nevrotico e possessivo, ostacola non poco l’ eroe nella sua impresa. Il romanzo si conclude con il sacrificio inaspettato di Foscarina, che alla fine, vinta ed affranta dagli eventi, lascerà libero l’ eroe Stelio: ma nonostante questo sacrificio, il protagonista non riuscirà affatto a portare a compimento la sua grandiosa opera.
L’intera opera dannunziana si suddivide in due libri. Il primo libro si intitola: L’Epifania del fuoco. In questa parte D’Annunzio racconta una serata di settembre, in cui lo stesso protagonista Stelio tiene un grande discorso al Palazzo Ducale di Venezia, davanti a un pubblico entusiasta,dove spiega la sua concezione filosofica di arte e di creazione. L’arte, secondo lui, si dice sublime nel momento in cui la stessa imita l’arte antica. Mentre il secondo corrisponde a L’Impero del silenzio, capitoli in cui la Foscarina e Stelio si ritrovano spesso nei loro palazzi per avere rapporti sessuali sempre più appassionati ed intriganti. E mentre avviene tutto ciò una disillusa ed ingenua Foscarina capirà a sue spese che proprio lei non resterà mai l’unica e la sola amante di quel genio dall’ego smisurato.

Gabriele D’Annunzio, all’anagrafe Gabriele d’Annunzio, nome con cui usava firmarsi (Pescara, 12 marzo 1863 – Gardone Riviera, 1º marzo 1938), è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo, militare, politico, giornalista e patriota italiano, simbolo del Decadentismo e celebre figura della prima guerra mondiale, dal 1924 insignito del titolo di “principe di Montenevoso”.
Soprannominato “il Vate”, cioè “poeta sacro, profeta”, cantore dell’Italia umbertina, o anche L’immaginifico, occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924. È stato definito «eccezionale e ultimo interprete della più duratura tradizione poetica italiana e come politico lasciò un segno nella sua epoca e un’influenza sugli eventi che gli sarebbero succeduti. [Fonte Wikipedia]

Source: libro del recensore.

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