:: Non comprano, non comprano: i lettori non comprano libri dai link di affiliazione

by

bny

Mi sembra di sentirlo il mugugno in sottofondo da coro dell’ Armata Rossa degli admin dei blog letterari (che hanno sulle spalle tutta la gestione economica di un sito) che hanno avviato programmi di affiliazione per guadagnare qualche soldino e crescere. E qui le cose sono due: o gli store online di libri non ti conteggiano (tutte) le vendite o sono proprio i lettori che non comprano.

Okey c’è la crisi, okey la gente in Italia non compra libri, ma un blog non ha bisogno di milioni di vendite, una decina (o meglio centinaia) al mese possono bastare e far tirare un respiro di sollievo. E invece niente. Una vendita ogni tanto, ogni morte di papa, e si ha pure il sospetto che non sia voluta, cioè che i cookie abbiano conteggiato qualcosa di cui il lettore si è dimenticato.

Cliccano sui link, ma non giungono all’acquisto. Certo i fattori sono molteplici e non tutti imputabili al lettore cattivo, ma credo sia una bella cosa per i lettori sostenere i blog che amano dandogli la possibilità di guadagnare piccole commissioni (parliamo di centesimi, qui nessuno va a Acapulco). E’ un modo per dire al blogger grazie, il tuo lavoro è apprezzato, continua.

E invece no. I blog letterari sono tanti, magari tutti con programmi di affiliazione, anche loro non possono mica comprare da tutti. Poi certo Amazon, IBS, Feltrinelli, Libreria Universitaria sono cattivi, meglio comprare nelle librerie di quartiere. Ci sta, sono la prima che non voglio che chiudano, ma si può variegare gli acquisti, non è detto che devi sempre e solo comprare i tuoi libri in un unico punto vendita. Col caffè faccio così, vado in bar diversi. Poi certo ci sono i miei preferiti, ma c’è spazio per tutti.

Ma ora veniamo ai motivi per cui i lettori non comprano dai link di affiliazione. Di studi ne hanno fatti tanti, indagini statistiche, ipotesi di ricerca, certo più sul non comprare libri in assoluto, ma il nostro tema ne è strettamente collegato.

Non voglio dare commissioni ai blog. Ritengo che non sia giusto che i blogger ci guadagnino, la loro deve essere solo passione disinteressata e amore per i libri e la diffusione della cultura. Il blogger mi è antipatico, (lo odio, lo invidio, è un mio concorrente) e non voglio che gozzovigli con i miei soldi. Allora se la pensate così non visitate più quel blog, non leggete più i suoi articoli, non approfitate del suo tempo e della sua fatica che sappiamo tutti è tanta. Si chiama coerenza. Per fare quelle belle cose (avere una passione, amare i libri, diffondere la cultura e la libertà di scelta e di pensiero) haimè servono soldi. Benvenuti nel mondo reale. Un piano per anche solo evitarvi la pubblicità di WordPress costa ogni mese tot Euro, se il computer si rompe il tecnico va pagato, se si vogliono compare libri che gli editori non ti mandano, costano, etc… Il blogger non vive d’aria, mangia, consuma elettricità, connessione internet, tempo. Tempo che potrebbe impiegare in mille altre attività più redditizie. Se fosse appunto un avido speculatore.

Non voglio pagare di più. Qui ribattere è facile. NON SI PAGA DI PIU’. La commissione te la dà lo store online dai suoi guadagni. Non ci sono rincari per il consumatore.

Non voglio comprare online. Beh, qui è già più difficile. Sono scelte. Se rifiuti le trasazioni online, la carta di credito, le banche online, etc… chi può darti torto? E’ una forma di resistenza, è seguire i propri principi. Ma se compri la pizza online, l’ultimo vaso d’arredo, i vestiti alla moda, perchè non i libri? Pensaci.

Non voglio pagare proprio, tanto c’è la pirateria. Dico solo che è un crimine, punibile per legge. Non ti rende una bella persona, ecco. Quando decideranno di non pagare il tuo lavoro, ricordatene però.

E voi cosa ne pensate? Quali sono gli altri motivi per cui non comprare dai link di affiliazione? Avete una brutta opinione dei blog con attive affiliazioni? Avete trovato delle soluzioni? Rispondete nei commenti, sarà interessante.

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12 Risposte to “:: Non comprano, non comprano: i lettori non comprano libri dai link di affiliazione”

  1. hogwordsblog Says:

    La sua è un’analisi perfetta…

  2. I Ritrovati, i Tradotti e gli Scoperti Says:

    Sono colpevole, colpevole, colpevole! Lo ammetto!

    Per quanto mi riguarda, il motivo è il n. 3, la resistenza agli acquisti on line (di qualunque genere).

    Un po’ perché sono antiquato, un po’ perché… non oso immaginare cosa accadrebbe se aprissi un account ibs.it o Amazon: processione di corrieri alla porta di casa, rovina finanziaria e ripudio da parte della famiglia – una china avventurosa che sembra promettere un grande esordio letterario, fra l’altro 😉

    Comunque, grazie per questa disamina.
    Sono tutti aspetti ai quali non ho mai dato la giusta attenzione.

    • Giulia Says:

      No, dai questo articolo non era scritto per mettere in crisi i miei lettori, ci mancherebbe. Ci sono anche io nel gruppo di lettori di blog che non comprano. Il mio limite sono i soldi. Se guadagnassi di più avrei più disponibilità e per esempio comprerei più libri, anche dai link di affiliazione dei blog che seguo. Ripeto i fattori sono molteplici e non tutti imputabili ai “lettori cattivi”.

      Poi naturalmente influiscono le abitudini, la paura di truffe online, la paura di svenarsi comprando libri (ammetto sono come le ciliegie, uno tira l’altro). Insomma il discorso è molto più complesso di questo breve articolo che ho scritto oggi.

      Nel prossimo suggerirò delle strategie (tutte legali e etiche, ci mancherebbe). Adesso ci lavoro su. Dopo tutto siamo tutti sulla stessa barca.

  3. elenaromanello Says:

    Io non amo comprare on line, meglio comprare nelle librerie reali, magari dell’usato, magari bancarelle, oppure prendere i libri in biblioteca. Giusto stamattina ho acquistato un libro di fantascienza, Red Rising, dal mio pusher del Balon in trasferta in piazza Benefica, che leggerò e recensirò quanto prima, me ne hanno parlato molto bene.

    • Giulia Says:

      Certo è una questione di gusti, abitudini, opportunità. Non si può obbligare nessuno a fare niente, uno i suoi soldi li utilizza come vuole.

      Io per esempio per le mie limitatissime spese compro online senza problemi, mi sono sempre trovata bene: tempi di consegna veloci, scelta praticamente illimitata, uffici clienti sempre efficienti. Se ti mandano un libro rovinato (per ora mai successo) te lo cambiano. Comodità della trasanzione. Insomma per me va bene.

      E per i blog è una grande opportunità, ti consente di avere una specie di libreria online. Molto virtuale, ma certo se diventa un’attività permette di distribuire le ricchezze. Insomma mi spiego: i soldi che il compratore destina ad Amazon o a altri, viene distrbuito in parte a pioggia anche ai piccoli blog. Insomma se compri online compra dai link di affiliazione, non spendi di più, e consenti ad alcune frange di avere piccoli ricavi.

      Poi se vuoi frequentare mercatini dell’ usato, librerie fisiche, biblioteche, insomma niente te lo vieta. Si può fare tutto, un po’ per uno. Questa è la mia filosofia.

  4. @bluebabbler Says:

    Interessante, e io che credevo che tutti i blog letterari andassero davvero in vacanza ad Acapulco!

    A parte gli scherzi, forse si potrebbe specificare con più enfasi il link con l’affiliazione (e ripeterlo in ogni post è BENE). Mi è capitato spesso, da lettore, di acquistare un libro andando direttamente su Amazon non tanto per togliere la commissione al blogger, ma proprio perché non sapevo che quel blogger avesse l’affiliazione.

    • Giulia Says:

      Insomma devo dire ci sono alcuni blogger (principalmente non italiani) che fanno davvero tanti soldi con le affiliazioni. Il loro anche semplice consiglio ad acquistare un prodotto viene accolto dai loro lettori in massa (di norma hanno anche migliaia di lettori al giorno se non all’ora) che si fidano, e sono felici di fare i loro acquisti così.

      Poi ci sono i blog di nicchia come il mio (tanti anni di onorato servizio, ma insomma sono fortunata se faccio 500 visite al giorno) e qui è molto più difficile. Ma è una mia scelta restare di nicchia, non recensire alcune tipologie di libri che attirano davvero moltissimi lettori. Cercando di di privilegiare un certo tipo di letteratura. Ma non per snobbismo, solamente perchè rispecchia i miei gusti, ci mancherebbe.

      Comq i link di affiliazione hanno di bello che non devi per forza acquistare il libro tra virgolette sponsorizzato. Passando da quel link per tot minuti puoi comprare cosa vuoi e l’acquisto “tramite te” ti viene conteggiato. Così insomma funziona. Farò un post successivo dove spiegherò tutto per bene.

      Per il tuo ultimo punto, almeno nel mio blog, il disclouser è ben visibile. Per noi non è ancora legge farlo, ma altrove specialmente all’estero in alcuni paesi lo è, e per una forma di trasparenza mi sembra molto elegante da fare.

  5. lauraetlory Says:

    Allora, io compro abitualmente online, soprattutto i libri. Quindi non ho giustificazioni. La sola che posso addurre è che a) mica lo sapevo che acquistando dal link di un blog si assicura un piccolo guadagno al blog stesso, b) cerco disperatamente di NON comprare altri libri perché ho circa 80 testi da leggere, tra cartacei e digitali. E ogni volta che occhieggio il contenuto del kindle o lo scaffale mi prende lo sconforto, perché ce ne sarebbero altri 15/20 che vorrei acquistare. Quindi prendo appunti, metto in wishlist e cerco di distrarmi. Sono una persona orribile, lo so.

    • Giulia Says:

      Sì, anche io, diciamo neanche per una questione di prezzo ma di comodità. Lo sconto che non ti fanno in libreria lo spendi in spese di trasporto. Ma scegli, indichi l’indirizzo di spedizione e ti arriva a casa. Tutto molto velocemente. Compro da Amazon, Libreria Universitaria, IBS, Libraccio (specie l’usato) e mi sono sempre trovata bene. Però anche io spesso non passo dai link da affiliazione dei blog “amici”, anche perchè è vero quello che dice @bluebabbler molti non lo segnalano apertamente, quasi si vergognano, invece è bene farlo così il lettore che vuole supportare il blog può farlo in modo molto simpatico.

  6. :: Grazie ai lettori di Liberi di Scrivere! | Liberi di scrivere Says:

    […] un articolo, tempo fa, Non comprano, non comprano: i lettori non comprano libri dai link di affiliazione in parte mi devo ricredere, qualcuno lo fa, e quando lo fa è davvero festa. Mi piace pensare poi […]

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