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:: Non comprano, non comprano: i lettori non comprano libri dai link di affiliazione

18 aprile 2018

bny

Mi sembra di sentirlo il mugugno in sottofondo da coro dell’ Armata Rossa degli admin dei blog letterari (che hanno sulle spalle tutta la gestione economica di un sito) che hanno avviato programmi di affiliazione per guadagnare qualche soldino e crescere. E qui le cose sono due: o gli store online di libri non ti conteggiano (tutte) le vendite o sono proprio i lettori che non comprano.

Okey c’è la crisi, okey la gente in Italia non compra libri, ma un blog non ha bisogno di milioni di vendite, una decina (o meglio centinaia) al mese possono bastare e far tirare un respiro di sollievo. E invece niente. Una vendita ogni tanto, ogni morte di papa, e si ha pure il sospetto che non sia voluta, cioè che i cookie abbiano conteggiato qualcosa di cui il lettore si è dimenticato.

Cliccano sui link, ma non giungono all’acquisto. Certo i fattori sono molteplici e non tutti imputabili al lettore cattivo, ma credo sia una bella cosa per i lettori sostenere i blog che amano dandogli la possibilità di guadagnare piccole commissioni (parliamo di centesimi, qui nessuno va a Acapulco). E’ un modo per dire al blogger grazie, il tuo lavoro è apprezzato, continua.

E invece no. I blog letterari sono tanti, magari tutti con programmi di affiliazione, anche loro non possono mica comprare da tutti. Poi certo Amazon, IBS, Feltrinelli, Libreria Universitaria sono cattivi, meglio comprare nelle librerie di quartiere. Ci sta, sono la prima che non voglio che chiudano, ma si può variegare gli acquisti, non è detto che devi sempre e solo comprare i tuoi libri in un unico punto vendita. Col caffè faccio così, vado in bar diversi. Poi certo ci sono i miei preferiti, ma c’è spazio per tutti.

Ma ora veniamo ai motivi per cui i lettori non comprano dai link di affiliazione. Di studi ne hanno fatti tanti, indagini statistiche, ipotesi di ricerca, certo più sul non comprare libri in assoluto, ma il nostro tema ne è strettamente collegato.

Non voglio dare commissioni ai blog. Ritengo che non sia giusto che i blogger ci guadagnino, la loro deve essere solo passione disinteressata e amore per i libri e la diffusione della cultura. Il blogger mi è antipatico, (lo odio, lo invidio, è un mio concorrente) e non voglio che gozzovigli con i miei soldi. Allora se la pensate così non visitate più quel blog, non leggete più i suoi articoli, non approfitate del suo tempo e della sua fatica che sappiamo tutti è tanta. Si chiama coerenza. Per fare quelle belle cose (avere una passione, amare i libri, diffondere la cultura e la libertà di scelta e di pensiero) haimè servono soldi. Benvenuti nel mondo reale. Un piano per anche solo evitarvi la pubblicità di WordPress costa ogni mese tot Euro, se il computer si rompe il tecnico va pagato, se si vogliono compare libri che gli editori non ti mandano, costano, etc… Il blogger non vive d’aria, mangia, consuma elettricità, connessione internet, tempo. Tempo che potrebbe impiegare in mille altre attività più redditizie. Se fosse appunto un avido speculatore.

Non voglio pagare di più. Qui ribattere è facile. NON SI PAGA DI PIU’. La commissione te la dà lo store online dai suoi guadagni. Non ci sono rincari per il consumatore.

Non voglio comprare online. Beh, qui è già più difficile. Sono scelte. Se rifiuti le trasazioni online, la carta di credito, le banche online, etc… chi può darti torto? E’ una forma di resistenza, è seguire i propri principi. Ma se compri la pizza online, l’ultimo vaso d’arredo, i vestiti alla moda, perchè non i libri? Pensaci.

Non voglio pagare proprio, tanto c’è la pirateria. Dico solo che è un crimine, punibile per legge. Non ti rende una bella persona, ecco. Quando decideranno di non pagare il tuo lavoro, ricordatene però.

E voi cosa ne pensate? Quali sono gli altri motivi per cui non comprare dai link di affiliazione? Avete una brutta opinione dei blog con attive affiliazioni? Avete trovato delle soluzioni? Rispondete nei commenti, sarà interessante.