Il pubblico italiano ha già conosciuto l’interessante voce dell’autrice di
fantascienza Nnedi Okorafor, nigeriana trapiantata negli Stati Uniti, capace di dar voce a personaggi di altre culture.
Il volume Binti raccoglie i romanzi brevi Binti, Ritorno a casa, La maschera della notte e il racconto Il fuoco sacro e presenta una nuova eroina, che ha conquistato tra gli altri l’autore Neil Gaiman.
Una serie di storie con un taglio femminista e anti razzista, ma non banalmente e retoricamente politicamente corrette, come va di moda oggi: al centro di tutto, in un futuro imprecisato, c’è Binti Ekeopara Zuzu Dambu Kaipka di Namib, una ragazza di etnia Himba, bravissima in matematica e nella tecnica dell’astrolabio, e per questo motivo selezionata per frequentare la prestigiosa Oomza University, un’università in un altro pianeta.
La sua famiglia, legata ancora ad antichi schemi anche in questo futuro, è contraria, ma Binti si ribella, fugge dal suo villaggio pieno di tradizioni e si imbarca sull’astronave Terzo Pesce per arrivare ad Oomza. Tutto sembra perfetto, ci sono vari suoi coetanei e coetanee con cui stringe amicizia, ma di colpo arriva un attacco da parte delle creature aliene Meduse, feroci e mostruose, che fanno una strage, lasciando viva solo lei.
Binti si trova a doversela cavare da sola, in un’astronave piena di esseri assassini, e mancano cinque giorni all’arrivo ad Oomza. Ma pian piano scopre la storia delle Meduse e il perché della loro guerra contro i Khoush, con motivazioni molto più profonde di quelle che potevano sembrare.
Dovrà sopravvivere alla trasferta, proteggere gli abitanti di Oomza e provare a fare di porre fine ad un conflitto sanguinoso.
Una storia che prende stilemi della fantascienza dei decenni passati (come non pensare per esempio ad Alien?), arricchendoli di originalità e modernità, per raccontare una storia di formazione, una guerra intergalattica, un viaggio nello spazio e portando nuova linfa ad un genere che periodicamente rinasce dalle sue ceneri, grazie anche all’apporto di nuove culture e di voci femminili.
La prefazione del libro è di N. K. Jemisin, autrice afroamericana di fantascienza, anche lei impegnata a rinnovare un genere che non smette mai, in ogni generazione, di proporre nuove storie e di usare il filtro dei mondi futuri, delle guerre galattiche e dei viaggi nel cosmo, per far riflettere sull’oggi.
La saga di Binti è interessante per gli amanti di fantascienza di ogni età, per chi conosce i classici ma anche per chi inizia adesso, magari con questo libro, a confrontarsi con viaggi in futuri e dimensioni altre, in cui trovare comunque una parte di noi stessi e del nostro mondo.
Nnedi Okorafor (Cincinnati 1974), di origini nigeriane, insegna scrittura creativa all’università di Buffalo ed è autrice di numerosi libri per adulti e ragazzi. Oltre a Binti, ricordiamo Chi teme la morte (miglior romanzo al World Fantasy Award 2011 e attualmente in corso di adattamento come serie televisiva HBO), Laguna e Akata Witch.
Provenienza: libro del recensore.
A distanza di anni, stanno finalmente arrivando tradotti in italiano vari shojo manga classici interessanti, molto lontani dall’idea che si ha di questo filone come storielle sentimentali di ragazzine in mondi lontani nel tempo o sui banchi di scuola.


































