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Cosplay Girl di Valentino Notari (Mondadori, 2021) a cura di Elena Romanello

29 Maggio 2021

0-1In attesa che tornino le fiere del fumetto, c’è un libro in cui in molti ci si riconoscerà: Cosplay Girl di Valentino Notari, una storia ambientata nel mondo nerd e otaku, tra eventi fumettistiche e altre tematiche collegate e non alla vita degli appassionati e cultori.
Alice ha nel suo passato il terremoto in Abruzzo e un pesante bullismo subito a scuola, a causa anche del suo sovrappeso, poi risolto. Nel suo presente, studia Storia del costume alla Sapienza di Roma e, dopo aver scoperto il mondo del cosplay e delle fiere del fumetto, ha trovato nuovi spunti per quella che era sempre stata una sua passione nascosta, quella per gli universi del fumetto e del fantastico e anche un riconoscimento come persona.
Un giorno, al Romics, tutto precipita, la sua esibizione va a pallino, e il suo ragazzo la lascia per quella che è sempre stata la sua rivale: inoltre, tutto il mondo cosplayer inizia a sparlarle dietro, comprese due sorelle che lei credeva sue amiche. Alice va a Lucca Comics un paio di mesi dopo, spronata dall’amico di una vita Diego, ma anche qui le cose precipitano, e mentre vaga in una sera fredda e piovosa la ragazza incontra Federica, in arte Sweet Pea, una cosplayer bella e celebre, lontana da lei mille miglia, che la prende sotto la sua ala. Con lei scoprirà un nuovo mondo, non sempre idilliaco, e altre possibilità, oltre che un nuovo corso da dare alla sua vita.
Cosplay Girl immerge nella vita del mondo nerd delle fiere, in una delle sue espressioni più amate ma nello stesso tempo controverse, il cosplayer, raccontando la vita di una ragazza di oggi, alle prese con mille problemi reali, anche coraggiosi da affrontare, visto che nelle pagine si parla di autolesionismo, di disturbi alimentari, di molestie sessuali, di calunnie, oltre che di omosessualità, e non solo perché oggi è un argomento di moda.
Gli appassionati del mondo delle fiere sinceri sanno che tutto questo è vita vissuta, la storia di Alice, dei suo amici e antagonisti è inventata, ma basata su fatti reali, e non solo perché si citano Romics, Lucca Comics, il World Cosplay Sumit e vari manga, comics, videogames, film e serie TV di grande presa, ma perché si racconta cosa c’è dietro a quella patina colorata e fantasiosa, come fatica, duro lavoro, disciplina, soddisfazioni, ma anche invidie, gelosie, maldicenze, stalking, molestie.
Cose non sempre belle, certo, che non devono scoraggiare chi vuole avvicinarsi a questo rutilante mondo, in cui tanti ragazzi e ragazze trovano da anni una ragione di vita, un modo per riscattarsi e scoprire che non si è soli con passioni che sono diventate mainstream ma che fino a qualche anno fa erano considerati di nicchia, per persone che venivano definite un po’ sfigate, in cerca di un’evasione da una realtà per cui erano inadeguati.
Cosplay Girl è un libro che si legge tutto d’un fiato, innanzitutto per chi fa parte di questo mondo e ha l’età di Alice, ma anche per chi vuole saperne di più, e non spaventatevi, il mondo del cosplay e delle fiere in fondo riflette la vita con tutte le sue gioie e i suoi dolori.
Ma è’ comunque un libro interessante anche per i nerd di un’altra generazione, per chi oggi guarda alle persone dell’età della protagonista con un po’ di invidia, perché per certi versi chi ha vent’anni più delle persone della generazione di Alice ha dovuto lottare molto di più per far capire che andare alle fiere, essere appassionati di narrativa fantasy, di anime giapponesi, di comics, di serie televisive di fantascienza, e volersi vestire come i propri beniamini non era una follia da prendere in giro, un modo per compensare fallimenti esistenziali a scuola, nel lavoro e nei rapporti interpersonali e sentimentali, ma uno stile di vita.
Valentino Notari racconta una cultura giovanile di oggi, non dimenticando altre questioni di attualità, in una storia godibile e che si divora tutta d’un fiato, che potrebbe essere apripista ad una serie di romanzi in cui raccontare il mondo nerd e otaku, al centro di uno dei più colorati e interessanti microcosmi della contemporaneità, dove tra l’altro girano non pochi interessi economici e culturali.

Valentino Notari è, da anni, un cosplayer di fama mondiale. Partecipa alle più importanti competizioni italiane e internazionali. Cosplay Girl è il suo primo romanzo.

Provenienza: libro del recensore.

“ARF! presenta: QUALCOS’ALTRO!”

15 ottobre 2020

Dopo l’annullamento di ARF! il Festival del Fumetto di Roma – a causa dell’emergenza Coronavirus – rimandando la sesta edizione a maggio 2021, gli organizzatori (definiti da sempre ARFers) tornano al Mattatoio, il Museo d’arte contemporanea di Testaccio, per presentare da venerdì 20 novembre a domenica 22 QUALCOS’ALTRO, un intero weekend di mostre dedicate al fumetto, concepite come esperienza totalizzante e immersiva.

Una grande esposizione, allestita nel Padiglione 9B, con le tavole originali di Darwyn Cooke – uno dei veri innovatori del medium fumetto – mostrate per la prima volta assoluta in Italia, le copertine di Dave Johnson, il poliedrico artista contemporaneo di comic book, asceso alla fama internazionale grazie a un capolavoro come Superman: Red Son, le riflessioni e avventure/disavventure dei personaggi di Silvia Ziche e le tavoledegli oltre 80 autori del libro COme Vite Distanti.

Silvia Ziche, che illustra il manifesto dell’esposizione, è senza ombra di dubbio una delle più affermate fumettiste italiane. Autrice Disney sin dal 1991, una firma costante del settimanale Topolino, ha creato storie a fumetti e vignette satiriche anche per Linus, Smemoranda, Comix e Cuore.

Pubblica i suoi lavori con i più importanti editori italianitra i quali Einaudi, Rizzoli, Mondadori, Feltrinelli Comics e Sergio Bonelli Editore che l’hanno portata e tante prestigiose collaborazioni che includono Vincenzo Cerami e Luciana Littizzetto. E’ però per il settimanale Donna Moderna che crea Lucrezia, probabilmente il suo personaggio più celebre, considerato suo alter-ego, di cui, dal 2006 ogni settimana, racconta le riflessioni, le avventure/disavventure, le crisi sentimentali.  E proprio con Lucrezia, Silvia Ziche oltrepassa il costume e la satira, toccando, attraverso libri come E noi dove eravamo? o L’allegra vita delle quote rosa tematiche tanto femminili quanto femministe: la lotta delle donne per l’emancipazione e la libertà, l’eradicazione del concetto stesso di patriarcato impresso nel nostro retaggio culturale. Un “attivismo disegnato” che non utilizza slogan, ma le matite, lo humour, l’acume e la sensibilità della pluripremiata autrice veneta.

Darwyn Cooke l’autore canadese, prematuramente scomparso, è stato uno dei veri innovatori del medium fumetto, grazie al suo inconfondibile stile retrò che ha rielaborato in chiave moderna gli stilemi del noir e del fumetto supereroistico degli anni ’40, ’50 e ‘60. La mostra delle sue tavole originali a Roma, esposte per la prima volta assoluta in Italia, ripercorre tutto il suo percorso artistico, da Batman, Catwoman e tutte le leggende della DC Comics (The New Frontier) fino a The Spirit e i mutanti della Marvel, includendo momenti più adulti come il Parkerdello scrittore Richard Stark o i Minutemen tratti dal Watchmendi Alan Moore.

L’opera di Darwyn Cooke (1962-2016), vincitore di tredici Eisner Awards, otto Harvey Awards e cinque Joe Schuster Awards, prosegue idealmente quel filo tematico inaugurato da ARF! nel 2019 con la mostra di Frank Quitely, cioè la ricerca di una personalissima cifra stilistica “autoriale” applicata alle grandi icone POP del fumetto mainstream nordamericano: «Se c’è stata una costante nella carriera di Darwyn Cooke è stata la coerenza nel restare sempre lontano dalle mode. Non le ha mai inseguite, proprio come fanno gli innovatori, ma non le ha mai nemmeno dettate, perché è stato un disegnatore e un autore letteralmente inimitabile» (Fumettologica).

Dave Johnson, classe 1965, è uno dei più poliedrici artisti contemporanei di comic book (scrittore, disegnatore, colorista, inchiostratore, letterista, designer) che collabora regolarmente con Marvel, DC Comics e Dark Horse, asceso alla fama internazionale grazie a un capolavoro come Superman: Red Son di Mark Millar. La mostra al Mattatoio celebra quella specifica parte del suo lavoro per cui è stato consacrato nel mondo: la sua attività da copertinista. Capaci di raccontare ed evocare interi mondi, di definire la linea editoriale stessa delle collane in cui vengono pubblicate, le straordinarie copertine di Johnson – grazie al proprio segno riconoscibilissimo e all’impressionante senso grafico nella gestione di equilibri e spazi – attraversano senza soluzione di continuità personaggi e generi: Batman, Superman, Hellboy, Lucifer, Deadpool, 100 Bullets, Harley Quinn e tanti altri, esposti con studi preparatori e illustrazioni inedite, mai viste prima in Europa.

Infine, la mostra dedicata al libro COme Vite Distanti, ideato e prodotto da ARF! in collaborazione con PressUP durante il lockdown della scorsa primavera, i cui 62.385 euro raccolti grazie alla sua vendita on-line sono stati interamente donati all’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma per l’emergenza Covid e la ricerca. Introdotta dalla penna di Alessandro Baricco, la mostra presenta tutte le tavole del volume con oltre 80 dei maggiori autori del panorama nazionale tra i quali Milo Manara, Gipi, Zerocalcare, Manuele Fior, Fumettibrutti, Giuseppe Palumbo, Sio, Sara Pichelli, Zuzu, Mirka Andolfo e Paolo Bacilieri, coinvolti “coralmente” in un’unica storia, per quella che è stata unanimemente riconosciuta da lettori e critica come l’espressione più alta di coesione e generosità di un’intera categoria professionale italiana.

ARF! presenta: QUALCOS’ALTRO! è un intero weekend di mostre dedicate al Fumetto, concepite come esperienza totalizzante e immersiva, nel cui bookshop i visitatori potranno trovare tutti i titoli degli autori esposti, un catalogo esclusivo (acquistabile solo ed esclusivamente durante i tre giorni dell’evento) e una specialissima tiratura di COme Vite Distanti, fresco vincitore del Premio Boscarato 2020 assegnato dal Treviso Comic Book Festival.

L’edizione primaverile di Romics a cura di Elena Romanello

3 aprile 2019

romics_630x473Dal 4 al 7 aprile torna nella Capitale Romics, l’evento che per due volte all’anno, in primavera e autunno, unisce appassionati di fumetti e cultura nerd.
Denso come sempre il programma, tra eventi e ospiti, spaziando su fumetti, cosplay, cinema, narrativa di genere, giochi, per unire ormai più generazioni di appassionati, collezionisti e cultori che stanno decretando l’aumento di eventi come questi in Italia, ma anche il consolidamento di appuntamenti come appunto quello di Romics.
Nel fitto programma si distingue, fin dalla locandina, l’omaggio a Batman nel suo ottantesimo anniversario, con la presentazione del fumetto tutto italiano Gotham Crimes di Matteo dell’Otto. A Romics debutta il fantasy italiano Le leggende dell’Origen Il tecnomago di Simone Pietroletti.
Le mostre riguardano appunto Batman, Sword Art Online con l’illustratore Reki Kawahara, ospite della kermesse, Giorgio Cavazzano e il suo apporto dato alla fantascienza e fantasy e George Hull. Tra gli stand, sono presenti varie fumetterie italiane, editori come Nero Press, Feltrinelli, NPE, J-Pop, associazioni culturali, a cominciare della Scuola di Comics, e artigiani del settore.
Variegati gli ospiti, con l’attore Willem Dafoe e per restare in tema cinema e non solo con i doppiatori, protagonisti di un incontro su Game of thrones con Daniele Giuliani, Giulia Tarquini e Sara Labidi e con altre voci celebri quali quelle di Alessia Amendola, Oreste Baldini, Alessio Cigliano, Cinzia de Carolis e Laura Boccanera, due miti in particolare per gli amanti degli anime, visto che furono l’anime rispettivamente di Lady Oscar e Candy Candy.
Tra autori e illustratori si distinguono i nomi di Ryan Ottley, Sergio Algozzino, Marga Biazzi, Paolo Barbieri, Giorgio Cavazzano, Jessica Cioffi, Tito Faraci, Paolo Eleuteri Serpieri, Yoshiko Watanabe, allieva di Osamu Tezuka, e Midori Yamane. Non mancano poi scrittori, come Licia Troisi, Eleonora C. Caruso, Rob Himmel, e musicisti tra cui Cristina d’Avena, Douglas Meakin e Luigi Albertelli.
Romics è alla fiera di Roma, in Via Portuense, 1645/647, gli orari di apertura sono tutti i quattro giorni dalle 10 alle 20, la biglietteria chiude un’ora prima. Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale della manifestazione.