Archive for the ‘Addii’ Category

:: Francesca Fichera (Napoli 1988 – Napoli 2019)

20 novembre 2019

Francesca

:: Il nostro Harold Bloom, a cura di Nicola Vacca

16 ottobre 2019

hb

Harold Bloom è stato un celebre e influente critico letterario perché prima di tutto è stato un grande e appassionato lettore.
Un uomo intelligente e di straordinario spessore. La sua immensa lezione di letteratura e umanità ha guidato sempre i miei passi nel giornalismo culturale.
Proprio da Bloom ho imparato una cosa importante: che il critico letterario deve approcciarsi ai libri prima da lettore e poi da critico.
Con Bloom se ne va davvero un gigante, un uomo saggio e un intellettuale autentico che nella sua lunga attività si è sempre posto una domanda: in che modo la letteratura può influenzare la vita?
Con coraggio, sempre sposando posizioni anticonvenzionali, nei suoi scritti e nelle sue lezioni ha sempre fatto della letteratura la vita e della vita la letteratura.
Critico e irriverente contro ogni forma di strutturalismo, sempre sulfureo e schietto nel sostenere le sue idee, non arretrava mai davanti al politicamente corretto che ha sempre combattuto con le idee libere e con le sue tesi, sempre argomentate dal suo bagaglio infinito di conoscenza e cultura.
La letteratura come stile di vita è sempre stato il cavallo di battaglia che ha mosso l’agire di questo grande e immenso pensatore che, inventando il Canone Occidentale, ha voluto prima di tutto insegnarci che la grande letteratura, di cui dobbiamo avere sempre bisogno, ci rende altruisti.
Harold Bloom se ne infischiava delle accademie e quando formulava un giudizio si preoccupava soltanto di rispondere alla sua coscienza di uomo e di letterato sempre con il capo chino sui libri.
Era sincero e onesto nelle stroncature e soprattutto non teneva conto del politically correct quando doveva bastonare le posizioni ufficiali del mondo culturale.
Indimenticabili alcune sue posizioni su alcune scelte poco felici dell’Accademia di Svezia. Considerò davvero ridicolo il Nobel a Dario Fo.
Harold Bloom non faceva sconti a nessuno. Lui soprattutto amava gli scrittori bravi e non quelli intorno a cui si costruivano casi editoriali. La sua penna sulfurea non ha risparmiato critiche feroci ai mediocri e a quel mondo culturale che li ha sempre sostenuti.
Leggere bene è uno dei grandi piacere che la solitudine può concederci, questo sosteneva il grande Bloom. Grazie alle sue intuizioni abbiamo imparato in questi anni a leggere bene e soprattutto ad amare la saggezza dei libri.

«La critica, per come ho sempre tentato di interpretarla, sia in primo luogo letteraria, e con questo intendo personale e passionale. Non si tratta di filosofia, politica o religione: nei casi più alti è una forma di letteratura sapienziale, e quindi una meditazione sulla vita».

Ci mancheranno le riflessioni di Harold Bloom, critico letterario e uomo libero che nella letteratura come nella vita non ha mai avuto paura di scrivere e dire quello che andava sempre scritto e detto.

:: Harold Bloom (New York, 11 luglio 1930 – New Haven, 14 ottobre 2019)

15 ottobre 2019

Harold

:: Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019)

17 luglio 2019

camilleri

:: Judith Krantz (New York, 9 gennaio 1928 – Los Angeles, 22 giugno 2019)

2 luglio 2019

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:: Bettina Müller Renzoni (San Gallo 1961- Pisa 2019)

24 aprile 2019

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Due gravi lutti per i cultori dei manga a cura di Elena Romanello

20 aprile 2019

Monkey Punch

Kazuo Koike

I giorni prima di Pasqua portano via con loro due importanti mangaka, letti con passione da più generazione di otaku, noti anche nel nostro Paese e per le trasposizioni animate dei loro lavori e per le loro opere cartacee, pubblicate nel corso degli anni.
A 81 anni è morto Monkey Punch, al secolo Kazuhiko Kato, autore di Lupin III, opera scanzonata e a tratti dissacrante incentrata sulle disavventure di un ladro scalcinato e dei suoi amici, il samurai Goemon, il duro Jigen, la sexy Fujiko, con sulle sue tracce sempre l’instancabile commissario Zenigata, detto Zazà. Lupin III ispirò varie serie anime, a partire dall’inizio degli anni Settanta, a cui lavorò anche Hayao Miyazaki, regista di quello che per molti è il capolavoro sul personaggio, il film Lupin III e il castello di Cagliostro.
Monkey Punch era malato di polmonite ed è morto per le conseguenze della malattia: il manga di Lupin III era uscito prima serializzato su Weekly Manga Action a partire dal 1967 e poi in volumetto: in Italia fu pubblicato da Star Comics dal 1994, con una storia realizzata nel nostro Paese uscita per Kappa edizioni. Nel 1994 Monkey Punch fu anche ospite di Lucca Comics and Games, allora ancora nello storico e affollato Palazzetto dello Sport e tornò nel nostro Paese nel 2001 a Romics.
Una polmonite è la causa della morte anche di Kazuo Koike, 82 anni, autore di Lone Wolf and Cub e di Crying Freeman, manga adulti, che hanno raccontato un Giappone diverso, quello delle bande criminali, dove confluiscono violenza moderna e antichi codici. Sceneggiatore e scrittore, ha spaziato su vari genere, dal noir alla fantascienza, dall’erotico allo storico, in collaborazione con validi disegnatori, come Ryochi Ikegami, che ha dato vita alle avventure del killer piangente, Tetsuo Hara, Aoi Nanase, fondando nel 1977 la scuola di fumetto Gekigasonjuku e poi allargando il suo sguardo d’azione alla narrativa, al cinema e alla televisione.
Le sue opere sono note ed amate anche in Italia: Crying Freeman fu pubblicato prima da Granata Press negli anni Novanta e poi da Panini Comics nel nuovo millennio, così come Lone Wolf and Cub.
Entrambi gli autori, diversissimi come stile, contenuti e tematiche, hanno saputo portare all’attenzione del Giappone e del mondo la ricchezza delle storie dei manga, contribuendo al loro consolidamento nell’immaginario mondiale.

:: Rosamunde Pilcher, nata Rosamunde Scott (Lelant, 22 settembre 1924 – Dundee, 6 febbraio 2019)

11 febbraio 2019

Pilcher

:: Addio a Loredana Limone

12 dicembre 2018

Loredana

Con grande tristezza diamo l’annuncio della scomparsa di Loredana Limone, morta sabato scorso 8 dicembre a Milano, città dove da tempo si era trasferita. Grande amica del nostro blog, e amica personale della nostra collaboratrice Viviana Filippini, la ricordiamo come una persona solare e spiritosa, che ha affrontato la malattia con grande coraggio e non lasciandosi mai abbattere, fino a renderla pubblica per trasmettere la sua positività a tutti i malati che come lei affrontano questa dura prova. Sempre sorridente, era nata a Napoli nel 1961, e aveva iniziato a scrivere fiabe per bambini. Esperta di gastronomia si fece conoscere dai lettori italiani nel 2012 con il suo primo romanzo Borgo Propizio che diventò in seguito una serie di romanzi molto amati. Vinse il Premio Fellini. In sua memoria vi invitiamo a riscoprire i suoi libri pieni di ottimismo, allegria e gioia di vivere.

Dave Duncan, 1933-2018

1 novembre 2018

strategie evolutive

30279Novembre comincia malissimo.
Ho appena saputo cheil 29 di Ottobre se ne è andato Dave Duncan, certamente uno dei miei autori preferiti.
Aveva ottantacinque anni.
Canadese, era stato un geologo del petrolio ed era quindi “un collega” – iniziò a pubblicare nel 1986, all’età di 53 anni. Due settimane prima era stato lasciato a casa per via della contrazione del mercato petrolifero, e perciò si inventò un altro mestiere.
Nei trentadue anni successivi pubblicò una sessantina di volumi, prevalentemente fantasy, con qualche sporadica incursione nella fantascienza.

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:: Philip Roth (Newark, 19 marzo 1933 – Manhattan, 22 maggio 2018)

23 Mag 2018

Philip Roth

:: Philip Kerr (Edimburgo, 22 febbraio 1956 – 23 marzo 2018)

26 marzo 2018

Philip Kerr