Sono usciti i primi due libri della serie “Sarò una stella” pubblicati dalla casa editrice Gallucci di Roma, scritti da Elizabeth Berféty, illustrati da Magalie Foutrier e realizzati in collaborazione con l’Opéra National de Paris. Il primo “Sarò un stella. Amiche e Rivali” ha per protagonista Mila, una ragazzina alle prese con lo studio della danza, sempre pronta a sostenere gli altri e un po’ tentennante nell’esporsi in prima linea. In realtà, tutta la Scuola di danza dell’Opéra dove sta studiando il gruppo di amiche e amici è in agitazione, perché due allieve del primo anno saranno scelte per esibirsi sul palcoscenico del Palais Garnie. Maina, Constance, Doriana, Zoe, tutte sono alla prese con le diverse pose da imparare per dare il meglio di loro, anche se la paura e il timore di non essere all’altezza della situazione, sono quelle che frenano un po’ Maina. Poi, per tutti, ci sarà una speciale visita nella scuola e questa ospite, con le sue parole, infonderà nuovo coraggio ed entusiasmo a tutti. Il secondo libro “Sarò una stella. Perfetta … o quasi”, è sempre ambientato nella scuola di danza dell’Opéra de Paris, e questa volta la protagonista dell’episodio narrato è Constance, la più brava tra i compagni di corso, anche se qualcosa la tormenta e questo metterà in crisi il suo cammino di danzatrice. Un attacco di panico durante una dimostrazione, i dubbi se continuare a studiare danza o no, la scoperta della danza moderna, metteranno un po’ di panico nell’animo sensibile di Constance, sempre alla ricerca della perfezione per non deludere chi le vuole bene e chi crede in lei. I romanzi della Barféty sono un vero e proprio viaggio in una delle più importanti scuole di danza al mondo: L’ Opéra de Paris. Quello che emerge dalla lettura di entrambi i libri sono l’eccellenza, il rigore e la serietà della scuola, dove gli studenti che vi partecipano, lo fanno con impegno e profonda dedizione per diventare i grandi ballerini del domani. Non solo tecnica però, ma anche professionalità, studio, passione, e umanità. Nelle pagine dei due romanzi sono importanti i legami umani e le complicità che si creano tra compagni di corso e i rapporti tra generazioni diverse, ossia tra gli studenti e quegli adulti (professori, ballerini professionisti e anche genitori) che oltre ad essere docenti, diventano dei punti di riferimento esistenziali per i piccoli protagonisti. Tutti e due i volumi, alla fine, presentano notizie sulla scuola dell’Opéra e un glossario con le definizioni del linguaggio specifico utilizzato nel mondo della danza. “Sarò un stella. Amiche e Rivali” e “Sarò una stella. Perfetta… o quasi” di Elizabeth Barféty sono romanzi di formazione che hanno al centro giovani protagonisti impegnati a studiare per dare vita concreta a quelli che sono i loro sogni, senza perdere mai la speranza che quello che tanto desiderano possa un giorno diventare realtà. Traduzione del francese Camilla Diez.
Elizabeth Barféty è nata nel 1982, Elizabeth Barféty vive nella regione parigina. Da piccola le piaceva così tanto leggere che un venerdì sera è rimasta chiusa nella biblioteca comunale. Per fortuna un guardiano è arrivato a liberarla… Da adulta, la passione per i libri è diventata una professione: cura, traduce e scrive romanzi, documentari e fumetti destinati a bambini e ragazzi e pubblicati da diversi editori.
Magalie Foutrier giovane artista e illustratrice, Magalie Foutrier è molto apprezzata anche nel campo della pubblicità, da celebri marchi della moda e della cosmetica, per il suo tocco femminile molto “charmant” e “parigino.
Source: libri inviati dall’editore al recensore. Grazie a Marina Fanasca dell’Ufficio stampa Gallucci.
È considerata una delle serie più interessanti e migliori di questo inizio 2020: Queste oscure materie, in originale His dark materials, in onda ogni giovedì su Sky, prodotta dalla BBC e realizzata negli stessi studios di Belfast diventati famosi grazie a Game of Thrones ha già trovato un vasto seguito di appassionati e appassionate, non solo i giovanissimi a cui in teoria si rivolgerebbe.
Per i piccoli lettori amanti del brivido, Gallucci porta in libreria i primi due volumi della serie “Le grandi Storie Horror”. Di recente sono usciti “Nel castello di Dracula” e “Nel laboratorio di Frankenstein”, della scrittrice francese Naïma Murail Zimmermann, corredati dalle illustrazioni di Caroline Hüe.
Tante emozioni e anche qualche intoppo da superare per il ragazzino che, nelle sue avv
Bianca, dodici anni, perennemente scontrosa, infastidita e intrattabile. Bianca, in tutta questa sua personale complessità, è la protagonista dell’omonimo romanzo scritto dal fiammingo Bart Moeyaert, edito in Italia da Sinnos. La ragazzina vive con la madre e con quel fratello –Alan- che, ogni tanto ha degli improvvisi svenimenti. Crisi che portano la madre a preoccuparsi molto per il figlio, mentre Bianca ha un atteggiamento non ben definito. Da una parte è si preoccupata per il fratello ma, allo stesso tempo, si domanda quanto sia davvero reale quel suo non stare bene. Bianca sta spesso zitta, e nessuno comprende fino in fondo i suoi silenzi e i pensieri che le passano per la testa e lei, da parte sua, si sente del tutto incompresa, non capìta dalla famiglia e da tutto il mondo che la circonda. Tanto è vero che non tollera nemmeno Cruz, la nuova compagna del padre, perché lui, da quando sta con lei, non è più la stessa persona. Poi accade qualcosa di fenomenale e di piacevole per Bianca, perché a casa sua arriva Billie, attrice della serie tv che lei adora. Il passare un pomeriggio con la propria star preferita, vederla vivere nel quotidiano lontana da telecamere e riflettori, farà capire molte cose alla giovane protagonista. Tanto per cominciare Bianca comprenderà che anche Billie ha una vita sua vera e propria fuori dallo schermo, dove ha un figlio da crescere, amici e amiche reali, ben diversi da quelli narrati nella fiction. Altra cosa che Bianca capisce sempre grazie a Billie, è che quel suo sentirsi in conflitto con il mondo non è così giusto e deve essere in qualche modo risolto. Per cominciare il cambiamento, Bianca ad un certo punto, quando l’attrice le chiede come si chiama, risponde Perdon (perdono) e poi, ascoltando le parole della sua star preferita, la ragazzina sente in lei un profondo pentimento. Bianca inizia a prendere maggiore coscienza di sé, dei propri errori e del suo agire non sempre corretto che la fa sentire arrabbiata e che fa soffrire chi le vuole davvero bene. La ragazzina si pente di essersi ritagliata da tutte le foto di famiglia, del suo chiudersi a riccio nei confronti degli altri e del suo dubitare dei disturbi del fratello Alan. Bianca vede in modo nuovo anche il rapporto con la madre, perché quel lungo abbraccio che le due si danno dopo l’ennesima- e più grave del solito- crisi di Alan, permette all’adolescente di comprende che lei, con i suoi 12 anni, è molto importante per quella donna che le ha dato la vita. “Bianca” di Bart Moeyaert è un romanzo di formazione, nel quale la giovane protagonista matura a piccoli passi, imparando a fare i conti con se stessa, con i propri errori e a comprendere, grazie all’incontro con la sua attrice preferita, che a volte, prima di giudicare e prendere decisioni affrettate, si devono cercare di caprie al meglio le persone che si incontrano nel proprio cammino di vita e se necessario, anche se non è facile, si deve chiedere loro scusa. Traduzione Laura Pignatti.
Non so, ma magari qualcuno di voi lettori ha uno zio d’America. Io non ce l’ho, ma lo ha il protagonista del libro per ragazzi “La gamba di legno di mio zio”, di Fabio Stassi, edito da Sinnos. Stassi è un autore di libri per adulti, ma in lui non manca l’entusiasmo per la scrittura per i lettori più piccoli e così è nata questa avventurosa vicenda nella quale, la fantasia e i ricordi del suo vissuto personale si mescolano dando vita ad una narrazione avvincente, accompagnata dalle colorate e simpatiche illustrazioni di Veronica Truttero. La storia è curiosa da subito, perché il piccolo protagonista ama molto leggere e la sua passione per le parole stampate è una vera e propria ossessione che lo porta ad immergersi in modo completo nei libri. Il giovane protagonista fantastica sulle creature che incontra nei libri, si immagina di vivere avventure con mostri marini, o accanto a eroici marinai pronti a solcare i mari per raggiungere le mete desiderate. Vicine a queste creature della fantasia, il protagonista conosce le vicende dei parenti emigrati per il mondo e, allora, se li immagina al fianco dei grandi personaggi trovati nei libri. Uno di questi parenti, un anziano che assomiglia ad un capitano di altri tempi per la sua barba lunga e per quella gamba rigida, è lo zio d’America, quello con la gamba di legno che parla, parla, parla, narrando al protagonista (e anche a noi) il suo vissuto. I viaggi compiuti, gli imprevisti affrontati e la voglia di mettersi in gioco dello zio dalla gamba di legno conquistano il giovane protagonista, che resta ammaliato dalla vita del parente arrivato da lontano. Raccontando della gamba di legno dello zio, Stassi narra la storia di una famiglia, dei suoi legami, di quei viaggi della speranza messi in atto da molti (indipendentemente dal colore della pelle o dalla cultura) per poter avere un futuro migliore e lo scrittore li mette accanto alla Storia e anche alla letteratura (Long John Silver, Capitano Achab, Capitano Nemo). In “La gamba di legno di mio zio”, le protagoniste sono le vite quotidiane di coloro che sono gli attori della storia (quella con la “s” minuscola), di quella storia che caratterizza le vite di ogni giorno, nella loro umile essenza che, come dimostra Stassi, nasconde qualcosa di potente, avventuroso e straordinario. Età lettura: dai 6 anni.
Presento ai lettori di Liberi di scrivere la mia nuova fatica, perché oltre a scrivere articoli per giornali on line e blog continuo la mia attività di autrice di libri di saggistica sul mondo otaku e nerd, che costituisce la mia grande passione.
Torna in libreria e sempre con un libro per ragazzi la giornalista Chiara Lico, e lo fa con “Mi hanno chiuso la scuola”, pubblicato da Lapis edizioni. Protagonista Mos (Moscardino), un ragazzino che ama la sua scuola non solo per gli amici e gli insegnanti, ma come edificio, perché è un luogo dove si sente bene a studiare e con i compagni. Il dramma si compie quando Mos, accidentalmente, scopre che qualc
Oggi per la nostra gustosa rubrica Scrittori ai fornelli ospitiamo Laura Costantini & Loredana Falcone, autrici di Rosso violento.























