“Lo avevano predetto i tarocchi di Marsiglia: quando il gallo canta a mezzanotte, qualcuno morirà presto. Di morte violenta. E accadrà prima della successiva luna.»
Natale a Parigi – Due sconosciuti, Gil e Arnaud, s’incontrano alla cassa di un supermercato. Lei è una donna dal fascino discreto insoddisfatta del suo matrimonio, lui un donnaiolo impenitente che tende ad annoiarsi rapidamente di tutto e tutti. L’approccio è brillante e sono entrambi attratti da subito.
“Mi permetterebbe di assaggiare una costola del suo sedano? Immagino che si sposi bene con un Pastis.» «Apprezzo la sua gentilezza e la ringrazio. Ma sono in grave ritardo. E non posso accettare.»
«Allora mi inviti a cena, a casa sua.»
«La prego …»
«Oppure organizziamo da me. Rientrerò nel supermercato per acquistare un libro di gastronomia».
«Non credo che ci sarà un’occasione successiva.».
«Le lascerò il numero del mio cellulare. E domani, se lo vorrà, potrà inviarmi un messaggio”…
Arnaud lascia un biglietto da visita e Gil, vinta dalla curiosità, manda un SMS a cui lui risponde di proposito con qualche giorno di ritardo.
Le feste trascorrono noiose per entrambi, soprattutto per Gil tra reiterate schermaglie tra marito e suocera.
«La trovo benissimo, signora, così, vestita tutta di bianco.»
«Anche tu, cara, sei elegantissima. È molto bello il tuo tailleur. È tornato di moda?»
Gil finse di non cogliere l’ennesima frecciata della suocera e si indurì in un sorriso teso «Vede? Sono già tutti seduti. Prego, signora, si accomodi: per lei il posto d’onore. Qui sederà suo figlio e lei starà tra lui e me.» «Come vuoi tu, cara, come da sempre.»
Quando Gil accetta finalmente di vedere Arnaud lo fa solo in luoghi pubblici tenendolo a distanza.
“Mia cara Gil, non vedi anche tu che non possiamo continuare così? Brevi momenti, qualche sguardo rubato, uno sfiorarsi di mani e di anime. E nulla più. L’amore, per decollare, ha bisogno di concretezza, non solo di desideri inappagati.»
L’amore divampa cedendo presto il passo all’erotismo.
E la passione è tale da far desiderare a Gil di abbandonare tutto per Arnaud, che invece si accontenta del presente e non vorrebbe prendersi responsabilità.
All’improvviso, gli si para innanzi una certezza: quella sua storia con Gil deve finire. La passione è giunta al capolinea. Dovrà restare un ricordo, doloroso come gli amori finiti, rimpianto sempre come perfetto perché non consumato fino all’esaurimento dei sentimenti.
Ma in questa storia influirà un improvviso colpo di scena che cambierà tutto.
«Il desiderio è la vera violenza interiore, invece. L’impulso animale, umano ne distrugge l’essenza più pura.» «Quindi, mi dai ragione: il desiderio può vivere in eterno soltanto se non si realizza.»
«No, Gil cara. È solo il desiderio impossibile che si trasforma in violenza e tragica follia.»
«Forse lo confondi con l’omicidio»…
I due amanti si lasceranno e si riprenderanno in un continuo né con te, né senza di te che spingerà inevitalmente al dramma e a un giallo finale.
Æternum è un romanzo elegante, erotico ed ironico che a tratti riporta alla memoria la cocente passione di Luna di Fiele dell’ormai introvabile romanzo di Pascal Bruckner.
Per gustarlo meglio la Oakmond Publishing suggerisce ai lettori un vino da abbinare a ognuno dei suoi libri.
Con Æternum consiglia un Franciacorta Satèn dal perlage finissimo, dal bouquet di frutta matura e fiori bianchi e dall’innata morbidezza setosa.
Buona lettura e buona degustazione.
Giuanluca Taliani è un medico, un agopuntore e uno scrittore poliedrico di rara sensibilità che per la Oakmond ha pubblicato un romanzo noir erotico.
Source: libro del recensore.
“Lo avevano predetto i tarocchi di Marsiglia: quando il gallo canta a mezzanotte, qualcuno morirà presto. Di morte violenta. E accadrà prima della successiva luna.»
Torna in libreria il duo Matilda Masters e Louize Perdieus, con una nuova storia di curiosità scientifiche, come strenna per i regali di Natale per ragazzi e magari non solo per loro, visto che l’argomento è sempre intrigante, a qualsiasi età.
La collana Fiaschette di Buendia Books si arricchisce di un nuovo titolo, una novella intrigante di un nome noto ai cultori del thriller e della fantascienza, Annamaria Bonavoglia, che ne Il caso del collare dei Savoia porta i suoi lettori nella grigia, cupa e nebbiosa Torino del 1892.
Oltre che fine critico Nicola Vacca è un apprezzato poeta, erede delle storiche e nobili avanguardie poetiche pugliesi del Novecento tese a un rinnovamento profondo della lingua, a una rottura con il passato e la tradizione fossilizzata e pigra, vivificate da una ideologia politica vissuta come vera espressione di più alti ideali sociali e comunitari.
È in libreria l’Atlante Geopolitico del Mediterraneo 2019 a cura di Francesco Anghelone e Andrea Ungari, appuntamento fisso, ormai dal 2013, per tutti coloro. addetti ai lavori o semplici cultori della materia, che vogliono avere strumenti validi per analizzare e approfondire le problematiche che toccano l’area del Mediterraneo, mai come in questi anni al centro delle più delicate questioni geopolitiche, trovandosi infatti sulla rotta delle migrazioni da sud, come vera e propria porta per l’Europa. Se l’argomento migrazioni è stato approfondito l’anno scorso, rimando all’
Le fiabe nordiche sono una delle cellule della casa editrice Iperborea, grazie alla quale noi lettori italiani abbiamo la possibilità di addentrarci dentro il fascino che caratterizza la letteratura e la cultura dei Paesi del Nord Europa. Di recente è uscito, a cura di Bruno Berni, il tomo “Fiabe Norvegesi”, il sesto della serie dedicata alle fiabe nordiche. La raccolta ha per protagoniste narrazioni di origine antica, nelle quali gli esseri umani si muovono al fianco di creature come i troll, gli orchi e, perché no, anche animali parlanti che non solo aiutano i protagonisti, ma nascondono, in certi casi, la loro vera natura sotto la veste animalesca. Da subito si è catapultati in un mondo misterioso, un po’ fantastico, munito di elementi con richiamo netto e preciso alla realtà. Nelle fiabe ci sono giganti che celano il cuore e solo chi avrà il giusto animo gentile e arguto riuscirà a trovarlo. Ci sono fratelli maggiori cha maltrattano e ingannano i minori, i quali si trovano coinvolti in mirabolanti avventure per ottenere, si spera, il giusto riscatto. Ci sono giovani principesse promesse in spose a principi meschini, imbroglioni e umili contadini dall’intelligenza acuta. Pagina dopo pagina, ci si addentra in un mondo quotidiano, nel quale, accanto alla presenza umana non mancano creature fantastiche e animali parlanti o elementi del mondo naturale (piante e fiori) che stupiscono il lettore con i loro poteri e improvvisi colpi di scena. Come per i volumi precedenti dedicati alle fiabe, anche in questo con al centro quelle norvegesi, c’è un’interessante postfazione che permette ai lettori di avere informazioni sulle fiabe presenti nel patrimonio folklorico norvegese. Per esempio si scopre che i testi, per abitudine trasmessi oralmente, vennero raccolti e scritti per la prima volta nell’Ottocento, da Asbjørnsen e Moe. La trascrizione fu importante, poiché permise a queste storie raccontate per un tempo incalcolabile a voce, di essere fissate in una forma precisa. Ciò che affascina, leggendo le fiabe norvegesi è che in esse ci sono elementi noti, perché se andiamo a cercare nella memoria ci accorgiamo che ritornano anche nelle classiche fiabe che ci hanno raccontato da piccoli. Alcuni esempi concreti? Ci sono ragazze poverelle che indossano e perdono scarpette preziose proprio come Cenerentola. Gatti parlanti che hanno gli stivali, in questo caso, delle sette leghe. Principi trasformati in animali pronti a tornare umani quando l’incantesimo verrà sciolto. Non solo. In queste fiabe norvegesi ci sono anche personaggi che ritornano in modo costante un po’ in tutta la produzione fiabistica nordica, come accade per la figura di Ceneraccio, presente anche nella fiabe islandesi e faroesi, un segno evidente del ruolo consolidato che la tipologia di figura letteraria ha nella narrazione nordica. Le “Fiabe norvegesi” sono una raccolta di storie antiche, dove una morale c’è sempre. Esse sono ideali per un pubblico bambino e adulto che, da un parte, ha la possibilità di viaggiare in mirabolanti avventure nei boschi e nei paesaggi norvegesi e, dall’altro, soprattutto per il lettore adulto, ha la speranza di recuperare il proprio animo fanciullo volando sulle ali della fantasia. Le fiabe sono corredate dalle illustrazioni di Vincenzo Del Vecchio. Traduzione Bruno Berni.
Dopo aver raccontato la vicenda d’amore e di guerra di Achille e Patroclo ne La canzone di Achille, Madeline Miller torna sulla mitologia greca, argomento capace di offrire in fondo da millenni tutti i canovacci possibili alla base di ogni storia moderna, a cominciare da quelle di genere fantastico, raccontando questa volta la storia della maga Circe.
Dal 1418 al 1476 Matteo Strukul ripercorre la storia. Attraverso sette dinastie che hanno cambiato il corso di alcuni eventi. Parliamo dei Visconti e degli Sforza a Milano. Dei Condulmer a Venezia. Degli Estensi a Ferrara. Dei Medici di Firenze. Dei Colonna e dei Borgia a Roma. Degli Aragonesi a Napoli. Parliamo di guerra, di tradimento e di piani per conquistare il prestigio. Parliamo di scontri sanguinari consumati nel fango e dell’odore del sangue che infetta l’aria.
A quindici anni dalla prima edizione italiana di quello che è ancora oggi uno dei romanzi, spagnoli e non, più amati di sempre, arriva per Oscar Draghi una nuova edizione de L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón, con una nuova prefazione dell’autore, reduce da altri successi con i capitoli successivi del libro, e sopratutto con una bella cornice iconografica in tema con la storia narrata.
























