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:: Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi (Garzanti, 2020) a cura di Eva Dei

23 aprile 2020
Finchè il caffè è caldo

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In una caffetteria in Giappone Gorō e Fumiko stanno discutendo di una cosa seria: la rottura del loro fidanzamento. Gorō, stranamente distaccato, liquida in fretta la questione e lascia Fumiko al tavolino di quello strano locale. Fumiko si guarda intorno triste e abbattuta: nella caffetteria non c’è neanche una finestra, si trova all’interno di un seminterrato. A scandire il passare del tempo ci sono tre grossi orologi antichi da parete, che segnano ognuno un orario diverso; il din-don di un campanello segnala l’ingresso e l’uscita dei clienti, che per lo più sembrano abitudinari. Un posto forse non alla moda, ma particolare, proprio come il suo nome, quello che aveva attratto Fumiko, ricordandole una canzone che cantava sempre da piccola.
In realtà quella caffetteria non è particolare solo per il suo aspetto, ma anche per una leggenda metropolitana che qualche anno prima le aveva fatto conquistare una certa fama. Pare infatti che in quel locale sia possibile viaggiare nel tempo. Fumiko non si ricorda immediatamente di questo particolare, ma dopo una settimana dalla rottura con Gorō torna al bancone, pronta a convincere Kazu, la cameriera, a riportarla indietro; purtroppo non è così semplice, non si tratta solo di esaudire un desiderio o pagare un servizio.
Kazu inizia così a elencare a Fumiko le severe regole che già in passato hanno scoraggiato molte persone dal tentare:

  • Una volta tornato nel passato, potrai incontrare solo le persone che sono state nel locale.
  • Una volta tornato nel passato, non puoi fare niente per cambiare il presente.
  • C’è una sola sedia che ti permette di tornare indietro nel tempo e mentre sei nel passato non ti puoi muovere da quella sedia.
  • C’è un limite di tempo: il viaggio inizia appena ti verrà versato il caffè in una tazza e dovrai berlo prima che si raffreddi. Quando finirai il caffè tornerai nel presente.

Quattro storie compongono il romanzo d’esordio di Toshikazu Kawaguchi, ma definirli racconti è riduttivo, si tratta di qualcosa di più organico, meno indipendente. La cornice comune è sicuramente la caffetteria, ma anche i personaggi appaiono e scompaiono dalla scena, giocando talvolta il ruolo di comparse, altre quello di protagonisti. Anche quando un personaggio non è il protagonista della storia racconta qualcosa di sé, un indizio che si riaccenderà come una lampadina nella mente del lettore quando quello stesso personaggio sarà al centro della storia successiva.
Questa struttura ricorre nella letteratura giapponese, ma anche nella produzione cinematografica, basti pensare alla serie di Netflix Midnight Diner, tratta dall’omonimo manga di Yarō Abe: in quel caso tutte le storie ruotano intorno a un ristorante notturno, ma l’andamento è sicuramente simile.
Finché il caffè è caldo riprende però un altro topos letterario, ovvero quello dei viaggi nel tempo, ma lo fa mutilandolo di quella che è la sua attrattiva fondamentale: la capacità di modificare passato e futuro.

In fin dei conti, che uno torni nel passato o viaggi nel futuro, il presente non cambia comunque. E allora sorge spontanea la domanda: che senso ha quella sedia?

All’inizio del libro la domanda è legittima ma proseguendo nella lettura si capisce che, rievocando T. S. Eliot, quello che Kawaguchi vuole sottolineare è che il senso sta tutto in come si affronta il viaggio (metaforicamente nel tempo, realmente nella vita) e non nel viaggio stesso. I suoi personaggi hanno dei rimpianti, dei moti di orgoglio, ma davanti all’impossibilità di modificare quello che la vita ha in serbo per loro, capiscono che la vera chiave di volta si trova nel loro atteggiamento.
Con un libro sui viaggi nel tempo l’autore esalta l’importanza del presente, l’essenza stessa del vivere giorno per giorno, momento per momento, senza dare niente e nessuno per scontato.

Toshikazu Kawaguchi è nato a Osaka, in Giappone, nel 1971, dove lavora come sceneggiatore e regista. Con Finché il caffè è caldo, suo romanzo d’esordio, ha vinto il Suginami Drama Festival.

Source: libro del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore 2020

23 aprile 2020

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Oggi è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore 2020 promossa dall’Unesco e anche Liberi di scrivere si unisce alle celebrazioni in corso in tutto il mondo.

Tra le iniziative, una delle più significative è la:

Maratona letteraria in streaming

Utilizzando poi l’hashtag #CapolavoriDellaLetteratura potete commentarla nei principali social e partecipare anche voi.

Non che ci occupiamo di promuovere libri 365 giorni l’anno non possiamo che apprezzare questa riscoperta dell’importanza dei libri e della lettura vera ancora di salvataggio in questi giorni difficili che tutti stiamo vivendo.

Perchè un libro salva la vita, a volte letteralmente, consentendoci di stare a casa conservando il nostro equilibrio.

Tanti gli artisti che si stanno impegnando con grande passione condividendo i loro talenti.

Vi invito a partecipare tutti e parlarci qui nei commenti dei libri che avete più amato.

Buon World Book and Copyright Day a tutti!

:: Il green new deal. Cos’è e come possiamo finanziarlo di Ann Pettifor (Fazi 2020)

22 aprile 2020
Il Green New Deal

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Per proteggere il futuro della vita sulla terra, non basta semplicemente re-immaginare la nostra economia: dobbiamo cambiare tutto. Ann Pettifor, uno dei principali pensatori del programma che ha contribuito a innescare la campagna Green New Deal, spiega quello che possiamo e dobbiamo fare prima che sia troppo tardi. Il Green New Deal sostiene che il cambiamento economico è del tutto possibile, tenendo conto che la finanza, l’economia e l’ecosistema sono strettamente legati. Perché possiamo salvare le banche ma non il pianeta? Dobbiamo smettere di pensare all’imperativo della crescita economica: nulla cresce per sempre.

Il Green New Deal ha il potenziale per diventare una delle più grandi campagne globali dei nostri tempi, e tutto ha avuto inizio nell’appartamento di Ann Pettifor. Nel 2008 il primo Green New Deal è stato ideato da Pettifor e da un gruppo di economisti e pensatori inglesi, ma rimase inascoltato tra i tumulti del crollo finanziario globale. Un decennio più tardi, le stesse idee sono al centro del dibattito internazionale. Rianimato dai socialisti democratici negli Stati Uniti, quello del GND è uno degli argomenti principali della campagna elettorale americana, grazie soprattutto ad Alexandria Ocasio-Cortez e Bernie Sanders, mentre in Inghilterra il Labour ha sposato in pieno le idee di Pettifor e dei suoi sostenitori. I critici hanno osservato che il GND è un sogno irrealizzabile che costerebbe cifre inarrivabili. Ma, come mostra Ann Pettifor, dobbiamo ripensare la funzione stessa del denaro e il suo ruolo all’interno del sistema globale. Traduzione di Thomas Fazi.

«Questo libro spiega brevemente cos’è il GND, da dove viene l’idea, perché è necessario e come realizzarlo. Come economista ed esperta di teoria monetaria, Pettifor è in una posizione privilegiata per descrivere come finanziare il GND». «Morning Star»

«Richiedere un cambiamento così drastico e forse impossibile, come fa la Pettifor, potrebbe essere l’unico modo per assicurarsi che qualcosa venga fatto». Jonathan Ford, «Financial Times»

Ann Pettifor. È una economista britannica che fornisce consulenza a governi e società. Ha pubblicato diversi libri. Il suo lavoro si concentra sul sistema finanziario globale, sulla ristrutturazione del debito sovrano, sulla finanza internazionale e sullo sviluppo sostenibile. Pettifor è nota per aver predetto correttamente la crisi finanziaria del 2007-2008. È stata una delle promotrici della campagna di cancellazione del debito dei paesi in via di sviluppo avvenuta durante il Giubileo del 2000.

In prenotazione, esce il 21 maggio.

:: Tanti libri belli per i piccoli lettori

22 aprile 2020

Bentrovati su Liberi di scrivere, oggi vorrei parlarvi di alcuni libri dedicati ai piccoli lettori. Tra il gioco e le attività scolastiche a distanza c’è posto anche per un buon libro e infatti qui ve ne indicherò alcuni per tutte le fasce di età, sia per i più piccini che per i ragazzi ormai grandi.

Iniziamo con La grande orchestra di Caroline Laffon e disegni di Gaia Stella, nella bella traduzione dal francese di Camilla Diez. Albo illustrato a colori, rilegato, consigliato dai 6 anni in su è un libro bellissimo per piccoli musicisti in erba. Gli insegna infatti a scoprire la musica e i più importanti strumenti musicali, da quelli più antichi ai più moderni, le loro storie e i loro suoni. Educativo e divertente è un ottimo premio se fanno tutti i compiti. Gallucci Editore.

Caroline e Martine Laffon si interessano da tempo alla divulgazione scientifica e alla trasmissione della cultura. Hanno scritto la serie di Pico convinte che sia importante offrire ai bambini, anche molto piccoli, gli strumenti per adattarsi al mondo intorno a loro e alle situazioni che vivono, incoraggiando la loro futura indipendenza.

Gaia Stella è nata nel 1982 a Milano, dove si è diplomata allo IED e attualmente vive e lavora come illustratrice e grafica. Ha progettato e illustrato diversi albi per editori italiani e stranieri.

La grande orchestra

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Poi c’è Il libro che non sopportava i bambini di Christine Naumann-Villemin, con i meravigliosi disegni di Laurent Simon. Età consigliata dai 4 anni in su. Incantevole e colorato, rilegato, traduzione di Emanuelle Caillat. Gallucci Editore.

Christine Naumann-Villemin ha lavorato come logopedista e ha cominciato a inventare delle storie per aiutare i suoi piccoli pazienti.

Laurent Simon, assieme alla moglie, anche lei illustratrice, ha lavorato nella pubblicità prima di pubblicare una quindicina di titoli per bambini.

Il libro che non sopportava i bambini

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E infine per i più grandi, dagli 8 anni in sù, un vero libro fatto di parole, un romanzo d’avventura per ragazzi di Luca Poldelmengo dal titolo Valerio e la scomparsa del professore Boattigre. Disegni di Manola Caprini. Gallucci Editore.

Luca Poldelmengo è autore di vari romanzi gialli e noir. Ha inoltre firmato soggetti e sceneggiature per il cinema, a partire dal noir Cemento armato (2007). Padre di due bambini, con il libro Valerio e la scomparsa del professor Boatigre ha esordito nella narrativa per ragazzi.

Manola Caprini (Teramo, 1979) fin da piccola ha amato disegnare e sfogliare libri illustrati. Anni dopo il diploma al Liceo artistico ha cominciato a illustrare manuali scolastici e dal 2010, come freelance, albi pubblicati da alcuni dei principali editori francesi, belgi, canadesi e italiani. Vive a Teramo con i suoi due gatti.

Valerio e la scomparsa del professore Boattigre

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Alla prossima con tante altre novità per i piccoli grandi lettori.

Source: inviati dall’editore. Ringraziamo Marina Fanasca dell’Ufficio stampa Gallucci.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Un blues per Dave di Shanmei disponibile su Amazon

21 aprile 2020

In tutta franchezza non ricordo la ragione precisa che mi ha portato a questo.
A cambiare la mia vecchia vita con questo sottoprodotto scadente e squallido di farsa in cui trascino ormai i miei giorni.
Ah, sì, le donne, la mia unica debolezza.
Il mio unico vizio.
Nel mio ambiente non era difficile trovarsene uno di vizio, anzi, folleggiare con diversi nello stesso tempo.
C’era l’alcool, ma forse era più per i romantici, che amavano aggrapparsi a un bicchiere come a un’ ancora di salvataggio, portandolo sempre con sè, anche nei momenti meno opportuni.
Poi c’era la droga, sì, l’eroina, andava decisamente per la maggiore.
E come non pensare ai soldi.
L’avidità era una droga altrettanto dannosa.
Un’amante esigente, per giunta.
Ma io avevo altri progetti in mente, altre ambizioni se vogliamo e mi bastava la musica, la mia musica che suonavo nei club sulla spiaggia, o a volte invitato in feste private.
La musica e le donne, non mi serviva altro.
Anche se una vocina dentro di me mi sussurrava maligna che un giorno avrei incontrato quella capace di sbriciolarmi la vita.
E successe, successe davvero.
Ora sopravvivo, chiuso in questo ufficio da investigatore privato di quart’ordine, ad aspettare clienti come un ragno.
E ogni tanto, sì, ascolto musica jazz alla radio.
Tutto quello che mi resta di quei bei vecchi tempi.

Arrivai a Los Angeles una sera d’estate del 1949.
Indossavo un unico vestito, di cotone grigio, un po’ liso ai gomiti, fatto su misura in una sartoria cinese di Kansas City.
Sembrava elegante, perlomeno ad una prima occhiata molto distratta ed era tutto quello che mi serviva.
Dopo tutto l’apparenza è una dote troppo spesso sottovalutata.

La storia continua su Amazon: link all’acquisto

blues per dave

:: L’accesso alla rete come diritto e come opportunità

16 aprile 2020

Accesso alla rete come diritto umano

Leggendo il post La verità non ha importanza dell’amico e blogger Davide Mana mi sono trovata a raccogliere alcune idee su cui sto riflettendo in questi giorni, e giuro non ne abbiamo discusso, ma infondo penso in molti ci stiamo pensando: che centralità sta acquistando la rete in questi giorni di pandemia? L’accesso alla rete può essere considerato un nuovo diritto umano?

Sono due giorni che sto sacramentando, svolgo un’attività di telelavoro, e la mia rete non funziona. Il numero dell’assistenza clienti è irranggiungibile, hanno ridotto il numero degli operatori per le disposizioni Covid 19, e parlare con un tecnico anche solo per avviare una segnalazione di guasto è una vera odissea. Internet funziona male ma funziona, il telefono è proprio muto. Non vi dico il nome del gestore, non sto qui a lamentarmi di un servizio ma è per farvi capire quanto la rete sia vitale, e lo sto toccando con mano. Forse un esempio puramente astratto sarebbe stato meno come dire stringente.

Ma chi non ha accesso alla rete? Chi non può svolgere attività di telelavoro perchè privo degli strumenti? I tanti bambini che vivono sotto la soglia di povertà e non possono avere un computer, nè un tablet, né accesso a internet e così gli è impedito di seguire le lezioni online? Accentuando un isolamento che sta già pesando parecchio a livello di tenuta psicologica e morale.

Telelavoro, insegnamento a distanza dovrebbero essere i temi sul tavolo di chi sta progettando una sopravvivenza economica post pandemia, e diciamo anche durante la pandemia. Non avere acceso alla rete aumenta a dismisura il gap povertà. Esclude, isola, marginalizza, uccide economicamente.

I nuovi poveri, perchè avremo nuovi poveri dopo tutto questo, si troveranno senza la possibilità di risollevarsi se lo stato non interviene prontamente. Con misure preventive. Necessarie e immediate. I gestori di reti, i produttori di computer, tablet etc… hanno una grande responsabilità e nello stesso tempo una nuova opportunità di sviluppo: andare incontro alle fasce escluse con l’obbiettivo mirato di renderle produttive e indipendenti.

Nuovi corsi per insegnare le basi saranno necessari, la didattica online mai come oggi risulta vitale e strategica. E da qui nuovi posti di lavoro per insegnanti e tecnici informatici.

Non parlo di un mondo virtuale che ci aspetta, almeno non solo. Ma per alcuni anni i rapporti interpersonali saranno rallentati e noi non vogliamo lasciare indietro nessuno. Non lo vogliamo davvero. Se no questa pandemia oltre a portarci via persone care, affetti, libertà, si porterà via ciò che di più sacro e prezioso abbiamo, la nostra umanità.

Già le associazioni di volontariato operano in questo senso, ma non basta, ci vogliono misure statali, fondi incanalati in questa direzione.  Ed è bene pensarci per tempo.

Ora lascio a voi la parola.

Cosa ne pensate?

Aspetto le vostre riflessioni nei commenti al post.

:: Il Teatro sull’Acqua presenta “VI CONSIGLIO UN LIBRO” Con Dacia Maraini

16 aprile 2020

dacia-maraini-teatro-sullacqua

Restare a casa vuol dire guadagnare un tempo in più, che ci permette di leggere un bel libro che con un battito di ali ci porta lontano, col tempo dinamico dell’immaginazione, in un paesaggio sconosciuto e tutto da percorrere.
Dacia Maraini

Dacia Maraini, direttrice artistica del festival Il Teatro sull’Acqua di Arona, ci consiglia la lettura di “La notte delle beghine”, Aline Kiner, Neri Pozza 2018. Video-consiglio di lettura disponibile in rete sul canale You Tube del Festival.

La notte delle beghine 01

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Sito dell’editore per leggere la trama qui

Il Teatro sull’Acqua ha realizzato anche altri video-consigli di lettura che saranno pubblicati nelle prossime settimane.

Buone letture!

:: Luis Sepúlveda (Ovalle, 4 ottobre 1949 – Oviedo, 16 aprile 2020)

16 aprile 2020

Luis

:: #Telefonami, la nostra storia collettiva scritta in quarantena

15 aprile 2020

“Sei in isolamento?
#Telefonami!”:
stiamo creando un racconto corale di “evasione”
per trasformare l’emergenza in bellezza.
Lasciati ispirare e invia parole, video, disegni, fumetti…

Partecipa anche tu!

telefono
Per #Telefonami, la storia collettiva scritta durante la quarantena, arrivano testi e immagini da tutta Italia: Lodi, Milano, Como, Monza e Brianza, Firenze, Latina, Macerata, Ancona, Roma, Carrara, Alessandria, ecc. A partecipare sono autori e illustratori ma anche oculisti, informatici, impiegati, life coach…
L’iniziativa è stata inserita in “Milano Aiuta”, la piattaforma del Comune di Milano per progetti di innovazione e collaborazione durante l’emergenza. Ospitata da Dailybest.it e aperta alla condivisione di tutte le realtà interessate, la storia collettiva vuole sfruttare l’isolamento obbligatorio per creare un racconto corale, alleviare questo periodo e rallegrare le giornate delle persone.
Tutto è iniziato con l’incipit “Telefonami (L’astronauta)” di Francesco Carrubba, giornalista e autore, con la cover “spaziale” di Davide Passoni (Poesia Potente e Chitarra Tonante / Poetry Slam! Zelig Tv) e con lo scatto “Lei e la Luna” della fotografa Pamela Rovaris: poi si è sviluppato naturalmente sulla pagina dedicata, dove ci sono tutte le informazioni per partecipare. Basta leggere il racconto, liberare la fantasia e inviare testi, racconti, poesie, foto, video, disegni, fumetti… Oppure si può commentare, dare idee, inventare personaggi, scrivere i capitoli successivi e suggerire come proseguire.
Quando la normalità sarà tornata, questa storia collettiva rappresenterà un frutto virtuoso dell’emergenza. Intanto, grazie alle testate e alle pagine che hanno già parlato di #Telefonami: Radio Marconi, Collaboriamo, Meiweb, CiaoComo…
L’idea è dedicata a Raffaele Masto, giornalista, scrittore e narratore di storie, rubato dal Coronavirus: ciao Raffa, “telefonami nello spazio…”.

Aiutiamo chi non può studiare a casa

13 aprile 2020

Non da soli

Cara lettrice, caro lettore

in questo momento così difficile è bello vedere quanto siamo capaci di sostenerci a vicenda con impegno e solidarietà. Ma vogliamo fare di più. Pensiamo a tutti quei bambini che non hanno la fortuna di possedere un computer o un tablet in famiglia, di poter accedere al web per studiare a distanza o di poter fare almeno un pasto proteico al giorno. L’emergenza Covid-19 sta colpendo duramente i più bisognosi. Gallucci Editore ha perciò immaginato qualcosa da fare insieme a te, tutti noi insieme. Se tu donerai 3 euro a Save the Children per il programma “Non da soli”, Gallucci ti regalerà un libro attività + uno spinner del valore di 9,90 euro. In questo modo – insieme – tutti sentiremo di aver fatto la cosa giusta.

Con lo stesso spirito hanno creato nel sito galluccieditore.com la sezione “Per l’emergenza”, sulla quale trovi epub gratuiti e decine di videoletture messe a tua disposizione. Da oggi questi contenuti free si arricchiscono di un nuovo titolo: Caccia ai tesori. Inoltre hanno appena aggiunto una pagina di attività per te e i tuoi bambini. Vi troverai splendidi disegni da stampare e colorare, divertenti esperimenti scientifici da fare in cucina ed esercizi Montessori da realizzare con l’utilizzo di ingredienti e strumenti disponibili in tutte le case.

Ti auguriamo di trascorrere queste ulteriori settimane di confinamento in serenità con i tuoi cari. E come sempre: protezione e buone letture!

:: Shanmei su Patreon

10 aprile 2020

Apprezzi il mio lavoro? Ti va di sostenerlo? Adesso puoi. Ho aperto il mio canale su Patreon!

Cos’è Patreon? Un sito americano dove si possono sostenere, con piccole donazioni mensili, gli artisti che più apprezziamo. In cambio si ricevono dei premi: un disegnatore vi donerà schizzi e disegni, un fotografo foto, uno scrittore racconti e romanzi, un giornalista articoli o reportage e così avanti.

Nel mio caso con donazioni mensili dai 1 euro (giusto offrirmi un caffè al mese) in su, puoi accompagnare il mio lavoro passo passo, dal blog Liberi alla mia attività di cantastorie.

In cambio del tuo supporto, oltre alla mia riconoscenza, vivrai tutto il dietro le quinte del mio processo di scrittura: avrai in esclusiva scene tagliate, capitoli non revisionati, bozze, appunti, prime stesure, soggetti per nuovi racconti e romanzi, scalette di scrittura, aneddoti o cose buffe che mi sono successe, consigli di lettura, approfondimenti sul mondo cinese antico, e tanto altro.

Inoltre avrai anche foto antiche cinesi (e non), racconti in esclusiva che non troverai altrove, i ringraziamenti nelle edizioni digitali e cartacee di tutte le mie opere e per i miei patroni gold anche i miei romanzi in digitale e pure in formato cartaceo con dedica personalizzata.

Perchè sarà bello, come dice un amico, essere miei sostenitori su Patreon.

A questo link trovi la mia pagina Patreon, dacci un’occhiata e poi dimmi cosa ne pensi!

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:: L’arte di vivere dei benedettini di Anselm Grün (Edizioni San Paolo 2019) a cura di Giulietta Iannone

9 aprile 2020
L'arte di vivere dei benedettini

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Facciamo alcune riflessioni sul significato della parola philoxenia, hospitalitas, ospitalità. Lo xenox (lat. Peregrinus, hospes, hostis) è il forestiero, l’estraneo, che può diventare un nemico.
Ma anche tramite l’amore, ospite (hospes). Il forestiero vive lontano dal suo paese e dipende dall’amore e dalla protezione degli altri. A differenza del comune amore per il prossimo, dall’amore per gli amici, i figli e i genitori, la philoxenia (hospitalitas) è l’amore rivolto agli estranei.
Philoxenia è il movimento con cui ci avviciniamo alla persona che non conosciamo per cercare un’intesa, la accogliamo, così che grazie al nostro amore e alla nostra amicizia diventi un amico. Questo amore supera il divario che i sentimenti naturali suscitano in noi verso ciò che è estraneo. Gli estranei diventano amici questa è hospitalitas. Non è un rapporto economico, che implica comprare e pagare qualcosa, ma consiste nel donare e accogliere i doni degli altri.

Questo brano è tratto da Affinché un estraneo diventi un amico di Aquinata Bockmann, all’interno del capitolo L’ospitalità benedettina. Tutti gli ospiti che giungono in un monastero siano ricevuti come Cristo del volume L’arte di vivere dei benedettini, aneddoti e citazioni raccolte da Anselm Grün, edito in Italia da Edizioni San Paolo. Un libro ricco di riflessioni e meditazioni, sia spirituali che di buon senso pratico, che ci accompagnano nella ricca mistica benedettina.
La Regola di san Benedetto da Norcia, monaco cristiano nato circa nel 480, acquista nuova vita e può essere di aiuto anche a noi laici, specie in questo periodo di incertezza e difficoltà.
Ogni capitolo è preceduto da brani della Regola e poi dalle riflessioni di santi e commentatori cristiani, che Anselm Grun ha raccolto seguendo un filo logico e spirituale che arricchisce il lettore. Pregare, Ascoltare con il cuore, L’amore di Dio, La fiducia in Dio, Il lavoro, Umiltà, Obbedienza, Purezza di cuore, I fratelli si servano a vicenda, Lectio divina, Ospitalità benedettina, La Pax benedectina, Il silenzio, Vivere in comunità, La giusta misura e il dono del discernimento. Tutto concorre ad accrescere spiritualmente il lettore, a rafforzare lo spirito, donando pillole di saggezza che fanno bene all’anima, infondono fiducia, e rasserenano il cuore. Così siamo più forti e temprati anche ad affrontare disagi e difficoltà. Chiude la raccolta un puntuale apparato bibliografico.
È un libro da leggere e conservare sul proprio comodino, rileggendo i passi che più ci hanno colpito, o aprendo il libro a caso e leggendo cosa troviamo. Metodo infallibile per affrontare i testi religiosi, e spirituali. Insomma lasciamo fare allo Spirito Santo e troveremo il cibo di cui la nostra anima necessita.

Poi ci tengo inoltre a segnalarvi che Anselm Grun ha un legame speciale con l’Italia, e ha voluto fare un dono ai suoi lettori italiani: uue testi inediti per la Settimana Santa, donati gratuitamente.

Celebriamo il Triduo Pasquale in famiglia e Celebriamo la Via Crucis in famiglia sono disponibili gratuitamente, sul sito dell’iniziativa La Chiesa è viva: famigliacristiana.it/chiesaviva.

Al seguente link We-Transfer https://we.tl/t-DOxAvxwVCH è invece possibile scaricare il video-messaggio con gli auguri di Pasqua di Grün, assieme al testo con la traduzione del messaggio dal tedesco all’italiano.

Anselm Grün è monaco nell’abbazia benedettina di Münsterschwarzach (Germania). Dopo aver compiuto gli studi filosofici, teologici e di economia aziendale, dal 1977 è “cellerario”, ossia responsabile finanziario e capo del personale dell’abbazia di Münsterschwarzach. Apprezzato consigliere e guida spirituale, è attualmente tra gli autori cristiani più letti al mondo. Tra le pubblicazioni per le Edizioni San Paolo ricordiamo: Per vincere il male. La lotta contro i demoni nel monachesimo antico (20062); Lottare e amare. Come gli uomini possono ritrovare se stessi (20072); Regina e selvaggia. Donna, vivi quello che sei! (2005); La gioia dell’armonia (2005); La gioia della gratitudine (2005); La gioia dell’attenzione (2006); La gioia dell’incontro (2006); La gioia della salute (2007); La gioia di chi si contenta (2007); La gioia dell’amore (2007); La fede dei cristiani (2007); Il libro delle risposte (2011); Autostima e accettazione dell’ombra. Come ritrovare la fiducia in se stessi (2018); I dieci comandamenti. Segnaletica verso la libertà (2019); La vera felicità. Come realizzare il potenziale presente nella nostra anima (2019).

Source: inviato dall’editore. Grazie ad Alessandro dell’ufficio stampa Edizioni San Paolo.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Nota: disponibile anche in ebook, in alternativa scegli il punto di consegna e ritira quando vuoi.