Torna in libreria il duo Matilda Masters e Louize Perdieus, con una nuova storia di curiosità scientifiche, come strenna per i regali di Natale per ragazzi e magari non solo per loro, visto che l’argomento è sempre intrigante, a qualsiasi età.
Dopo aver raccontato le 321 cose intelligenti da sapere prima di diventare grandi spaziando su vari rami dello scibile, questa volta le due autrici si confrontano con quello che è da sempre uno dei campi di maggiore interesse per tutte le generazioni, il regno animale, con 321 cose intelligenti da sapere sugli animali.
Nelle illustrate e colorate pagine del libro si scoprono curiosità e modi di vivere di animali di tutte le specie, insetti, uccelli, rettili, anfibi, mammiferi, alcuni vicini a noi, come cani e gatti, altri decisamente insoliti o comunque poco amati.
I vari capitoletti sono organizzati in sezioni più ampie: Animali super intelligenti, dove si scoprono cose davvero particolari, come l’abilità dei procioni per aprire scatole e contenitori, Gli animali e l’amore, con come per esempio è pericoloso innamorarsi per il ragno maschio, Animali (in)soliti, con scoperte forse poco note sui gatti, Gli animali e il galateo, con il comportamento degli orsi.
E poi ancora si scoprono Animali con comportamenti bizzarri, per esempio con il serpente più vecchio dei dinosauri, Animali famosi, dove rivivono le storie non liete dei cani mandati nello spazio, Animali pericolosi, per capire che è meglio stare alla larga da bruchi e meduse, Gli animali e i loro capi, con le nonne comandanti degli elefanti, Gli animali e la famiglia, ed è meglio non tenere un panda in casa, Animali che amano il buio, per ritrovare il mitico Kraken.
Il libro prosegue con Gli animali e la casa, con le tane di castori e termiti, Extra small a extra large, dagli acari al mammuth, Come si difendono gli animali, scorpioni, falene, okapi e le loro tattiche, Animali super veloci e molto lenti, dal bradipo alla libellula, Domande curiose sugli animali, a cominciare da chi è stato il primo di loro a comparire sulla Terra.
Un libro pieno di curiosità, per approfondire il mondo animale, riscoprirlo e confrontarsi con le sue specie, da quelle più vicine a noi a quelle più lontane.
Mathilda Masters, belga, è un’esploratrice che ha viaggiato in tutto il mondo alla scoperta di Paesi e culture lontane. Le sue esperienze e avventure sono diventate le protagoniste dei suoi libri. Mathilda sa tutto su quasi tutti gli argomenti: animali, piante, storia, scienze, lingue e altro ancora.
Louize Perdieus è un’artista che riesce a esprimere nei disegni il suo grande senso dell’umorismo e la sua passione per la natura. Ha vinto il premio “Push” della gara degli illustratori Picturale 2015.
Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.
La collana Fiaschette di Buendia Books si arricchisce di un nuovo titolo, una novella intrigante di un nome noto ai cultori del thriller e della fantascienza, Annamaria Bonavoglia, che ne Il caso del collare dei Savoia porta i suoi lettori nella grigia, cupa e nebbiosa Torino del 1892.
Oltre che fine critico Nicola Vacca è un apprezzato poeta, erede delle storiche e nobili avanguardie poetiche pugliesi del Novecento tese a un rinnovamento profondo della lingua, a una rottura con il passato e la tradizione fossilizzata e pigra, vivificate da una ideologia politica vissuta come vera espressione di più alti ideali sociali e comunitari.
È in libreria l’Atlante Geopolitico del Mediterraneo 2019 a cura di Francesco Anghelone e Andrea Ungari, appuntamento fisso, ormai dal 2013, per tutti coloro. addetti ai lavori o semplici cultori della materia, che vogliono avere strumenti validi per analizzare e approfondire le problematiche che toccano l’area del Mediterraneo, mai come in questi anni al centro delle più delicate questioni geopolitiche, trovandosi infatti sulla rotta delle migrazioni da sud, come vera e propria porta per l’Europa. Se l’argomento migrazioni è stato approfondito l’anno scorso, rimando all’
Le fiabe nordiche sono una delle cellule della casa editrice Iperborea, grazie alla quale noi lettori italiani abbiamo la possibilità di addentrarci dentro il fascino che caratterizza la letteratura e la cultura dei Paesi del Nord Europa. Di recente è uscito, a cura di Bruno Berni, il tomo “Fiabe Norvegesi”, il sesto della serie dedicata alle fiabe nordiche. La raccolta ha per protagoniste narrazioni di origine antica, nelle quali gli esseri umani si muovono al fianco di creature come i troll, gli orchi e, perché no, anche animali parlanti che non solo aiutano i protagonisti, ma nascondono, in certi casi, la loro vera natura sotto la veste animalesca. Da subito si è catapultati in un mondo misterioso, un po’ fantastico, munito di elementi con richiamo netto e preciso alla realtà. Nelle fiabe ci sono giganti che celano il cuore e solo chi avrà il giusto animo gentile e arguto riuscirà a trovarlo. Ci sono fratelli maggiori cha maltrattano e ingannano i minori, i quali si trovano coinvolti in mirabolanti avventure per ottenere, si spera, il giusto riscatto. Ci sono giovani principesse promesse in spose a principi meschini, imbroglioni e umili contadini dall’intelligenza acuta. Pagina dopo pagina, ci si addentra in un mondo quotidiano, nel quale, accanto alla presenza umana non mancano creature fantastiche e animali parlanti o elementi del mondo naturale (piante e fiori) che stupiscono il lettore con i loro poteri e improvvisi colpi di scena. Come per i volumi precedenti dedicati alle fiabe, anche in questo con al centro quelle norvegesi, c’è un’interessante postfazione che permette ai lettori di avere informazioni sulle fiabe presenti nel patrimonio folklorico norvegese. Per esempio si scopre che i testi, per abitudine trasmessi oralmente, vennero raccolti e scritti per la prima volta nell’Ottocento, da Asbjørnsen e Moe. La trascrizione fu importante, poiché permise a queste storie raccontate per un tempo incalcolabile a voce, di essere fissate in una forma precisa. Ciò che affascina, leggendo le fiabe norvegesi è che in esse ci sono elementi noti, perché se andiamo a cercare nella memoria ci accorgiamo che ritornano anche nelle classiche fiabe che ci hanno raccontato da piccoli. Alcuni esempi concreti? Ci sono ragazze poverelle che indossano e perdono scarpette preziose proprio come Cenerentola. Gatti parlanti che hanno gli stivali, in questo caso, delle sette leghe. Principi trasformati in animali pronti a tornare umani quando l’incantesimo verrà sciolto. Non solo. In queste fiabe norvegesi ci sono anche personaggi che ritornano in modo costante un po’ in tutta la produzione fiabistica nordica, come accade per la figura di Ceneraccio, presente anche nella fiabe islandesi e faroesi, un segno evidente del ruolo consolidato che la tipologia di figura letteraria ha nella narrazione nordica. Le “Fiabe norvegesi” sono una raccolta di storie antiche, dove una morale c’è sempre. Esse sono ideali per un pubblico bambino e adulto che, da un parte, ha la possibilità di viaggiare in mirabolanti avventure nei boschi e nei paesaggi norvegesi e, dall’altro, soprattutto per il lettore adulto, ha la speranza di recuperare il proprio animo fanciullo volando sulle ali della fantasia. Le fiabe sono corredate dalle illustrazioni di Vincenzo Del Vecchio. Traduzione Bruno Berni.
Dopo aver raccontato la vicenda d’amore e di guerra di Achille e Patroclo ne La canzone di Achille, Madeline Miller torna sulla mitologia greca, argomento capace di offrire in fondo da millenni tutti i canovacci possibili alla base di ogni storia moderna, a cominciare da quelle di genere fantastico, raccontando questa volta la storia della maga Circe.
Dal 1418 al 1476 Matteo Strukul ripercorre la storia. Attraverso sette dinastie che hanno cambiato il corso di alcuni eventi. Parliamo dei Visconti e degli Sforza a Milano. Dei Condulmer a Venezia. Degli Estensi a Ferrara. Dei Medici di Firenze. Dei Colonna e dei Borgia a Roma. Degli Aragonesi a Napoli. Parliamo di guerra, di tradimento e di piani per conquistare il prestigio. Parliamo di scontri sanguinari consumati nel fango e dell’odore del sangue che infetta l’aria.
A quindici anni dalla prima edizione italiana di quello che è ancora oggi uno dei romanzi, spagnoli e non, più amati di sempre, arriva per Oscar Draghi una nuova edizione de L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón, con una nuova prefazione dell’autore, reduce da altri successi con i capitoli successivi del libro, e sopratutto con una bella cornice iconografica in tema con la storia narrata.
In attesa degli ultimi due volumi della saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, che gli appassionati di tutto il mondo aspettando spasmodicamente da anni e che continuano ad essere rinviati dall’autore, un’attesa ancora più desiderata da quando la conclusione della serie TV non ha soddisfatto le aspettative, anche se alcune cose dovrebbero tornare nei libri, arriva nella collana Oscar Draghi la nuova edizione del libro che dovrebbe ispirare il prequel annunciato da HBO.
























