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Il ritorno della Trilogia della Nebbia di Carlos Ruiz Zafón a cura di Elena Romanello

1 maggio 2021

978880473537HIG-332x480Ci sono autori che restano nel cuore, e uno di questi è senz’altro Carlos Ruiz Zafón, scomparso troppo presto alcuni mesi fa dove aver detto al mondo storie fantastiche, che ne hanno fatto lo scrittore spagnolo più letto al mondo dopo Cervantes.
Oscar Draghi presenta in un sontuoso volume illustrato la Trilogia della Nebbia, con cui tra l’altro lo scrittore ha debuttato nel mestiere nell’ormai lontano 1993, composta da Il principe della nebbiaIl palazzo della mezzanotte e Le luci di settembre, tre storie affascinanti, sulla carta rivolte ad un pubblico di ragazzi, ma in realtà godibili per tutti.
Le storie sono lontane dall’epopea del Cimitero dei Libri dimenticati di Barcellona, ma chi ama i mondi dell’autore ci troverà lo stesso stile, la stessa passione, le stesse tematiche, in tre luoghi diversi dalla Terra, con altrettanti misteri con cui si confrontano i giovani protagonisti, in una ricerca della verità che è anche capire di più se stessi.
Il Principe della nebbia porta sulla Costa atlantica spagnola, durante la Seconda Guerra Mondiale, dove Carver, Max e Alicia si trasferiscono con i genitori e dove conoscono Roland, il nipote del guardiano del faro, con cui iniziano a scoprire il mondo. Ma i tre ragazzi non sanno che la casa dei loro genitori nasconde un inquietante passato, legato ad un naufragio di molti anni prima. 
Il Palazzo della mezzanotte è ambientato in India, a Calcutta, con come protagonisti sette sedicenni, cresciuti in orfanotrofio, alla vigilia di dover andare ognuno per la propria strada, che si troveranno uniti per salvare Ben, il più indisciplinato del gruppo, alle prese con una minaccia che lo perseguita da sempre, legata a familiari che non sapeva di avere e ad un mistero da risolvere. 
Le luci di settembre si svolge in Normandia, dove di trasferisce Irene Sauvelle dopo la morte del padre, presso la tenuta di un vecchio fabbricante di giocattoli a Cravenmoore, con la madre e il fratello, dove presto scoprirà omicidi e verità nascoste grazie anche all’incontro con Ismael. 
Tre opere piene di fantasia, avventura, mistero, ottimi per chi ha scoperto da poco la lettura grazie magari alla saga di Harry Potter e a Pullman e adesso cerca qualcos’altro, ma anche per chi sente periodicamente il bisogno di immergersi nel ricordo di ricerche della verità e di mondi nuovi, guardando al passato senza dimenticare il presente. 
Metafore del passaggio dalla giovinezza all’età adulta ma anche ritratti di tre mondi diversi ma non inconciliabili, i tre libri della Trilogia della Nebbia sono aria pura, fantasia, voglia di leggere  storie che fanno evadere con intelligenza, universi nascosti dietro ogni pagina e da cui non ci si riesce a staccare, fatti dalla stessa materia di cui sono fatti i sogni. 
Carlos Ruiz Zafón mancherà per sempre ai suoi lettori, ma ha ottenuto la sua immortalità con queste storie, che continueranno a popolare l’immaginazione di chi vorrà immergersi in esse.

L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón (Oscar Draghi, 2019) a cura di Elena Romanello

22 novembre 2019

978880471906HIG-333x480A quindici anni dalla prima edizione italiana di quello che è ancora oggi uno dei romanzi, spagnoli e non, più amati di sempre, arriva per Oscar Draghi una nuova edizione de L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón, con una nuova prefazione dell’autore, reduce da altri successi con i capitoli successivi del libro, e sopratutto con una bella cornice iconografica in tema con la storia narrata.
Le pagine di quest’edizione celebrativa sono infatti illustrate dalle suggestive fotografie di Francesc Catalá-Roca, artista della macchina fotografica catalano riscoperto di recente dopo decenni di oblio, che ritrasse la Barcellona del dopoguerra, in immagini evocative che si sposano perfettamente con la storia narrata da  Carlos Ruiz Zafón.
Ci sono città reali che diventano luoghi dell’anima anche per chi non le ha ancora visitate, o acquisiscono nuova vita grazie ai libri, e quello che ha fatto su Barcellona L’ombra del vento, un romanzo intriso di realismo magico ma che ha fatto fare i conti ad un Paese con un passato tra i più oscuri e troppo in fretta rimosso è uno di questi.
La storia e le foto portano nella Barcellona del 1945, dove vivono il giovane Daniel e suo padre, proprietario di una libreria di volumi usati: il ragazzo non ricorda più il volto della madre, una delle tante vittime della guerra civile per il colera non curabile per i tagli alle medicine, e il padre lo porta al Cimitero dei libri dimenticati, una gigantesca biblioteca dove vengono conservati libri sottratti all’oblio. Daniel deve scegliere un libro da adottare per tutta la vita ed è conquistato da L’ombra del vento dello sconosciuto autore Julián Carax. Daniel ama talmente quel libro che cerca le altre opere dello stesso autore, ma scopre che quel libro che ha in mano potrebbe essere l’unico ancora esistente dello scrittore, anche perché sulle tracce di quei libri c’è un uomo misterioso e mostruoso, che cerca i libri di Carax per bruciarli, che si fa chiamare Laín Coubert, personaggio presente anche nei libri dello scrittore, dove rappresenta il Diavolo in persona.
Daniel non si fa scoraggiare e ricostruisce, in una Barcellona ferita dalla guerra civile e dalla dittatura franchista, dove piove sempre e dove non ci sono certo le atmosfere estive e calde che si associano alla capitale catalana, tutta la vicenda dello scrittore, tra follie, amori, tragedie, amicizie, fino a scoprire il segreto di Carax.
Un’occasione per rileggere e riamare il libro, se lo si è già fatto, con un tocco di atmosfera in più grazie alle foto, o di scoprire quello che è ormai un classico contemporaneo, un libro che porta in un viaggio fantastico e macabro per parlare di crescita, morte, rinascita, rielaborazione del lutto, memoria e saper andare avanti malgrado tutto.

Carlos Ruiz Zafón (Barcellona, 1964) ha raggiunto il successo nel 2002 con L’ombra del vento, l’inizio della saga del Cimitero dei Libri Dimenticati. Le sue opere sono tradotte in più di 40 lingue.

Provenienza: libro del recensore.