
1920 Poirot a Styles Court The Mysterious Affair at Styles
1922 Avversario segreto The Secret Adversary
1923 Aiuto, Poirot! The Murder on the Links
1924 L’uomo vestito di marrone The Man in the Brown Suit
1925 Il segreto di Chimneys The Secret of Chimneys
1926 L’assassinio di Roger Ackroyd The Murder of Roger Ackroyd
1927 Poirot e i quattro The Big Four
1928 Il mistero del treno azzurro The Mystery of the Blue Train
1929 I sette quadranti The Seven Dials Mystery
1930 La morte nel villaggio The Murder at the Vicarage
1931 Un messaggio dagli spiriti The Sittaford Mystery
1932 Il pericolo senza nome Peril at End House
1933 Se morisse mio marito Lord Edgware Dies
1934 Assassinio sull’Orient Express Murder on the Orient Express
Perché non l’hanno chiesto a Evans? Why Didn’t They Ask Evans?
1935 Tragedia in tre atti Three Act Tragedy
Delitto in cielo Death in the Clouds
1936 La serie infernale The A.B.C. Murders
Non c’è più scampo Murder in Mesopotamia
Carte in tavola Cards on the Table
1937 Due mesi dopo Dumb Witness
Poirot sul Nilo Death on the Nile
1938 La domatrice Appointment with Death
Il Natale di Poirot Hercule Poirot’s Christmas
1939 È troppo facile Murder Is Easy
Dieci piccoli indiani Ten Little Niggers
1940 La parola alla difesa Sad Cypress
Poirot non sbaglia One, Two, Buckle My Shoe
1941 Corpi al sole Evil Under the Sun
Quinta colonna N or M?
1942 C’è un cadavere in biblioteca The Body in the Library
Il ritratto di Elsa Greer Five Little Pigs
Il terrore viene per posta The Moving Finger
1944 Verso l’ora zero Towards Zero
C’era una volta Death Comes as the End
1945 Giorno dei morti Sparkling Cyanide
1946 Poirot e la salma The Hollow
1948 Alla deriva Taken at the Flood
1949 È un problema Crooked House
1950 Un delitto avrà luogo A Murder is Announced
1951 Il mondo è in pericolo They Came to Baghdad
1952 Fermate il boia Mrs McGinty’s Dead
Miss Marple: giochi di prestigio They Do It with Mirrors
1953 Dopo le esequie After the Funeral
Polvere negli occhi A Pocket Full of Rye
1954 Destinazione ignota Destination Unknown
1955 Poirot si annoia Hickory Dickory Dock
1956 La sagra del delitto Dead Man’s Folly
1957 Istantanea di un delitto 4.50 from Paddington
1958 Le due verità Ordeal by Innocence
1959 Macabro quiz Cat Among the Pigeons
1961 Un cavallo per la strega The Pale Horse
1962 Assassinio allo specchio The Mirror Crack’d from Side to Side
1963 Sfida a Poirot The Clocks
1964 Miss Marple nei Caraibi A Caribbean Mystery
1965 Miss Marple al Bertram Hotel At Bertram’s Hotel
1966 Sono un’assassina? Third Girl
1967 Nella mia fine è il mio principio Endless Night
1968 Sento i pollici che prudono By the Pricking of My Thumbs
1969 Poirot e la strage degli innocenti Hallowe’en Party
1970 Passeggero per Francoforte Passenger to Frankfurt
1971 Miss Marple: Nemesi Nemesis
1972 Gli elefanti hanno buona memoria Elephants Can Remember
1973 Le porte di Damasco Postern of Fate
1975 Sipario Curtain
1976 Addio Miss Marple Sleeping Murder
2014 Il segreto di Greenshore Hercule Poirot and the Greenshore Folly
Allora per circoscrivere la sconfinata opera dell’autrice ci focalizzeremo sui romanzi, e ogni partecipante può scegliere ben tre titoli dell’autrice. Vincerà il libro pià votato, sono molto curiosa, naturalmente metterò anche i miei tre romanzi preferiti.
Votate nei commenti!
A voi!

Le biografie e le autobiografie sono un genere letterario che apprezzo perché permettono a noi lettori di conoscere le vite di personaggi più o meno famosi, vissuti nel presente ma, soprattutto nel passato. L’ultima del genere che ho letto è quella dedicata a “Goffredo di Buglione”, scritta da Sergio Ferdinandi, edita da Graphe.it. Goffredo di Buglione, colui che guidò la prima Crociata, lo abbiamo trovato nei libri di storia, negli scritti di Dante e nella “Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso, ma nel libro di Ferdinandi, l’autore procede proprio ad un dettagliata ricostruzione della vita del condottiero, dall’infanzia alla maturità. Il volume è inserito nella collana “I condottieri” nella quale l’editore raccoglie le vite di quelle personalità che, nel corso della storia, riuscirono a conquistare la fiducia della massa e Buglione, l’incarnazione del cavaliere perfetto, fu una di loro. Si ma chi era Buglione? Goffredo di Buglione nato verso il 1060 (1060 circa-1100), fu Duca di Bassa Lotaringia, e da subito, ne libro si scopre l’importanza delle origini genealogiche del crociato che era figlio di Eustachio II di Boulogne, protagonista nella battaglia di Hastings, e Ida di Lorena, nipote di Matilde di Canossa e, giusto per non farsi mancare nulla, pure discendente di Carlo Magno. Il testo di Ferdinandi ci racconta la formazione del giovane Goffredo, la sua crescita umana, religiosa e militare, fino alla partenza per la missione da compiere. Quella svoltasi tra il 1096 e il 1099 (la Prima Crociata) per la restituzione ai Cristiani del tanto amato e venerato Sepolcro di Cristo, da secoli sotto la dominazione musulmana. Quello che emerge da questa biografia è l’immagine di un condottiero che divenne, per il suo modo di agire, per i racconti su di lui presenti nelle chansons de geste e anche per un consistente agire propositivo della Chiesa Romana, l’incarnazione del modelle ideale del “Cavaliere perfetto, di colui” che in sé aveva profonda umanità, pietà religiosa, eroismo e grande abilità militare. Sergio Ferdinandi è riuscito a creare una biografia di piacevole lettura, molto approfondita e con un taglio didattico-scientifico che mostra il Buglione nel suo essere condottiero e uomo di grande fede e forza. Non solo, perché grazie alla ricostruzione della vita del Buglione, il lettore ha la possibilità di avere allo stesso tempo una visione del quadro storico dell’epoca della Prima Crociata, sia in Europa che in Terra Santa. Goffredo morì giovanissimo, a soli 40 anni, certo è che fu un uomo delle qualità rare e uniche, le stesse che gli permisero di essere scelto dai suoi compagni d’armi come primo sovrano latino di Gerusalemme, adottando anche il titolo di Advocatus Sancti Sepulchri (Difensore del Santo Sepolcro) e di entrare nella leggenda arrivando fino ai giorni nostri.
Il Salone del Libro di Torino che come tutti gli anni avrebbe dovuto tenersi in questi giorni di Maggio sappiamo tutti causa Covid, come molti altri eventi non si è potuto svolgere, ma si è ovviato con iniziative online che hanno attirato lo stesso moltissimi visitatori.
A quasi un anno dalla conclusione dell’ultima stagione, il serial Il Trono di Spade o se si preferisce Game of Thrones, continua ad essere uno dei più amati, malgrado la conclusione che non ha soddisfatto molti e il fatto che l’autore George R. R. Martin debba ancora concludere la saga cartacea, anche se ha detto che ci avrebbe lavorato durante la quarantena, sperando che non fosse solo una battuta.
In attesa del film biografico sulla sua vita, dopo quelli su Freddy Mercury ed Elton John, arriva la graphic novel dedicata a David Bowie, il Duca bianco, uno degli artisti più iconici degli ultimi decenni, ormai consegnato all’immortalità dopo la sua scomparsa, che a molti ha fatto dire Se lo sono venuto a riprendere dallo spazio..
Raphaël Krafft è un autore di reportage radiofonici e appassionato di viaggi in bicicletta. Da queste sue esperienze lo scrittore prende spesso ispirazione per scrivere dei libri, l’ultimo dei quali arrivato in Italia, grazie a Keller editore, è “Passeur”. La vicenda narrata nel testo prende forma da quello che Krafft ha visto, vissuto e conosciuto nel 2015, nella zona al confine franco-italiano delle Alpi Marittime, tra Mentone e Ventimiglia. Qui l’autore si era recato per raccogliere il materiale necessario alla realizzazione di un servizio dedicato ai migranti. A coloro che sono bloccati alla frontiera tra Italia e Francia e che sono pronti a tutto (pure ad ingressi clandestini) pur di andare in Francia, fare richiesta di asilo politico e poi continuare il viaggio diretti in altri Paesi dell’Europa, per raggiungere parenti e amici che già in precedenza hanno vissuto esperienze simili. Quello che nota Krafft è la precarietà delle condizioni di questi migranti abbandonati a loro stessi e in fuga da una vita a rischio nel loro paese di origine. In particolare l’autore incontra gente comune, viaggiatori, ex pompieri, insegnanti, politici e religiosi che intrecciano le loro esistenze con quelle di queste persone alla ricerca di un futuro migliore. Ciò che resta impresso nelle pagine dei Krafft è la diversità di trattamento che i migranti subiscono in Italia e poco oltre il confine, in Francia. In territorio italiano, dove c’è il Presidio per questa umanità in fuga, gli ospiti vengono trattati con maggiore attenzione e cura, mentre in Francia, lo scrittore nota una maggiore distanza verso questi migranti, spesso e volentieri abbandonati a loro stessi. Tra la massa di coloro che fuggono, ci sono Satellite e Adeel arrivati in Italia del Sudan. Krafft non esiterà ad aiutarli facendo l’ascesa al Colle di Finestra, seguendo il sentiero che sale da San Giacomo di Entracque, in Italia, e scende nella valle Vésubie, in Francia. Un tragitto, come si scoprirà durante la lettura, fatto da tantissime altre persone che – indipendentemente dal colore della pelle e dalla cultura- si sono mosse, nel presente e nel passato (tanti italiani e molti ebrei durante il Fascismo), alla ricerca di una speranza e di un futuro migliore. Il viaggio a piedi e con mezzi di fortuna sarà per tutti i protagonisti di “Passeur” un’esperienza dal grande valore emotivo e simbolico, perché durante questo percorso il giornalista avrà la possibilità di conoscere direttamente da Satellite e Adeel le loro storie di vita e le drammatiche sofferenze patite non solo nella terra di origine, ma anche nei campi di transizione (in Libia) dove chi è migrante ha un passaggio obbligato. “Passeur” è un libro che narra pezzi di vita vera e vissuta e questo gli ha permesso di diventare anche reportage radiofonico premiato ai NYF’s International Radio Program Awards for The World’s Best Radio Programs nel 2017. Leggere “Passeur” è addentrarsi nel libro di Krafft e compiere un viaggio nel quale sorgono tante domande, perché i temi considerati -la vita, la diversità, la migrazione, l’amicizia, il bisogno di un vita degna e il riscatto sociale- sono valori e bisogni universali che vanno oltre i confini territoriali, culturali e temporali e che hanno al centro l’intera specie umana. Traduzione dal francese di Luisa Sarlo.
Sono convinta che alcuni di voi pensano di avere il pollice nero, di essere totalmente negati per il giardinaggio, come se per praticarlo ci volesse chi sa quale scienza infusa. Bene, Simonetta Chiarugi, scrittrice e garden blogger, è felice di spiegarci che non è vero, che chiunque può far fiorire un giardino, un balcone, un terrazzo, basta mettere in pratica alcuni accorgimenti e sapere cosa fare. Sfatato questo preconcetto sarà perciò piacevole leggere FELICITÀ VERDE – Piccola guida per coltivare in casa, quinto volume della collana ebook Clouds Longanesi, un manuale fotografico ricco di consigli, accorgimenti, piccoli segreti svelati capaci di rendere tutti entusiasti amanti delle piante e della natura.
























