Posts Tagged ‘libri per l’infanzia’

:: Katitzi nella buca dei serpenti di Katarina Taikon (Iperoborea 2021) a cura di Giulietta Iannone

31 luglio 2021

Katitzi nella buca dei serpenti della scrittrice svedese per l’infanzia Katarina Taikon è il terzo episodio della saga ispirata alla storia personale dell’autrice di origini rom, che Iperoborea pubblica nella collana i Miniborei, tradotta da Samanta K. Milton Knowles.
Katarina Taikon ha scritto ben 13 libri con protagonisti la piccola Katitzi e la sua vivace famiglia e Katitzi nella buca dei serpenti ci racconta parte della sua infanzia durante la Seconda Guerra Mondiale, nel periodo in cui le truppe di Hitler minacciavano di invadere la Svezia mettendo a rischio ebrei e rom.
Ma Katitzi è una bambina vispa e vivace affronta tutto con buffa allegria e fantasia, le difficoltà della vita come le limitazioni e i pregiudizi che le impediscono per esempio di frequentare la scuola svedese o anche solo di abitare in una casa con pareti e soffitto costringendola a vivere in un carrozzone itinerante in giro per la Svezia.
Katitzi non si arrende e nonostante la povertà e il lavoro a cui sono soggetti anche i bambini riesce a fare anche amicizia con alcuni svedesi illuminati che vedono in lei semplicemente una bambina e non qualcuno che appartiene ad un’etnia da isolare e discriminare.
Come finisce in una buca di serpenti?
Ah, questo lo scorpirete leggendo il libro divertente, ironico, anche amaro per certi versi ma capace di illuminare dall’interno la vita e l’infanzia della protagonista che ha deciso di raccontarsi ai lettori bambini perchè convinta che se si vuole davevro cambiare le cose e combattere contro stereotipi e ingiustizie bisogna partire proprio da loro, a cui sarà affidato il mondo di domani.
Un libro per ragazzi certo ma indicato anche agli adulti che rispettano e considerano il mondo dell’infanzia. Un classico della letteratura da poco riscoperto.

Katarina Taikon (1932-1995) è stata una scrittrice e attivista svedese con radici rom. Come molti altri rom della sua generazione, non ha frequentato la scuola e ha dovuto imparare a leggere e scrivere da adulta. Pubblicata tra il 1969 e 1980 e diventati anche una serie tv, i libri di Katitzi sono dei classici della letteratura per l’infanzia in Svezia al pari di molti libri di Astrid Lindgren ed è stata di recente riscoperta in tutta la Scandinavia. Nel 2019 Katitzi ha ricevuto il premio Orbil dell’Associazione librerie indipendenti per ragazzi e il premio Scelte di classe come miglior libro per ragazzi nel 2018.

Samanta K. Milton Knowles, laureata in Studi Interculturali con una tesi sulla traduzione cinese di Pippi Calzelunghe e in Scienze Linguistiche con una tesi dal titolo “Tradurre Astrid Lindgren”, lavora come traduttrice editoriale dallo svedese, dall’inglese e dal danese dal 2014. Oltre che con Camelozampa, collabora con case editrici come Iperborea, Salani, Fandango, Rizzoli, Beisler, Bohem Press, Feltrinelli, Marsilio e UTET. È responsabile del controllo della qualità delle traduzioni italiane delle opere di Astrid Lindgren per conto della società degli eredi della grande scrittrice svedese, la Astrid Lindgren AB. Da febbraio 2019 è uno dei membri della segreteria di StradeLab, associazione nazionale di traduttori editoriali affiliata al sindacato Strade SLC-CGIL. È rielaboratrice e curatrice della versione definitiva italiana di Pippi Calzelunghe, pubblicata da Salani nel 2020, in occasione del 75esimo anniversario della prima pubblicazione del romanzo.

Source: libro inviato dall’editore al recensore. Ringraziamo Francesca Gerosa dall’ufficio stampa.

Caramelle dal cielo, Marta Palazzesi (Gallucci, 2021) A cura di Viviana Filippini

25 aprile 2021

Oggi, 25 aprile, vi suggerisco questo libro per ragazzi (anche per gli adulti va bene) “Caramelle dal cielo” di Marta Palazzesi. La storia edita da Gallucci ha per protagonisti due ragazzini che vivono ai tempi della Seconda guerra mondiale nella città di Milano. Ognuno di loro ha una vita propria. Antonio lavora al mercato nero e vende di tutto (molto probabilmente cederebbe anche il suo migliore amico) pure di avere qualcosa da mangiare. Andrea, invece è diverso, lui sarebbe pronto a sacrificare la propria vita per salvare quella di un amico, compreso il fatto che il migliore amico sia un animale. Proprio così, perché l’inseparabile compagno di avventure di Andrea è Guerrino, un cane che è per il ragazzino l’unico ricordo davvero importante rimastogli del nonno scomparso. I due protagonisti vivono le loro esistenze più o meno tranquille, non si frequentano, ma sono accomunati dal fatto che la guerra incomba sempre su tutto e tutti. Poi ogni cosa cambia nella notte del 12 agosto 1943, quando il suono della sirena d’allarme annuncia un’incursione aerea. In quel momento le strade di Andrea e Antonio si incrociano e i due giovani diventano alleati per salvarsi dalle bombe sganciate dagli aerei sulla città, come fossero caramelle cadenti dal cielo. In questa fuga caotica però Guerrino, il cane di Andrea, scompare e il suo padroncino sarà pronto a tutto – pure a mettere a repentaglio la sua vita sotto i bombardamenti- per ritrovare l’amico di sempre. Ad aiutare Andrea ci sarà Antonio, che all’inizio non ci pensa nemmeno, ma quando vede l’orologio del nonno di Andrea, ha un velocissimo ripensamento e decide di agire con lui. Quella creata dalla Palazzesi è una storia avvincente, resa ancora più coinvolgente dai disegni di Giuseppe Palumbo. In ogni pagina si susseguono azioni frenetiche, imprevisti e colpi di scena, però quello che è sempre presente è l’amicizia. Essa, piano piano, affonda le radici nell’animo dei protagonisti portando a dei veri e propri cambiamenti in Andrea e pure in Antonio, perché entrambi capiranno quello che è davvero importante nella vita per sopravvivere alle bombe e vivere in armonia con il prossimo. “Caramelle dal cielo” di Marta Palazzesi è una storia nella quale Andrea e Antonio si trovano in una situazione di grave pericolo e i loro due caratteri così differenti riusciranno a superare le opposizioni, perché il traguardo da raggiungere è uno e comune: la salvezza.  Dai 12 anni in poi.

Marta Palazzesi è autrice di libri per bambini e ragazzi, traduttrice di sceneggiature e consulente editoriale, dal 2017 fa parte del Centro Formazione Supereroi, un’associazione no profit che tiene laboratori di scrittura creativa nelle scuole medie e superiori di Milano e provincia. Il suo romanzo Nebbia ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020 nella categoria 6+.

Giuseppe Palumbo è uno degli autori italiani più noti di fumetti e graphic novel.

Source: inviato dall’editore al recensore. Grazie Marina Fanasca dell’ufficio stampa Gallucci

Momo, Jonathan Garnier e Rony Hotin, Tenuè (2020)A cura di Viviana Filippini

7 gennaio 2021

Momo è la piccola protagonista della graphic novel “Momo” di Jonathan Garnier e Rony Hotin, pubblicato in Italia da Tenuè. La bambina di 5 anni, con i suoi capelli ribelli e la sua voglia di vivere in libertà, abita con la nonna con la quale passa le giornate dividendosi tra casa, uscita in paese, scuola, giochi e anche qualche marachella con gli amici più grandi di lei.  Nonostante l’apparente spensieratezza Momo però è un po’ triste, tanto è vero che spesso e volentieri, si reca al molo della città portuale della Normandia dove abita e guarda l’orizzonte lontano, nella speranza di intravedere laggiù dove cielo e mare si fondono la barca del padre che le manca tanto. L’uomo è un marinaio d’altura costretto per lavoro a passare diversi e lunghi periodi dell’anno in mare.  Ad un certo punto la vita di Momo cambia, perché la nonna muore e la bambina resta sola. A prendersi cura di lei, il pescivendolo del paese, un grande amico del padre che la accoglie in casa, pur di non farla finire sotto il controllo dei servizi sociali. Non solo, perché tra i tanti personaggi che compaiono nella vita della piccola Momo e che la aiutano a passare il brutto momento che si trova a vivere, ci sono Françoise e Tristan, soprannominato prima Banana per lo strambo ciuffo biondo e poi Pomodoro. I due amici di Momo (anche se ad un certo punti si ha come la sensazione che nel cuore di Tristan ci sia qualcosa in più dell’amicizia) la aiuteranno a passare il tempo e a ritrovare il padre sempre al lavoro in mezzo al mare. Il libro con i testi di Jonathan Garnier e le immagini di Rony Hotin è una vera e propria storia di formazione che ha al centro la piccola Momo. Ogni evento dal lei vissuto, ogni incontro fatto sono per la protagonista esperienze di vita, delle vere e proprie prove, a volte dure da accettare e superare (la perdita della nonna, la lontananza dal padre, le incomprensioni e i bisticci con i compagnia di scuola), ma che la aiuteranno a crescere e a comprendere quelli che sono i veri e importanti valori del vivere. “Momo” è una storia che è nata nella mente dell’autore prendendo spunto da una fotografia con ritratta un bambina giapponese e dove la spensieratezza, la felicità e la malinconia pulsano nel cuoricino di una bambina di 5 anni. “Momo” spinge il lettore -bambino o adulto- a riflettere sul senso del vivere e sul fatto che a volte ci sono eventi improvvisi che ci costringono, indipendentemente dall’età, a dover rivalutare e riorganizzare tutto il nostro modo di dire, fare pensare, proprio come accade alla piccola, simpatica e coraggiosa Momo.  Traduzione di Stefano Andrea Cresti.

“Momo” ha vinto il  Prix Bull’Gomme, del premio Pépite BD al Salon du livre et de la presse jeunesse de Montreuil e è stato nominato al Prix Sorcières.

Jonathan Garnier, nato nel 1982 in Normandia, ha lavorato come editor per Ankama Édition e lì ha scoperto talenti come Amélie Fléchais. Con lei ha realizzato ll sentiero smarrito, portato in Italia da Tunué. Spinto dalla volontà di dare vita alle sue storie, ha realizzato altri titoli, tra cui Momo, in collaborazione con Rony Hotin.

Rony Hotin ha lavorato per Disney come autore di graphic novel; il suo cortometraggio The Vagabond of Saint-Marcel ha ricevuto un Audi Talent Award, primo premio di una lunga lista.

Source: del recensore.

:: Liberi junior – Gli zoccoli delle castagne di Barbara Ferraro, ill Sonia Maria Luce Possentini (Read Red Road, 2020) a cura di Giulietta Iannone

9 dicembre 2020

Se altri bambini hanno potuto vivere queste esperienze, altri bambini possono leggere questa storia di consapevolezza e responsabilizzazione. Barbara Ferraro infatti ci parla, nel bel libro illustrato Gli zoccoli delle castagne, pubblicato da Read Red Road, dell’infanzia della sua nonna, Lina, nella Calabria rurale del secolo scorso. Il lavoro minorile nel passato era comune, se la scuola era privilegio solo dei figli delle famiglie abbienti, il lavoro era destino comune dei figli della povera gente che dovevano aiutare i genitori e contribuire al sostentamento, non c’erano i diritti e le tutele dell’infanzia che ci sono oggi, (tutele e diritti ottenuti con aspre lotte sociali) e in alcuni paesi del mondo è ancora così. Questo albo sensibilizza i giovani lettori su queste tematiche e ci illustra un mondo che ancora risuona nel nostro presente. La piccola Lina alle prese con la raccolta delle castagne ci accompagna pagina dopo pagina facendosi scoprire una realtà fatta di sguardi intensi, volti scavati, essenze dense, di un mondo lontano in cui i legami familiari erano molto stretti, in cui la fatica, e gli stenti erano la norma e si diventava adulti molto precocemente con responsabilità e doveri. Una scrittura semplice, lineare ci racconta le stagioni che passano, la bellezza della natura, il trascorrere del tempo con grazia e levità. Nel 2015 in una versione breve, questo racconto è stato scelto e pubblicato per il premio Libertà della CGIL. Le illustrazioni con i colori della terra di Sonia Maria Luce Possentini impreziosiscono il testo dandogli una patina di antico e di sognante. Età di lettura: da 11 anni.  

Barbara Ferraro è libraia de Il Giardino Incartato, libreria indipendente di Roma. Fondatrice e curatrice del blog dedicato alla letteratura per l’infanzia AtlantideKids, collabora con diverse riviste di settore. Di formazione filologa, è esperta di fiabe, racconti, leggende popolari. Dopo la laurea in Lingue e letterature straniere ha lavorato presso la Fondazione Roberto Rossellini indagando il rapporto tra parola e immagine. Calabrese, vive a Roma con la sua famiglia. Ha pubblicato per Edizioni Corsare “Grilli e rane” (2019); per Bacchilega Junior “Blu di Barba” (2017) e “A Colori” (2018), che si è aggiudicato il premio Microeditoria di qualità.

Sonia Maria Luce Possentini è pittrice e illustratrice. Nata a Canossa (RE) si è laureata in Storia dell’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha ottenuto borse di studio da Fondazione Magnani Rocca di Mamiano (PR) ed Olands Grafiska Skola. Ha ricevuto premi e riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui il Silver Award al concorso Illustration Competition West 49 Los Angeles-America. Nel 2011 il suo libro “Un bambino” (Kite) è stato selezionato da IBBY Italia per la mostra di Bratislava. Nel 2012 è stata testimonial del progetto Città Invisibili nell’ambito della Biennale di Letteratura e Cultura per l’Infanzia della Regione Veneto. Nel 2014 ha vinto il Primo Premio Pippi con “L’alfabeto dei sentimenti” (Fatatrac). Nel 2014 vince il Primo Premio Città di Bitritto. Nel 2014 il suo libro “Noi” (Bacchilega), selezionato da Ibby per Outstanding Books for Young People with Disabilities. Nel 2014 e 2016 è presente nel prestigioso catalogo White Ravens (Germania) con “L’Alfabeto dei sentimenti” (Janna Cairoli- Fatarac) e “Il Pinguino senza frac” (Silvio D’Arzo-corsiero editore). Nel 2015 vince il Premio Rodari. Nel 2016 il primo premio d’illustrazione per la letteratura ragazzi di Cento (FE). Nel 2017 riceve il premio Andersen come miglior illustratore. Nel 2018 riceve il Premio MAM Maestri d’Arte e di Mestiere, conferito dalla Fondazione Cologni e ALMA presso la Triennale di Milano. Nel 2019 è tra i dieci selezionati al Silent Book Contest, concorso internazionale dedicato ai Silent Book, il suo libro “Il tesoro di Nina” finalista, verrà stampato in occasione della fiera di Bologna 2020.

:: Un solo mondo di Michael Foreman (Camelozampa 2020) a cura di Giulietta Iannone

28 Maggio 2020

Un solo mondo

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Esattamente trent’anni fa, nel 1990, uscì per la londinese Andersen Press One World, un delizioso libro per bambini arricchito da bellissimi aquarelli dalle delicate tinte pastello di Michael Foreman pluripremiato autore e illustratore di libri per l’infanzia. E oggi finalmente grazie a Camelozampa esce l’edizione italiana del libro, tradotta da Sara Saorin. Cosa ha di speciale questo libro? Innanzitutto il messaggio contenuto, quasi profetico se vogliamo, che saranno i bambini a salvare questo nostro unico, meraviglioso e minacciato mondo. I bambini con i loro occhi limpidi e il loro sconfinato amore per la natura. Poetico, allegro, delicato Un solo mondo è una fiaba ambientalista dedicata ai più piccoli, dai 3 anni in su, che riporta anche gli adulti al tempo in cui giocavano con secchiello e paletta sulla spiaggia in riva al mare. Oggi il nostro mare è meno limpido di trent’anni fa, affoga nella plastica, ma già allora chiazze di petrolio uccidevano i piccoli ospiti, e rendevano necessaria un’azione tempestiva e mirata. Investire di tanta responsabilità i bambini è sicuramente educativo e ci rammenta che i bambini di oggi sono gli adulti di domani che con le loro scelte e il loro buon senso cambieranno le sorti del mondo. Perchè in tutti c’è ancora la speranza che qualcosa si possa fare, vincendo egoismo e indifferenza. Protagonisti del libro sono una bambina e suo fratello, che prendono coscienza del mondo che li circonda, trasformando anche un rifiuto, una lattina abbandonata nell’acqua in una nave affondata. La consapevolezza di quanto sia fragile il nostro ecosistema, di quanto possa essere rovinato con facilità si fa strada in loro e li rende partecipe dei rischi e dei pericoli in agguato. Ma i bambini sono tanti, possono unirsi e rimediare ai danni già fatti e vigilare perchè tutto sia conservato.

Michael Foreman è uno degli illustratori per bambini più acclamati del nostro tempo, nominato più volte per l’Astrid Lindgren Memorial Award. Ha vinto due volte il prestigioso Kate Greenaway Medal e lo Smarties Prize. I suoi libri per bambini sono tradotti in tutto il mondo e hanno venduto oltre due milioni di copie. Camelozampa ha pubblicato i suoi albi La piccola renna e Il gatto nella mangiatoia.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Francesca Tamberlani ufficio stampa dedicato.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

“Olga di carta. Misteriosa”, Elisabetta Gnone (Salani, 2018) A cura di Viviana Filippini

5 dicembre 2018

Tornano le avventure di Olga di carta, nata dalla penna di Elisabetta Gnone. Questa volta la piccola narratrice Papel racconterà ai suoi amici la storia “Olga di carOlga Mistta. Misteriosa”, con protagonista una bambina un po’ strana che ha i vestiti sempre troppo grandi. Olga non l’ha mai incontrata, ma conosce l’avventurosa vita della sconosciuta perchè scritta in un diario dove Misteriosa, questo il nome della protagonista, narra le sue avventure. “Misteriosa” di Elisabetta Gnone è il terzo appuntamento con le avventure narrate da Olga e l’autrice costruisce una storia nella storia, nella quale il lettore conosce due vicende molto coinvolgenti e avvincenti aventi come temi di fondo il diventare grandi, la responsabilità e cosa essa comporti nel momento in cui ogni individuo è chiamato a diventare adulto. Come cornice abbiamo la storia ambientata a Balicò dove Olga incontra Mimma e Mirina arrivate dalla città a passare l’estate nel piccolo villaggio. Le due cittadine vanno alla fattoria di Olga per incontrarla e a loro si unisce Bruco, il grande amico della piccola cantastorie. I quattro ragazzini decidono di fare una lunga passeggiata. Olga comincia a raccontare una storia per tutti, ma soprattutto per aiutare Mirina ad avere meno paura di ogni cosa e a diventare più autonoma nel suo agire. Tutto sembra procedere per il meglio, poi un improvviso temporale rischia di avere un esito catastrofico per Olga e i suoi amici. Per stemperare la paura e l’ansia nell’attesa del ritorno della pace, Olga continua a raccontare e i suoi amici ascoltano rapiti la storia di Misteriosa che oltre ai vestiti troppo grandi, aveva la strana abitudine di sfuggire alla realtà saltando dentro ai quadri. Misteriosa scappa dentro ai dipinti per sfuggire ai problemi e alla nuove responsabilità che il mondo a volte –spesso- riserva. La piccola con i vestiti troppo larghi fugge però, non perché irresponsabile, ma perché impaurita, timorosa di non essere capita e senza gli strumenti adatti per affrontare le incombenze della vita da grandi. Misteriosa, e chi è con lei, è quindi una persona che sta crescendo, che sta cercando il proprio posto nel mondo anche se non è facile trovarlo, ecco perché dalla realtà piena di responsabilità e incombenze la ragazzina si rifugia nel mondo della fantasia e dei quadri. Olga racconta la storia di Misteriosa e le sue straordinarie avventure nella speranza che possano servire a Mirina e agli altri suoi amici per trovare la fiducia e superare le loro ansie e paure del diventare grandi. Misteriosa è una storia che invita il lettore a scoprire un adeguato equilibrio tra la fantasia e la realtà per affrontare le incognite del domani. Non a caso, un altro aspetto che emerge dal romanzo è il fatto che non solo i bambini debbano imparare ad affrontare la vita e quello che essa comporta. L’invito di Olga e di Misteriosa in “Olga di Carta. Misteriosa” di Elisabetta Gnone è che anche gli adulti, una volta divenuti grandi e razionali, recuperino un po’ dell’innocenza che avevano da bambini per tornare a meravigliarsi e stupirsi delle piccole gioie del vivere quotidiano.

Elisabetta Gnone è nata a Genova e vive sulle colline del Monferrato.
È stata direttore responsabile delle riviste femminili e prescolari della Walt Disney, per la quale ha ideato la serie a fumetti W.I.T.C.H. È autrice della fortunatissima saga di Fairy Oak, e ora, con la nuova serie Olga di carta, porta ai lettori un nuovo, delicatissimo mondo in cui, con garbo e ironia, affronta i temi delle fragilità e delle imperfezioni che ci rendono umani. Per i lettori di tutte le età.

Source: richiesto dal recensore all’editore. Grazie a Simona Scandellari dell’ufficio stampa Salani.

 

 

 

:: Onte il Camaleonte di Viviana Filippini (Edizioni Arpeggio Libero 2017)

23 dicembre 2017

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Delicata storia per ragazzi Onte il Camaleonte è l’ultimo libro della nostra Viviana Filippini, che oltre che giornalista è anche autrice di libri sia per adulti che ragazzi. Onte il Camaleonte, edito da Edizioni Arpeggio Libero è una favola con protagonisti piccoli animali che come nella tradizione più antica da Esopo in poi donano ai ragazzi, e a tutti noi, preziosi insegnamenti morali e etici. Tema centrale di questa favola è la diversità, come viene normalmente accolta per i ignoranza o vera cattiveria, e come invece non bisogna averne paura e anzi spesso nasconda capacità e doni sottovalutati. Insegnare ai ragazzi cos’è il bullismo, quanto dolore provochi e quanto sia stupido infierire contro chi molto spesso è solo troppo buono per potersi difendere è una cosa importante e Viviana Filippini veicola questo messaggio nella sua narrazione con grande sensibilità. A Camalandia vivono due fratellini camaleonti Bina e Onte. Onte però non è un camaleonte come tutti gli altri, due escrescenze arancioni sulla schiena, la corporatura piccola, tozza, minuta lo rendono diverso da tutti gli altri e agli occhi degli etranei brutto e sgraziato. I compaesani spettegolano e malignano provocando grande sofferenza al piccolo camaleonte, che però non è certo uno che si arrende e quando conosce Gelsomina la vedova nera inizierà a far luce sul vero significato delle sue gobbette colorate. Non vi anticipo sicuramente il colpo di scena, ma sicuramente sorprenderà i piccoli lettori. Onte il Camaleonte è una storia buffa, tenera curiosa, scritta con uno stile semplice e immediato, con piccoli tocchi di poesia. Le deliziose illustrazioni sono state eseguite da Daisy Romero, una giovane studentessa del Liceo Artistico C. Piazza di Lodi. Consigliato.

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzo). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha curato le antologie di “Racconti bresciani”(Vol I e II) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto “Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città”, Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi “Furio e la Beata Paola Gambara Costa”, illustrata da Barbara Mancini, progetto realizzato da Radio Basilica di Verolanuova e Parrocchia di Verolanuova, ebm edizioni, Manerbio 2015. “A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude”, Temperino Rosso, Brescia 2016.

Source: pdf inviato dall’autrice.

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:: Libri dado: Buonanotte! e Brummm! (Gallucci Editore 2017)

19 ottobre 2017

Oggi lettori vi presento due simpatici libri- gioco dedicati ai più piccoli della collana Librido di Gallucci Editore dedicata ai bebè. Sono morbidi e colorati libri dado, (con campanellino incorporato) ideali per giocare e iniziare a conoscere immagini e parole. Leggerissimi, peseranno pochi grammi, di spugna rivestiti in tessuto con materiali sicuri e colori atossici. Anche se li dovessero metter in bocca non corrono alcun pericolo. Sono accompagnati da 6 libretti illustrati in cartonato rigido, 6 come le facce del dado, e della stessa dimensione (9 per 9 cm). Marchio CE di Conformità Euorpea e adatto a bebè dai 18 mesi in sù.

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Si tira il dado e la faccia che esce ci indicherà quale storia leggere. Brummm! è indicato per i maschietti appassionati di auto e motori (ah ci sono anche femminucce appassionate), e ha sei storie: macchina da corsa, vigili del fuoco, aereo, camion, razzo, e barca. I testi sono di Helmut Verbakel, i disegni di Studio Imagebooks e Shutterstock.com. Traduzione di Claudia Cozzi. Titolo dell’ edizione originale olandese: vroemmm! Imagebooks 2016, Olanda. Progettato in europa e fabbricato in Cina.

Alla collezione appartiene anche Buonanotte!

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Identico a Brummm! per materiali e composizione. Il dado ha sulle sue facce dei simpatici animaletti: la chioccia il gufo, il pinguino, l’orso, il leprotto e la volpe. E sei libretti con sei storie della buonanotte.

Non sono simpaticissimi i dadi- gioco?

Si possono inventare tanti giochi divertenti e buffi. E vi assicuro che sono davvero piacevoli da vedere, conservare e collezionare.

Quale era la favola della buonanotte che adoravate ascoltare da piccoli? Segnalatemela nei commenti, sarà un modo divertente per giocare insieme!

Source: inviato dall’editore, si ringrazia Marina dell’ Ufficio stampa Gallucci.

:: Liberi Junior – Una cosa difficile, Silvia Vecchini, Sualzo, (BaBao, 2016) A cura di Viviana Filippini

13 febbraio 2017

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Una cosa difficile è il libro per bambini di Silvia Vecchini, con i disegni di Sualzo. La storia realizzata per i piccoli lettori che ancora non sanno leggere ha per protagonista un bambino con le sembianze di cane. Il bimbetto fa di tutto pur di recuperare una rotella. Lui poi, impavido, sfida le intemperie e la montagna per raggiungere la cima. Qui trova un altro personaggio, un bimbo pulcino, al quale dà la rotella e dice una sola parola “SCUSA”. I due, a pace fatta, partono sullo slittino a rotelle per nuove mirabolanti avventure. Una cosa difficile è un libro che riesce a dimostrare come con il solo uso di immagini disegnate, di pochi colori (bianco, azzurro e nero) si riesca a creata una narrazione curiosa e avvincente. Il piccolo lettore che non ha ancora imparato a leggere riesce a comprendere la trama grazie alle immagini. Inoltre è chiaro è netto il messaggio, sul fatto che a volte ci sono cose da fare e da dire che non sono facili da compiere. Basta una buona dose di coraggio e di maturità, proprio come fa il bambino cane, per fare il possibile per recuperare la rotella e chiedere poi scusa all’amico di sempre e compagno di giochi. Una cosa difficile è sì un libro per bambini, ma la purezza tramite la quale i due autori riescono a comunicare il messaggio è così forte che non solo smuove l’animo bambino, ma anche quello adulto. È vero chiedere scusa non è una cosa facile da fare, e noi adulti lo sappiamo meglio dei bambini, ma queste pagine ci insegnano che è possibile farcela perché, a volte, basta poco per sistemare le cose.

Silvia Vecchini, nata nel 1975 a Perugia, è laureata in Lettere, studia presso l’Istituto Teologico di Assisi, scrive libri per bambini, testi scolastici e progetta materiale didattico. Con suo marito, Antonio Vincenti, ha creato Il Gruppo Sicomoro per svolgere insieme una attività editoriale rivolta ai bambini e ai ragazzi come autori e illustratori, sia nell’ambito della catechesi che dell’insegnamento della religione cattolica e della narrativa. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato, oltre ai lavori con Il Gruppo Sicomoro, i romanzi per ragazzi Rabbunì (2009) e Myriam (2011).

Sualzo è il vero nome di Antonio Vincenti. Sassofonista mancato, disegnatore autodidatta e interessato alle cose del mondo, inizia il suo percorso artistico negli anni Novanta collaborando con “Il corriere della sera”. Autore di libri per ragazzi, si ritrova ben presto a lavorare per le principali case editrici italiane. I suoi libri sono pubblicati in Francia, Portogallo, Croazia, Svizzera, Polonia, Nuova Zelanda, Malesia, Indonesia, Giappone, Cinea, Corea del Sud, USA. In Italia ha pubblicato L’improvvisatore (Rizzoli-Lizard, 2009), opera grazie alla quale ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura al Festi’BD di Moulins. Nel 2013 pubblica Fermo, graphic novel edito da Bao Publishing con cui apre la collana “Le città viste dall’alto”. Nel 2014, sempre per Bao Publishing, illustra Gaetano e Zolletta, sui testi di Silvia Vecchini.

Source: acquisto personale del recensore.

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:: Liberi Junior – Ely e Bea. Il mistero a Pancake Court (Gallucci 2016) A cura di Viviana Filippini

15 ottobre 2016

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Il mistero a Pancake Court è il decimo volume della serie di libri per ragazze creata dalla scrittrice americana Annie Barrows con protagoniste Ely e Bea. Le avventure delle due amiche per la pelle sono note al pubblico italiano grazie all’editore Gallucci, che ha stampato i volumi in questi anni. Come vuole la tradizione, nella trama le principali protagoniste saranno Ely, bionda, tranquilla e riflessiva che ama deliziarsi con la lettura di libri e, accanto a lei, la moretta Bea, più energica e pestifera dell’amica di sempre. Bea vive nel quartiere di Pancake Court e sua madre le permette di vedere due film a settimana, nei quali non devono comparire parolacce. Bea è attratta dalle avventure in bianco e nero dell’investigatore Al Seven. Ciò che la colpisce di Al è la sua abile capacità di addentrarsi in ogni singolo anfratto per scoprire i misteri che caratterizzano il mondo filmico del quale è protagonista. La piccola dai capelli scuri è così eccitata dalla visione dei vecchi film da mettersi in testa di essere l’investigatore di tutta Pancake Court e, assieme alla sua inseparabile amica Ely, sarà pronta a risolvere tutti i misteri che aleggiano nel suo luogo di residenza. Ancora una volta Annie Borrows riesce a creare una trama nella quale il divertimento, la suspense e la curiosità sono le caratteristiche che animano le vite di Ely e Bea, questa volte alla prese con atmosfere poliziesche nelle quali le due si immergono per gioco. Bea vuole però fare le cose in modo serio e riesce anche crearsi anche un ufficio con targhetta sulla porta e poltrona, recuperando l’occorrente nella vecchia cantina di casa. Le due amiche metteranno in campo tutta la loro astuzia per scoprire, per esempio, cosa si nasconde sotto il tombino in giardino, o perché il postino si è addormentato e la ciabattina è sparita. Ad un certo punto le due amiche dovranno capire perché una corda si allunga da sola e per trovare la soluzione, Ely e Bea coinvolgeranno gli amici dei caseggiati vicini. Le storie con protagoniste Ely e Bea sono di piacevole lettura grazie ad uno stile asciutto che porta l’attenzione sulle azioni delle due bambini, le quali coinvolgono amici e conoscenti, e noi lettori compresi, nelle loro mirabolanti avventure. A rendere ancor a più apprezzabile agli occhi del lettore la storia delle due amiche, le immagini lineari e ordinate dell’australiana Sophie Blackall. Traduzione Mazzarelli P.

Annie Barrows è un’editrice e scrittrice americana famosa per la serie di libri per bambini con protagoniste le due inseparabili amiche Ely+Bea (Ivy & Bean nella versione americana), ma è anche autrice di libri per adulti. La Barrows ha sempre avuto forte empatia con i libri tanto che ha lavorato in una biblioteca quando andava a scuola, ha studiato letteratura inglese all’università e poi è diventata editor. Ha cominciato a scrivere libri per bambini dopo la nascita delle sue due figlie e si è ispirata proprio a loro per creare i personaggi di Ely e Bea.

Sophie Blackall è australiana, ma vive ormai stabilmente a Brooklyn. Le sue illustrazioni hanno vinto diversi premi e sono apparse anche su vari giornali, tra cui il “New York Times”.

Source: libro inviato dall’editore al recensore, ringraziamo Marina Fanasca Ufficio stampa Gallucci.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.