
Giunto alla decima edizione il Liberi di Scrivere Award permette ai lettori di questo blog di votare il migliore libro edito nel 2019, anno appena trascorso.
C’ è tempo di votare fino alla mezzanotte di giovedì 16 gennaio.
Vale solo un voto per lettore.
Menzione speciale per la migliore traduzione al traduttore del libro straniero più votato.
Menzione speciale per l’editore con più libri candidati.
Dunque iniziate a votare lasciando un commento a questo post con il titolo prescelto!
La votazione è diretta, a insindacabile giudizio dei lettori di questo blog, potete votare il vostro libro preferito tra tutti quelli editi in Italia nel 2019 qui sotto citando il titolo nei commenti.
Prego i lettori di lasciare un solo commento con il voto, serve a me e al “notaio” Michele Di Marco come verifica per il conteggio dei risultati finali. Grazie a tutti.
Lasciate i commenti sul blog solo per le votazioni. (Sempre per facilitarci i conteggi).
Per problemi tecnici o altre necessità scriveteci sulla pagina del blog su FB o al nostro indirizzo mail che trovate nei contatti. Voti ripetuti con uno stesso account saranno cancellati. Grazie.
I commenti sono in moderazione, se non li vedete subito pubblicati non allarmatevi, li sblocco appena posso, ma la cosa importante è che nessun voto andrà perduto.
Traduttori:
Lucia Fochi
Scilla Forti
Editori:
Editrice Nord
Solferino
Keller editore
Scrittura & Scritture
Triskell edizioni
Merangoli Edizioni
Mondadori
GoWare
I libri:
I leoni di Sicilia di Stefania Auci (Editrice Nord) VOTI 2
La ragazza della palude di Delia Owens (Solferino) – Trad. Lucia Fochi VOTI 1
Quel che si vede da qui di Mariana Leky (Keller editore) – Trad. Scilla Forti VOTI 2
La verità dell’acqua di Francesca Battistella (Scrittura & Scritture) VOTI 63
Il cammino del sapiente di Federica Soprani (Triskell edizioni) VOTI 3
Blu Cobalto di Laura Costantini e Loredana Falcone (Merangoli Edizioni) VOTI 125
Il priorato dell’albero delle arance di Samantha Shannon (Mondadori) VOTI 1
Rosa di Mezzanotte di Amneris Di Cesare (GoWare) VOTI 13
I vetri ci separano dal mondo esterno. I vetri ci separano anche da ciò che potrebbe farci soffrire e fin qui va anche bene, ma a volte ci allontanano anche da ciò che potrebbe essere coinvolgente per noi. “Doppio vetro”, romanzo dell’islandese Halldóra Thoroddsen edito da Iperborea, è quello che porta l’anziana protagonista a sentirsi esclusa da tutto e da quel presente diverso da lei, ma del quale vorrebbe tanto sentirsi parte. L’anziana ha una vita un po’ vuota: è vedova, i figli e i nipoti hanno le loro esistenze e lei non ha nessuno. L’unica cosa che le resta da fare per fare passare i minuti che scandiscono le giornate, è guardare fuori dai vetri del suo appartamento, per scrutare le vite degli altri. Ha alcune amiche vero, ma il loro rapporto si riduce in sole telefonate. Poi, un giorno tutto cambia, perché la protagonista incontra un anziano chirurgo. Tra i due è subito feeling e nella mente della donna affiorano i ricordi di un amore di gioventù, perché lei quell’ uomo lo ha conosciuto, anni prima, da giovane. Lui è proprio Sverrir, il giovanotto del quale la protagonista si era invaghita un tempo. Tra i due nasce subito l’amicizia che legherà sempre più le due anime solitarie in cerca di compagnia e che porterà alla nascita di quella che sembra essere una vera e propria relazione. Tanti sono i progetti che i due mettono in atto e molti altri ancora da compiere, solo che il passare rapido del tempo e il destino (se così lo vogliamo chiamare) metteranno in crisi i piani della coppia. “Doppio vetro” è un romanzo toccante, ricco di emozioni che evidenziano il profondo attaccamento alla vita dei protagonisti e la passione amorosa che li unisce. Un sentimento vissuto con tale sincerità e candore che leggendo la loro storia, si ha la sensazione di trovarsi davanti a due adolescenti, e non a una donna e a un uomo maturi. Quello che mi ha stupito di “Doppio vetro” è la potenza del sentimento per l’amore e per la vita che hanno i due protagonisti. Vero, i loro corpi sono anziani, logorati dal tempo, ma quell’energia, quel bisogno di amore e di amare che ribolle in loro è di una potenza disarmante. L’agire dei protagonisti di “Doppio vetro” di Halldóra Thoroddsen è la dimostrazione che, nonostante le rughe e la solitudine, il desiderio di sentirsi vivi e partecipi del mondo circostante è la base di queste due solitudini, stanche di sentirsi abbandonate da tutti. Traduzione di Silvia Cosimini.
L’Orma editore continua la sua proposta dei romanzi di fantascienza di Rene Barjavel, con Sfacelo, scritto dall’autore sotto i bombardamenti su Parigi nel 1942 e inquietante apologo distopico molto attuale ancora oggi.
Il 9 gennaio esce finalmente anche in Italia la nuova edizione di Piccole donne, diretta da Greta Gerwig, con nel cast Emma Watson, Saoirse Ronan, Laura Dern e Meryl Streep. Ogni generazione ha la sua versione di questo classico, negli anni Novanta ci fu il riuscito film con Winona Ryder, Susan Sarandon, Christian Bale e Kirsten Dunst, in tempi recentissimi ci sono stati due film per la TV, uno della BBC girato in una Irlanda da sogno con Maya Hawke e Angela Lansbury e uno che ha modernizzato la storia, facendo del papà March un cappellano in Iraq e facendo morire Beth di cancro, con risultati altalenanti.
Tim Jamieson arriva in un paesino sperduto del South Carolina, desideroso di rifarsi una vita, al punto di tacere i suoi trascorsi di gloria in polizia e di accontentarsi di un lavoro come guardiano notturno. In parallelo, a Minneapolis, Luke Ellis, ragazzo dotato di un’intelligenza particolare, viene rapito di notte dal suo letto da un commando che uccide i suoi genitori.

Per i piccoli lettori amanti del brivido, Gallucci porta in libreria i primi due volumi della serie “Le grandi Storie Horror”. Di recente sono usciti “Nel castello di Dracula” e “Nel laboratorio di Frankenstein”, della scrittrice francese Naïma Murail Zimmermann, corredati dalle illustrazioni di Caroline Hüe.
Tante emozioni e anche qualche intoppo da superare per il ragazzino che, nelle sue avv
La saga thriller di Millenium arriva alla sua conclusione, grazie a David Lagercrantz, subentrato dopo la morte improvvisa di Stieg Larsson: se il quarto capitolo, Quello che non uccide, era risultato un po’ difficoltoso, il quinto, L’uomo che inseguiva la sua ombra, è stato invece all’altezza delle aspettative, e questo chiude alla grande, davvero.
Continua la proficua collaborazione tra lo studioso Giorgio E. S. Ghisolfi e la Mimesis sull’esplorazione degli universi dell’immaginario pop, con un approfondimento inedito sul mondo sempre ricco di spunti dei fumetti, pubblicato nella collana Il caffè dei filosofi, dove si spazia appunto su studi sulla modernità.
Il 18 dicembre è uscito l’atteso ultimo capitolo della saga di Star Wars, L’ascesa di Skywalker, che chiude nel bene e nel male una storia iniziata nel lontano 1977, resuscitando grazie alla computer graphic la compianta Carrie Fisher, la principessa Leia Organa, scomparsa improvvisamente a fine 2016 e che in questo film aveva un ruolo di primo piano, scritto prima della sua triste dipartita.
A oltre vent’anni dalla sua uscita arriva in Italia questa novella lunga scritta da un’autrice giapponese, con l’aggiunta di altri racconti con gli stessi personaggi, arriva finalmente in Italia, portando ai suoi lettori e lettrici una storia solo all’apparenza minimalista, e in realtà ricca di significati.
























