L’istituto di Stephen King (Sperling & Kupfer, 2019) a cura di Elena Romanello

by

51pM14kQZmLTim Jamieson arriva in un paesino sperduto del South Carolina, desideroso di rifarsi una vita, al punto di tacere i suoi trascorsi di gloria in polizia e di accontentarsi di un lavoro come guardiano notturno. In parallelo, a Minneapolis, Luke Ellis, ragazzo dotato di un’intelligenza particolare, viene rapito di notte dal suo letto da un commando che uccide i suoi genitori.
Luke si risveglia in una stanza identica alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto, luogo in cui sono rinchiusi altri bambini e ragazzi come lui, con poteri speciali, sotto la direzione della spietata signora Sigsby, destinati a diventare macchine di morte per complotti oscuri, tra esperimenti e punizioni se osano ribellarsi.
Con Luke ci sono altri ragazzi e ragazze, nella Prima casa, Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, ma poi c’è anche una Seconda Casa, da cui non si esce più, quando non si serve più, e forse non esiste solo quell’Istituto al mondo. Ma ad un certo punto, Luke, grazie ad un’alleata, riesce a fuggire, mentre i suoi amici e amiche tentano una ribellione contro un sistema spietato che secondo la signora Sigsby e i suoi fidi in realtà servirebbe a salvare il mondo.
Stephen King torna a parlare di giovanissimi, quasi bambini, già protagonisti di suoi capolavori, da Stand by me It, in un romanzo tra fantascienza e horror, con echi delle storie di super eroi (persino de Il ragazzo invisibile di Salvatores) ma anche di The X-Files, che viene citato, che strizza l’occhio a fenomeni contemporanei come Stranger things ma mantiene una sua originalità.
Il risultato è un romanzo appassionante, forse un po’ già sentito ma ci sta, una storia per tutti, che può avvicinare le nuove generazioni alle opere del maestro e confortare chi è cresciuto con lui, e magari era giovanissimo quando uscì appunto It.
Una storia che riesce a prendere, antica e contemporanea allo stesso tempo, che è già stata opzionata per una serie televisiva, cosa abbastanza scontata in tempi in cui le storie migliori vengono ormai raccontate sul piccolo schermo, e vengono anche citate dall’autore, che fa leggere e guardare a Tim le Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin.
Ne L’istituto c’è quindi molto dell’immaginario degli ultimi decenni, questo immaginario che continua a ispirare nuove storie e creativi, una fiaba nera contemporanea sulla forza dell’amicizia e sulla lotta alle ingiustizie. Un libro da leggere a qualsiasi età, in cui ritrovare il gusto dell’avventura e del mistero, come purtroppo non capitava più molte nelle pur interessanti prove più recenti dello zio Stephen.

Stephen King vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha e la figlia Naomi. Da più di quarant’anni le sue storie sono bestseller che hanno venduto 500 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner, Frank Darabont. Oltre ai film tratti dai suoi romanzi, vere pietre miliari come Stand by me – Ricordo di un’estate, Le ali della libertà, Il miglio verde, It – per citarne solo alcuni – sono seguitissime anche le sue serie TV. Per i suoi meriti artistici, il presidente Barack Obama gli ha conferito la National Medal of Arts. Nel 2018 ha ricevuto il PEN America Literary Service Award.

Provenienza: libro preso in prestito nelle Biblioteche del circuito SBAM.

Tag: , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: