Il 9 gennaio esce finalmente anche in Italia la nuova edizione di Piccole donne, diretta da Greta Gerwig, con nel cast Emma Watson, Saoirse Ronan, Laura Dern e Meryl Streep. Ogni generazione ha la sua versione di questo classico, negli anni Novanta ci fu il riuscito film con Winona Ryder, Susan Sarandon, Christian Bale e Kirsten Dunst, in tempi recentissimi ci sono stati due film per la TV, uno della BBC girato in una Irlanda da sogno con Maya Hawke e Angela Lansbury e uno che ha modernizzato la storia, facendo del papà March un cappellano in Iraq e facendo morire Beth di cancro, con risultati altalenanti.
In occasione dell’uscita del film, è una cosa buona riprendere in mano il libro, e Oscar Draghi propone un’edizione dei quattro libri del ciclo di Piccole donne in un unico volume, curato nell’impaginazione (su due colonne, come si usava nell’Ottocento) e nella grafica, con preziose illustrazioni in tema.
Un classico senza tempo, da leggere e rileggere, tutt’altro che melenso o scontato, tenendo conto che nelle pagine di questo libro l’autrice, Louisa May Alcott, raccontò molto della sua vita anticonformista, con due genitori fuori dalle righe e un’esistenza femminista ante litteram, spinta nella realizzazione personale e nell’indipendenza. Purtroppo Louisa dovette cedere e far sposare il suo alterego Jo con il noioso professor Bhaer, ma si rifece con il personaggio di Nan, ragazzina indipendente che compare in Piccoli uomini e che resterà single diventando medico.
Il nuovo film di Piccole donne ha raccolto parecchi consensi, anche se è stato ignorato dagli Emmy, e in parallelo Emma Watson, già Hermione nella saga di Harry Potter ha distribuito in giro in varie città del mondo duemila copie del libro nascoste da trovare in una sorta di caccia al tesoro, per far scoprire il libro alle nuove generazioni.
In attesa o in parallelo del film non resta comunque che reimmergersi nelle avventure delle sorelle March, alle prese con le difficoltà di crescere, le gioie e i dolori e la ricerca di una propria realizzazione personale.
Archive for the ‘Segnalazioni’ Category
Rileggere Piccole donne negli Oscar Draghi a cura di Elena Romanello
31 dicembre 2019:: I Cinque Artigli del Drago d’Oro di Shanmei disponibile su Amazon
28 dicembre 2019Durò tutto il tempo di un’estate. L’estate del 1898. In realtà non ci credemmo abbastanza, forse. Non tutti almeno. Ma io ci provai, con tutte le mie forze. Quell’estate abbiamo visto l’alba di una nuova Cina, noi abbiamo creduto possibile vedere nascere una nuova Cina senza alcun spargimento di sangue, senza morti, senza vittime innocenti.
La strada delle riforme era chiara e lucente, iniziava davanti a noi e per un po’ la percorremmo. Ma le forze che si opposero a noi furono troppo forti, e tutto si spense, ogni luce si spense. Ma noi ci provammo, ci provammo davvero.Si vestì lentamente, con molta cura, con semplici abiti neri da lavoro. Emanavano ancora un leggero odore di terra, come se fossero stati usati da poco e riposti in una cassa.
Zaitian si chiese a chi fossero appartenuti. Ma fu un pensiero fugace, privo di reale consistenza. Si mise un copricapo da viaggio e a un cenno il servitore gli fece strada verso un passaggio segreto che dal suo palazzo portava in aperta campagna tramite una serie di cunicoli sotterranei.
Congedò il servitore e proseguì da solo fino all’imbocco dell’uscita.
Doveva vedere con i suoi occhi, non gli bastavano più i resoconti dei suoi informatori, delle mille spie che ormai erano i suoi occhi fuori dalla Città Proibita.
Uscì all’aria aperta e si guardò intorno.
Era inverno, una leggera brina gelava i campi che si perdevano a vista d’occhio. Qualche casupola di fango occhieggiava all’orizzonte. E una leggera pioggia gelida cadeva rada dal cielo scuro.
Doveva vedere con i suoi occhi.
Camminò per un po’ verso nord, sopportando il freddo, mai in vita sua aveva avuto freddo, né fame, né sete, ma ora era un uomo comune, senza privilegi, senza nome. Doveva rendersi conto se la situazione era davvero così grave, se il suo popolo stava davvero morendo.
Raggiunse un sentiero di terra battuta, e proseguì a testa bassa, poi un carro gli diede un passaggio per qualche li. Nessuno l’aveva riconosciuto, nessuno conosceva il volto dell’Imperatore.
A un incrocio saltò giù dal carro, ringraziò e proseguì a piedi.
Stava calando la notte, e ormai non aveva scelta, doveva cercare un riparo.
Scelse una capanna di contadini piuttosto malandata, con un’aia davanti, e bussò alla porta.
Gli aprì una vecchia che lo guardò diffidente. Era vestita di stracci e sembrava non troppo disposta a offrirgli ospitalità.
📌 Disponibile in esclusiva su Amazon

La Riforma dei Cento Giorni fu un movimento atto a modernizzare l’apparato politico, sociale, culturale, militare ed educativo della Cina Imperiale tardo Qing, sul modello della modernizzazione avvenuta in Giappone, che iniziò l’11 giugno 1898, ad opera dell’imperatore Guangxu e dei riformisti guidati da Kang Youwei, e finì il 21 settembre dello stesso anno in seguito a un colpo di Stato condotto dall’imperatrice madre Cixi e dai conservatori.
Questa è la storia dell’Imperatore Guangxu.
:: Antologia premio Gramsci 15ª edizione
8 dicembre 2019
Gli scritti contenuti in questa XV antologia del premio Gramsci di Ales hanno il fine di fornire contributi alla conoscenza del pensiero del nostro grande conterraneo, che non rinnegò mai la sua sardità ma travalicò i confini di ogni regionalismo e nazionalismo per diventare un profondo indagatore su tante “quistioni” di portata universale. La raccolta dei saggi premiati è in perfetta sintonia con lo spirito dei pensieri gramsciani e ne confermano l’attualità. Dalle acute analisi di Piermarco Piu sulle politiche della subalternità, intesa nel modo più pregnante, alla Rivoluzione e controrivoluzione nel mondo intellettuale di Emiliano Alessandroni, all’analisi meridionalista di Michele Marseglia, al pluralismo tra egemonia e democrazia di Mattia Dessì. La qualità dei contributi al premio Gramsci ci invita a continuare su questa strada.
Leggere The Witcher di Andrzej Sapkowski in attesa della serie Netflix a cura di Elena Romanello
7 dicembre 2019
Il 20 dicembre sarà una data molto importante per gli appassionati di fantasy in Italia e non solo: arriva infatti su Netflix, anche in italiano, una delle serie più attese del momento, The Witcher, dalla serie di romanzi e racconti di Andrzej Sapkowski, già chiamata da qualcuno il nuovo Game of thrones, con i dovuti distinguo.
L’attesa è tanta, come si è visto anche a Lucca Comics & Games, affollata di cosplayer ispirati alla serie e con un percorso in tema sotto le mura che ha fatto il tutto esaurito durante i giorni della fiera, con code davvero chilometriche.
Per l’occasione la casa editrice Nord riedita i primi tre volumi di questa appassionante saga e cioè Il guardiano degli innocenti, Il sangue degli elfi e La spada del destino, per vivere o rivivere in anteprima le avventure di Geralt de Riva, uno strigo, individuo dai poteri sovraumani, che si guadagna da vivere uccidendo creature temibili come demoni, orchi, elfi.
Geralt è stato addestrato fin da bambino a questo, con pozioni e incantesimi ed è temuto anche da chi lo ingaggia, è considerato un male necessario, un mercenario che una volta che è stato pagato va allontanato il più in fretta possibile. Del resto, lo stesso Geralt ha capito che da temere sono innanzitutto tanti esseri umani, spietati e pronti a mettere in giro menzogne per conservare il potere, molto peggio dei mostri che lui deve affrontare.
La prima stagione del serial sarà un po’ diversa dal primo romanzo, ma dal prossimamente promette bene: Andrzej Sapkowski si è detto più che soddisfatto dalla trasposizione dei suoi libri, già da tempo un videogioco, mentre il protagonista Henry Cavill è entusiasta del ruolo.
Per cui non resta che attendere il 20 dicembre e nell’attesa magari leggere i libri, o anche mentre si guarda la serie o dopo: del resto, nel fantasy, le trasposizioni al cinema o in TV aiutano sempre la letteratura…
:: Milano, 6 novembre Patrizia Debicke “La gemma del Cardinale de’ Medici” alla libreria Covo della Ladra
28 ottobre 2019
Patrizia Debicke van der Noot
LA GEMMA DEL CARDINALE DE’ MEDICI
Presentazione a Milano, mercoledì 6 novembre
Libreria Covo della Ladra, via Scutari, ore 19.00
Interviene Luca Crovi
Sarà presente l’autrice.
:: I cinque finalisti del Premio Biella 2019 al Circolo della Stampa di Torino
18 ottobre 2019
I cinque finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria 2019, Rossana Balduzzi Gastini, Giorgio Falco, Maurizio Gazzarri, Alberto Prunetti, e Eugenio Raspi, saranno ospiti a Torino, mercoledì 23 ottobre, nella storica sede del Circolo della Stampa di Corso Stati Uniti 27, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Premio Biella e Confindustria Piemonte.
Inoltre avrà luogo anche la presentazione della III edizione del Premio Confindustria Piemonte, il cui vincitore sarà reso noto il 31 ottobre.
Dopo i saluti del Presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli che presenterà il Premio Confindustria Piemonte, e l’intervento di Alberto Sinigaglia, Presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, sarà Paolo Piana, Presidente del Premio Biella Letteratura e Industria a illustrarne gli obiettivi culturali e sociali e ad annunciare l’adesione di un nuovo importante sponsor, il Banco Popolare.
Pier Francesco Gasparetto Presidente della Giuria del Premio Biella Letteratura e Industria composta da Claudio Bermond, Paolo Bricco Paola Borgna , Loredana Lipperini, Giuseppe Lupo, Marco Neiretti, Sergio Pent e Alberto Sinigaglia, dialogherà con i finalisti.
Appuntamento poi sabato 16 novembre 2019, presso l’Auditorium di Città Studi di Biella, quando verrà proclamato il vincitore del Premio Biella Letteratura e Industria XVIII edizione, a cui verrà consegnato un premio di 5mila euro.
In quell’occasione saranno consegnati anche il premio Giuria dei Lettori, il Premio Concorso per le Scuole “Cuore, testa, mani”, e il premio Lions Bugella Civitas per la migliore recensione.
Siete tutti benvenuti.
:: Agorà, una collana dalla parte della poesia per i tipi de «L’ArgoLibro» Editore
7 ottobre 2019
Vede la luce del panorama editoriale nazionale e internazionale la collana di poesia Agorà, curata e diretta dal poeta e critico letterario Nicola Vacca, per i tipi de «L’ArgoLibro» Editore. L’iniziativa intellettuale intende unire cesellatori di versi fuori dai canonici schemi editoriali in una comunità letteraria stagliata all’interno di un’ideale agorà (e da qui il marchio dell’impresa). I titoli annuali saranno quattro e nasceranno con l’intento di costruire negli anni un progetto poetico in cui gli autori scelti agitino il dibattito culturale con tematiche vitali per l’essere umano attraverso l’impeto e la solerzia dei loro versi. Uno strumento di crescita pratica e spirituale portato in atto da poeti che sono in primis persone, sulla falsariga dell’altra collana diretta da Vacca per I Quaderni del Bardo Edizioni, la Z, che è stata grado di mettere a confronto il nord, il centro e il sud della poesia perforante di tutti i giorni, varcando i confini nazionali.
Ritornare nell’agorà attraverso la poesia, per confrontarsi su dilemmi perenni dell’individuo, come la morte, definita da Platone «di certo non il peggio che possa accadere agli uomini», scorgendo una male peggiore, ovvero l’ignoranza, concepita da Socrate come «il solo e unico male», che soppianta l’unico bene, «la conoscenza».
L’editore Francesco Sicilia, che ha voluto fortemente l’operazione dal sapore ellenico, negli ultimi anni ha mostrato un’attenzione particolare per la lirica e, nell’inaugurare la nuova stagione editoriale, in merito alla collana Agorà dichiara:
«Sono onorato di questa collaborazione con Nicola Vacca, intellettuale e poeta che stimo per l’onestà intellettuale. Sono sicuro che Agorà potrà contare sulla scelta rigorosa di testi di altissima qualità dove a prevalere sarà sempre e comunque la poesia».
Il curatore, Nicola Vacca, guarda con interesse meritocratico alla letteratura attuale, cercando altresì giovani forze letterarie che siano esponenti di un’esistenza reale, talvolta dolorosa, sicuramente imperfetta, poiché come ritiene Aristotele, «le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono». In merito al nuovo progetto, che lo vedrà comporre una rete virtuosa in grado di scandagliare gli abomini del potere e la condizione esistenziale dei vinti, l’intellettuale cioraniano originario di Gioia del Colle chiarisce:
«La poesia ha una sua urgenza. Agorà ne racconterà tutte le sfumature entrando nel vivo delle questioni letterarie umane. Perché la poesia prima di tutto è il modo di essere qui e ora. I poeti a cui guarderò devono avere il coraggio di osare e pronunciare parole a garanzia dell’uomo».
Nicola Vacca – è nato a Gioia del Colle, nel 1963, laureato in giurisprudenza. È scrittore, opinionista, critico letterario, collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste. Ha pubblicato: Nel bene e nel male (1994), Frutto della passione (2000), La grazia di un pensiero (2002), Serena musica segreta (2003), Civiltà delle anime (2004), Incursioni nell’apparenza (2006), Ti ho dato tutte le stagioni (2007), Frecce e pugnali (2008), Esperienza degli affanni (2009), con Carlo Gambescia il pamphlet A destra per caso (2010), Serena felicità nell’istante (2010), Almeno un grammo di salvezza (2011), Mattanza dell’incanto (2013), Sguardi dal Novecento (2014), Luce nera (2015), Vite colme di versi. Ventidue poeti dal Novecento (2016), Commedia ubriaca (2017), Almeno un grammo di salvezza (2018), Tutti i nomi di un padre (2019).
Mail del curatore Nicola Vacca
nicvacca@hotmail.com
Blog
https://zonadidisagio.wordpress.com/
La Casa editrice L’ArgoLibro raccoglie e sviluppa le esperienze pluriennali di poeti, scrittori e altri artisti che, insieme a correttori di bozze, traduttori, artigiani della carta e altre figure professionali, offrono, a chi desidera pubblicare la propria opera, una serie di servizi “su misura” per le proprie esigenze e richieste.
Affiancata a L’ArgoLibro opera l’Associazione artistico-letteraria Gli Occhi di Argo, a spiccato carattere editoriale, a ulteriore dimostrazione che il “far rete” diventa concreta possibilità, quando l’impegno è corale. Centinaia di artisti e studiosi da tutt’Italia partecipano alle iniziative e propongono a loro volta idee da sviluppare, tutto affinché il “prodotto libro” possa essere un bene duraturo nel tempo, una risposta concreta a mode passeggere che lasciano il tempo che trovano. Tra le iniziative sviluppate, vogliamo ricordare La Fiera “L’Incantesimo del Libro”, tra il dicembre 2013 e il gennaio 2014 (qui trovate il video riassuntivo), ma sono davvero moltissime le idee piccole e grandi portate avanti – dall’ottobre 2010 – con uno scopo preciso: far comprendere che il libro è un “prodotto” diversissimo da qualsiasi altro prodotto commerciale.
Pubblicare con L’ArgoLibro vuol dire entrare a far parte di un circuito culturale stimolante e sempre più allargato, attraverso il quale proporre la propria arte ma – anche – prestare autentica attenzione a quella altrui: sono due passaggi indispensabili affinché si superino i preconcetti e la sterile “voglia di mostrarsi”.
La Libreria L’Argolibro è una libreria indipendente nata dalla pluriennale esperienza dei fondatori e dei soci dell’Associazione Artistico-letteraria Gli Occhi di Argo e della Casa Editrice L’ArgoLibro.
È situata ad Agropoli (Salerno) in Via Lazio, 16 (zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego, accanto a “Ricambi Iannuzzi” e a “Mani di Fata”).
Si propone di essere punto di riferimento costante per chi desidera pubblicazioni di qualità; inoltre è sede dell’omonima Casa Editrice (cliccate qui per tutte le info) e luogo in cui si svolgono moltissime manifestazioni. Ogni mese presentazioni, mostre d’arte, performance teatrali, proiezioni, convegni… questo e tanto altro, a L’ArgoLibro!
Un luogo, inteso come spazio culturale, nato dall’idea di coniugare una libreria indipendente con un caffè, pensato non solo come spazio di ritrovo/relax, ma anche come “luogo intellettuale” in cui dare vita a nuclei di scambio di idee: un luogo che accoglie artisti, pittori, musicisti, scrittori, poeti… un luogo per mostre, incontri, presentazioni… un posto ideale per grandi e bambini, che diventano protagonisti di molti incontri.
La Libreria/Casa Editrice/Caffè Letterario, progettato dall’artista Erminio Ariano, offre gratuitamente l’opportunità di consultare libri o di scambiarli. Abbiamo realizzato uno spazio stimolante in cui, attraverso la collaborazione dei vari partner, si possano offrire servizi e contenuti che abbiano l’arte e la comunicazione come principali obiettivi.
Sito dell’editore
http://largolibro.blogspot.com/
Mail dell’editore
largolibro@gmail.com
Casa Editrice e Libreria indipendente
Viale Lazio, 16,
(Zona sud, adiac. Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego)
84043 Agropoli (SA)
Contatti: 3395876415 – 3292037317
:: Venerdì 11 ottobre. A tu per tu con HELGA SCHNEIDER
4 ottobre 2019
:: 25 romanzi di Simenon da non perdere, con La Stampa
29 settembre 2019
Per celebrare il trentennale della morte di Georges Simenon (Liegi, 13 febbraio 1903 – Losanna, 4 settembre 1989) il quotidiano torinese “La Stampa” fa qualcosa di molto gradito a chi vi scrive, pubblica ogni venerdì, fino a primavera, una scelta dei migliori romanzi senza Maigret dell’autore belga, segnatevi i titoli e se qualcuno vi manca non perdete l’occasione di recuperarli, il prezzo è contenuto e il gioco vale la candela come si suol dire. Buona lettura!
Il piano dell’opera
1 – Il testamento Donadieu, 27 settembre
2 – Lettera al mio giudice, 4 ottobre
3 – La verità su Bébé Donge, 11 ottobre
4 – La camera azzurra, 18 ottobre 2019
5 – La vedova Couderc, 25 ottobre 2019
6 – Corte d’Assise, 1° novembre
7 – Betty, 8 novembre
8 – Le finestre di fronte, 15 novembre 2019
9 – Tre camere a Manhattan, 22 novembre
10 – Il viaggiatore del giorno dei Morti, 29 novembre
11 – I Pitard, 6 dicembre
12 – Il clan dei Mahé, 13 dicembre 2019
13 – Senza via di scampo, 20 dicembre 2019
14 – La finestra dei Rouet, 27 dicembre 2019
15 – La fuga del signor Monde, 3 gennaio 2020
16 – Le signorine di Concarneau, 10 gennaio 2020
17 – Il grande male, 17 gennaio
18 – Il passeggero del Polarlys, 24 gennaio
19 – I fantasmi del cappellaio, 31 gennaio 2020
20 – Il primogenito dei Ferchaux, 7 febbraio 2020
21 – Pioggia nera, 14 febbraio
22 – Il fidanzamento del signor Hire, 21 febbraio
23 – L’orologiaio di Everton, 28 febbraio
24 – Il gatto, 6 marzo
25 – I clienti di Avrenos, 13 marzo
:: Teatro sull’Acqua: Arona 3-8 settembre Protagonista la Poesia
31 agosto 2019
Dal 3 all’ 8 settembre ad Arona, perla sul Lago Maggiore, si terrà la IX edizione del festival “Il Teatro sull’Acqua”, diretto da Dacia Maraini. Tema di questa nuova edizione è la Poesia.
Il Teatro sull’Acqua è l’unico esempio italiano di produzioni teatrali sull’acqua, e si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d’Acqua di Hanoi (Vietnam).
Il Teatro sull’Acqua è sostenuto da Comune di Arona, Regione Piemonte, Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore) nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts”. Il Teatro sull’Acqua è entrato a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020, lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
«Un libro destinato a diventare un classico.»
Dal 7 novembre, per tre giovedì, si terrà il ciclo di lezioni – conferenze del professore Alessandro Barbero all’auditorium del Grattacielo di Intesa Sanpaolo di Torino, corso Inghilterra 3. “Quando l’economia cambia la storia” è il titolo del ciclo di incontri, a cura di Giulia Cogoli.
























