Archive for the ‘Premi letterari’ Category

:: Premio Biella Letteratura e Industria XX edizione – Annuncio finalisti

16 giugno 2021

Ed ecco i 5 finalisti:

Giancarlo Liviano D’Arcangelo, con L.O.V.E Libertà, Odio, Vendetta, Eternità (Il Saggiatore) dà vita a un’epopea romanzesca contemporanea che esplora gli abissi della società globale: l’inquietante negativo di un mondo in putrescenza, in cui un impero che crolla può fare meno rumore di una coscienza che muore.

Sara Loffredi, con Fronte di scavo (Einaudi) guida il lettore nella profondità della montagna (il Monte Bianco) e degli uomini, e ci mostra una pagina epica della nostra storia, scritta da un’Europa appena uscita dalla guerra, ma capace di guardare con fiducia al futuro.

Paolo Malaguti, con Se l’acqua ride (Einaudi), racconta l’avventura al tramonto di un mondo che corre sull’acqua osservato dagli occhi più curiosi che ci siano, quelli di un ragazzino che vuole diventare grande.

Giancarlo Michellone, con Una Fiat che fu. Quando con i calzoni corti facevamo l’antiskid (Guerini Next) condensa in questo suo primo libro vicende professionali ed esistenziali all’insegna di tecnologia e brevetti innovativi.

Gabriele Sassone, con Uccidi l’unicorno. Epoca del lavoro culturale interiore (Il Saggiatore) offre un racconto in prima persona sul potere delle immagini e sulla macchina infernale che le produce.

Cinque opere di narrativa, scelte tra quaranta opere candidate, che concorreranno per un premio del valore di 6mila euro che verrà consegnato durante la cerimonia conclusiva di sabato 20 novembre 2021 a Città Studi, Biella.

La Giuria, presieduta dallo scrittore Pier Francesco Gasparetto, è composta da: Claudio Bermond (docente universitario), Paola Borgna (docente universitaria), Paolo Bricco (giornalista e saggista), Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica), Paola Mastrocola (scrittrice) Sergio Pent (scrittore), Alberto Sinigaglia (giornalista) e Tiziano Toracca (docente universitario) ha assegnato un Premio Speciale a:

Alberto Albertini, La classe avversa, Hacca editore

:: Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca 2021: i semifinalisti

4 giugno 2021

Annunciati i 16 semifinalisti
della XII edizione del
Premio NebbiaGialla
per la letteratura noir e poliziesca 2021

Elisabetta Cametti – Muori per me – Piemme
Roberto Cimpanelli – La pazienza del diavolo – Marsilio
Dario Ferrari – La quarta Versione di Giuda – Mondadori
Vito Franchini – Predatore di anime – Giunti
Luisa Gasbarri – Il male degli angeli – Baldini Castoldi
Gabriella Genisi – I quattro cantoni – Sonzogno
Leonardo Gori – Il ragazzo inglese – Tea
Emilio Martini – Il caso Mariuz – Corbaccio
Bruno Morchio – Voci nel silenzio – Garzanti
Paolo Nelli – Il terzo giorno – La Nave di Teseo
Giorgio Nisini – Il tempo umano – Harper Collins
Paolo Nori – Che dispiacere – Salani
Rosa Teruzzi – La memoria del lago – Sonzogno
Linda Tugnoli – Le colpe degli altri – Edizioni Nord
Fausto Vitaliano – La mezzaluna di sabbia – Bompiani
Maurizio Zottarelli – Confini – Morellini

A fine giugno sapremo i nomi dei 4 finalisti, la premiazione si terrà sabato 18 settembre 2021 a Suzzara (MN).

:: Il magnifici dodici del Premio Strega 2021

22 marzo 2021

Ecco i dodici finalisti che potranno partecipare alla semifinale del 10 giugno:

Donatella Di Pietrantonio Borgo Sud

Edith Bruck Il pane perduto

Teresa Ciabatti Sembrava bellezza

Emanuele Trevi Due vite

Andrea Bajani Il libro delle case

Maria Grazia Calandrone Splendi come vita

Giulia Caminito L’acqua del lago non è mai dolce

Lisa Ginzburg Cara Pace

Giulio Mozzi Le ripetizioni

Daniele Petruccioli La casa delle madri

Alice Urciuolo Adorazione

Roberto Venturini L’anno che a Roma fu due volte Natale

:: Torna l’11ma edizione di IoScrittore – Torneo letterario del Gruppo editoriale Mauri Spagnol

15 marzo 2021

Per gli aspiranti scrittori sono di nuovo aperte le porte di IoScrittore, il torneo letterario online gratuito promosso dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol in partnership con ilLibraio.it, IBS.it, Ubik e a cui si aggiunge da quest’anno Taobuk – Taormina International Book Festival.

Arrivato all’undicesima edizione, nel 2020 il torneo ha festeggiato il suo decimo compleanno con la partecipazione di oltre 5.600 iscritti sul sito www.ioscrittore.it. Negli ultimi tre anni IoScrittore ha dimostrando una crescita importante fino astabilire un record assoluto nel 2020 riconfermandosi quindi un punto di riferimento per chi desidera mettere alla prova il proprio talento. 

IoScrittore è organizzato dalle case editrici di GeMS, il più grande gruppo editoriale indipendente italiano (astoria, Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Corbaccio, Garzanti, Guanda, Longanesi, Newton Compton, Nord, Ponte alle Grazie, Salani, TEA, Tre60, Vallardi). Un progetto che unisce lo scouting editoriale, mettendo in contatto da più di dieci anni aspiranti autori con professionisti dell’editoria sempre alla ricerca di storie da pubblicare e di voci nuove e originali, a una vera e propria palestra di scrittura. La sua formula inedita infatti, coinvolge attivamente i partecipanti che, iscritti sotto pseudonimo, sono impegnati sia nella veste di scrittori che in quella di lettori, valutando le opere degli altri partecipanti e ricevendo a loro volta utili giudizi per migliorare la qualità della propria storia. 

Il calendario di IoScrittore 2021: in questa prima fase che termina l’8 aprile i partecipanti sono chiamati a caricare sulla piattaforma online l’incipit della propria opera. Sabato 19 giugno sarà Taobuk a ospitare in streaming, e se possibile in presenza, l’evento in cui saranno annunciati i finalisti che potranno accedere alla seconda fase del torneo caricando l’intero testo e che quest’anno, per rispondere alla grande richiesta di partecipazione al torneo, passeranno da 300 a 400. L’evento di proclamazione dei dieci romanzi vincitori si svolgerà a novembre in occasione di Bookcity Milano

IoScrittore premia ogni anno 10 opere con la pubblicazione in e-book e cartaceo on demand, e saranno distribuite in tutti i principali negozi online italiani e internazionali. Inoltre, a insindacabile giudizio delle direzioni editoriali, uno o più romanzi che hanno partecipato al torneo verrà pubblicato in cartaceo da una delle case editrici del Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Sono inoltre previsti premi per i migliori lettori, a sottolineare l’importanza della fase di valutazione nel processo di selezione e pubblicazione editoriale. 

:: A Tullio Avoledo, per Nero come la notte (Marsilio), il Premio Scerbanenco 2020

4 dicembre 2020

La Giuria Letteraria del Premio Giorgio Scerbanenco, composta da Cecilia Scerbanenco (Presidente), Alessandra Calanchi, Alessandra Tedesco, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Sergio Pent, Ranieri Polese, Sebastiano Triulzi e John Vignola, sottolineando la significativa qualità letteraria dei cinque romanzi finalisti di quest’anno, ha deciso all’unanimità di attribuire il

Premio Giorgio Scerbanenco 2020  

a
 
NERO COME LA NOTTE (Marsilio)
di Tullio Avoledo
 
con la seguente motivazione: 

“Per essere riuscito a costruire, attraverso l’ibridazione tra noir e distopia, una storia che racconta con realismo politico il paesaggio post industriale del Nord Est, affrontando i temi dell’immigrazione, della clandestinità e dell’emarginazione,  grazie a una scrittura che richiama felicemente la tradizione dell’hardboiled.”
 

Il Premio, un ritratto di Giorgio Scerbanenco realizzato da Andrea Ventura, verrà consegnato al vincitore durante il festival che si terrà a Milano dall’1 al 6 marzo 2021.

:: I semi finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2020

14 novembre 2020

È stata finalmente svelata la lista dei 17 romanzi semi finalisti all’edizione 2020 del Premio Giorgio Scerbanenco, il più importante premio letterario italiano dedicato al noir.

Tra questi a partire dal 14 novembre fino alle ore 23:30 di sabato 21 novembre 2020 ogni lettore potrà votare sul sito della manifestazione i suoi cinque titoli preferiti.

I cinque finalisti saranno presentati dal 30 novembre al 3 dicembre con una serie di incontri sui canali social del festival; tra questi, la Giuria Letteraria sceglierà il vincitore del Premio Giorgio Scerbanenco 2020 che sarà annunciato il 4 dicembre e premiato nel corso della prossima edizione del Noir in Festival, in programma dal 1 al 6 marzo 2021.

Ecco l’elenco dei libri:

Francesco Abate, I delitti della salina, Einaudi

Tullio Avoledo, Nero come la notte, Marsilio

Daniele Bresciani, Anime trasparenti, Garzanti

Enrico Camanni, Una coperta di neve, Mondadori

Cristina Cassar Scalia, La salita dei saponari, Einaudi

Ermanno Cavazzoni, La madre assassina, La nave di Teseo

Gianni   Farinetti, Doppio silenzio, Marsilio

Antonio Fusco, La stagione del fango, Giunti

Gabriella Genisi, I quattro cantoni, Sonzogno

Lorenza Ghinelli, Tracce dal silenzio, Marsilio

Leonardo Gori, Il ragazzo inglese, Tea

Bruno Morchio, Dove crollano i sogni, Rizzoli

Paolo Nelli, Il terzo giorno, La nave di Teseo

Paolo Roversi, Psychokiller, SEM

Marcello Simoni, La selva degli impiccati, Einaudi

Rosa Teruzzi, La memoria del lago, Sonzogno

Grazia Verasani, Come la pioggia sul cellofan, Marsilio

Fonte: (In 17 per il Premio Scerbanenco 2020)

:: Premio Letterario Amazon Storyteller 2020: cerimonia di premiazione

7 novembre 2020

Si terrà mercoledì 11 novembre alle ore 11 la cerimonia di presentazione di Amazon Storyteller 2020. L’evento sarà presentato dallo scrittore e critico Francesco Musolino, con la partecipazione della giuria e degli autori finalisti.

Al termine verrà premiato il miglior Storyteller fra gli Autori indipendenti partecipanti al concorso.

La cerimonia si terrà in diretta streaming sulla pagina Facebook di Libreriamo.

Il vincitore è: La corrente invisibile di Salvino Muscarello.

:: Premio Biella Letteratura e Industria – Annuncio finalisti evento online

11 giugno 2020

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Domani venerdì 12 giugno, alle ore 18, verranno annunciate le cinque opere finaliste, selezionate tra 35 titoli candidati, della XIX edizione del Premio Biella Letteratura e Industria, quest’anno dedicata alla Saggistica.

Sarà possibile assistere all’evento online tramite il canale YouTube del Premio oppure dalla pagina ufficiale Facebook del Premio.

Saranno presenti:

Paolo Piana, presidente Premio Biella Letteratura e Industria
Pier Francesco Gasparetto, presidente Giuria Premio Biella Letteratura e Industria
Claudio Corradino, Sindaco di Biella

Gli autori finalisti verranno intervistati da Pier Francesco Gasparetto.
Ai giurati Paolo Bricco, Claudio Bermond, Loredana LIpperini, Alberto Sinigaglia e Tiziano Toracca il compito di leggere le motivazioni delle candidature.

Letture a cura di Paolo Zanone e Veronica Rocca di “Teatrando”.

:: Un’ intervista con Laura Costantini e Loredana Falcone a cura di Giulietta Iannone

22 gennaio 2020

Blu CobaltoOggi abbiamo il piacere di intervistare Laura Costantini e Loredana Falcone, autrici del libro “Blu Cobalto” (Merangoli Edizioni) che ha vinto la decima edizione del Liberi di Scrivere Award.

Un eco-thriller contemporaneo in cui parlate di ecologia, ambiente, temi molto caldi e dibattuti. Pensate con il vostro libro di sensibilizzare i lettori su queste tematiche?

Non sappiamo se aver scelto di raccontare questo tipo di storia possa fare la differenza. Il nostro scopo primario era scrivere qualcosa di appassionante e coinvolgente, senza mai dimenticare la responsabilità delle parole e delle idee che abbiamo scelto di mettere nero su bianco. Gli autori dovrebbero sempre pensare al tipo di “messaggio” che trasmettono, anche quando, come noi, fanno onesta narrativa d’intrattenimento senza pretendere di affrontare i massimi sistemi. L’ambiente è in pericolo, questa realtà è sotto gli occhi di tutti. E tutti dovremmo impegnarci in prima persona per fare qualcosa. Un piccolo sforzo reiterato per milioni di persone potrebbe fare la differenza. Se chi ha letto “Blu cobalto” guarderà al mare con un occhio diverso e con un pensiero alla vita che prolifera sotto la superficie, allora avremo fatto un buon lavoro.

Di cosa parla nello specifico il vostro libro, quale è la trama principale?

Il centro della narrazione è una sorpresa che non possiamo svelare, ma possiamo accennare in linea di massima: un’isola paradisiaca in un’area marina protetta con un resort a impatto zero riservato a clientela super-selezionata. E una sciagurata campagna di prospezione[1] lanciata da una multinazionale tedesca alla ricerca di combustibili fossili che arriva a turbare equilibri ambientali e personali. Un pericolo talmente imminente da spingere Electre Samaras, proprietaria e direttrice del resort, a chiedere aiuto all’uomo che le ha spezzato il cuore. Kurt Petri è un attivista di un’associazione ambientalista chiamata Sesto Continente. Per molti è, soprattutto, un ecoterrorista al timone di una nave avveniristica dedita a disturbare le attività di baleniere, pescherecci e navi da prospezione. Quello che Kurt non immagina è che da difendere, sotto la superficie delle acque cristalline dell’isola di Dagon (che, per inciso, è una nostra invenzione in quanto non ci sono isole nel mar Ionio), c’è molto di più di quello che immagina.

Azione, avventura, intrigo giallo, fantasy, storia d’amore, fantascienza, con che categorie lo definireste?

C’è un po’ di tutto questo, a parte forse la fantascienza. C’è azione, c’è un mistero da svelare, ci sono intrighi e persone che si fingono quelle che non sono, c’è amore (in quale romanzo non c’è?) e c’è una concessione alla fantasia che, però, non etichetterei come fantasy perché è una categoria dalla quale il lettore si aspetta specifiche caratteristiche.

Come vi siete documentate nella stesura? Ci sono parti tratte dalla realtà?

Ci siamo documentate sui cetacei, sui metodi di prospezione per la ricerca degli idrati di metano sul fondo dell’Adriatico e dello Ionio, sui bacini di carenaggio, sugli effetti devastanti degli air-gun sui fondali. Tutto questo ha forti legami con la realtà dei nostri mari. E abbiamo voluto inserire un occhio di riguardo alla Rete, all’uso che se ne può fare e al fatto che, alle volte, il modo migliore per nascondere la più sconvolgente delle verità è metterla in piazza in mezzo a un cumulo di fake-news.

protagonisti

I due protagonisti maschili direttamente dalle magiche matite delle artiste DanyandDany

Che autori, italiani, o anche internazionali, vi hanno ispirato. Quali sono i vostri maestri?

Siamo accanite lettrici e, diciamo, un plot tipo questo potrebbe essere congeniale a un Wilbur Smith. Ma non possiamo dire di avere dei maestri dichiarati. Entrambe siamo partite da una fruizione piuttosto caotica della narrativa americana, con un occhio di riguardo a Stephen King e Joe Lansdale, passando per Michael Connelly (uno degli autori preferiti di Loredana) e Michael Crichton. Poi, soprattutto Laura, si è spostata sugli autori, anzi, le autrici, di casa nostra. Che sono tanti e spesso misconosciuti. Non faremo nomi, per non far torto a nessuno/a. Ma spesso e volentieri ne parliamo nei nostri profili Facebook perché siamo convinte che il successo di un autore sia viatico alla scoperta di altri titoli, altre firme, altre scritture.

Seguono il nostro Premio anche all’estero per cercare libri interessanti da tradurre e pubblicare. Cosa direste a un ipotetico direttore di collana per incuriosirlo a leggere il vostro libro?

Diremmo che “Blu cobalto”, in un panorama dove tutto sembra già detto, scritto e digerito, offre un approccio originale a un mito che accompagna il genere umano fin dalle origini.

Ho letto recensioni molto calorose del vostro libro da parte di blogger e semplici lettori. Quali sono le analisi e i commenti che vi hanno colpito maggiormente? Vi aspettavate tanti commenti positivi?

Come tutti gli autori, quando esce un nostro libro siamo lì in ansia a chiederci se piacerà, se emozionerà, se riuscirà a catturare l’attenzione in un mare di nuovi titoli e nuovi autori. Ci siamo rese conto che questa storia contiene suggestioni che scavano nella sensibilità dei lettori e abbiamo scoperto aspetti che, scrivendolo, non avevamo neanche immaginato. Una nostra lettrice si è lanciata in una disamina della scelta dei nomi (Electre, Eleni) e dei significati profondi delle radici classiche da cui derivano. La cosa che ci è piaciuta è che, alla domanda se avrebbero o meno divulgato il segreto custodito da Electre e Viki Samaras, hanno risposto tutti no. Ci è sembrato un bel segnale, la volontà di custodire la bellezza più fragile e indifesa. Però son tutti lì a chiederci un seguito e questa, come capirà chi ha letto il romanzo, è una sfida non da poco.

Un duo vincente di scrittrici, una squadra tutta al femminile, tra l’altro le scrittrici e pure le traduttrici quest’anno erano tutte donne. Che qualcosa stia cambiando? Cosa ne pensate? Finalmente si cerca partendo dai lettori di dare un giusto riconoscimento alla scrittura al femminile?

Molto bello il podio di Liberi di Scrivere Award 2020, ma la strada è ancora lunghissima. Le autrici sono moltissime e brave, ma vincono pochi premi e i rotocalchi dedicano cover glamour parlando di “Effetto Ferrante”. Ora, con tutto il rispetto per Elena Ferrante e i suoi best-seller, non tutte le autrici scrivono quel genere di libri e vorremmo veder riconosciuta la produzione gialla, noir, thriller, storica delle numerose firme italiane che vengono costantemente dimenticate quando si tratta di citare autori in gamba.

Cosa state leggendo in questi giorni? L’ultimo libro che avete letto e il prossimo che avete intenzione di iniziare.

Abbiamo letto, e amato, “Il cammino del sapiente” di Federica Soprani e “La chioma di Berenice” di Amalia Frontali (autrice self di storici accuratissimi e coinvolgenti). Stiamo leggendo “I leoni di Sicilia” di Stefania Auci e “Il quarto fato” di Laura MacLem (autrice solo self che definire stratosferica è dire poco, italianissima). Leggeremo a breve “Gleba” del duo Tersite Rossi e “Il volontario” di Salvatore Scibona.

Infine, ringraziandovi della disponibilità, l’ultima domanda. State lavorando a un nuovo romanzo? Quali sono i vostri programmi per il futuro?

Stiamo per dare alle stampe il terzo volume della trilogia “Noir a colori” in self-publishing: dopo Rosso violento e Verde profondo arriva Giallo sporco. Abbiamo delle offerte di edizione per un romanzo ambientato tra Parigi e New York nel decennio ‘80/’90, ambientato nel mondo dell’arte e della moda con una storia d’amore veramente struggente. Intanto maciniamo idee per una nuova avventura dei protagonisti de “Il puzzle di Dio” (che vinse il Liberi di Scrivere Award nel 2015): la scaletta e i personaggi sono già pronti.
Non intendiamo fermarci perché raccontare storie è la nostra passione e la seguiamo dovunque voglia condurci. Le soddisfazioni non mancano e una delle più belle ce l’ha regalata Liberi di Scrivere. Quindi siamo noi a ringraziare te per questo premio e questa occasione per parlare del nostro lavoro.

[1] La prospezione è un metodo di ricerca basato sull’eco generato da onde sonore mandate a “sbattere” contro il fondale marino. È l’equivalente di battere con le nocche contro un muro per capire se ci sono cavità. E le cavità, nel caso dei fondali di Adriatico e Ionio, vogliono dire giacimenti di petrolio, di gas o di idrati di metano. Solo che le onde d’urto sono devastanti per i sensibili apparati acustici e di orientamento delle specie marine, cetacei in testa.

:: Liberi di scrivere Award decima edizione: i vincitori

17 gennaio 2020

Vince la decima edizione del Liberi di scrivere Award:

“Blu Cobalto” di Laura ZG Costantini e Loredana Falcone (Merangoli Edizioni)

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Secondo classificato:

“La verità dell’acqua” di Francesca Battistella (Scrittura & Scritture)

Terzo classificato:

“Rosa di Mezzanotte” di Amneris Di Cesare (GoWare)

Menzione speciale per la migliore traduzione

Scilla Forti (Quel che si vede da qui)

Menzione speciale per l’editore con più libri candidati

Editrice Nord
Solferino
Keller editore
Scrittura & Scritture
Triskell edizioni
Merangoli Edizioni
Mondadori
GoWare

Classifica generale della votazione: qui

:: Un’intervista con Rossana Balduzzi Gastini, vincitrice della sezione Premio Confindustria del Biella Letteratura e Industria 2019 a cura di Giulietta Iannone

18 novembre 2019

Finalista del Premio Biella Letteratura e Industria 2019, vincitrice del Premio Confindustria, bentornata Rossana Balduzzi Gastini su Liberi di scrivere. Un premio prestigioso, un omaggio per l’Alessandria di Borsalino, e un riconoscimento personale per il suo lavoro. Deve essere stata una grande soddisfazione. Cosa ha provato quando ha saputo della vittoria?

Buongiorno a lei Giulietta e a tutti i lettori del suo interessante blog. Vincere il Premio Confindustria per la letteratura e essere annoverata tra i cinque finalisti del famoso Premio Biella Letteratura e Industria e anche del premio Acqui Storia è stato motivo di grande appagamento per il faticoso ma anche emozionate lavoro svolto. Felicità personale ma anche gioia perché finalmente Giuseppe Borsalino è stato riconosciuto come l’inventore del Made in Italy. Anche a me come a Giuseppe Borsalino importa “mettere le cose a posto”: Giuseppe Borsalino è tornato a vivere. I suoi tormenti, le sue gioie, le sue passioni e la sua generosità ora possono essere condivisi.

Motivazione del Premio: “Molto coinvolgente e convincente questo romanzo che induce a immaginare il mondo interiore di un uomo che con la sua creazione “ha fatto la Storia”; un uomo di umili origini che ha deciso di cambiare in meglio il suo futuro, con grande coraggio ed inseguendo il suo sogno, un precursore del Made in Italy nel mondo, una vita illustre a cui è doveroso rendere omaggio. Il testo celebra un imprenditore il cui nome è sinonimo di stile, un imprenditore che ha sempre avuto a cuore i diritti e il benessere di chi lavorava con e per lui, in un’epoca in cui si dava poca importanza alla tutela dei lavoratori. Un vero imprenditore.” Parole importanti, rispecchiano lo spirito del suo libro?

Sì, rispecchiano del tutto lo spirito del libro perché denotano che si è ben compreso chi fu Giuseppe Borsalino. Un uomo illuminato, vissuto alla fine del 1800, che seppe riconoscere nel suo animo la morale primigenia. Un uomo che ha sempre messo davanti a ogni cosa il rispetto per sè e per gli altri. Si può dire senza timore di smentita che egli fu l’incarnazione più pura della morale kantiana quella innata che è patrimonio di ogni uomo e che si riassume appunto nel non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te o come altrimenti viene detto fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te. Un uomo che ha sempre agito su questa terra consapevole del fatto che tutti ci apparteniamo. Un imprenditore illuminato che non ha esitato un secondo a ridistribuire le ricchezze ottenute dalla sua azienda e a condividerle con i suoi operai cosa rara anche al giorno d’oggi in cui spesso, governati dall’ego, si tende a condividere solo le perdite. Egli è riuscito a superare la “Scelta Razionale” ben nota a economisti e sociologi secondo la quale gli interessi personali vengono prima degli altri è questa la filosofia malata che causa il collasso di una società e il mal di vivere umano. Egli ha fatto della sua città, non solo della sua fabbrica un’utopia “reale”, un’isola felice perfettamente funzionante nella quale si produceva e si viveva in un’ottica di perfetto equilibrio ed eguaglianza, soddisfacendo le esigenze di tutti. Lui era il proprietario ma anche il primo operaio e i suoi lavoratori erano la sua famiglia al punto che, preoccupato di come avrebbero vissuto una volta terminato il rapporto di lavoro, istituì una cassa pensioni interna alla fabbrica quando ancora nemmeno si parlava di una legislazione in materia pensionistica.

Tornando al Premio Biella Letteratura Industria, un premio unico nel suo genere, un’altra eccellenza del Piemonte, che valorizza la letteratura e il mondo del lavoro. In che misura pensa iniziative simili migliorino la vita della gente e soprattutto siano di stimolo e modello per i giovani?

Il Premio Biella Letteratura Industria per come è organizzato per la grande quantità di energie che vi vengono spese è un raggio di luce nel panorama nebuloso della cultura di questi ultimi anni. Esso fa capire come operando con coscienza nella cultura e nel lavoro, ambiti che toccano tutte le fasce della popolazione si può trasformare e fare evolvere positivamente la società. La misura in cui questo tipo di iniziative incidono nel migliorare la vita della gente e nel formare i giovani è incommensurabile data la sua fondamentale importanza.

Nel ringraziarla per la sua disponibilità come ultima domanda le chiederei quali sono i suoi progetti per il futuro? Sta scrivendo un nuovo libro?

Certamente sono già all’opera nel creare un romanzo storico filosofico e da pochi mesi è uscito La ragazza di madreperla un romanzo di formazione con risvolti metafisici.
Perla, la protagonista, agisce su questa terra consapevole del fatto che tutti ci apparteniamo.
lei rappresenta la metafora della trasformazione spirituale cui ogni uomo dovrebbe tendere. La felicità sulla Terra può essere vissuta solo seguendo una vita senza eccessi e nella giusta Misura. E questo non è un qualcosa di irraggiungibile basta avere la volontà di farlo.

:: Save the Date – Premio Biella Letteratura e Industria 16 novembre 2019

15 novembre 2019

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