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:: Audrey Hepburn – Un’anima elegante di Sean Hepburn Ferrer (Tea 2011) a cura di Marcello Caccialanza

14 dicembre 2017

hepburnUn libro raffinato per un regalo di Natale di sicuro effetto a quanti vedono in Audrey Hepburn, la stella più luminosa tra le icone indimenticate della frivola Hollywood.
Il suo fascino e la sua grazia accompagnano con dolcezza quella sua apparente fragilità disarmante, che si materializza in quel suo viso straordinario, ammaliatore di un gran numero di spettatori- in delirio- in ogni angolo del mondo.
Ci ha sicuramente conquistati, affascinandoci e seducendoci, nel momento in cui ha vestito i panni di Gigi, Eliza Doolittle e Holly Golightly. Ma per il figlio Sean, l’autore di quest’opera, lei è stata semplicemente e prima di tutto la mamma, la figura più importante della sua vita!
In questo libro fotografico e con ricordi tradotti in pensieri senza tempo, Sean offre ai lettori il primo vero ritratto più intimo di una donna a tutto tondo.
Ci accompagna, prendendoci per mano e con una particolare delicatezza, nel mondo più segreto dell’attrice più celebrata di Hollywood, raccontandoci, senza veli e senza fronzoli, la storia di sua madre dall’infanzia vissuta in Olanda al tempo del secondo conflitto mondiale; all’apice della sua carriera cinematografica, fino ai giorni nostri, lontano dalla freddezza della macchina da presa e dalla irriverenza dei paparazzi, assetati di gossip.
Sean guarda Audrey non come semplice fotografo; ma attraverso lo sguardo di un figlio adorante!
Audrey Hepburn, un’anima elegante” contiene circa 300 testimonianze tra fotografie, disegni (quelli della stessa diva) e documenti; molti dei quali ancora inediti.
Questo testo non è dunque la solita biografia fredda ed accademica, ma il dialogo oltre la morte tra un figlio e la propria madre!
Un dialogo in punta di piedi che ci presenta, a noi estimatori, il ritratto inedito di una donna tanto triste, quanto bella, una madre straordinaria per i suoi due figli. Una donna unica che ha abbandonato, senza se senza ma, la Mecca del cinema, prima per accudire le sue creature; poi per dedicarsi al ruolo di ambasciatrice dell’UNICEF, dove ha lottato, fino alla morte, in difesa della vita di milioni di bambini vittime della miseria e di tutte le sue conseguenze più nefaste.

Sean Hepburn Ferrer è nato nel mondo del cinema. Ha studiato in Europa, Svizzera ed Italia, parla correttamente molte lingue.
Ha sempre lavorato nei settori dello sviluppo, della regia, del marketing, della produzione e della post-produzione cinematografica.
Nel 1994 ha deciso di mantenere viva l’eredità spirituale di sua madre attraverso l’opera della Audrey Hepburn Children’s Fund, al quale ha devoluto e devolverà anche i propri guadagni originati dalla stessa vendita di questo libro.
Vive tra la Toscana e la California con sua moglie Giovanna e i suoi 3 figli: Emma, Gregorio e Santiago.

Source: libro del recensore.

:: La pietra del vecchio pescatore di Pat O’Shea (TEA 2017) a cura di Elena Romanello

8 novembre 2017

La pietra del vecchio pescatoreTea ripropone dopo una trentina d’anni uno dei titoli fantasy che introdusse al genere molti dei ragazzi e ragazze degli anni Ottanta: La pietra del vecchio pescatore di Pat O’Shea, uscito sull’onda del successo de La storia infinita di Michael Ende ma non certo un suo clone, anche se c’è un’idea simile di partenza, sviluppata in maniera diversa.
Al di là dell’effetto nostalgia canaglia, che funziona sempre, non si può che essere felici per questo ritorno in libreria, e immergersi in un mondo ambientato in una delle terre iconiche della fantasia per antonomasia, l’Irlanda, perfettamente sospesa tra realtà e immaginazione, dotata di un patrimonio di miti, fiabe, leggende, creature fantastiche tra i più ricchi forse al mondo.
Pidge e Brigit, fratello e sorella, vivono felici in una vallata dell’Isola di Smeraldo, tra giochi, esplorazioni, rimproveri della zia Bina e attese del papà, spesso fuori per lavoro. Un giorno i due ragazzini mettono le mani su un vecchio e malconcio libro e varcano la sottile soglia che separa il mondo reale da quello fantastico. Li aspetta una missione fondamentale per salvare la loro dimensione e l’altra, recuperare, per conto di un’antica divinità irlandese, una pietra macchiata di sangue, prima che cada nelle mani della Morrigan, la Regina del Male a tre teste, dea celtica della guerra.
Nel loro viaggio iniziatico che affonda le sue radici nelle fiabe, Pidge e Brigit incontreranno vari personaggi, animali e non: la somarella Serena, il misterioso Vecchio Pescatore, i due amici Patsy e Boodie, che mostreranno poi chi sono realmente, la volpe Cutu, in un mondo di inganni, labirinti, porte magiche, laghi tenebrosi, creature ostili, incantesimi che hanno intrappolato innocenti e non, in un microcosmo che nasce dalle colline irlandesi per andare oltre e svelare un mondo e un’avventura fantastica.
Una fiaba per tutte le età, da rileggere se la si è letta negli anni Ottanta, magari come prima porta per entrare in mondi fantastici, e da scoprire oggi per chi è nato dopo, e ha scoperto il fantasy grazie magari a Harry Potter.
Tra viaggio fantastico, avventura, folklore irlandese, antiche tradizioni, ironia, La pietra del vecchio pescatore si rivela un classico del genere, capace di avere ancora molto da dire oggi, in qualunque modo lo si legga, con nostalgia, passione, interesse verso un nuovo mondo.

Pat O’Shea (1931-2007) è nata a Galway, in Irlanda, dove è cresciuta in mezzo a storie e personaggi molto simili a quelli che si incontrano nel suo primo romanzo, La Pietra del Vecchio Pescatore, alla cui stesura ha dedicato ben 13 anni: pubblicato nel 1985 e tradotto in numerose lingue, è considerato uno dei grandi classici della letteratura fantastica.

Source: acquisto dell’edizione originale Longanesi negli anni Ottanta.