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:: Emma Orczy, una baronessa prestata alle lettere a cura di Giulietta Iannone

31 Maggio 2020

Baronessa Emma OrczyEmma Orczy, forse più conosciuta come baronessa Orczy, (così si firmava come autrice di numerosissimi romanzi gialli, per la maggior parte ai nostri giorni caduti nell’oblio, tranne forse la serie storica della Primula Rossa The Scarlet Pimpernel che a partire dal 1905 ne segnò il successo ed è ancora popolarissima nel mondo anglosassone) è un personaggio assai singolare, (potete leggere le sue memorie in lingua originale (Links in the Chain of Life, 1947) aspettando che qualche editore nostrano ne fornisca una traduzione), che merita una più attenta considerazione.

Emma nacque in Ungheria, a Tarnaörs, il 23 settembre 1865 in un’agiata famiglia aristocratica di proprietari terrieri. Il padre Barone Felix Orczy, innovatore e amante della tecnica e delle nuove scoperte, ebbe la malaugurata idea di volerle applicare nella sua azienda agricola causando una vera rivolta tra i suoi fittavoli che arrivarono ad appiccare un disastroso incendio nel luglio del 1868. Fu così che la famiglia si trasferì all’estero, prima in Francia, poi a Londra dove si stabilirono definitivamente e la piccola Emma potè crescere ed essere educata.

Nel 1894 sposò il pittore Montague Barstow e fu appunto lui a spingerla a scrivere e a pubblicare le sue opere dando inizio alla sua felice carriera letteraria. Iniziò pubblicando un romanzo, e una serie di racconti polizieschi, sul “Royal Magazine” e finalmente nel 1903 The Scarlet Pimpernel prima in forma teatrale, poi seguita nel 1905 dal romanzo.

Sebbene il suo nome sia indissolubilmente legato a questa serie, (in cui un nobile inglese sir Percy Blakeney, all’apparenza uno smidollato dandy vanesio e un po’ tonto, è in realtà l’anima di un’organizzazione antirivoluzionaria che cerca di salvare i nobili francesi dalla ghigliottina), è il suo talento nella creazione di trame poliziesche che mi piacerebbe far riscoprire ai lettori.

L’Edwardian Age, quel periodo che va dalla morte della Regina Vittoria allo scoppiare della Grande Guerra (la Prima Guerra Mondiale), fu il periodo d’oro inglese del racconto breve con protagonisti detective e la nostra baronessa magiara, ma inglese d’adozione, fu una dei più popolari creatori di queste storie. E fu un’innovatrice nel genere, in un certo senso come suo padre anche lui innovatore a suo modo, tra il 1905 e il 1909 creò The Old Man in the Corner, il primo armchair detective (detective in poltrona) antesignano di Nero Wolfe, che chiuso nel suo studio risolveva i casi più complicati; in seguito nel 1910 ideò il personaggio dell’investigatrice Lady Molly of Scotland Yard, addirittura la prima donna detective alle prese con i casi di una sede distaccata di Scotland Yard.

Vale perciò la pena di riscorpire il suo lavoro, magari cercando i suoi racconti non ancora tradotti in italiano. Sicuramente fonte di inatteso divertimento per gli amanti del giallo.

:: Il Principe Felice e altri racconti e Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde traduzione di Isabella Nanni

30 Maggio 2020

1Il Principe Felice e altri racconti (titolo originale “The Happy Prince and Other Tales”) è una raccolta di cinque fiabe che Oscar Wilde aveva scritto per i propri figli: Il Principe Felice, L’Usignolo e la Rosa, Il Gigante Egoista, L’Amico Devoto, Il Razzo Eccezionale. Pubblicate per la prima volta in un’unica antologia nel 1888, le fiabe di Wilde tratteggiano con semplicità un mondo fantastico in cui l’autore fa parlare statue e animali, oggetti e persone, per dipingere le varie sfaccettature della natura umana commuovendoci con immagini che restano nel cuore.

Il Fantasma di Canterville (titolo originale “The Canterville Ghost”) è un’opera giovanile di Wilde che fu pubblicata per la prima volta nel 1887. La novella è incentrata sulle peripezie del fantasma del nobile Sir Simon de Canterville che per la prima volta nella sua pluricentenaria carriera di spettro inglese non riesce a spaventare la famiglia di strampalati Americani che gli ha occupato il castello ancestrale. Lo spassoso scontro tra antico e moderno, tra Vecchia Inghilterra e Nuovo Mondo viene raccontato con leggerezza e ironia, fino all’inaspettato finale.

Il ricavato delle vendite di questa nuova traduzione verrà donato ai canili e gattili che hanno accolto gli animali rimasti orfani dei loro padroni vittime dell’epidemia di Coronavirus.

Disponibile su Amazon con belle illustrazioni d’epoca, approfittatene entro oggi ancora a un prezzo promozionale di 0,99 Cent qui.

:: Sotto il falò di Nickolas Butler (Marsilio 2018) a cura di Federica Belleri

30 Maggio 2020

Sotto il falò di Nickolas ButlerDieci racconti ambientati nel Midwest.  Dieci spaccati di vita strettamente legati a luoghi dove la natura è  protagonista. Il vento, il sole cocente, l’acquazzone improvviso, il rigido inverno, il fiume ingrossato in primavera. Elementi che osservano i personaggi di Butler, li stanno a guardare con attenzione, li guidano e il provocano. I protagonisti amano, odiano, lottano, picchiano e sfregiano. Sono affettuosi o indifferenti,  nostalgici o inseguono la morte come una liberazione.
La crudeltà di alcune storie raccontate si intreccia al bisogno di condivisione e umanità.  La musica può portare speranza o disperazione.
La bellezza di questo libro è il continuo saliscendi di emozioni. È la scoperta di donne, uomini, nonni, nipoti meravigliosi e delicati. Egoisti e generosi.
Ottima lettura, da gustare con calma. Assolutamente consigliato.
Traduzione: Claudia Durastanti.

Nickolas Butler è nato ad Allentown, in Pennsylvania, ed è cresciuto a Eau Claire, nel Wisconsin, dove vive con la moglie e i due figli. Ha frequentato il prestigioso Iowa Writers’ Workshop e pubblicato racconti su diverse riviste. Per Marsilio è uscito nel 2014 il suo romanzo d’esordio, Shotgun Lovesongs, che ha conquistato pubblico e critica a livello internazionale e ottenuto l’ambito Prix Page America e il Midwest Independent Booksellers Award. Il cuore degli uomini è stato finalista in Francia al Prix Médicis.

Fonte: acquisto personale.

:: Il più bel libro di Dame Agatha Christie

29 Maggio 2020

dame agatha christie

1920 Poirot a Styles Court The Mysterious Affair at Styles
1922 Avversario segreto The Secret Adversary
1923 Aiuto, Poirot! The Murder on the Links
1924 L’uomo vestito di marrone The Man in the Brown Suit
1925 Il segreto di Chimneys The Secret of Chimneys
1926 L’assassinio di Roger Ackroyd The Murder of Roger Ackroyd
1927 Poirot e i quattro The Big Four
1928 Il mistero del treno azzurro The Mystery of the Blue Train
1929 I sette quadranti The Seven Dials Mystery
1930 La morte nel villaggio The Murder at the Vicarage
1931 Un messaggio dagli spiriti The Sittaford Mystery
1932 Il pericolo senza nome Peril at End House
1933 Se morisse mio marito Lord Edgware Dies
1934 Assassinio sull’Orient Express Murder on the Orient Express
Perché non l’hanno chiesto a Evans? Why Didn’t They Ask Evans?
1935 Tragedia in tre atti Three Act Tragedy
Delitto in cielo Death in the Clouds
1936 La serie infernale The A.B.C. Murders
Non c’è più scampo Murder in Mesopotamia
Carte in tavola Cards on the Table
1937 Due mesi dopo Dumb Witness
Poirot sul Nilo Death on the Nile
1938 La domatrice Appointment with Death
Il Natale di Poirot Hercule Poirot’s Christmas
1939 È troppo facile Murder Is Easy
Dieci piccoli indiani Ten Little Niggers
1940 La parola alla difesa Sad Cypress
Poirot non sbaglia One, Two, Buckle My Shoe
1941 Corpi al sole Evil Under the Sun
Quinta colonna N or M?
1942 C’è un cadavere in biblioteca The Body in the Library
Il ritratto di Elsa Greer Five Little Pigs
Il terrore viene per posta The Moving Finger
1944 Verso l’ora zero Towards Zero
C’era una volta Death Comes as the End
1945 Giorno dei morti Sparkling Cyanide
1946 Poirot e la salma The Hollow
1948 Alla deriva Taken at the Flood
1949 È un problema Crooked House
1950 Un delitto avrà luogo A Murder is Announced
1951 Il mondo è in pericolo They Came to Baghdad
1952 Fermate il boia Mrs McGinty’s Dead
Miss Marple: giochi di prestigio They Do It with Mirrors
1953 Dopo le esequie After the Funeral
Polvere negli occhi A Pocket Full of Rye
1954 Destinazione ignota Destination Unknown
1955 Poirot si annoia Hickory Dickory Dock
1956 La sagra del delitto Dead Man’s Folly
1957 Istantanea di un delitto 4.50 from Paddington
1958 Le due verità Ordeal by Innocence
1959 Macabro quiz Cat Among the Pigeons
1961 Un cavallo per la strega The Pale Horse
1962 Assassinio allo specchio The Mirror Crack’d from Side to Side
1963 Sfida a Poirot The Clocks
1964 Miss Marple nei Caraibi A Caribbean Mystery
1965 Miss Marple al Bertram Hotel At Bertram’s Hotel
1966 Sono un’assassina? Third Girl
1967 Nella mia fine è il mio principio Endless Night
1968 Sento i pollici che prudono By the Pricking of My Thumbs
1969 Poirot e la strage degli innocenti Hallowe’en Party
1970 Passeggero per Francoforte Passenger to Frankfurt
1971 Miss Marple: Nemesi Nemesis
1972 Gli elefanti hanno buona memoria Elephants Can Remember
1973 Le porte di Damasco Postern of Fate
1975 Sipario Curtain
1976 Addio Miss Marple Sleeping Murder
2014 Il segreto di Greenshore Hercule Poirot and the Greenshore Folly

Allora per circoscrivere la sconfinata opera dell’autrice ci focalizzeremo sui romanzi, e ogni partecipante può scegliere ben tre titoli dell’autrice. Vincerà il libro pià votato, sono molto curiosa, naturalmente metterò anche i miei tre romanzi preferiti.

Votate nei commenti!

A voi!

:: Presentazione: Interviste (im)perfette: a tu per tu con Pietro De Sarlo

29 Maggio 2020

Prosegue il ciclo di interviste collettive. Sempre la stessa formula: domande sia mie che dei lettori, e risposte scritte in tempo reale sul nostro Gruppo Facebook.

Il prossimo ospite delle nostre Interviste (im)perfette è Pietro De Sarlo, ricorderete L’Ammerikano da noi recensito dalla brava Irma Loredana Galgano.

Sarà con noi lunedì 1 giugno alle ore 18,30 sempre nel nostro gruppo Facebook pubblico. Insomma, come per l’incontro precedente, tutti potranno assistere all’incontro.

Chi vuole fare domande all’autore potrà iscriversi al gruppo!

Io modererò l’incontro, e farò anche domande all’autore. Riporterò poi domande e risposte in un articolo di questo blog per chi non avrà avuto modo di partecipare in tempo reale.

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Ma ora scopriamo insieme chi è Pietro De Sarlo:

Pietro laureato in ingegneria alla Sapienza di Roma, ha un lungo passato manageriale ai massimi livelli in società italiane ed estere. In tale ambito, come presidente della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, ha promosso diversi interventi a favore della cultura, tra cui le borse di studio per dottorati in discipline umanistiche. Oltre ad alcuni saggi di natura economica, ha pubblicato il primo romanzo nel novembre 2016 intitolato L’Ammerikano, che ha ricevuto nel 2017 il premio della giuria al Concorso Argentario ed è risultato vincitore del premio San Salvo Artese riservato alle opere prime.

Il libro di cui parleremo: Dalla parte dell’assassino, Altrimedia Edizioni in libreria dal 22 maggio.

Ecco è tutto, spero parteciperete numerosi.

Detto questo, buone letture a tutti e a lunedì, vi aspettiamo!

:: Un solo mondo di Michael Foreman (Camelozampa 2020) a cura di Giulietta Iannone

28 Maggio 2020
Un solo mondo

Clicca sulla cover per l’acquisto

Esattamente trent’anni fa, nel 1990, uscì per la londinese Andersen Press One World, un delizioso libro per bambini arricchito da bellissimi aquarelli dalle delicate tinte pastello di Michael Foreman pluripremiato autore e illustratore di libri per l’infanzia. E oggi finalmente grazie a Camelozampa esce l’edizione italiana del libro, tradotta da Sara Saorin. Cosa ha di speciale questo libro? Innanzitutto il messaggio contenuto, quasi profetico se vogliamo, che saranno i bambini a salvare questo nostro unico, meraviglioso e minacciato mondo. I bambini con i loro occhi limpidi e il loro sconfinato amore per la natura. Poetico, allegro, delicato Un solo mondo è una fiaba ambientalista dedicata ai più piccoli, dai 3 anni in su, che riporta anche gli adulti al tempo in cui giocavano con secchiello e paletta sulla spiaggia in riva al mare. Oggi il nostro mare è meno limpido di trent’anni fa, affoga nella plastica, ma già allora chiazze di petrolio uccidevano i piccoli ospiti, e rendevano necessaria un’azione tempestiva e mirata. Investire di tanta responsabilità i bambini è sicuramente educativo e ci rammenta che i bambini di oggi sono gli adulti di domani che con le loro scelte e il loro buon senso cambieranno le sorti del mondo. Perchè in tutti c’è ancora la speranza che qualcosa si possa fare, vincendo egoismo e indifferenza. Protagonisti del libro sono una bambina e suo fratello, che prendono coscienza del mondo che li circonda, trasformando anche un rifiuto, una lattina abbandonata nell’acqua in una nave affondata. La consapevolezza di quanto sia fragile il nostro ecosistema, di quanto possa essere rovinato con facilità si fa strada in loro e li rende partecipe dei rischi e dei pericoli in agguato. Ma i bambini sono tanti, possono unirsi e rimediare ai danni già fatti e vigilare perchè tutto sia conservato.

Michael Foreman è uno degli illustratori per bambini più acclamati del nostro tempo, nominato più volte per l’Astrid Lindgren Memorial Award. Ha vinto due volte il prestigioso Kate Greenaway Medal e lo Smarties Prize. I suoi libri per bambini sono tradotti in tutto il mondo e hanno venduto oltre due milioni di copie. Camelozampa ha pubblicato i suoi albi La piccola renna e Il gatto nella mangiatoia.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Francesca Tamberlani ufficio stampa dedicato.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: SalTo Extra Replay

27 Maggio 2020

unnamedIl Salone del Libro di Torino che come tutti gli anni avrebbe dovuto tenersi in questi giorni di Maggio sappiamo tutti causa Covid, come molti altri eventi non si è potuto svolgere, ma si è ovviato con iniziative online che hanno attirato lo stesso moltissimi visitatori.

Si è conclusa infatti la prima edizione di SalTo Extra. L’adesione di autori, editori, librerie è stata grandissima: ospiti da tutto il mondo per più di 60 incontri.

Ve li siete persi? Niente paura c’è SalTo Extra Replay. Potete così rivedere tutti i contenuti di SalTo Extra sul sito, su YouTube, Facebook e Instagram.

Ecco il link per il SalToExtra Replay qui.

:: Interviste (im)perfette: a tu per tu con Gianluca Barbera

26 Maggio 2020

mia foto a Lisbona

Ecco il resoconto del terzo incontro del ciclo Interviste (im)perfette tenutosi il 25 maggio sul nostro Gruppo Facebook. Buona lettura!

Scrittore, critico letterario e editore, la scrittura in un certo senso è tutta la tua vita; cosa in realtà ami di più fare?

Primo leggere, poi ragionare… poi scrivere (all’inizio era una fatica, ora non più). Poi camminare: sono un camminatore, il mare, le alte quote, ma non sono un alpinista

Raccontati come se fossi un personaggio di un tuo romanzo di avventura.

Qualcuno mi ha paragonato a Orson Welles, per stazza (da giovane, eh?) e fame di vita, per il mio essere fuori dagli schemi. Gianluca Barbera era un uomo di media altezza, con una chioma ribelle di capelli ormai ingrigiti, si muoveva con furia, come se ogni ambiente fosse per lui troppo stretto, preso come era nel vortice della vita

Hai cominciato a lavorare in ambito editoriale nel 1995,in seguito hai fondato e diretto fino al 2015 la casa editrice Barbera Editore. Nell’ottobre 2015 hai costituito Melville edizioni. Raccontaci il tuo percorso da editore, quali sono le difficoltà maggiori in questa professione, a parte la situazione attuale legata al Covid.

La professione dell’editore la sconsiglio, ci sono poche soddisfazioni, se fatta in piccolo, altro conto è lavorare per un grande editore.

Quali sono i titoli di punta attuali di Melville edizioni?

Libri di musica, soprattutto jazz, amo il Jazz, ascolto quasi solo jazz, poi ho pubblicato Misteri del chiostro napoletano, di Enrichetta Caracciolo. Da leggere.

Tra i tuoi romanzi Finis mundi, La truffa come una delle belle arti, Magellano, Marco Polo e numerosi saggi come Storia di Anna Frank e Idee viventi. Il pensiero filosofico in Italia oggi. Come è nato il tuo interesse per i libri e cosa ti ha spinto a cimentarti anche tu nell’arte della scrittura?

Va be’, si va molto indietro nel tempo; ero un ragazzino: lessi il primo romanzo alle elementari, su consiglio della maestra: Barra tutta a dritta, di Gianni Caratelli. Il racconto di uno studente che si imbarca come mozzo su una nave e fa il giro del mondo. Un segno premonitore, se poi pensate che ho scritto Magellano. Una vita spesa coi libri disseminati sul letto. Non ho mai letto un libro per puro piacere (quasi mai), ma sempre per imparare: anche ora. Un tempo mi capitava di tornare e ritornare sulla stessa frase, per scoprirne i segreti, il senso profondo, ci mettevo una eternità a leggere un libro; ora vado svelto, ma non troppo.

Ami molto i romanzi di viaggi e di avventura. Quali sono i tuoi maestri?

Stevenson, Cèline, Chatwin, Borges, Kundera, dunque non solo viaggi. Però Viaggio di un naturalista intorno al mondo di Charles Darwin è uno dei libri di viaggio più belli, D. scrive magnificamente. Dimenticavo Jack London. Anche Twain ha scritto di viaggio ottimamente. E naturalmente Conrad. E Poe, il suo Gordon Pym è sempre un modello insuperato

Marco Polo (Castelvecchi, 2019, Miglior romanzo di avventura al Premio Internazionale di letteratura Città di Como). Cosa ti affascinava di più della figura di Marco Polo, mercante viaggiatore, curioso esploratore di mondi.

Marco Polo è l’uomo che avrei voluto essere. Forse un pizzico di cattiveria in più. Marco Polo, se è vero quello che racconta, è come Leonardo da Vinci, un uomo aperto al mondo, a tutto. Non ha cattiveria per semplice distrazione, perché è sempre catturato da altro, dal mondo esterno, mai da se stesso: ecco chi è Marco Polo. Un uomo universale come Leonardo.

Il viaggio dei viaggi è il tuo nuovo romanzo. Ce ne vuoi parlare?

Una scolaresca in visita al museo dei viaggi e delle esplorazioni, grazie alla magia degli oggetti in esso contenuti e a un libro dagli strani poteri, precipita in una grande avventura attraverso i secoli e lo spazio, come a cavallo di una macchina del tempo. Protagonista del romanzo è l’arte di viaggiare, in tutte le sue forme; dentro c’è ogni tipo di viaggio: per mare, per cielo, per terra, sottoterra, nell’aldilà, nel cyberspazio, nel cosmo, l’Egitto dei Faraoni, grand tour settecenteschi, esodi di massa, il turismo contemporaneo, una galleria personaggi spero indimenticabili ecc. è il mio romanzo migliore, non perché l’ultimo, ma perché sembra contenere il mondo intero, non solo quello di oggi ma anche quello di ieri e di domani.

Parlaci del professore Terranova, come hai costruito questo personaggio?

Semplice: sono io, nelle mia veste più meditativa, quindi un “io” parziale.

Come è nato il tuo interesse per i viaggi nel tempo? Credo di aver letto che in qualche laboratorio coreano li studiano davvero, singolare non trovi?

Il mio prossimo romanzo avrà per protagonista il mistero del tempo: chi non è è affascinato? io credo che prima o poi saranno possibili, anche se in una forma che al momento che siamo in grado di concepire (non certo portandosi dietro il proprio corpo).

L’ora è davvero volata, la mia ultima domanda è questa: Dal 2014 collabori alle pagine culturali del “Giornale” e dal 2018 scrivi di letteratura sulle riviste on-line “Pangea” e Letteratitudine”. Tuoi articoli sono apparsi inoltre su La Lettura (“Corriere della Sera”) e su “Il Resto del Carlino”. Quali devono essere le maggiori qualità di un critico letterario? Quali sono i tuoi maestri in questa arte?

Non sono un critico canonico, sono uno scrittore che capisce qualcosa di libri e dunque ne scrive a modo suo; ho uno stile per così dire alla McEnroe, per fare un esempio tennistico.

Le domande dei Lettori

Michele Di Marco

Buon pomeriggio Gianluca, ciao Giulietta: mi scuso ma probabilmente non riuscirò a restare collegato per tutta l’intervista, ma leggerò poi tutto più tardi.

Però, fatta la premessa che mi sto rivolgendo con curiosità a un autore di cui non so quasi nulla (anzi, grazie, perché quest’occasione è ottima per scoprirlo), provo ugualmente a fare una domanda a Gianluca, scusandomi in anticipo se vado fuori tema.
Da quello che ho trovato in rete, credo di aver capito che in diverse opere tu abbia preso spunto da racconti di viaggio per cogliere lo spunto di narrazioni storiche: l’interesse prevalente, se ce n’è uno, è per l’esplorazione e la scoperta, o per il contesto storico di cui l’esplorazione stessa fa parte?

Mi interessano i personaggi archetipici, splendenti o oscuri che siano, che attraversano il mondo, lo sfidano, e fanno “magie”, magari falliscono, non importa; niente eroi, non esistono, solo uomini che osano.

:: Come avvicinare i bambini e i ragazzi ai classici della letteratura a cura di Giulietta Iannone

23 Maggio 2020

Per avvicinare i bambini e i ragazzi ai grandi classici della letteratura mondiale Gallucci Editore ha dato il via a una collana “Stelle polari” – Le grandi storie per le prime letture, libri impaginati con particolari accorgimenti che facilitano la lettura “dyslexia friendly”.
La collana racchiude due serie di titoli: Comincio a leggere indicata per bambini dai 5 ai 6 anni, con lo stampatello maiuscolo per i primi passi e Leggo da solo per bambini dai 6 ai 7 anni il testo è sia in maiuscolo che in minuscolo per i primi progressi.
Per ora sono disponibili quattro volumi illustrati: Capitani coraggiosi di Rudyard Kipling, La piccola Fadette di George Sand, Tarzan delle scimmie di Edgar R. Burroughs e Ben Hur di Lew Wallace.
Uno più bello dell’altro, da collezionare tutti, utili in verità non solo ai bambini ma anche a chi si avvicina per la prima volta alla nostra lingua e vuole fare esercizi di lettura. Le storie sono classici immortali, entrati ormai nell’immaginario comune, che ora i più piccoli potranno conoscere anche grazie coloratissime e buffe illustrazioni che ne riassumono i passaggi salienti e passo passo aiutano nella comprensione del testo.
Il primo volume Capitani coraggiosi,  per bambini dai 5 ai 6 anni, raccontato da Valeria Marchionne e illustrato da Chiara Nocentini è un classico dell’avventura che ci narra la storia di un ragazzo, Harvey, dapprima viziato e prepotente ma poi in seguito a mille vicessitudini stenterete a riconoscerlo. Una storia di mare, di crescita personale e di coraggio.
Il secondo volume La piccola Fadette, per bambini dai 5 ai 6 anni, raccontato da Irma Staderini e illustrato da Valentina Belloni, è la storia di una bambina allevata dalla nonna da tutti in paese considerata una strega perchè cura le persone con le piante. Crescendo si innamora di Landry il figlio di un povero contadino ma non sarà così facile coronare il suo sogno d’amore.  Una storia di intraprendenza femminile, di fiducia nei buoni sentimenti, di riscatto e che insegna a non farsi ingannare dalle prime impressioni.
Il terzo volume Tarzan delle scimmie, per bambini dai 5 ai 6 anni, raccontato da Teresa Porcella e illustrato da Barbara Bongini, è la storia di un bambino che vive nella giungla allevato da una scimmia di nome Kala. Ma un giorno, grazie ai libri, scopre il mondo degli uomini.
Infine il quarto volume Ben Hur, per bambini dai 6 ai 7 anni, raccontato da Zena Roncada e illustrato da Mattia Cerato, narra la storia di un ragazzo, nato a Gerusalemme ai tempi della nscita di Gesù,  accusato ingiustamente, imprigionato e ridotto in schiavitù. Sarà lunga e piena di pericoli e avventure la strada per riconquistare la libertà.

Lee Wallace: (Brookville, Indiana, 1827 – Crawfordsville, Indiana, 1905) scrittore statunitense. Generale durante la guerra civile, fece parte della corte marziale che processò i responsabili dell’assassinio di Lincoln. La sua fama di narratore è legata a Ben Hur (1880), una complessa vicenda romanzesca ambientata all’epoca di Cristo, che s’impose come uno dei primi bestseller a soggetto storico.

Edgar R. Burroughs Dopo aver frequentato diverse scuole private si arruola nella U.S. Cavalry, per poi cimentarsi con scarsi risultati nelle professioni di minatore, poliziotto ferroviario e venditore. Burroughs arriva anche a meditare il suicidio ma fortunatamente la pubblicazione del suo primo libro nel 1912, il romanzo fantascientifico Sotto le lune di Marte, lo fa desistere. Apprezzato dal pubblico, il romanzo diventa il primo titolo del “ciclo marziano”. La fama arriva però nel 1914 quando esce Tarzan delle scimmie, primo romanzo di una lunga serie fortunata. Il personaggio dell’uomo-scimmia si impone immediatamente all’immaginazione del pubblico, così da portare lo scrittore a dedicarsi completamente al genere della letteratura popolare.
Burroughs ha saputo offrire storie d’avventura ed evasione a un pubblico provato dalla guerra mondiale, mescolando sapientemente nostalgia per il passato coloniale e attrazione verso il mistero. La fantascienza di Burroughs è illogica, irrealistica ed esagerata, ma con la capacità di coinvolgere e far affezionare facilmente i lettori.
Negli ultimi anni della sua vita, Edgar Rice Burroughs si dedica soprattutto alla politica. Muore nel suo ranch il 19 marzo 1950.

George Sand, pseudonimo di Amantine Aurore Lucile Dupin, più tardi baronessa Dudevant (1804 – 1876).
È una scrittrice e drammaturga francese.
Ricordata spesso per il suo anticonformismo e per le relazioni che intrattenne con lo scrittore Alfred de Musset e con il musicista Frederyk Chopin, George Sand è oggi considerata tra le autrici più importanti e prolifiche della storia della letteratura.
Tra i suoi scritti più noti, ricordiamo almeno Indiana, Lélia, La palude del diavolo, François le Champi e I maestri suonatori, il cosiddetto “ciclo campestre”. Scrisse inoltre un’autobiografia, Histoire de ma vie.

Rudyard Kipling trascorse la prima infanzia in India dove il padre, J. Lockwood Kipling, esperto d’arte e pittore egli stesso, era conservatore del museo di Lahore. Nel 1871 fu mandato in Inghilterra, a Southsea, presso una parente anziana: vi passò anni di solitudine e di infelicità, dai quali prenderà più tardi spunto per un celebre racconto, Bee bee, pecora nera (Baa, baa, black sheep, in Wee Willie Winkie…, 1888). Nel 1878 K. entrò nello United Service College di Westward Ho, Devonshire, che K. descriverà nei realistici racconti di Stalky e Soci (Stalky & Co., 1899). In India tornò nel 1882 come giornalista; è a questo periodo che risale l’assunzione dei temi e degli interessi che diventeranno caratteristici dello scrittore, come il rapporto tra i dominatori bianchi e la popolazione indigena, la funzione civilizzatrice dei britannici (il famoso «fardello dell’uomo bianco»), Le prime prove narrative: Tre soldati (Soldiers three) e Racconti dalle colline (Plain tales from the hills), entrambe apparse nel 1888, che diedero notorietà al nuovo scrittore prima ancora del suo rientro in patria nel 1889. Ma una vera popolarità K. l’ottenne con le Ballate di caserma (Barrack-room ballads, 1892), testi poetici miranti a definire il significato politico ed etico dell’azione inglese in India, ma spesso più liberamente aperti (come poi i capolavori kiplinghiani) all’esaltazione della libertà e della creatività individuale. I massimi risultati di K. si ebbero con i due Libri della giungla e specialmente con un altro romanzo, Kim (1901).  I libri della giungla celano sotto le strutture della fiaba un originale impianto ideologico, che mette a fuoco il problema del rapporto dell’individuo con la società e del primato della legge morale sugli impulsi esistenzial. A tanta ampiezza tematica corrispondono soluzioni stilistiche che conciliano felicemente la scioltezza narrativa e la compattezza formale. Nel racconto, un genere coltivato lungo tutto l’arco della sua carriera, queste qualità toccano vertici assoluti, sia nelle già citate raccolte giovanili, sia in quelle della maturità.  Quanto alla sua opera poetica, popolarissima fino circa agli anni Venti e poi trascurata dalla critica, rivela oggi, grazie anche alla lettura che ne diede Th.S. Eliot, notevoli pregi: il ritmo vigoroso, che riecheggia spesso le severe cadenze degli inni metodisti, l’abilità nell’uso del metro della ballata, e una sincerità nell’esprimere la propria visione degli eventi e degli uomini che non a caso provocò qualche risentimento nella regina Vittoria (La vedova a Windsor, The widow at Windsor). Da: Enciclopedia della letteratura, Garzanti 2007

Source: libri inviati dall’editore, ringraziamo Marina dell’ufficio stampa Gallucci.

:: FELICITÀ VERDE – Piccola guida per coltivare in casa di Simonetta Chiarugi (Longanesi 2020) a cura di Giulietta Iannone

21 Maggio 2020

FELICITÀ VERDE - Piccola guida per coltivare in casa di Simonetta ChiarugiSono convinta che alcuni di voi pensano di avere il pollice nero, di essere totalmente negati per il giardinaggio, come se per praticarlo ci volesse chi sa quale scienza infusa. Bene, Simonetta Chiarugi, scrittrice e garden blogger, è felice di spiegarci che non è vero, che chiunque può far fiorire un giardino, un balcone, un terrazzo, basta mettere in pratica alcuni accorgimenti e sapere cosa fare. Sfatato questo preconcetto sarà perciò piacevole leggere FELICITÀ VERDE – Piccola guida per coltivare in casa, quinto volume della collana ebook Clouds Longanesi, un manuale fotografico ricco di consigli, accorgimenti, piccoli segreti svelati capaci di rendere tutti entusiasti amanti delle piante e della natura.

Coltivare piante e fiori è rilassante, dà gioia e serenità, è quasi un toccasana spirituale che fa crescere in noi la consapevolezza che la natura è un essere vivente in comunione con noi. Disponibile dal 21 maggio FELICITÀ VERDE – Piccola guida per coltivare in casa è un ebook di piacevole lettura, con belle immagini e schede tecniche dettagliate ma brevi ed essenziali. Avere un orto-giardino domestico è insomma qualcosa alla portata di tutti, e la cosa bella è scoprire che non è neanche difficile, il principiante più assoluto, con molti strumenti che ha già in casa, può fare miracoli e arricchire la sua vita di “felicità verde”.

Simonetta vi insegnerà come fare germogliare una testa d’aglio, o fare una talea, o coltivare una pianta d’aloe, pianta medicamentosa che è un vero toccasana per tutti i piccoli e grandi disturbi della pelle, cicatrizzante, disinfettante, insomma non deve assolutamente mancare sul vostro balcone o terrazzo. Ma non solo potrete imparare a fare un compost, e soprattutto il segreto per non fare marcire le radici delle piante in vaso. Ma non ve l’anticipo, lo troverete ben descritto nell’ebook.

A me la lettura di questo libro ha messo allegria e buon umore, e scrollato un po’ via la pigrizia che sempre mi assale quando è ora di fare lavori nell’orto o in giardino. Simonetta Chiarugi ha un linguaggio chiaro, semplice e competente da vera appassionata di giardinaggio, e specie in questo momento in cui tutti abbiamo pensato quanto anche solo un piccolo orto potrebbe aiutarci, una buona occasione che potrà poi essere approfondita con manuali più specifici e tecnici. Ma come in tutte le cose, la cosa più difficile è il primo passo.

Simonetta ha anche un canale Youtube che ho scoperto e potete seguire.

Simonetta Chiarugi, scrittrice e garden blogger, si occupa di garden design e cura la seguita pagina Instagram @Aboutgarden, dove offre pillole di giardinaggio e creatività ai suoi lettori. Autrice di Buon Gardening (2015) e Più orto che giardino (2016), collabora con numerose riviste, tra cui Casa in Fiore, Gardenia e Famiglia Cristiana. Vive a Celle Ligure, dove sperimenta le sue creazioni nel verde.

Source: ebook inviato dall’editore al recensore, ringraziamo Ernesto dell’Ufficio stampa Longanesi.

:: Presentazione: Interviste (im)perfette: a tu per tu con Gianluca Barbera

20 Maggio 2020

Dopo la buona accoglienza dei precedenti incontri prosegue il ciclo di interviste collettive. Sempre la stessa formula: domande sia mie che dei lettori, e risposte scritte in tempo reale.

Il prossimo ospite delle nostre Interviste (im)perfette è Gianluca Barbera, ricorderete il bel libro Marco Polo, Castelvecchi Editore, uscito lo scorso anno.

Sarà con noi lunedì 25 maggio alle ore 18,30 sempre nel nostro gruppo Facebook pubblico. Insomma, come per l’incontro precedente, tutti potranno assistere all’incontro.

Chi vuole fare domande all’autore potrà iscriversi al gruppo!

Io modererò l’incontro, e farò anche domande all’autore. Riporterò poi domande e risposte in un articolo di questo blog per chi non avrà avuto modo di partecipare in tempo reale.

mia foto a Lisbona

Ma ora scopriamo insieme chi è Gianluca Barbera:

Gianluca lavora in ambito editoriale. Tra le sue pubblicazioni, il saggio Idee viventi. Il pensiero filosofico in Italia oggi (2017) e i romanzi La truffa come una delle belle arti (2016), Magellano  (2018), Marco Polo (2019), vincitori di numerosi premi e tradotti all’estero. Da Magellano è stato tratto uno spettacolo teatrale con Cochi Ponzoni. Collabora con le pagine culturali de “il Giornale” e con le riviste on-line “Pangea” e “Letteratitudine”. Il suo ultimo romanzo, Il viaggio dei viaggi, edito da Solferino Libri, è da poco in libreria.

I libri di cui parleremo: Il viaggio dei viaggi Solferino Libri e Marco Polo Castelvecchi Editore.

Un consiglio, cercate di leggere i suoi ultimi libri pubblicati, ma anche i precedenti così si potranno fare domande più mirate. Ma anche le domande generiche vanno benissimo!

Ecco è tutto, spero parteciperete numerosi.

Detto questo, buone letture a tutti e a lunedì, vi aspettiamo!

:: La grande caccia di Ben Pastor (Mondadori 2020)

19 Maggio 2020

La grande caccia306 d.C., anno 1059 dalla fondazione di Roma. L’imperatore Galerio decide di censire i cristiani dell’irrequieta provincia di Palestina con lo scopo di indurli a riconoscere la religione ufficiale e dà l’incarico a Elio Sparziano, fidato ufficiale di cavalleria, storico e biografo. Questo sulla carta, perché ciò che preme davvero a Galerio è mettere le mani sul leggendario tesoro dei Maccabei, nascosto in un luogo segreto circa vent’anni prima. E soprattutto, deve impedire che il tesoro cada nelle mani dell’ambizioso Costantino, pronto a succedere al trono. Mentre si diletta a “censire” anche i migliori bordelli dell’Impero, Sparziano si mette sulle tracce del prezioso bottino. Ma non è il solo: con lui Elena, madre di Costantino, donna intrigante e priva di scrupoli, disposta a tutto per promuovere l’ascesa del figlio ai vertici dell’Impero.

Città arroventate dal sole, villaggi sperduti, un marinaio ossessionato da una misteriosa creatura marina sono gli anelli di una catena in cui si snoda una frenetica caccia all’oro tra morti misteriose, inganni, passioni, speranze, fedeltà, coraggio. Essere pedina o mossiere, preda o predatore può dipendere da un battito di ciglia; è un gioco spietato in cui il premio finale non è l’oro, ma la vita stessa.

(The great chase, 2019), Mondadori editore, 2020, traduzione di Luigi Sanvito.

Ben Pastor, nata a Roma, docente di scienze sociali nelle università americane, ha scritto narrativa di generi diversi con particolare impegno nel poliziesco storico con le serie di Martin Bora, di Praga e di Elio Sparziano, tradotte in molti Paesi. Della serie di Martin Bora Sellerio ha già pubblicato Il Signore delle cento ossa (2011), Lumen (2012), Il cielo di stagno (2013), Luna bugiarda (2013), La strada per Itaca (2014), Kaputt Mundi (2015), I piccoli fuochi (2016), Il morto in piazza (2017) e La notte delle stelle cadenti (2018). Premio Flaiano 2018. Della serie di Sparziano ha pubblicato Il ladro d’acqua, La Voce del fuoco, Le Vergini di Pietra, La traccia del vento, e La grande caccia.