Quando si parla della Famiglia Savoia in Italia , a torto o a ragione, viene “ un mal di pancia generale” e anche in queste ultime settimane questo rito si è manifestato puntualmente in merito alla sepoltura di Vittorio Emanuele III e consorte.
Al di là di polemiche e recriminazioni di vario genere, ho trovato alquanto piacevole in questi interminabili giorni di festa rileggere il libro di Claudia Bocca: “I Savoia”, edito dalla Newton & Compton editori.
Un’opera davvero pregevole e ben concepita, perché in un solo volume di circa 330 pagine si ha una panoramica dei protagonisti che hanno avuto l’onere e l’onore di compiere la storia dei Savoia.
L’evoluzione di questo piccolo Stato, situato tra le montagne, è una sorta di favola “alla Cenerentola”; in quanto il medesimo ha ben saputo districarsi tra le grandi potenze europee, portando così a buon fine l’unificazione della stessa Italia. E l’autrice Claudia Bocca, con grande puntualità e dovizia di particolari e di pregevoli aneddoti, ce la racconta in modo accattivante!
Tutto dunque ha inizio nell’XI° secolo con Umberto Biancamano che, a detta dei più autorevoli storici, è stato il capostipite del casato.
Tra i personaggi più importanti e curiosi possiamo ricordare il Conte Verde e il Conte Rosso; il Duca antipapa Eugenio di Savoia Soisson; il grande Emanuele Filiberto, che è riuscito a cambiare in modo radicale il futuro della stessa dinastia; Carlo Emanuele I e il suo regno lungo ed assai difficile ed infine Vittorio Amedeo II, dalla personalità alquanto prorompente.
I Savoia sono stati fieri ed infaticabili combattenti, sempre presenti in tutti i conflitti scoppiati in Europa ed anche abili nel gestire le alleanze e le strategie di sopravvivenza politica, superando assedi ed invasioni, allargando così i confini del loro Stato.
Non meno importante è stato il ruolo delle tante nobili donne che hanno accompagnato, con accondiscendenza e senso del dovere, l’ascesa di questa celebre Famiglia regnante: dalla madre di Francesco I re di Francia a Maria Cristina, madama reale fino a giungere alle ultime sovrane d’Italia e alla tragica scomparsa della principessa Mafalda.
Questo testo rappresenta una straordinaria occasione per meglio comprendere, senza pregiudizi e prese di posizione antecedenti, una casata, che nel bene e nel male, ha fatto la storia del nostro Paese.
Claudia Bocca è nata a Torino nel 1961. Docente di ruolo in materie letterarie, è tutor di storia nell’ambito del Progetto Storia ‘900. Da anni si occupa di tematiche inerenti alla storia e alla lingua del territorio piemontese. Giornalista e saggista ha pubblicato articoli e numerosi saggi e ha prodotto pacchetti didattici su tematiche a carattere storico.
Ha collaborato alle “ Agende Ambiente” della Regione Piemonte ed ha pubblicato, tra l’altro, il Sentiero dei Franchi (1992); Grandi Battaglie del Piemonte (1993); La Via della Fede attraverso le Alpi (1994); Sulle tracce dei Salassi ( 1995); I Longobardi in Valle di Susa (1997); Saraceni nelle Alpi (1997), anche in collaborazione con altri autori.
Per la Newton & Compton ha scritto insieme con Massimo Centini Breve Storia del Piemonte (1995); Breve Storia di Torino (1997); Piemonte sabaudo (1997); Proverbi e modi di dire piemontesi (1998).
Source: libro del recensore.
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La Newton Compton ripropone in una nuova edizione in cofanetto con cinque volumi altrettanti classici della narrativa fantastica tra Otto e Novecento. Oggi fantascienza, fantasy e horror sono i grandi protagonisti di cinema, narrativa per tutte le età, fumetti, serial televisivi, videogiochi, ed è quindi interessante, qualsiasi età si abbia, scoprire dove tutto ha avuto inizio, con storie che ancora oggi ispirano e meritano di essere lette.
Le storie d’amore in stile Harmony che hanno invaso gli scaffali dei romanzi di genere fantastico sono state un capitolo decisamente poco felice dell’editoria degli ultimi anni, oltre che un ennesimo modo per screditare filoni in realtà ben più complessi e interessanti. Per fortuna il nuovo titolo Newton Compton Wintersong è un romanzo ben diverso dalle vicende di vampiri luccicanti e altre amenità, una storia fiabesca con richiami a vari archetipi, con più livelli di lettura.
Minneapolis, novembre. Il Crematore sceglie le sue vittime, le cosparge di liquido infiammabile e le brucia. Il suo piacere mentre le osserva morire è immenso. Il suo godimento mentre le ascolta urlare nell’orrore della morte, non ha prezzo. Kate Conlan, avvocato. Bellissima quarantaduenne con un passato nell’Fbi al Centro Nazionale Analisi Crimini Violenti. John Quinn, profiler dell’Fbi. Preparato, attento, affascinante. I due si conoscono molto bene, hanno avuto una relazione in passato e i loro sentimenti sono in sospeso. L’indagine che seguiranno insieme sarà difficile e solcata da piste oscure. Il Crematore ha scelto Jillian, figlia di un famoso miliardario. Di lei nessuna traccia. Solo scene del crimine allucinanti, che provocano nausea e senso di oppressione. Solo il faccia a faccia tra i bravi investigatori e quelli ingolfati nel sistema politico americano. I piani alti insistono per convocare una prima conferenza stampa. Pretendono un identikit del presunto serial killer. Compare una giovane testimone, da proteggere … Un mix letale di azioni e reazioni scatenerà istinto di sopravvivenza e voglia di fermare l’assassino. Quinn è determinato, osserva, valuta e inizia a tracciare un possibile profilo del Crematore. Non è facile, perché potrebbe essere chiunque. L’indagine si trasforma in un testa a testa fra Kate, John e il killer. Tutti controllano tutti, o almeno cercano di farlo. Tutti hanno bisogno di sicurezza, per scacciare i demoni che li soffocano. Tutti soffrono, per quello che hanno vissuto e che non li abbandona mai, nemmeno nei sogni. Si scava nel privato delle vittime, si affrontano le famiglie che reggono un peso enorme sul cuore. Si racconta il silenzio del dolore, rinchiuso in contenitori ermetici. Si parla di amore malato, distorto, colpevole.
Che sciocchi che siamo, pensò attraversando Victoria Street. Lo sa il cielo soltanto difatti perché la si ama sì tanto, ciascuno a suo modo, la vita, inventandosela magari, costruendola ciascuno intorno a sé, disfacendola e creandola daccapo ogni momento; anche le persone sciatte e insulse, persino i più miseri degli sventurati che siedono là sulle soglie (e bevono alla loro perdizione) si comportano allo stesso modo; non si può porre rimedio – Clarissa ne era certa – mediante Leggi dello Stato, per questa semplicissima ragione: tutti amano la vita. Negli occhi della gente, nel ciondolare, nell’andar vagabondando, nell’andare a fatica; nel frastuono e nel fragore; tra carrozze e automobili e omnibus e furgoni e uomini-sandwich dal passo strascicato e dondolante; bande musicali; organetti di Barberia; nel trionfale metallico ronzio e nella strana alta canorità di un aeroplano, lassù, era ciò che’essa amava: la vita; Londra; quel momento del mese di giugno. (p. 24).
Scarlett Thomas si è già fatta conoscere dal pubblico italiano con i suoi romanzi rivolti ad un pubblico adulto, arguti e interessanti, sospesi tra realtà e fantasia, tutti editi da Newton Compton.
La Parigi del diciassettesimo secolo è l’essenza stessa del vizio e della violenza. Maria de’ Medici, da poco sposa di Enrico IV di Borbone, scoprirà ben presto quanto siano rapaci le mire di Henriette d’Entragues, favorita del re, alla quale, con un documento scritto, lo stesso Enrico aveva promesso di prenderla in moglie. E ora quel foglio è l’arma di un ricatto. Anche il conte d’Auvergne e il duca di Biron cospirano per rovesciare il trono. Quando tutto sembra perduto, Maria decide di affidarsi a Mathieu Laforge, spia e sicario che, per denaro, è pronto a sventare più di una congiura. Ma questa decisione potrebbe ritorcersi contro di lei, perché l’avidità – si sa – è la peggiore delle matrigne. Quando Enrico IV di Borbone muore, vittima dell’ennesimo complotto, Laforge potrebbe infatti decidere di cambiare fazione, specie se all’orizzonte si profila, inarrestabile, l’ascesa di un astro di prima grandezza della politica francese: il cardinale di Richelieu. Sarà lui, dopo la morte del re, ad acquisire un grande potere, tradendo proprio colei che più di ogni altro ne aveva favorito la fortuna: Maria de’ Medici.


Kim Stone è ispettore di polizia a Black Country. È tenace, efficente, preparata. Ha sofferto una determinante mancanza d’affetto in gioventù, ma è decisa a portare avanti il suo lavoro con passione. Quando Amy e Charlie di nove anni scompaiono, Kim rivive in pochi attimi un caso di qualche tempo prima, difficile e drammatico. Si ritrova ad assistere alle stesse scene: due bambine rapite, felici e molto unite. Due coppie di genitori disperati che vivono nell’angoscia, con effetto immediato. La richiesta urgente del silenzio stampa, per evitare i giornalisti sciacalli. La riunione della sua squadra e la necessità di una base operativa sicura. La Stone inizia a scavare nella vita personale e lavorativa delle due famiglie coinvolte, ed è inevitabile il flusso dei ricordi che comincia a serrarle il respiro. Fino a che punto si sente parte di questa vicenda? Ha il coraggio di affrontare la rabbia e la frustrazione di genitori sofferenti? È in grado di proteggersi e di proteggere le due bambine, evitando loro inutili crudeltà? Con che genere di delinquenti si deve rapportare?
Thriller d’esordio per Debbie Howells, autrice britannica. Romanzo dal ritmo equilibrato, con il giusto carico di tensione. L’ambientazione è in un paese della provincia inglese. Il luogo è circoscritto e tutti si conoscono. Ci sono fattorie, campi coltivati, boschi rigogliosi e impenetrabili. Lo sa Kate, sposata, con una figlia in procinto di trasferirsi all’università. Ha una passione empatica con i cavalli, che prende in cura da proprietari in difficoltà. Di questi meravigliosi animali ama la stazza imponente e lo spirito libero. E lo sa Rosie, bellissima diciottenne, che aiuta Kate e adora cavalcare, ed è riuscita a creare con i cavalli uno rapporto davvero speciale. Ma Rosie scompare, di lei non si hanno più notizie. Tra lo sconcerto di sua madre e la preoccupazione dei coetanei, la tranquilla quotidianità del paese viene travolta da uno tsunami di emozioni. Davvero i genitori possono restare tranquilli quando i figli escono? E davvero gli adolescenti si sentono così invincibili? La polizia fa domande, la stampa si accalca attorno alla famiglia di Rosie. Si insinua il sospetto, si cerca la ragazza e un presunto responsabile della sua sparizione …

























