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Lady Frankenstein e l’orrenda progenie a cura di Anna Maria Crispino e Silvia Neonato (Iacobelli, 2018) , a cura di Elena Romanello

4 luglio 2018

Sono passati duecento anni esatti dall’uscita di Frankenstein, il primo romanzo di fantascienza della Storia dellatrasferimento letteratura, scritto da una donna, Mary Shelley, personalità in anticipo sui suoi tempi e antesignana di tutte le autrici che l’hanno seguita da allora cimentandosi con il fantastico in tutte le sue forme, da Ursula K. Le Guin a Margaret Atwood.
Per festeggiare questo importante anniversario, nato da una sfida letteraria durante l’estate più buia e fredda degli ultimi due secoli sul lago di Ginevra a Villa Diodati, è senz’altro bene riprendere in mano il libro, ma anche immergersi nelle pagine dell’agile saggio edito da Iacobelli Lady Frankenstein e l’orrenda progenie, una raccolta di contributi di donne di oggi che si sono confrontate con l’autrice e la sua icona letteraria.
Dietro al libro, c’è un’associazione letteraria, Amiche e Amici di Mary Shelley, nata in Italia tra Lerici, Viareggio e La Spezia per ricordare i luoghi nel nostro Paese in cui visse la scrittrice durante la sua vita tormentata e errabonda, e questa è solo una delle scoperte che si fanno leggendo il libro.
Il primo saggio di Silvia Neonato racconta la personalità di Mary Shelley nel suo rapporto con il dolore e il lutto, presenti fin dalla sua nascita, che causò la morte della madre, Mary Wollenscraft, antesignana del femminismo, e che proseguì tutta la vita, con il suicidio dell’amata sorellastra, la morte di tutti i suoi figli in fasce, tranne uno, l’annegamento del marito Percy e il rapporto conflittuale con il padre.
Carla Sanguineti parla invece delle permanenze di Mary Shelley in Italia, Paese da lei amato, come da molti altri giovani intellettuali inglesi della sua generazione, che si appassionavano ai primi moti carbonari. Marina Vitale invece traccia un parallelo tra il personaggio di Frankenstein e il tema della generazione, materna o in questo caso artificiale, al centro della nascita di un essere che non ha chiesto di venire al mondo e si trova a dover fare i conti con la sua esistenza.
Sara de Simone parla del rapporto dell’autrice con mostruosità, morte e maternità, mentre Anna Maria Crispino si addentra a svelare come il mostro di Frankenstein sia stato solo il primo di una serie di creature meccaniche, che hanno portato poi ai moderni cyborg, più o meno simili agli esseri umani, come per esempio i replicanti di Blade Runner dal racconto di Philip K. Dick. Anna Maria Crispino cita anche il genere della distopia, il futuro negativo, perché Mary Shelley scrisse la prima storia distopica con un altro romanzo, meno noto ma non meno interessante, L’ultimo uomo.
Giovanna Pezzuoli racconta invece le incarnazioni cinematografiche di Frankenstein, con film interpretati da attori come Boris Karloff, Christopher Lee, Peter Cushing, Kenneth Branagh, Robert de Niro, senza dimenticare le parodie come l’esilarante Frankenstein junior di Mel Brooks con Gene Wilder e film su temi simili come Blade RunnerThe Rocky Horror Picture show L’isola del dottor Moreau dal romanzo di Welles.
Un libro interessante sia per gli studiosi di letteratura che per i cultori del fantastico, per scoprire o riscoprire come certi archetipi vengano da lontano e abbiano ancora molto da dire e da far riflettere oggi.

Provenienza del libro: omaggio dell’ufficio stampa, si ringrazia Stefania Baldazzi

Anna Maria Crispino è giornalista culturale e consulente editoriale, ha ideato e dirige la rivista letteraria Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società italiana delle letterate (SIL).
Silvia Neonato, giornalista, genovese, vive a Genova. Organizzatrice di eventi culturali, è socia della SIL, di cui è stata presidente nel biennio 2012-2013. Ha debuttato su il manifesto, ha diretto il magazine Blue Liguria ed è nella redazione di Leggendaria. Ha lavorato a Roma per molti anni, nella redazione del giornale dell’Udi Noi donne, a Rai2 (nella trasmissione tv Si dice donna) e Radio3 (a Ora D), per poi tornare a Genova, al Secolo XIX, dove ha anche diretto le pagine della cultura. Fa parte del direttivo di Giulia, rete di giornaliste italiane. Ha partecipato con suoi scritti a diversi libri antologici di saggi.

:: Strange Books – cofanetto AA.VV. (Newton Compton 2017) a cura di Elena Romanello

1 dicembre 2017

strange-books-cofanettoLa Newton Compton ripropone in una nuova edizione in cofanetto con cinque volumi altrettanti classici della narrativa fantastica tra Otto e Novecento. Oggi fantascienza, fantasy e horror sono i grandi protagonisti di cinema, narrativa per tutte le età, fumetti, serial televisivi, videogiochi, ed è quindi interessante, qualsiasi età si abbia, scoprire dove tutto ha avuto inizio, con storie che ancora oggi ispirano e meritano di essere lette.
Il primo libro del cofanetto è Tutti i racconti del mistero del’incubo e del terrore di Edgar Allan Poe, per molti il primo autore di horror della Storia, capace di creare storie tra archetipi leggendari e la realtà del suo tempo. Non manca Frankenstein di Mary Shelley, nato da una scommessa durante l’estate senza sole del 1816 tra alcuni giovani scrittori britannici sul lago di Ginevra per creare qualcosa che facesse veramente paura, il primo libro del genere fantastico scritto da una donna e primo libro dove si affrontano figure fondamentali come l’automa e lo scienziato pazzo.
Il terzo libro è Lo strano caso del Dr. Jekyl e Mr. Hyde e altri racconti dell’orrore di Robert Louis Stevenson, con cui l’autore, famoso fino ad allora per storie d’avventura e di pirati, ancora oggi peraltro celebri e amate, affrontò il tema del doppio come metafora fantastica della ricerca scientifica appena nata sulle malattie mentali. Poi c’è spazio per Dracula di Bram Stoker, non la prima storia di vampiri della letteratura, ma senz’altro una delle più popolari fino ad oggi, costruita tra l’altro con il mezzo del romanzo epistolare, di gran moda tra Sette e Ottocento. Completa il cofanetto uno dei primi romanzi di fantascienza, La guerra dei mondi di Herbert George Wells, la prima storia di un attacco alieno alla Terra, ripresa varie volte prima alla radio e poi al cinema, senza che mai purtroppo venisse rispettata l’atmosfera tra Otto e Novecento della storia originale.
Un’occasione quindi per leggere o rileggere storie prodotte in quasi un secolo, che ancora oggi hanno senz’altro non poche cose da dire.

Edgar Allan Poe (1809-1849), scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista statunitense, è autore anche di Gordon Pym, della serie poliziesca su Auguste Dupin, di poesie e di racconti anche di genere non fantastico.

Mary Shelley (1797-1851), figlia della filosofa Mary Wollstonecraft, antesignana del femminismo, e del filosofo e politico William Godwin, moglie del poeta Percy Bysshe Shelley, è autrice di poesie, romanzi storici, resoconti di viaggi e di quello che è considerato oggi uno dei primi romanzi di fantascienza L’ultimo uomo (1826).

Robert Louis Stevenson (1850-1894), è stato scrittore, drammaturgo e poeta, autore di molte storie ambientate nella nativa Scozia. Tra le sue opere più famose vanno citate L’isola del tesoro e Il signore di Ballantrae.

Bram Stoker (1847-1912) scrittore, giornalista e critico teatrale, irlandese, ha scritto altri romanzi dell’orrore come Il gioiello delle sette stelle, La dama del sudario e La tana del verme bianco.

Herbert George Wells (1866-1946), fu scrittore e attivista socialista, nonché uno degli inventori della moderna fantascienza. Tra i suoi libri ricordiamo La macchina del tempo, L’isola del dottor Moreau e I primi uomini sulla Luna.

Source: acquisto personale in un’altra edizione.