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Mary e il mostro di Lita Judge (Il Castoro, 2018) a cura di Elena Romanello

19 settembre 2018

Mary-e-il-mostro_cover-346x540Questo è l’anno di Frankenstein, il primo romanzo di fantascienza di tutti i tempi, e della sua autrice, perché fu una donna la prima a cimentarsi con questo genere, anzi un’adolescente, Mary Shelley, e accanto a riedizioni e film, trova spazio una biografia insolita e agile, uscita per Il Castoro in italiano ad opera di Lita Judge.
La vicenda umana di Mary Shelley, o meglio Mary Wollstonecraft Godwin, ragazza ribelle, in anticipo sui suoi tempi, ripudiata dalla sua famiglia di origine per la sua relazione illecita con Percy Shelley che sposò in un secondo tempo, toccata dalla morte fin dalla sua nascita che causò la morte di sua madre, antesignana del femminismo e sempre ombra incombente sulla sua vita, vittima anche di un marito narcisista ed egoista oltre che di una società bigotta e patriarcale, capace di creare un romanzo agghiacciante ma nello stesso tempo metaforico della solitudine e del dramma di non essere amati, rivive sotto forma di libro illustrato.
Lita Judge organizza infatti il libro in una serie di tavole in bianco e nero, che raccontano la vita di Mary fino alla morte tragica di Shelley, con sopra sotto forma di versi i vari capitoli della sua vita, spesso con le parole della diretta interessata, in un viaggio agli inferi di un animo tormentato che trovò nella scrittura un modo per esorcizzare drammi e passioni e di dare un senso ad una vita segnata da sempre.
Il libro è poi completato da alcuni approfondimenti sulla vita e le opere di Mary Shelley, sui personaggi della storia e sul loro destino, spesso tragico, da Byron alla sorellastra Fanny, morta suicida, e sulla sua fortuna successiva, visto che il libro, grandissimo successo sin da subito, uscì anonimo e solo dopo si seppe che era stata la scandalosa Mary a scriverlo.
In teoria Mary e il mostro vorrebbe rivolgersi ad un pubblico di ragazzi dai dieci ai tredici anni, in realtà è un libro per qualsiasi età, per scoprire e riscoprire la donna che ha dato origine ad un intero genere, considerato a torto roba da uomini, visto che le voci femminili hanno continuato ad esserci fino ad oggi, basti pensare a Ursula K. Le Guin, a Margaret Atwood, a Nnedi Okorafor.
Tra l’altro, per chi ha visto il recente buon film su Mary Shelley, il libro fornisce un’ottima guida di accompagnamento, approfondendo ulteriormente la storia dell’autrice e della sua avventura umana, straziante e lirica, capace di scuotere ancora oggi per aver tra l’altro toccato con il filtro del fantastico temi e archetipi fondamentali della condizione umana.

Lita Judge, nata in Alaska, è autrice e illustratrice di oltre venti libri, tra narrativa e non fiction, per i quali ha ricevuto numerosi premi. Prima di dedicarsi ai libri, Lita era una geologa e lavorava sui fossili di dinosauro. Ma un viaggio a Venezia con suo marito l’ha convinta a dedicarsi con tutta se stessa all’arte, la passione di una vita. Adesso, quando non è nel suo studio, è in giro per l’Europa con taccuino e matita. Mary e il mostro è nato dalla lettura dei diari di Mary e Percy Bysshe Shelley, mentre visitava i luoghi on cui la coppia aveva vissuto. Anche scrivere questo libro è stato un viaggio per Lita, durato cinque anni. Vive negli Stati Uniti.

Source: libro del recensore.

Lady Frankenstein e l’orrenda progenie a cura di Anna Maria Crispino e Silvia Neonato (Iacobelli, 2018) , a cura di Elena Romanello

4 luglio 2018

Sono passati duecento anni esatti dall’uscita di Frankenstein, il primo romanzo di fantascienza della Storia dellatrasferimento letteratura, scritto da una donna, Mary Shelley, personalità in anticipo sui suoi tempi e antesignana di tutte le autrici che l’hanno seguita da allora cimentandosi con il fantastico in tutte le sue forme, da Ursula K. Le Guin a Margaret Atwood.
Per festeggiare questo importante anniversario, nato da una sfida letteraria durante l’estate più buia e fredda degli ultimi due secoli sul lago di Ginevra a Villa Diodati, è senz’altro bene riprendere in mano il libro, ma anche immergersi nelle pagine dell’agile saggio edito da Iacobelli Lady Frankenstein e l’orrenda progenie, una raccolta di contributi di donne di oggi che si sono confrontate con l’autrice e la sua icona letteraria.
Dietro al libro, c’è un’associazione letteraria, Amiche e Amici di Mary Shelley, nata in Italia tra Lerici, Viareggio e La Spezia per ricordare i luoghi nel nostro Paese in cui visse la scrittrice durante la sua vita tormentata e errabonda, e questa è solo una delle scoperte che si fanno leggendo il libro.
Il primo saggio di Silvia Neonato racconta la personalità di Mary Shelley nel suo rapporto con il dolore e il lutto, presenti fin dalla sua nascita, che causò la morte della madre, Mary Wollenscraft, antesignana del femminismo, e che proseguì tutta la vita, con il suicidio dell’amata sorellastra, la morte di tutti i suoi figli in fasce, tranne uno, l’annegamento del marito Percy e il rapporto conflittuale con il padre.
Carla Sanguineti parla invece delle permanenze di Mary Shelley in Italia, Paese da lei amato, come da molti altri giovani intellettuali inglesi della sua generazione, che si appassionavano ai primi moti carbonari. Marina Vitale invece traccia un parallelo tra il personaggio di Frankenstein e il tema della generazione, materna o in questo caso artificiale, al centro della nascita di un essere che non ha chiesto di venire al mondo e si trova a dover fare i conti con la sua esistenza.
Sara de Simone parla del rapporto dell’autrice con mostruosità, morte e maternità, mentre Anna Maria Crispino si addentra a svelare come il mostro di Frankenstein sia stato solo il primo di una serie di creature meccaniche, che hanno portato poi ai moderni cyborg, più o meno simili agli esseri umani, come per esempio i replicanti di Blade Runner dal racconto di Philip K. Dick. Anna Maria Crispino cita anche il genere della distopia, il futuro negativo, perché Mary Shelley scrisse la prima storia distopica con un altro romanzo, meno noto ma non meno interessante, L’ultimo uomo.
Giovanna Pezzuoli racconta invece le incarnazioni cinematografiche di Frankenstein, con film interpretati da attori come Boris Karloff, Christopher Lee, Peter Cushing, Kenneth Branagh, Robert de Niro, senza dimenticare le parodie come l’esilarante Frankenstein junior di Mel Brooks con Gene Wilder e film su temi simili come Blade RunnerThe Rocky Horror Picture show L’isola del dottor Moreau dal romanzo di Welles.
Un libro interessante sia per gli studiosi di letteratura che per i cultori del fantastico, per scoprire o riscoprire come certi archetipi vengano da lontano e abbiano ancora molto da dire e da far riflettere oggi.

Provenienza del libro: omaggio dell’ufficio stampa, si ringrazia Stefania Baldazzi

Anna Maria Crispino è giornalista culturale e consulente editoriale, ha ideato e dirige la rivista letteraria Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società italiana delle letterate (SIL).
Silvia Neonato, giornalista, genovese, vive a Genova. Organizzatrice di eventi culturali, è socia della SIL, di cui è stata presidente nel biennio 2012-2013. Ha debuttato su il manifesto, ha diretto il magazine Blue Liguria ed è nella redazione di Leggendaria. Ha lavorato a Roma per molti anni, nella redazione del giornale dell’Udi Noi donne, a Rai2 (nella trasmissione tv Si dice donna) e Radio3 (a Ora D), per poi tornare a Genova, al Secolo XIX, dove ha anche diretto le pagine della cultura. Fa parte del direttivo di Giulia, rete di giornaliste italiane. Ha partecipato con suoi scritti a diversi libri antologici di saggi.

:: Strange Books – cofanetto AA.VV. (Newton Compton 2017) a cura di Elena Romanello

1 dicembre 2017

strange-books-cofanettoLa Newton Compton ripropone in una nuova edizione in cofanetto con cinque volumi altrettanti classici della narrativa fantastica tra Otto e Novecento. Oggi fantascienza, fantasy e horror sono i grandi protagonisti di cinema, narrativa per tutte le età, fumetti, serial televisivi, videogiochi, ed è quindi interessante, qualsiasi età si abbia, scoprire dove tutto ha avuto inizio, con storie che ancora oggi ispirano e meritano di essere lette.
Il primo libro del cofanetto è Tutti i racconti del mistero del’incubo e del terrore di Edgar Allan Poe, per molti il primo autore di horror della Storia, capace di creare storie tra archetipi leggendari e la realtà del suo tempo. Non manca Frankenstein di Mary Shelley, nato da una scommessa durante l’estate senza sole del 1816 tra alcuni giovani scrittori britannici sul lago di Ginevra per creare qualcosa che facesse veramente paura, il primo libro del genere fantastico scritto da una donna e primo libro dove si affrontano figure fondamentali come l’automa e lo scienziato pazzo.
Il terzo libro è Lo strano caso del Dr. Jekyl e Mr. Hyde e altri racconti dell’orrore di Robert Louis Stevenson, con cui l’autore, famoso fino ad allora per storie d’avventura e di pirati, ancora oggi peraltro celebri e amate, affrontò il tema del doppio come metafora fantastica della ricerca scientifica appena nata sulle malattie mentali. Poi c’è spazio per Dracula di Bram Stoker, non la prima storia di vampiri della letteratura, ma senz’altro una delle più popolari fino ad oggi, costruita tra l’altro con il mezzo del romanzo epistolare, di gran moda tra Sette e Ottocento. Completa il cofanetto uno dei primi romanzi di fantascienza, La guerra dei mondi di Herbert George Wells, la prima storia di un attacco alieno alla Terra, ripresa varie volte prima alla radio e poi al cinema, senza che mai purtroppo venisse rispettata l’atmosfera tra Otto e Novecento della storia originale.
Un’occasione quindi per leggere o rileggere storie prodotte in quasi un secolo, che ancora oggi hanno senz’altro non poche cose da dire.

Edgar Allan Poe (1809-1849), scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista statunitense, è autore anche di Gordon Pym, della serie poliziesca su Auguste Dupin, di poesie e di racconti anche di genere non fantastico.

Mary Shelley (1797-1851), figlia della filosofa Mary Wollstonecraft, antesignana del femminismo, e del filosofo e politico William Godwin, moglie del poeta Percy Bysshe Shelley, è autrice di poesie, romanzi storici, resoconti di viaggi e di quello che è considerato oggi uno dei primi romanzi di fantascienza L’ultimo uomo (1826).

Robert Louis Stevenson (1850-1894), è stato scrittore, drammaturgo e poeta, autore di molte storie ambientate nella nativa Scozia. Tra le sue opere più famose vanno citate L’isola del tesoro e Il signore di Ballantrae.

Bram Stoker (1847-1912) scrittore, giornalista e critico teatrale, irlandese, ha scritto altri romanzi dell’orrore come Il gioiello delle sette stelle, La dama del sudario e La tana del verme bianco.

Herbert George Wells (1866-1946), fu scrittore e attivista socialista, nonché uno degli inventori della moderna fantascienza. Tra i suoi libri ricordiamo La macchina del tempo, L’isola del dottor Moreau e I primi uomini sulla Luna.

Source: acquisto personale in un’altra edizione.