:: Alibi di ferro di Tami Hoag (Newton Compton 2017) a cura di Federica Belleri

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alibi di ferroMinneapolis, novembre. Il Crematore sceglie le sue vittime, le cosparge di liquido infiammabile e le brucia. Il suo piacere mentre le osserva morire è immenso. Il suo godimento mentre le ascolta urlare nell’orrore della morte, non ha prezzo. Kate Conlan, avvocato. Bellissima quarantaduenne con un passato nell’Fbi al Centro Nazionale Analisi Crimini Violenti. John Quinn, profiler dell’Fbi. Preparato, attento, affascinante. I due si conoscono molto bene, hanno avuto una relazione in passato e i loro sentimenti sono in sospeso. L’indagine che seguiranno insieme sarà difficile e solcata da piste oscure. Il Crematore ha scelto Jillian, figlia di un famoso miliardario. Di lei nessuna traccia. Solo scene del crimine allucinanti, che provocano nausea e senso di oppressione. Solo il faccia a faccia tra i bravi investigatori e quelli ingolfati nel sistema politico americano. I piani alti insistono per convocare una prima conferenza stampa. Pretendono un identikit del presunto serial killer. Compare una giovane testimone, da proteggere … Un mix letale di azioni e reazioni scatenerà istinto di sopravvivenza e voglia di fermare l’assassino. Quinn è determinato, osserva, valuta e inizia a tracciare un possibile profilo del Crematore. Non è facile, perché potrebbe essere chiunque. L’indagine si trasforma in un testa a testa fra Kate, John e il killer. Tutti controllano tutti, o almeno cercano di farlo. Tutti hanno bisogno di sicurezza, per scacciare i demoni che li soffocano. Tutti soffrono, per quello che hanno vissuto e che non li abbandona mai, nemmeno nei sogni. Si scava nel privato delle vittime, si affrontano le famiglie che reggono un peso enorme sul cuore. Si racconta il silenzio del dolore, rinchiuso in contenitori ermetici. Si parla di amore malato, distorto, colpevole.
Alibi di ferro. Perfetto guscio protettivo per persone insospettabili. Una sfera di cristallo destinata a frantumarsi per mostrare una verità allucinante e perversa, insostenibile, stravolta. Tutto è fuori dagli schemi. Tutto.
Ottimo thriller. Buona lettura.

Tami Hoag vive in Florida ed è autrice di decine di bestseller. I suoi romanzi sono tradotti in più di 30 Paesi e hanno venduto 40 milioni di copie in tutto il mondo. Con la Newton Compton ha pubblicato La ragazza N°9, Indizio N°1Vittima senza nome e Alibi di ferro. Per saperne di più: www.tamihoag.com

Source: inviato dall’ editore al recensore, si ringrazia l’ Ufficio stampa.

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