Valeria Palumbo torna a parlare di Storia delle donne, mettendo in luce gli aspetti meno noti, con Piuttosto m’affogherei, che ha come sottotitolo: Storia vertiginosa delle zitelle.
A chi rimase zitella, prima di chiamarsi e essere chiamate single, per scelta sua o altrui, è dedicato quindi un volume agile, appassionante, ottimamente documentato, che racconta tante storie, più o meno remote, che dimostrano come non sia così vero che il matrimonio o il convento fossero le uniche scelte possibili per le donne, anche se le altre possibilità non erano così facili e realizzabili.
Valeria Palumbo parte dall’antichità, con le figure mitiche ma pare con una forte base storica delle Amazzoni, facendo ripassare o scoprire antichi miti e non dimenticando una deviazione su Circe, prototipo della donna che basta a se stessa e per questo fa paura. Anche Virgilio mise nell’Eneide una donna libera e senza paura, la guerriera Camilla antesignana di tante figure simili presenti oggi in fumetti, romanzi e film di genere fantastico.
Nelle pagine del libro trovano spazio anche le donne sole e consacrate a varie forme di religiosità, dalle Vestali romane ai vari ordini religiosi, senza dimenticare le beghine, comunità al femminile che sceglievano di vivere insieme nei Paesi del Nord Europa con un’idea di comunanza dei beni che fu ripresa solo dai movimenti sessantottini e femministi secoli dopo e per molto meno tempo.
Non mancano le streghe, tra realtà e fantasia, e non bisogna dimenticare che molte donne furono messe al rogo solo perché vivevano senza un uomo accanto, ma anche le zitelle celebri come Elisabetta I d’Inghilterra e Cristina di Svezia, che scelsero due strade opposte per salvaguardare la propria libertà. La prima si definì sposata con il suo Paese, in un momento storico in cui qualunque matrimonio avrebbe provocato degli sconquassi in un’Europa in preda alle guerre di religione, mentre la seconda rinunciò al trono per poter essere libera di cambiare religione e non sposarsi.
Tra le figure famose spiccano anche le donne di scienza, da Ipazia, martire dell’integralismo religioso cristiano, a Rita Levi Montalcini, testimone dei drammi del Secolo breve, Shoah in testa, ma anche dell’emancipazione delle donne, le avventuriere come Catalina de Erauso, che fuggì nelle colonie spagnole nel Nuovo Mondo dove combatté come un uomo, le scrittrici, Jane Austen in testa, ma anche Emily Bronte, George Eliot e Louisa May Alcott, tutte single e si può dire per scelta.
Come sempre i libri di Valeria Palumbo sono pieni di notizie interessanti, ricerche nella Storia, vicende intriganti, reali ma appassionanti come un romanzo, per raccontare le mille sfumature dell’essere donna. Anche questa storia delle single d’antan non è da meno, svelando figure note o meno note ma tutte da scoprire.
Provenienza: omaggio dell’autrice che ringraziamo.
Valeria Palumbo è giornalista, storica delle donne, tiene lezioni universitarie e scrive testi teatrali. Attualmente giornalista Rcs, è stata caporedattore de “L’Europeo” e di “Global Foreign Policy”, e ha lavorato all’edizione digitale de “La Gazzetta dello Sport” e al “Corriere della Sera”.
Collabora con varie testate e conduce corsi e incontri a festival storici e letterari. È membro della Società italiana delle storiche e dell’Associazione italiana Public History. È autrice prolifica. Tra le sue opere ricordiamo: Prestami il volto (2003), Le figlie di Lilith (2008), Svestite da uomo (2007)., L’ora delle Ragazze Alfa (2009), Dalla chioma di Athena (2010). Con enciclopediadelledonne.it ha pubblicato in eBook Le donne di Alessandro Magno (2013) e Veronica Franco (2014).
Enrico Pandiani nel suo intrigante thriller psicologico, edito dalla Dea Planeta, dal titolo “Polvere”, offre a noi lettori amanti del brivido un romanzo accattivante e pieno di brio e di adrenalina.
“Raramente Maigret parlava del suo mestiere, e ancor più raramente esprimeva un’opinione sugli uomini e sulle loro istituzioni. Diffidava delle idee, sempre troppo nette per aderire alla realtà che invece, lo sapeva per esperienza, così mutevole”.
“Correre è la risposta” di Ivana Di Martino, edito dalla Sperling & Kupfer è un libro che merita di essere letto perché rappresenta una sorta di ideale vademecum per quanti nella loro vita hanno subito una clamorosa battuta d’arresto e, nonostante ciò, hanno deciso, con fermezza e convinzione, di non arrendersi e di dire sì ancora una volta alla vita!
“ … Tutte le persone della sala sembravano dare molte cose per scontate: che sarebbero state invitate a degli eventi sociali, che avrebbero avuto amici e parenti con cui parlare, che si sarebbero innamorati e che il loro amore sarebbe stato ricambiato, che forse avrebbero formato una propria famiglia ….”
più importanti fenomeni letterari di successo degli ultimi vent’anni si sono proprio rivolti a loro, rilanciando gli universi dell’immaginario, tra fantascienza e fantasy.
Avete presente le gag di Aldo, Giovanni e Giacomo? E Camera Cafè? O Giuseppe Giacobazzi?
Prima indagine per il Capitano Roberto Martielli e la sua compagna, il Sostituto Procuratore Antimafia Viviana Croce. Origini pugliesi per lui, calabresi per lei. Ed è proprio in Calabria che il Capitano subisce un agguato e viene gravemente ferito. Dopo il coma e le cure necessarie viene trasferito nel Ponente ligure a capo di una task force contro la ‘ndrangheta. Sarà necessario per lui e la sua donna entrare nella vita privata e imprenditoriale di industriali, boss, avvocati influenti e collusi. In ballo le elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale di Ventimiglia. Il Capitano Martielli si immergerà in un mondo già piuttosto conosciuto per lui, ma sempre in grado di sorprenderlo per l’abilità e la testardaggine nell’insabbiare e eludere i controlli legali. L’apparenza sarà quella di estrema efficienza e pulizia. Il nocciolo della questione si dimostrerà invece torbido, intricato e difficile. L’estensione di un’organizzazione dalla Calabria alla Lombardia, al Veneto, al Piemonte e all’Emilia. Una rete ben strutturata di mafiosi che decidono il clima quotidiano, le imprese da coinvolgere, il denaro da riciclare e la droga da distribuire. Il tutto per portare avanti una candidatura sospetta e riservare le poltrone alle persone “giuste”.
Giuseppina La Delfa è fondatrice e socia delle Famiglie Arcobaleno, di cui per undici anni ha rivestito anche l’incarico di presidente. Da sempre impegnata in prima fila nella lotta per il riconoscimento dei diritti civili.
Cristiana Astori torna con un nuovo capitolo delle avventure di Susanna Marino, non più uscito per Mondadori in una collana da edicola, ma per Eliot edizioni in libreria.
























