Tutto quel buio di Cristiana Astori (Eliot 2018) a cura di Elena Romanello

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14198-tutto-quel-buioCristiana Astori torna con un nuovo capitolo delle avventure di Susanna Marino, non più uscito per Mondadori in una collana da edicola, ma per Eliot edizioni in libreria.
Tutto quel buio vede Susanna, ormai laureata ma sempre alle prese con problemi di lavori precari e disoccupazione, oltre che con una famiglia che non capisce il suo desiderio di lavorare nel cinema, che resta il suo grande amore, di nuovo in cerca di un mistero legato ad un film perduto.
Stavolta Susanna viene mandata a Budapest sulle tracce di quello che sarebbe il primo, vero film su Dracula, Drakula halála di Károly Lajthay, girato negli anni Venti e dato per perduto, e si immergerà nella capitale ungherese, in un’atmosfera che ricorda gli horror dell’espressionismo tedesco, tra i primi film di genere fantastico ad essere realizzati. Tra cinici cacciatori di pellicole, folli collezionisti, ricordi delle dittature del Secolo breve e la presenza dell’affascinante gruppo ungherese dei Bela Lugosi’s Quartet, Susanna dovrà faticare non poco a portare a termine una missione da cui dipende la sua prossima sopravvivenza, rischiando anche non poco e scoprendo una storia man mano più intricata, toccante e agghiacciante legata al film.
Susanna Marino non è una vera investigatrice né una donna d’azione, ma un’eroina per caso, curiosa e testarda, guidata da una grande passione per il cinema, con problemi di narcolessia, con accanto spesso il personaggio ambiguo ma divertente di Steve Salvatori, un misto tra Tarantino e i Manetti Bros, anche lui cercatore di pellicole ma meno cristallino di lei.
Tutto quel buio è un thriller originale e insolito, ma anche un tributo al cinema: Drakula halála è un film realmente esistito, anche se è perso per sempre nella realtà, e molte delle circostanze raccontate nel libro sono reali. D’altro canto nei precedenti romanzi dedicati alle indagini cinefile di Susanna, Tutto quel neroTutto quel rosso e Tutto quel blu editi dal Giallo Mondadori si è parlato di film leggendari. Tutto quel rosso è un tributo a un cult riconosciuto come Profondo rosso di Dario Argento, mentre Tutto quel nero ha portato lo sguardo su un film che è stato davvero recuperato, (Un día en Lisboa con la bellissima e morta prematuramente Soledad Miranda), mentre in Tutto quel blu ha fatto riscoprire L’Autuomo film di fantascienza ritirato dalla circolazione dal regista Marco Masi.
Un libro per cinefili, curiosi e cultori del thriller, con una grande protagonista, oltre che Susanna, la città di Budapest, e un tributo all’immaginario sui vampiri, tra i più potenti ancora oggi.

Provenienza:  acquisto personale.

Cristiana Astori è bibliotecaria,  scrittrice, saggista e traduttrice, ha pubblicato su varie antologie, tra cui Eros e Thanatos (Supergiallo Mondadori, 2010), La Sete(Coniglio Editore, 2009), Anime Nere Reloaded (Mondadori, 2008) ed è autrice della graphic novel L’amore ci separerà (De Falco, 2003) e la raccolta di racconti Il re dei topi e altre favole oscure (Alacràn, 2006).
Nel 2011 è uscito il suo primo romanzo Tutto quel nero, seguito da Tutto quel rosso (2012 ) e Tutto quel blu (2014), nella collana Giallo Mondadori.

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