La casa editrice Il Castoro amplia il suo sguardo sull’immaginario fantastico per un pubblico giovane e non solo, proponendo una graphic novel recente sulle origini di Wonder Woman, in quest’anno senza fiere del fumetto e dove non si sa quando uscirà il secondo capitolo cinematografiche delle avventure di quella che è un’icona femminista per antonomasia.
Nell’attesa, è senz’altro interessante immergersi nelle nuove avventure della principessa delle Amazzoni, raccontate in un’ottica diversa rispetto alle storie che si sono succedute da William Moulton Marston in poi, in un universo creato da tre donne, tra storia, disegni e adattamento.
Nella storia raccontata nel volume troviamo Diana, desiderosa di mettersi alla prova con le sue leggendarie sorelle guerriere, sull’isola di Themyscira: ad un certo punto però trasgredisce la legge delle amazzoni, salvando una mortale, Alia Keralis, ragazza alla deriva nel mare intorno all’isola e a rischio di vita.
Alia però non è una semplice ragazza del mondo esterno, è una Warbringer, discendente diretta di Elena di Troia, destinata a provocare un’era di guerre e catastrofi.
Sulle sue tracce, ci sono infatti varie fazioni, mortali e divini, che vogliono o ucciderla o impossessarsi di lei per usarla come arma: Diana e Alia si trovano a dover fuggire insieme per cercare di salvare i loro mondi.
Una storia indipendente rispetto alle altre su Wonder Woman uscite anche in tempi recenti, capace di rifondare un personaggio e un universo, ricordando i forti legami con l’immaginario dei miti e non dimenticando le sapienti mescolanze tra universi diversi del fantastico che sa fare, per esempio, un Neil Gaiman, a cui lo stile grafico si rifà in vari punti.
Wonder Woman Warbringer è senz’altro per le nuove generazioni, che hanno conosciuto il personaggio grazie al film con Gal Gadot, ma piacerà anche ai fan più anziani, quelli che ricordano i telefilm con Linda Carter e la stagione di fumetti di DC Comics dei decenni passati, testimoniando come certi personaggi sappiano reincarnarsi sempre in mille nuove vite e avventure.
Del resto, la forza dei super eroi e super eroine dei comics è proprio quella di vivere nuove storie grazie ad autori e autrici che, in ogni generazione, continuano a raccontare le loro gesta guardando anche al mondo di oggi e ai suoi cambiamenti e sapendo sempre appassionare fan vecchi e nuovi.
Leigh Bardugo è autrice bestseller del New York Times con i suoi racconti brevi e romanzi fantasy di enorme successo, tra cui la serie fantasy Grishaverse che ha venduto oltre tre milioni di copie nel mondo. È nata a Gerusalemme, cresciuta nella California del Sud, e si è laureata all’università di Yale. Ora vive e scrive a Los Angeles.
Louise Simonson scrive fumetti su mostri, fantascienza, supereroi, e personaggi fantasy. È autrice di molti titoli bestseller per Marvel e DC Comics. Ha scritto anche molti libri per bambini. È sposata con il fumettista Walter Simonson e vive vicino a New York City.
Kit Seaton è cresciuta nutrendosi di fumetti, cartoni animati e tonnellate di fiabe illustrate. Ha fatto molti lavori prima di trovare finalmente la sua strada come fumettista. Ha conseguito un master in illustrazione e ha insegnato in diverse università. Divide casa con il suo gatto Gus e un cagnolino di nome Panya nell’entroterra nord-occidentale.
Provenienza: libro del recensore.






Cento parole possono bastare per raccontare ai bambini attraverso il fiabesco il mondo in cui viviamo, il mondo che vorremmo.
Elena ha quasi 18 anni ed è la protagonista del romanzo “Sette rose per Rachel”, scritto da Marie-Christophe Ruata-Arn e pubblicato da Sinnos. Elena ha tutto dalla vita, è bella, benestante, ha amici e ogni cosa. È l’adolescente viziata che più ha, più vorrebbe. Mentre il suo compleanno si avvicina, e la ragazza è convinta di trascorrerlo con il fidanzatino Arthur, a Ginevra, la madre le fa una sorpresa (non tanto amata però dalla ragazza) portandola in Italia. Motivo del viaggio è la messa in ordine della casa della nonna morta un anno prima. Elena si lamenta ogni singolo momento, poi arrivata in quella casa da svuotare, la giovane scoprirà che lo stabile non è vuoto come sembra e oltre ai mobili -e secondo le dicerie del paese- qualcuno in quelle mura ci vive e si muove ancora. Elena, che ritrova anche l’amico d’infanzia Matteo, all’inizio vorrebbe andare via, poi però capisce che quella strana presenza nella casa abbandonata è in stretto rapporto con la defunta nonna Rachel. In un romanzo che è un perfetto mix tra situazioni verisimili e fantasia, Elena dovrà fare i contri con il fantasma che vive nell’abitazione di nonna Rachel. La protagonista si approccia allo spettro anche se non lo vorrebbe udire, però quella cosa o resti di un individuo che si fa chiamare Tita chiede di essere ascoltato da lei, proprio per farle sapere come sono andate davvero le cose. Un ascoltare che aiuterà Elena a scoprire dolorose verità nascoste che da sempre hanno minato l’esistenza di sua nonna Rachel, di Tita e di suo nonno. “Sette rose per Rachel” è un romanzo di formazione nel quale la protagonista grazie alla scoperta della vita della nonna, riuscirà a compiere un percorso di crescita emotiva che la aiuterà a diventare più adulta e meno capricciosa. Elena dovrà fare i conti con il tormentato Tita, con Matteo l’amico di sempre che forse non è solo amico, con Arthur che arriva dalla Svizzera, con sua madre che non le crede, con le chiacchiere e i pettegolezzi di paese su sua nonna Rachel e Tita. Un magma di eventi che scuoteranno nel profondo la giovane protagonista. E sarà proprio grazie alla tormentata storia d’amore vissuta dalla nonna Rachel in gioventù, che Elena imparerà a conoscere il passato della sua famiglia materna, compresi quegli eventi drammatici che segnarono per sempre la vita dei suoi nonni e di quel fantasma che la assilla. Non solo, perché la quasi maggiorenne Elena, proprio grazie alle esperienze della nonna e in soli nove giorni (tempo in cui si svolge la narrazione) imparerà ad ascoltare e a conoscere se stessa, comprendendo i sentimenti in contrasto presenti nel proprio animo e imparando a riconoscere quali sono le persone, le scelte, le cose e le azioni davvero importanti per la sua esistenza. “Sette rose per Rachel” della Ruata-Arn è quindi un romanzo di formazione vero e proprio, nel quale la protagonista vive una serie di prove (eventi e ostacoli da superare) che le permetteranno di comprendere, attraverso la riscoperta delle proprie origini, quali sono i veri insegnamenti da cogliere per diventare una persona migliore. Traduzione dal francese Federico Appel.
Josef Čapek appartiene alla stessa generazione di Franz Kafka. È morto da poeta e da combattente antifascista e antinazista in un lager. Durante la sua detenzione nel campo di concentramento scrisse poesie.


























