Si dice che fu ispirato a animali realmente esistenti e meno belli come il rinoceronte o il narvalo, ma l’unicorno, cavallo con un corno, fu un simbolo assoluto di nobiltà, purezza e bellezza, fu uno dei protagonisti assoluti dei bestiari medievali e il suo fascino è giunto fino a noi, grazie anche al grande successo dell’immaginario fantastico oggi.
Valeria Arnaldi, studiosa di cultura pop e folklore passato e presente, dedica all’unicorno un libro illustrato per Ultra, che racconta la sua gloriosa storia passata, ma anche la sua importanza oggi, in vista forse anche di una sua presenza nel gran finale dei romanzi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin, secondo almeno alcune indiscrezioni dell’autore.
L’unicorno è stato creatura magica dotata di poteri soprannaturali, capace di neutralizzare i veleni, simbolo di castità, incarnazione del verbo di Dio, ma anche richiamo erotico, prima di diventare una creatura dell’immaginario, è stato raffigurato nella pittura e nella scultura, al cinema e nei fumetti, vivendo mille avventure, fino all’Unicorn Frappuccino di Starbucks e alla linea di cosmetici a tema.
Sfogliando le pagine del libro, tutte da leggere, si scoprono gli unicorni che decorano i palazzi di Venezia, gli unicorni delle arti cinesi, Il Giardino dell’Eden di Lucas Cranach in cui è uno dei protagonisti, la tappezzeria La dama e l’unicorno, una delle più belle opere di arte medievale al Musée de Cluny di Parigi, le sculture di unicorni all’Isola Bella nel Lago Maggiore, il quadro di Raffaello Dama con liocorno.
La fortuna dell’unicorno nella modernità è raccontata con il film Legend di Ridley Scott, con il poco noto Nico the Unicorn, con film d’animazione da riscoprire come L’ultimo unicorno e soprattutto Unico del compianto Osamu Tezuka, senza dimenticare gli unicorni presenti in Narnia, Harry Potter e Sailormoon.
Valeria Arnaldi racconta poi anche come l’unicorno è stato amato e rivisitato dalla moda, da certi stili di vita, dai giocattoli, dai gadget, dalla cosmetica, dalla cucina, dalla street art, ritornando poi sui vari monumenti con unicorni sparsi per il mondo, come a Kempten in Germania, a Dietikon in Svizzera, a Montpelier in Francia, a Riga in Lettonia, a Londra sulle cancellate dei palazzi reali.
Un omaggio ad un animale che è esistito solo in fiabe, leggende e storie fantasy, ma forse per questo è più reale che mai, un simbolo di libertà e creatività oggi, di estrosità e volontà di cambiare le cose, fosse solo con la sua presenza per ravvivare un muro rovinato in un’area degradata delle nostre città che hanno bisogno di colore e fantasia.
Un libro per tutti i curiosi, per chi pensa che fantasia e cultura vadano a braccetto, per chi vuole scoprire cosa c’è dietro a miti e leggende giunti fino a noi.
Valeria Arnaldi, laureata in Scienze Politiche, è giornalista professionista. Scrive su quotidiani e mensili italiani e stranieri. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo Gli amori di Frida Kahlo, Tina Modotti hermana, Chi è Banksy? E perché ha tanto successo?, Chi è Obey? E perché fa tanto discutere?, Che cos’è la street art? E come sta cambiando il mondo dell’arte. Cura mostre di arte contemporanea in Italia e all’estero: ha collaborato con Commissione Europea, Unar-Presidenza del Consiglio, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale. Per Ultra ha pubblicato, tra gli altri, Manga Art-Viaggio nell’iperpop contemporaneo, Bomba Sexy – Storia e mito della femminilità a cavallo del millennio, Hayao Miyazaki – Un mondo incantato, Self-made Woman, Barbie, la Venere di plastica, Madonna, l’icona del pop, Lady Oscar.
Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.
Torna Davide Morosinotto, uno dei più acclamati autori italiani di libri per ragazzi, con una nuova storia che mescola archetipi vecchi e nuovi, omaggi e ricordi, con il filtro sempre efficace del fantastico e in un contesto nostrano: Voi.
La casa editrice Odoya continua la sua esplorazione delle culture pop degli ultimi decenni fino ad oggi con la corale Guida all’immaginario nerd, un volume illustrato che porta in quello che oggi è uno degli universi di narrazioni più amati e forse anche più discussi, per accuse periodiche di istigazione alla violenza, isolamento e ultimamente di abbracciare ideologie maschiliste e fasciste.
Torna in libreria Cressida Cowell, già autrice della saga di Dragon Trainer, trasposta in animazione al cinema con grande successo, con il secondo capitolo di una nuova serie, iniziata l’anno scorso e subito baciata dal successo con Il tempo dei maghi: Il tempo delle streghe.
Vorrei che fosse preludio
Ogni vita è un’avventura, una storia da raccontare, un universo di speranze e delusioni, di amore e dispiaceri. Ogni vita deve essere celebrata e ogni esperienza deve essere vissuta appieno, letta come un libro appassionante.
Ben ritrovato al commissario Tommaso Casabona. Quinto libro dedicato dallo scrittore Antonio Fusco a questo personaggio davvero per bene. Un uomo con una vita complicata. Professionale, empatico, a suo modo un buon osservatore d’insieme. L’ambientazione è quella di sempre. Valdenza, in Toscana. Mentre Casabona deve metabolizzare la separazione dalla moglie, un uomo viene travolto e ucciso da un Freccia Rossa in piena velocità, legato alla sua sedia a rotelle. Chi era e perché si trovava lì?
Mary Shelley la conosciamo non solo perché fu la moglie di Percy Shelley, la conosciamo perché fu l’autrice di Frankenstein. In realtà la scrittrice diede vita anche ad altri testi tra i quali, Il sogno, un racconto pubblicato da poco da Oligo, editore mantovano. La storia è una vicenda d’amore romantica nella quale protagonista è un coppia di innamorati alla prese con l’impossibilità di vivere al meglio la propria relazione d’amore. L’ambientazione è la Francia del XVI secolo dove Constance, giovane contessa, ama Gaspar, tanto è vero che i due vorrebbero sposarsi, ma c’è qualcosa che impedisce il tutto. I padri dei due innamoratati si sono uccisi a vicenda durante uno scontro, ed è questo drammatico evento che impedisce alla ragazza di unirsi in matrimonio all’amato. Costance vorrebbe coronare il suo desiderio coniugale, ma sposandosi con il figlio dell’uomo che ha ucciso suo padre, la ragazza è assalita da una serie di tormenti, di angosce e di paure che le impediscono di coronare il suo sogno d’amore. Nemmeno l’intervento del re Enrico IV riuscirà a farle cambiare idea. Poi Constance, tentata di prendere i voti nella speranza di trovare pace, decide di dormire sul giaciglio di Santa Caterina, uno spuntone di roccia sul fiume delle Loira. La protagonista si addormenta nel luogo dove si dice che la santa appaia in sogno a chi risposa e, non a caso, dopo aver preso sonno, Consntace comincia ad avere diverse visioni oniriche che la porteranno a capire quali saranno i sentimenti da seguire. Le atmosfere che caratterizzano Il sogno, uscito per la prima volta nel 1832 sulla rivista «The Keepsake» sono un miscuglio tra il gotico e il romantico, grazie al quale l’autrice mette su carta i sentimenti e i tormenti d’amore che assillano la giovane Constance. La protagonista vive davvero un tempesta emotiva, nel senso che, da un lato, è attratta dal il suo amato Gaspar de Vaudemont, che la ama e non comprende ciò che porta la ragazza a prendere le distanze e a tentennare. Dall’altra parte si percepisce il dolore, il tormento e la paura di Constance di Villeneuve di fare uno sgarro al padre morto, perché l’amato Gaspar è figlio del nemico del padre della protagonista. La Shelley, nelle poche pagine che costituiscono Il sogno, riesce a condensare i tormenti di questa giovane donna e i sentimenti che la costringono a vivere in bilico costante tra l’amore per il giovane amato e quel legame affettivo ed embrionale che la lega al padre e che le impedisce di staccarsi dal suo passato. Poi il sogno rivelatore le indicherà la strada maestra da seguire. Il libro presenta una riproduzione di un’incisione di Michelangelo del XVI secolo, intitolata Il sogno. Traduzione di Cristiano Ferrarese.
La gita notturna di Marie Dorléans è un delizioso albo illustrato a colori di grande formato con testi e disegni dell’autrice, tradotto dal francese da Camilla Diez. Titolo dell’originale francese Nous avons rendez-vous (Editions du Seuil, Paris). Sui toni del blu, è una bella storia che l’autrice dedica a suo padre, camminatore instancabile, e infatti parla di una giovane famiglia (mamma, papà e due figli) che si alza nella notte per una camminata notturna. Hanno un appuntamento, e scoprirete nelle ultime pagine dove. Una storia semplice, allegra, con un piccolo mistero: dove porterà il sentiero? In una notte estiva si può camminare in campagna, tra il suono dei grilli e delle cicale, sotto il cielo stellato, in compagnia delle persone a cui si vuole bene. Marie invita ad apprezzare il contatto con la natura, e a camminare insieme (attività che tra l’altro oltre a far bene io amo molto). I disegni dal tratto pulito sono stilizzati e armoniosi. Una delicata storia per bambini, dal sapore di una favola ecologista. Età di lettura: dai 5 anni.
La dottoressa Myriam Labate è importante, occupa un’ottima posizione manageriale, è bellissima. Ma si è costruita intorno un guscio protettivo, una formale freddezza che tiene a distanza gli altri. Quali “altri” e per quale motivo? Il lavoro è per lei ragione di vita, che fare nel momento in cui viene licenziata? Come comportarsi quando la mente inizia ad andare in tilt e a mandarla in blackout per alcuni minuti? Potrebbe essere lo stress, oppure la dipendenza da marjiuana che si fa sentire ogni tanto. Che altro?
























