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:: L’ora del buio di Giuseppe Perrone (collana Z, diretta da Nicola Vacca per I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

8 maggio 2019

cover perroneIl poeta davanti alla realtà deve avere uno sguardo disincantato. In uno stato di vigilanza, il suo compito è quello di attraversare l’esistenza senza mai chiudere gli occhi e soprattutto raccontando quello che vede Giuseppe Perrone ne L’ora del buio si fa poeta civile e con le spalle al muro scrive poesie prendendosi cura delle parole per mettere nero su bianco tutta la precarietà di noi esseri umani davanti alla decadenza in cui siamo precipitati. Poesia che guarda in faccia lo sgomento, l’indifferenza di questo lungo e interminabile viaggio al termine della notte che noi come umanità disumana abbiamo scelto di intraprendere da incoscienti senza preoccuparci delle conseguenze che ci porteranno all’estinzione. «L’uomo è il cancro della terra» scrive Emil Cioran. Giuseppe Perrone, come uomo e come poeta, ha preso coscienza di questa pericolosa e irreversibile deriva. Come poeta, che prima di tutto è uomo, scrive nel solco di una consapevolezza. L’ora del buio è il libro di un poeta e di un uomo che ha gli occhi aperti sulle macerie.

(dalla postfazione di Nicola Vacca)

“La collana Z di Nicola Vacca – dichiara l’editore Stefano Donno – continua a presentare lavori editoriali di grande qualità poetica ma soprattutto a far conoscere autori che scandagliano le profondità dell’esistenza in maniera lucida e puntuale senza troppi infingimenti o inutili orpelli. Anche in questo caso con L’Ora del buio di Giuseppe Perrone offre al lettore un desiderio profondo di comunicare l’esistenza e la resistenza nell’esistere che è dialogo pulsante di una comunità letteraria che la nostra casa editrice sta costruendo con forza e tenacia”.

Preludio
Vorrei che fosse preludio
Non so di cosa
Le parole mi dettano incertezza
mi consigliano timore
Vorrei che fosse preludio
Forse l’affrancarsi da un mondo
come prigione
Forse la libertà da un sogno
troppo irreale
Vorrei che fosse preludio
Di una cosa semplice, senza virtù
Eppur vera
Ecco, sì
Preludio di verità
Non ideale d’amore
Di qualcosa per cui morire
Preludio di verità

Giuseppe Perrone è nato a Taranto nel 1959 e svolge l’attività di medico. Nel 2013 pubblica Tra i passi e le strade (Manni editori), il suo libro d’esordio. Nel 2017 esce La carità delle parole (Luoghi interiori).

Nota: Info Link ‒ http://www.iquadernidelbardoedizioni.it/