Come tradizione del blog ecco il post in cui i collaboratori di Liberi consigliano 5 libri da regalare a Natale. Ce ne per tutti i gusti dalle ultime uscite ai classici, regalando un libro non si sbaglia mai. E si spende relativamente poco, certo se non ci si orienta sui libri rari. A mio fratello ho comprato un libro sulla Juventus appena edito da Newton Compton (che vi devo dire è tifoso di quella squadra), alla mia più cara amica un thriller italiano, La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi, abbiamo visto il film e “litigato” sul finale, così vedremo chi ha ragione, alla peggio telefoniamo ad Alessio Boni, poi ho preso l’ultimo di King e figlio Sleeping Beauties, e Il grande sonno in lingua originale, un regalo che volevo farmi da anni che incarterò e metterò sotto l’albero. E se avessi un fidanzato gli regalerei senz’altro La Giusta Mezura, bellissima graphic novel virata al blu di Flavia Biondi.
Daniela Distefano
Santi di tutti i giorni dell’Archimandrita Tichon Sevkunov (Rubbettino).
Uno scrittore in guerra di Vasilij Grossman (Adelphi).
Red Notice. Scacco al Cremlino di Bill Browder (Baldini&Castoldi).
Lunedì o martedì. Tutti i racconti di Virginia Woolf (Bompiani).
Il mondo di Steve McCurry di Steve McCurry e Gianni Riotta (Mondadori Electa).
Valeria Gatti
The hate u give di Angie Thomas (Giunti)
Debutto e caso editoriale negli Stati Uniti è una storia talmente bella da togliere il fiato. Da regalare a chi vuole ridere, piangere, riflettere.
L‘imperfetta meraviglia di Andrea De Carlo (Giunti)
A chi crede che l’amore vinca su tutto.
Quando sarai più grande capirai di Virginie Grimaldi (Mondadori)
Un romanzo che profuma di mare e di voglia di vivere. Da regalare a chi ha bisogno di riprovarci.
Non ditelo allo scrittore di Alice Basso (Garzanti)
Per tutti, indistintamente. Alice Basso è una certezza.
La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone (Longanesi)
Una storia speciale, divertente, avvincente. Per chi deve crescere e imparare a guardare avanti.
Federica Belleri
La ragazza scomparsa di Angela Marsons (Newton Compton).
La donna silenziosa di Debbie Howells (Newton Compton).
Le vite parallele di Antonio Fusco (Giunti).
La vincita di Ida Ferrari (Golem Edizioni).
Intrigo a Ischia di Piera Carlomagno (Centauria).
Irma Loredana Galgano
Gli impostori. Inchiesta sul potere di Emiliano Fittipaldi (Feltrinelli, 2017).
Il collasso della modernizzazione di Robert Kurz (Mimesis, 2017).
Bellissime. Baby Miss, giovani modelli e aspiranti lolite di Flavia Piccinni (Fandango, 2017).
L’inganno della mafia. Quando i criminali diventano eroi di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso (RaiEri, 2017).
Guardare la mafia negli occhi di Elia Minari (Rizzoli, 2017).
Lorenzo Mazzoni
Arabia Felix di Thorkild Hansen (Iperborea)
Il colore della memoria di Geoff Dyer (Il Saggiatore)
Il bar dei giostrai di Cristiano Mazzoni (Autodafé)
Borgo lenin di Cinzia Romagnoli (Koi Press)
I rifugiati di Van Thien Nguyen (Neri Pozza)
Elena Romanello
The Disney Book, edito da Giunti, un viaggio in uno degli immaginari fantastici più amati di sempre.
Guida al cinema fantasy di Walter Catalano – Andrea Lazzeretti – Gian Filippo Pizzo, edito da Odoya per tirare le fila di un genere amatissimo.
La graphic novel Monstress di Sana Takeda e Marjorie Liu (Mondadori)
Il distopico The last girl di Joe Hart edito da La Corte editore
Il romanzo di Labyrinth edito da Kappalab.
Viviana Filippini
Colazioni d’autore di Petunia Ollister (Slow Food)
Umami di Laja Jufresa (Sur)
La cura di Arno Kamenisch (Keller)
L’arte della fuga di Fredrik Sjöberg (Iperborea, 2017)
I fili invisibili della natura di Gianumberto Accinelli (Lapis)
Floriana Ciccaglioni
Prestami le ali. Storia di Clara la rinoceronte di Igiaba Scego (Rrose Sélavy).
Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio di Amara Lakhous (EO).
Madre piccola di Cristina Ali Farah (Frassinelli).
Cristo fra i muratori di Pietro di Donato (Textus)
Dago Red di John Fante (Einaudi).
Sono tutti libri figli di una cultura migrante, che viaggia nel tempo e attraverso i luoghi. Quelli fisici e della memoria. Che sotto l’albero possa esserci spazio per una riflessione sul presente.
Matilde Zubani
Nidi di rondine di Kim Thúy (Nottetempo)
Damasco di Suad Amiry (Feltrinelli)
La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo (Neri Pozza)
Il libro del mare di Morten A. Strøksnes (Iperborea)
Atlante delle isole remote: cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò di Judith Schalansky (Bompiani)
Marcello Caccialanza
Non ci resta che correre di Biagio D’angelo (Rizzoli)
Ci vediamo un giorno di questi di Federica Bosco (Garzanti)
Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau (Feltrinelli)
La gloria di Vladimir Nabokov (Adelphi)
L’amico ritrovato di Fred Uhlman (Feltrinelli)
Maria Anna Cingolo
La strada di Jella. Prima fermata Monaco di Jella Lepman, (Sinnos)
Thornhill di Pam Smy (uovonero)
I canti di Catullo (Rizzoli- BUR)
Sai fischiare Johanna? di Ulf Stark (Iperborea)
Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese (Einaudi)
Andrea D’Angelo
Le intermittenze della morte Josè Saramago (Feltrinelli)
Il libro dei piaceri di Clarice Lispector, (Feltrinelli)
Sulla scrittura di Stephen King, (Frassinelli)
Momo di Michael Ende, (Longanesi)
Piccolo viaggio nell’anima tedesca di Francesca Predazzi e Vanna Vannuccini (Feltrinelli)
Ippolita Luzzo
Eclissi di Ezio Sinigaglia (Nutrimenti)
Lo spregio di Alessandro Zaccuri (Marsilio)
La resistenza del maschio di Elisabetta Bucciarelli (NN Editore)
Le prime quindici vite di Harry August di Catherine Webb (NN Editore)
La notte che ci viene incontro Claudio Grattacaso (Manni)
Giulia Gabrielli
La stanza profonda di Vanni Santoni (Laterza)
La bussola d’oro di Philip Pulman, ma tutta la trilogia di Queste oscure materie sarebbe ancora meglio (Salani)
Dal tuo terrazzo si vede casa mia di Elvis Malaj (Racconti edizioni)
Fisica della malinconia di Georgi Gospodinov (Voland)
L’eroe di David Rubin (Tunuè)
Nicola Vacca
Se mi tornassi questa sera accanto di Carmen Pellegrino (Giunti)
Nella perfida terra di Dio di Omar Di Monopoli (Adelphi)
Propizio è ove recarsi di Emmanuel Carrère (Adelphi)
Cacciatori nel buio di Lawrence Osborne (Adelphi)
Respira di Robero Saporito (Miraggi edizioni)
Lucilla Parisi
What happened Miss Simone? Alan Light (Il Saggiatore)
L’uccello che girava le viti del mondo Murakami Haruki (Einaudi)
33 artisti in 3 atti Sarah Thornton (Feltrinelli)
Il muggito di Sarajevo Lorenzo Mazzoni (Spartaco)
Confesso che ho vissuto Pablo Neruda (Mondadori)
Oscar Ink, la nuova etichetta di graphic novel della Mondadori, sta pubblicando una delle serie a fumetti più interessanti di questi ultimi anni, Monstress edita dalla Image Comics, realizzata a quattro mani da Marjorie Liu e Sana Takeda e vincitrice recentemente del prestigioso Hugo Award.

“Io e Lui”, libro datato 1971, fu accolto dalla critica dell’epoca con un certo snobismo e pregiudizio immotivato, sicuramente a causa di una scabrosità di argomento.
Niente si può comprendere della sua opera se prima non ci rendiamo conto di essere di fronte a una coscienza che non trova mai pace, esasperata da se stessa e tuttavia tenacemente vigile; a uno scrittore, a un uomo, che non si è mai nascosto dietro le sue paure, consapevole che è proprio il pungolo della paura – quando la si affronti a viso aperto- a renderci lucidi, a rivelarci la vera natura delle cose smascherando tutte le convenzioni legate al vivere e al suo perdere terreno.
“ Se si girava a guardare com’erano andate le cose, la risposta era già pronta. Ma valeva la pena guardarsi indietro quando la vita scorreva in avanti ?”
Minneapolis, novembre. Il Crematore sceglie le sue vittime, le cosparge di liquido infiammabile e le brucia. Il suo piacere mentre le osserva morire è immenso. Il suo godimento mentre le ascolta urlare nell’orrore della morte, non ha prezzo. Kate Conlan, avvocato. Bellissima quarantaduenne con un passato nell’Fbi al Centro Nazionale Analisi Crimini Violenti. John Quinn, profiler dell’Fbi. Preparato, attento, affascinante. I due si conoscono molto bene, hanno avuto una relazione in passato e i loro sentimenti sono in sospeso. L’indagine che seguiranno insieme sarà difficile e solcata da piste oscure. Il Crematore ha scelto Jillian, figlia di un famoso miliardario. Di lei nessuna traccia. Solo scene del crimine allucinanti, che provocano nausea e senso di oppressione. Solo il faccia a faccia tra i bravi investigatori e quelli ingolfati nel sistema politico americano. I piani alti insistono per convocare una prima conferenza stampa. Pretendono un identikit del presunto serial killer. Compare una giovane testimone, da proteggere … Un mix letale di azioni e reazioni scatenerà istinto di sopravvivenza e voglia di fermare l’assassino. Quinn è determinato, osserva, valuta e inizia a tracciare un possibile profilo del Crematore. Non è facile, perché potrebbe essere chiunque. L’indagine si trasforma in un testa a testa fra Kate, John e il killer. Tutti controllano tutti, o almeno cercano di farlo. Tutti hanno bisogno di sicurezza, per scacciare i demoni che li soffocano. Tutti soffrono, per quello che hanno vissuto e che non li abbandona mai, nemmeno nei sogni. Si scava nel privato delle vittime, si affrontano le famiglie che reggono un peso enorme sul cuore. Si racconta il silenzio del dolore, rinchiuso in contenitori ermetici. Si parla di amore malato, distorto, colpevole.
Se a innamorarsi sono capaci tutti, l’arte di coltivare un amore invece richiede impegno e qualità che mettono in gioco davvero gli innamorati a cui nessuno ha insegnato cosa succede dopo il celebre “vissero felici e contenti” delle favole. Di questa arte ci parla La Giusta Mezura, bellissima graphic novel virata al blu di Flavia Biondi, storia di un amore unico, e nello stesso tempo simile a tanti altri, quotidiano, dalle sfumature inaspettate.



























