«La maggior parte dei morti tace. Per i poeti non è così. I poeti continuano a parlare». Questo è uno degli insegnamenti di Tumbas. Tombe di poeti e pensatori, scritto dall’olandese Cees Nooteboom e pubblicato in Italia da Iperborea. Il libro dello scrittore olandese è una sorta di lungo pellegrinaggio alla scoperta e al mantenimento vivo della memoria di poeti, scrittori e pensatori di diverse epoche storiche, attraverso la visita alle loro sepolture. Quello che Tumbas consente a noi lettori, è di esplorare attraverso l’esperienza personale dell’autore i luoghi di sepoltura delle personalità letterarie e culturali, narrate nelle pagine del libro. Le lapidi che lo scrittore incontra sul suo cammino non solo portano all’occhio di chi legge i dati anagrafici dell’intellettuale sepolto, ma le parole su di esse incise aiutano a conoscere lo scrittore defunto e un po’ di quello che fece in vita. Queste pietre sepolcrali sono come dei libri che Nooteboom “sfoglia”, per portarci a leggere e conoscere la tomba di Marcel Proust al Père Laschaise, o a camminare nella verde natura dell’isola di Samoa per visitare la tomba di R.L. Stevenson. Solitaria e raminga è la tomba di Italo Calvino, mentre quella di Leopardi è lì da secoli su una collinetta sopra Napoli. Tumbas parte dalle sepolture fisiche di questi uomini e donne di cultura, che l’autore stesso è andato a cercare, girando per il mondo. Ogni sepoltura, visitata e raccontata, trascina i lettori dentro gli universi intellettuali di persone che con il loro lavoro di penna, lettere e carta hanno influenzato e, in certi casi, cambiato la cultura e la società. Quello che emerge non è solo la scoperta dei luoghi, dove persone come Melville, Ezra Puond, Gregory Corso, Nabokov o Shelley e Keats sono sepolti. Il percorso compiuto da Cees Nooteboom è quello che permette a questi defunti letterati di rivivere non solo nei loro testi (poesie, romanzi, saggi scritti), ma anche nel ricordo di chi volendo, dopo la lettura del libro, potrebbe andare a rendere loro omaggio. L’autore non si limita a mostrarci e indicarci dove i sepolcri si trovano. No. Ogni tomba visitata scatena nello scrittore olandese pensieri, riflessioni e ed emozioni che ci fanno capire quanto importati sono stati per lui questi intellettuali. I corpi fisici dei tanti scrittori raggruppati nel libro di Nooteboom oggi non ci son più, ma la loro memoria rivive nelle loro eterne case di pietra e nelle opere che li hanno consacrati nella grande memoria del mondo. Tumbas di Cees Nooteboom è un libro che ci stuzzica ad andare a rileggere i testi dei vari scrittori protagonisti ma, allo stesso tempo, ci invita a mantenere viva la foscoliana corrispondenza di amorosi sensi con coloro che abbiamo amato o incontrato nel nostro cammino di vita. Intense e molto funzionali alla resa del libro e alla sua efficacia sono le foto fatte alle tombe da Simone Sassen. Traduzione Fulvio Ferrari.
Cees Nooteboom autore di romanzi, poesie, saggi e libri di viaggio, è ritenuto «una delle voci più alte nel coro degli autori contemporanei» (The New York Times), tradotto in più di trenta paesi e insignito di numerosi premi letterari, paragonato dalla critica a Borges, Calvino e Nabokov. Nato all’Aia ed eterno viaggiatore, si è rivelato a soli ventidue anni con Philip e gli altri e ha raggiunto il successo internazionale con romanzi come Rituali e Il canto dell’essere e dell’apparire. Tra le ultime sue opere pubblicate da Iperborea, Le volpi vengono di notte, Avevo mille vite e ne ho preso una sola e Tumbas.
Source: libro inviato dall’ editore, ringraziamo Francesca dell’Ufficio Stampa Iperborea.
Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

: Mimmo Oliva
Quante volte noi lettori avremmo voluto leggere uno dei romanzi considerati classici della letteratura mondiale, ma tra una cosa e l’altra non ci siamo mai avvicinati alle loro pagine? A me è successo alcune volte, ma oggi, per avvicinare ai classici letterari i giovani lettori e anche gli adulti, la casa editrice Einaudi Ragazzi ha creato l’interessante progetto “IN POCHE PAROLE”, una nuova collana di libri che con una modalità inedita aiuterà il lettore ad avvicinarsi ai grandi nomi e alla letteratura dei classici. La collana metterà radici nelle librerie il 13 maggio, lo stesso giorno in cui sarà presentata la Salone del libro di Torino, e permetterà a tutti coloro che non si sentono “forti lettori” di conoscere e scoprire i testi inseriti nell’ olimpo della letteratura mondiale. I libri della collana “IN POCHE PAROLE” saranno il mezzo ideale per apprendere in modo immediato e semplice opere memorabili come: Delitto e castigo, Orgoglio e pregiudizio, Il fu Mattia Pascal. Attenzione, la nuova collana della Einaudi Ragazzi non è una raccolta di riduzioni, di estratti o riscritture dei testi originari. No. Il progetto della Einaudi Ragazzi mette in atto un’accurata operazione di racconto dei classici, affidata alla scrittura di autori come Pierdomenico Baccalario, Davide Morosinotto, Paola Capriolo, Guido Sgardoli. L’intento della collana “IN POCHE PAROLE” non è quello di sostituire l’esperienza della lettura dei testi originali, ma di incentivarla, per far sì che i classici diventino opere letterarie davvero alla portata di tutti. Il lettore potrà quindi avvicinarsi ai personaggi e agli immortali intrecci narrativi, grazie ad un percorso di lettura che aiuterà il fruitore ad avere un approccio morbido con le eventuali asperità del testo originale. Un piccolo dettaglio tecnico tutti i libri in uscita hanno 112 pagine ed un costo di 8 euro.
Yeruldelgger regardait avec horreur ce que sa Mongolie pouvait devenir. Dans les forêts dépecées, il voyait ses steppes lardées de mines à ciel ouvert. Dans les quartiers d’isbas de mauvais bois où se résignait un sous-prolétariat désœuvré, il reconnaissait ceux des yourtes à Oulan-Bator où se desséchaient les vieilles grands-mères pendant que les vieux nomades s’imbibaient de vodka chinoise de contrebande. Et les mêmes immeubles à la soviétique qui se délitaient entre des route précaires et des rues défoncées. Il sentit son âme enfler d’un terrible découragement. 

Buongiorno signora Littlefield. Grazie per aver accettato questa mia intervista e benvenuta sul blog Liberidiscrivere. Raccontaci qualcosa di te. Chi è Sophie Littlefield? Punti di forza e di debolezza.


Riflettevo (non c’è niente di meglio da fare nelle noiose domeniche pomeriggio). Vi ricordate la storia che lega dinosauri e blog? Evan Williams, cofondatore di Twitter e CEO di Medium, l’anno scorso al Summit i2 a San Francisco se ne uscì con una bizzarra profezia che gettò il web nel caos (durò poco, come sempre, il tempo di metabolizzare le notizie ormai è velocissimo). Vi rimando a questo articolo per rinfrescarvi la memoria. 

























