Archive for the ‘Rubriche’ Category

:: Liberi junior – Mai visto un regalo così brutto! e Non sopporto le vacanze! di Gérard Moncomble e Frédéric Pillot (Gallucci editore 2020) a cura di Giulietta Iannone

9 novembre 2020

Oggi vi parlo di due libri illustrati per bambini, usciti questa estate per Gallucci editore: Mai visto un regalo così brutto! e Non sopporto le vacanze! della serie Ciao sono Frida Miao. Sono due piccoli albi con bellissime illustrazioni a colori (facili da copiare), io me ne sono innamorata subito. Se amate i gatti poi non dovete perderli. Appartengono alla collana prime letture con EasyReading Font (Dyslexia friendly) e sono simpatici e divertenti, la lettura ideale per chi appunto sta ancora imparando. Il testo è di Gérard Moncomble, i disegni di Frédéric Pillot. La traduzione dal francese di Marina Karam. Consigliati dai 7 anni in su.

Gérard Moncomble (1951) a nove anni batteva sulla macchina da scrivere con due dita e ancora oggi compone così i suoi testi. Vive in mezzo ai boschi, nel Sud-Ovest della Francia, con una gatta che ha ispirato le avventure di Frida.

Frédéric Pillot è un illustratore di libri e riviste per bambini e ragazzi molto conosciuto in Francia.

Regine, draghi e guerrieri, la guida non ufficiale a Game of Thrones, di Elena Romanello

1 ottobre 2020

Sono appassionata di fantasy e di serie TV da anni per non dire da decenni, e ovviamente non potevo mancare di vedere nell’ultimo decennio uno dei cult, Game of Thrones, o Il trono di spade, ispirata alla saga di George R. R. Martin, di cui aspetto con spasmodica attesa gli ultimi libri, anche se comincio a perdere ogni speranza.
Nella mia ormai continua attività di scrittura sulla cultura nerd, geek e otaku, non potevo non occuparmi di Game of Thrones; avrei voluto aspettare che uscissero gli ultimi due libri e magari il prequel televisivo, ma visto che i tempi si dilatavano, ho preferito concentrarmi comunque su otto stagioni uniche e sul mondo ad esse collegate.
Ho intrapreso quindi un bel viaggio nel mondo di Westeros, senza dimenticare gli altri libri di Martin, molto interessanti, e i precedenti del fantasy in letteratura, cinema e soprattutto televisione. Ovviamente la guida alle otto stagioni, con episodi, interpreti, personaggi e tematiche, ha la parte del leone.
Ho apprezzato di Game of Thrones la costruzione di un mondo complesso con richiami a varie epoche storiche della vita reale, i personaggi, dove nessuno è un eroe assoluto, e i colpi di scena, oltre allo stile di realizzazione, davvero cinematografico: non sono molte le serie che hanno cambiato la televisione, Twin PeaksX-FilesLostBuffy, ma credo che a questa galleria bisogna aggiungere Game of Thrones.
La mia casata preferita è quella Stark, di cui amo in particolare Arya, una Lady Oscar in erba più spietata, ma apprezzo anche vari altri personaggi, come Tyrion, Brienne, Jorah Mormont e Petyr Balish, detto Ditocorto.
Riguardo al finale, io, da brava fan storica di Riyoko Ikeda, temevo un’ecatombe in stile Lady Oscar che non c’è stata, che non avrebbe risparmiato Tyrion e una sorella Stark. La morte di Daenerys era prevedibile, così come quelle di Jaime e Cersei, che avrei però voluto più eroiche e tragiche.
Ovviamente, adesso aspetto i prossimi libri e il prequel e chissà che poi non torni a scrivere qualcosa in tema, per ora mi sto occupando di streghe, di fantasy organizzato in maniera enciclopedica e di serie televisive fantascientifiche.

“Il lottatore mascherato” e “Dorothy Superfashion”, Igor De Amicis, Paola Luciani (Lapis 2020) a cura di Viviana Filippini

18 luglio 2020

LAB, ossia la Lega Anti Bulli, è la nuova collana di libri editi dalla casa editrice Lapis, con i testi di Igor De Amicis e Paola Luciani.  I primi due volumi dei quali vi parlo sono “Il lottatore mascherato” e “Dorothy Superfashion”. Nel primo libro il protagonista Arnold è l’ultimo arrivato nella sua scuola e l’essere nuovo, il vestire a modo proprio senza seguire tanto le mode e il non conoscere nessuno lo porta ad essere preso di mira da Calzino Joe. Arnold sarà vittima, senza una ragione precisa, di Joe e del sua tremenda e puzzolente calza. Non solo, perché Arnold, proprio quando credeva di essere un po’ tranquillo, si troverà catapultato nella squadra dei LAB (Lega Anti Bulli), dove con Allison e gli altri compagni di avventura cercheranno di contrastare i bulli. In questo primo libro Arnold avrà modo di parlare di suo nonno, un lottatore di wrestling misteriosamente scomparso mentre si trovava in Oriente a fare degli incontri relativi alla sua disciplina sportiva. Quando i suoi nuovi amici scopriranno di chi è parente il loro amico, dimostreranno di avere una grande conoscenza e ammirazione del nonno lottatore di Arnold. Il secondo testo della LAB -“Dororthy Superfashion” – ha invece per protagonista principale Alison, la quale dovrà appunto combattere Dorothy per difendere i deboli. La ragione? Dorothy, esperta e appassionata di moda è l’incubo di tutte le ragazze della scuola, spesso e volentieri bersagliate da Dorothy sul suo blog. Secondo Arnold e compagni solo Alison la può fermare. I due romanzi della serie Lega Anti Bulli, editi da Lapis, hanno per protagonisti dei ragazzini che appartengono ad una squadra speciale interessata a difendere coloro che vengono presi di mira dai cattivi di turno. Tra di loro ci sono ex prepotenti che hanno deciso di redimersi e vittime di bullismo pronte a tutto per difendere i più deboli. In che modo: preparandosi con duri allenamenti e intervenendo sul posto in caso di bisogno. Il tutto in abiti mascherati per restare in incognito. Uno degli aspetti interessanti di questi due testi è che quando i componenti della LAB si travestono, indossando le loro originali maschere, ogni dubbio, timore o paura, scompaiono per lasciare spazio al grande coraggio dei protagonisti, in grado di compiere atti eroici in difesa dei più indifesi che non reagisco ai soprusi, ma subiscono. I libri di De Amicis e della Luciani sono romanzi corali dove i primi attori sono i diversi componenti della LAB. Questi adolescenti dimostrano non solo come il cattivo in certi casi possa redimersi e diventare buono, ma sono la dimostrazione di come l’unione faccia la forza, e che quella volontà di agire a fin di bene per tutelare il prossimo è quella che anima Arnold e il gruppo di suoi amici mascherati. I libri sono corredati dalle simpatiche illustrazioni di Tambe. Dai 10 anni in poi.

Igor De Amicis è Commissario di Polizia Penitenziaria e ha scritto numerosi racconti presenti in diverse antologie e sul web, alternando storie per ragazzi a racconti e romanzi polizieschi. È coautore con Trisi Fiammetta e Raciti Annamaria del libro “Il carcere aperto. Un bilancio sociale delle nuove modalità di esecuzione della pena” (Galaad Edizioni 2014), e con Paola Luciani di “Il mare quadrato” (Coccole Books, 2014), “Giù nella miniera” (Einaudi Ragazzi, 2016) e “Fugees football club” (Einaudi, 2019).

Paola Luciani è nata a Roma nel 1964. Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma con specializzazione in cinema d’animazione, ha lavorato in studi di animazione per la tv e il cinema e come illustratrice di libri. Fra i suoi libri si citano: “La scatola arancione” e “A come meraviglia”(Biblioteca dei leoni).

Source: richiesto dal recensore all’editore. Grazie all’ufficio stampa Lapis. Grazie ad Agnese Ermacora.

:: Il più bel libro di Dame Agatha Christie

29 maggio 2020

dame agatha christie

1920 Poirot a Styles Court The Mysterious Affair at Styles
1922 Avversario segreto The Secret Adversary
1923 Aiuto, Poirot! The Murder on the Links
1924 L’uomo vestito di marrone The Man in the Brown Suit
1925 Il segreto di Chimneys The Secret of Chimneys
1926 L’assassinio di Roger Ackroyd The Murder of Roger Ackroyd
1927 Poirot e i quattro The Big Four
1928 Il mistero del treno azzurro The Mystery of the Blue Train
1929 I sette quadranti The Seven Dials Mystery
1930 La morte nel villaggio The Murder at the Vicarage
1931 Un messaggio dagli spiriti The Sittaford Mystery
1932 Il pericolo senza nome Peril at End House
1933 Se morisse mio marito Lord Edgware Dies
1934 Assassinio sull’Orient Express Murder on the Orient Express
Perché non l’hanno chiesto a Evans? Why Didn’t They Ask Evans?
1935 Tragedia in tre atti Three Act Tragedy
Delitto in cielo Death in the Clouds
1936 La serie infernale The A.B.C. Murders
Non c’è più scampo Murder in Mesopotamia
Carte in tavola Cards on the Table
1937 Due mesi dopo Dumb Witness
Poirot sul Nilo Death on the Nile
1938 La domatrice Appointment with Death
Il Natale di Poirot Hercule Poirot’s Christmas
1939 È troppo facile Murder Is Easy
Dieci piccoli indiani Ten Little Niggers
1940 La parola alla difesa Sad Cypress
Poirot non sbaglia One, Two, Buckle My Shoe
1941 Corpi al sole Evil Under the Sun
Quinta colonna N or M?
1942 C’è un cadavere in biblioteca The Body in the Library
Il ritratto di Elsa Greer Five Little Pigs
Il terrore viene per posta The Moving Finger
1944 Verso l’ora zero Towards Zero
C’era una volta Death Comes as the End
1945 Giorno dei morti Sparkling Cyanide
1946 Poirot e la salma The Hollow
1948 Alla deriva Taken at the Flood
1949 È un problema Crooked House
1950 Un delitto avrà luogo A Murder is Announced
1951 Il mondo è in pericolo They Came to Baghdad
1952 Fermate il boia Mrs McGinty’s Dead
Miss Marple: giochi di prestigio They Do It with Mirrors
1953 Dopo le esequie After the Funeral
Polvere negli occhi A Pocket Full of Rye
1954 Destinazione ignota Destination Unknown
1955 Poirot si annoia Hickory Dickory Dock
1956 La sagra del delitto Dead Man’s Folly
1957 Istantanea di un delitto 4.50 from Paddington
1958 Le due verità Ordeal by Innocence
1959 Macabro quiz Cat Among the Pigeons
1961 Un cavallo per la strega The Pale Horse
1962 Assassinio allo specchio The Mirror Crack’d from Side to Side
1963 Sfida a Poirot The Clocks
1964 Miss Marple nei Caraibi A Caribbean Mystery
1965 Miss Marple al Bertram Hotel At Bertram’s Hotel
1966 Sono un’assassina? Third Girl
1967 Nella mia fine è il mio principio Endless Night
1968 Sento i pollici che prudono By the Pricking of My Thumbs
1969 Poirot e la strage degli innocenti Hallowe’en Party
1970 Passeggero per Francoforte Passenger to Frankfurt
1971 Miss Marple: Nemesi Nemesis
1972 Gli elefanti hanno buona memoria Elephants Can Remember
1973 Le porte di Damasco Postern of Fate
1975 Sipario Curtain
1976 Addio Miss Marple Sleeping Murder
2014 Il segreto di Greenshore Hercule Poirot and the Greenshore Folly

Allora per circoscrivere la sconfinata opera dell’autrice ci focalizzeremo sui romanzi, e ogni partecipante può scegliere ben tre titoli dell’autrice. Vincerà il libro pià votato, sono molto curiosa, naturalmente metterò anche i miei tre romanzi preferiti.

Votate nei commenti!

A voi!

:: Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore 2020

23 aprile 2020

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Oggi è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore 2020 promossa dall’Unesco e anche Liberi di scrivere si unisce alle celebrazioni in corso in tutto il mondo.

Tra le iniziative, una delle più significative è la:

Maratona letteraria in streaming

Utilizzando poi l’hashtag #CapolavoriDellaLetteratura potete commentarla nei principali social e partecipare anche voi.

Non che ci occupiamo di promuovere libri 365 giorni l’anno non possiamo che apprezzare questa riscoperta dell’importanza dei libri e della lettura vera ancora di salvataggio in questi giorni difficili che tutti stiamo vivendo.

Perchè un libro salva la vita, a volte letteralmente, consentendoci di stare a casa conservando il nostro equilibrio.

Tanti gli artisti che si stanno impegnando con grande passione condividendo i loro talenti.

Vi invito a partecipare tutti e parlarci qui nei commenti dei libri che avete più amato.

Buon World Book and Copyright Day a tutti!

:: Tanti libri belli per i piccoli lettori

22 aprile 2020

Bentrovati su Liberi di scrivere, oggi vorrei parlarvi di alcuni libri dedicati ai piccoli lettori. Tra il gioco e le attività scolastiche a distanza c’è posto anche per un buon libro e infatti qui ve ne indicherò alcuni per tutte le fasce di età, sia per i più piccini che per i ragazzi ormai grandi.

Iniziamo con La grande orchestra di Caroline Laffon e disegni di Gaia Stella, nella bella traduzione dal francese di Camilla Diez. Albo illustrato a colori, rilegato, consigliato dai 6 anni in su è un libro bellissimo per piccoli musicisti in erba. Gli insegna infatti a scoprire la musica e i più importanti strumenti musicali, da quelli più antichi ai più moderni, le loro storie e i loro suoni. Educativo e divertente è un ottimo premio se fanno tutti i compiti. Gallucci Editore.

Caroline e Martine Laffon si interessano da tempo alla divulgazione scientifica e alla trasmissione della cultura. Hanno scritto la serie di Pico convinte che sia importante offrire ai bambini, anche molto piccoli, gli strumenti per adattarsi al mondo intorno a loro e alle situazioni che vivono, incoraggiando la loro futura indipendenza.

Gaia Stella è nata nel 1982 a Milano, dove si è diplomata allo IED e attualmente vive e lavora come illustratrice e grafica. Ha progettato e illustrato diversi albi per editori italiani e stranieri.

La grande orchestra

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Poi c’è Il libro che non sopportava i bambini di Christine Naumann-Villemin, con i meravigliosi disegni di Laurent Simon. Età consigliata dai 4 anni in su. Incantevole e colorato, rilegato, traduzione di Emanuelle Caillat. Gallucci Editore.

Christine Naumann-Villemin ha lavorato come logopedista e ha cominciato a inventare delle storie per aiutare i suoi piccoli pazienti.

Laurent Simon, assieme alla moglie, anche lei illustratrice, ha lavorato nella pubblicità prima di pubblicare una quindicina di titoli per bambini.

Il libro che non sopportava i bambini

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E infine per i più grandi, dagli 8 anni in sù, un vero libro fatto di parole, un romanzo d’avventura per ragazzi di Luca Poldelmengo dal titolo Valerio e la scomparsa del professore Boattigre. Disegni di Manola Caprini. Gallucci Editore.

Luca Poldelmengo è autore di vari romanzi gialli e noir. Ha inoltre firmato soggetti e sceneggiature per il cinema, a partire dal noir Cemento armato (2007). Padre di due bambini, con il libro Valerio e la scomparsa del professor Boatigre ha esordito nella narrativa per ragazzi.

Manola Caprini (Teramo, 1979) fin da piccola ha amato disegnare e sfogliare libri illustrati. Anni dopo il diploma al Liceo artistico ha cominciato a illustrare manuali scolastici e dal 2010, come freelance, albi pubblicati da alcuni dei principali editori francesi, belgi, canadesi e italiani. Vive a Teramo con i suoi due gatti.

Valerio e la scomparsa del professore Boattigre

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Alla prossima con tante altre novità per i piccoli grandi lettori.

Source: inviati dall’editore. Ringraziamo Marina Fanasca dell’Ufficio stampa Gallucci.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: VersOriente – Il ciliegio del mio nemico Ting-Kuo Wang (Neri Pozza 2018) a cura di Giulietta Iannone

6 aprile 2020

Il ciliegio del mio nemico

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La scorsa estate (sembra un secolo fa ormai) ho letto un libro delizioso, dal titolo Il ciliegio del mio nemico (My Enemy’s Cherry Tree, 2015) dello scrittore taiwanese Ting-Kuo Wang, nato a Taipei nel 1955. Un gioiellino della letteratura cinese contemporanea, celebrato da Asia Weelky come una delle opere dell’anno, che ha il dono raro  di trasportare il lettore in un mondo antico e rarefatto, (sebbene sia una storia contemporanea) in cui ogni gesto, ogni rito, ogni lento accadere delle cose si fa prezioso, e unico. Se vogliamo il libro è la storia di un amore perduto, quello del protagonista (narratore in prima persona della storia di cui non conosceremo mai il nome) e della moglie Qiuzi. Cosa ha determinato la fine di questo amore? Perchè il destino ha portato Qiuzi a lasciare il marito? E chi è Luo Yiming, alto dirigente bancario in pensione? Il lettore avrò il tempo di scoprirlo, pagina dopo pagina, ascoltando gli echi del tempo, e la magia tutta orientale che fa della lentezza un’arte che accompagna il divenire del mondo. Ting-Kuo Wang è uno scrittore dotato di grande talento e umanità, e riesce con tratti delicati e lievi a narrare una storia in cui l’infelicità e la solitudine non sono esattamente una colpa. Al destino non ci si può opporre sembra dire piano, sottovoce, chiedendosi se un marito tradito ha o no il diritto di vendicarsi. Vendicarsi di cosa dopotutto? I sentimenti, sebbene così preziosi, sono fluttuanti, rari e fragili, se sono veri e sinceri, e molto spesso non dipendono da noi, hanno vita propria. Ripercorrendo a ritroso la vita del protagonista si può cercare l’attimo in cui tutto è precipitato, i motivi che hanno spinto la moglie a lasciarlo. Ma forse non è quello l’importante. Romanzo sull’amore, sulla sua fragilità, e la sua forza. Di una bellezza delicata e resiliente. Saprà stupirvi, e tenervi compagnia. Ve lo consiglio.

Wang Ting-KuoTing-Kuo Wang è nato nel 1955 a Taipei, Taiwan. Ha iniziato a scrivere racconti all’età di diciassette anni.

Il ciliegio del mio nemico è il suo primo romanzo, celebrato da Asia Weekly come una delle opere dell’anno.

Source: libro inviato dall’editore. Ringraziamo Daniela dell’Ufficio stampa Neri Pozza.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Nota: disponibile anche in ebook, in alternativa scegli il punto di consegna e ritira quando vuoi.

:: Liberi junior – Si può toccare l’arcobaleno? e Si può fare solletico a una tigre? di Sue Nicholson, disegni di Lalalimola, traduzione di Martina Rinaldi (Gallucci Editore 2019) a cura di Giulietta Iannone

4 aprile 2020

Si può toccare l'arcobaleno

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Oggi vi parlo di due simpatici albi, in copertina lucida cartonata, della collana Chi lo sa? di Gallucci Editore: Si può toccare l’arcobaleno? E tante altre fantastiche curiosità sul nostro pianeta! e Si può fare solletico a una tigre? E tante altre fantastiche curiosità sugli animali.

Colorati, divertenti, utili questi albi insegnano ai bambini e ai ragazzi come la curiosità verso il mondo che li circonda possa portarli ad ampliare le loro conoscenze della natura, del pianeta e degli animali. Perchè viviamo in un mondo meraviglioso, che va tutelato, ed è bene che già da piccoli i nostri figli scoprano quanti misteri e quante stravaganze esistano in natura.

Si può toccare l’arcobaleno è dedicato ai misteri e alle mille curiosità legate al nostro pianeta, casa comune di tutta l’umanità. Si può stare in piedi su una nuvola? Ma la terra ha un tetto? Di cosa è fatto il sole? Dove vanno le stelle al mattino? E tante altre domande simili troveranno finalmente una risposta, chiara ed esauriente, scientificamente valida ma veicolata in modo divertente e spiritoso con disegni buffi e allegri, e frasi brevi ma dettagliate.

Si può fare solletico a una tigre

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Si può fare solletico a una tigre? invece è dedicato al magico mondo degli animali dai più minuscoli ai più grandi. Perchè le coccinelle hanno i pois sul dorso? Ve lo siete mai chiesto? Bene io non lo sapevo ma per ogni pois c’è una funzione che la natura ha ideato. E sapete quale è l’animale più puzzolente? Forse sì, ma non è il solo e anche quasta volta la selezione naturale ha ideato un metodo ignegnoso per aiutare gli animali a difendersi e a sopravvivere. E poi Gli squali si lavano i denti? questa curiosità farà sorridere la mia amica Lucia.

Bene è tutto, per oggi almeno, ma tornerò nei prossimi giorni con altri libri per bambini e ragazzi.

Sue Nicholson, dopo aver lavorato nell’editoria, si è dedicata alla scrittura di libri per tutte le età e degli argomenti più vari, soprattutto per i più piccoli.

Lalalimola è un’artista spagnola, che vive a Barcellona. Ha lavorato come designer, ha insegnato disegno all’università di Valencia e ha poi deciso di dedicarsi alle illustrazioni, per bambini e non solo.

Source: libri inviati dall’editore al recensore. Ringraziamo l’ufficio stampa Gallucci.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Nota: età dai 4 anni, puoi scegliere il punto di consegna e ritirare quando vuoi.

:: Rosa d’Oriente Tè verde e Il ciliegio del mio nemico di Ting-Kuo Wang

3 aprile 2020

Rosa d'Oriente Tè verdeOggi vi parlo di un tè delizioso, leggero, dolce, Rosa d’Oriente Tè verde, della famiglia dei tè verdi, consigliati al mattino essendo molto depurativi dalle scorie della notte. Questo è ottimo e speziato, composto di sencha cinese, gunpowder, Wu Lu, Pai Mu tan, Jasmin, erba cedrata, boccioli di roselline, fiori di calendula, aroma di mango e rosa, e fiordaliso.

Un tè ricco, come potete vedere anche dall’immagine. Se lo assaggerete scoprirete uno dei tè verde migliori della collezione. Bevo molti tè in questi giorni (ormai senza zucchero, per aiutare la linea, e perchè lo zucchero ormai ho imparato depotenzia le difese battericide dell’organismo). Senza essere una cura miracolosa, bere tè fa bene, disinfetta le vie urinarie, pulisce stomaco e intestino naturalmente. E drena i reni. Dove ristagnano batteri, virus e scorie.

Se è gradevole dunque ancora meglio, se è fatto con essenze e componenti di pregio beh vale tutti i soldi che costa (7, 20 E all’etto).

Se volete provarlo lo trovate a questo link.

Per una preparazione ottimale

vi rimando agli articoli precedenti qui:

Consigliati:

Un cucchiaio di tè per persona.
Temperatura dell’acqua di 80 °.
Tempo di infusione da 2 a 3 minuti.

Consiglio goloso

Consiglio di accompagnare Rosa d’Oriente Tè verde, con una fetta di torta Paradiso. La più semplice e buona che c’è.

E ora veniamo al mio consiglio di lettura

Consiglio di sorseggiare Rosa d’Oriente Tè verde leggendo Il ciliegio del mio nemico di Ting-Kuo Wang, tradotto dal cinese da Maria Gottardo e Monica Morzenti, edito da Neri Pozza Editore. Seguirà a breve la recensione.

Source libro: libro inviato dall’editore, si ringrazia l’ Ufficio Stampa Neri Pozza.

Source tè: campione omaggio gentilmente inviato da PETER’S TeaHouse, ringraziamo Mattia dell’ ufficio marketing.

:: E se rileggessimo tutti i Promessi Sposi?

26 febbraio 2020

I Promessi SposiTra quarantene e coprifuochi in questi giorni si sta più tempo in casa, non si può andare a teatro, non si può andare al cinema, non si può andare nei musei, o alle presentazioni dei libri, almeno in alcune regioni, e ammetto non è facile, capisco come si deve sentire chi è agli arresti domiciliari, o anche confinato a casa per motivi sanitari per la salvaguardia di sè stesso e degli altri. Lo so il momento è difficile, in Italia da alcuni giorni viviamo sotto assedio, sprattutto a causa della paura, di contagiarci, di contagiare involontariamente gli altri, di ammalarci con tutte le incognite del caso. Non sottovalutiamo il problema, e seguiamo le indicazioni delle autorità preposte alla nostra sicurezza. Ma ecco teniamoci occupati, nella certezza che bene o male questo periodo difficile finirà, tutte le influenze hanno un inizio e una fine. Lasciamo lavorare i medici, i virologi, gli scienziati e noi che non possiamo fare niente di attivo cerchiamo di passare il tempo in modo proficuo, non sempre attaccati a smartphone e TV. Un telegiornale alla sera è più che sufficiente per capire cosa sta succedendo. Il resto del tempo perchè non lo occupiamo a leggere un classico che non tramonta mai: I Promessi sposi? Bene o male tutti ne abbiamo una copia in casa, di varie edizioni. Ma sul serio, non a capitoli come si faceva a scuola (io a scuola lo odiavo, non capivo cosa ci vedesse Lucia in quel bietolone di Renzo), ma dall’inizio alla fine come un romanzo “normale”. Saprà sorprendervi. Innanzitutto è una storia a lieto fine, insomma la “peste” che colpì Milano in qui tempi lontani alla fine finisce e sia Renzo che Lucia, gli “eroi” del romanzo, possono coronare il loro sogno d’amore. Insomma un po’ di ottimismo ci vuole di questi tempi, ne converrete. Poi è un classico senza tempo, e il Manzoni è meno buonista di quanto si potrebbe pensare. Nella sua analisi di usi e comportamenti è lucido e sferzante, ci presenta molti nostri difetti italici, e anche qualche pregio, e lo fa senza cinismo o cattiveria. Prendete solo l’assalto al Forno delle Grucce, forse vi ricorda qualcosa. Poi è una storia in cui si ride, Manzoni è molto spiritoso, ironico, anche buffo a tratti. Il personaggio di don Abbondio per esempio è molto comico. E si sa ridere fa bene e alza le difese immunitarie. Non scherzo, è vero. Dunque togliamo dalla polvere quel tomo e iniziamo dall’inizio:

«Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.»  

:: Dal libro al cinema: Il medico di corte di Per Olov Enquist a cura di Giulietta Iannone

18 febbraio 2020

Il medico di corteEra alquanto difficoltoso trasformare un romanzo celebrale come Il medico di corte di Per Olov Enquist in un film.
Un romanzo di idee (e di sentimenti), forse più ancora che di personaggi, capace di evocare profonde emozioni nel lettore, rattristato per il terribile destino del re danese Cristiano VII (è una storia vera perlopiù ricavata da fonti e documenti storici, e sicuramente realistica da un punto di vista psicologico in cui gioca molto l’interiorità dell’autore, Per Olov Enquist, che mette molto di sè), e per l’atroce fine del vero protagonista del romanzo, il medico d’Altona Johann Friedrich Struensee, decapitato e letteralmente squartato sulla pubblica piazza per ragioni che approfondiremo nel proseguo della mia analisi.
Insomma si potevano scegliere due strade antitetiche per certi versi: farne un grande e sontuoso affresco storico con maniacale attenzione per musiche, costumi, ambienti, di viscontiana memoria, o scegliere un approccio più intimistico e rarefatto, capace di evocare sensazioni più che di narrare fatti, accadimenti, circostanze.
Royal Affair (En kongelig affære) del regista danese Nikolaj Arcel sceglie un approccio ibrido, puntando molto sul carisma e sulla bravura degli attori, in primis Mikkel Boe Følsgaard, al suo debutto sul grande schermo, capace di rendere umanissimo e simpatico un personaggio scomodo che solo troppo approssimativamente si potrebbe bollare e stigmatizzare come “pazzo”; Trine Dyrholm l’algida Regina Madre Giuliana Maria; Mads Mikkelsen credibile nei panni di Johann Friedrich Struensee appassionato innovatore della società danese, ateo e illuminista, e innamorato della giovane regina Carolina Matilde di Hannover, sottovalutata da tutti forse per il suo aspetto poco appariscente (nella realtà) ma in definitiva una donna dalla tempra d’acciaio, interpretata da una brava Alicia Vikander, forse troppo bella per il ruolo ma capace di dare una certa durezza e un velato distacco al personaggio di per sé luminoso e protofemminista.
Insomma un film riuscito, a me è piaciuto molto e mi ha spinto a leggere il libro da cui è stato tratto. Insomma per una volta il cinema aiuta la letteratura e non la saccheggia, come alcuni ritengono a torto.
Film e libro, a parte superficiali discrepanze (faccio un esempio: nel romanzo la scena del contadino torturato sul cavalletto vede protagonista Struensee e il re Cristiano VII, nel libro invece c’è sempre Struensee ma invece del re la regina Carolina Matilde) mantengono lo stesso spirito e lo stesso ideale di fondo.
Certo il libro permette un maggiore approfondimento di alcune tematiche che nel film sono solo accennate, importante su tutte credo la contrapposizione tra le luminose verità Illuministe (trionfo delle libertà individuali, della giustizia sociale e dell’equità) e l’oscurantismo del pietismo religioso di stampo protestante erede di un’ epoca buia e antiprogressista in cui vigeva la tortura più brutale e le disumane condizioni di servitù dei contadini.
La “Rivoluzione Illuminista Danese” del 1768-1772 o meglio detta l’era di Struensee, che anticipa di qualche decennio la più cruenta Rivoluzione Francese, poi è sicuramente un periodo poco noto all’esterno dei confini della Danimarca, e merito di questo romanzo, e del successivo film, è sicuramente stato quello di farlo conoscere all’opinione pubblica contemporanea.
Paradossale che lo stesso Per Olov Enquist descriva il suo romanzo come una semplice storia d’amore (le venature erotiche e sensuali sono sicuramente più marcate nel romanzo) ma sicuramente questa unica dimensione è riduttiva: è un romanzo che contiene una forte carica morale e una severa critica dei sistemi educativi coercitivi (il povero Cristiano è un esempio dei danni devastanti che ciò provoca), è un inno alla libertà religiosa, sentimentale, etica, è un inno alla solidarietà umana e alla forza necessaria per difendere i propri ideali anche quando il proprio sforzo non è riconosciuto (dai contemporanei perlomeno).
L’ingenuità di Johann Friedrich Struensee, così alieno al grande gioco politico delle alleanze e della “scelta” dei nemici, ne fa certo un personaggio tragico, (seppure incredibilmente moderno, fu uno dei primi per esempio a usare il dentifricio, particolare minimo ma vi dà un idea di quanto fosse estraneo nel suo tempo) sconfitto dalla storia, un vinto se vogliamo che esce di scena nel più barbaro dei modi, pur tuttavia la sua impazienza (quasi avesse saputo del poco tempo che aveva a disposizione) nello sfornare decreti che rivoluzionarono nel concreto l’immobile società danese del tempo, dalla libertà di stampa, al vaccino contro il vaiolo per tutti, agli aiuti per i figli illegittimi, gettano un germe di cambiamento, rendono reale l’utopia e il desiderio di cambiare (in meglio) il mondo. Traduzione di Carmen Giorgetti Cima.

Per Olov Enquist nato nel Nord della Svezia nel 1934, è una delle grandi “coscienze critiche” della società scandinava. Al gusto per l’indagine storica e al desiderio di essere testimone del proprio tempo, aggiunge una capacità di scrittura che gli ha fruttato premi e riconoscimenti in tutto il mondo. Il libro delle parabole è il suo ultimo romanzo pubblicato da Iperborea, dopo il successo de Il medico di Corte (Premio Super Flaiano e Premio Mondello) e de Il libro di Blanche e Marie (Premio Napoli 2007).

Source: libro inviato dall’editore al recensore. Ringraziamo Francesca dell’ufficio stampa Iperborea.

:: Conosci la natura: il Gufo e la Volpe di Renne (Gallucci editore 2020) a cura di Giulietta Iannone

29 gennaio 2020

Dopo l’Orso e il Lupo, è la volta di la Volpe e il Gufo, rispettivamente terzo e quarto volume della serie Nella Natura Incontaminata, edita da Gallucci, collezione cartonata di libri per bambini, che avvicina i più piccoli al mondo della natura e degli animali.
Scritti e disegnati da Renne, vero nome Renée Rahir, illustratrice belga di indubbio talento, capace di unire una spiccata vena poetica a una grande attenzione per i dettagli, gli albi sono indubbiamente bellissimi, e soprattutto utili per ricerche scolastiche e svago.
Insegnano ai bambini dove vivono gli animali, che aspetto hanno, come trascorrono le loro giornate, cosa mangiano, e tante altre piccole e grandi curiosità.
Spesso i bambini possono vedere gli animali selvatici solo allo zoo o nei documentari (forse più indicati per gli adulti), grazie a queste illustrazioni invece avranno modo di vederli, illuminati dalla fantasia, nei loro ambienti naturali simpaticamente accompagnati da didascalie puntuali ed esaustive.
Da bambina amavo disegnare e colorare coi pastelli i miei disegni, queste illustrazioni si prestano ad essere copiate dai più piccoli sviluppando oltre alle loro conoscenze anche il loro talento artistico.
Traduzione dal nederlandese di Claudia Cozzi. Consigliato dai 5 anni in poi.

Renée Rahir (in arte Renne) ha frequentato l’istituto Saint-Luc di Liegi. Ha cominciato con i fumetti, pubblicando le sue storie sulla celebre rivista «Tintin», ma notissime sono anche le sue illustrazioni per bambini e quelle di ambientazione naturalistica.

Source: libro inviato dall’editore al recensore. Ringraziamo l’ufficio stampa Gallucci.