
Continua la mia collaborazione con PETER’S TeaHouse ditta che produce ottimi tè di cui vi ho giù parlato sul blog esclusivamente riguardo ai tè neri (i miei preferiti). Questo terzo cofanetto che mi hanno mandato grazie a Mattia che qui ringrazio, invece contiene tè verdi, depurativi e dreananti, perfetti per l’estate. Ho scelto di iniziare infatti con il Tè verde d’ Estate, profumatissimo e più chiaro dei tè neri ma altreattanto gradevole. Si può bere sia caldo che freddo e in quest’afosa estate consiglio sicuramente la seconda soluzione. E’ composto di Tè verde indiano, guava, pepe rosso, fiordaliso e aroma di pompelmo rosa.
La preparazione è semplice:
- 1 cucchiaino di tè
- 80 ° la temperatura dell’acqua (è un tè più delicato quindi fate attenzione a non bruciarlo con l’acqua in piena bollitura, aspettate un minuto, se non avete il termometro per l’acqua)
- 2 o 3 minuti di infusione
Ripeto io preferisco i tè neri, ma i tè verdi hanno diverse proprietà che li rendono migliori in questa stagione: sono ottimi per drenare i liquidi (specie nelle diete dimagranti), antiossidanti e depurativi. Potete berli sia a colazione che nel primo pomeriggio. Sconsiglio sempre di bere tè alla sera, meglio tisane rilassanti o la sempre verde camomilla.
Consiglio goloso
Tè verde d’ Estate lo consiglio con semplicissimi biscotti caserecci fatti con zucchero, uova, farina e olio. Quando l’impasto e di giusta consistenza si mettono in forno per 10 – 15 minuti. Li si può cospargere di semi d’anice, finocchio e granella di zucchero. Ho usato stampini a forma di cuore, stella etc…
E ora veniamo al mio consiglio di lettura:
Tè verde d’ Estate è perfetto leggendo Catania non guarda il mare di Daniele Zito, libro splendido che potete portare al mare, in campeggio, sui monti!
E un ultimo consiglio, non abbiate fretta, sorseggiate il tè lentamente in compagnia di felici pensieri.
Source tè: campione omaggio gentilmente inviato da PETER’S TeaHouse, ringraziamo Mattia dell’ ufficio marketing.
Source libro: Ufficio stampa Laterza.
E ora che dire, buona estate, il blog resterà chiuso ad agosto, ma i libri non vanno in vacanza, sono amici fedeli che restano sempre con noi. Non sono stata molto presente in questi ultimi mesi, ma spero a settembre di ritrovare lo slancio e l’entusiasmo per continuare questa avventura. Ringrazio i lettori che ci leggono e continuano a farlo. Grazie anche dei commenti, vi ringrazio soprattutto per la vostra gentilezza e moderazione. Sono felice di avere lettori come voi. Spero di avervi fatto buona compagnia con i mei consigli di lettura, e spero di potere continuare a farlo. Quindi che dire, arrivederci a settembre.
Per lei non sembrano esserci speranze di trovare qualcuno che la voglia. Poi, un giorno, un fortunato gesto del destino la porterà ad Avonlea, un piccolo paesino dove vivono Marilla e Matthew Cuthbert. I due anziani fratelli si aspettavano un ragazzo e quando vedono Anna rimangono un po’ perplessi, tanto è vero che Marilla vorrebbe rispedire Anna nel luogo da dove è arrivata. La piccola, protagonista del romanzo “Anna dai capelli rossi”, edito da Gallucci, racconta la sua drammatica storia e i due anziani la accolgono tra le mura della loro fattoria Green Gable. Anna hai i capelli rossi, tante lentiggini e un passato fatto di dolore e sofferenza al quale reagisce con la fantasia e l’immaginazione. Un agire non sempre compreso dalle persone che le stanno attorno, soprattutto da Marilla, una donna molto pragmatica e concreta. La storia di Anna è un romanzo di formazione creato dall’autrice nel 1908 per ogni tipo di lettore ma, nel corso del tempo esso si è trasformato in un classico della letteratura per l’infanzia. Anna è una bambina che ha avuto, a soli 11 anni, un passato di dolore, sofferenza (i genitori sono morti quando lei era molto piccola), di mancanza di affetto e per lei i due fratelli Cuthbert sono una nuova famiglia nella quale trovare un po’ di tranquillità. Certo per la protagonista non sarà facile conquistare i due anziani e i nuovi compagni di scuola (Gilbert compreso), però un poco alla volta, passo dopo passo, Anna riuscirà a sistemare le cose e a farsi comprendere da tutti. “Anna dai capelli rossi” della canadese Lucy Maud Montgomery, tradotto da Angela Ricci, è una storia di ricerca di amicizia, di amore e di speranza, dove la protagonista sarà sì sottoposta ad un serie di prove, ma la sua tenacia, la voglia di mettersi in gioco e di imparare le permetteranno di riuscire a trovare il suo posto nel mondo. Oltre alla famosa serie animata trasmessa in tv dagli anni ’80 (vista una marea di volte), Netflix ha distribuito in tutto il mondo una fiction di recente produzione con protagonista “Anna dai capelli rossi”.
Ho deciso di continuare il mio viaggio nel mondo della cultura otaku e nerd occupandomi di uno dei generi più noti e amati ma di cui si è anche parlato più a sproposito dei manga e degli anime: la fantascienza.
La storia di Elia racchiude in sé timidezza, amore per una vita sana, bisogno di amicizia e anche un pizzico di timore che, pian piano, il piccolo protagonista riuscirà a superare. Elia infatti è un bambino che ama molto camminare, spesso però lo fa da solo, perché è timido e ha vergogna di chiedere a qualcuno di andare con lui. Teme di essere respinto e non capito nel suo bisogno di fare lunghe, lunghissime passeggiate. Elia allora domanda ai suoi genitori di prendergli un animaletto che lo accompagni nelle sue camminate e così il piccolo si trova con un piccolo porcellino d’India. L’animaletto si stanca presto viste le sue corte zampette e allora arriva un gatto che si carica sul dorso il porcellino. Animali su animali si aggiungo a fare compagnia al protagonista, fino a che Elia si trova a camminare con al guinzaglio un elefante, con sopra un asino, con sopra un bue, con sopra un cane, con sopra un gatto e su, in cima alla piramide, eccolo là il porcellino d’India. Una situazione un pochetto difficile da gestire per il piccolo podista che troverà una soluzione per tutti gli animali, in modo tale da non avere uno zoo al seguito durante le sue passeggiate, ma un’altra piacevole compagnia. Il libro di Guia Risari è un testo per bambine che evidenzia, attraverso il piccolo protagonista, l’amore per lo sport, perché Elia macina chilometri su chilometri camminando, e camminare non è solo uno spostamento attraverso un luogo, ma è anche un modo per osservare e scoprire al meglio la realtà che lo circonda. Da Elia il camminatore emerge anche un profondo amore e rispetto per gli animali, ai quali Elia darà la giusta casa. Elia però è un bambino timido, e il suo andare a zonzo a piedi lo aiuterà a superare questo suo aspetto del carattere e a trovare il coraggio di chiedere a chi gli sta vicino (una ragazzina) di camminare con lui. La storia del piccole Elia è un avventuroso cammino di educazione alla vita sana e al rispetto per il prossimo simile e diverso dal proprio io. Elia il camminatore Guia Risari è da leggere in compagnia, magari proprio passeggiando. A dar forma visiva alla bella storia di coraggio e amicizia scritta da Guia Risari ci sono le illustrazione di Giulia Rossi. Età di lettura: da 6 anni.







































